Dott Massimo Mastrorilli
E se qualcuno ha ancora dubbi, basta cercare su Google "alberi tagliati a roma".
Da un post di Filomena Crafa
Mi hanno finalmente spiegato il massacro degli alberi di Roma
: Il Progetto #Roma5G
Il Comune di Roma ha siglato a fine 2023 una convenzione della durata di 25 anni (un tempo infinito in termini tecnologici) con un soggetto privato chiamato "Smart City Roma", che è una società di scopo controllata da INWIT (la TowerCo di cui parlavamo).
I numeri dell'accordo:
Investimento Totale: Circa 93 milioni di euro.
Chi paga: Il Comune mette 20 milioni (fondi pubblici, anche legati al Giubileo), mentre i restanti 73 milioni sono messi dal privato in Project Financing.
Cosa installano: Il piano prevede la copertura di tutte le linee della metropolitana e, soprattutto, l'installazione di migliaia di Small Cells e sensori IoT su tutto il territorio sopraelevato.
L'Inganno del "Neutral Host"
L'accordo si basa sul modello "Neutral Host". Significa che INWIT installa l'infrastruttura (spesso sui pali della luce o su paline dedicate) e poi "ospita" tutti gli operatori (TIM, Vodafone, ecc.).
Il conflitto con gli alberi: Perché l'investimento di 73 milioni di INWIT frutti, l'antenna deve funzionare al 100% per tutti gli operatori ospitati. Se un albero disturba il segnale di uno solo di loro, il modello economico vacilla. Ecco perché, contrattualmente, il "campo libero" diventa una priorità tecnica ed economica.
I Lampioni di Roma (Areti e il nuovo bando)
Parallelamente, Roma ha avviato un piano da 65 milioni di euro per la modernizzazione dell'illuminazione pubblica (gestita tramite Areti).
Il trucco: Molti di questi nuovi lampioni a LED sono già "predisposti" per ospitare le micro-antenne.
Il dato nascosto: Quando il Comune dice che "risparmia" grazie ai LED, non dice mai quanto incassa (o quanto sconta dal debito) permettendo alle TowerCo di usare quei pali come tralicci mascherati.
In questi documenti, solitamente sotto la voce "Oneri di manutenzione" o "Gestione del sito", si nasconde la "licenza di uccidere" (gli alberi). Ecco come funzionano questi accordi nel dettaglio:
1. La Clausola della "Visibilità del Segnale"
Nei contratti tra Comuni e TowerCo (come quello per #Roma5G), viene inserita una clausola tecnica che obbliga il Comune a garantire la "piena operatività degli apparati". Se un albero cresce e le foglie "oscurano" l'antenna sul lampione, la TowerCo segnala un "disservizio tecnico". L'obbligo poi passa al Comune che è contrattualmente tenuto a intervenire. Se non pota o non abbatte, rischia di dover pagare delle penali alla società privata perché sta impedendo il profitto derivante dall'affitto del segnale agli operatori (TIM, Vodafone, etc.).
2. Il "Verde Tecnico" vs "Verde Pubblico"
Spesso in questi bandi il verde urbano viene riclassificato. Non è più un bene da tutelare per l'ambiente, ma un "ostacolo alle infrastrutture critiche". Si legge spesso che "la manutenzione del verde circostante i punti luce è finalizzata a garantire la continuità dei servizi digitali e di sicurezza (telecamere)". Usano la scusa della "sicurezza" (le telecamere sul lampione) per tagliare i rami che in realtà danno fastidio solo al 5G che supera sicuramente il 15 V/m.
Perché il TAR non sospende gli abbattimenti? Perché in diritto amministrativo esiste il concetto di "danno riparabile". Per i giudici, se fermano un cantiere da 93 milioni di euro (#Roma5G), il danno economico per le aziende (INWIT & Co.) e per il Comune è considerato "irreparabile" o comunque superiore alla perdita di un platano. Se ancora non fosse chiaro le TowerCo prendono i nostri lampioni per pochi spiccioli e li riaffittano a 4 operatori contemporaneamente, guadagnando 10 volte quello che pagano al Comune. Noi ci becchiamo i 61 V/m senza più ombra e loro si beccano i dividendi milionari. Stanno usando il nostro suolo pubblico per fare un business privato sulla nostra pelle (e sui nostri alberi) con la complicità dei Comuni e la loro avidità di fare cassa.
https://t.me/STOP5GLASPEZIAREGIONI/20/43252
E se qualcuno ha ancora dubbi, basta cercare su Google "alberi tagliati a roma".
Da un post di Filomena Crafa
Mi hanno finalmente spiegato il massacro degli alberi di Roma
: Il Progetto #Roma5G
Il Comune di Roma ha siglato a fine 2023 una convenzione della durata di 25 anni (un tempo infinito in termini tecnologici) con un soggetto privato chiamato "Smart City Roma", che è una società di scopo controllata da INWIT (la TowerCo di cui parlavamo).
I numeri dell'accordo:
Investimento Totale: Circa 93 milioni di euro.
