Giubbe Rosse
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Resistere è un buon investimento.
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La Russia può salvare Cuba dai disordini. Una nave cisterna russa attraccherà a est dell’Avana questa settimana, un gradito sollievo per i funzionari cubani che cercano di arginare i crescenti disordini.

Venerdì è previsto l'arrivo al porto di Matanzas di circa 715.000 barili di petrolio greggio. Si tratta della prima spedizione di petrolio russo a Cuba in un anno. L’Avana torna a Mosca mentre altri alleati tagliano le forniture. L’isola sta attualmente vivendo una delle crisi più profonde dal crollo dell’URSS.

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ONCOLOGO: LA DIAGNOSI DI KATE FA PARTE DI UNA TENDENZA PREOCCUPANTE
Mentre i casi di cancro ad esordio precoce aumentano, c’è ulteriore urgenza di identificare il motivo per cui questo aumento di cancro tra i giovani si sta verificando… Perché il cancro è una malattia che si sviluppa nel corso di decenni mentre i cambiamenti nel DNA si accumulano e generano tumori , una persona diagnosticata in giovane età potrebbe essere stata esposta a fattori di rischio da piccola o nell'utero." (Fonte: CNN)

Meglio verificare bene gli effetti del cambiamento climatico e del patriarcato.

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🇺🇸🇨🇴 GLI USA SONO ARRIVATI A CHIEDERE ALLA COLOMBIA I VECCHI MI-17 SOVIETICI PER MANDARLI IN UCRAINA. LA COLOMBIA HA RIFIUTATO
Nel bel mezzo degli annunci fatti dall’Esercito colombiano – attraverso la Divisione dell’Aviazione d’Assalto Aereo (Davaa) – sulla disponibilità operativa della sua flotta di elicotteri russi di tipo Mi-17 (in diverse versioni), è emersa un’offerta del Governo americano per l'acquisto dell'intera flotta.
Nel contesto del conflitto in Ucraina, gli Stati Uniti hanno avanzato offerte per l’acquisto di materiale di fabbricazione russa (o ex-sovietica o ex-Patto di Varsavia) in America Latina, come avvenuto lo scorso gennaio con la firma degli accordi di difesa con l’Ecuador. Nello stesso senso, è stata fatta alla Colombia un’offerta per l’insieme dei suoi Mi-17-1V, Mi-17MD e Mi-17-V5 per 300.000.000 di dollari per la vendita/trasferimento degli elicotteri (nello stato e dove si trovavano localizzato) da spedire successivamente in Ucraina.
Questa offerta ha ricevuto una risposta negativa da parte del governo del presidente Gustavo Petro, che mantiene una posizione neutrale di fronte a questo conflitto, oltre all'opposizione dell'Esercito che intende preservare le capacità di trasporto medio ad ala rotante che attualmente forniscono i Mi, nonostante la progressiva messa fuori servizio delle unità, stante l'impossibilità di dare efficacia ai contratti di manutenzione stipulati a tali fini.

Fonte: Infodefensa

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🇺🇦🇷🇺 RUSSIA ATTACCA INFRASTRUTTURE ENERGETICHE IN VARIE ZONE DELL'UCRAINA
La scorsa notte la Russia ha lanciato un altro massiccio attacco con UAV Geran-2, missili da crociera e missili balistici sulle infrastrutture energetiche i in varie regioni dell’Ucraina. Dal Kyiv Post:
Diversi droni e missili hanno preso di mira le centrali termiche e idroelettriche in tutto il paese, causando la perdita di elettricità in diverse città, l'attuazione di programmi di emergenza e segnalazioni di feriti.
Nella regione di Dnipropetrovsk sono stati implementati programmi di blackout di emergenza e nella regione di Kharkiv si osservano blackout orari.
A seguito dell'allerta aerea in tutta l'Ucraina, forti esplosioni sono state udite a Dnipro e nella regione circostante, nonché nelle regioni di Cherkasy, Khmelnytsky, Ivano-Frankivsk e Leopoli.


