Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
Lo studio shock di Yanowitz e Broudy sull'International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research squarcia la narrazione ufficiale sui vaccini Pfizer-BioNTech, documentando anomalie materiali che rispondono a una precisa logica di autoassemblaggio gerarchico. Le immagini a campo oscuro mostrano filamenti, strutture a nastro e microcapsule artificiali che si sviluppano attivamente a partire da elementi nanometrici nascosti. Le dinamiche descritte sono gravissime: formazioni rigide progettate per produrre microlesioni e danni meccanici devastanti ai vasi sanguigni - la firma biologica dietro la genesi dei controversi coaguli bianchi (white clots) - e protocellule sintetiche che agiscono come bioreattori autonomi, drenando le risorse dell'ospite attraverso tecnologie avanzate di DNA origami.
Mentre i difensori d'ufficio tentano di declassare queste geometrie ad artefatti o cristallizzazioni saline, lo studio mette a nudo i limiti strutturali di una difesa che si aggrappa al dogma e ignora l'evidenza visiva. La microscopia ha aperto un caso che non può più essere insabbiato. Anche se il paper ha superato una peer review interna tesa e controversa, il cuore del problema non è il dibattito accademico, ma il fallimento totale del principio di verificabilità da parte delle autorità. Di fronte a un trattamento planetario blindato da segreti industriali e contratti opachi, il silenzio istituzionale diventa connivenza. Per smantellare i sospetti sulle nanotecnologie non servono slogan politici o censure, ma analisi chimiche immediate, indipendenti e forzate su lotti tracciati.
Versione integrale e approfondimenti su Substack
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
Mentre i difensori d'ufficio tentano di declassare queste geometrie ad artefatti o cristallizzazioni saline, lo studio mette a nudo i limiti strutturali di una difesa che si aggrappa al dogma e ignora l'evidenza visiva. La microscopia ha aperto un caso che non può più essere insabbiato. Anche se il paper ha superato una peer review interna tesa e controversa, il cuore del problema non è il dibattito accademico, ma il fallimento totale del principio di verificabilità da parte delle autorità. Di fronte a un trattamento planetario blindato da segreti industriali e contratti opachi, il silenzio istituzionale diventa connivenza. Per smantellare i sospetti sulle nanotecnologie non servono slogan politici o censure, ma analisi chimiche immediate, indipendenti e forzate su lotti tracciati.
Versione integrale e approfondimenti su Substack
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
Substack
Pfizer, le immagini al microscopio e la domanda rimossa: cosa mostrano davvero le fiale?
Oltre lo scontro tra suggestioni visive e dogma istituzionale: perché le ipotesi sulle strutture auto-assemblanti esigono analisi chimiche pubbliche e indipendenti.
🔥3
Vaccini universali: la nuova frontiera della prevenzione viene dall’AI • NCF - Notiziario Chimico Farmaceutico
https://www.notiziariochimicofarmaceutico.it/2026/07/01/vaccini-universali-la-nuova-frontiera-della-prevenzione-viene-dallai/
https://www.notiziariochimicofarmaceutico.it/2026/07/01/vaccini-universali-la-nuova-frontiera-della-prevenzione-viene-dallai/
NCF - Notiziario Chimico Farmaceutico
Vaccini universali: la nuova frontiera della prevenzione viene dall’AI • NCF - Notiziario Chimico Farmaceutico
Un super-antigene progettato con machine learning dovrebbe essere in grado, secondo una ricerca dell’Università di Cambridge, di proteggere contemporaneamente contro numerosi virus e le loro varianti. La nuova tecnologia è già stata sperimentata in uno studio…
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Forwarded from Nogeoingegneria
FAHRENHEIT 451, MA IN VERSIONE SILICON VALLEY. L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIVORA I LIBRI In silenzio. Se Fahrenheit 451 immaginava un mondo in cui i libri sparivano per paura delle idee, oggi sembra esserci una strategia più efficiente: farli scomparire per addestrare le macchine. Basta che a leggerli siano solo le intelligenze artificiali Aziende nel settore dell’intelligenza artificiale svuotano le librerie antiquarie e distruggono i libri https://www.nogeoingegneria.com/librifilms/fahrenheit-451-ma-in-versione-silicon-valley-lintelligenza-artificiale-divora-i-libri/
🤬7
Forwarded from MCC - Marco Camisani Calzolari
Media is too big
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L'Intelligenza Artificiale inizia a uccidere le persone
Per anni sono state voci. Rapporti contestati, smentite, "forse è successo, forse no". Adesso qualcuno l'ha ammesso ad alta voce, davanti ai giornalisti, a un evento ospitato dall'ambasciata ucraina. Un drone completamente autonomo ha ucciso dei soldati. Da solo. Senza nessuno dietro a decidere.
