Forwarded from Monica Elisa
Per la rubrica NELL' ERA DELLE COINCIDENZE 😏
Una lunga serie di segnalazioni di importanti incendi.. gli ultimi nelle raffinerie di Louisiana, Oklahoma e Colorado...
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@monicaelis
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Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
Media is too big
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Deborah Birx, ex coordinatrice della task force COVID, chiede che i test PCR per l'hantavirus siano "ampiamente disponibili" e suggerisce di utilizzarli nelle scuole.
"Non è mai una buona idea tracciare i virus attraverso i sintomi, dovremmo tracciarli tramite esami del sangue come il PCR, lo abbiamo imparato con il Covid."
Ricordiamo che Trump ha conferito a Fauci e Deborah Birx il premio presidenziale per l'Operazione WarpSpeed poco prima di lasciare l'incarico nel gennaio 2021.
"Non è mai una buona idea tracciare i virus attraverso i sintomi, dovremmo tracciarli tramite esami del sangue come il PCR, lo abbiamo imparato con il Covid."
Ricordiamo che Trump ha conferito a Fauci e Deborah Birx il premio presidenziale per l'Operazione WarpSpeed poco prima di lasciare l'incarico nel gennaio 2021.
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Forwarded from Monica Elisa
"I campioni biologici del 25enne calabrese che si trovava a bordo dello stesso volo Klm
partito da Johannesburg sul quale era presente anche la donna poi deceduta per l'hantavirus saranno trasferiti all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma."
Mi ricorda qualcosa... 🤔 Stessa identica procedura del primo presunto infetto COVID..
Fanno sempre le stesse cose...
Che copione demenziale... roba da folla New Normal...
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@monicaelis
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/hantavirus-calabrese-sintomatico-spallanzani_112012140-202602k.shtml
partito da Johannesburg sul quale era presente anche la donna poi deceduta per l'hantavirus saranno trasferiti all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma."
Mi ricorda qualcosa... 🤔 Stessa identica procedura del primo presunto infetto COVID..
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Forwarded from RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
‼️Non è cambiato nulla … nel caso di un virus per il quale dovessero riuscire a costruire una narrazione più convincente, anche il nuovo piano pandemico
👇👇👇
https://drive.google.com/file/d/1wgFDyWqPpl6cZMa7LxSlFkSwF5-cfToh/view?usp=drivesdk
non ci tutelerà dai gravi abusi vissuti nella cosiddetta pandemia del Sars-CoV-2.
L’Italia nell’autunno del 2022 (si era appena insediato il governo Meloni) ha votato con tutti i suoi parlamentari europei (tranne Francesca Donato) e il rappresentante del governo nel Consiglio dell’UE a favore del Regolamento UE 2371/2022, con il quale gli Stati membri (tra cui l’Italia) hanno trasferito competenze alla Commissione Europea in tema di salute e gestione di emergenze sanitarie.
👇👇👇
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32022R2371
L’Italia così si è impegnata ad avere un piano pandemico che punti soprattutto ai “vaccini” o quanto tale è definito.
E nonostante l’Italia non abbia accettato le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale dell’OMS, votando per questo Regolamento UE, di fatto quanto previsto dal RSI modificato - visto il rinvio fatto nel Regolamento UE al RSI - vale anche in Italia!
Insomma: tutto una gran farce! Continuano a prenderci in giro.
Perché altrimenti, con tutto quanto già emerso in Commissione parlamentare d’inchiesta sui cosiddetti “vaccini” Covid-19, il governo avrebbe da tempo dovuto revocare in primis la raccomandazione alle donne incinte di questi sieri della sofferenza e morte, invece continuano con tale criminale raccomandazione!
👇👇👇
https://www.salute.gov.it/new/it/tema/covid-19/campagna-di-vaccinazione-anti-covid-19
👇👇👇
https://drive.google.com/file/d/1wgFDyWqPpl6cZMa7LxSlFkSwF5-cfToh/view?usp=drivesdk
non ci tutelerà dai gravi abusi vissuti nella cosiddetta pandemia del Sars-CoV-2.