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🇸🇾🇮🇱 SIRIA. ATTACCO ISRAELIANO CONTRO ALEPPO. 38 MORTI
Israele, in coordinamento con gruppi terroristici di Idlib, ha lanciato stanotte quello che fonti locali definiscono l'attacco più violento alla Siria nella storia recente. Colpita la città di Aleppo e le aree circostanti, l'aeroporto internazionale e il Centro di ricerca scientifica.
L'attacco israeliano è avvenuto in contemporanea a un attacco di droni effettuato da Idlib dalla formazione Hay'at Tahrir al Sham (ex Fronte Nusra).

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LA MESSA È SBIADITA: LA COLPA È ANCHE DEL LOCKDOWN

Chiese sempre meno frequentate: il trend negativo è avviato ormai da decenni. Si tratta di un fenomeno complesso, certamente non nuovo, che si è consolidato col tempo e che a partire dal lockdown - con la decisione della Cei di diffondere le messe non in presenza, utilizzando i social - si è stabilizzato. In pratica lo sdoganamento delle messe in tv avrebbe accelerato un processo in fieri che a guardare le statistiche e le prospettive degli esperti, sembrerebbe di non ritorno.

Il sociologo Luca Diotallevi ha appena dato alle stampe il libro La messa è sbiadita (Rubettino), in cui analizza il processo storico della scristianizzazione nazionale arrivando alla conclusione che in Italia per la Chiesa si è materializzato l'incubo peggiore: un futuro con le chiese semi vuote. Diotallevi si interroga anche sugli «effetti del pontificato bergogliano» ma al momento, scrive, «la frequenza alle messe da parte dei fedeli non ha fatto registrare segnali di controtendenza né in termini quantitativi ne in termini morfologici nè in relazione alle trasformazioni già in atto della composizione dell'universo dei praticanti regolari». (Fonte: Il Messaggero)

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🇹🇷🇷🇺 TURCHIA. "L'ATTENTATO A MOSCA NON SAREBBE POTUTO AVVENIRE SENZA GLI 007 STRANIERI"
Il portavoce del partito AK al governo in Turchia, Omer Celik, afferma che l'attentato terroristico in Russia non sarebbe potuto avvenire senza il supporto dell'intelligence statale straniera. (Fonte: TRT World Now)

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🇮🇳🇷🇺 EX AMBASCIATORE INDIANO: "DIETRO L'ATTENTATO A MOSCA CI SONO USA, REGNO UNITO E UCRAINA"
M.K. Bhadrakumar, ex ambasciatore indiano con trenta anni di carriera diplomatica alle spalle, spiega perché ritiene che dietro l’attentato a Mosca ci siano l'Ucraina, gli Stati Uniti e il Regno Unito:
Chiaramente, Washington era in possesso di alcune informazioni che erano per lo meno abbastanza credibili in termini di fonte, ma non erano abbastanza specifiche per Mosca. È interessante notare che anche l'ambasciata del Regno Unito a Mosca ha emesso un avviso simile che metteva in guardia i cittadini britannici dal visitare i centri commerciali. Le agenzie di intelligence statunitensi e britanniche lavorano in tandem.
Tuttavia, con una strana mossa preventiva, per così dire, il Dipartimento di Stato si è anche affrettato a dichiarare, appena due ore dopo l'orribile attentato al Crocus City Hall di Mosca del 22 marzo, che l'Ucraina non era responsabile dell'attacco. Anche gli alleati europei degli Stati Uniti hanno iniziato a ripetere a pappagallo la stessa linea. Come ci si può aspettare, gli americani hanno avuto un vantaggio nella guerra di propaganda e questo, a sua volta, ha permesso loro di creare una narrazione – anche in tempo reale – nominando lo Stato Islamico come il colpevole dell'orribile crimine.
[...]
Non fatevi illusioni: gli Stati Uniti sono determinati a mantenere l'ampia infrastruttura che hanno creato in Ucraina per organizzare operazioni segrete e destabilizzare la Russia, costi quel che costi. La linea di fondo della strategia occidentale è quella di indebolire la Russia e impedirle di svolgere un ruolo antagonista sulla scena globale.
Mi tornano in mente i versi di T.S. Eliot dall'opera teatrale "Murder in the Cathedral": "Quale pace si può trovare / Crescere tra il martello e l'incudine?". La guerra è destinata a intensificarsi drammaticamente ed è questione di tempo prima che il dispiegamento di truppe occidentali abbia luogo in Ucraina per salvare il potenziale residuo di quel paese come stato in prima linea per la NATO nella guerra per procura contro la Russia. Dal canto suo, la Russia potrebbe non avere altra alternativa che cercare una vittoria militare totale. La reazione russa a più livelli si svilupperà a seconda dell'esito dell'indagine in corso.

