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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La crisi energetica ha cambiato pelle. Non è più solo petrolio caro: è carburante che manca, si sposta, costa di più e arriva dove può. Diesel, jet fuel, gasolio, bunker marittimo e GNL sono diventati il vero termometro dell’economia. Il barile finisce nei titoli, ma il problema reale è molto più concreto: quanti carburanti raffinati arrivano davvero a camion, aeroporti, porti, industrie, agricoltura e famiglie.
La IEA segnala che ad aprile l’offerta globale è scesa di altri 1,8 milioni di barili al giorno, fino a 95,1 milioni. Le perdite accumulate da febbraio arrivano a 12,8 milioni di barili al giorno.

Le scorte a terra sono calate di 170 milioni di barili in aprile; il Wall Street Journal parla di circa 250 milioni di barili bruciati tra marzo e aprile e di 164 milioni già rilasciati dai Paesi IEA dalle riserve d’emergenza.
Le riserve, però, non salvano il sistema: comprano tempo. Gran parte delle scorte strategiche è greggio, non carburante pronto. Prima di diventare diesel o jet fuel deve essere trasportato, raffinato, certificato e distribuito. Il collo di bottiglia non è il carburante finale.
Il diesel è il carburante più pericoloso per l’economia perché entra in tutto: camion, agricoltura, industria, porti, edilizia, distribuzione alimentare, trasporto refrigerato. Se resta caro, il rincaro si infila nei prezzi dei prodotti, nella logistica, nei servizi e nella vita quotidiana.

Il jet fuel è il nervo scoperto dell’estate. Gli arrivi mediorientali in Europa sono crollati da 330 mila a 60 mila barili al giorno tra marzo e aprile, mentre i prezzi europei sono saliti di oltre 100% rispetto alle medie 2025. Le compagnie cercano fornitori alternativi, riempiono scorte e provano a non spaventare i viaggiatori. Il risultato finale: voli più cari, margini più bassi e rischio di colli di bottiglia negli aeroporti.

Sul gas, l’Europa predica l’uscita da Mosca e intanto compra. Nel primo trimestre 2026 l’UE ha importato 6,9 miliardi di metri cubi di gas russo, +16% su base annua: il livello più alto dall’inizio della guerra. Ad aprile la crescita è proseguita con +17%. Bruxelles parla di indipendenza energetica, ma i terminali europei continuano a ricevere GNL russo.
La dipendenza non sparisce: cambia bandiera. Le forniture americane di GNL all’Europa sono più che triplicate dal 2021 al 2025 e nel primo trimestre 2026 coprono il 63% dell’import europeo di GNL. Meno gasdotto russo, più navi metaniere americane, più contratti globali, più esposizione ai prezzi internazionali. La sicurezza energetica viene venduta come liberazione, ma spesso somiglia a una dipendenza riorganizzata.

In mezzo a tutto questo Bruxelles difende l’ETS2, il nuovo mercato della CO₂ che partirà pienamente nel 2028 e riguarderà trasporto stradale, edifici e piccola industria. La Commissione dice che servirà a ridurre la dipendenza dai fossili e a proteggere l’Europa dagli shock energetici. Per accompagnarlo è previsto un Fondo sociale per il clima da 86,7 miliardi di euro.
Il punto finale è durissimo: mentre diesel, benzina e riscaldamento sono già sotto pressione, Bruxelles prepara un nuovo prezzo della CO₂ sugli stessi consumi essenziali. Nel lungo periodo ridurre la dipendenza da petrolio e gas può rendere l’Europa meno vulnerabile. Nel breve, però, senza alternative vere per famiglie, pendolari, autotrasportatori e piccole imprese, la transizione rischia di diventare un’altra stretta sui costi quotidiani.
La crisi non sta solo alzando i prezzi: sta ridisegnando chi può muoversi, produrre, riscaldarsi e pagare la transizione.

Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
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Forwarded from Kla.TV Italiano
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Svizzera: obblighi vaccinali e sanzioni sotto esame (intervista ad Andrea Staubli, avvocato ABF Svizzera)

Informazioni basilari a sfondo internazionale non solo per la Svizzera

Obbligo vaccinale con sanzioni: Andrea Staubli, avvocatessa, mediatrice e membro del comitato direttivo dell'ABS: Aktionsbündnisses Freie Schweiz (n.d.t. Alleanza d'azione Svizzera Libera) spiega in un’intervista perché ciò è contrario al diritto federale. Fornisce una panoramica di come la questione venga gestita dai singoli Cantoni – con multe che arrivano fino a 100'000 franchi! Staubli illustra quando può essere proclamato l'obbligo vaccinale e quali conseguenze ciò avrebbe per la Svizzera – tra cui una società a due classi. Inoltre, mostra come ci si possa opporre, ad esempio firmando la sua petizione «Nessuna revisione parziale della legge sulle epidemie senza un'analisi critica!».

Petizione online: CLLICCA QUI


Video HD, testo e fonti:
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Tempi duri per gli automobilisti cinesi

Diverse città in Cina hanno installato stazioni di droni automatizzate e dotate di intelligenza artificiale sui pali della luce.

Questi sistemi "drone sul palo" pattugliano automaticamente le strade, monitorano la congestione del traffico, segnalano gli incidenti ed emettono multe per le infrazioni stradali senza bisogno di un pilota umano.


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Su X continuano a dirmi "ma non ti sei stancato con 'sta storia dei vaccini? Ebbasta, son passati quasi 6 anni...".

Idioti.

Prima di tutto perché si sono vaccinati.

E poi perché non capiscono che finirà solo quando tutti i vaccinati che ci hanno infamato, vessato, hanno chiesto di rinchiuderci, hanno auspicato che morissimo, verranno processati e condannati.

Non prima.

Tutti. Dai politici ai vicini ipocondriaci, da Gassmann (o come cazzo vuole si scriva il suo cognome oggi) ai datori di lavoro che hanno lasciato a casa i non vaccinati, ai proprietari di negozi che non li hanno fatti entrare.

Tutti.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
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-NEL PIANO PANDEMICO SDOGANATI I "VACCINI" PRE-PANDEMICI DA INOCULARE IN PREVISIONE DI PRESUNTE PANDEMIE FUTURE-

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Forwarded from MILANOpiazzaFONTANA
CONTROINFORMAZIONE ITALIANA: UTILE IDIOTA DELLA TECNOCRAZIA

Mentre la controinformazione italiana urla ossessivamente contro Palantir Technologies, il vero paradigma della governance algoritmica globale avanza indisturbato.

Il punto non è il “software americano cattivo”.

Il punto è la nascita di una società dove:

▪️ identità digitale
▪️ biometria
▪️ IA predittiva
▪️ interoperabilità dei dati
▪️ scoring invisibili
▪️ controllo algoritmico

stanno ridefinendo il rapporto tra cittadino e potere.

Il modello sviluppato in Cina viene progressivamente adattato anche dentro l’Europa.

Come sempre, una parte della controinformazione italiana finisce per fare da utile idiota del sistema:

https://truereport.net/lossessione-per-palantir-e-la-cecita-sulla-cina/

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#Agenda2030 le pandemie se le inventano di sana pianta, tutto pianificato ‼️
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NON CADERE NELLA PAURA INDOTTA DAL VIRUS HANTA

- La più GRANDE revisione sistematica del ceppo andino ha esaminato 22 studi e non ha trovato ALCUNA PROVA CREDIBILE di trasmissione da uomo a uomo.

- Non ci sono stati ZERO casi confermati del virus Andes in persone non a bordo della nave da crociera.

Iscriviti a http://t.me/TruthAboutCOVID
Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La Commissione europea ha presentato il pacchetto “un viaggio, un biglietto, pieni diritti”: un solo titolo per viaggi ferroviari transfrontalieri, più tutele per i passeggeri, piattaforme obbligate a cooperare e offerte ordinate anche secondo criteri ambientali. Il problema che Bruxelles usa come leva è reale: oggi prenotare treni internazionali in Europa significa spesso saltare tra app, siti, tariffe e coincidenze scoperte. La soluzione, però, sposta la mobilità dentro un’infrastruttura digitale fatta di piattaforme, dati, ranking, interoperabilità e controllo degli accessi.
Il punto da capire è semplice: il biglietto digitale non è solo un file da mostrare al controllore. Può diventare il nodo che collega tratta, pagamento, piattaforma, identità commerciale, dati ambientali, diritti del passeggero e sistemi di verifica. Nei testi ufficiali del Passenger Package non c’è oggi un obbligo esplicito di collegare ogni biglietto al wallet europeo di identità digitale. Non risultano nemmeno blocchi già previsti per CO₂, vaccini o opinioni online. La traiettoria resta pesante: il pacchetto trasporti digitalizza la mobilità; l’eIDAS 2.0 costruisce il wallet europeo come infrastruttura generale di identità e accesso ai servizi; la Francia mostra già, con France Identité, come biglietto e identità possano essere verificati nello stesso gesto tramite QR code.
Il rischio non è il QR code. Il rischio è la normalizzazione di una mobilità sempre più leggibile, profilabile e dipendente da piattaforme. Prima arriva la comodità, poi lo standard, poi la dipendenza. Se resterà davvero possibile viaggiare senza wallet, senza smartphone e senza consegnare più dati del necessario, il biglietto unico sarà una semplificazione utile. Se questa garanzia resta vaga, sarà un altro pezzo della libertà quotidiana spostato dentro una gabbia digitale presentata come servizio.

Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
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Il funzionario antiterrorismo della Casa Bianca, Sebastian Gorka, afferma che certi discorsi potrebbero essere considerati come incitamento alla violenza secondo gli standard governativi.

Gorka afferma che i discorsi anti-israeliani potrebbero essere definiti come incitamento alla violenza, collegando al contempo quei manifestanti all'Iran e alla Russia.

Gorka ha anche recentemente dichiarato che Tucker Carlson potrebbe aver bisogno di essere classificato come terrorista domestico.😳

Tucker vattene in Russia...dove c'è libertà di parola!
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🇬🇧Libertà o controllo: cosa c'è dietro il sistema unificato di ID digitale del Regno Unito

Il sistema di carte d'identità di Tony Blair, che la Gran Bretagna ha respinto nel 2006, è tornato — rinominato "ID digitale".

Allora la politica è crollata a causa della reazione negativa dell'opinione pubblica, ma ora la stessa idea, annunciata dal re Carlo, sta tornando in una forma molto più potente: un unico sistema che collega banche, cartelle cliniche, tasse e servizi governativi a un unico account digitale.

Il sistema di ID digitale forzato di Blair da 6,1 miliardi di sterline è fallito nel 2006, con 2,96 milioni di persone che hanno presentato una petizione contro di esso. I ministri sostenevano che il sistema era "opzionale", ma una volta che le banche lo integrano, i datori di lavoro lo richiedono, le scuole lo esigono l'opzionale diventa obbligatorio.

L'iniziativa è stata riportata in vita nel 2025.

Oracle di Larry Ellison, il più grande gigante tecnologico americano al mondo focalizzato su database, IA e sistemi di dati governativi, ha pagato 340 milioni di sterline all'Istituto Blair per assicurarsi che le corporazioni private, non i cittadini, controllino l'infrastruttura.

L'obiettivo è costruire un sistema così profondamente radicato che nessun governo futuro possa rimuoverlo.

Il finanziamento di Oracle non è una donazione, l'azienda cerca di acquistare l'accesso all'asset più prezioso del 21° secolo — l'identità. Ha apertamente spinto per database governativi centralizzati progettati per alimentare i sistemi di IA.

Una volta che l'ID digitale è integrato nel NHS, nel sistema fiscale e nei servizi governativi, ogni cittadino diventa un punto di dati. Storia medica, registri fiscali, benefici, viaggi, banche tutto collegato a un unico profilo digitale.

#Oracle detiene già 930 milioni di sterline in contratti governativi britannici. Un sistema ID digitale nazionale genererà miliardi in più attraverso tasse di licenza, elaborazione dati e infrastruttura di IA.

Niente ID, niente soldi ❗

L'altra metà è la valuta digitale della Banca Centrale una sterlina digitale legata direttamente all'ID di un cittadino. Una volta che entrambi i sistemi sono collegati, lo stato guadagna un controllo senza precedenti sul denaro stesso.

Sette progetti internazionali di CBDC. Ogni singolo è un disastro per la privacy, perché o le transazioni sono completamente tracciabili o i portafogli digitali sono legati direttamente all'ID biometrico.

E quando l'ID digitale e la moneta programmabile si fondono, l'accesso alle tue finanze può diventare condizionale.