Chi paga: Il Comune mette 20 milioni (fondi pubblici, anche legati al Giubileo), mentre i restanti 73 milioni sono messi dal privato in Project Financing.
Cosa installano: Il piano prevede la copertura di tutte le linee della metropolitana e, soprattutto, l'installazione di migliaia di Small Cells e sensori IoT su tutto il territorio sopraelevato.
L'Inganno del "Neutral Host"
L'accordo si basa sul modello "Neutral Host". Significa che INWIT installa l'infrastruttura (spesso sui pali della luce o su paline dedicate) e poi "ospita" tutti gli operatori (TIM, Vodafone, ecc.).
Il conflitto con gli alberi: Perché l'investimento di 73 milioni di INWIT frutti, l'antenna deve funzionare al 100% per tutti gli operatori ospitati. Se un albero disturba il segnale di uno solo di loro, il modello economico vacilla. Ecco perché, contrattualmente, il "campo libero" diventa una priorità tecnica ed economica.
I Lampioni di Roma (Areti e il nuovo bando)
Parallelamente, Roma ha avviato un piano da 65 milioni di euro per la modernizzazione dell'illuminazione pubblica (gestita tramite Areti).
Il trucco: Molti di questi nuovi lampioni a LED sono già "predisposti" per ospitare le micro-antenne.
Il dato nascosto: Quando il Comune dice che "risparmia" grazie ai LED, non dice mai quanto incassa (o quanto sconta dal debito) permettendo alle TowerCo di usare quei pali come tralicci mascherati.
In questi documenti, solitamente sotto la voce "Oneri di manutenzione" o "Gestione del sito", si nasconde la "licenza di uccidere" (gli alberi). Ecco come funzionano questi accordi nel dettaglio:
1. La Clausola della "Visibilità del Segnale"
Nei contratti tra Comuni e TowerCo (come quello per #Roma5G), viene inserita una clausola tecnica che obbliga il Comune a garantire la "piena operatività degli apparati". Se un albero cresce e le foglie "oscurano" l'antenna sul lampione, la TowerCo segnala un "disservizio tecnico". L'obbligo poi passa al Comune che è contrattualmente tenuto a intervenire. Se non pota o non abbatte, rischia di dover pagare delle penali alla società privata perché sta impedendo il profitto derivante dall'affitto del segnale agli operatori (TIM, Vodafone, etc.).
2. Il "Verde Tecnico" vs "Verde Pubblico"
Spesso in questi bandi il verde urbano viene riclassificato. Non è più un bene da tutelare per l'ambiente, ma un "ostacolo alle infrastrutture critiche". Si legge spesso che "la manutenzione del verde circostante i punti luce è finalizzata a garantire la continuità dei servizi digitali e di sicurezza (telecamere)". Usano la scusa della "sicurezza" (le telecamere sul lampione) per tagliare i rami che in realtà danno fastidio solo al 5G che supera sicuramente il 15 V/m.
Perché il TAR non sospende gli abbattimenti? Perché in diritto amministrativo esiste il concetto di "danno riparabile". Per i giudici, se fermano un cantiere da 93 milioni di euro (#Roma5G), il danno economico per le aziende (INWIT & Co.) e per il Comune è considerato "irreparabile" o comunque superiore alla perdita di un platano. Se ancora non fosse chiaro le TowerCo prendono i nostri lampioni per pochi spiccioli e li riaffittano a 4 operatori contemporaneamente, guadagnando 10 volte quello che pagano al Comune. Noi ci becchiamo i 61 V/m senza più ombra e loro si beccano i dividendi milionari. Stanno usando il nostro suolo pubblico per fare un business privato sulla nostra pelle (e sui nostri alberi) con la complicità dei Comuni e la loro avidità di fare cassa.
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Forwarded from IL RISVEGLIO DELLA FENICE
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-COME NON FARE LA FINE DELLA FAMIGLIA NEL BOSCO-
Vaccinazione Pediatrica - Avv.De Petro -Palermo 9.5.2026
✋Seguici ➡️ t.me/ilrisvegliodellafenice
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Forwarded from No digital Man (Mat_87)
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Nell’Industria 4.0 il ruolo dell’uomo si restringe sempre di più.
E mentre molti pensano di essere lontani dalla transizione digitale, il sistema sta già progettando il modo più veloce ed efficiente per sostituirli.
Nessun settore è davvero al sicuro: dalla fabbrica agli uffici, dalla logistica ai servizi. Prima o poi tutti dovranno fare i conti con un paradigma che punta a ridurre il lavoro umano al minimo indispensabile.
La vera illusione è credere che questa trasformazione riguardi sempre qualcun altro. Fino a quando non tocca il proprio orticello.
https://t.me/NoDigitalMan
E mentre molti pensano di essere lontani dalla transizione digitale, il sistema sta già progettando il modo più veloce ed efficiente per sostituirli.
Nessun settore è davvero al sicuro: dalla fabbrica agli uffici, dalla logistica ai servizi. Prima o poi tutti dovranno fare i conti con un paradigma che punta a ridurre il lavoro umano al minimo indispensabile.