L’Italia nell’autunno del 2022 (si era appena insediato il governo Meloni) ha votato con tutti i suoi parlamentari europei (tranne Francesca Donato) e il rappresentante del governo nel Consiglio dell’UE a favore del Regolamento UE 2371/2022, con il quale gli Stati membri (tra cui l’Italia) hanno trasferito competenze alla Commissione Europea in tema di salute e gestione di emergenze sanitarie.
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https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32022R2371
L’Italia così si è impegnata ad avere un piano pandemico che punti soprattutto ai “vaccini” o quanto tale è definito.
E nonostante l’Italia non abbia accettato le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale dell’OMS, votando per questo Regolamento UE, di fatto quanto previsto dal RSI modificato - visto il rinvio fatto nel Regolamento UE al RSI - vale anche in Italia!
Insomma: tutto una gran farce! Continuano a prenderci in giro.
Perché altrimenti, con tutto quanto già emerso in Commissione parlamentare d’inchiesta sui cosiddetti “vaccini” Covid-19, il governo avrebbe da tempo dovuto revocare in primis la raccomandazione alle donne incinte di questi sieri della sofferenza e morte, invece continuano con tale criminale raccomandazione!
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https://www.salute.gov.it/new/it/tema/covid-19/campagna-di-vaccinazione-anti-covid-19
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇨🇳 I CINESI ACQUISTERANNO DALLE EUROPEE LE FABBRICHE DI AUTOMOBILI IN DISUSO.
Secondo un alto dirigente internazionale della società cinese BYD Co., l'azienda sta negoziando con Stellantis NV e altri produttori automobilistici europei l'acquisizione di fabbriche sottoutilizzate nella regione.
La cinese Xpeng sta negoziando l'acquisto di una fabbrica Volkswagen. Mercedes, in un periodo di difficoltà, sta vendendo i suoi showroom.
Fonte: bloomberg.com
Secondo un alto dirigente internazionale della società cinese BYD Co., l'azienda sta negoziando con Stellantis NV e altri produttori automobilistici europei l'acquisizione di fabbriche sottoutilizzate nella regione.
La cinese Xpeng sta negoziando l'acquisto di una fabbrica Volkswagen. Mercedes, in un periodo di difficoltà, sta vendendo i suoi showroom.
Fonte: bloomberg.com
Bloomberg.com
BYD in Talks With Stellantis and Others About Taking Europe Plants
BYD Co. is negotiating with Stellantis NV and other European carmakers about taking over underutilized factories in the region, according to the Chinese company’s top international executive.
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Forwarded from RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
‼️Marco Cavaleri (EMA) è un esempio di scagnozzo irresponsabile delle case farmaceutiche, che ha tratto in inganno responsabili della politica e cittadini sin dal 2020 su efficacia e sicurezza dei cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19 e che spudoratamente (senza subirne le giuste conseguenze) continua a farlo!
A Dicembre 2020 Cavaleri ha dichiarato che i cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19 sarebbero stati autorizzati solo dopo l’accertamento dell’efficacia e sicurezza
👇👇👇
https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/coronavirus-ema-vaccini-in-tempo-record-ma-in-sicurezza_26488324-202002a.shtml
nonostante sapesse benissimo che era vero giusto il contrario, come risulta peraltro dai contratti di acquisto stipulati dalla Commissione Europea e dai produttori dei “vaccini”, dove questi dichiarano inequivocabilmente che non c’era il tempo per accertare la sicurezza ed efficacia e, dunque, chiedevano ed ottennero totale manleva dalla Commissione Europea e dagli Stati membri (tra cui l’Italia). Vedi qui il contratto con Pfizer per Comirnaty
👇👇👇
https://drive.google.com/file/d/1nbz-XsyKXtpO5Yl4Vl0mtLCBwKghXPvK/view?usp=drivesdk
E Marco Cavaleri sa benissimo che i “vaccini”-Covid-19 originariamente autorizzati a condizione della prova della loro efficacia e sicurezza con studi clinici imposti nella autorizzazioni originariamente condizionate, sono poi stati autorizzati per cinque anni senza che i produttori avessero fornito tale prova, avendo annullato poco tempo dopo l’immissione sul mercato di queste sostanze, gli studi clinici.