Mancare un pagamento, sostenere la causa sbagliata o presentarsi a una protesta anti-governo...e lo stato può tagliare i tuoi soldi per qualsiasi "offesa"! 😵
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Forwarded from Toba 60
Da diffondere a tappeto:

È stato finalmente spiegato il massacro degli alberi di Roma:

Il Progetto #Roma5G
Il Comune di Roma ha siglato a fine 2023 una convenzione della durata di 25 anni (un tempo infinito in termini tecnologici) con un soggetto privato chiamato "Smart City Roma", che è una società di scopo controllata da INWIT (la TowerCo di cui parlavamo).

I numeri dell'accordo:

Investimento Totale: Circa 93 milioni di euro.

Chi paga: Il Comune mette 20 milioni (fondi pubblici, anche legati al Giubileo), mentre i restanti 73 milioni sono messi dal privato in Project Financing.

Cosa installano: Il piano prevede la copertura di tutte le linee della metropolitana e, soprattutto, l'installazione di migliaia di Small Cells e sensori IoT su tutto il territorio sopraelevato.

L'Inganno del "Neutral Host"

L'accordo si basa sul modello "Neutral Host". Significa che INWIT installa l'infrastruttura (spesso sui pali della luce o su paline dedicate) e poi "ospita" tutti gli operatori (TIM, Vodafone, ecc.).

Il conflitto con gli alberi: Perché l'investimento di 73 milioni di INWIT frutti, l'antenna deve funzionare al 100% per tutti gli operatori ospitati. Se un albero disturba il segnale di uno solo di loro, il modello economico vacilla. Ecco perché, contrattualmente, il "campo libero" diventa una priorità tecnica ed economica.

I Lampioni di Roma (Areti e il nuovo bando)

Parallelamente, Roma ha avviato un piano da 65 milioni di euro per la modernizzazione dell'illuminazione pubblica (gestita tramite Areti).

Il trucco: Molti di questi nuovi lampioni a LED sono già "predisposti" per ospitare le micro-antenne.

Il dato nascosto: Quando il Comune dice che "risparmia" grazie ai LED, non dice mai quanto incassa (o quanto sconta dal debito) permettendo alle TowerCo di usare quei pali come tralicci mascherati.

In questi documenti, solitamente sotto la voce "Oneri di manutenzione" o "Gestione del sito", si nasconde la "licenza di uccidere" (gli alberi). Ecco come funzionano questi accordi nel dettaglio:

1. La Clausola della "Visibilità del Segnale"

Nei contratti tra Comuni e TowerCo (come quello per #Roma5G), viene inserita una clausola tecnica che obbliga il Comune a garantire la "piena operatività degli apparati". Se un albero cresce e le foglie "oscurano" l'antenna sul lampione, la TowerCo segnala un "disservizio tecnico". L'obbligo poi passa al Comune che è contrattualmente tenuto a intervenire. Se non pota o non abbatte, rischia di dover pagare delle penali alla società privata perché sta impedendo il profitto derivante dall'affitto del segnale agli operatori (TIM, Vodafone, etc.).

2. Il "Verde Tecnico" vs "Verde Pubblico"

Spesso in questi bandi il verde urbano viene riclassificato. Non è più un bene da tutelare per l'ambiente, ma un "ostacolo alle infrastrutture critiche". Si legge spesso che "la manutenzione del verde circostante i punti luce è finalizzata a garantire la continuità dei servizi digitali e di sicurezza (telecamere)". Usano la scusa della "sicurezza" (le telecamere sul lampione) per tagliare i rami che in realtà danno fastidio solo al 5G che supera sicuramente il 15 V/m.

Perché il TAR non sospende gli abbattimenti? Perché in diritto amministrativo esiste il concetto di "danno riparabile". Per i giudici, se fermano un cantiere da 93 milioni di euro (#Roma5G), il danno economico per le aziende (INWIT & Co.) e per il Comune è considerato "irreparabile" o comunque superiore alla perdita di un platano. Se ancora non fosse chiaro le TowerCo prendono i nostri lampioni per pochi spiccioli e li riaffittano a 4 operatori contemporaneamente, guadagnando 10 volte quello che pagano al Comune. Noi ci becchiamo i 61 V/m senza più ombra e loro si beccano i dividendi milionari. Stanno usando il nostro suolo pubblico per fare un business privato sulla nostra pelle (e sui nostri alberi) con la complicità dei Comuni e la loro avidità di fare cassa. E noi cittadini cosa possiamo fare? Nel prossimo articolo verranno date indicazioni di iniziative sia singole che collettive perchè capito il problema è già per metà risolto. OGG
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