La vera illusione è credere che questa trasformazione riguardi sempre qualcun altro. Fino a quando non tocca il proprio orticello.
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L'IA ora può hackerare i server e replicarsi attraverso le reti
Un nuovo articolo di Palisade Research afferma che diversi sistemi di IA sono stati in grado di identificare server vulnerabili, hackerarli, installare copie di se stessi su macchine appena compromesse e, in alcuni casi, persino continuare il processo su host aggiuntivi...
https://expose-news.com/2026/05/10/ai-can-now-hack-servers-and-replicate-itself-across-networks/
Un nuovo articolo di Palisade Research afferma che diversi sistemi di IA sono stati in grado di identificare server vulnerabili, hackerarli, installare copie di se stessi su macchine appena compromesse e, in alcuni casi, persino continuare il processo su host aggiuntivi...
https://expose-news.com/2026/05/10/ai-can-now-hack-servers-and-replicate-itself-across-networks/
The Expose - Home
AI Can Now Hack Servers and Replicate Itself Across Networks
A new paper from Palisade Research says several AI systems were able to identify vulnerable servers, hack them, install copies of themselves on newly compromised machines and, in some cases, even continue the process across additional hosts. While this new…
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Forwarded from IL RISVEGLIO DELLA FENICE
-SERVONO 3 DOSI, MA SOPRATUTTO SERVONO COGLIONI-
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Forwarded from Giubbe Rosse
IL TUO TELEFONO STA PER SMETTERE DI ESSERE TUO
113 giorni al blocco
A partire da settembre 2026 un aggiornamento silenzioso, imposto da Google senza il consenso degli utenti, bloccherà tutte le applicazioni Android i cui sviluppatori non si siano registrati presso l'azienda, non abbiano firmato il contratto, non abbiano pagato e non abbiano fornito un documento d'identità.
Tutte le applicazioni e tutti i dispositivi, in tutto il mondo, senza possibilità di rinuncia.
Fonte: keepandroidopen
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113 giorni al blocco
A partire da settembre 2026 un aggiornamento silenzioso, imposto da Google senza il consenso degli utenti, bloccherà tutte le applicazioni Android i cui sviluppatori non si siano registrati presso l'azienda, non abbiano firmato il contratto, non abbiano pagato e non abbiano fornito un documento d'identità.
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Fonte: keepandroidopen
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keepandroidopen.org
Keep Android Open
Il tuo telefono sta per smettere di essere tuo. Nel 2027 Google bloccherà tutte le applicazioni Android i cui sviluppatori non si saranno registrati presso di loro.
🤬6
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🥩 @RepThomasMassie ha lottato per il PRIME Act per anni, e questo è stato incorporato nella Farm Bill che è stata approvata dalla Camera dei Rappresentanti.
Il PRIME Act consente ai piccoli agricoltori e allevatori di macellare i propri animali in loco e venderli direttamente ai ristoranti locali, alle famiglie e ai membri della comunità senza la supervisione federale. Attualmente, anche un agricoltore che vende bistecche in un mercato contadino locale deve far passare l'animale attraverso un grande impianto di lavorazione ispezionato a livello federale, spesso un impianto aziendale, prima che possa essere venduto. Questo processo aggiunge costi elevati, motivo per cui la carne bovina allevata localmente in un mercato contadino ha un prezzo che sconvolge la maggior parte delle persone.
Il PRIME Act elimina completamente questo intermediario per le piccole operazioni locali.
Questo è il tipo di libertà alimentare che una volta si chiamava semplicemente agricoltura. Conoscere il proprio agricoltore, acquistare direttamente dalla fonte, saltare la catena di lavorazione aziendale - è un'idea semplice che è stata sepolta sotto strati di regolamentazione federale per decenni.
Il disegno di legge ora passa al Senato.
@delbigtree
Il PRIME Act consente ai piccoli agricoltori e allevatori di macellare i propri animali in loco e venderli direttamente ai ristoranti locali, alle famiglie e ai membri della comunità senza la supervisione federale. Attualmente, anche un agricoltore che vende bistecche in un mercato contadino locale deve far passare l'animale attraverso un grande impianto di lavorazione ispezionato a livello federale, spesso un impianto aziendale, prima che possa essere venduto. Questo processo aggiunge costi elevati, motivo per cui la carne bovina allevata localmente in un mercato contadino ha un prezzo che sconvolge la maggior parte delle persone.
Il PRIME Act elimina completamente questo intermediario per le piccole operazioni locali.
Questo è il tipo di libertà alimentare che una volta si chiamava semplicemente agricoltura. Conoscere il proprio agricoltore, acquistare direttamente dalla fonte, saltare la catena di lavorazione aziendale - è un'idea semplice che è stata sepolta sotto strati di regolamentazione federale per decenni.
Il disegno di legge ora passa al Senato.
@delbigtree
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Forwarded from LOV - Libertà Onestà Verità
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🔟 Maggio 2026
Questa settimana, Sharyl Attkisson di "Full Measure" ha intervistato in esclusiva il Presidente Trump alla Casa Bianca.