Infatti, l’OMS (corrotta a sua volta dai produttori dei “vaccini” tramite la Gates Foundation e GAVI Alliance) ha dichiarato che sarebbe stato eticamente non coretto, non offrire il “vaccino” ai partecipanti al gruppo di controllo degli studi imposti, non appena il “vaccino” sarebbe stato disponibile.
👇👇👇
https://drive.google.com/file/d/1YZGfHaIKbrP0MyqXb8LgK4k7yW5v_OFo/view?usp=drivesdk
Inoltre, tutti i nuovi “vaccini” a modRNA di fatto vengono autorizzati ab initio senza alcuna prova dell’efficacia e sicurezza.
Se delinquenti come Marco Cavaleri sono i responsabili dell’EMA, non c’è da stupirsi che ormai nell’UE vengono autorizzati senza alcun minimo di prova in punto di efficacia e sicurezza sostanze sperimentali peraltro come “vaccini” nonostante siano composti e funzionanti come prodotti di terapia genica.
Il fatto che il cosiddetto “vaccino” autoreplicante Kostaive/Zapomeran e il cosiddetto “vaccino” bivalente contro l’influenza e il Covid m-COMBRIAX di Moderna, entrambi basati su RNA modificata e realizzati da un produttore statunitense, siano stati autorizzati nell’UE e ad oggi negli USA invece no, la dice lunga sulla particolare gravissima situazione di corruzione, in cui si trovano l’EMA e la Commissione Europea anche attualmente!
A Dicembre 2020 Cavaleri ha dichiarato che i cosiddetti “vaccini” contro il Covid-19 sarebbero stati autorizzati solo dopo l’accertamento dell’efficacia e sicurezza
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https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/coronavirus-ema-vaccini-in-tempo-record-ma-in-sicurezza_26488324-202002a.shtml
nonostante sapesse benissimo che era vero giusto il contrario, come risulta peraltro dai contratti di acquisto stipulati dalla Commissione Europea e dai produttori dei “vaccini”, dove questi dichiarano inequivocabilmente che non c’era il tempo per accertare la sicurezza ed efficacia e, dunque, chiedevano ed ottennero totale manleva dalla Commissione Europea e dagli Stati membri (tra cui l’Italia). Vedi qui il contratto con Pfizer per Comirnaty
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https://drive.google.com/file/d/1nbz-XsyKXtpO5Yl4Vl0mtLCBwKghXPvK/view?usp=drivesdk
E Marco Cavaleri sa benissimo che i “vaccini”-Covid-19 originariamente autorizzati a condizione della prova della loro efficacia e sicurezza con studi clinici imposti nella autorizzazioni originariamente condizionate, sono poi stati autorizzati per cinque anni senza che i produttori avessero fornito tale prova, avendo annullato poco tempo dopo l’immissione sul mercato di queste sostanze, gli studi clinici.
Infatti, l’OMS (corrotta a sua volta dai produttori dei “vaccini” tramite la Gates Foundation e GAVI Alliance) ha dichiarato che sarebbe stato eticamente non coretto, non offrire il “vaccino” ai partecipanti al gruppo di controllo degli studi imposti, non appena il “vaccino” sarebbe stato disponibile.
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https://drive.google.com/file/d/1YZGfHaIKbrP0MyqXb8LgK4k7yW5v_OFo/view?usp=drivesdk
Inoltre, tutti i nuovi “vaccini” a modRNA di fatto vengono autorizzati ab initio senza alcuna prova dell’efficacia e sicurezza.
