📽 Ancora attacchi russi nella notte, per la cinquantaduesima volta, a colpire obiettivi nemici con attacchi combinati.
Sono stati effettuati attacchi a Kryvoi Rog, Zaporizhzhia, Kharkiv, nell'oblast' di Odesa, nell'oblast' di Khmelnytskyi e nell'oblast' di Volyn.
Sono stati effettuati attacchi a Kryvoi Rog, Zaporizhzhia, Kharkiv, nell'oblast' di Odesa, nell'oblast' di Khmelnytskyi e nell'oblast' di Volyn.
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📄 Durante la notte, la Russia ha attaccato 15 obiettivi dell'infrastruttura energetica ucraina, ha dichiarato Zelensky.
La difesa aerea ucraina ha dichiarato di non essere riuscita a intercettare nessuna delle missili balistici durante l'attacco. Sembra che le scorte di intercettori per i sistemi Patriot siano nuovamente esaurite, e che un nuovo lotto non sia ancora arrivato.
"La situazione più critica si è verificata a Lutsk, Roven'ky, Zhytomyr, Vinnytsia, Shepetivka, Slavuta e Netishyn. Gli attacchi hanno colpito anche l'infrastruttura energetica delle regioni di Kharkiv, Kiev e Dnipropetrovsk, e di altre regioni. I russi hanno intensificato la loro operazione contro il settore energetico e stanno cercando di esaurire al massimo le nostre riserve e le nostre capacità di ripristino" - si legge nel suo comunicato.
La difesa aerea ucraina ha dichiarato di non essere riuscita a intercettare nessuna delle missili balistici durante l'attacco. Sembra che le scorte di intercettori per i sistemi Patriot siano nuovamente esaurite, e che un nuovo lotto non sia ancora arrivato.
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📽 Immagini dei droni "Geran-4 seeker" che colpiscono una nave cargo nel Mar Nero e del drone "Lancet" che colpisce un sistema di artiglieria a razzo multiplo (MLRS) con la successiva detonazione.
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Aviazione russa - Analisi Difesa
📷 📽 Le Forze Armate russe continuano, per il cinquantunesimo giorno, le operazioni contro obiettivi nemici utilizzando droni kamikaze "Geran". Sono stati effettuati attacchi a Rovno, Lutsk, Kiev, Kovel', Ivano-Frankivsk, Zaporizhzhia, nelle regioni di Odessa…
🖌 Mappa approssimativa delle traiettorie dei massicci attacchi di missili e droni contro l'Ucraina occidentale nel periodo 15-16 ottobre.
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📽 L'impressionante momento in cui una bomba planante FAB con kit UMPK rimbalza su un edificio a Sumy.
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🛰 Immagine satellitare delle conseguenze degli attacchi ucraini al centro dati di "Yandex" a Vladimir nella notte tra il 10 e l'11 ottobre.
Si notano numerosi impatti sui tetti di diversi edifici, ma questi non sono stati completamente distrutti, a differenza di una parte del centro dati a Sasovo.
Si notano numerosi impatti sui tetti di diversi edifici, ma questi non sono stati completamente distrutti, a differenza di una parte del centro dati a Sasovo.
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📽 Un drone kamikaze ucraino modello B-2 vola a pochi centimetri da un'auto sulla strada, nei pressi di Melitopol.
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📽 Oltre 10 FPV "in attesa" (drone-waiters) ucraini sul tetto della scuola del villaggio di Komar, dove attualmente il gruppo delle forze d'assalto aereo dell'Ucraina sta contrattaccando attivamente le posizioni del raggruppamento di forze "Vostok".
Una simile sistemazione su una "piattaforma di rimbalzo" (punto d'appoggio intermedio) viene utilizzata per ridurre il tempo di volo verso il bersaglio una volta individuato. Il rovescio della medaglia è l'elevata vulnerabilità in caso di individuazione da parte dei droni nemici.