Circa due anni fa, vicino a Bakhmut, dieci quadricotteri vengono lanciati verso il fronte. Volano per una decina di minuti. Poi entrano in quella che chiamano "modalità terminator". Un modello di intelligenza artificiale cerca i bersagli e li colpisce. Da solo.
Nessun collegamento. Nessun video. Nessuno che guarda, nessuno che può fermarlo, nessun tasto per dire "aspetta". Lo lanci e basta. Tutto quello che vede, muore.
Per sapere se aveva funzionato, hanno mandato un secondo drone, pilotato da una persona, a contare i morti.
Un drone armato normale manda le immagini a un essere umano, e l'umano decide se sparare. Qui no. Qui il software decide chi vive e chi muore. L'ultimo passaggio, quello della vita e della morte, lasciato a una macchina.
La cosa assurda è che l'Ucraina stessa lo vieta. Per legge l'ultimo gesto, quello dello sparo, deve restare in mano a una persona. Ma chi ha costruito quei droni dice tranquillo che lui vorrebbe lavorare senza quel limite. E a Kyiv discutono già se toglierlo. Un po' dappertutto si corre nella stessa direzione.
Sono anni che lo ripeto, anche dove si scrivono le regole. La decisione finale non si delega. Soprattutto quella di uccidere. Ne ho fatto un libro intero. Decisioni Artificiali.
Una soglia così non si torna indietro. Una volta che una macchina ha ucciso da sola, e qualcuno l'ha ammesso senza che succedesse niente, è già la normalità di domani.
Voi cosa ne pensate?
#DecisioniArtificiali #MCC #ArmiAutonome #Droni
Per anni sono state voci. Rapporti contestati, smentite, "forse è successo, forse no". Adesso qualcuno l'ha ammesso ad alta voce, davanti ai giornalisti, a un evento ospitato dall'ambasciata ucraina. Un drone completamente autonomo ha ucciso dei soldati. Da solo. Senza nessuno dietro a decidere.
Circa due anni fa, vicino a Bakhmut, dieci quadricotteri vengono lanciati verso il fronte. Volano per una decina di minuti. Poi entrano in quella che chiamano "modalità terminator". Un modello di intelligenza artificiale cerca i bersagli e li colpisce. Da solo.
Nessun collegamento. Nessun video. Nessuno che guarda, nessuno che può fermarlo, nessun tasto per dire "aspetta". Lo lanci e basta. Tutto quello che vede, muore.
Per sapere se aveva funzionato, hanno mandato un secondo drone, pilotato da una persona, a contare i morti.
Un drone armato normale manda le immagini a un essere umano, e l'umano decide se sparare. Qui no. Qui il software decide chi vive e chi muore. L'ultimo passaggio, quello della vita e della morte, lasciato a una macchina.
La cosa assurda è che l'Ucraina stessa lo vieta. Per legge l'ultimo gesto, quello dello sparo, deve restare in mano a una persona. Ma chi ha costruito quei droni dice tranquillo che lui vorrebbe lavorare senza quel limite. E a Kyiv discutono già se toglierlo. Un po' dappertutto si corre nella stessa direzione.
Sono anni che lo ripeto, anche dove si scrivono le regole. La decisione finale non si delega. Soprattutto quella di uccidere. Ne ho fatto un libro intero. Decisioni Artificiali.
Una soglia così non si torna indietro. Una volta che una macchina ha ucciso da sola, e qualcuno l'ha ammesso senza che succedesse niente, è già la normalità di domani.
Voi cosa ne pensate?