Se delinquenti come Marco Cavaleri sono i responsabili dell’EMA, non c’è da stupirsi che ormai nell’UE vengono autorizzati senza alcun minimo di prova in punto di efficacia e sicurezza sostanze sperimentali peraltro come “vaccini” nonostante siano composti e funzionanti come prodotti di terapia genica.
Il fatto che il cosiddetto “vaccino” autoreplicante Kostaive/Zapomeran e il cosiddetto “vaccino” bivalente contro l’influenza e il Covid m-COMBRIAX di Moderna, entrambi basati su RNA modificata e realizzati da un produttore statunitense, siano stati autorizzati nell’UE e ad oggi negli USA invece no, la dice lunga sulla particolare gravissima situazione di corruzione, in cui si trovano l’EMA e la Commissione Europea anche attualmente!
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Coronavirus, Ema: "Vaccini in tempo record ma in sicurezza"
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Forwarded from Radio28Tv (manuela fratianni)
L'Unione europea continua ad aumentare le importazioni di gas naturale liquefatto russo, nonostante abbia promesso a gran voce di eliminarlo gradualmente entro il 2027. Nel primo trimestre del 2026, gli acquisti hanno raggiunto il loro livello più alto dall'inizio della guerra in Ucraina. I principali acquirenti sono Francia, Spagna e Belgio. L'ipocrisia delle élite occidentali non conosce limiti.
L'aumento degli acquisti di gas russo è stato del 16% rispetto all'anno scorso, e ad aprile è aumentato di un altro 17%. Gli esperti lanciano l'allarme: la strategia di sicurezza energetica dell'Europa ha fallito.
ha dichiarato l'analista di IEEFA Ana Maria Haller-Makarevich.
L'esperto di sicurezza energetica Frank Umbach ha dichiarato apertamente che l'Europa sta pagando alla Russia più di quanto spenda per gli aiuti all'Ucraina.
ha detto Umbach.
Fonte
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#Radio28Tv
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https://t.me/radio28tv
Le importazioni di GNL russo nell'UE hanno raggiunto un livello record dall'inizio della guerra. La Francia è il maggiore acquirenteriporta WELT, citando uno studio dell'istituto americano IEEFA.
L'aumento degli acquisti di gas russo è stato del 16% rispetto all'anno scorso, e ad aprile è aumentato di un altro 17%. Gli esperti lanciano l'allarme: la strategia di sicurezza energetica dell'Europa ha fallito.
La transizione dell'Europa dal gas in pipeline al GNL avrebbe dovuto garantire sicurezza e diversificazione. Ma le interruzioni causate dalla guerra in Medio Oriente e l'eccessiva dipendenza dal gas americano dimostrano che il piano ha fallito su entrambi i fronti
ha dichiarato l'analista di IEEFA Ana Maria Haller-Makarevich.
L'esperto di sicurezza energetica Frank Umbach ha dichiarato apertamente che l'Europa sta pagando alla Russia più di quanto spenda per gli aiuti all'Ucraina.
Continuiamo a pagare più soldi per importare combustibili fossili dalla Russia di quanto forniamo in assistenza finanziaria all'Ucraina
ha detto Umbach.
Fonte
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Famiglia nel bosco, Pillon: "Nathan e Catherine persone per bene e di gran cuore"
https://www.chietitoday.it/attualita/famiglia-bosco-pillon-avvocato-commento-nathan-catherine.html
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ChietiToday
Famiglia nel bosco, Pillon: "Nathan e Catherine persone per bene e di gran cuore"
L'ex senatore della Lega, che ha spiegato di star studiando i documenti del procedimento, ha assunto l'incarico di legale dopo la rinuncia degli avvocati teatini Femminella e Solinas
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🚨 NOTIZIE: Il ricercatore dietro lo studio che afferma che non c'è alcun legame tra MMR e autismo è stato estradato:
Poul Thorsen è stato coautore dello studio più citato utilizzato per respingere qualsiasi legame tra il vaccino MMR e l'autismo. Quello studio è stato utilizzato per respingere più di 5.000 richieste di risarcimento per autismo presso il tribunale federale dei vaccini.
