Giubbe Rosse
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‌“LA CINA NON SI USA, DUE MONDI A CONFRONTO” DI FABIO MASSIMO PARENTI (ED. DEDALO, 2026)
di Maria Morigi
Con la prefazione del Prof. Luciano Canfora, il saggio è pubblicato nella collana diretta dallo stesso Canfora dedicata a George Orwell, profeta del Novecento.
“Alle bambine di Minab e a tutte le anime e le famiglie spezzate, in ogni luogo, dalla barbarie imperialista…” la dedica, ancora prima che il lettore inizi a scorrere il testo, sgombra il terreno da ogni dubbio sul giudizio etico / emotivo che precede l’analisi razionale, ha radici nel vissuto sofferto e viene trasmesso come primo contatto tra autore e lettore.
In modo lucido, rigoroso e documentato, il lavoro di Fabio M. Parenti mette in discussione modernità occidentale e modernità cinese, riflettendo sulle diverse concezioni di ordine, libertà e sviluppo. Con attenzione per il quadro storico-culturale e le dinamiche geopolitiche ed economiche, il testo va oltre gli stereotipi delle narrazioni mediatiche. Personalmente ho avuto il piacere di trovare conferma a pensieri e giudizi che già avevo condiviso con l’autore, specie sulla continuità delle radici culturali-filosofiche del mondo cinese; e mi sono arricchita con nuove informazioni e punti di vista sull’evoluzione in atto nel sistema internazionale e nell’approccio cinese a costruire una “Comunità umana dal futuro condiviso”.

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🇷🇺🇮🇷 ARAGHCHI INCONTRERÀ PUTIN DOMANI
Peskov ha confermato che Putin ha in programma un incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi lunedì - "Interfax"

Araghchi intende discutere con i funzionari russi lo stato dei negoziati tra Iran e Stati Uniti, nonché possibili iniziative in merito, ha dichiarato l'ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali.

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🇮🇷🇵🇰 IRAN, REZAEI: "IL PAKISTAN È TROPPO SCHIERATO IN FAVORE DEGLI USA PER FARE DA MEDIATORE"
Il Pakistan è un nostro buon amico e vicino, ma non è un mediatore adatto per i negoziati e non possiede la credibilità necessaria per mediare. Tiene sempre a mente gli interessi di Trump e non dice nulla contro la volontà degli americani. Ad esempio, non è disposto a rivelare al mondo che gli Stati Uniti inizialmente avevano accettato l'offerta del Pakistan per poi ritirarla. Non dice che gli americani avevano preso impegni sulla questione del Libano o sui beni congelati, ma non li hanno rispettati. Il mediatore dovrebbe essere imparziale, non sempre schierato da una parte.

Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del Parlamento iraniano

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🇫🇲🇨🇿 BABIS: "LA REPUBBLICA CECA NON RAGGIUNGERÀ IL 2% DEL PIL PER LA DIFESA QUEST'ANNO"
Fonte: Anadolu
La Repubblica Ceca non raggiungerà l'obiettivo della NATO del 2% del PIL per la difesa quest'anno, ha dichiarato domenica il Primo Ministro Andrej Babis, citando stime dell'alleanza che hanno scatenato una disputa politica con l'opposizione.
Babis ha dichiarato in un video sui social media che la NATO prevede la spesa per la difesa ceca all'1,78% del PIL nel 2026, al di sotto del parametro dell'alleanza, ha riportato Radio Prague International. Ha aggiunto di aver discusso i dati sabato con il ministro della Difesa Jaromir Zuna.
"Nel 2025, la Repubblica Ceca ha riportato il 2,01%, e la NATO ha riconosciuto l'1,85%. Per il 2026, riportiamo il 2,06%, mentre la NATO dice l'1,78%", ha detto Babis, aggiungendo che il suo governo cercherà chiarimenti con l'alleanza e mirerà ad aumentare la spesa nel tempo.
Le dichiarazioni hanno subito suscitato critiche da parte di ex funzionari. L'ex Primo Ministro Petr Fiala ha respinto l'affermazione secondo cui la Repubblica Ceca non avrebbe raggiunto l'obiettivo lo scorso anno, affermando che il paese aveva rispettato il suo impegno verso la NATO.
Anche l'ex ministro della Difesa Jana Cernochova ha contestato le cifre di Babis, accusandolo di "mentire", secondo l'agenzia di stampa ceca CTK.


