Spagna, nuovo piano sociale per il clima: 9 miliardi di aiuti per la transizione energetica | Euronews
https://it.euronews.com/2026/05/25/spagna-nuovo-piano-sociale-per-il-clima-9-miliardi-di-aiuti-per-la-transizione-energetica
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Pedro Sánchez lancia un piano climatico da 9 miliardi di euro
Il piano, che il governo conta di inviare a Bruxelles entro la fine dell’anno, poggia su due pilastri: l’accesso a un alloggio dignitoso ed efficiente e la promozione di una mobilità sostenibile e a prezzi accessibili.
🤯2
Forwarded from Monica Elisa
"Niente api, niente fiori: è una zona praticamente morta dove l'unica forma di vita è costituita da file e file di giovani conifere piantate a mano, fittamente piantate, tutte alte meno di trenta centimetri.
Questo perché, all'insaputa della maggior parte delle persone, le aziende di disboscamento e il Servizio Forestale degli Stati Uniti hanno irrorato enormi quantità di erbicidi nelle foreste disboscate e devastate dagli incendi in California e in tutto il paese. E non un erbicida qualsiasi, ma il glifosato, un potente e problematico diserbante meglio conosciuto con il nome commerciale Roundup.
Questo paesaggio un tempo idilliaco, esteso per decine di migliaia di ettari, è tra le aree forestali della California più colpite dall'uso di pesticidi...."
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@monicaelis
https://www.motherjones.com/politics/2026/04/roundup-glyphosate-spraying-forests-monsanto-science-retraction-cancer-health-concerns-maha-trump-executive-order-supreme-court-bayer-lawsuits/
Questo perché, all'insaputa della maggior parte delle persone, le aziende di disboscamento e il Servizio Forestale degli Stati Uniti hanno irrorato enormi quantità di erbicidi nelle foreste disboscate e devastate dagli incendi in California e in tutto il paese. E non un erbicida qualsiasi, ma il glifosato, un potente e problematico diserbante meglio conosciuto con il nome commerciale Roundup.
Questo paesaggio un tempo idilliaco, esteso per decine di migliaia di ettari, è tra le aree forestali della California più colpite dall'uso di pesticidi...."
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Forwarded from LOV - Libertà Onestà Verità
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La metafora di Donato
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Forwarded from Open Mind 🧠 Awakening of Conciousness (Wanda)
In provincia di Milano, precisamente a Settimo Milanese ci piazzeranno il 34° Data Center da 100 milioni. 🤬🤬🤬
In Lombardia ci sono circa 67 Data Center attivi, che rappresentano quasi la metà dell'intera infrastruttura nazionale. Di questi, ben 33 si trovano nell'area metropolitana di Milano, distribuiti in circa 32 comuni, mentre gli altri si diramano nel resto del territorio regionale.🤐🤬
https://share.google/ovzT1xWMBGJJEI766
Il nostro blog:👇
www.globalr-evolution.blogspot.it
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In Lombardia ci sono circa 67 Data Center attivi, che rappresentano quasi la metà dell'intera infrastruttura nazionale. Di questi, ben 33 si trovano nell'area metropolitana di Milano, distribuiti in circa 32 comuni, mentre gli altri si diramano nel resto del territorio regionale.🤐🤬
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MilanoToday
Ecco dove sorgerà il nuovo gigante dei dati da 100 milioni alle porte di Milano
Avviati i lavori a Settimo Milanese. Il data center da 100 milioni di euro si inserisce in un mercato in rapida espansione
💩7🤬2
Patto europeo per il clima: “Terapia per crisi climatica parte dalle scuole”
https://askanews.it/2026/05/25/patto-europeo-per-il-clima-terapia-per-crisi-climatica-parte-dalle-scuole/
https://askanews.it/2026/05/25/patto-europeo-per-il-clima-terapia-per-crisi-climatica-parte-dalle-scuole/
askanews.it
Patto europeo per il clima: “Terapia per crisi climatica parte dalle scuole”
Al Museo della Scienza Milano confronto sul ruolo giovani e territori
🖕6🤬1
Forwarded from Open Mind 🧠 Awakening of Conciousness (Global R-Evolution)
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Aspen Institute
Il "club" delle élite globali e delle grandi reti economico-politiche internazionali, che riunisce figure molto potenti del mondo finanziario, mediatico e governativo, poi c'è l'Aspen Institute Italia
Leonardo Rosi
Grazie Stefan non c'era
STRATOSFERICO!!!
Spiega perfettamente perché è l'Aspen Institute e che l'influenza ha nel nostro paese venduto...
Siamo solo carne da macello...