#DecisioniArtificiali #MCC #ArmiAutonome #Droni
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Controlli la Pioggia? Controlli i raccolti. Controlli i Raccolti? Controlli il cibo. Controlli il Cibo? Controlli i prezzi. Controlli i Prezzi? Controlli le masse.
https://www.facebook.com/share/v/1ENaDhP9Kj/
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🔥6
Forwarded from Libertà e democrazia
⚠️ SICUREZZA O CONTROLLO SOCIALE? CONFERME DI INCOSTITUZIONALITÀ DA PARTE DEL MASSIMARIO DELLA CASSAZIONE❗️
Francesco Cappello
🔴 Il Disegno di Legge sulla sicurezza 2026 è stato confermato come incostituzionale da un rapporto del Massimario della Cassazione. Essso mette in pericolo le libertà fondamentali, come la libertà di movimento e di manifestazione, grazie a restrizioni come il trattenimento di persone per 12 ore senza controllo giudiziario e ampliamenti arbitrari dei poteri delle forze dell’ordine. Altri aspetti problematici sono il divieto automatico di partecipare ad assembramenti e la responsabilizzazione dei genitori per le azioni dei figli, entrambi in conflitto con la Costituzione.
Sommario ⬆️
--------------------------------------
⏹️ Il Disegno di Legge sulla sicurezza del 2026 è ora legge e su di esso si è espresso l’Ufficio del Massimario della Cassazione confermando tutti i timori di incostituzionalità.
🔹️ Ricordiamone i principali punti critici perché palesemente incostituzionali. Molti giuristi e ora la stessa Cassazione denunciano che, per rispondere al desiderio di un controllo più rigido, si è finito per calpestare i pilastri che tengono in piedi la nostra democrazia.
🔹️ Il primo aspetto critico riguarda la nostra libertà di movimento e di espressione. La legge ha introdotto la possibilità di trattenere una persona per dodici ore durante le manifestazioni senza l’intervento immediato di un magistrato.
🔹️ Questo punto entra in rotta di collisione diretta con “articolo 13 della Costituzione”, il quale stabilisce solennemente che “la libertà personale è inviolabile” e che ogni restrizione deve essere convalidata dall’autorità giudiziaria nei tempi più rapidi possibili.
🔹️ Quando lo Stato può decidere autonomamente, per dodici ore, di limitare la libertà di un cittadino senza che un giudice verifichi la fondatezza di tale atto, viene meno quella garanzia fondamentale che impedisce al potere esecutivo di trasformarsi in un arbitro senza controlli.
🔹️ Non si tratta solo di una questione tecnica, ma del rischio che una piazza, luogo simbolo della democrazia, diventi un posto dove la paura di subire un fermo senza garanzie finisca per spaventare chiunque voglia esercitare il proprio diritto di manifestare.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
🔵 Vi invitiamo a seguirci per mantenervi informati su importanti temi di geopolitica, o altro e su riflessioni ad ampio raggio❗️
🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
Francesco Cappello
🔴 Il Disegno di Legge sulla sicurezza 2026 è stato confermato come incostituzionale da un rapporto del Massimario della Cassazione. Essso mette in pericolo le libertà fondamentali, come la libertà di movimento e di manifestazione, grazie a restrizioni come il trattenimento di persone per 12 ore senza controllo giudiziario e ampliamenti arbitrari dei poteri delle forze dell’ordine. Altri aspetti problematici sono il divieto automatico di partecipare ad assembramenti e la responsabilizzazione dei genitori per le azioni dei figli, entrambi in conflitto con la Costituzione.
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⏹️ Il Disegno di Legge sulla sicurezza del 2026 è ora legge e su di esso si è espresso l’Ufficio del Massimario della Cassazione confermando tutti i timori di incostituzionalità.
🔹️ Ricordiamone i principali punti critici perché palesemente incostituzionali. Molti giuristi e ora la stessa Cassazione denunciano che, per rispondere al desiderio di un controllo più rigido, si è finito per calpestare i pilastri che tengono in piedi la nostra democrazia.
🔹️ Il primo aspetto critico riguarda la nostra libertà di movimento e di espressione. La legge ha introdotto la possibilità di trattenere una persona per dodici ore durante le manifestazioni senza l’intervento immediato di un magistrato.
🔹️ Questo punto entra in rotta di collisione diretta con “articolo 13 della Costituzione”, il quale stabilisce solennemente che “la libertà personale è inviolabile” e che ogni restrizione deve essere convalidata dall’autorità giudiziaria nei tempi più rapidi possibili.