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🇮🇷 L'IRAN HA CARICATO 4,6 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO; ALTRI 4 MILIONI AGGIRANO IL BLOCCO DEGLI STATI UNITI
La società di analisi marittima TankerTrackers riporta che l'Iran ha caricato l'equivalente di 4,6 milioni di barili di petrolio nei terminal di esportazione di greggio.
Altri 4 milioni di barili di petrolio iraniano sembrano aver superato la linea di blocco statunitense, ha aggiunto.
Le esportazioni di petrolio iraniano attraverso lo Stretto di Hormuz rappresentano circa l'80 per cento del totale delle esportazioni di petrolio. Secondo Kpler, una società di intelligence commerciale, l'Iran ha esportato 1,84 milioni di barili al giorno di petrolio greggio a marzo e ha spedito finora 1,71 milioni di barili al giorno ad aprile, rispetto a una media di 1,68 milioni di barili al giorno nel 2025.

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LA CONCENTRAZIONE DI NAVI DA GUERRA AMERICANE NEL MAR ARABICO VISTA DAL SATELLITE
Fonte: MizarVision

Il rapporto di analisi satellitare MizarVision identifica una concentrazione di navi della Marina statunitense nel Mar Arabico settentrionale, a circa 300–400 miglia nautiche dallo Stretto di Hormuz, in mezzo alle crescenti tensioni in Medio Oriente nell'aprile 2026. Il rapporto collega l'attività all'interdizione marittima guidata dagli Stati Uniti contro il commercio petrolifero iraniano e le rotte di approvvigionamento marittimo, insieme ai dispiegamenti militari “Economic Fury” e “Operation Epic Fury”.

Alle 14:43 del 26 aprile, diverse navi sono state rilevate all'interno della stessa area marina: 60.37°–61.31°E e 21.01°–22.24°N. La formazione appare allineata da nordovest a sudest e coerente con un modello di gruppo d'attacco di portaerei. Le posizioni identificate includono molteplici cacciatorpediniere classe Arleigh Burke intorno alla portaerei USS Abraham Lincoln, con un cacciatorpediniere in testa come unità di schermatura e altri posizionati vicino alla portaerei per ruoli di difesa aerea, difesa missilistica, antisommergibile ed scorta. L'USS Abraham Lincoln è stata valutata vicino a 61.060488°E, 22.128991°N come nave centrale della formazione, con la Carrier Air Wing 9 che fornisce copertura di blocco aereo e ricognizione. Il rapporto collega anche l'USS Tripoli alla postura di interdizione più ampia. L'USS Tripoli è stata posizionata vicino a 60.373842°E, 21.011538°N, vicina a un cacciatorpediniere classe Burke e trasportante la 31st Marine Expeditionary Unit. Il rapporto valuta il gruppo come una formazione operativa compatta in movimento verso la direzione di Hormuz.

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🇮🇷🇷🇺 ARAGHCHI A SAN PIETROBURGO SEGNALA PROGRESSI NEL PROCESSO NEGOZIALE
Per quanto riguarda il Pakistan, questo paese ha svolto un ruolo importante nella mediazione dei negoziati tra Iran e Stati Uniti recentemente, ed è stato necessario discutere gli ultimi sviluppi.
In ogni caso, ci sono stati sviluppi nel processo negoziale e gli approcci errati e le eccessive richieste degli Stati Uniti hanno impedito al precedente ciclo di negoziati di raggiungere i suoi obiettivi, nonostante alcuni progressi.
Abbiamo esaminato quanto accaduto in passato e discusso come, e in quali condizioni, i negoziati potessero continuare.

L'impressione è che Araghchi abbia voluto correggere, o quanto meno smorzare, le dure parole rivolte ieri da Ebrahim Rezaei verso il Pakistan.

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🇮🇷🇺🇸 IRAN PONE LE CONDIZIONI PER LA RIAPERTURA DI HORMUZ. NUCLEARE PER ORA FUORI AGENDA
Fonte: Al Mayadeen

L'Iran, attraverso intermediari, ha presentato agli Stati Uniti una formula negoziale in tre fasi:

▪️1. Fine definitiva della guerra e ottenimento di garanzie che ne impediscano la ripresa contro Iran e Libano.

▪️2. Passaggio a discussioni sulla gestione dello Stretto di Hormuz. Il piano prevede il coordinamento con l'Oman per la creazione di un nuovo quadro giuridico.

▪️3. Il programma nucleare sarà incluso nell'agenda negoziale solo nella fase finale e solo se si raggiungerà un accordo sulle due fasi precedenti.

Già ieri sera, Axios aveva anticipato che l'Iran ha presentato agli Stati Uniti una nuova proposta che mira alla fine definitiva della guerra e all'apertura dello Stretto di Hormuz, senza menzionare affatto la questione nucleare.

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Forwarded from Lettera da Mosca
IL DEBITO USA IN MANI PRIVATE - Per la prima volta nella storia, gli investitori privati stranieri possiedono una quantità di buoni del Tesoro statunitense superiore a quella detenuta dalle banche centrali straniere.
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🔵 LO STRETTO NECESSARIO
Blitz News #263 - A dimostrazione - ancora una volta - che a condurre le danze è Teheran, la leadership iraniana cambia le carte in tavola, toglie proprio dal negoziato la questione nucleare e affonda la mediazione pakistana, ritenuta troppo filo-USA. E con ciò, rilancia ancora una volta la palla in campo statunitense.

