📎 Preprints • 8 AGOSTO 2022 [PRE-PRINT]
📃 "Cardiovascular Effects of the BNT162b2 mRNA COVID-19 Vaccine in Adolescents"
🇮🇹 "EFFETTI CARDIOVASCOLARI DEL VACCINO mRNA COVID-19 BNT162b2 [Pfizer-BioNTech] NEGLI ADOLESCENTI"
🎯 "Questo studio si concentra sugli effetti cardiovascolari, in particolare sugli eventi di miocardite e pericardite, dopo l'iniezione del vaccino ad mRNA COVID-19 BNT162b2 [Pfizer-BioNTech] negli adolescenti thailandesi."
📊 "Questo studio di coorte prospettico ha arruolato studenti di due scuole di età compresa tra 13 e 18 anni che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino Pfizer-BioNTech. Abbiamo arruolato [...] 301 partecipanti per l'analisi. [...] Tutti i partecipanti erano sani e senza sintomi anormali prima di ricevere la seconda dose di vaccino. La maggior parte dei partecipanti (85,38%) non aveva malattie di base."
⚠️ "Gli effetti cardiovascolari più comuni sono stati
• tachicardia (7,64%),
• mancanza di respiro (6,64%),
• palpitazioni (4,32%),
• dolore toracico (4,32%) e
• ipertensione (3,99%).
• Sette partecipanti (2,33%) hanno mostrato almeno un biomarcatore cardiaco elevato o valutazioni di laboratorio positive."
❗️"Nel 29,24% dei pazienti sono stati riscontrati effetti cardiovascolari, che vanno da tachicardia, palpitazioni a miopericardite. La miopericardite è stata confermata in un paziente dopo la vaccinazione. Due pazienti avevano una sospetta pericardite e quattro pazienti avevano una sospetta miocardite subclinica. [...] due pazienti sono stati ricoverati in ospedale e un paziente è stato seguito in terapia intensiva durante il ricovero, principalmente per l'osservazione dell'aritmia."
‼️ "Dopo la vaccinazione, l'ECG [elettrocardiogramma] ha rivelato che dei 301 pazienti, 247 (82,06%) avevano un ritmo sinusale normale, mentre un risultato all'ECG anormale è stato osservato in 54 pazienti (17,94%)."
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📃 "Cardiovascular Effects of the BNT162b2 mRNA COVID-19 Vaccine in Adolescents"
🇮🇹 "EFFETTI CARDIOVASCOLARI DEL VACCINO mRNA COVID-19 BNT162b2 [Pfizer-BioNTech] NEGLI ADOLESCENTI"
🎯 "Questo studio si concentra sugli effetti cardiovascolari, in particolare sugli eventi di miocardite e pericardite, dopo l'iniezione del vaccino ad mRNA COVID-19 BNT162b2 [Pfizer-BioNTech] negli adolescenti thailandesi."
📊 "Questo studio di coorte prospettico ha arruolato studenti di due scuole di età compresa tra 13 e 18 anni che hanno ricevuto la seconda dose di vaccino Pfizer-BioNTech. Abbiamo arruolato [...] 301 partecipanti per l'analisi. [...] Tutti i partecipanti erano sani e senza sintomi anormali prima di ricevere la seconda dose di vaccino. La maggior parte dei partecipanti (85,38%) non aveva malattie di base."
⚠️ "Gli effetti cardiovascolari più comuni sono stati
• tachicardia (7,64%),
• mancanza di respiro (6,64%),
• palpitazioni (4,32%),
• dolore toracico (4,32%) e
• ipertensione (3,99%).
• Sette partecipanti (2,33%) hanno mostrato almeno un biomarcatore cardiaco elevato o valutazioni di laboratorio positive."
❗️"Nel 29,24% dei pazienti sono stati riscontrati effetti cardiovascolari, che vanno da tachicardia, palpitazioni a miopericardite. La miopericardite è stata confermata in un paziente dopo la vaccinazione. Due pazienti avevano una sospetta pericardite e quattro pazienti avevano una sospetta miocardite subclinica. [...] due pazienti sono stati ricoverati in ospedale e un paziente è stato seguito in terapia intensiva durante il ricovero, principalmente per l'osservazione dell'aritmia."
‼️ "Dopo la vaccinazione, l'ECG [elettrocardiogramma] ha rivelato che dei 301 pazienti, 247 (82,06%) avevano un ritmo sinusale normale, mentre un risultato all'ECG anormale è stato osservato in 54 pazienti (17,94%)."
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Ringraziamo Giulia (farmacista e ricercatrice indipendente) per questo articolo:
📃 "PROTEINA SPIKE: NEUROPATIE PERIFERICHE - NEUROPATIE DELLE PICCOLE FIBRE - MECCANISMI AUTOIMMUNI E INFIAMMATORI"
➡️ Link: https://telegra.ph/Proteina-Spike-Neuropatie-meccanismi-autoimmuni-e-infiammatori-08-12
📃 "PROTEINA SPIKE: NEUROPATIE PERIFERICHE - NEUROPATIE DELLE PICCOLE FIBRE - MECCANISMI AUTOIMMUNI E INFIAMMATORI"
➡️ Link: https://telegra.ph/Proteina-Spike-Neuropatie-meccanismi-autoimmuni-e-infiammatori-08-12
Telegraph
Proteina Spike: neuropatie periferiche - neuropatie delle piccole fibre - meccanismi autoimmuni e infiammatori
Esistono virus che si riattivano lungo il decorso dei nervi (Herpes Zoster o Fuoco Sant'Antonio), se ci pensate le vescicole appaiono in modo asimmetrico e sembrano come disposte su una "fascia", quello è il decorso del nervo. Dopo l'infezione viene scatenata…
🗞 Il Fatto Quotidiano | Blog • 11 AGOSTO 2022 [Patrizia Gentilini, medico oncologo ed ematologo]
📃 "VACCINI COVID, NON CREDO SI POSSA PIÙ IGNORARE LA QUESTIONE DEGLI EFFETTI AVVERSI"
📝 "Peter Doshi, professore all’Università del Maryland ed editorialista del British Medical Journal, è uno degli scienziati più autorevoli che fin dall’inizio si è pronunciato con voce critica sulla pandemia Covid-19, invocando maggiore trasparenza e accesso ai dati grezzi per quanto riguarda i vaccini anti Covid-19."
📂 "L’ultimo suo lavoro in “pre print” è di particolare rilievo perché si basa sui dati degli studi clinici randomizzati di fase III controllati con placebo [...] dei vaccini mRna Covid-19 Pfizer e Moderna."
⚠️ "Per quanto riguarda gli eventi avversi gravi di particolare interesse (serious Aesi) [...]:
➤ per Pfizer se ne sono registrati 27,7/10.000 nel gruppo vaccino e 17,6/10.000 nel placebo;
➤ per Moderna rispettivamente 57,3/10.000 e 32,3/10.000.
Si tratta quindi un incremento del rischio di eventi avversi gravi – specie a carico del sistema cardiovascolare e della coagulazione – per i vaccinati con Pfizer del +57% e del +36% con Moderna."
⁉️ "[...] facendo un bilancio complessivo “costi-benefici”, qual è stata l’efficacia netta dei vaccini? Si è avuta almeno una riduzione dei ricoveri totali, dato che si riducono quelli per Covid-19? Purtroppo no: nella sperimentazione con Moderna l’eccesso di rischio per eventi avversi gravi nei vaccinati è stato pari a 15,1/10.000, superando di gran lunga la riduzione del rischio di ricoveri per Covid rispetto al placebo (6,1/10.000). Anche per Pfizer il bilancio è negativo: l’eccesso di rischio di serious Aesi per i vaccinati è stato di 10,1/10.000, contro una riduzione del rischio di ricovero per Covid-19 pari a 2,3/10.000 rispetto al placebo."
‼️‼️ "[...] con i vaccini anti-Covid non solo non c’è riduzione del contagio, ma il rischio di ricovero per eventi avversi gravi supera nettamente il minor rischio di ospedalizzazione per Covid-19!"
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📃 "VACCINI COVID, NON CREDO SI POSSA PIÙ IGNORARE LA QUESTIONE DEGLI EFFETTI AVVERSI"
📝 "Peter Doshi, professore all’Università del Maryland ed editorialista del British Medical Journal, è uno degli scienziati più autorevoli che fin dall’inizio si è pronunciato con voce critica sulla pandemia Covid-19, invocando maggiore trasparenza e accesso ai dati grezzi per quanto riguarda i vaccini anti Covid-19."