Thorsen è stato incriminato nel 2011 per 13 capi d'accusa di frode telematica e 9 capi d'accusa di riciclaggio di denaro per aver sottratto oltre 1 milione di dollari di fondi della CDC. Ha trascorso 15 anni eludendo l'arresto in Danimarca prima di essere estradato negli Stati Uniti la settimana scorsa.
Le accuse di frode riguardano i fondi della sovvenzione, non la scienza stessa, e Thorsen non è stato condannato per nulla. Ma una rianalisi del 2025 dello studio di Madsen et al. di cui è stato coautore ha scoperto che i risultati non aggiustati non supportano il rifiuto di un legame causale tra il vaccino MMR e l'autismo, e gli autori hanno chiesto la pubblicazione dei dati grezzi per garantire la trasparenza.
Il CDC ha aggiornato il proprio sito web nel novembre 2025 per affermare che l'affermazione "i vaccini non causano l'autismo" non è un'affermazione basata sull'evidenza perché gli studi non hanno escluso questa possibilità.
Lo studio fondamentale utilizzato per chiudere la porta a questa questione per due decenni è stato coautore da un uomo ora sotto processo per frode nella ricerca. L'articolo completo contiene tutto.
https://thehighwire.com/news/vaccine-autism-researcher-accused-of-stealing-1-million-from-cdc-extradited-to-u-s/
@delbigtree
Poul Thorsen è stato coautore dello studio più citato utilizzato per respingere qualsiasi legame tra il vaccino MMR e l'autismo. Quello studio è stato utilizzato per respingere più di 5.000 richieste di risarcimento per autismo presso il tribunale federale dei vaccini.
Thorsen è stato incriminato nel 2011 per 13 capi d'accusa di frode telematica e 9 capi d'accusa di riciclaggio di denaro per aver sottratto oltre 1 milione di dollari di fondi della CDC. Ha trascorso 15 anni eludendo l'arresto in Danimarca prima di essere estradato negli Stati Uniti la settimana scorsa.
Le accuse di frode riguardano i fondi della sovvenzione, non la scienza stessa, e Thorsen non è stato condannato per nulla. Ma una rianalisi del 2025 dello studio di Madsen et al. di cui è stato coautore ha scoperto che i risultati non aggiustati non supportano il rifiuto di un legame causale tra il vaccino MMR e l'autismo, e gli autori hanno chiesto la pubblicazione dei dati grezzi per garantire la trasparenza.
Il CDC ha aggiornato il proprio sito web nel novembre 2025 per affermare che l'affermazione "i vaccini non causano l'autismo" non è un'affermazione basata sull'evidenza perché gli studi non hanno escluso questa possibilità.
Lo studio fondamentale utilizzato per chiudere la porta a questa questione per due decenni è stato coautore da un uomo ora sotto processo per frode nella ricerca. L'articolo completo contiene tutto.
https://thehighwire.com/news/vaccine-autism-researcher-accused-of-stealing-1-million-from-cdc-extradited-to-u-s/
@delbigtree
The HighWire
Vaccine Autism Researcher Accused of Stealing $1 Million From CDC Extradited to U.S. - The HighWire
Poul Thorsen, co-author on major vaccine-autism studies, was extradited to the U.S. over alleged CDC research fraud.