Una simile sistemazione su una "piattaforma di rimbalzo" (punto d'appoggio intermedio) viene utilizzata per ridurre il tempo di volo verso il bersaglio una volta individuato. Il rovescio della medaglia è l'elevata vulnerabilità in caso di individuazione da parte dei droni nemici.
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Aviazione russa - Analisi Difesa
📄 L'autore della limitazione di Starlink per le Forze Armate ucraine è stato lo stesso Elon Musk, afferma il quotidiano The Telegraph, citando quattro fonti. Secondo il giornale, Musk si è rivolto a Trump con una proposta di imporre all'Ucraina un limite…
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📄 Nonostante i comunicati di ieri relativi al ripristino, da parte dell'Ucraina, della velocità dei terminali a oltre 160 km/h, oggi Zelensky ha dichiarato che la velocità dei terminali Starlink continua a essere limitata a 160 km/h.
Secondo l'Informatore Militare:
Secondo l'Informatore Militare:
Qui persiste la classica confusione tra il pacchetto di servizi Starlink per uso civile e il pacchetto di servizi Starshield per uso militare. Per quanto riguarda i terminali Starlink Mini, utilizzati dalle Forze Armate ucraine sui droni, non ci sono novità: la velocità era già limitata a 160 km/h. Tuttavia, per utilizzare i terminali a velocità superiori a 160 km/h, le Forze Armate ucraine avevano bisogno di Starshield, la versione militare.
In altre parole, ora è il Pentagono, responsabile dell'analogo militare Starshield, e non più Elon Musk, responsabile di Starlink per uso civile, a limitare la velocità all'Ucraina. Il limite di velocità attuale di 160 km/h consente ancora all'Ucraina di utilizzare droni kamikaze di medio raggio, ma non permette più di utilizzare i terminali su droni a reazione e droni intercettori a reazione.
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Aviazione russa - Analisi Difesa
📆 La cabina cargo del Mi-6 è paragonabile per dimensioni alle cabine degli aerei da trasporto Antonov An-8 e An-12: al suo interno potevano viaggiare 61 paracadutisti o 41 feriti su barelle e in situazioni estreme il Mi-6 poteva trasportare fino a 150 passeggeri.…
📷 Paracadutisti sovietici si lanciano da un enorme Mil Mi-6.
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❓Sapevate che esisteva in URSS una squadra di calcio intitolata all'Aeronautica Militare sovietica (VVS)?
Tutto cominciò nel 1944, mentre la Seconda guerra mondiale volgeva verso la fase finale. Tra le aule e le caserme della Scuola tecnica superiore di aviazione militare nacque il settore calcistico del VVS Mosca (Voenno-Vozdushnye Sily), la squadra ufficiale delle Forze Aeree sovietiche.
Non si trattava di un semplice circolo di guarnigione. A prendere il comando delle operazioni fu il giovane Ten. Gen. Vasilij Stalin, figlio del leader supremo dell'URSS. Ambizioso, impulsivo e appassionato di sport, Vasilij decise di trasformare la neonata squadra nella sua personale creatura calcistica, con l'obiettivo di competere con le storiche potenze della capitale: la Dinamo di Lavrentij Berija (capo della polizia segreta) e il CDKA (la corazzata dell'esercito) che assunse dal 1960 il nome di CSKA.
Inserita nella seconda divisione sovietica nel 1945, la formazione dell'aviazione chiuse il suo primo torneo al secondo posto. L'anno seguente, nel 1946, vinse il campionato cadetto conquistando una storica e rapidissima promozione nella massima serie dell'URSS.
L'esordio nell'élite del calcio sovietico mise in luce il divario con club più collaudati come Dinamo e Spartak. Per colmare la distanza, Vasilij non badò a spese né a cortesie diplomatiche: sfruttando l'autorità militare e i fondi dell'aviazione, iniziò a "reclutare" i migliori talenti del Paese offrendo gradi da ufficiale, stipendi gonfiati e appartamenti di lusso nel centro di Mosca.