📂 "L’ultimo suo lavoro in “pre print” è di particolare rilievo perché si basa sui dati degli studi clinici randomizzati di fase III controllati con placebo [...] dei vaccini mRna Covid-19 Pfizer e Moderna."
⚠️ "Per quanto riguarda gli eventi avversi gravi di particolare interesse (serious Aesi) [...]:
➤ per Pfizer se ne sono registrati 27,7/10.000 nel gruppo vaccino e 17,6/10.000 nel placebo;
➤ per Moderna rispettivamente 57,3/10.000 e 32,3/10.000.
Si tratta quindi un incremento del rischio di eventi avversi gravi – specie a carico del sistema cardiovascolare e della coagulazione – per i vaccinati con Pfizer del +57% e del +36% con Moderna."
⁉️ "[...] facendo un bilancio complessivo “costi-benefici”, qual è stata l’efficacia netta dei vaccini? Si è avuta almeno una riduzione dei ricoveri totali, dato che si riducono quelli per Covid-19? Purtroppo no: nella sperimentazione con Moderna l’eccesso di rischio per eventi avversi gravi nei vaccinati è stato pari a 15,1/10.000, superando di gran lunga la riduzione del rischio di ricoveri per Covid rispetto al placebo (6,1/10.000). Anche per Pfizer il bilancio è negativo: l’eccesso di rischio di serious Aesi per i vaccinati è stato di 10,1/10.000, contro una riduzione del rischio di ricovero per Covid-19 pari a 2,3/10.000 rispetto al placebo."
‼️‼️ "[...] con i vaccini anti-Covid non solo non c’è riduzione del contagio, ma il rischio di ricovero per eventi avversi gravi supera nettamente il minor rischio di ospedalizzazione per Covid-19!"
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📎 Eurosurveillance • 4 LUGLIO 2022
📃 "Monkeypox outbreak predominantly affecting men who have sex with men [...]"
🇮🇹 "FOCOLAIO DI VAIOLO DELLE SCIMMIE CHE COLPISCE PREVALENTEMENTE UOMINI CHE HANNO RAPPORTI SESSUALI CON UOMINI, MADRID, SPAGNA, DAL 26 APRILE AL 16 GIUGNO 2022"
🦠 "Il vaiolo delle scimmie (MPX) è una zoonosi virale [...] con sintomi simili a quelli osservati in precedenza nei pazienti con il vaiolo, sebbene sia clinicamente meno grave. [...] La trasmissione attraverso le goccioline respiratorie di solito richiede un contatto faccia a faccia prolungato."
📊 "Questo studio epidemiologico riporta 508 casi confermati di MPX durante le prime 5 settimane dell'epidemia di Madrid nel 2022. In questo grande focolaio, il verificarsi di quasi tutti i casi (99%) in MSM (uomini omosessuali), indica che lo stretto contatto fisico durante le attività sessuali è stato fortemente coinvolto nella trasmissione dell'infezione. All'inizio dell'epidemia un'alta percentuale di casi ha frequentato la stessa sauna nella città di Madrid (34 dei 56 casi hanno segnalato l'uso della sauna) [...]. Questo tipo di sauna può essere un luogo di esposizione al sesso senza preservativo con più partner sconosciuti. Inoltre, 73 casi hanno partecipato a grandi eventi e feste, tra cui il Maspalomas Gay Pride a Gran Canaria a maggio [...]."
🏥 "Nella maggior parte dei casi i sintomi clinici sono stati lievi, sebbene 19 casi (3,7%) abbiano richiesto il ricovero in ospedale. Di questi, 4 casi [...] non erano correlati a complicanze da MPX. 7 sono stati ricoverati in ospedale per complicazioni da MPX (...) e per gli altri 8 casi non erano disponibili dati."
⚠️ "Dei 508 casi che hanno riportato una anamnesi, il 44,3% aveva un'infezione da HIV e l'11% era in trattamento con PrEP (profilassi pre-esposizione)."
📊 "427 casi (84,1%) hanno riportato sesso senza preservativo o con più partner entro i 21 giorni prima dell'insorgenza dei sintomi ed erano prevalentemente MSM - cioè uomini gay (93%)."
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📃 "Monkeypox outbreak predominantly affecting men who have sex with men [...]"
🇮🇹 "FOCOLAIO DI VAIOLO DELLE SCIMMIE CHE COLPISCE PREVALENTEMENTE UOMINI CHE HANNO RAPPORTI SESSUALI CON UOMINI, MADRID, SPAGNA, DAL 26 APRILE AL 16 GIUGNO 2022"
🦠 "Il vaiolo delle scimmie (MPX) è una zoonosi virale [...] con sintomi simili a quelli osservati in precedenza nei pazienti con il vaiolo, sebbene sia clinicamente meno grave. [...] La trasmissione attraverso le goccioline respiratorie di solito richiede un contatto faccia a faccia prolungato."
📊 "Questo studio epidemiologico riporta 508 casi confermati di MPX durante le prime 5 settimane dell'epidemia di Madrid nel 2022. In questo grande focolaio, il verificarsi di quasi tutti i casi (99%) in MSM (uomini omosessuali), indica che lo stretto contatto fisico durante le attività sessuali è stato fortemente coinvolto nella trasmissione dell'infezione. All'inizio dell'epidemia un'alta percentuale di casi ha frequentato la stessa sauna nella città di Madrid (34 dei 56 casi hanno segnalato l'uso della sauna) [...]. Questo tipo di sauna può essere un luogo di esposizione al sesso senza preservativo con più partner sconosciuti. Inoltre, 73 casi hanno partecipato a grandi eventi e feste, tra cui il Maspalomas Gay Pride a Gran Canaria a maggio [...]."
🏥 "Nella maggior parte dei casi i sintomi clinici sono stati lievi, sebbene 19 casi (3,7%) abbiano richiesto il ricovero in ospedale. Di questi, 4 casi [...] non erano correlati a complicanze da MPX. 7 sono stati ricoverati in ospedale per complicazioni da MPX (...) e per gli altri 8 casi non erano disponibili dati."
⚠️ "Dei 508 casi che hanno riportato una anamnesi, il 44,3% aveva un'infezione da HIV e l'11% era in trattamento con PrEP (profilassi pre-esposizione)."
📊 "427 casi (84,1%) hanno riportato sesso senza preservativo o con più partner entro i 21 giorni prima dell'insorgenza dei sintomi ed erano prevalentemente MSM - cioè uomini gay (93%)."
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IL CDC STATUNITENSE HA RIMOSSO SILENZIOSAMENTE DAL PROPRIO SITO WEB L'AFFERMAZIONE "L' MRNA E LA PROTEINA SPIKE NON RESTANO A LUNGO NEL CORPO"
➡️ La pagina al 21 luglio 2022:
http://web.archive.org/web/20220721092000/https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/vaccines/different-vaccines/mrna.html
➡️ La pagina oggi:
https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/vaccines/different-vaccines/mrna.html
📎 Vedi anche questa pubblicazione del 28 giugno 2022: "L'mRNA DEL VACCINO PUÒ ESSERE RILEVATO NEL SANGUE 15 GIORNI DOPO LA VACCINAZIONE"
🗞 Ne parla anche La Verità • 19 AGOSTO 2022
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➡️ La pagina al 21 luglio 2022:
http://web.archive.org/web/20220721092000/https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/vaccines/different-vaccines/mrna.html
➡️ La pagina oggi:
https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/vaccines/different-vaccines/mrna.html
📎 Vedi anche questa pubblicazione del 28 giugno 2022: "L'mRNA DEL VACCINO PUÒ ESSERE RILEVATO NEL SANGUE 15 GIORNI DOPO LA VACCINAZIONE"
🗞 Ne parla anche La Verità • 19 AGOSTO 2022
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📖 APOCALISSE. LI HANNO LASCIATI MORIRE (Massimo Citro Della Riva, 2022)
AUTOIMMUNITÀ E RIATTIVAZIONI VIRALI
"È dimostrato che l’RNA virale può rimanere per molti mesi in quasi tutti gli organi del nostro corpo (polmoni, cuore, vasi, linfa, pelle, muscoli, adipe, occhi, apparato digerente, endocrino, riproduttivo, cervello, nervi periferici) [...]. Pertanto, se lo fa l’RNA del virus, è plausibile che lo faccia anche l’RNA vaccinale, con tutte le immaginabili conseguenze sul lungo termine [...]."