Il nostro blog:👇
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Dall'abbondanza della Rivoluzione Verde alla carestia dell'Agenda Verde
La Rivoluzione Verde, iniziata con l'introduzione di fertilizzanti industriali a base di ammoniaca, ha portato a un'era di abbondanza e trasformato la produzione alimentare globale, nutrendo circa la metà della popolazione mondiale.
Ora, l'Agenda Verde minaccia l'approvvigionamento alimentare mondiale riducendo i fertilizzanti azotati e allontanandosi dai combustibili fossili, potenzialmente portando a una carestia globale...
https://expose-news.com/2026/05/25/from-green-revolution-to-green-agenda/
La Rivoluzione Verde, iniziata con l'introduzione di fertilizzanti industriali a base di ammoniaca, ha portato a un'era di abbondanza e trasformato la produzione alimentare globale, nutrendo circa la metà della popolazione mondiale.
Ora, l'Agenda Verde minaccia l'approvvigionamento alimentare mondiale riducendo i fertilizzanti azotati e allontanandosi dai combustibili fossili, potenzialmente portando a una carestia globale...
https://expose-news.com/2026/05/25/from-green-revolution-to-green-agenda/
The Expose - Home
From the abundance of the Green Revolution to the famine of the Green Agenda
The Green Revolution, which began with the introduction of industrialised ammonia fertilisers, brought about an era of abundance and transformed global food production, feeding roughly half of the world's population. Now, the Green Agenda threatens the world’s…
💩4
Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La guerra cognitiva non impone una sola versione. Riempie il campo mentale di messaggi incompatibili, scadenze mobili, promesse rinviate, colpe esterne e nemici intercambiabili. Alla fine la persona smette di cercare una linea coerente e reagisce soltanto: paura, rabbia, speranza, stanchezza, obbedienza intermittente.
Il bersaglio non è solo l’informazione. È il modo in cui la mente ordina l’informazione: percezione, emozioni, comportamento, decisione.
Dire tutto e il contrario di tutto
I messaggi discordanti producono confusione controllata. Una parte del pubblico crede alla versione A, un’altra alla versione B, altri si arrendono: “tanto non si capisce più niente”. È un effetto molto utile: quando tutto appare contraddittorio, la responsabilità si disperde. Una popolazione confusa contesta meno, perché non sa più dove colpire e finisce per consumare energia nel confronto tra versioni opposte.
Forma ufficiale: “la situazione è complessa”.
Realtà concreta: la complessità diventa una nebbia amministrata.
Spostare sempre più avanti la fine
La promessa di una scadenza serve a reggere il consenso: “ancora pochi mesi”, “fase decisiva”, “ultimo sforzo”, “svolta vicina”. Quando il termine arriva, viene spostato. La speranza diventa una tecnica di gestione della fatica. Il rinvio non chiude la crisi: la rende sopportabile un pezzo alla volta.
Una crisi lunga, detta subito, può generare rifiuto. Spezzata in rinvii successivi, viene accettata a rate. Ogni rinvio consuma energia, abbassa le aspettative, abitua la popolazione a vivere dentro una provvisorietà che diventa stabile.
Alternare paura e rassicurazione
Il cittadino viene tenuto in oscillazione: allarme, sollievo, nuovo allarme. La paura accelera l’obbedienza; la rassicurazione evita il crollo emotivo; il nuovo allarme riattiva la dipendenza dalla fonte ufficiale.
Il risultato è stress informativo. La mente non ragiona più sul quadro generale, cerca l’ultimo aggiornamento.
Spostare la colpa fuori
La colpa viene attribuita “agli altri”, al nemico esterno, al sabotatore, al disinformatore, al gruppo interno da isolare. Così si riduce la responsabilità di chi decide e si concentra la rabbia su un bersaglio più comodo.
Forma ufficiale: “contrastare minacce ibride e disinformazione”.
Realtà concreta: il confine tra difesa legittima e controllo del dissenso può diventare sottile, soprattutto quando ogni critica viene trattata come rischio informativo.
Frantumare il tempo
La guerra cognitiva lavora sul tempo. Spezza la sequenza tra causa, decisione, effetto e responsabilità. Tutto diventa emergenza permanente. Il passato viene riscritto, il presente viene caricato di urgenza, il futuro viene sempre spostato un po’ più avanti.
Ogni misura nasce come provvisoria, poi si stabilizza. Ogni eccezione entra nella routine. Ogni promessa di ritorno alla normalità prepara una normalità diversa.
Rendere la popolazione prevedibile
Il fine pratico non è far credere a tutti la stessa cosa. È rendere prevedibili le reazioni: chi si spaventa, chi si indigna, chi si radicalizza, chi si ritira, chi accetta tutto pur di avere pace mentale.
