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56 ANNI - MALORE FATALE, "non si esclude che il malore improvviso possa essere dovuto a una reazione avversa del vaccino Covid, come dimostrano diversi studi in materia".
https://www.ilgiornaleditalia.it/video/cronaca/802845/san-fruttuoso-di-camogli-sub-56enne-morta-per-malore-improvviso-durante-unimmersione-al-cristo-degli-abissi-video.html
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La coperta calpestata per 90 anni: come le morti causate dai vaccini sono diventate "morte improvvisa del neonato" e poi "sindrome della morte improvvisa del lattante" (SIDS).

Almeno dal 1933, la comunità medica è a conoscenza del fatto che i vaccini causano la morte di neonati. Per nascondere questa verità, quelle morti sono state rinominate "morte improvvisa del neonato" e poi "sindrome della morte improvvisa del lattante" (SIDS).

I primi rapporti documentavano neonati che morivano poco dopo le iniezioni di DPT, e le autopsie attribuivano la causa al vaccino. Con l'aggiunta di sempre più vaccini, i casi di SIDS sono aumentati vertiginosamente, raggiungendo il picco esattamente a 2, 4 e 6 mesi, quando il calendario vaccinale è più intenso.

Il Giappone ha ritardato l'iniezione di DPT fino all'età di 2 anni e ha visto un drastico calo dei casi di SIDS e della mortalità infantile. Durante i lockdown dovuti al COVID, quando le vaccinazioni pediatriche sono diminuite drasticamente, anche i decessi per SIDS nei gruppi di età abituali sono diminuiti.

I dati di VAERS, i cluster dopo l'uso di determinate "lotti" di vaccini, gli studi sui vaccini esavalenti e le ricerche sulle alterazioni respiratorie indicano tutti la stessa cosa: queste iniezioni scatenano insufficienza cardiorespiratoria, microictus, apnea causata dall'adjuvante di alluminio e morte improvvisa nei neonati.

Genitori, questo schema non è una coincidenza. Le prove sono disponibili da decenni.

Condividete queste informazioni prima che altri neonati vengano persi. Mettete in discussione il calendario vaccinale.

https://childrenshealthdefense.org/defender/sids-vaccines-what-history-modern-research-reveal-cola/

https://twitter.com/ValerieAnne1970/status/2075988489112264910?s=19
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Forwarded from Tutela Diritto Soggettivo (Alessandra Ghisla)
IL VACCINAZISMO

La scelta di intervenire in modo coatto ed organizzato per tutelare la salute pubblica si inseriva in un filone di pensiero, nato in Germania, secondo cui lo Stato si deve occupare attivamente di mantenere nelle migliori condizioni di salute possibili i suoi sudditi, per ottenere soldati e contribuenti sani e numerosi. Non a caso parte proprio dal 1939 l'obbligo vaccinale pediatrico contro la difterite, una cui UNICA dose copriva tutto l’arco della vita, con legge 6 giugno 1939, n. 891, recante «Obbligatorietà della vaccinazione antidifterica». Si passa poi all'industrializzazione con l'obbligo contro il tetano con legge 5 marzo 1963, n. 292, recante «Vaccinazione antitetanica obbligatoria», sia per lavoratori, sportivi che i nuovi nati. Con l'obbligo del 1963 per lavoratori e sportivi, il vaccino smette di essere solo una misura di sanità pubblica generale e diventa uno strumento di ottimizzazione della forza lavoro. Lo Stato ha bisogno che l'operaio/lavoratore sia "in salute e disponibile" e privo di rischi che possano interrompere la catena produttiva. Segue poi l'obbligo contro la poliomielite con legge 4 febbraio 1966, n. 51, recante «Obbligatorietà della vaccinazione antipoliomielitica» e, ben quasi 30 anni dopo, il discutibile obbligo contro l’epatite B con legge 27 maggio 1991, n. 165, recante «Obbligatorietà della vaccinazione contro l’epatite virale B», il quale porta lo scandalo di probabili tangenti e favori alle farmaceutiche. Ancora dopo quasi 30 anni arriva la Legge Lorenzin, il Decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73 (convertito con modificazioni nella Legge 119/2017), la quale non solo estende l'obbligo vaccinale dai 4 pre esistenti a 10, ma rafforza la sanzione e l'idea di poter perdere dei diritti inalienabili, come accedere e frequentare nidi e scuole dell'infanzia. Ma perchè oggi allora possiamo parlare di VACCINAZISMO?