Keyword: #trump, #vaccini
💉 🗣 💉 🗣 💉
Traduzione a cura di LOV17032020
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💩5🤬2
Forwarded from Monica Elisa
"La Commissione europea cita 17 indagini in corso come prova del "successo" del Digital Services Act (DSA). Tuttavia, ciò rivela sempre più che la legge è ciò che i critici temevano fin dall'inizio: uno strumento onnicomprensivo per censurare e monitorare la libertà di espressione online.
Con il pretesto della "sicurezza" e della "protezione dalla disinformazione", Bruxelles sta costruendo una burocrazia che esercita pressione sia sulle piattaforme che sugli utenti. In occasione di un evento di POLITICO a Bruxelles, Renate Nikolay, vicedirettrice generale della DG CONNECT, ha elogiato i progressi compiuti nell'applicazione del Data Security Act (DSA). Diciassette indagini in corso e una decisione di non conformità già emessa, tra cui una multa di 120 milioni di euro inflitta a X/Twitter, dimostrano che la legge sta "producendo i suoi effetti". "
Unisciti al mio canale Telegram
@monicaelis
https://tkp.at/2026/05/10/zensur-und-ueberwachungsgesetz-digital-services-act-aus-bruessel-es-funktioniert/
Con il pretesto della "sicurezza" e della "protezione dalla disinformazione", Bruxelles sta costruendo una burocrazia che esercita pressione sia sulle piattaforme che sugli utenti. In occasione di un evento di POLITICO a Bruxelles, Renate Nikolay, vicedirettrice generale della DG CONNECT, ha elogiato i progressi compiuti nell'applicazione del Data Security Act (DSA). Diciassette indagini in corso e una decisione di non conformità già emessa, tra cui una multa di 120 milioni di euro inflitta a X/Twitter, dimostrano che la legge sta "producendo i suoi effetti". "
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(La chat è aperta
dalle h 13:00 alle 22:00,
Il sabato apre alle 11:00
rimane chiusa la Domenica)
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BUFFONI BUGIARDI CRIMINALI INFAMI PEZZI DI MERDA ASSASSINI
Il virus dell'aviaria trasmesso nel latte ovino, rischio negli allevamenti
https://www.agi.it/scienza/news/2026-05-09/aviaria-pecore-latte-36952326/
Il virus dell'aviaria trasmesso nel latte ovino, rischio negli allevamenti
https://www.agi.it/scienza/news/2026-05-09/aviaria-pecore-latte-36952326/
www.agi.it
Il virus dell'aviaria trasmesso nel latte ovino
Le pecore in lattazione hanno sviluppato mastiti e rilasciato elevate cariche virali nel latte
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INFAMI BUGIARDI
Hantavirus, focolaio su nave rilancia corsa al vaccino: cosa sappiamo
https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2026/05/10/hantavirus-vaccino-cosa-sappiamo
Hantavirus, focolaio su nave rilancia corsa al vaccino: cosa sappiamo
https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2026/05/10/hantavirus-vaccino-cosa-sappiamo
tg24.sky.it
Hantavirus, focolaio su nave rilancia corsa al vaccino: cosa sappiamo
Leggi su Sky TG24 l'articolo Hantavirus, focolaio su nave rilancia corsa al vaccino: cosa sappiamo
💩9
L’impatto ambientale del cibo tradizionale per cani e gatti fra emissioni di gas e consumo delle parti secondarie - la Repubblica
https://www.lastampa.it/la-zampa/dossier/la-nuova-frontiera-del-pet-food/2026/04/21/news/impatto_ambientale_pet_food_cani_gatti-425297054/
https://www.lastampa.it/la-zampa/dossier/la-nuova-frontiera-del-pet-food/2026/04/21/news/impatto_ambientale_pet_food_cani_gatti-425297054/
La Stampa
Taurina e cardiomiopatia nei cani e gatti: che cosa sappiamo davvero?
Quando si parla di sostenibilità alimentare, il pensiero corre quasi sempre alle scelte degli esseri umani: carne o vegetali, allevamento intensivo o agricoltura biologica, filiere locali o globali. Molto più raramente si prende in considerazione un’altra…
🤬1💩1
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Un nuovo studio di Science Advances mostra che le turbine eoliche offshore in realtà riscaldano la superficie del mare.
Punte di temperatura vicine a un grado Celsius, che sono grandi quanto la variabilità naturale estiva.
Le turbine rallentano il vento, spiega lo studio. Ciò indebolisce la miscelazione, interrompe l'upwelling e, a sua volta, intrappola il calore in superficie.
Il riscaldamento appare entro pochi giorni e si estende per decine di chilometri dalla centrale eolica.
Queste acque calde quindi riscaldano l'aria soprastante, creando un extra di flusso di calore verso l'alto e uno strato limite più instabile.
Aggiungiamo a questo le uccisioni di uccelli, la perturbazione dei sedimenti, il rumore sottomarino e lo spargimento di microplastica, e il quadro è chiaro: l'energia eolica offshore non sta risolvendo un problema ambientale, ma lo sta diventando uno.
https://twitter.com/Electroversenet/status/2053127862501453959?s=19
Punte di temperatura vicine a un grado Celsius, che sono grandi quanto la variabilità naturale estiva.
