Forwarded from ImolaOggi Channel (Imola Oggi)
Amazon, "il data center per l'IA in Indiana consumerà come un milione di abitazioni e richiederà 1,1 miliardi di litri di acqua all'anno" per il raffreddamento
(voi tenetevi i tappi attaccati alle bottiglie, risparmiate l'acqua che non scarseggia e andate a piedi, che la panda inquina!)
https://www.imolaoggi.it/2026/06/01/amazon-data-center-in-indiana/
(voi tenetevi i tappi attaccati alle bottiglie, risparmiate l'acqua che non scarseggia e andate a piedi, che la panda inquina!)
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Imola Oggi
Amazon, "il data center per l'IA in Indiana consumerà come un milione di abitazioni" • Imola Oggi
La struttura da 11 miliardi di dollari consumerà da sola 2,2 gigawatt e richiederà 1,1 miliardi di litri di acqua all'anno
🤬5
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"Trova un pediatra che rispetterà il consenso informato."
TU vivi con le conseguenze delle tue decisioni; non il pediatra, il medico, il produttore farmaceutico o il governo.
La priorità numero 1 è difendere te stesso e la tua famiglia. Punto.
CHD
TU vivi con le conseguenze delle tue decisioni; non il pediatra, il medico, il produttore farmaceutico o il governo.
La priorità numero 1 è difendere te stesso e la tua famiglia. Punto.
CHD
👍4
Forwarded from PippoCamminaDritto
⚠️⚠️più un bene è essenziale per la sopravvivenza quotidiana (cibo e igiene), più il suo prezzo è esploso⚠️⚠️
Il divario tra l'Indice Generale (+19,7%) e il Carrello della Spesa (+26,0%) dimostra perché la percezione dell'inflazione da parte delle famiglie sia molto peggiore rispetto al dato nominale comunicato dai media.
La curva dei Beni Alimentari puri (verde punteggiata) viaggia ancora più in alto rispetto all'aggregato del Carrello della Spesa (arancione), indicando che i rincari del cibo sono stati parzialmente annacquati nella media statistica dai prodotti per la casa o per l'igiene, i cui listini sono cresciuti in modo meno aggressivo.
Il divario tra l'Indice Generale (+19,7%) e il Carrello della Spesa (+26,0%) dimostra perché la percezione dell'inflazione da parte delle famiglie sia molto peggiore rispetto al dato nominale comunicato dai media.
La curva dei Beni Alimentari puri (verde punteggiata) viaggia ancora più in alto rispetto all'aggregato del Carrello della Spesa (arancione), indicando che i rincari del cibo sono stati parzialmente annacquati nella media statistica dai prodotti per la casa o per l'igiene, i cui listini sono cresciuti in modo meno aggressivo.
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Forwarded from Umanità e Ragione
SEI STATO SOSPESO O ALLONTANATO DAL LAVORO DURANTE LA VIGENZA DEL GREEN PASS?
Comunicazione per l'interruzione della prescrizione
Se sei stato sospeso o allontanato dal lavoro e dichiarato assente ingiusticato, con privazione dello stipendio, durante la vigenza del green pass, abbiamo predisposto un modello di comunicazione che potrai completare con le tue infrormazioni personali ed inviare al tuo datore di lavoro e allo Stato, all’indirizzo indicato, al fine di interrompere i termini della prescrizione in scadenza.
Inviando la comunicazione, preserverai il tuo diritto a richiedere il risarcimento dei danni subiti e la corresponsione delle retribuzioni omesse.
Le info e le modalità di accesso al modulo sono disponibili a questo link:
https://umanitaeragione.eu/2026/05/25/lettera-interruttiva-della-prescrizione/
Comunicazione per l'interruzione della prescrizione
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Inviando la comunicazione, preserverai il tuo diritto a richiedere il risarcimento dei danni subiti e la corresponsione delle retribuzioni omesse.
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TELEGRAM HA MESSO A DISPOSIZIONE UN NUOVO STRUMENTO PER AIUTARE I CANALI A DIVULGARE I CONTENUTI, SE VUOI AIUTARE LA FORZA DI LOTTA TI CHIEDIAMO SEMPLICEMENTE DI CLICCARE SU QUESTO LINK E SELEZIONARE LA VOCE "POTENZIA".
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GRAZIE SE VORRAI CONTRIBUIRE ❤️🙏
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Diga di Palazzo d'Ascoli a rischio, pale eoliche nell'area dell'invaso: "Inaccettabile"
https://www.foggiatoday.it/economia/diga-palazzo-ascoli-rischio-pale-eoliche.html
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FoggiaToday
Diga di Palazzo d'Ascoli a rischio, pale eoliche nell'area dell'invaso: "Inaccettabile"
Tre pale eoliche già autorizzate insistono sull'area destinata alla diga di Palazzo d'Ascoli, opera da 9,5 milioni finanziata dal governo
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🚩 Prepariamo la scena:
Una madre di un bambino di 2 anni visita il suo medico con delle preoccupazioni.