"L’altra incognita riguarda le spike prodotte, che possono annidarsi nei tessuti ed essere difficilmente eliminabili. Se così fosse, ed è plausibile che lo sia, potremmo avere effetti negativi anche dopo molto tempo dall’inoculazione. Anche da sola, la spike è patogena e può scatenare malattie autoimmuni nel breve e nel lungo termine [...]."
"Il materiale genetico vaccinale con le sue inevitabili contaminazioni (...), integrandosi nel DNA, potrebbe alterarne l’espressione in modo epigenetico, con conseguenze imprevedibili e rischiose per i vaccinati e la progenie. Dato che il genoma di SARS-CoV-2 può integrarsi nel DNA umano, comportandosi come un retrovirus, potrebbe accadere anche con l’mRNA vaccinale. A quel punto, la retro-trascrizione potrebbe indurre malattie croniche nel lungo periodo."
"[...] a pagina 23 del suo rapporto di sorveglianza sul vaccino CoViD-19 (42a settimana), l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) ha ammesso che due dosi di vaccino danneggiano il sistema immunitario naturale. Infatti, i livelli di anticorpi contro la proteina N virale risultano più bassi in chi s’infetta dopo aver subito le due dosi di vaccino: si tratta di un calo permanente e il soggetto resterà più vulnerabile alle mutazioni del virus, al contrario dei non vaccinati, che godranno di un’immunità duratura e forse permanente a tutti i ceppi. [...] è lecito pensare che a ogni dose aggiuntiva di vaccino aumenti l’immunodepressione, con conseguenze molto pericolose."
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AUTOIMMUNITÀ E RIATTIVAZIONI VIRALI
"È dimostrato che l’RNA virale può rimanere per molti mesi in quasi tutti gli organi del nostro corpo (polmoni, cuore, vasi, linfa, pelle, muscoli, adipe, occhi, apparato digerente, endocrino, riproduttivo, cervello, nervi periferici) [...]. Pertanto, se lo fa l’RNA del virus, è plausibile che lo faccia anche l’RNA vaccinale, con tutte le immaginabili conseguenze sul lungo termine [...]."
"L’altra incognita riguarda le spike prodotte, che possono annidarsi nei tessuti ed essere difficilmente eliminabili. Se così fosse, ed è plausibile che lo sia, potremmo avere effetti negativi anche dopo molto tempo dall’inoculazione. Anche da sola, la spike è patogena e può scatenare malattie autoimmuni nel breve e nel lungo termine [...]."
"Il materiale genetico vaccinale con le sue inevitabili contaminazioni (...), integrandosi nel DNA, potrebbe alterarne l’espressione in modo epigenetico, con conseguenze imprevedibili e rischiose per i vaccinati e la progenie. Dato che il genoma di SARS-CoV-2 può integrarsi nel DNA umano, comportandosi come un retrovirus, potrebbe accadere anche con l’mRNA vaccinale. A quel punto, la retro-trascrizione potrebbe indurre malattie croniche nel lungo periodo."
"[...] a pagina 23 del suo rapporto di sorveglianza sul vaccino CoViD-19 (42a settimana), l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) ha ammesso che due dosi di vaccino danneggiano il sistema immunitario naturale. Infatti, i livelli di anticorpi contro la proteina N virale risultano più bassi in chi s’infetta dopo aver subito le due dosi di vaccino: si tratta di un calo permanente e il soggetto resterà più vulnerabile alle mutazioni del virus, al contrario dei non vaccinati, che godranno di un’immunità duratura e forse permanente a tutti i ceppi. [...] è lecito pensare che a ogni dose aggiuntiva di vaccino aumenti l’immunodepressione, con conseguenze molto pericolose."
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🗞 La Verità • 15 AGOSTO 2022
📃 "STUDIO CHOC: ALTERAZIONI NEL SANGUE DEI VACCINATI
Tre medici pubblicano una ricerca sulle persone inoculate con l’mRna. Nel 94% dei casi hanno trovato anomalie nei globuli rossi e la presenza di particelle di dubbia natura. «Mai visti mutamenti del genere»"
Per ulteriori approfondimenti, vedi questi due post, lo studio citato nell'articolo e la breve video intervista del dottor Giovannini:
📎 Natura Docet | DISINFECTION • 01/2022: "Analisi al microscopio in campo oscuro sul sangue di 1006 soggetti sintomatici dopo vaccinazione con due tipi di vaccino a mRNA"
📺 Telecolor • 10 GIUGNO 2022: Coaguli nel sangue dei vaccinati: l’indagine del dott. Giovannini
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📃 "STUDIO CHOC: ALTERAZIONI NEL SANGUE DEI VACCINATI
Tre medici pubblicano una ricerca sulle persone inoculate con l’mRna. Nel 94% dei casi hanno trovato anomalie nei globuli rossi e la presenza di particelle di dubbia natura. «Mai visti mutamenti del genere»"
Per ulteriori approfondimenti, vedi questi due post, lo studio citato nell'articolo e la breve video intervista del dottor Giovannini:
📎 Natura Docet | DISINFECTION • 01/2022: "Analisi al microscopio in campo oscuro sul sangue di 1006 soggetti sintomatici dopo vaccinazione con due tipi di vaccino a mRNA"
📺 Telecolor • 10 GIUGNO 2022: Coaguli nel sangue dei vaccinati: l’indagine del dott. Giovannini
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📎 Multidisciplinary Digital Publishing Institute | Nutrients • 21 LUGLIO 2022
📃 "Rapidly Increasing Serum 25(OH)D [...]"
🇮🇹 "IL RAPIDO INCREMENTO SIERICO DI 25(OH)D POTENZIA IL SISTEMA IMMUNITARIO CONTRO LE INFEZIONI, SEPSI E COVID-19"
📝 "Un sistema immunitario robusto è essenziale per superare le infezioni senza complicazioni. Ciò dipende dall'ingresso adeguato di vitamina D3 e 25(OH)D nelle cellule immunitarie per generare calcitriolo. Quest'ultimo richiede il mantenimento di una concentrazione sierica di 25(OH)D superiore a 50 ng/mL. Pertanto, per gestire e superare con successo un'epidemia infettiva o una pandemia, è fondamentale mantenere la concentrazione sierica di 25(OH)D della popolazione al di sopra del livello terapeutico menzionato."
❗️"Nelle persone con malattie acute [...] aumentare rapidamente le concentrazioni sieriche di D3 e 25(OH)D è fondamentale e salva la vita. [...] da 0,5 a 1,0 mg di calcifediolo possono aumentare in 4 ore le concentrazioni sieriche di 25(OH)D al di sopra dei livelli terapeutici minimi di 50 ng/mL e potenziare il sistema immunitario in un giorno, e ciò facilita il superamento delle infezioni."
⚠️ "Mentre il calcifediolo aumenta la 25(OH)D sierica in poche ore, dosi orali anche elevate di vitamina D ne richiede da 3 a 5 giorni [...]. Tuttavia, considerando le azioni benefiche non genomiche della vitamina D3 [...], la combinazione di D3 e calcifediolo fornisce risultati clinici migliori rispetto a entrambi da soli. Pertanto, la somministrazione di dosi adeguate di D3 e calcifediolo è raccomandata per i pazienti con infezioni come terapia aggiuntiva al primo approccio ambulatoriale o ospedaliero."
✅ "Molteplici osservazioni e studi randomizzati hanno dimostrato che le concentrazioni sieriche di 25(OH)D (pre-infezione o al momento del ricovero) erano inversamente correlate con l'incidenza, la gravità e i tassi di mortalità per COVID-19. Contemporaneamente, l'integrazione di vitamina D riduce significativamente le complicanze e i decessi."
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📃 "Rapidly Increasing Serum 25(OH)D [...]"