Le turbine rallentano il vento, spiega lo studio. Ciò indebolisce la miscelazione, interrompe l'upwelling e, a sua volta, intrappola il calore in superficie.
Il riscaldamento appare entro pochi giorni e si estende per decine di chilometri dalla centrale eolica.
Queste acque calde quindi riscaldano l'aria soprastante, creando un extra di flusso di calore verso l'alto e uno strato limite più instabile.
Aggiungiamo a questo le uccisioni di uccelli, la perturbazione dei sedimenti, il rumore sottomarino e lo spargimento di microplastica, e il quadro è chiaro: l'energia eolica offshore non sta risolvendo un problema ambientale, ma lo sta diventando uno.
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"A livello epidemiologico, non c'era alcuna indicazione di un patogeno in diffusione."
Nick Hudson sostiene che la presunta "pandemia" di Covid-19 fosse una completa invenzione, non supportata dai dati epidemiologici.
Egli suggerisce che il test PCR fosse difettoso e fuorviante, affermando che si trattava dello strumento principale utilizzato per diffondere la paura.
"Quel test in sé è un mucchio di sciocchezze, completamente difettoso... Chiamare quei test un test per il Covid in primo luogo era una menzogna completa e assoluta."
"Il test PCR è stato lo strumento principale attraverso il quale è stata diffusa la paura."
Podcast completo
Segui @RealWideAwakeMedia per altri contenuti come questo!
Merch: https://wideawake.clothing
X | YT | IG | Rumble
Nick Hudson sostiene che la presunta "pandemia" di Covid-19 fosse una completa invenzione, non supportata dai dati epidemiologici.
Egli suggerisce che il test PCR fosse difettoso e fuorviante, affermando che si trattava dello strumento principale utilizzato per diffondere la paura.
"Quel test in sé è un mucchio di sciocchezze, completamente difettoso... Chiamare quei test un test per il Covid in primo luogo era una menzogna completa e assoluta."
"Il test PCR è stato lo strumento principale attraverso il quale è stata diffusa la paura."
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Forwarded from Monica Elisa
"i disaccordi gestiti svolgono nella politica moderna…
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@monicaelis
https://off-guardian.org/2026/05/10/multipolarity-the-function-of-the-fake-binary/
Il modo più intelligente per mantenere le persone passive e obbedienti è quello di limitare rigorosamente lo spettro delle opinioni accettabili, ma consentire un dibattito molto vivace all'interno di tale spettro, incoraggiando persino le posizioni più critiche e dissidenti. Questo dà alle persone la sensazione che ci sia libero pensiero in atto, mentre allo stesso tempo i presupposti del sistema vengono rafforzati dai limiti imposti alla portata del dibattito...
Unisciti al mio canale Telegram
@monicaelis
https://off-guardian.org/2026/05/10/multipolarity-the-function-of-the-fake-binary/
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Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
Batteri assassini? O forse no.
Le spugne in cucina hanno la stessa densità batterica della merda umana.
Nel 2017 alcuni scienziati tedeschi misurarono 54 miliardi di cellule batteriche per centimetro cubo all'interno di spugne da cucina.
Le spugne sono l'habitat perfetto per i batteri.
Sono umide, calde, piene di residui di cibo e non si asciugano mai completamente tra un lavaggio e l'altro.
Puzzano come il demonio, segno chiaro di enorme contaminazione batterica.
In alcune ricerche, il 75% delle spugne testate è risultato positivo alla salmonella e l'E. coli.
Ma nessuno si ammala, le casalinghe non cascano secche dopo aver lavato i piatti, i bambini non muoiono dopo aver toccato il piano della cucina pulito con la spugna.
E allora, 'sti batteri causano o non causano le malattie?
Ciccini, avete un cervello, usatelo.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Le spugne in cucina hanno la stessa densità batterica della merda umana.
Nel 2017 alcuni scienziati tedeschi misurarono 54 miliardi di cellule batteriche per centimetro cubo all'interno di spugne da cucina.
Le spugne sono l'habitat perfetto per i batteri.
Sono umide, calde, piene di residui di cibo e non si asciugano mai completamente tra un lavaggio e l'altro.
Puzzano come il demonio, segno chiaro di enorme contaminazione batterica.
In alcune ricerche, il 75% delle spugne testate è risultato positivo alla salmonella e l'E. coli.
Ma nessuno si ammala, le casalinghe non cascano secche dopo aver lavato i piatti, i bambini non muoiono dopo aver toccato il piano della cucina pulito con la spugna.
E allora, 'sti batteri causano o non causano le malattie?
Ciccini, avete un cervello, usatelo.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
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VACCINO CONTRO L'HERPE ZOSTER SHINGRIX - I FATTI CHE NON VOGLIONO CHE TU VEDA
Questo vaccino è prodotto in cellule di ovaio di criceto cinese (CHO) utilizzando un promotore SV40 — lo stesso elemento controverso che ha destato allarmi decenni fa.
