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- VI VERI VENIVERSUM VIVUS VICI - CHANNEL
@vvincvvv
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Sappiamo che la vera scienza spiega che le mascherine non hanno alcun effetto nella prevenzione della trasmissione virale. Vedi il Cocrane meta-studio
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https://drive.google.com/file/d/16jr6fFElFcUN1FMB1fpA3IRJU_D7RARi/view?usp=drivesdk

Vedi la relazione finale del House of Representatives del Congresso USA
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https://drive.google.com/file/d/1a2zcMedVb8jELoSclwLhzZUSeBep-Krj/view?usp=drivesdk

Vedi le dichiarazioni dell’Assessore alla Salute dell’Alto Adige che per una futura pandemia non verrebbero impiegate mascherine all’aperto
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https://drive.google.com/file/d/1UqJ713Id5yN34FegvbbQmtdyGcsTYMh9/view?usp=drivesdk

Invece, ancora oggi la Provincia Autonoma di Bolzano riscuote le sanzioni inflitte ai cittadini per non aver indossato la museruola all’aperto, minacciando fermo auto ecc.
Sarebbe solo ridicolo, se non fosse la triste prova di un apparato statale completamente deviato in un sistema folle, autoritario e disumano. Erano (e in parte continuano) in fondo ad essere ignoranti scagnozzi della gang internazionale creata dai vari Epstein, Fauci, Gates & Co.

Sarebbe ridicolo, se non fosse tristemente espressione di nudo e puro autoritarismo.
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NOTIZIA: Una rivelazione scioccante emersa dal caso dell’informatore @BarryYoungNZ sta portando molte persone a chiedersi se il governo neozelandese abbia appena ammesso che non gli importa se i vaccini anti-COVID abbiano causato un aumento dei decessi.

Dopo quasi 900 giorni di battaglia legale, Young afferma che i funzionari si rifiutano persino di esaminare i dati governativi anonimizzati sui decessi correlati ai vaccini da lui resi pubblici, sostenendo in tribunale che l’eventuale presenza di un aumento della mortalità sia «irrilevante».

Young sostiene che i dati mostrano un forte picco di decessi e afferma che le autorità sono disposte a tutto pur di tenere questi numeri fuori dagli atti pubblici del tribunale, perché una volta riconosciuti ufficialmente, potrebbe diventare impossibile evitare di assumersi la responsabilità.

Quello che succederà ora potrebbe cambiare tutto.

Se Young venisse riconosciuto come informatore protetto, il caso diventerebbe una vittoria storica per la tutela degli informatori in Nuova Zelanda. Se perde, il caso passerà alla fase di discovery, in cui, secondo Young, i funzionari governativi potrebbero finalmente essere costretti a rispondere alle domande in udienza pubblica.

Questo caso è ora considerato uno dei pochi casi legali di rilievo al mondo che coinvolgono dati reali del governo sui vaccini.

L'esito di questo caso potrebbe determinare se il copione del COVID verrà mai più utilizzato nei confronti del pubblico.

https://t.me/RogerHodkinson/4901
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💢 Robert Kennedy Jr. vuole fare la cosa più elementare che la scienza possa fare: confrontare gli esiti sanitari dei bambini vaccinati con quelli dei bambini non vaccinati utilizzando il più grande database medico d'America.

Tutto qui.
Questo è lo studio.
Questo è il metodo scientifico.

E l'American Academy of Pediatrics lo ha citato in giudizio per fermarlo.
Pensate a cosa significa.

Non contenti di bloccare le modifiche al calendario vaccinale, ora si rivolgono al tribunale per impedire un'indagine sull'effettiva efficacia del calendario nel produrre bambini sani.

L'unica domanda a cui l'intero programma avrebbe dovuto rispondere per cinquant'anni, e le persone che gestiscono quel programma stanno combattendo in tribunale federale per assicurarsi che non venga mai posta.

Questa è un'industria che si protegge dai propri dati. Non sto accusando nessuno in ambito medico di malizia.

Sto dicendo che l'indagine sulla salute a lungo termine non è mai stata condotta con la serietà che merita, e ora che qualcuno sta finalmente cercando di farla, c'è uno sforzo a livello mondiale per bloccarla prima ancora che inizi.

Dobbiamo fare questo studio.
Abbiamo già dei database, come il database Henry Ford Health, che potrebbero fornirci risposte concrete.

Ogni database di questo paese dovrebbe essere aperto a questa indagine.

Il metodo scientifico lo esige.

La salute dei nostri figli lo esige.

Gli unici che hanno qualcosa da temere dalla verità sono coloro che si battono così duramente per nasconderla.


👉 La Voce Libera
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Forwarded from No digital Man (Mat_87)
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Questo è il parco di vigeland a Oslo dove ci sono Statue, simboli, scene inquietanti.
Nel cuore del potere nulla sembra lasciato al caso.

Quando certe immagini diventano normalità, viene spontaneo chiedersi cosa stiano cercando di farci accettare.