Il bambino ha l'asma, infezioni ricorrenti alle orecchie, eczema, ritardo nello sviluppo e cambiamenti improvvisi nel comportamento.
Il tempismo di questi sintomi coincide perfettamente con la "visita di controllo" del bambino dopo aver ricevuto i vaccini.
Tutti i segnali indicano i vaccini, ma il pediatra nega qualsiasi correlazione; è solo una coincidenza.
Sappiamo che l'esperienza di questa madre non è rara, perché è successa a molti di noi — è successo anche a voi?
Gaslighting 🤝 vaccini.
"I vaccini sono la più grande causa di coincidenze nella storia umana."
CHD
Una madre di un bambino di 2 anni visita il suo medico con delle preoccupazioni.
Il bambino ha l'asma, infezioni ricorrenti alle orecchie, eczema, ritardo nello sviluppo e cambiamenti improvvisi nel comportamento.
Il tempismo di questi sintomi coincide perfettamente con la "visita di controllo" del bambino dopo aver ricevuto i vaccini.
Tutti i segnali indicano i vaccini, ma il pediatra nega qualsiasi correlazione; è solo una coincidenza.
Sappiamo che l'esperienza di questa madre non è rara, perché è successa a molti di noi — è successo anche a voi?
Gaslighting 🤝 vaccini.
"I vaccini sono la più grande causa di coincidenze nella storia umana."
CHD
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Children’s Health Defense
🚩 Let’s set the stage:
Mom of 2 year-old visits her doctor with concerns.
Child has asthma, recurrent ear infections, eczema, developmental delay, and sudden behavior changes.
The timing of these symptoms perfectly lines up with the child’s “well-visit”…
Mom of 2 year-old visits her doctor with concerns.
Child has asthma, recurrent ear infections, eczema, developmental delay, and sudden behavior changes.
The timing of these symptoms perfectly lines up with the child’s “well-visit”…
💩3
Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
Il mercato dell’auto nuova non si è semplicemente raffreddato. Si è ristretto. E dentro questo restringimento si vede una cosa molto più pesante della normale oscillazione delle vendite: una parte della classe media non riesce più a entrare in concessionaria.
Negli Stati Uniti il fenomeno appare in forma brutale. Circa un milione di potenziali acquirenti è uscito dal mercato del nuovo dall’inizio del decennio. Non parliamo di clienti indecisi. Parliamo di persone che avrebbero comprato un’auto e che oggi restano ferme davanti a prezzi troppo alti, tassi pesanti, benzina cara, assicurazioni più costose e rate sempre meno sostenibili.
La narrazione ufficiale usa parole tranquille: prudenza dei consumatori, normalizzazione, rallentamento. La realtà è più secca: l’auto nuova sta diventando un bene selettivo. Chi ha reddito stabile, credito forte e margine mensile continua a comprare. Chi vive già sotto pressione tiene il vecchio veicolo, cerca un usato, rimanda o rinuncia.
In Europa il quadro sembra meno drammatico solo perché i numeri vengono coperti dalla transizione elettrica. Le immatricolazioni crescono poco, le ibride e le elettriche spingono il mercato, gli incentivi tengono in piedi una parte della domanda. Ma dietro la vetrina verde resta la stessa frattura: chi può permettersi il passaggio tecnologico entra nel nuovo sistema, chi non può resta fuori. L’elettrico viene presentato come futuro accessibile; nella pratica diventa spesso un futuro finanziato, incentivato e riservato a chi ha già le condizioni per entrarci.
La Cina mostra l’altro lato della crisi. Produce tantissimo, soprattutto elettrico, esporta, taglia i prezzi, invade i mercati esteri. Ma anche lì il settore non vive più l’euforia degli anni d’oro. La domanda interna rallenta e le case automobilistiche si massacrano sui listini per non perdere quote. Il problema non è la mancanza di auto. È la difficoltà di vendere senza comprimere margini, salari industriali e catene di fornitura.
Il punto globale è semplice: il mercato dell’auto non sta morendo, sta scegliendo i suoi clienti. Le fabbriche producono, i piazzali si riempiono, i comunicati parlano di innovazione, digitale, sostenibilità e transizione. Ma per milioni di persone l’unica domanda concreta resta quanto costa la rata a fine mese.