La FDA ha emesso un avvertimento di scatola nera: può innescare la sindrome di Guillain-Barré — una paralisi simile alla polio.
Uno studio del 2025 ha mostrato un aumento di 11 volte dei casi effettivi di herpes zoster entro 21 giorni dalla vaccinazione.
Gli ingredienti includono:
• Antigene mRNA gE OGM coltivato in cellule CHO
• Adiuvante AS01B
• MPL (dalle pareti cellulari di Salmonella)
• QS-21
• Polisorbato 80
• Proteine e DNA delle cellule ospiti
Effetti collaterali documentati post-marketing: Guillain-Barré, Lupus, Gout, Artrite, Neuropatia, Mialgia, Neuropatia ottica, Malattia autoimmune, Polmonite, Morte e altro. Anafilassi e svenimenti sono anche elencati.
Perché rischiare di iniettare materiale coltivato in laboratorio con pericoli noti quando la Natura ci offre già un modo comprovato per curare l'herpes zoster in modo permanente?
Mio marito ha avuto un brutale focolaio di herpes zoster nel 2016. Il pronto soccorso ha offerto solo antidolorifici e ha avvertito di mesi o dolore nervoso permanente. Invece, abbiamo usato una semplice dieta Carnivora/Leonina + integratori mirati per una guarigione interna permanente + rimedi esterni per il trattamento delle vesciche. Il dolore è scomparso, le vesciche si sono asciugate, è tornato al lavoro in 10 giorni — ZERO danni nervosi persistenti perché abbiamo trattato la causa alla radice dello squilibrio di Lisina/Arginina.
La Natura fornisce sempre la vera cura.
Il cibo è medicina.
I vaccini causano danni.
Metti in discussione tutto. Proteggi la tua famiglia. Condividi questo.
https://twitter.com/thehealthb0t/status/2053709244214743078?s=19
Questo vaccino è prodotto in cellule di ovaio di criceto cinese (CHO) utilizzando un promotore SV40 — lo stesso elemento controverso che ha destato allarmi decenni fa.
La FDA ha emesso un avvertimento di scatola nera: può innescare la sindrome di Guillain-Barré — una paralisi simile alla polio.
Uno studio del 2025 ha mostrato un aumento di 11 volte dei casi effettivi di herpes zoster entro 21 giorni dalla vaccinazione.
Gli ingredienti includono:
• Antigene mRNA gE OGM coltivato in cellule CHO
• Adiuvante AS01B
• MPL (dalle pareti cellulari di Salmonella)
• QS-21
• Polisorbato 80
• Proteine e DNA delle cellule ospiti
Effetti collaterali documentati post-marketing: Guillain-Barré, Lupus, Gout, Artrite, Neuropatia, Mialgia, Neuropatia ottica, Malattia autoimmune, Polmonite, Morte e altro. Anafilassi e svenimenti sono anche elencati.
Perché rischiare di iniettare materiale coltivato in laboratorio con pericoli noti quando la Natura ci offre già un modo comprovato per curare l'herpes zoster in modo permanente?
Mio marito ha avuto un brutale focolaio di herpes zoster nel 2016. Il pronto soccorso ha offerto solo antidolorifici e ha avvertito di mesi o dolore nervoso permanente. Invece, abbiamo usato una semplice dieta Carnivora/Leonina + integratori mirati per una guarigione interna permanente + rimedi esterni per il trattamento delle vesciche. Il dolore è scomparso, le vesciche si sono asciugate, è tornato al lavoro in 10 giorni — ZERO danni nervosi persistenti perché abbiamo trattato la causa alla radice dello squilibrio di Lisina/Arginina.
La Natura fornisce sempre la vera cura.
Il cibo è medicina.
I vaccini causano danni.
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healthbot (@thehealthb0t) on X
SHINGRIX SHINGLES VACCINE – THE FACTS THEY DON’T WANT YOU TO SEE
This vaccine is manufactured in Chinese Hamster Ovary (CHO) cells using an SV40 promoter — the same controversial element that raised alarms decades ago.
FDA has issued a Black Box Warning:…
This vaccine is manufactured in Chinese Hamster Ovary (CHO) cells using an SV40 promoter — the same controversial element that raised alarms decades ago.
FDA has issued a Black Box Warning:…
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La “pandemia digitale” non è soltanto lo scenario spettacolare di Internet che cade all’improvviso. È il nome elegante dato a una dipendenza costruita pezzo dopo pezzo: pagamenti, sanità, identità, servizi pubblici, comunicazioni, logistica e accesso ai diritti vengono spostati dentro infrastrutture digitali sempre più concentrate, sempre più indispensabili e sempre meno sostituibili.
Il rapporto dell’ITU - Unione internazionale delle telecomunicazioni, l’agenzia ONU specializzata nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione - avverte che tempeste solari, cavi sottomarini danneggiati, data center surriscaldati, interruzioni satellitari e guasti cloud possono produrre effetti a catena su ospedali, banche, trasporti, emergenze e pubblica amministrazione. Il punto è questo: il digitale viene raccontato come efficienza, ma quando diventa l’unica porta di accesso alla vita civile si trasforma in un collo di bottiglia.