🔹️ Quando lo Stato può decidere autonomamente, per dodici ore, di limitare la libertà di un cittadino senza che un giudice verifichi la fondatezza di tale atto, viene meno quella garanzia fondamentale che impedisce al potere esecutivo di trasformarsi in un arbitro senza controlli.
🔹️ Non si tratta solo di una questione tecnica, ma del rischio che una piazza, luogo simbolo della democrazia, diventi un posto dove la paura di subire un fermo senza garanzie finisca per spaventare chiunque voglia esercitare il proprio diritto di manifestare.
Continua ⤵️
Riassunto punti salienti
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🔴 LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
👉 Canale Libertà e democrazia
Telegraph
SICUREZZA O CONTROLLO SOCIALE? CONFERME DI INCOSTITUZIONALITÀ DA PARTE DEL MASSIMARIO DELLA CASSAZIONE
⏹️ Il Disegno di Legge sulla sicurezza del 2026 è ora legge e su di esso si è espresso l’Ufficio del Massimario della Cassazione confermando tutti i timori di incostituzionalità. 🔹️ Ricordiamone i principali punti critici perché palesemente incostituzionali.…
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Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
PROFESSORE DELLA STANFORD UNIVERSITY:
GRAN PARTE DELLA SCIENZA È "SCIENZA SPAZZATURA"!
"Perché la maggior parte dei risultati di ricerca pubblicati è falsa" – John P. A. Ioannidis
"Cresce la preoccupazione che la maggior parte dei risultati di ricerca attualmente pubblicati sia falsa... Le simulazioni mostrano che, per la maggior parte dei disegni di studio e dei contesti, è più probabile che un'affermazione derivante dalla ricerca sia falsa piuttosto che vera. Inoltre, in molti ambiti scientifici attuali, i risultati dichiarati possono spesso rivelarsi semplicemente misure accurate del pregiudizio prevalente."
John P. Ioannidis, Professore di Medicina, Professore di Epidemiologia e Salute della Popolazione, Professore (per affiliazione) di Statistica e Professore (per affiliazione) di Scienza dei Dati Biomedici.
GRAN PARTE DELLA SCIENZA È "SCIENZA SPAZZATURA"!
"Perché la maggior parte dei risultati di ricerca pubblicati è falsa" – John P. A. Ioannidis
"Cresce la preoccupazione che la maggior parte dei risultati di ricerca attualmente pubblicati sia falsa... Le simulazioni mostrano che, per la maggior parte dei disegni di studio e dei contesti, è più probabile che un'affermazione derivante dalla ricerca sia falsa piuttosto che vera. Inoltre, in molti ambiti scientifici attuali, i risultati dichiarati possono spesso rivelarsi semplicemente misure accurate del pregiudizio prevalente."
John P. Ioannidis, Professore di Medicina, Professore di Epidemiologia e Salute della Popolazione, Professore (per affiliazione) di Statistica e Professore (per affiliazione) di Scienza dei Dati Biomedici.
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La narrazione sul caldo estremo che sta invadendo i media globali - con la sponda entusiasta dei vertici dell'OMS - ha ormai superato il livello di guardia dell'allarmismo. Titoli gridati come "1.300 morti in una settimana" o "12.000 vittime potenziali in tre giorni" vengono sbattuti in prima pagina come verità assolute. Peccato che quasi nessuno spieghi un dettaglio fondamentale: non sono cadaveri accertati, ma stime statistiche e proiezioni matematiche.
È il solito vecchio schema, replicato identico a ogni latitudine. Ogni continente, a turno, viene dipinto come l'epicentro massimo dell'apocalisse climatica. Una strategia comunicativa standardizzata che, francamente, merita di essere smontata.
Il caso italiano, in questo senso, è emblematico.
Da un lato abbiamo Hans Henri P. Kluge, direttore di OMS Europa, che lancia l'allarme: cinque morti in 24 ore in Italia per il caldo, pronto soccorso al collasso e l'estate attuale definita come la "prova generale" dell'inferno che ci aspetta.
Dall'altro, poche ore dopo, arriva la smentita del Ministero della Salute italiano. Maria Rosaria Campitiello, a capo del Dipartimento della Prevenzione, ha chiarito all'ANSA un fatto tanto semplice quanto imbarazzante per l'OMS: al Ministero quei cinque morti non risultano affatto.