L’industria automobilistica ha spinto per anni su veicoli più grandi, più tecnologici, più costosi e più redditizi. Ora scopre che il cliente medio non è infinito. Può essere spremuto, finanziato, allungato su rate pluriennali, ma a un certo punto sparisce dal nuovo.
La macchina nuova, simbolo materiale della classe media del Novecento, sta cambiando natura. Meno libertà, più contratto. Meno acquisto popolare, più prodotto da reddito certificato. Meno mobilità per tutti, più selezione attraverso prezzo, credito e incentivi.
L’immagine della concessionaria piena racconta bene la fase: le auto ci sono, i clienti mancano. E quando il problema non è più produrre, ma trovare chi possa permettersi di comprare, la crisi non è industriale. È sociale.
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
Negli Stati Uniti il fenomeno appare in forma brutale. Circa un milione di potenziali acquirenti è uscito dal mercato del nuovo dall’inizio del decennio. Non parliamo di clienti indecisi. Parliamo di persone che avrebbero comprato un’auto e che oggi restano ferme davanti a prezzi troppo alti, tassi pesanti, benzina cara, assicurazioni più costose e rate sempre meno sostenibili.
La narrazione ufficiale usa parole tranquille: prudenza dei consumatori, normalizzazione, rallentamento. La realtà è più secca: l’auto nuova sta diventando un bene selettivo. Chi ha reddito stabile, credito forte e margine mensile continua a comprare. Chi vive già sotto pressione tiene il vecchio veicolo, cerca un usato, rimanda o rinuncia.
In Europa il quadro sembra meno drammatico solo perché i numeri vengono coperti dalla transizione elettrica. Le immatricolazioni crescono poco, le ibride e le elettriche spingono il mercato, gli incentivi tengono in piedi una parte della domanda. Ma dietro la vetrina verde resta la stessa frattura: chi può permettersi il passaggio tecnologico entra nel nuovo sistema, chi non può resta fuori. L’elettrico viene presentato come futuro accessibile; nella pratica diventa spesso un futuro finanziato, incentivato e riservato a chi ha già le condizioni per entrarci.
La Cina mostra l’altro lato della crisi. Produce tantissimo, soprattutto elettrico, esporta, taglia i prezzi, invade i mercati esteri. Ma anche lì il settore non vive più l’euforia degli anni d’oro. La domanda interna rallenta e le case automobilistiche si massacrano sui listini per non perdere quote. Il problema non è la mancanza di auto. È la difficoltà di vendere senza comprimere margini, salari industriali e catene di fornitura.
Il punto globale è semplice: il mercato dell’auto non sta morendo, sta scegliendo i suoi clienti. Le fabbriche producono, i piazzali si riempiono, i comunicati parlano di innovazione, digitale, sostenibilità e transizione. Ma per milioni di persone l’unica domanda concreta resta quanto costa la rata a fine mese.
L’industria automobilistica ha spinto per anni su veicoli più grandi, più tecnologici, più costosi e più redditizi. Ora scopre che il cliente medio non è infinito. Può essere spremuto, finanziato, allungato su rate pluriennali, ma a un certo punto sparisce dal nuovo.
La macchina nuova, simbolo materiale della classe media del Novecento, sta cambiando natura. Meno libertà, più contratto. Meno acquisto popolare, più prodotto da reddito certificato. Meno mobilità per tutti, più selezione attraverso prezzo, credito e incentivi.
L’immagine della concessionaria piena racconta bene la fase: le auto ci sono, i clienti mancano. E quando il problema non è più produrre, ma trovare chi possa permettersi di comprare, la crisi non è industriale. È sociale.
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
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Forwarded from Renovatio 21
Die Linke vuole il diritto di voto per tutti gli stranieri che hanno vissuto in Germania per 5 anni
https://www.renovatio21.com/die-linke-vuole-il-diritto-di-voto-per-tutti-gli-stranieri-che-hanno-vissuto-in-germania-per-5-anni/
https://www.renovatio21.com/die-linke-vuole-il-diritto-di-voto-per-tutti-gli-stranieri-che-hanno-vissuto-in-germania-per-5-anni/
💩5🤔1
Forwarded from Radio28Tv (manuela fratianni)
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I giganti dell'IA hanno creato un mostro per distruggere la democrazia, afferma il Primo Ministro danese
Mette Frederiksen afferma che i giganti della tecnologia, il capitale e l'IA stanno collaborando attivamente con le forze politiche per minare la democrazia. Lei ricorda di aver detto al CEO di OpenAI, Sam Altman,
Altman, dice lei, ha risposto,
🔴🟢🔴🟢🔴
#Radio28Tv
💢💢💢💢💢
https://t.me/radio28tv
Mette Frederiksen afferma che i giganti della tecnologia, il capitale e l'IA stanno collaborando attivamente con le forze politiche per minare la democrazia. Lei ricorda di aver detto al CEO di OpenAI, Sam Altman,
Hai creato un mostro
Altman, dice lei, ha risposto,
Sì, e ora devi affrontarlo
🔴🟢🔴🟢🔴
#Radio28Tv
💢💢💢💢💢
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💩2
Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
E i veterinari che insistono sulle vaccinazioni sperimentali, secondo voi ?