Il problema non è la fantasia dei ‘rettiliani’:
il problema è un’élite reale che usa paura, propaganda e manipolazione mentre il mondo guarda altrove.

https://t.me/NoDigitalMan
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Forwarded from Giubbe Rosse
ORA ANCHE MERCEDES VALUTA IL SALTO NEL BUSINESS DELLA DIFESA
«Saremmo disposti», dice il CEO di Mercedes-Benz Källenius, che vede il settore della difesa come nuova opportunità di crescita. Nessun piano concreto, ma l’azienda è aperta al business se conviene.

Leggi l'articolo completo

🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
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Forwarded from Nogeoingegneria
PIOVE QUANDO VOGLIONO LORO: LA TECNICA CHE POTREBBE SCONFIGGERE LA SICCITÀ Nel seguente articolo, che illustra, servendosi di questa immagine IA, la tecnica del cloudseeding – in cui un drone rilascia il proprio carico sotto forma di dense «scie chimiche» nelle nuvole –, l’argomento viene trattato in modo sorprendentemente dettagliato. Negli ultimi anni non ho trovato nessun articolo che fosse così esplicito e aggiornato. Il titolo è un suggerimento velato: si parla ormai apertamente di ricorrere alla manipolazione meteorologica per mitigare i danni “causati dal cambiamento climatico”. 
Il fatto è che stanno venendo alla luce sempre più informazioni, ma occorre prestare attenzione ai dettagli, che non sempre sono esatti; per questo motivo ho inserito alcune note nel testo. https://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/piove-quando-vogliono-loro-la-tecnica-che-potrebbe-sconfiggere-la-siccita/
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https://twitter.com/intuslegens/status/2045960818592735481?s=19

Io so.
Io so che dietro il lockdown energetico ci sono gli stessi nomi del lockdown sanitario.
So che dietro i profitti miliardari del lockdown sanitario ci sono gli stessi nomi del lockdown economico.
Gli stessi che hanno pianificato il divieto di spesa pubblica, di conio, di impresa di stato, di statualità volta a fini sociali e solidali.
So che gli stessi nomi hanno pianificato la camicia di forza del patto di stabilità, la regola del tre percento, il divieto di aiuti pubblici, il divieto per lo stato di comprare il proprio debito e salvare i lavoratori dall'usura.
So che gli stessi nomi che hanno pianificato il lockdown economico hanno pianificato il lockdown etnico.
Divieto per i popoli di esistere con il loro volto millenario, obbligo del meticciato, della società multiconflittuale, del caos, dei sudditi che si odiano tra di loro.
Io so che gli stessi nomi che hanno pianificato il lockdown etnico hanno pianificato il lockdown climatico.
Impedirci di usufruire dell'auto, della casa, della caldaia, del camino, del gas, del carbone, delle mucche, dei prodotti della terra.
Controllare, limitare, proibire, censurare ogni movimento, ogni respiro, ogni speranza, ogni sogno.
So che gli stessi nomi che hanno creato il lockdown climatico hanno creato il lockdown monetario: ogni acquisto comporta un prelievo elettronico in favore della banca, ogni famiglia subisce la nuova normalità di debiti, cartelle, rate, interessi, strozzinaggio.
So che ad aver programmato tutto questo sono gli stessi nomi che stanno uccidendo, sterminando con genocidi e stragi i popoli non allineati.
Gli stessi nomi che ci chiedono il lockdown della pace, cioè della vita.
Miliardi sottratti a scuole e ospedali spesi in armi per le guerre dell'Occidente santificate dall'Europeismo.
Io so che sono gli stessi nomi a uccidere, ingannare, mentire, controllare, distruggere, rovinare, cancellare ogni residuo di amore e di umanità.
Io so, non ho le prove, ma lo so.
Il compendio di tutto ciò che vedo, osservo, studio, analizzo, interpreto, coordino, ricostruisco, mi dice che sono loro, sempre loro, sempre gli stessi nomi.
So quei nomi, l'immondizia morale di quei nomi, la loro ferocia, il loro odio contro di noi, la loro natura disumana.
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Forwarded from Nogeoingegneria
ALLERGIA ALLA CARNE: QUANDO È LA ZECCA A SCATENARLA – SI CHIAMA SINDROME ALFA-GAL Il buon Dio ci ha forse mandato questa zecca per salvare noi e il pianeta?
Sono circolate numerose teorie sul ruolo di finanziamenti della Bill & Melinda Gates Foundation a progetti di biotecnologia su zecche (come quelli con Oxitec per controllare zecche del bestiame). Anche se le verifiche ufficiali escludono un legame diretto con la creazione o il rilascio di zecche modificate capaci di colpire l’uomo, queste coincidenze alimentano dubbi e domande. Le zecche sono state storicamente impiegate come vettori per la diffusione di malattie infettive durante conflitti bellici. Questo utilizzo strategico si inserisce nel contesto delle armi biologiche. https://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/allergia-alla-carne-quando-e-la-zecca-a-scatenarla-si-chiama-sindrome-alfa-gal/
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https://t.me/offguardian/3359

GUARDA: Sì, le cose vanno male, ma in definitiva, non temere la classe criminale!