I dati di settore rendono il quadro molto più concreto: i data center potrebbero arrivare a circa 945 TWh di consumo elettrico entro il 2030, oltre il 99% del traffico dati internazionale passa dai cavi sottomarini e ogni anno si registrano 150-200 guasti a queste infrastrutture. Non è una nuvola. È un sistema fisico fatto di energia, acqua, raffreddamento, fondali marini, server, software e pochi grandi fornitori.
Il caso CrowdStrike ha già mostrato la vulnerabilità del modello: non serve un grande attacco globale per bloccare aeroporti, banche, media e servizi essenziali. Basta un aggiornamento difettoso distribuito attraverso sistemi concentrati. Quando tutti dipendono dagli stessi fornitori, dagli stessi cloud e dagli stessi protocolli, anche l’errore diventa contagioso.
Il vero rischio non è il digitale in sé. È il monopolio del digitale sulla vita civile. Senza contante, sportelli, archivi locali, procedure manuali e canali analogici, una società non diventa più moderna: diventa più fragile, più controllabile e più dipendente da piattaforme che possono bloccarsi, escludere o non rispondere. La tecnologia resta utile finché resta uno strumento. Diventa una gabbia quando sostituisce tutte le uscite.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
Il rapporto dell’ITU - Unione internazionale delle telecomunicazioni, l’agenzia ONU specializzata nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione - avverte che tempeste solari, cavi sottomarini danneggiati, data center surriscaldati, interruzioni satellitari e guasti cloud possono produrre effetti a catena su ospedali, banche, trasporti, emergenze e pubblica amministrazione. Il punto è questo: il digitale viene raccontato come efficienza, ma quando diventa l’unica porta di accesso alla vita civile si trasforma in un collo di bottiglia.
I dati di settore rendono il quadro molto più concreto: i data center potrebbero arrivare a circa 945 TWh di consumo elettrico entro il 2030, oltre il 99% del traffico dati internazionale passa dai cavi sottomarini e ogni anno si registrano 150-200 guasti a queste infrastrutture. Non è una nuvola. È un sistema fisico fatto di energia, acqua, raffreddamento, fondali marini, server, software e pochi grandi fornitori.
Il caso CrowdStrike ha già mostrato la vulnerabilità del modello: non serve un grande attacco globale per bloccare aeroporti, banche, media e servizi essenziali. Basta un aggiornamento difettoso distribuito attraverso sistemi concentrati. Quando tutti dipendono dagli stessi fornitori, dagli stessi cloud e dagli stessi protocolli, anche l’errore diventa contagioso.
Il vero rischio non è il digitale in sé. È il monopolio del digitale sulla vita civile. Senza contante, sportelli, archivi locali, procedure manuali e canali analogici, una società non diventa più moderna: diventa più fragile, più controllabile e più dipendente da piattaforme che possono bloccarsi, escludere o non rispondere. La tecnologia resta utile finché resta uno strumento. Diventa una gabbia quando sostituisce tutte le uscite.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
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Carmen Tortora
Qui non si rincorre il fatto del giorno: si analizzano le dinamiche strutturali tra geopolitica, energia, UE e finanza per capire dove si sposta davvero l’equilibrio globale.
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Il CO₂ non controlla il clima. Non l'ha mai fatto. Non è la manopola principale della temperatura della Terra, né l'architetto delle nostre ansie moderne.
Il biossido di carbonio non causa piogge eccessive, siccità o il crollo delle scogliere costiere. Né è responsabile delle fratture nella società umana - terrorismo, violenza urbana, obesità o crisi della droga. Questi sono i prodotti di una civiltà umana che è sopravvissuta alla propria annientazione con un margine molto stretto, persistendo per 300.000 anni in gran parte grazie a un colpo di fortuna cosmica.
Eppure, per quattro decenni, una guerra climatica implacabile ha imposto al mondo una dieta di crisi e isteria del riscaldamento. Insiste sul fatto che il CO₂ è la radice di tutti i mali - che è colpa nostra e del gas stesso. Ma la verità è indifferente: il CO₂ non si preoccupa. Non è demoniaco. Non è inquinamento. È il fondamento della vita sulla Terra.
Senza di esso, la Terra sarebbe una roccia silenziosa e sterile, abitata solo da batteri. È stato il CO₂ a consentire ai cianobatteri di sbloccare il miracolo della fotosintesi, inondando lentamente il mondo con il "prodotto di scarto" che chiamiamo ossigeno. Prima di questo, gli oceani erano oscuri di ferro, i cieli non erano blu e il mondo era effettivamente privo di vita. Dovremmo essere grati per questo gas della vita, piuttosto che inventare scenari apocalittici per denigrarlo.
Se guardiamo alla vera scala del nostro pianeta, il fattore più importante che influenza la geologia della Terra è il flusso tettonico continentale. Questa lenta e maestosa danza delle placche crostali modella i nostri continenti e reindirizza le grandi correnti oceaniche. Questa è la natura all'opera.