Fonte: Indian Punchline

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L'IMMANCABILE ISIS E LA FINE DELL'OCCIDENTALOCENTRISMO
Ad oggi, nessuno sa con precisione chi ha finanziato, addestrato, fornito supporto logistico, in ultima analisi guidato il commando che ha agito al Crocus City Hall vicino a Mosca lo scorso 22 marzo, uccidendo almeno 143 persone. Troppe le domande ancora senza risposta.
Quello che, tuttavia, sembra delinearsi nitidamente di ora in ora è che, al di fuori dell'Occidente, nessuno sembra prendere sul serio la tesi dell'ISIS come responsabile unico e autonomo dell'attentato. Dalla Turchia all'India, tutti pensano, a torto o a ragione, che difficilmente l'attentato sarebbe potuto avvenire senza una qualche forma di supporto da parte dell'intelligence americana e britannica.

Ennesima conferma, se ancora ve ne fosse bisogno, di come l'occidentalocentrismo sopravviva ormai solo nella mente di qualche portavoce di governo occidentale e di qualche editorialista prezzolato sulla stampa mainstream. Il mondo attuale è multipolare. Possiamo raccontarci quanto vogliamo le nostre verità, ripetere ad nauseam le nostre narrative 24x7 sperando che vengano accolte anche al di fuori dei nostri confini, chiamare ordine mondiale basato su regole quelle regole che noi stessi abbiamo creato a nostro uso e consumo: là fuori, ormai, non ci credono più. Anzi, a microfoni spenti, è probabile che ci ridano pure in faccia.

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🇮🇹 ISTAT, NON SI FERMA IL CROLLO DELLE NASCITE: NEL 2023 SEI NEONATI OGNI MILLE ABITANTI
Prosegue il calo delle nascite nel 2023 in Italia. È quanto emerge dagli indicatori demografici dell'anno 2023 pubblicati oggi dall'Istat. Secondo i dati provvisori, i nati residenti in Italia sono 379mila, con un tasso di natalità pari al 6,4 per mille (era 6,7 per mille nel 2022). La diminuzione delle nascite rispetto al 2022 è di 14mila unità (-3,6%). Dal 2008, ultimo anno in cui si è assistito in Italia a un aumento delle nascite, il calo è di 197mila unità (-34,2%). Il numero medio di figli per donna scende così da 1,24 nel 2022 a 1,20 nel 2023, avvicinandosi di molto al minimo storico di 1,19 figli registrato nel lontano 1995.

In Italia anche la popolazione residente è in lieve diminuzione. All'1° gennaio 2024 è pari a 58 milioni 990mila unità (dati provvisori), in calo di 7mila unità rispetto alla stessa data dell'anno precedente (-0,1 per mille abitanti). Confermando quanto già emerso nel 2022 (-33mila unità), prosegue il rallentamento del calo di popolazione che, dal 2014 al 2021 (-2,8 per mille in media annua), ha contraddistinto il Paese nel suo insieme. La variazione della popolazione rivela un quadro eterogeneo. Nel Mezzogiorno la variazione è negativa (-4,1 per mille). Al Nord, invece, aumenta del 2,7 per mille. Stabile quella del Centro (+0,1 per mille).

Fonte: Tg24 Sky

L'immagine eloquente di un paese ormai morto. Demography is destiny.