Nell'ultima edizione di Geopolitics & Empire, l'ospite Hrvoje Moric parla con l'imprenditore Michael Driver:

Driver sostiene che il panorama digitale moderno, in particolare l'IA e la cultura basata sullo schermo, è progettato per separare gli individui dalla loro intuizione umana e dai sensi naturali. Interpreta le attuali crisi globali, incluse guerre e allarmi sanitari, come deliberate cortine fumogene per trasferimenti massicci di ricchezza e la distruzione della classe media. Nonostante il rapido progresso di questa agenda tecnocratica, sostiene che un sistema così complesso e dall'alto verso il basso è intrinsecamente instabile e destinato a fallire. Per resistere a questa reclusione, sostiene la necessità di rivendicare la propria...

Leggi l'articolo completo ...

https://off-guardian.org/2026/05/15/watch-yes-things-are-bad-but-ultimately-dont-fear-the-criminal-class/
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La crisi energetica ha cambiato pelle. Non è più solo petrolio caro: è carburante che manca, si sposta, costa di più e arriva dove può. Diesel, jet fuel, gasolio, bunker marittimo e GNL sono diventati il vero termometro dell’economia. Il barile finisce nei titoli, ma il problema reale è molto più concreto: quanti carburanti raffinati arrivano davvero a camion, aeroporti, porti, industrie, agricoltura e famiglie.
La IEA segnala che ad aprile l’offerta globale è scesa di altri 1,8 milioni di barili al giorno, fino a 95,1 milioni. Le perdite accumulate da febbraio arrivano a 12,8 milioni di barili al giorno.

Le scorte a terra sono calate di 170 milioni di barili in aprile; il Wall Street Journal parla di circa 250 milioni di barili bruciati tra marzo e aprile e di 164 milioni già rilasciati dai Paesi IEA dalle riserve d’emergenza.
Le riserve, però, non salvano il sistema: comprano tempo. Gran parte delle scorte strategiche è greggio, non carburante pronto. Prima di diventare diesel o jet fuel deve essere trasportato, raffinato, certificato e distribuito. Il collo di bottiglia non è il carburante finale.
Il diesel è il carburante più pericoloso per l’economia perché entra in tutto: camion, agricoltura, industria, porti, edilizia, distribuzione alimentare, trasporto refrigerato. Se resta caro, il rincaro si infila nei prezzi dei prodotti, nella logistica, nei servizi e nella vita quotidiana.

Il jet fuel è il nervo scoperto dell’estate. Gli arrivi mediorientali in Europa sono crollati da 330 mila a 60 mila barili al giorno tra marzo e aprile, mentre i prezzi europei sono saliti di oltre 100% rispetto alle medie 2025. Le compagnie cercano fornitori alternativi, riempiono scorte e provano a non spaventare i viaggiatori. Il risultato finale: voli più cari, margini più bassi e rischio di colli di bottiglia negli aeroporti.

Sul gas, l’Europa predica l’uscita da Mosca e intanto compra. Nel primo trimestre 2026 l’UE ha importato 6,9 miliardi di metri cubi di gas russo, +16% su base annua: il livello più alto dall’inizio della guerra. Ad aprile la crescita è proseguita con +17%. Bruxelles parla di indipendenza energetica, ma i terminali europei continuano a ricevere GNL russo.
La dipendenza non sparisce: cambia bandiera. Le forniture americane di GNL all’Europa sono più che triplicate dal 2021 al 2025 e nel primo trimestre 2026 coprono il 63% dell’import europeo di GNL. Meno gasdotto russo, più navi metaniere americane, più contratti globali, più esposizione ai prezzi internazionali. La sicurezza energetica viene venduta come liberazione, ma spesso somiglia a una dipendenza riorganizzata.

In mezzo a tutto questo Bruxelles difende l’ETS2, il nuovo mercato della CO₂ che partirà pienamente nel 2028 e riguarderà trasporto stradale, edifici e piccola industria. La Commissione dice che servirà a ridurre la dipendenza dai fossili e a proteggere l’Europa dagli shock energetici. Per accompagnarlo è previsto un Fondo sociale per il clima da 86,7 miliardi di euro.
Il punto finale è durissimo: mentre diesel, benzina e riscaldamento sono già sotto pressione, Bruxelles prepara un nuovo prezzo della CO₂ sugli stessi consumi essenziali. Nel lungo periodo ridurre la dipendenza da petrolio e gas può rendere l’Europa meno vulnerabile. Nel breve, però, senza alternative vere per famiglie, pendolari, autotrasportatori e piccole imprese, la transizione rischia di diventare un’altra stretta sui costi quotidiani.
La crisi non sta solo alzando i prezzi: sta ridisegnando chi può muoversi, produrre, riscaldarsi e pagare la transizione.

Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
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