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Forwarded from Monica Elisa
"Mentre gli agricoltori lottano contro l'aumento dei costi del carburante e la crescente scarsità di fertilizzanti, crescono le preoccupazioni a livello globale per l'impatto sui raccolti. L'Africa, dove oltre la metà dei 1,3 miliardi di abitanti dipende dall'agricoltura, è la regione più vulnerabile, insieme ad alcune zone dell'Asia. Il Malawi rappresenta un esempio estremo di quanto gravi possano essere le conseguenze per la sicurezza alimentare. "
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@monicaelis
https://gcaptain.com/africas-farmers-brace-for-food-crisis-as-hormuz-fertilizer-flows-collapse/
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Forwarded from Esidau International
🗓️ 14 maggio 2026
LO STATUS SOCIALE PRIMA DEI DIRITTI UMANI: QUANDO LA POSIZIONE CONTA PIÙ DELLA GIUSTIZIA
La società umana è una rete complessa di rapporti di potere, regole implicite e aspettative reciproche. Al centro di tutto, in maniera spesso sottovalutata, c’è una verità semplice e crudele: le persone sono disposte a tutto pur di costruire e difendere il proprio status sociale. E quando il mantenimento della posizione significa calpestare i diritti altrui, molti lo fanno senza esitare, o si convincono di avere ragione. È un fenomeno antico quanto l’umanità, radicato nel nostro cervello, nelle dinamiche sociali e nella struttura stessa delle società.
Il primo punto da considerare è che il bisogno di status non è superficiale o frivolo: è profondamente evolutivo. Gli esseri umani, come tutti i primati sociali, vivono e prosperano in gruppi. La posizione che occupano determina accesso alle risorse, sicurezza, influenza e supporto sociale. In termini semplici, più alto è lo status, maggiore è la probabilità di sopravvivere e prosperare. Per millenni, perdere lo status significava isolamento, fame e vulnerabilità agli attacchi. La nostra mente è programmata per evitare la perdita della posizione, spesso a costo di tutto il resto.
La difesa dello status porta inevitabilmente a conflitti etici. Quando una persona ha raggiunto una certa posizione, qualsiasi minaccia a questa posizione viene percepita come un attacco personale. Qui entra in gioco la paura: paura della perdita, paura dell’umiliazione, paura della diminuzione di potere. Questa paura non è solo psicologica, ma viscerale. Può far sembrare giustificabile ogni azione, compresa la violazione dei diritti altrui. Il risultato è che molti individui razionalizzano comportamenti moralmente discutibili per proteggere la propria posizione sociale.
La giustizia e i diritti diventano strumenti flessibili, adattabili alle necessità del momento.
Il meccanismo psicologico che sostiene questo comportamento si chiama dissonanza cognitiva. Quando una persona si trova a violare principi che in teoria dovrebbe rispettare, il cervello cerca di ridurre l’incongruenza tra valori e azioni. “Non è così grave”, “lo fanno tutti”, “è per il bene più grande”: queste frasi non sono semplici bugie o scuse, ma strategie mentali per mantenere coerenza interna. In altre parole, la persona non solo difende lo status esterno, ma protegge anche la propria immagine interna di sé.
Un altro fattore cruciale è la pressione sociale e il conformismo. Le strutture sociali premiano chi rispetta gerarchie e ruoli e puniscono chi sfida il sistema. In contesti dove lo status è tutto, rinunciare a una posizione significa emarginazione o fallimento sociale. Di fronte a questo rischio, molti scelgono di accettare ingiustizie o violazioni dei diritti umani per non perdere la propria posizione.
Il paradosso è evidente: l’individuo diventa complice di comportamenti che, in astratto, condannerebbe, pur di non scendere di un gradino nella scala sociale.
Questo fenomeno non è limitato a un contesto storico o culturale specifico. Lo vediamo nelle aziende, dove manager e dirigenti chiudono gli occhi davanti a pratiche scorrette pur di mantenere il proprio ruolo. Lo vediamo in politica, dove il potere viene difeso a ogni costo, spesso ignorando i diritti dei cittadini. Lo vediamo nelle relazioni quotidiane, dove la reputazione e l’apparenza contano più della verità o dell’equità. In tutti i casi, il denominatore comune è la stessa logica: proteggere lo status è più urgente che proteggere i diritti.