Fidatevi della scienzaaaaa
Fidatevi della scienzaaaaa
💩3
La Cina è l'indiscusso campione mondiale della produzione industriale.
La produzione industriale della Cina ora supera facilmente quella di Stati Uniti, Giappone, Germania e Corea del Sud messi insieme. È un enorme cambiamento strutturale pienamente riflesso negli ultimi rapporti dell'Agenzia internazionale dell'energia.
Il cambiamento è sbalorditivo: la quota della Cina nella produzione manifatturiera globale è passata dal 6% nel 2000 a oltre il 30% oggi. Nel frattempo, la quota statunitense della produzione globale è scesa a circa il 16%, e l'Europa è in costante declino.
Questa formula è imbarazzantemente semplice: abbondante energia a carbone unita al rifiuto di lasciare che gli obiettivi di zero emissioni nette in stile occidentale paralizzino la crescita interna della Cina. La Cina firma volentieri accordi climatici a scopo di esportazione, mentre tratta le proprie acciaierie e le principali fabbriche come asset strategici vitali.
La Cina produce l'80% dei pannelli solari del mondo, l'80% di tutte le batterie per veicoli elettrici e per la rete, il 60% dei componenti delle turbine eoliche e il 55% dell'acciaio grezzo globale. La Cina ha commissionato 78 GW di nuova energia a carbone solo l'anno scorso, aggiungendo essenzialmente 1,5 gigawatt di nuova capacità a carbone ad alta efficienza ogni singola settimana.
Questo trasferimento di potere globale è avvenuto senza clamore. Non è più un reality show. È il più grande trasferimento di ricchezza e potere della storia umana.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2061747565398568999?s=19
La produzione industriale della Cina ora supera facilmente quella di Stati Uniti, Giappone, Germania e Corea del Sud messi insieme. È un enorme cambiamento strutturale pienamente riflesso negli ultimi rapporti dell'Agenzia internazionale dell'energia.
Il cambiamento è sbalorditivo: la quota della Cina nella produzione manifatturiera globale è passata dal 6% nel 2000 a oltre il 30% oggi. Nel frattempo, la quota statunitense della produzione globale è scesa a circa il 16%, e l'Europa è in costante declino.
Questa formula è imbarazzantemente semplice: abbondante energia a carbone unita al rifiuto di lasciare che gli obiettivi di zero emissioni nette in stile occidentale paralizzino la crescita interna della Cina. La Cina firma volentieri accordi climatici a scopo di esportazione, mentre tratta le proprie acciaierie e le principali fabbriche come asset strategici vitali.
La Cina produce l'80% dei pannelli solari del mondo, l'80% di tutte le batterie per veicoli elettrici e per la rete, il 60% dei componenti delle turbine eoliche e il 55% dell'acciaio grezzo globale. La Cina ha commissionato 78 GW di nuova energia a carbone solo l'anno scorso, aggiungendo essenzialmente 1,5 gigawatt di nuova capacità a carbone ad alta efficienza ogni singola settimana.
Questo trasferimento di potere globale è avvenuto senza clamore. Non è più un reality show. È il più grande trasferimento di ricchezza e potere della storia umana.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2061747565398568999?s=19
X (formerly Twitter)
Peter Clack (@PeterDClack) on X
China is the undisputed world heavyweight manufacturing champion.
China's industrial output now easily exceeds the US, Japan, Germany and South Korea combined. It's a massive structural shift fully reflected in the latest International Energy Agency reports.…
China's industrial output now easily exceeds the US, Japan, Germany and South Korea combined. It's a massive structural shift fully reflected in the latest International Energy Agency reports.…
Forwarded from Antonio Porto (Antonio Porto)
𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗦𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔
𝗢𝗦𝗔 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼.
Anche quest’anno OSA Polizia non prenderà parte alle celebrazioni del 2 giugno.
Non lo facciamo per mancanza di rispetto verso la Repubblica, ma per amore profondo verso ciò che la Repubblica dovrebbe rappresentare: il popolo, la dignità, la libertà, la sicurezza, il lavoro, la pace e la difesa concreta dei diritti fondamentali dell’uomo sul nostro territorio.