🇮🇹 "IL RAPIDO INCREMENTO SIERICO DI 25(OH)D POTENZIA IL SISTEMA IMMUNITARIO CONTRO LE INFEZIONI, SEPSI E COVID-19"
📝 "Un sistema immunitario robusto è essenziale per superare le infezioni senza complicazioni. Ciò dipende dall'ingresso adeguato di vitamina D3 e 25(OH)D nelle cellule immunitarie per generare calcitriolo. Quest'ultimo richiede il mantenimento di una concentrazione sierica di 25(OH)D superiore a 50 ng/mL. Pertanto, per gestire e superare con successo un'epidemia infettiva o una pandemia, è fondamentale mantenere la concentrazione sierica di 25(OH)D della popolazione al di sopra del livello terapeutico menzionato."
❗️"Nelle persone con malattie acute [...] aumentare rapidamente le concentrazioni sieriche di D3 e 25(OH)D è fondamentale e salva la vita. [...] da 0,5 a 1,0 mg di calcifediolo possono aumentare in 4 ore le concentrazioni sieriche di 25(OH)D al di sopra dei livelli terapeutici minimi di 50 ng/mL e potenziare il sistema immunitario in un giorno, e ciò facilita il superamento delle infezioni."
⚠️ "Mentre il calcifediolo aumenta la 25(OH)D sierica in poche ore, dosi orali anche elevate di vitamina D ne richiede da 3 a 5 giorni [...]. Tuttavia, considerando le azioni benefiche non genomiche della vitamina D3 [...], la combinazione di D3 e calcifediolo fornisce risultati clinici migliori rispetto a entrambi da soli. Pertanto, la somministrazione di dosi adeguate di D3 e calcifediolo è raccomandata per i pazienti con infezioni come terapia aggiuntiva al primo approccio ambulatoriale o ospedaliero."
✅ "Molteplici osservazioni e studi randomizzati hanno dimostrato che le concentrazioni sieriche di 25(OH)D (pre-infezione o al momento del ricovero) erano inversamente correlate con l'incidenza, la gravità e i tassi di mortalità per COVID-19. Contemporaneamente, l'integrazione di vitamina D riduce significativamente le complicanze e i decessi."
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📎 Journal of American Medical Association | Infectious Diseases • 3 AGOSTO 2022 [Research Letter]
📃 "Rate of SARS-CoV-2 Reinfection During an Omicron Wave in Iceland"
🇮🇹 "TASSO DI REINFEZIONE DA SARS-CoV-2 DURANTE L'ONDATA OMICRON IN ISLANDA"
📊 "In questo studio di coorte sulla popolazione, una percentuale sostanziale di persone ha sperimentato la reinfezione da SARS-CoV-2 durante i primi 74 giorni dell'ondata Omicron in Islanda, con tassi fino al 15,1% tra quelle di età compresa tra 18 e 29 anni."
‼️ "Sorprendentemente, due o più dosi di vaccino erano associate ad una probabilità leggermente superiore di reinfezione rispetto a una o meno dosi."
⚠️ NOTA DEL TRADUTTORE:
Nell'immagine abbiamo evidenziato il grafico riguardante le percentuali di reinfezione da Omicron nella fascia d'età 18-29 anni in cui si nota che le persone vaccinate con 2 o più dosi avevano nettamente più probabilità di essere reinfettate rispetto a quelle che avevano ricevuto una sola o nessuna dose di vaccino.
🗞 Ne parla anche La Verità • 18 AGOSTO 2022
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📃 "Rate of SARS-CoV-2 Reinfection During an Omicron Wave in Iceland"
🇮🇹 "TASSO DI REINFEZIONE DA SARS-CoV-2 DURANTE L'ONDATA OMICRON IN ISLANDA"
📊 "In questo studio di coorte sulla popolazione, una percentuale sostanziale di persone ha sperimentato la reinfezione da SARS-CoV-2 durante i primi 74 giorni dell'ondata Omicron in Islanda, con tassi fino al 15,1% tra quelle di età compresa tra 18 e 29 anni."
‼️ "Sorprendentemente, due o più dosi di vaccino erano associate ad una probabilità leggermente superiore di reinfezione rispetto a una o meno dosi."
⚠️ NOTA DEL TRADUTTORE:
Nell'immagine abbiamo evidenziato il grafico riguardante le percentuali di reinfezione da Omicron nella fascia d'età 18-29 anni in cui si nota che le persone vaccinate con 2 o più dosi avevano nettamente più probabilità di essere reinfettate rispetto a quelle che avevano ricevuto una sola o nessuna dose di vaccino.
🗞 Ne parla anche La Verità • 18 AGOSTO 2022
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🗞 Panorama • 17 AGOSTO 2022
📃 "VAIOLO DELLE SCIMMIE. PERCHÉ NON DEVE FARCI TROPPA PAURA"
🦠 "[...] monkeypox, «cugino» del vaiolo umano ma molto meno grave e meno contagioso si trasmette solo entrando in contatto con animali infetti (...) oppure - tra esseri umani - attraverso relazioni strettissime: gli scienziati tendono al momento a escludere la possibilità di trasmissione per via aerea. Questo lo rende estremamente diverso dal coronavirus Sars-CoV-2, come testimoniano dati e numeri: mentre scriviamo, il 7 di agosto, i casi a livello mondiale sono grosso modo 28 mila, 545 in Italia (...). Per il 98% si tratta di uomini. I morti sono 9."
‼️ "[…] spiega Giovanni Maga, virologo, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr. «[…] Il vaiolo delle scimmie [...] non ha le caratteristiche per diventare pandemico, come quello dell’influenza o il Sars-Cov-2, perché non è un virus respiratorio. [...] non si trasmette per via aerea e non è in continua mutazione. Non rischiamo assolutamente un contagio di massa»."
💉 "Proprio riguardo ai vaccini, occorre dire che al momento non ne esistono di specifici contro monkeypox, ma ce ne sono due elaborati per combattere il vaiolo umano; essendo però i due virus della stessa famiglia, gli esperti ritengono che possano funzionare anche per quello delle scimmie. La campagna non prevede nulla di paragonabile alla vaccinazione di massa che, in tutto il mondo, è stata portata avanti contro il virus responsabile di Covid-19. «Al momento» precisa Cauda «si è scelto di offrire la possibilità di immunizzarsi al personale di laboratorio con possibile esposizione diretta all’orthopoxvirus e alle categorie a rischio, cioè persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. [...] Non c’è motivo di vaccinare la popolazione generale, almeno per ora. Vedremo poi se e come procederà l’epidemia: ricordiamoci comunque che la malattia è al momento leggera e autolimitante, nella stragrande maggioranza dei casi»."
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📃 "VAIOLO DELLE SCIMMIE. PERCHÉ NON DEVE FARCI TROPPA PAURA"
🦠 "[...] monkeypox, «cugino» del vaiolo umano ma molto meno grave e meno contagioso si trasmette solo entrando in contatto con animali infetti (...) oppure - tra esseri umani - attraverso relazioni strettissime: gli scienziati tendono al momento a escludere la possibilità di trasmissione per via aerea. Questo lo rende estremamente diverso dal coronavirus Sars-CoV-2, come testimoniano dati e numeri: mentre scriviamo, il 7 di agosto, i casi a livello mondiale sono grosso modo 28 mila, 545 in Italia (...). Per il 98% si tratta di uomini. I morti sono 9."
‼️ "[…] spiega Giovanni Maga, virologo, direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr. «[…] Il vaiolo delle scimmie [...] non ha le caratteristiche per diventare pandemico, come quello dell’influenza o il Sars-Cov-2, perché non è un virus respiratorio. [...] non si trasmette per via aerea e non è in continua mutazione. Non rischiamo assolutamente un contagio di massa»."
💉 "Proprio riguardo ai vaccini, occorre dire che al momento non ne esistono di specifici contro monkeypox, ma ce ne sono due elaborati per combattere il vaiolo umano; essendo però i due virus della stessa famiglia, gli esperti ritengono che possano funzionare anche per quello delle scimmie. La campagna non prevede nulla di paragonabile alla vaccinazione di massa che, in tutto il mondo, è stata portata avanti contro il virus responsabile di Covid-19. «Al momento» precisa Cauda «si è scelto di offrire la possibilità di immunizzarsi al personale di laboratorio con possibile esposizione diretta all’orthopoxvirus e alle categorie a rischio, cioè persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini. [...] Non c’è motivo di vaccinare la popolazione generale, almeno per ora. Vedremo poi se e come procederà l’epidemia: ricordiamoci comunque che la malattia è al momento leggera e autolimitante, nella stragrande maggioranza dei casi»."