Oggi, il CO₂ è un semplice gas traccia a 427 ppm (0,04%). Sebbene sia un potente motore per la biologia, è a uno dei suoi livelli più bassi nella storia planetaria. Durante il periodo Cambriano, le concentrazioni erano superiori a 4.000-8.000 ppm. Se quei livelli enormi non hanno innescato un "collasso ambientale irreversibile", è illogico supporre che le quantità traccia di oggi lo faranno.
Inoltre, il vapore acqueo rimane il gas serra dominante, raggiungendo concentrazioni di 40.000 ppm (4%) nei tropici. È responsabile della maggior parte dell'effetto serra, ma viene messo da parte a favore della narrativa del carbonio.
La storia conta. Per centinaia di milioni di anni, il CO₂ non è stato il fattore decisivo nella temperatura globale. L'Homo sapiens si è evoluto durante l'era glaciale tardo-cenozoica, iniziata 34 milioni di anni fa quando l'Antartide è stata sepolta nel ghiaccio. Tutta la nostra storia si è svolta all'interno della glaciazione Quaternaria, sopravvivendo a cicli di 100.000 anni di condizioni di ghiaccio.
Quasi ogni invenzione significativa, ogni impero e ogni balzo nel progresso umano si è verificato all'interno della breve e calda finestra dell'Olocene. Non abbiamo mai vissuto in un'era glaciale. Abbiamo sopravvissuto a sconvolgimenti globali prima, ma potremmo non sopravvivere a un collasso autoimposto in una nuova era medievale oscura guidata dalla paura ideologica.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2053413223001735245?s=19
Il biossido di carbonio non causa piogge eccessive, siccità o il crollo delle scogliere costiere. Né è responsabile delle fratture nella società umana - terrorismo, violenza urbana, obesità o crisi della droga. Questi sono i prodotti di una civiltà umana che è sopravvissuta alla propria annientazione con un margine molto stretto, persistendo per 300.000 anni in gran parte grazie a un colpo di fortuna cosmica.
Eppure, per quattro decenni, una guerra climatica implacabile ha imposto al mondo una dieta di crisi e isteria del riscaldamento. Insiste sul fatto che il CO₂ è la radice di tutti i mali - che è colpa nostra e del gas stesso. Ma la verità è indifferente: il CO₂ non si preoccupa. Non è demoniaco. Non è inquinamento. È il fondamento della vita sulla Terra.
Senza di esso, la Terra sarebbe una roccia silenziosa e sterile, abitata solo da batteri. È stato il CO₂ a consentire ai cianobatteri di sbloccare il miracolo della fotosintesi, inondando lentamente il mondo con il "prodotto di scarto" che chiamiamo ossigeno. Prima di questo, gli oceani erano oscuri di ferro, i cieli non erano blu e il mondo era effettivamente privo di vita. Dovremmo essere grati per questo gas della vita, piuttosto che inventare scenari apocalittici per denigrarlo.
Se guardiamo alla vera scala del nostro pianeta, il fattore più importante che influenza la geologia della Terra è il flusso tettonico continentale. Questa lenta e maestosa danza delle placche crostali modella i nostri continenti e reindirizza le grandi correnti oceaniche. Questa è la natura all'opera.
Oggi, il CO₂ è un semplice gas traccia a 427 ppm (0,04%). Sebbene sia un potente motore per la biologia, è a uno dei suoi livelli più bassi nella storia planetaria. Durante il periodo Cambriano, le concentrazioni erano superiori a 4.000-8.000 ppm. Se quei livelli enormi non hanno innescato un "collasso ambientale irreversibile", è illogico supporre che le quantità traccia di oggi lo faranno.
Inoltre, il vapore acqueo rimane il gas serra dominante, raggiungendo concentrazioni di 40.000 ppm (4%) nei tropici. È responsabile della maggior parte dell'effetto serra, ma viene messo da parte a favore della narrativa del carbonio.
La storia conta. Per centinaia di milioni di anni, il CO₂ non è stato il fattore decisivo nella temperatura globale. L'Homo sapiens si è evoluto durante l'era glaciale tardo-cenozoica, iniziata 34 milioni di anni fa quando l'Antartide è stata sepolta nel ghiaccio. Tutta la nostra storia si è svolta all'interno della glaciazione Quaternaria, sopravvivendo a cicli di 100.000 anni di condizioni di ghiaccio.
Quasi ogni invenzione significativa, ogni impero e ogni balzo nel progresso umano si è verificato all'interno della breve e calda finestra dell'Olocene. Non abbiamo mai vissuto in un'era glaciale. Abbiamo sopravvissuto a sconvolgimenti globali prima, ma potremmo non sopravvivere a un collasso autoimposto in una nuova era medievale oscura guidata dalla paura ideologica.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2053413223001735245?s=19
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CO₂ does not control the climate. It never has. It is not the master dial of the Earth’s temperature, nor is it the architect of our modern anxieties.
Carbon dioxide doesn't cause excessive rainfall, droughts, or the collapse of coastal cliffs. Nor is it…
Carbon dioxide doesn't cause excessive rainfall, droughts, or the collapse of coastal cliffs. Nor is it…
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