La differenza è sostanziale, non è un dettaglio burocratico: l'OMS usa algoritmi basati sulla "mortalità attesa", mentre il Ministero conta i morti veri segnalati dai Comuni. Una stima al computer non è un decesso reale.
Il Ministero lo aveva già detto: nessun picco di mortalità tra gli over 65. Certo, bisogna proteggere i fragili, ma senza inventare un'emergenza che intasa i pronto soccorso per niente.
Eppure, il copione non cambia. Anche il Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rincarato la dose parlando di 1.300 morti in eccesso in Europa. Di nuovo, si è guardato bene dallo specificare che si tratta di modelli epidemiologici e non di bare reali.
Quando le istituzioni usano la statistica come se fosse cronaca nera, il cittadino medio capisce una cosa sola: che la gente sta morendo per strada. Nel tritacarne del dibattito pubblico, la distinzione tra calcolo matematico e realtà concreta evapora.
Se si vuole fare informazione seria e non terrorismo psicologico, bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di separare chiaramente quattro cose diverse:
I decessi reali, certificati dai medici.
Le stime statistiche, cioè i calcoli sull'eccesso di mortalità.
Le proiezioni epidemiologiche, costruite attraverso modelli di studio.
Gli scenari previsionali, basati su ipotesi sul futuro.
Confondere queste categorie non è un errore di distrazione, è disinformazione. Spiegare la natura dei numeri significa rispettare l'intelligenza dei cittadini, lasciando l'allarmismo da clickbait fuori dalle comunicazioni ufficiali. Di fronte a questo bombardamento coordinato, la domanda che ciascuno di noi si deve porre è inevitabile: dove vogliono arrivare? Cosa vogliono ottenere, davvero, in Europa?
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
È il solito vecchio schema, replicato identico a ogni latitudine. Ogni continente, a turno, viene dipinto come l'epicentro massimo dell'apocalisse climatica. Una strategia comunicativa standardizzata che, francamente, merita di essere smontata.
Il caso italiano, in questo senso, è emblematico.
Da un lato abbiamo Hans Henri P. Kluge, direttore di OMS Europa, che lancia l'allarme: cinque morti in 24 ore in Italia per il caldo, pronto soccorso al collasso e l'estate attuale definita come la "prova generale" dell'inferno che ci aspetta.
Dall'altro, poche ore dopo, arriva la smentita del Ministero della Salute italiano. Maria Rosaria Campitiello, a capo del Dipartimento della Prevenzione, ha chiarito all'ANSA un fatto tanto semplice quanto imbarazzante per l'OMS: al Ministero quei cinque morti non risultano affatto.
La differenza è sostanziale, non è un dettaglio burocratico: l'OMS usa algoritmi basati sulla "mortalità attesa", mentre il Ministero conta i morti veri segnalati dai Comuni. Una stima al computer non è un decesso reale.
Il Ministero lo aveva già detto: nessun picco di mortalità tra gli over 65. Certo, bisogna proteggere i fragili, ma senza inventare un'emergenza che intasa i pronto soccorso per niente.
Eppure, il copione non cambia. Anche il Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rincarato la dose parlando di 1.300 morti in eccesso in Europa. Di nuovo, si è guardato bene dallo specificare che si tratta di modelli epidemiologici e non di bare reali.
Quando le istituzioni usano la statistica come se fosse cronaca nera, il cittadino medio capisce una cosa sola: che la gente sta morendo per strada. Nel tritacarne del dibattito pubblico, la distinzione tra calcolo matematico e realtà concreta evapora.
Se si vuole fare informazione seria e non terrorismo psicologico, bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di separare chiaramente quattro cose diverse:
I decessi reali, certificati dai medici.
Le stime statistiche, cioè i calcoli sull'eccesso di mortalità.
Le proiezioni epidemiologiche, costruite attraverso modelli di studio.
Gli scenari previsionali, basati su ipotesi sul futuro.
Confondere queste categorie non è un errore di distrazione, è disinformazione. Spiegare la natura dei numeri significa rispettare l'intelligenza dei cittadini, lasciando l'allarmismo da clickbait fuori dalle comunicazioni ufficiali. Di fronte a questo bombardamento coordinato, la domanda che ciascuno di noi si deve porre è inevitabile: dove vogliono arrivare? Cosa vogliono ottenere, davvero, in Europa?