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🗞 The Epoch Times • 15 AGOSTO 2022 (Dr. Yuhong Dong)
📃 "Why Long COVID and Vaccine Injuries Look so Similar [...]"
🇮🇹 "PERCHÉ IL LONG COVID E I DANNI DA VACCINO SEMBRANO COSÌ SIMILI: SPIEGA L'ESPERTO"
📊 "In generale le prime 3-4 settimane dell'infezione da COVID-19 sono il periodo dell'infezione acuta dopodiché i sintomi si attenuano gradualmente. Tuttavia alcuni pazienti continuano a soffrire di vecchi o nuovi sintomi [...] che possono durare mesi o anche più di un anno. [...] Le statistiche mostrano che i sintomi più comuni del Long Covid sono affaticamento, difficoltà respiratorie, dolori articolari e al torace."
‼️ "Ciò che sorprende tuttavia è che anche alcune persone che non hanno contratto il COVID-19, ma che hanno ricevuto i vaccini hanno sviluppato sintomi simili a quelli del Long Covid."
❓"Quali eventi avversi causano i vaccini e in che modo sono simili ai sintomi del Long Covid?"
⚠️ "[...] Pfizer aveva raccolto segnalazioni (PDF) [...] per un totale di 158.893 eventi avversi. [...] la maggior parte erano problemi sistemici, tra cui affaticamento e febbre, seguiti da problemi neurologici [...] che sono un fenomeno simile al Long Covid [...]. Quando si confrontano i sintomi del Long Covid con i comuni eventi avversi del vaccino è chiaro che ci sono somiglianze significative: entrambi coinvolgono più organi in tutto il corpo e includono [...] difficoltà respiratorie, nebbia cerebrale, affaticamento, disturbi del sonno, malattie cardiovascolari e malattie autoimmuni."
❓"Perché ci sono molte somiglianze [...]? Una delle cause probabili è la proteina spike. I vaccini COVID-19 stimolano il corpo in diversi modi utilizzando la proteina spike per aumentare l'immunità. [...] In origine si pensava che la proteina spike potesse solamente guidare il virus a entrare nelle cellule ma in seguito si è scoperto che la proteina spike stessa ha molteplici effetti patogeni."
📝 "William Murphy (immunologo dell'Università della California) suggerisce che il meccanismo patologico delle proteine spike nel corpo può spiegare l'origine del Long Covid e alcuni rari effetti collaterali del vaccino."
1⃣"È noto che l'infezione da COVID-19 causa danni ai polmoni [...]. In uno studio [...], gli studiosi dell'Università della Virginia [...] hanno scoperto che la stessa proteina spike potrebbe causare lesioni polmonari acute anche in assenza di virus intatti."
2⃣"[...] le proteine spike possono anche causare danni cardiovascolari e aumentare il rischio di malattie cardiache. [...] Questo studio ha indagato 566 persone e ha testato i loro punteggi PULS da 3 a 5 mesi prima e da 2 a 10 settimane dopo la seconda dose di vaccini mRNA. Il punteggio PULS può predire il rischio a 5 anni di sviluppare la sindrome coronarica acuta, malattia cardiaca pericolosa per la vita. Lo studio ha rilevato che [...] il punteggio PULS medio dei partecipanti è aumentato dall'11% prima della vaccinazione al 25% più che raddoppiando il rischio di malattie cardiovascolari."
3⃣"Uno studio [...] ha scoperto che il SARS-CoV-2 provoca la frammentazione delle strutture mitocondriali nelle cellule. [...] Se i mitocondri sono danneggiati non possono produrre abbastanza adenosina trifosfato per l'energia cellulare [...]"
‼️ "Tuttavia, i ruoli svolti dalle proteine spike nel corpo portate dalla vaccinazione e dall'infezione non sono proprio gli stessi. La stragrande maggioranza delle infezioni da COVID-19 è trasmessa dalle goccioline e il virus entra prima nelle vie aeree e nei polmoni. L'infezione provoca [...] un gran numero di nuove particelle virali che entrano nel flusso sanguigno. I vaccini vengono iniettati nei muscoli [...]. Dopo che un vaccino è stato iniettato nel muscolo gran parte della dose rimanente resta nel liquido intercellulare ed è espulsa attraverso il sistema linfatico. I linfonodi sono le sedi principali della risposta immunitaria. Quindi i vaccini hanno un impatto maggiore sul sistema immunitario e hanno maggiori probabilità di causare malattie autoimmuni, miocardite, pericardite e patologie neurologiche."
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📃 "Why Long COVID and Vaccine Injuries Look so Similar [...]"
🇮🇹 "PERCHÉ IL LONG COVID E I DANNI DA VACCINO SEMBRANO COSÌ SIMILI: SPIEGA L'ESPERTO"
📊 "In generale le prime 3-4 settimane dell'infezione da COVID-19 sono il periodo dell'infezione acuta dopodiché i sintomi si attenuano gradualmente. Tuttavia alcuni pazienti continuano a soffrire di vecchi o nuovi sintomi [...] che possono durare mesi o anche più di un anno. [...] Le statistiche mostrano che i sintomi più comuni del Long Covid sono affaticamento, difficoltà respiratorie, dolori articolari e al torace."
‼️ "Ciò che sorprende tuttavia è che anche alcune persone che non hanno contratto il COVID-19, ma che hanno ricevuto i vaccini hanno sviluppato sintomi simili a quelli del Long Covid."
❓"Quali eventi avversi causano i vaccini e in che modo sono simili ai sintomi del Long Covid?"
⚠️ "[...] Pfizer aveva raccolto segnalazioni (PDF) [...] per un totale di 158.893 eventi avversi. [...] la maggior parte erano problemi sistemici, tra cui affaticamento e febbre, seguiti da problemi neurologici [...] che sono un fenomeno simile al Long Covid [...]. Quando si confrontano i sintomi del Long Covid con i comuni eventi avversi del vaccino è chiaro che ci sono somiglianze significative: entrambi coinvolgono più organi in tutto il corpo e includono [...] difficoltà respiratorie, nebbia cerebrale, affaticamento, disturbi del sonno, malattie cardiovascolari e malattie autoimmuni."
❓"Perché ci sono molte somiglianze [...]? Una delle cause probabili è la proteina spike. I vaccini COVID-19 stimolano il corpo in diversi modi utilizzando la proteina spike per aumentare l'immunità. [...] In origine si pensava che la proteina spike potesse solamente guidare il virus a entrare nelle cellule ma in seguito si è scoperto che la proteina spike stessa ha molteplici effetti patogeni."
📝 "William Murphy (immunologo dell'Università della California) suggerisce che il meccanismo patologico delle proteine spike nel corpo può spiegare l'origine del Long Covid e alcuni rari effetti collaterali del vaccino."
1⃣"È noto che l'infezione da COVID-19 causa danni ai polmoni [...]. In uno studio [...], gli studiosi dell'Università della Virginia [...] hanno scoperto che la stessa proteina spike potrebbe causare lesioni polmonari acute anche in assenza di virus intatti."
2⃣"[...] le proteine spike possono anche causare danni cardiovascolari e aumentare il rischio di malattie cardiache. [...] Questo studio ha indagato 566 persone e ha testato i loro punteggi PULS da 3 a 5 mesi prima e da 2 a 10 settimane dopo la seconda dose di vaccini mRNA. Il punteggio PULS può predire il rischio a 5 anni di sviluppare la sindrome coronarica acuta, malattia cardiaca pericolosa per la vita. Lo studio ha rilevato che [...] il punteggio PULS medio dei partecipanti è aumentato dall'11% prima della vaccinazione al 25% più che raddoppiando il rischio di malattie cardiovascolari."
3⃣"Uno studio [...] ha scoperto che il SARS-CoV-2 provoca la frammentazione delle strutture mitocondriali nelle cellule. [...] Se i mitocondri sono danneggiati non possono produrre abbastanza adenosina trifosfato per l'energia cellulare [...]"
‼️ "Tuttavia, i ruoli svolti dalle proteine spike nel corpo portate dalla vaccinazione e dall'infezione non sono proprio gli stessi. La stragrande maggioranza delle infezioni da COVID-19 è trasmessa dalle goccioline e il virus entra prima nelle vie aeree e nei polmoni. L'infezione provoca [...] un gran numero di nuove particelle virali che entrano nel flusso sanguigno. I vaccini vengono iniettati nei muscoli [...]. Dopo che un vaccino è stato iniettato nel muscolo gran parte della dose rimanente resta nel liquido intercellulare ed è espulsa attraverso il sistema linfatico. I linfonodi sono le sedi principali della risposta immunitaria. Quindi i vaccini hanno un impatto maggiore sul sistema immunitario e hanno maggiori probabilità di causare malattie autoimmuni, miocardite, pericardite e patologie neurologiche."