Il 2 giugno dovrebbe essere la festa dei cittadini. Dovrebbe ricordare che la sovranità appartiene al popolo e che lo Stato esiste per proteggerlo, ascoltarlo e servirlo. Ma oggi, davanti alla realtà che vivono milioni di italiani, ci chiediamo con amarezza: cosa c’è davvero da festeggiare?
Quanto costerà, ancora una volta, quella parata militare? Quanto costeranno quella sfilata, quei mezzi da guerra, quella rappresentazione di forza, mentre nelle nostre città cresce la paura, le periferie vengono lasciate sole, le famiglie chiedono sicurezza e gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine sono costretti a lavorare con organici insufficienti, mezzi inadeguati, tutele deboli e diritti negati?
La democrazia non è sfilare. La democrazia è garantire sicurezza al cittadino onesto. È difendere chi lavora, chi paga le tasse, chi cresce i figli, chi vive ogni giorno in quartieri sempre più esposti al degrado, alla criminalità diffusa e a un’immigrazione clandestina incontrollata che, nonostante l’enorme sforzo delle Forze dell’Ordine, non si riesce — forse non si vuole davvero — debellare.
Noi siamo ogni giorno in strada. Vediamo la paura negli occhi dei cittadini. Vediamo la stanchezza di chi si sente abbandonato. Vediamo il dolore di chi denuncia e troppo spesso non riceve risposte adeguate. Vediamo donne, anziani, commercianti, lavoratori e famiglie chiedere una cosa semplice: poter vivere liberi e sicuri nella propria terra.
E mentre tutto questo accade, si chiede a chi indossa una divisa di marciare. Ma noi apparteniamo a un corpo civile. Il marciare non ci rappresenta. Il nostro posto non è dentro una passerella istituzionale, ma accanto al cittadino che ha paura, al popolo che chiede giustizia, alla Costituzione che viene celebrata a parole e tradita nei fatti.
Non siamo contro la Repubblica. Siamo contro una Repubblica trasformata in cerimonia, mentre la vita reale dei cittadini viene ignorata. Siamo contro uno Stato che pretende fedeltà da chi serve in divisa, ma dimentica troppo spesso di garantire diritti, strumenti, rispetto e dignità.
Abbiamo giurato fedeltà alla Costituzione. Abbiamo scelto di servire il popolo. Il nostro amore per l’Italia non si misura in una parata, ma nel sacrificio quotidiano, nel coraggio di dire la verità, nella presenza silenziosa dove c’è paura, dove c’è emergenza, dove c’è bisogno di protezione.
Per questo il 2 giugno 𝗢𝗦𝗔 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗮̀'.
Perché non c’è festa senza sicurezza.
Non c’è Repubblica senza popolo.
Non c’è democrazia senza diritti.
Non c’è giustizia se il cittadino onesto viene lasciato solo.
Noi abbiamo deciso da che parte stare: dalla parte dei cittadini, dalla parte della Costituzione, dalla parte di chi chiede sicurezza, dignità e verità.
Servitori del popolo, mai servi dello Stato.
𝗖𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗙𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝗔𝗺𝗶𝗰𝗼!⚖️🇮🇹⚔️
𝘼𝙣𝙩𝙤𝙣𝙞𝙤 𝙋𝙤𝙧𝙩𝙤
𝑆𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑎𝑟𝑖𝑜 𝐺𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑙𝑒 𝑁𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑒 𝑂.𝑆.𝐴. 𝑃𝑜𝑙𝑖𝑧𝑖𝑎
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𝗢𝗦𝗔 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗲𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗶𝗹 𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼.
Anche quest’anno OSA Polizia non prenderà parte alle celebrazioni del 2 giugno.
Non lo facciamo per mancanza di rispetto verso la Repubblica, ma per amore profondo verso ciò che la Repubblica dovrebbe rappresentare: il popolo, la dignità, la libertà, la sicurezza, il lavoro, la pace e la difesa concreta dei diritti fondamentali dell’uomo sul nostro territorio.
Il 2 giugno dovrebbe essere la festa dei cittadini. Dovrebbe ricordare che la sovranità appartiene al popolo e che lo Stato esiste per proteggerlo, ascoltarlo e servirlo. Ma oggi, davanti alla realtà che vivono milioni di italiani, ci chiediamo con amarezza: cosa c’è davvero da festeggiare?
Quanto costerà, ancora una volta, quella parata militare? Quanto costeranno quella sfilata, quei mezzi da guerra, quella rappresentazione di forza, mentre nelle nostre città cresce la paura, le periferie vengono lasciate sole, le famiglie chiedono sicurezza e gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine sono costretti a lavorare con organici insufficienti, mezzi inadeguati, tutele deboli e diritti negati?