La guerra cognitiva non vuole solo credenti. Vuole anche sfiduciati, polarizzati, esausti, isolati. Chi perde fiducia in tutto può diventare più manipolabile di chi crede a una sola versione, perché cerca continuamente un appiglio emotivo, una spiegazione totale, un colpevole pronto.
La formula operativa è spietata: confondere, rinviare, colpevolizzare, polarizzare, amministrare la stanchezza.
Quando un sistema comunica in modo contraddittorio, promette scadenze che slittano, cambia spiegazione, invoca sempre un nemico esterno e chiede fiducia senza rendere conto degli errori, non sta solo informando male. Sta occupando il terreno cognitivo.
La domanda vera resta una: chi decide il calendario della paura, chi sposta la fine, chi nomina il colpevole, chi guadagna tempo e potere mentre la popolazione resta sospesa.
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
Il bersaglio non è solo l’informazione. È il modo in cui la mente ordina l’informazione: percezione, emozioni, comportamento, decisione.
Dire tutto e il contrario di tutto
I messaggi discordanti producono confusione controllata. Una parte del pubblico crede alla versione A, un’altra alla versione B, altri si arrendono: “tanto non si capisce più niente”. È un effetto molto utile: quando tutto appare contraddittorio, la responsabilità si disperde. Una popolazione confusa contesta meno, perché non sa più dove colpire e finisce per consumare energia nel confronto tra versioni opposte.
Forma ufficiale: “la situazione è complessa”.
Realtà concreta: la complessità diventa una nebbia amministrata.
Spostare sempre più avanti la fine
La promessa di una scadenza serve a reggere il consenso: “ancora pochi mesi”, “fase decisiva”, “ultimo sforzo”, “svolta vicina”. Quando il termine arriva, viene spostato. La speranza diventa una tecnica di gestione della fatica. Il rinvio non chiude la crisi: la rende sopportabile un pezzo alla volta.
Una crisi lunga, detta subito, può generare rifiuto. Spezzata in rinvii successivi, viene accettata a rate. Ogni rinvio consuma energia, abbassa le aspettative, abitua la popolazione a vivere dentro una provvisorietà che diventa stabile.
Alternare paura e rassicurazione
Il cittadino viene tenuto in oscillazione: allarme, sollievo, nuovo allarme. La paura accelera l’obbedienza; la rassicurazione evita il crollo emotivo; il nuovo allarme riattiva la dipendenza dalla fonte ufficiale.
Il risultato è stress informativo. La mente non ragiona più sul quadro generale, cerca l’ultimo aggiornamento.
Spostare la colpa fuori
La colpa viene attribuita “agli altri”, al nemico esterno, al sabotatore, al disinformatore, al gruppo interno da isolare. Così si riduce la responsabilità di chi decide e si concentra la rabbia su un bersaglio più comodo.
Forma ufficiale: “contrastare minacce ibride e disinformazione”.
Realtà concreta: il confine tra difesa legittima e controllo del dissenso può diventare sottile, soprattutto quando ogni critica viene trattata come rischio informativo.
Frantumare il tempo
La guerra cognitiva lavora sul tempo. Spezza la sequenza tra causa, decisione, effetto e responsabilità. Tutto diventa emergenza permanente. Il passato viene riscritto, il presente viene caricato di urgenza, il futuro viene sempre spostato un po’ più avanti.
Ogni misura nasce come provvisoria, poi si stabilizza. Ogni eccezione entra nella routine. Ogni promessa di ritorno alla normalità prepara una normalità diversa.
Rendere la popolazione prevedibile
Il fine pratico non è far credere a tutti la stessa cosa. È rendere prevedibili le reazioni: chi si spaventa, chi si indigna, chi si radicalizza, chi si ritira, chi accetta tutto pur di avere pace mentale.
La guerra cognitiva non vuole solo credenti. Vuole anche sfiduciati, polarizzati, esausti, isolati. Chi perde fiducia in tutto può diventare più manipolabile di chi crede a una sola versione, perché cerca continuamente un appiglio emotivo, una spiegazione totale, un colpevole pronto.
La formula operativa è spietata: confondere, rinviare, colpevolizzare, polarizzare, amministrare la stanchezza.
Quando un sistema comunica in modo contraddittorio, promette scadenze che slittano, cambia spiegazione, invoca sempre un nemico esterno e chiede fiducia senza rendere conto degli errori, non sta solo informando male. Sta occupando il terreno cognitivo.
La domanda vera resta una: chi decide il calendario della paura, chi sposta la fine, chi nomina il colpevole, chi guadagna tempo e potere mentre la popolazione resta sospesa.