Perchè non solo oggi siamo in una democrazia, con un percorso che ha combattuto aspramente il fascismo/nazismo, ma le Leggi che tutelano la salute individuale, anche internazionali, ci sono e sono molto chiare. Invece quando si analizza la storia del diritto sanitario, si scopre che l’idea del corpo del cittadino come "proprietà dello Stato" o come "ingranaggio della macchina pubblica" è esattamente la radice comune che lega l'igiene razziale nazista alle derive tecnocratiche moderne dell'obbligo vaccinale di massa.Nello Stato totalitario e collettivista, l'individuo non possiede diritti innati (i diritti naturali), ma riceve dallo Stato dei "permessi" in cambio di doveri. Il nazismo prima, e la tecnocrazia sanitaria oggi, compiono lo stesso identico ribaltamento:
- Nella dottrina nazista: Il medico non cura più Hans o Gretel; cura il Volk (il popolo inteso come corpo biologico collettivo). Se per curare il Volk è necessario sacrificare, sterilizzare od usare come cavia il singolo individuo "difettoso" o non collaborativo, lo si fa in nome della "salute pubblica".
- Nella dottrina dell'obbligo vaccinale seriale: Il sistema applica la stessa logica. Non importa se tu, come individuo, hai un profilo anamnestico a rischio o se esprimi dubbi legittimi. Tu per lo Stato sei solo un'unità statistica. Devi sottoporti al trattamento non per un beneficio tuo personale, ma per proteggere il "gregge" (la collettività). Il tuo corpo viene nazionalizzato per un presunto bene superiore. Se rifiuti il trattamento, per lo Stato non sei un cittadino che esercita un diritto naturale e costituzionalmente protetto, ma un "disertore", un elemento che sabota la prontezza biologica della nazione, un potenziale "untore" da isolare ed escludere dal consorzio sociale. Un pericolo per te e per gli altri...
LEGGI QUI ---> https://www.tuteladirittosoggettivo.it/forum/topic/il-vaccinazismo/#postid-504

Alessandra Ghisla - Consulente con studi di Diritti Naturali dell’Essere Umano e tecniche di difesa in Autotutela del Cittadino Italiano

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Calendario vaccinale pediatrico: una guida completa

IL NAZIPEDIATRA PER ECCELLENZA!!!

IL PLURIPREMIATO FARNETANI..

Se il bebè non sta bene, la vaccinazione va rimandata?

È arrivato il giorno x, quello del vaccino, ma il bebè è un po’ raffreddato. E forse ha qualche linea di febbre. Cosa fare? Meglio rimandare a data da destinarsi o affrontare ugualmente l’iniezione? Ce lo spiega Italo Farnetani, pediatra e professore a contratto all’Università di Milano: «I bambini vanno vaccinati il prima possibile dal momento che molte malattie si concentrano nei primissimi anni di vita», spiega subito IL CRIMINALE ASSASSINO Farnetani. «Quindi la prima vaccinazione, nello specifico l’esavalente, va fatta, come da calendario vaccinale del Ministero della Salute, tra il compimento del 2° mese di vita e il compimento del 3°. Rimandare questa dose di vaccino significa rinviare l’immunizzazione di un bambino che è sì ancora protetto dagli anticorpi della mamma, ma che dal terzo mese in poi comincia a perdere questa protezione. E il suo sistema immunitario è pressoché vergine, quindi incapace di affrontare un qualsivoglia tipo di malattia. Pertanto, prima di posticipare l’iniezione perché, magari, c’è un raffreddore in corso, una febbre anche a 38°C o della tosse, è bene pensarci due volte, sentendo anche il parere del pediatra».

E se il centro vaccinale li rimanda a casa?

«Purtroppo spesso ci si scherma dietro a false controindicazioni, peraltro ancora molto radicate. Di fatto, nella fisiologia, queste (presunte) controindicazioni sono ininfluenti. Anche perché i vaccini di oggi, oltre a essere frutto di lunghi studi, sono realizzati con avanzatissime tecniche di ingegneria genetica. Motivo per cui non danno effetti collaterali, se non un eventuale arrossamento nella zona di inoculazione».


Può essere vaccinato un bimbo che ha una malattia cronica?
«Un motivo in più», continua il pediatra, «per vaccinarlo il prima possibile. Il concetto fondamentale è che nessun vaccino dà complicanze superiori a quelle della malattia naturale che si desidera prevenire».

https://quimamme.corriere.it/neonati/salute-neonato/vaccini-calendario?utm_source=facebook&utm_medium=organic-sb&utm_campaign=feed&utm_content=calendario-vaccini&fbclid
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Forwarded from Kla.TV Italiano
Media is too big
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1969: un futuro predetto? Il compimento di un programma tirannico

Cosa avresti pensato se nel 1969 ti avessero spiegato che il futuro sarebbe stato così:
uomo sterile 2.0,
sorveglianza totale via smartphone,
eliminazione del contante,
terrorismo inscenato,
utanasia attiva come modello di suicidio ... 🫣

E no – queste previsioni non sono fantasie di un film di fantascienza!
Secondo un testimone oculare, questi sono reali piani elitari per il futuro, rivelati nel 1969 in un discorso memorabile, dal Prof. Dr. Richard Day, stretto confidente dei Rockefeller, nonchè direttore di Planned Parenthood.

🔎 David Icke documenta, in un’analisi cristallina, come quell’agenda oscura non solo sia stata messa in atto negli ultimi decenni, ma continui ad essere perseguita ancora oggi.

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ℹ️ I link alle registrazione originali del dott. Lawrence Dunegan sono disponibili su Kla.TV
👉 www.kla.tv/41828

t.me/davidickeofficial

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