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📎 European Journal of Clinical Pharmacology • 22 GIUGNO 2022
📃 "Does aspirin have an effect on risk of death in patients with COVID-19? A meta-analysis"
🇮🇹 "L'ASPIRINA HA UN EFFETTO SUL RISCHIO DI MORTE NEI PAZIENTI CON LA COVID-19? UNA META-ANALISI"
📊 "17 studi con un totale di 49.041 soggetti sono stati inclusi in questa meta-analisi. [...] è stato dimostrato che l'uso dell'aspirina è indipendentemente associato ad un rischio ridotto di morte nei pazienti con la COVID-19, [...] ma la certezza dell'evidenza è bassa. [...] i nostri risultati contraddicono la precedente meta-analisi di Salah e Mehta che avevano riferito che non vi era alcuna associazione tra l'uso dell'aspirina e il rischio di morte nei pazienti con la COVID-19."
💊 "La COVID-19 provoca varie risposte infiammatorie nel corpo e l'aspirina è un comune agente antipiastrinico con effetti antinfiammatori, analgesici, antipiretici e antitrombotici [...]. l'aspirina mostra proprietà antivirali contro virus a DNA e RNA [...]."
➡️ É questa la meta-analisi citata da Matteo Bassetti in un Tweet e in un video su Instagram.
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📃 "Does aspirin have an effect on risk of death in patients with COVID-19? A meta-analysis"
🇮🇹 "L'ASPIRINA HA UN EFFETTO SUL RISCHIO DI MORTE NEI PAZIENTI CON LA COVID-19? UNA META-ANALISI"
📊 "17 studi con un totale di 49.041 soggetti sono stati inclusi in questa meta-analisi. [...] è stato dimostrato che l'uso dell'aspirina è indipendentemente associato ad un rischio ridotto di morte nei pazienti con la COVID-19, [...] ma la certezza dell'evidenza è bassa. [...] i nostri risultati contraddicono la precedente meta-analisi di Salah e Mehta che avevano riferito che non vi era alcuna associazione tra l'uso dell'aspirina e il rischio di morte nei pazienti con la COVID-19."
💊 "La COVID-19 provoca varie risposte infiammatorie nel corpo e l'aspirina è un comune agente antipiastrinico con effetti antinfiammatori, analgesici, antipiretici e antitrombotici [...]. l'aspirina mostra proprietà antivirali contro virus a DNA e RNA [...]."
➡️ É questa la meta-analisi citata da Matteo Bassetti in un Tweet e in un video su Instagram.
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🗞 Newsweek • 8 GIUGNO 2022
📃 "What Science says about Abortion"
🇮🇹 "COSA DICE LA SCIENZA SULL'ABORTO"
Consapevoli che in questo canale trattiamo d'altro e che in Italia il dibattito sull'aborto è praticamente inesistente, proponiamo comunque alcuni pezzi di un articolo che ci è sembrato chiaro, interessante ed equilibrato nel presentare questo spinoso argomento dal punto di vista delle vicende statunitensi degli ultimi 50 anni, con delle preziose informazioni mediche e scientifiche.
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📃 "What Science says about Abortion"
🇮🇹 "COSA DICE LA SCIENZA SULL'ABORTO"
Consapevoli che in questo canale trattiamo d'altro e che in Italia il dibattito sull'aborto è praticamente inesistente, proponiamo comunque alcuni pezzi di un articolo che ci è sembrato chiaro, interessante ed equilibrato nel presentare questo spinoso argomento dal punto di vista delle vicende statunitensi degli ultimi 50 anni, con delle preziose informazioni mediche e scientifiche.
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Telegraph
COSA DICE LA SCIENZA SULL'ABORTO
Newsweek • 8 GIUGNO 2022: "What Science says about Abortion" "L'essenza della decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti nella sentenza Roe v. Wade del 1973, che stabiliva il diritto all'aborto di una donna, era di bilanciare il diritto costituzionale…
📨 Revisione Immunità • 2022
📃 "IMMUNITÀ NATURALE DA COVID-19: REVISIONE DI LETTERATURA"
👥 "Siamo un gruppo di medici e odontoiatri che hanno eseguito una revisione di letteratura sul tema “immunità naturale da Covid-19”.
📊 "Concludendo, dall’analisi della letteratura si evince che:
• La stragrande maggioranza degli individui affetti da SARS-CoV-2 con la guarigione sviluppa un’immunità naturale sia cellulo-mediata che umorale efficace nel tempo, che fornisce una protezione sia nei confronti della reinfezione che di un’eventuale malattia grave.
• Sono stati riscontrati anticorpi protettivi e cellule B della memoria in molti follow-up da 12 mesi a 18 mesi dopo la guarigione, e la loro presenza può essere ancora più prolungata con l’allungamento dei tempi di osservazione.
• L’immunità artificiale decade più rapidamente rispetto all’immunità naturale, che è l’unica che si attiva anche per la cross-reattività.
• La severità dei sintomi della reinfezione risulta nettamente inferiore rispetto alla infezione primaria, con un grado minore di ospedalizzazioni (0,06%) e quasi nessun decesso correlato.
• Le persone completamente vaccinate diffondono il SARS-CoV-2 con cariche virali simili agli individui non vaccinati quando si ammalano, per cui è nullo il beneficio epidemiologico.
• Rispetto alle varianti precedenti, la Omicron ha diminuito in modo marcato l’efficacia protettiva sia di un’infezione pregressa, sia delle vaccinazioni. Comunque, chi ha superato l’infezione naturale è protetto da un’infezione da Omicron un po’ più di chi ha fatto due dosi di vaccino. La differenza, 61,9% rispetto a 55,9%, non è statisticamente significativa, ma è noto che la protezione da vaccinazione declina nei mesi assai più rapidamente di quella che segue a un’infezione naturale (Altarawneh et al., 2022), oltre a non fornire la protezione delle mucose conferita dall’infezione naturale (Azzi et al., 2021).
• I vaccini a mRNA possono dare origine a una cascata di eventi immunitari che possono portare all'attivazione aberrante del sistema immunitario innato e acquisito nei soggetti con una storia antecedente di COVID-19 che li renderebbe più suscettibili alle infezioni in generale o ad ADE (Antibody-Dependent Enhancement).- La vaccinazione dei soggetti guariti andrebbe evitata, dal momento che, per chi ha superato un’infezione naturale, le reazioni avverse vaccinali sono regolarmente più intense (Menni et al., 2021) rispetto a quelle dei vaccinati senza previa infezione (Mathioudakis et al., 2021). Gli eventi avversi locali e sistemici registrati post vaccino sono maggiori rispettivamente del 40% e del 60% nei soggetti esposti con precedente storia di infezione da SARS-CoV-2 (Menni et al., 2021)."
❗️❗️ "Per tali motivi, andrebbe esclusa la vaccinazione dei guariti, che godono di immunità naturale più efficace e duratura rispetto a quella artificiale, come già noto per le altre patologie infettive. Come si evince da questa revisione di letteratura, salvo qualche articolo controcorrente, vaccinare i guariti non solo è inutile dal punto di vista clinico, ma per alcuni pazienti può essere anche più rischioso. Pertanto non ha alcun razionale l’indicazione della vaccinazione dei sanitari a 90 o 120 giorni dopo la guarigione. Dev’essere restituita al Medico la possibilità di adottare le decisioni cliniche che ritiene migliori per i suoi pazienti, considerandone l’unicità e la storia anamnestica. Auspichiamo che questa revisione di letteratura aiuti a far luce sugli aspetti considerati in modo rigoroso e scientifico."
➡️ Scarica la Lettera completa, clicca QUI
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📃 "IMMUNITÀ NATURALE DA COVID-19: REVISIONE DI LETTERATURA"
👥 "Siamo un gruppo di medici e odontoiatri che hanno eseguito una revisione di letteratura sul tema “immunità naturale da Covid-19”.