Carmen Tortora
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Forwarded from Sa Defenza Channel (Valter Erriu)
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... nel collegio bombardato di proposito con droni, puro atto terroristico , dov'è avvenuto il massacro di studenti a Lughansk nel Donbass , hanno trovato pezzi di droni con componenti italiani, una cosa gravissima , che porta l'Italia in prima linea , dalla retrovia produttiva italianoa in guerra con la Russia, ecco perchè Mosca il mese scorso ha esposto gli indirizzi delle fabbriche europee e anche italiane che producono droni per Kiev , siamo di fatto in guerra con la Russia, aspettiamoci che arrivino dei missili russi sulle fabbriche produttrici d'armi. 🙏
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Perché una fabbrica di insetti sostenuta da Bill Gates rilascia 30 milioni di zanzare ogni settimana
In un angolo remoto di Medellin, in Colombia, gli scienziati stanno allevando milioni di zanzare ogni settimana e poi rilasciandole deliberatamente nell'ambiente. A prima vista, questo può sembrare strano, soprattutto perché le zanzare sono note per diffondere malattie pericolose.
Leggi qui: https://www.globalresearch.ca/why-bill-gates-backed-insect-factory-releases-30-million-mosquitoes-every-week/5927589
In un angolo remoto di Medellin, in Colombia, gli scienziati stanno allevando milioni di zanzare ogni settimana e poi rilasciandole deliberatamente nell'ambiente. A prima vista, questo può sembrare strano, soprattutto perché le zanzare sono note per diffondere malattie pericolose.
Leggi qui: https://www.globalresearch.ca/why-bill-gates-backed-insect-factory-releases-30-million-mosquitoes-every-week/5927589
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Forwarded from Il Mondo Nuovo 2.0
Sul Corriere della Sera abbiamo stimati esperti che ci spiegano che chi si identifica come animale sta vivendo un "processo profondo legato alla ricerca della propria identità". L'identità animale è qualcosa che "si sente dentro".
Benvenuti nel Mondo Nuovo 2.0
P.S. Consiglio caldamente la lettura integrale dell'articolo
https://www.corriere.it/animali/26_maggio_17/maschere-di-pelo-guanti-con-artigli-e-lunghe-code-chi-sono-i-therians-e-perche-riconoscersi-in-un-animale-non-e-una-moda-e-bab1e36f-8655-4ce3-8e06-931784edcxlk.shtml
Benvenuti nel Mondo Nuovo 2.0
P.S. Consiglio caldamente la lettura integrale dell'articolo
https://www.corriere.it/animali/26_maggio_17/maschere-di-pelo-guanti-con-artigli-e-lunghe-code-chi-sono-i-therians-e-perche-riconoscersi-in-un-animale-non-e-una-moda-e-bab1e36f-8655-4ce3-8e06-931784edcxlk.shtml
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RAGAZZA (età non indicata) - MALORE IMPROVVISO, SALVATA DAL SOCCORSO ALPINO
https://vocedistrada.it/localita/cava-de-tirreni/cava-detirreni-a-piedi-verso-il-santuario-malore-improvviso-per-una-ragazza/?fbclid=
https://vocedistrada.it/localita/cava-de-tirreni/cava-detirreni-a-piedi-verso-il-santuario-malore-improvviso-per-una-ragazza/?fbclid=
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GIOVANE (età non indicata) - RARISSIMA MIOCARDITE
https://www.lavocedinovara.com/cronaca/giovane-colpito-da-una-rarissima-miocardite-fulminante-salvato-al-maggiore-da-unequipe-multidisciplinare/
https://www.lavocedinovara.com/cronaca/giovane-colpito-da-una-rarissima-miocardite-fulminante-salvato-al-maggiore-da-unequipe-multidisciplinare/
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26 ANNI - TUMORE RARO SCOPERTO UN ANNO FA
https://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/578944/la-comunita-piange-chiara-zaffanelli-morta-a-25-anni.html?fbclid=
https://www.laprovinciacr.it/news/cronaca/578944/la-comunita-piange-chiara-zaffanelli-morta-a-25-anni.html?fbclid=
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40 ANNI - SI SPEGNE DOPO TRE ANNI DI TERAPIA
https://notiziaoggi.it/fuori-zona/padre-famiglia-ucciso-malattia-soli-40-anni/?fbclid=
https://notiziaoggi.it/fuori-zona/padre-famiglia-ucciso-malattia-soli-40-anni/?fbclid=
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41 ANNI - MUORE IN ATTESA DEL TRAPIANTO DI FEGATO
https://www.mattinopadova.it/cronaca/padova-morto-barista-bar-nazionale-q1rm38a1?ref=fbfmp&fbclid=
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