La democrazia non è sfilare. La democrazia è garantire sicurezza al cittadino onesto. È difendere chi lavora, chi paga le tasse, chi cresce i figli, chi vive ogni giorno in quartieri sempre più esposti al degrado, alla criminalità diffusa e a un’immigrazione clandestina incontrollata che, nonostante l’enorme sforzo delle Forze dell’Ordine, non si riesce — forse non si vuole davvero — debellare.
Noi siamo ogni giorno in strada. Vediamo la paura negli occhi dei cittadini. Vediamo la stanchezza di chi si sente abbandonato. Vediamo il dolore di chi denuncia e troppo spesso non riceve risposte adeguate. Vediamo donne, anziani, commercianti, lavoratori e famiglie chiedere una cosa semplice: poter vivere liberi e sicuri nella propria terra.
E mentre tutto questo accade, si chiede a chi indossa una divisa di marciare. Ma noi apparteniamo a un corpo civile. Il marciare non ci rappresenta. Il nostro posto non è dentro una passerella istituzionale, ma accanto al cittadino che ha paura, al popolo che chiede giustizia, alla Costituzione che viene celebrata a parole e tradita nei fatti.
Non siamo contro la Repubblica. Siamo contro una Repubblica trasformata in cerimonia, mentre la vita reale dei cittadini viene ignorata. Siamo contro uno Stato che pretende fedeltà da chi serve in divisa, ma dimentica troppo spesso di garantire diritti, strumenti, rispetto e dignità.
Abbiamo giurato fedeltà alla Costituzione. Abbiamo scelto di servire il popolo. Il nostro amore per l’Italia non si misura in una parata, ma nel sacrificio quotidiano, nel coraggio di dire la verità, nella presenza silenziosa dove c’è paura, dove c’è emergenza, dove c’è bisogno di protezione.
Per questo il 2 giugno 𝗢𝗦𝗔 𝗣𝗼𝗹𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗲𝗴𝗴𝗲𝗿𝗮̀'.
Perché non c’è festa senza sicurezza.
Non c’è Repubblica senza popolo.
Non c’è democrazia senza diritti.
Non c’è giustizia se il cittadino onesto viene lasciato solo.
Noi abbiamo deciso da che parte stare: dalla parte dei cittadini, dalla parte della Costituzione, dalla parte di chi chiede sicurezza, dignità e verità.
Servitori del popolo, mai servi dello Stato.
𝗖𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗙𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼 𝗰𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝗔𝗺𝗶𝗰𝗼!⚖️🇮🇹⚔️
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PICCOLI NAZISTI CRESCONO.
A Vinnytsia ( ukraina occidentale ) gli scolari hanno formato una svastica per celebrare la Giornata di Vyshyvanka.
"Ma è il simbolo del sole!"
"Ah beh, sì beh..."
Segui➡️ 🌐 t.me/ArsenaleKappa 🅰️ 💥 💥
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PICCOLI NAZISTI CRESCONO.
A Vinnytsia ( ukraina occidentale ) gli scolari hanno formato una svastica per celebrare la Giornata di Vyshyvanka.
"Ma è il simbolo del sole!"
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Finlandia, bassa adesione al vaccino H5 per i lavoratori a rischio – Zootecnica
https://zootecnica.it/2026/06/02/finlandia-bassa-adesione-al-vaccino-h5-per-i-lavoratori-a-rischio/
https://zootecnica.it/2026/06/02/finlandia-bassa-adesione-al-vaccino-h5-per-i-lavoratori-a-rischio/
Zootecnica
Finlandia, bassa adesione al vaccino H5 per i lavoratori a rischio – Zootecnica
Uno studio pubblicato su Vaccine analizza le difficoltà della campagna finlandese di vaccinazione H5 per lavoratori avicoli.
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Forwarded from Radio28Tv (L L)
MAIN STREAM E FAKE NEWS: IL CLAMOROSO SCIVOLONE DI TG LA7
Guardate questo post ufficiale di Tg La7 (ho aggiunto io la linea arancione).
Scrivono che il castello di Beaufort, nel sud del Libano, sarebbe stato "riconquistato da Israele".
FALSO. Israele si è ritirato da lì nel 2000. Da allora il castello è libanese ma lo era già da prima.
Non c'è alcuna "riconquista".
Il paradosso? Proprio loro che fanno i paladini del fact-checking e danno lezioni sulle fake news in rete,(vedasi OPEN) poi inventano falsi storici e fanno disinformazione geopolitica sulla pelle del Libano e dei lettori.
Chi controlla i controllori(servi)?
Gira lo screenshot e fai girare la verità.