Ascolta il podcast

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Media is too big
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🇩🇪 Il Bundeswehr, in collaborazione con la startup tedesca SWARM Biotactics, sta testando gli AutoBugs: scarafaggi vivi trasformati in biorobot controllati a distanza grazie a un piccolo “zaino” elettronico miniaturizzato.

Obiettivo principale:
Migliorare la ricognizione tattica e l’intelligence, permettendo di mappare e osservare una zona a distanza senza far avanzare subito le truppe. Oggi la ricognizione iniziale richiede quasi sempre l’avvicinamento fisico dei soldati per ottenere una linea di vista diretta, con conseguente perdita di tempo e aumento del rischio. Gli AutoBugs eseguono invece questa fase preliminare, fornendo dati in anticipo e consentendo alle unità di mantenere una maggiore distanza di sicurezza.

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🇷🇺 🇮🇷 Il ministro degli Esteri iraniano si trova a Mosca per la quarta tappa di un tour regionale lampo che lo ha portato in Pakistan e Oman per discutere degli sforzi volti a raggiungere un accordo per un cessate il fuoco permanente con gli Stati Uniti.

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CORRIERE: IL PNRR HA MANCATO IL RISULTATO

Prima di tutto, i fatti. Il male dell’Italia viene da lontano e gran parte dei governi vi hanno contribuito in un modo o nell’altro, ma da quanto lontano? In modo più visibile, dagli anni ’80.


La colpa di questi fallimenti, certo, non è solo dell’attuale governo. In alcuni casi le riforme e gli investimenti erano stati impostati, così come sono, già dall'esecutivo giallo-rosso nel 2020-2021. Ma, con la crescita zero, sta salendo sempre più la pressione perché il ceto politico rinunci alle sue stranezze e offra risposte razionali. Commenta il direttore generale di Assonime Stefano Firpo, a proposito delle recenti polemiche per lo 0,1% in più che ha impedito all’Italia di ridurre il deficit al 3% del Pil: «Sembra che tutti i guai economici vengano da uno 0,1% di Pil in meno o di deficit in più. La realtà è un’altra – dice Firpo, che ha lavorato al ministero dello Sviluppo economico durante il governo di Matteo Renzi –. L’economia è ferma: vi è stata una colossale iniezione di spesa pubblica fra Pnrr e superbonus che non sta aumentando, né la produttività né la crescita. La bassa crescita ha una radice che neppure questo governo ha sradicato: il fatto che le entrate governative sono il 47,7% del Pil e le spese sono il 50,8% del Pil».

La conclusione di Firpo: «Quando più della metà del Pil è distribuito dalla mano pubblica, il mercato è soffocato. Le imprese sono al guinzaglio dei decreti. I cittadini sono drogati dai bonus. Si poteva fare diversamente? Citofonare al Portogallo che ha fatto scendere il debito/Pil di 45 punti o alla Grecia del 54%. La trappola della bassa crescita non si combatte con la spesa pubblica, ma attivando quella privata: questo è il vero mancato risultato del Pnrr».

Fonte: Corriere

In questo eccezionale articolo il Corriere ci ricorda che tutto il male dell'Italia inizia negli anni '80. Ma ovviamente si dimentica di dire che proprio nell'81 c'è stato il divorzio tra Banca d'Italia e Tesoro. Guarda caso. E ovviamente cosa propone? Di fare come la Grecia, i cui cittadini non hanno nemmeno più la sanità, oltre che prospettive, né pensioni, né futuro e lavorano praticamente sempre.

Menomale che abbiamo "gli Espertih! ©®"

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🇮🇱 CRESCE L'OPPOSIZIONE A NETANYAHU IN ISRAELE:
NAFTALI BENNETT E YAIR LAPID ANNUNCIANO UNA CORSA CONGIUNTA SOTTO LA GUIDA DI BENNETT ALLE ELEZIONI DEL 2026


Fonte: Timesofisrael

Tra le principali critiche a Netanyahu quella di aver interrotto la guerra contro l'Iran, mentre l'opposizione ne chiede con forza la ripresa immediata

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🇮🇷🇷🇺 Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi e Putin si stringono la mano e tengono un incontro a Mosca.

Fonte: Disclose

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⚡️🇩🇪🇺🇸🇮🇷 Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato che la leadership iraniana sta "umiliando" gli Stati Uniti nel conflitto in corso.

"Gli iraniani sono chiaramente più forti del previsto e gli americani chiaramente non hanno una strategia veramente convincente nei negoziati", ha detto ai giornalisti.

"Al momento, non vedo quale uscita strategica gli americani sceglieranno, soprattutto perché gli iraniani stanno chiaramente negoziando molto abilmente - o molto abilmente non negoziando."
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