Il salto di qualità definitivo avvenne con l'ingaggio di Vsevolod Bobrov, fuoriclasse eccezionale sia nel calcio sia nell'hockey su ghiaccio. Nel campionato del 1950 il VVS stupì l'intera Unione Sovietica chiudendo al 4° posto assoluto, a una manciata di punti dal podio e con il secondo miglior attacco del torneo (78 gol segnati in 36 giornate).
La squadra confermò la propria competitività raggiungendo la semifinale di Coppa dell'URSS nel 1951 e fornendo diversi giocatori alla nazionale sovietica, inclusa la spedizione per i Giochi Olimpici di Helsinki 1952. I colori sociali ovviamente riprendevano il giallo e blu della bandiera della VVS, mentre lo stemma era praticamente identico a quello della Forza Aerea sovietica.
Il destino della squadra tuttavia dipendeva interamente dal suo protettore. Quando Iosif Stalin morì il 5 marzo 1953, Vasilij perse ogni immunità politica. Entro poche settimane venne rimosso dall'incarico e arrestato; a maggio, con un decreto delle autorità militari, il VVS Mosca venne formalmente sciolto e cancellato dal campionato, con i giocatori smistati d'ufficio tra le altre compagini moscovite.
Tutto cominciò nel 1944, mentre la Seconda guerra mondiale volgeva verso la fase finale. Tra le aule e le caserme della Scuola tecnica superiore di aviazione militare nacque il settore calcistico del VVS Mosca (Voenno-Vozdushnye Sily), la squadra ufficiale delle Forze Aeree sovietiche.
Non si trattava di un semplice circolo di guarnigione. A prendere il comando delle operazioni fu il giovane Ten. Gen. Vasilij Stalin, figlio del leader supremo dell'URSS. Ambizioso, impulsivo e appassionato di sport, Vasilij decise di trasformare la neonata squadra nella sua personale creatura calcistica, con l'obiettivo di competere con le storiche potenze della capitale: la Dinamo di Lavrentij Berija (capo della polizia segreta) e il CDKA (la corazzata dell'esercito) che assunse dal 1960 il nome di CSKA.
Inserita nella seconda divisione sovietica nel 1945, la formazione dell'aviazione chiuse il suo primo torneo al secondo posto. L'anno seguente, nel 1946, vinse il campionato cadetto conquistando una storica e rapidissima promozione nella massima serie dell'URSS.
L'esordio nell'élite del calcio sovietico mise in luce il divario con club più collaudati come Dinamo e Spartak. Per colmare la distanza, Vasilij non badò a spese né a cortesie diplomatiche: sfruttando l'autorità militare e i fondi dell'aviazione, iniziò a "reclutare" i migliori talenti del Paese offrendo gradi da ufficiale, stipendi gonfiati e appartamenti di lusso nel centro di Mosca.
Il salto di qualità definitivo avvenne con l'ingaggio di Vsevolod Bobrov, fuoriclasse eccezionale sia nel calcio sia nell'hockey su ghiaccio. Nel campionato del 1950 il VVS stupì l'intera Unione Sovietica chiudendo al 4° posto assoluto, a una manciata di punti dal podio e con il secondo miglior attacco del torneo (78 gol segnati in 36 giornate).
La squadra confermò la propria competitività raggiungendo la semifinale di Coppa dell'URSS nel 1951 e fornendo diversi giocatori alla nazionale sovietica, inclusa la spedizione per i Giochi Olimpici di Helsinki 1952. I colori sociali ovviamente riprendevano il giallo e blu della bandiera della VVS, mentre lo stemma era praticamente identico a quello della Forza Aerea sovietica.
Il destino della squadra tuttavia dipendeva interamente dal suo protettore. Quando Iosif Stalin morì il 5 marzo 1953, Vasilij perse ogni immunità politica. Entro poche settimane venne rimosso dall'incarico e arrestato; a maggio, con un decreto delle autorità militari, il VVS Mosca venne formalmente sciolto e cancellato dal campionato, con i giocatori smistati d'ufficio tra le altre compagini moscovite.
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