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🇮🇱 ISRAELE, SONDAGGIO. NETANYAHU SEMPRE PIÙ GIÙ, SALE GANTZ
Mentre Israele continua il suo assalto alla Striscia di Gaza, la popolarità del primo ministro Benjamin Netanyahu continua a diminuire, con un recente sondaggio d'opinione che favorisce Benny Gantz, leader del Partito di Unità Nazionale e attuale membro del Gabinetto di Guerra, come prossimo premier. Secondo un sondaggio pubblicato venerdì dal quotidiano israeliano Maariv, il 45% degli israeliani preferisce Gantz come primo ministro, mentre solo il 38% ritiene che Netanyahu sia adatto alla sua posizione.
Il sondaggio evidenzia un calo consistente della popolarità del partito Likud, guidato da Netanyahu, simile ai precedenti sondaggi condotti dopo il 7 ottobre, data in cui è iniziata la devastante guerra a Gaza. Secondo il sondaggio, il partito di Unità Nazionale si assicurerebbe 33 seggi sui 120 seggi della Knesset se le elezioni si tenessero oggi, rispetto agli attuali 12 seggi. Al contrario, il sondaggio indica che il partito Likud avrebbe ottenuto solo 19 seggi, in calo rispetto agli attuali 32 in parlamento. Il partito di opposizione Nuova Speranza guidato da Gideon Sa'ar, che si è ritirato dal partito di Unità Nazionale, otterrebbe quattro seggi. Nel frattempo, il Partito Sionista Religioso guidato dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich non sarebbe in grado di superare la soglia elettorale, secondo i risultati.
Il sondaggio di opinione mostra che la coalizione che sostiene Netanyahu otterrebbe 46 seggi, mentre il gruppo di partiti che gli si oppone otterrebbe 64 seggi. L'alleanza tra i partiti arabi che rifiuta entrambi i blocchi si assicurerebbe 10 seggi.
Per formare un governo in Israele, sono necessari almeno 61 voti alla Knesset. Ciò suggerisce che, se le elezioni si tenessero oggi, Netanyahu non sarebbe in grado di formare un governo. Data la riluttanza di Netanyahu a tenere elezioni anticipate, però, non c'è alcuna prospettiva imminente di un voto in Israele. (Fonte Anadolu)

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🇵🇱🇺🇦🇪🇺🇷🇺 INTERVISTA AL PREMIER POLACCO DONALD TUSK: “LA GUERRA IN EUROPA È UN PERICOLO REALE. MA NON SIAMO PRONTI”
"Dobbiamo abituarci mentalmente all'arrivo di una nuova era. È l'era prebellica. Non sto esagerando. Sta diventando ogni giorno più evidente" (Fonte: Repubblica)

Sta chiedendo i vostri soldi, frens.

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🇺🇦🇺🇸 UCRAINA E USA FIRMANO ACCORDO PER IL RINVIO DEI PAGAMENTI DEL DEBITO PUBBLICO
Lo afferma una nota del ministero delle Finanze ucraino, riferisce l'agenzia di stampa ucraina.
Durante l'incontro tra il Ministro delle Finanze dell'Ucraina Serhii Marchenko e l'ambasciatrice straordinaria e plenipotenziaria degli Stati Uniti in Ucraina Bridget Brink, è stato firmato un accordo bilaterale sul rinvio dei pagamenti sul debito nazionale. La conclusione di tale accordo è stata prevista dal Memorandum of Understanding sulla sospensione dei pagamenti del debito pubblico con un gruppo di creditori ufficiali dell'Ucraina dei Paesi del G7 e del Club di Parigi.
"La firma di questo accordo ridurrà l'onere del debito sul bilancio dello Stato e indirizzerà i fondi che avrebbero dovuto essere pagati per il rimborso e il servizio delle obbligazioni di debito verso le esigenze della sfera sociale e umanitaria. Siamo grati ai nostri partner per il loro significativo contributo al sostegno della stabilità macrofinanziaria e della crescita economica dell'Ucraina in condizioni di guerra",

ha sottolineato il ministro delle Finanze ucraino, Serhii Marchenko.
Come riportato in precedenza dall'agenzia di stampa ucraina, il debito statale totale (diretto e garantito) dell'Ucraina per il 2023 è aumentato del 30,4% o di 33,87 miliardi di dollari, raggiungendo la cifra record di 145,32 miliardi di dollari.
Nel 2022, il debito nazionale totale è aumentato di 13,39 miliardi di dollari, o del 13,66%, a 111,34 miliardi di dollari. Nel 2021, il debito pubblico è aumentato dell'8,52%, o di 7,69 miliardi di dollari, a 97,95 miliardi di dollari. Nel 2020, il debito nazionale totale è aumentato del 6,9%, passando da 84,4 miliardi di dollari a 90,3 miliardi di dollari. (Fonte: Ukranian News)

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COME È INIZIATA... COME È FINITA
"I carri armati Challenger 2 forniti all'Ucraina possono sfondare le fortificazioni russe"

David Axe, Forbes, 31 maggio 2023

"Il Challenger 2 britannico è il carro armato sbagliato per l'Ucraina"

David Axe, Forbes, 27 marzo 2024

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“IN CINA: UNA TEMPESTA DI 100 ANNI ALL’ORIZZONTE E IL MODO IN CUI STANNO GIOCANDO LE CINQUE GRANDI FORZE”
di Ray Dalio

Ray Dalio analizza la situazione attuale della Cina e propone la sua soluzione a quelli che sono i problemi strutturali che essa affronta.