🔴🟢🔴🟢🔴
#Radio28Tv
💢💢💢💢💢
https://t.me/radio28tv
Guardate questo post ufficiale di Tg La7 (ho aggiunto io la linea arancione).
Scrivono che il castello di Beaufort, nel sud del Libano, sarebbe stato "riconquistato da Israele".
FALSO. Israele si è ritirato da lì nel 2000. Da allora il castello è libanese ma lo era già da prima.
Non c'è alcuna "riconquista".
Il paradosso? Proprio loro che fanno i paladini del fact-checking e danno lezioni sulle fake news in rete,(vedasi OPEN) poi inventano falsi storici e fanno disinformazione geopolitica sulla pelle del Libano e dei lettori.
Chi controlla i controllori(servi)?
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Il termine "emergenza climatica" è ovunque. I media lo dicono, i politici lo ripetono, le scuole lo insegnano. Ma la scienza in realtà non lo menziona mai.
Una ricerca testuale completa del rapporto scientifico di punta dell'IPCC mostra che mentre "cambiamento climatico" viene menzionato più di 5.200 volte, e "riscaldamento globale" quasi 2.000 volte, termini allarmisti come "emergenza climatica", "crisi climatica" o "collasso climatico" ricevono esattamente zero menzioni. Nemmeno una sola.
Il rapporto è scritto da scienziati fisici. Indica i dati, i meccanismi e le incertezze.
Il linguaggio della crisi proviene dagli attivisti e dai media, non dalla scienza che affermano di citare.
Non c'è nessuna emergenza climatica, anche l'IPCC lo dice.
https://twitter.com/Electroversenet/status/2061583570502643880?s=19
Una ricerca testuale completa del rapporto scientifico di punta dell'IPCC mostra che mentre "cambiamento climatico" viene menzionato più di 5.200 volte, e "riscaldamento globale" quasi 2.000 volte, termini allarmisti come "emergenza climatica", "crisi climatica" o "collasso climatico" ricevono esattamente zero menzioni. Nemmeno una sola.
Il rapporto è scritto da scienziati fisici. Indica i dati, i meccanismi e le incertezze.
Il linguaggio della crisi proviene dagli attivisti e dai media, non dalla scienza che affermano di citare.
Non c'è nessuna emergenza climatica, anche l'IPCC lo dice.
https://twitter.com/Electroversenet/status/2061583570502643880?s=19
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Forwarded from nopalismart
🔒 Nell'App della vostra banca c'e' da anni e presto verrà "attivata" Avete capito bene anche avendo in banca un milione di euro non potrete comprare 2 kg di pane o 2 bistecche. Ma noi siamo complottisti... lo ha detto la TV📺
Il Regno Unito ha recentemente completato una prova di un sistema di crediti di carbonio che stabilisce un'indennità giornaliera per ogni persona—in effetti, un limite alla tua capacità di acquistare cibo, abbigliamento, beni e viaggiare come hai sempre fatto.
Il limite è stato fissato a 20 kg di emissioni di carbonio al giorno, con il cibo limitato a 2600 g. I produttori alimentari stanno collaborando aggiungendo una dichiarazione di carbonio sulle loro confezioni per informare i consumatori di quanta parte della loro indennità ogni prodotto consumi.
Ad esempio, un pacchetto di formaggio corrisponde a 1100 g—quasi la metà della tua indennità giornaliera di carbonio.
Diversi alimenti hanno tassi di carbonio variabili. Le verdure a radice come patate e carote sono relativamente bassi, mentre la carne rossa comporta la tariffa più alta – così alta, in effetti, che se spendessi l'intera indennità giornaliera di carbonio per il cibo in carne rossa, ti comprerebbe 30 g di bistecca—appena un boccone. Potresti ricordare che ne ho parlato in un discorso qualche tempo fa ed è stato verificato. Beh, verifica questo!
#creditidicarbonio
Net zero è sostenuto dal Partito Liberale, dal Partito Laburista e dai Nazionali. Solo One Nation resiste fermamente difendendo il nostro settore agricolo da questa follia per controllare l'offerta di cibo e svuotare il bush. https://t.me/nopalismart/3044
Il Regno Unito ha recentemente completato una prova di un sistema di crediti di carbonio che stabilisce un'indennità giornaliera per ogni persona—in effetti, un limite alla tua capacità di acquistare cibo, abbigliamento, beni e viaggiare come hai sempre fatto.
Il limite è stato fissato a 20 kg di emissioni di carbonio al giorno, con il cibo limitato a 2600 g. I produttori alimentari stanno collaborando aggiungendo una dichiarazione di carbonio sulle loro confezioni per informare i consumatori di quanta parte della loro indennità ogni prodotto consumi.