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
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Forwarded from No digital Man (Mat_87)
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🇮🇹 Genova punta su migliaia di telecamere e sistemi di intelligenza artificiale. Dove finisce la sicurezza e dove inizia la sorveglianza di massa? E soprattutto, perché il dibattito pubblico su privacy, trasparenza e controllo democratico sembra arrivare sempre dopo le decisioni?
https://t.me/NoDigitalMan
https://t.me/NoDigitalMan
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Forwarded from Toba 60
toba60
Più una persona è intelligente e consapevole di sé, più soffre a causa dell’ignoranza generale della società – toba60
Ormai lo dovreste aver capito tutti, ci sono persone che hanno integra la propria coscienza e altre che lottano contro i mulini a vento per giustificare la prop
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🇬🇧🇺🇸🇨🇦 "Come possiamo liberarci di Ursula #vonderLeyen come presidente della Commissione?"
Ridicolo: quando provi per la prima volta la nuova IA interna all'UE (EP GenAI Hub) ponendo la domanda più ovvia di tutte, vieni immediatamente bloccato per una presunta violazione delle norme di sicurezza!
https://t.me/christineanderson/1372
Ridicolo: quando provi per la prima volta la nuova IA interna all'UE (EP GenAI Hub) ponendo la domanda più ovvia di tutte, vieni immediatamente bloccato per una presunta violazione delle norme di sicurezza!
https://t.me/christineanderson/1372
Telegram
Christine Anderson, MdEP (AfD)
🇬🇧🇺🇸🇨🇦 "How can we get rid of Ursula #vonderLeyen as President of the Commission?"
Ridiculous: When you try out the new EU-internal AI (EP GenAI Hub) for the first time with the most obvious question of all, you're immediately blocked for an alleged security…
Ridiculous: When you try out the new EU-internal AI (EP GenAI Hub) for the first time with the most obvious question of all, you're immediately blocked for an alleged security…
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Forwarded from LOV - Libertà Onestà Verità
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🇮🇹⚡️ DR. GIOVANARDI: "UN ATTO INDEGNO SEGRETARE L'AUDIZIONE SULLE BARE DI BERGAMO" ⚡️ 🇮🇹
📌 Solo il fatto che è stato secretato è più che sufficiente per confermare la violenza psicologica e la volontà di un piano criminale senza pari, speculando sul decesso di persone innocenti e inerti, travolte dalla dirompente propaganda anche dei media nostrani, collusi e responsabili, ne più ne meno, per quello che è successo.
🗣 Che abbiano a dire qualcosa a loro difesa!
FUORI L'AUDIZIONE e vedremo poi chi ha ragione e chi ha torto.
Keyword: #italia, #covid, #crimini
🚛 🚛 ⚰️ 🚛 🚛
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🗣 Che abbiano a dire qualcosa a loro difesa!
FUORI L'AUDIZIONE e vedremo poi chi ha ragione e chi ha torto.
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Qualsiasi serra commerciale moderna aumenterà i livelli di CO₂ artificialmente tra 1.000 ppm e 1.200 ppm.
Questo è quasi il triplo delle condizioni all'aperto in tutto il mondo. Il CO₂ elevato in ambienti di serra controllati può aumentare i rendimenti delle colture del 20% a oltre il 40%, spingendo la produzione al 120% o più per prodotti di base come pomodori e peperoni.
Questo è il motivo per cui gli operatori delle serre spendono milioni per pomparlo nei loro recinti.
Ma questo miracolo biologico non si trova più solo nelle serre. Sta accadendo nei campi aperti in tutto il mondo. Il CO₂ è salito a circa 426 ppm, alimentando una rivoluzione verde ai margini dei deserti e in paesaggi precedentemente sterili.
Questa globalizzazione verde è visibile dallo spazio ed è stata misurata dai satelliti della NASA. Copre il doppio dell'area terrestre degli Stati Uniti.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2072224255748817293?s=19
Questo è quasi il triplo delle condizioni all'aperto in tutto il mondo. Il CO₂ elevato in ambienti di serra controllati può aumentare i rendimenti delle colture del 20% a oltre il 40%, spingendo la produzione al 120% o più per prodotti di base come pomodori e peperoni.