📊 "Concludendo, dall’analisi della letteratura si evince che:
• La stragrande maggioranza degli individui affetti da SARS-CoV-2 con la guarigione sviluppa un’immunità naturale sia cellulo-mediata che umorale efficace nel tempo, che fornisce una protezione sia nei confronti della reinfezione che di un’eventuale malattia grave.
• Sono stati riscontrati anticorpi protettivi e cellule B della memoria in molti follow-up da 12 mesi a 18 mesi dopo la guarigione, e la loro presenza può essere ancora più prolungata con l’allungamento dei tempi di osservazione.
• L’immunità artificiale decade più rapidamente rispetto all’immunità naturale, che è l’unica che si attiva anche per la cross-reattività.
• La severità dei sintomi della reinfezione risulta nettamente inferiore rispetto alla infezione primaria, con un grado minore di ospedalizzazioni (0,06%) e quasi nessun decesso correlato.
• Le persone completamente vaccinate diffondono il SARS-CoV-2 con cariche virali simili agli individui non vaccinati quando si ammalano, per cui è nullo il beneficio epidemiologico.
• Rispetto alle varianti precedenti, la Omicron ha diminuito in modo marcato l’efficacia protettiva sia di un’infezione pregressa, sia delle vaccinazioni. Comunque, chi ha superato l’infezione naturale è protetto da un’infezione da Omicron un po’ più di chi ha fatto due dosi di vaccino. La differenza, 61,9% rispetto a 55,9%, non è statisticamente significativa, ma è noto che la protezione da vaccinazione declina nei mesi assai più rapidamente di quella che segue a un’infezione naturale (Altarawneh et al., 2022), oltre a non fornire la protezione delle mucose conferita dall’infezione naturale (Azzi et al., 2021).
• I vaccini a mRNA possono dare origine a una cascata di eventi immunitari che possono portare all'attivazione aberrante del sistema immunitario innato e acquisito nei soggetti con una storia antecedente di COVID-19 che li renderebbe più suscettibili alle infezioni in generale o ad ADE (Antibody-Dependent Enhancement).- La vaccinazione dei soggetti guariti andrebbe evitata, dal momento che, per chi ha superato un’infezione naturale, le reazioni avverse vaccinali sono regolarmente più intense (Menni et al., 2021) rispetto a quelle dei vaccinati senza previa infezione (Mathioudakis et al., 2021). Gli eventi avversi locali e sistemici registrati post vaccino sono maggiori rispettivamente del 40% e del 60% nei soggetti esposti con precedente storia di infezione da SARS-CoV-2 (Menni et al., 2021)."
❗️❗️ "Per tali motivi, andrebbe esclusa la vaccinazione dei guariti, che godono di immunità naturale più efficace e duratura rispetto a quella artificiale, come già noto per le altre patologie infettive. Come si evince da questa revisione di letteratura, salvo qualche articolo controcorrente, vaccinare i guariti non solo è inutile dal punto di vista clinico, ma per alcuni pazienti può essere anche più rischioso. Pertanto non ha alcun razionale l’indicazione della vaccinazione dei sanitari a 90 o 120 giorni dopo la guarigione. Dev’essere restituita al Medico la possibilità di adottare le decisioni cliniche che ritiene migliori per i suoi pazienti, considerandone l’unicità e la storia anamnestica. Auspichiamo che questa revisione di letteratura aiuti a far luce sugli aspetti considerati in modo rigoroso e scientifico."
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🗞 The Epoch Times | Bright • 20 AGOSTO 2022
📃 "The Pathophysiology of Long COVID"
🇮🇹 "LA FISIOPATOLOGIA DEL LONG COVID. Perché il Long Covid è, ehm, lungo?"
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📃 "The Pathophysiology of Long COVID"
🇮🇹 "LA FISIOPATOLOGIA DEL LONG COVID. Perché il Long Covid è, ehm, lungo?"
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Telegraph
LA FISIOPATOLOGIA DEL LONG COVID. Perché il Long Covid è, ehm, lungo?
🗞️ The Epoch Times | Bright • 20 AGOSTO 2022: "The Pathophysiology of Long COVID" 📝 "Uno degli aspetti più devastanti del COVID è che può continuare a colpire i pazienti per mesi e persino anni dopo l'infezione. Mentre la maggior parte dei pazienti combatte…
🇮🇹 COVID-19 IN ITALIA: UN CONFRONTO DEI NUMERI AL 21 AGOSTO (2020/2021/2022)
➡️ DECESSI (media a 7 giorni)
• 2020: 28
• 2021: 45
• 2022: 95
➡️ NUOVI CASI (media a 7 giorni)
• 2020: 608
• 2021: 6.200
• 2022: 21.562
➡️ OCCUPAZIONE TERAPIE INTENSIVE
• 2021: 5%
• 2022: 3%
➡️ OCCUPAZIONE POSTI LETTO
• 2021: 7%
• 2022: 10%
➡️ VACCINAZIONE COMPLETA (2°, 3° o 4° dose insieme)
• 2020: 0%
• 2021: 59,3%
• 2022: 80,5%
Siamo consapevoli che un confronto di questo tipo non abbia alcun valore scientifico, sia perché il virus è mutato profondamente innumerevoli volte, sia perché gran parte della popolazione italiana ha contratto il virus nel tempo.
Ma è interessante notare che, in piena campagna elettorale e a fronte di numeri di fatto peggiori nel 2022 - in termini di casi, di decessi e di occupazione dei posti letto - rispetto al 2021 e ancora di più al 2020 (nonostante oltre l'80% della popolazione con la "vaccinazione completa"), non ci siano sostanzialmente più restrizioni e obblighi vaccinali (se non per gli operatori sanitari). Il Covid è quasi scomparso dalle pagine dei quotidiani e dalle notizie dei telegiornali, dai dibattiti televisivi e dai manifesti politici.
Forse, e con il senno di poi, chi metteva in dubbio la gestione della pandemia e riteneva che il COVID-19 fosse stato strumentalizzato per scopi politici, non aveva tutti i torti.
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➡️ DECESSI (media a 7 giorni)
• 2020: 28
• 2021: 45
• 2022: 95
➡️ NUOVI CASI (media a 7 giorni)
• 2020: 608
• 2021: 6.200
• 2022: 21.562
➡️ OCCUPAZIONE TERAPIE INTENSIVE
• 2021: 5%
• 2022: 3%
➡️ OCCUPAZIONE POSTI LETTO
• 2021: 7%
• 2022: 10%
➡️ VACCINAZIONE COMPLETA (2°, 3° o 4° dose insieme)
• 2020: 0%
• 2021: 59,3%
• 2022: 80,5%
Siamo consapevoli che un confronto di questo tipo non abbia alcun valore scientifico, sia perché il virus è mutato profondamente innumerevoli volte, sia perché gran parte della popolazione italiana ha contratto il virus nel tempo.
Ma è interessante notare che, in piena campagna elettorale e a fronte di numeri di fatto peggiori nel 2022 - in termini di casi, di decessi e di occupazione dei posti letto - rispetto al 2021 e ancora di più al 2020 (nonostante oltre l'80% della popolazione con la "vaccinazione completa"), non ci siano sostanzialmente più restrizioni e obblighi vaccinali (se non per gli operatori sanitari). Il Covid è quasi scomparso dalle pagine dei quotidiani e dalle notizie dei telegiornali, dai dibattiti televisivi e dai manifesti politici.
Forse, e con il senno di poi, chi metteva in dubbio la gestione della pandemia e riteneva che il COVID-19 fosse stato strumentalizzato per scopi politici, non aveva tutti i torti.
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📎 Journal of American Medical Association • 20 APRILE 2022
📃 "SARS-CoV-2 Vaccination and Myocarditis in a Nordic Cohort Study of 23 Million Residents"
🇮🇹 "VACCINAZIONE SARS-CoV-2 E MIOCARDITI IN UNO STUDIO DI COORTE DI 23 MILIONI DI RESIDENTI DEI PAESI NORDICI"
📝 "Abbiamo condotto studi di coorte basati sulla popolazione in 4 Paesi nordici (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia) utilizzando i dati dai registri sanitari nazionali sulla vaccinazione SARS-CoV-2 e sulla diagnosi di miocardite e pericardite [...]. 23.122.522 residenti (49,8% maschi e 50,2% femmine) sono stati seguiti dal 27 dicembre 2020 fino al massimo il 5 ottobre 2021."