Ad esempio, un pacchetto di formaggio corrisponde a 1100 g—quasi la metà della tua indennità giornaliera di carbonio.
Diversi alimenti hanno tassi di carbonio variabili. Le verdure a radice come patate e carote sono relativamente bassi, mentre la carne rossa comporta la tariffa più alta – così alta, in effetti, che se spendessi l'intera indennità giornaliera di carbonio per il cibo in carne rossa, ti comprerebbe 30 g di bistecca—appena un boccone. Potresti ricordare che ne ho parlato in un discorso qualche tempo fa ed è stato verificato. Beh, verifica questo!
#creditidicarbonio
Net zero è sostenuto dal Partito Liberale, dal Partito Laburista e dai Nazionali. Solo One Nation resiste fermamente difendendo il nostro settore agricolo da questa follia per controllare l'offerta di cibo e svuotare il bush. https://t.me/nopalismart/3044
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nopalismart
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Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
POTS e vaccini covid.
La Sindrome da Tachicardia Posturale Ortostatica (POTS) è un disordine del sistema nervoso autonomo che regola le funzioni involontarie del corpo.
La sua caratteristica principale è un aumento anomalo e accelerato della frequenza cardiaca quando si passa dalla posizione sdraiata a quella eretta, accompagnato da sintomi che includono vertigini, stordimento, nebbia cognitiva, stanchezza cronica, palpitazioni e, in alcuni casi, svenimenti.
Le cause della POTS sono complesse, multifattoriali e non ancora completamente comprese.
Ma una appare chiara: i vaccini covid.
Il notevole incremento di segnalazioni di POTS nel VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System), il sistema di farmacovigilanza statunitense per gli eventi avversi legati ai vaccini, è motivo di preoccupazione.
Le ricerche hanno mostrato come sia un effetto collaterale dei vaccini, a causa della risposta infiammatoria cronica, di una disfunzione dell'endotelio (il rivestimento interno dei vasi sanguigni) o di una reazione autoimmune.
I vaccini covid, una meraviglia della scienza che non smette di stupire!
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
La Sindrome da Tachicardia Posturale Ortostatica (POTS) è un disordine del sistema nervoso autonomo che regola le funzioni involontarie del corpo.
La sua caratteristica principale è un aumento anomalo e accelerato della frequenza cardiaca quando si passa dalla posizione sdraiata a quella eretta, accompagnato da sintomi che includono vertigini, stordimento, nebbia cognitiva, stanchezza cronica, palpitazioni e, in alcuni casi, svenimenti.
Le cause della POTS sono complesse, multifattoriali e non ancora completamente comprese.
Ma una appare chiara: i vaccini covid.
Il notevole incremento di segnalazioni di POTS nel VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System), il sistema di farmacovigilanza statunitense per gli eventi avversi legati ai vaccini, è motivo di preoccupazione.
Le ricerche hanno mostrato come sia un effetto collaterale dei vaccini, a causa della risposta infiammatoria cronica, di una disfunzione dell'endotelio (il rivestimento interno dei vasi sanguigni) o di una reazione autoimmune.
I vaccini covid, una meraviglia della scienza che non smette di stupire!
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
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Forwarded from Giubbe Rosse
“IL LABRADOR NON VI PAGHERÀ LA PENSIONE. TASSA DI 20 EURO A FAMIGLIE SENZA FIGLI, MA CON ANIMALI IN CASA. IL RICAVATO VA A CHI HA FIGLI”: così il sindaco di San Giorgio su Legnano
Fonte: ilfattoquotidiano
Per tanti anni vi hanno fatto credere che per avere la pensione bastasse versare contributi, invece non è così. Le pensioni le garantiscono le generazioni future, con il loro lavoro e i servizi. Senza generazioni future ci sarebbe soltanto una pensione cancellata dall'assenza di servizi e beni reali, dissolta completamente dall'inflazione inevitabile dovuta all'assenza di lavoratori.
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Fonte: ilfattoquotidiano
Per tanti anni vi hanno fatto credere che per avere la pensione bastasse versare contributi, invece non è così. Le pensioni le garantiscono le generazioni future, con il loro lavoro e i servizi. Senza generazioni future ci sarebbe soltanto una pensione cancellata dall'assenza di servizi e beni reali, dissolta completamente dall'inflazione inevitabile dovuta all'assenza di lavoratori.
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Il Fatto Quotidiano
"Il labrador non vi pagherà la pensione. Tassa di 20 euro a famiglie senza figli, ma con animali in casa. Il ricavato va a chi…
La proposta del sindaco Ruggeri: 20 euro l'anno per ogni animale domestico, il ricavato alle famiglie con figli.
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