Questo è il motivo per cui gli operatori delle serre spendono milioni per pomparlo nei loro recinti.
Ma questo miracolo biologico non si trova più solo nelle serre. Sta accadendo nei campi aperti in tutto il mondo. Il CO₂ è salito a circa 426 ppm, alimentando una rivoluzione verde ai margini dei deserti e in paesaggi precedentemente sterili.
Questa globalizzazione verde è visibile dallo spazio ed è stata misurata dai satelliti della NASA. Copre il doppio dell'area terrestre degli Stati Uniti.
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X (formerly Twitter)
Peter Clack (@PeterDClack) on X
Any modern commercial greenhouse will boost CO₂ levels artificially to between 1,000 ppm and 1,200 ppm.
This is nearly triple outdoor conditions worldwide. Heightened CO₂ in controlled glasshouse environments can supercharge crop yields by 20% to over 40%…
This is nearly triple outdoor conditions worldwide. Heightened CO₂ in controlled glasshouse environments can supercharge crop yields by 20% to over 40%…
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Rappresentare il CO₂ come una minaccia per il clima e la salute viene utilizzato per giustificare decine di trilioni di capitali reindirizzati, una forte regolamentazione e un controllo centralizzato.
Questo è puro globalismo all'opera. Chi altro potrebbe esserne dietro? Gli incentivi finanziari che guidano questa agenda ignorano una verità biologica fondamentale. Gli operatori di serre commerciali arricchiscono regolarmente la loro aria a 1.000-1.200 ppm - quasi il triplo dei livelli atmosferici - perché alimenta direttamente la fotosintesi, aumentando i rendimenti delle colture del 30% a oltre il 100%. Se fosse un inquinante, essi distruggerebbero i loro profitti. Invece, stanno riducendo un alimento vegetale più robusto.
Questo stesso principio si sta verificando a livello globale. A circa 426 ppm, il CO₂ atmosferico in aumento sta guidando un verdeggiamento globale misurabile e aumentando la produttività delle colture, come confermato dalle osservazioni satellitari della NASA e dall'analisi NBER.
Un CO₂ più elevato migliora anche l'efficienza dell'uso dell'acqua delle piante, permettendo alla vegetazione di prosperare in regioni precedentemente aride o desertiche, come il Sahara, che ha perso 700.000 chilometri quadrati di sabbia desertica a favore di una nuova crescita delle foglie. Questi risultati reali travolgono ogni volta i duri modelli informatici.
La narrativa globalista tratta il CO₂ come una tossina; i dati reali lo mostrano come un dono biologico.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2072252574724444291?s=19
Questo è puro globalismo all'opera. Chi altro potrebbe esserne dietro? Gli incentivi finanziari che guidano questa agenda ignorano una verità biologica fondamentale. Gli operatori di serre commerciali arricchiscono regolarmente la loro aria a 1.000-1.200 ppm - quasi il triplo dei livelli atmosferici - perché alimenta direttamente la fotosintesi, aumentando i rendimenti delle colture del 30% a oltre il 100%. Se fosse un inquinante, essi distruggerebbero i loro profitti. Invece, stanno riducendo un alimento vegetale più robusto.
Questo stesso principio si sta verificando a livello globale. A circa 426 ppm, il CO₂ atmosferico in aumento sta guidando un verdeggiamento globale misurabile e aumentando la produttività delle colture, come confermato dalle osservazioni satellitari della NASA e dall'analisi NBER.
Un CO₂ più elevato migliora anche l'efficienza dell'uso dell'acqua delle piante, permettendo alla vegetazione di prosperare in regioni precedentemente aride o desertiche, come il Sahara, che ha perso 700.000 chilometri quadrati di sabbia desertica a favore di una nuova crescita delle foglie. Questi risultati reali travolgono ogni volta i duri modelli informatici.
La narrativa globalista tratta il CO₂ come una tossina; i dati reali lo mostrano come un dono biologico.
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Portraying CO₂ as a threat to climate and health is being used to justify tens of trillions in redirected capital, heavy regulation and centralised control.
This is pure globalism at work. Who else would be behind it? The financial incentives driving this…
This is pure globalism at work. Who else would be behind it? The financial incentives driving this…
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