Aviazione russa - Analisi Difesa
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📷 Elicottero Mil Mi-17V-5 dell'Aeronautica Militare etiope.
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📆 60 anni fa, il 21 ottobre 1966 il prototipo dello Yakovlev Yak-40 si è alzato in volo per la prima volta ai comandi del collaudatore Arseniy Kolosov. Questo aereo regional trimotore, progettato per il trasporto passeggeri sulle linee aeree locali, ideato e realizzato dall'ufficio di progettazione Yakovlev, è entrato nella storia come il primo aereo di linea sovietico progettato in conformità con i requisiti occidentali di aeronavigabilità per i velivoli civili.

All'inizio degli anni Sessanta la principale compagnia aerea dell'Unione Sovietica, l'Aeroflot, operava voli interni e internazionali con aerei a reazione e turboelica. Tuttavia, sulla maggior parte delle sue rotte locali volavano ancora aerei obsoleti con motori a pistoni: Ilyushin Il-12, Lisunov Li-2 e Ilyushin Il-14. Per sostituirli, l'Aeroflot commissionò ai progettisti di Yakovlev la progettazione e la costruzione di un aereo di linea a turbina. Lo Yak-40 di fatto è stato il primo aereo a reazione al mondo progettato per le rotte aeree regionali.
Ufficialmente lo Yak-40 entrò a far parte della flotta passeggeri dell'Aeroflot il 30 settembre 1968. L'aereo fu modernizzato più volte per garantirgli una maggiore autonomia di volo e un carico utile superiore.

Entro gli anni Ottanta l'aereo di linea divenne molto popolare e l'Aeroflot impiegò lo Yak-40 su rotte verso 276 destinazioni interne. Lo Yak-40 divenne il primo aereo sovietico a ottenere la certificazione in Italia e nella Repubblica Federale Tedesca, ed è stato presentato in 75 paesi del mondo.
130 esemplari dello Yak-40 furono esportati in Germania, Ungheria, Italia, Polonia, Jugoslavia, Bulgaria, Cecoslovacchia, Filippine, Cuba e Madagascar, oltre che in Afghanistan, Angola, Cambogia, Guinea Equatoriale, Etiopia, Guatemala, Honduras, Laos, Siria, Vietnam, Zambia e altri paesi.

La produzione dello Yak-40 è continuata dal 1967 al 1981, con un totale di 1011 velivoli prodotti, uno dei quali è entrato a far parte della collezione del Museo Centrale delle Forze Aeree di Monino.
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📽 Personale dell'Aeronautica Militare del Vietnam impegnato nella manutenzione della flotta di Sukhoi Su-22 "Fitter" (M4 e UM3K) in un servizio della tv locale.
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Aviazione russa - Analisi Difesa
📽 Il Segretario di Stato Rubio ha nuovamente smentito che gli Stati Uniti non avvisino intenzionalmente l'Ucraina dei lanci di missili balistici russi, definendo l'accaduto un malfunzionamento del sistema. In precedenza, aveva già spiegato la riduzione della…
📄 Continua la "telenovela" circa le recenti limitazioni a Starlink per l'Ucraina. Il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo dove si racconta come Elon Musk abbia personalmente ordinato il rallentamento del sistema Starshield in data 14 ottobre.

Quando gli effetti sono divenuti di pubblico dominio, Musk ne avrebbe parlato al telefono con Trump. Una delle fonti del quotidiano conferma come Trump e Musk abbiano già in passato discusso delle limitazioni.

Viene riportato come entrambi siano insoddisfatti dagli attacchi ucraini contro l'industria petrolifera russa, che il presidente USA collega con l'aumento dei prezzi dei carburanti negli Stati Uniti.
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📽 Un caccia multiruolo russo Sukhoi Su-30SM si è schiantato al suolo nel distretto di Chernyakhovsk, regione di Kaliningrad. Lo riferiscono i canali russi 112 e REN TV.

Il velivolo è caduto tra i villaggi di Timofeevka e Zelёny Bor. I piloti si sono lanciati col seggiolino eiettabile, ma hanno riportato ferite e sono stati ricoverati in ospedale.
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📽 Proseguono gli attacchi dei droni-kamikaze russi Geran contro il naviglio mercantile nel Mar Nero.
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📷 Canali ucraini riportano la comparsa di un nuovo drone russo. Si tratterebbe di un analogo del Lancet di maggiori dimensioni, dotato di un motore a benzina anziché elettrico.
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📄 Il GUR ucraino pubblica una nuova valutazione delle riserve e dei ritmi produttivi dei mezzi offensivi russi.

Geran e Gerber superano le 100mila unità all’anno. In autunno la Russia avrebbe accumulato una riserva operativa di 6200 Geran di vario tipo, mentre la produzione ha raggiunto il piano di 10mila droni al mese.

Dall’estate l’accento si è spostato sui droni a reazione, dei quali sono oggi prodotti circa 4000 al mese. Anche i droni esca prodotti sono circa 3-4000 al mese. Tuttavia, anche i più economici Geran-2 a pistoni continuano ad essere prodotti in massa con circa 2000 unità al mese.

Iskander-M: l’attuale riserva è di 115 unità, ogni mese ne vengono prodotti 65. È in corso lo sviluppo di una versione migliorata con un raggio d’azione di 550-700 km.

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Kh-101: restano una componente chiave per gli attacchi di massa. Non è riportata una valutazione delle riserve; il piano di produzione mensile è di oltre 80 unità, ma le fabbriche superano questo indicatore. Vengono anche segnalati difetti tecnici, quali problemi allo sgancio dai velivoli.

Kalibr: riserve valutate in oltre 450 unità, 29 missili prodotti al mese. Si dichiara che, a causa dell’elevato tasso di intercettazioni, la maggior parte dei missili prodotti viene destinata alle riserve strategiche e alla flotta.

RM-48U: 400 unità in riseva, circa 40 unità prodotte al mese.

Oniks: accumulata una notevole riserva di oltre 600 unità, i missili sono stati aggiornati, hanno un raggio d’azione maggiore e una testata potenziata. Nei primi 7 mesi dell’anno corrente ne sono stati costruiti oltre 55.

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Tsirkon: riserva complessiva di 120 unità, i ritmi di produzione restano ridotti. Nei primi 7 mesi dell’anno, ne sono stati prodotti circa 30.

Kinzhal: come riportato in precedenza, la produzione sarebbe stata temporaneamente fermata a causa della scarsa precisione. Le linee sono state riconvertite ai missili balistici 9M723 (Iskander-M), mentre è in corso lo sviluppo di una versione con testata potenziata.
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