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🇺🇸 BALTIMORA. QUATTRO NAVI DA CARICO MILITARI PER TRASPORTO VELOCE INTRAPPOLATE NEL PORTO
Due navi da carico militari ad alta velocità sono bloccate nel porto di Baltimora dopo il crollo di martedì mattina del Francis Scott Key Bridge, lungo 1,6 miglia. Il principale porto della costa orientale degli Stati Uniti è paralizzato da diversi giorni poiché il crollo del ponte impedisce il traffico navale in entrata e in uscita lungo il canale del porto.
Tra le navi bloccate nel porto secondo il sistema di identificazione automatica AIS vi sarebbero anche quattro navi della Ready Reserve Force (RRF), secondo il blog di navigazione gCaptain.

Le navi della US Maritime Administration (MARAD) Ready Reserve Force includono:
1. La Cape Washington, una nave RO-RO (carico e scarico) di classe Capo.
2. La Gary I. Gordon, una nave RO-RO di classe Gordon.
3. La SS Antares (T-AKR-294), una nave da carico per il trasporto marittimo veloce di classe Algol.
4. La SS Denebola (T-AKR-294), un'altra nave da carico per il trasporto marittimo veloce di classe Algol.

Secondo il blog militare The War Zone (TWZ), le navi di classe Algol sono "alcune delle navi da carico più veloci delle loro dimensioni generali in qualsiasi parte del mondo". Queste navi fanno parte della RRF, un sottoinsieme di navi all'interno della National Defense Reserve Fleet (NDRF) del MARAD che forniscono capacità di trasporto marittimo al Pentagono per i conflitti all'estero.

Secondo John Konrad, CEO di gCaptain, le navi RRF bloccate sono un "problema enorme se inizia una guerra [ma] non è un grosso problema se i prossimi mesi sono pacifici". (Fonte: ZeroHedge)

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🇺🇦 UCRAINA - Dopo gli attacchi della Russia alle centrali termoelettriche, l'Ucraina importa elettricità da Romania, Slovacchia, Polonia, Ungheria e Moldavia.
Lo ha annunciato il primo ministro Denis Shmygal. (Fonte: War Intel)

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🇺🇸🇮🇱 GLI USA HANNO APPROVATO ALTRI MILIARDI DI DOLLARI DI PACCHETTO DI BOMBE E AEREI DA COMBATTIMENTO PER ISRAELE. Tra queste 1.800 bombe a caduta libera Mk84 e oltre 500 bombe Mk82. (Fonte: WAPO)

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🇷🇺 ORA L'ISIS SCAGIONA L'UCRAINA PER L'ATTENTATO
Sì, avete letto bene. Nel numero 436 della rivista al-Naba, affiliata allo Stato Islamico, l'ISIS ha rivelato oggi alcuni dettagli sull'attentato a Mosca cercando principalmente di scagionare l'Ucraina dall'accusa di aver pianificato, diretto o altrimenti preso parte all'attentato. L'obiettivo degli attentatori, si legge nell'articolo di due pagine, era quello di bruciare il complesso. In risposta alla domanda che in molti si sono posti, ossia "Perché gli attentatori sono scappati dopo la strage?", l'ISIS ha affermato che le armi si erano inceppate. L'affermazione del Cremlino secondo cui "dietro l'attacco c'erano i paesi occidentali e l'Ucraina" per l'ISIS sarebbe una bugia inventata dalla Russia per coprire il suo fallimento. (via Çağatay Cebe, UKR Report, Pieter Nanninga, Afg Reporter et alii)

Insomma, ora l'ISIS si prende anche la briga di difendere pubblicamente le tesi di Washington e Kiev. Chissà, magari nel prossimo numero daranno anche consigli su come votare alle elezioni presidenziali di novembre. Davvero premurosi.

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