📊 "In questo studio di coorte su 23,1 milioni di residenti in paesi nordici di età pari o superiore a 12 anni, il rischio di miocardite era maggiore entro 28 giorni dalla vaccinazione sia con BNT162b2 [Pfizer-BioNTech] che con mRNA-1273 [Moderna] rispetto all'essere non vaccinati e dopo la seconda dose di vaccino rispetto alla prima. Il rischio era più pronunciato dopo la seconda dose di Moderna rispetto alla seconda dose di Pfizer e il rischio era più alto tra i maschi di età compresa tra 16 e 24 anni."
⚠️ "I nostri dati sono compatibili con, da 4 a 7 eventi in eccesso entro 28 giorni ogni 100.000 vaccinati dopo una seconda dose di Pfizer e, da 9 a 28 eventi in eccesso entro 28 giorni ogni 100.000 vaccinati dopo una seconda dose di Moderna."
❗️❗️"Il rischio di miocardite associato alla vaccinazione contro il SARS-CoV-2 deve essere bilanciato rispetto ai benefici di questi vaccini."
🇩🇰 NOTA DEL TRADUTTORE:
Anche a seguito di questi dati, le autorità danesi hanno da prima riconosciuto qualche errore nella gestione delle politiche vaccinali e, in seguito, definitivamente sospeso la vaccinazione di massa e indiscriminata di bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni (se non dopo specifica prescrizione medica per i soggetti più a rischio), perché con Omicron i benefici non superano i rischi in quella fascia d'età.
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📃 "SARS-CoV-2 Vaccination and Myocarditis in a Nordic Cohort Study of 23 Million Residents"
🇮🇹 "VACCINAZIONE SARS-CoV-2 E MIOCARDITI IN UNO STUDIO DI COORTE DI 23 MILIONI DI RESIDENTI DEI PAESI NORDICI"
📝 "Abbiamo condotto studi di coorte basati sulla popolazione in 4 Paesi nordici (Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia) utilizzando i dati dai registri sanitari nazionali sulla vaccinazione SARS-CoV-2 e sulla diagnosi di miocardite e pericardite [...]. 23.122.522 residenti (49,8% maschi e 50,2% femmine) sono stati seguiti dal 27 dicembre 2020 fino al massimo il 5 ottobre 2021."
📊 "In questo studio di coorte su 23,1 milioni di residenti in paesi nordici di età pari o superiore a 12 anni, il rischio di miocardite era maggiore entro 28 giorni dalla vaccinazione sia con BNT162b2 [Pfizer-BioNTech] che con mRNA-1273 [Moderna] rispetto all'essere non vaccinati e dopo la seconda dose di vaccino rispetto alla prima. Il rischio era più pronunciato dopo la seconda dose di Moderna rispetto alla seconda dose di Pfizer e il rischio era più alto tra i maschi di età compresa tra 16 e 24 anni."
⚠️ "I nostri dati sono compatibili con, da 4 a 7 eventi in eccesso entro 28 giorni ogni 100.000 vaccinati dopo una seconda dose di Pfizer e, da 9 a 28 eventi in eccesso entro 28 giorni ogni 100.000 vaccinati dopo una seconda dose di Moderna."
❗️❗️"Il rischio di miocardite associato alla vaccinazione contro il SARS-CoV-2 deve essere bilanciato rispetto ai benefici di questi vaccini."
🇩🇰 NOTA DEL TRADUTTORE:
Anche a seguito di questi dati, le autorità danesi hanno da prima riconosciuto qualche errore nella gestione delle politiche vaccinali e, in seguito, definitivamente sospeso la vaccinazione di massa e indiscriminata di bambini e ragazzi di età inferiore ai 18 anni (se non dopo specifica prescrizione medica per i soggetti più a rischio), perché con Omicron i benefici non superano i rischi in quella fascia d'età.
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🗞 La Verità • 22 AGOSTO 2022
L’intervista | MARIANO BIZZARRI
📃 «LE VARIANTI? COLPA DEI VACCINI A MRNA»
L’esperto: «Rivolgendosi a un unico bersaglio, questi farmaci hanno favorito i ceppi mutanti capaci di eluderli. Dopo 6-8 mesi la loro efficacia diventa negativa. Hanno aiutato gli over 80, ma sui più giovani sono stati inutili»
➡️ "I morti, il vaccino li ha evitati.
«Al di sopra degli 80 anni, ha significativamente ridotto il tasso di letalità. [...]»"
➡️ "Sotto gli 80 anni?
«La protezione è stata minima e per i giovani inutile. Il tasso di letalità del Covid è dello 0,00015% sotto i 20 anni: irrilevante»."
➡️ "In che modo i vaccini a mRna favoriscono l’emergere di varianti?
«L’ mRna trasferisce alle cellule le informazioni per produrre un’unica proteina, la Spike (il target). Ma se il virus modifica il target, in seguito a una mutazione, gli anticorpi sviluppati dal vaccino non sanno più cosa colpire. Il discorso vale anche per i vaccini “aggiornati”, che proteggono solo dal primo ceppo di Omicron. Un vaccino tradizionale sarebbe stato meglio, perché identificava più target»."
➡️ "Erano noti i limiti della tecnologia a mRna?
«Sì. Devo aspettarmi un elevato tasso di mutazione da un virus a Rna, mentre da sempre i farmaci a mRna hanno mostrato problemi di instabilità solo in parte risolti con l’incapsulamento del materiale genetico in particelle lipidiche. Ma ciò ha causato un altro problema»."
➡️ "Ovvero?
«La stabilizzazione è andata oltre l’atteso e in molti casi l’mRna del vaccino continua a trasmettere l’istruzione di sintetizzare la Spike per mesi. E questo è uno dei meccanismi che può spiegare alcune delle reazioni avverse»."
➡️ "Negato ufficialmente...
«Falso. Uno studio su Cell, una delle più importanti riviste scientifiche, mostra che l’mRna e la Spike del vaccino persistono per oltre otto settimane. [...]»"
📺 Il video dell'intervento del prof. Bizzarri a Radio Radio TV in merito all'intervista pubblicata su La Verità: https://youtu.be/RoF5HntoIaY
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L’intervista | MARIANO BIZZARRI
📃 «LE VARIANTI? COLPA DEI VACCINI A MRNA»
L’esperto: «Rivolgendosi a un unico bersaglio, questi farmaci hanno favorito i ceppi mutanti capaci di eluderli. Dopo 6-8 mesi la loro efficacia diventa negativa. Hanno aiutato gli over 80, ma sui più giovani sono stati inutili»
➡️ "I morti, il vaccino li ha evitati.
«Al di sopra degli 80 anni, ha significativamente ridotto il tasso di letalità. [...]»"
➡️ "Sotto gli 80 anni?
«La protezione è stata minima e per i giovani inutile. Il tasso di letalità del Covid è dello 0,00015% sotto i 20 anni: irrilevante»."
➡️ "In che modo i vaccini a mRna favoriscono l’emergere di varianti?
«L’ mRna trasferisce alle cellule le informazioni per produrre un’unica proteina, la Spike (il target). Ma se il virus modifica il target, in seguito a una mutazione, gli anticorpi sviluppati dal vaccino non sanno più cosa colpire. Il discorso vale anche per i vaccini “aggiornati”, che proteggono solo dal primo ceppo di Omicron. Un vaccino tradizionale sarebbe stato meglio, perché identificava più target»."
➡️ "Erano noti i limiti della tecnologia a mRna?
«Sì. Devo aspettarmi un elevato tasso di mutazione da un virus a Rna, mentre da sempre i farmaci a mRna hanno mostrato problemi di instabilità solo in parte risolti con l’incapsulamento del materiale genetico in particelle lipidiche. Ma ciò ha causato un altro problema»."
➡️ "Ovvero?
«La stabilizzazione è andata oltre l’atteso e in molti casi l’mRna del vaccino continua a trasmettere l’istruzione di sintetizzare la Spike per mesi. E questo è uno dei meccanismi che può spiegare alcune delle reazioni avverse»."
➡️ "Negato ufficialmente...
«Falso. Uno studio su Cell, una delle più importanti riviste scientifiche, mostra che l’mRna e la Spike del vaccino persistono per oltre otto settimane. [...]»"
📺 Il video dell'intervento del prof. Bizzarri a Radio Radio TV in merito all'intervista pubblicata su La Verità: https://youtu.be/RoF5HntoIaY
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