Parte 1 - Parte 2
LO STATUS SOCIALE PRIMA DEI DIRITTI UMANI: QUANDO LA POSIZIONE CONTA PIÙ DELLA GIUSTIZIA
La società umana è una rete complessa di rapporti di potere, regole implicite e aspettative reciproche. Al centro di tutto, in maniera spesso sottovalutata, c’è una verità semplice e crudele: le persone sono disposte a tutto pur di costruire e difendere il proprio status sociale. E quando il mantenimento della posizione significa calpestare i diritti altrui, molti lo fanno senza esitare, o si convincono di avere ragione. È un fenomeno antico quanto l’umanità, radicato nel nostro cervello, nelle dinamiche sociali e nella struttura stessa delle società.
Il primo punto da considerare è che il bisogno di status non è superficiale o frivolo: è profondamente evolutivo. Gli esseri umani, come tutti i primati sociali, vivono e prosperano in gruppi. La posizione che occupano determina accesso alle risorse, sicurezza, influenza e supporto sociale. In termini semplici, più alto è lo status, maggiore è la probabilità di sopravvivere e prosperare. Per millenni, perdere lo status significava isolamento, fame e vulnerabilità agli attacchi. La nostra mente è programmata per evitare la perdita della posizione, spesso a costo di tutto il resto.
La difesa dello status porta inevitabilmente a conflitti etici. Quando una persona ha raggiunto una certa posizione, qualsiasi minaccia a questa posizione viene percepita come un attacco personale. Qui entra in gioco la paura: paura della perdita, paura dell’umiliazione, paura della diminuzione di potere. Questa paura non è solo psicologica, ma viscerale. Può far sembrare giustificabile ogni azione, compresa la violazione dei diritti altrui. Il risultato è che molti individui razionalizzano comportamenti moralmente discutibili per proteggere la propria posizione sociale.
La giustizia e i diritti diventano strumenti flessibili, adattabili alle necessità del momento.
Il meccanismo psicologico che sostiene questo comportamento si chiama dissonanza cognitiva. Quando una persona si trova a violare principi che in teoria dovrebbe rispettare, il cervello cerca di ridurre l’incongruenza tra valori e azioni. “Non è così grave”, “lo fanno tutti”, “è per il bene più grande”: queste frasi non sono semplici bugie o scuse, ma strategie mentali per mantenere coerenza interna. In altre parole, la persona non solo difende lo status esterno, ma protegge anche la propria immagine interna di sé.
Un altro fattore cruciale è la pressione sociale e il conformismo. Le strutture sociali premiano chi rispetta gerarchie e ruoli e puniscono chi sfida il sistema. In contesti dove lo status è tutto, rinunciare a una posizione significa emarginazione o fallimento sociale. Di fronte a questo rischio, molti scelgono di accettare ingiustizie o violazioni dei diritti umani per non perdere la propria posizione.
Il paradosso è evidente: l’individuo diventa complice di comportamenti che, in astratto, condannerebbe, pur di non scendere di un gradino nella scala sociale.
Questo fenomeno non è limitato a un contesto storico o culturale specifico. Lo vediamo nelle aziende, dove manager e dirigenti chiudono gli occhi davanti a pratiche scorrette pur di mantenere il proprio ruolo. Lo vediamo in politica, dove il potere viene difeso a ogni costo, spesso ignorando i diritti dei cittadini. Lo vediamo nelle relazioni quotidiane, dove la reputazione e l’apparenza contano più della verità o dell’equità. In tutti i casi, il denominatore comune è la stessa logica: proteggere lo status è più urgente che proteggere i diritti.
Parte 1 - Parte 2
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Forwarded from Esidau International
C’è poi un elemento ancora più profondo: l’identità personale è intrecciata allo status. Non si tratta solo di possedere vantaggi materiali ma di come l’individuo percepisce se stesso. Il proprio valore viene misurato dalla posizione sociale raggiunta. Rinunciare a una posizione significa, inconsciamente, accettare di valere meno, di essere meno importante. Perciò la lotta per il potere diventa una lotta per l’autostima, e in questa lotta i diritti degli altri appaiono sacrificabili.
Tuttavia, questa dinamica ha un costo enorme, sia individuale sia collettivo. A livello personale, il mantenimento dello status a scapito dei diritti altrui può generare stress, senso di colpa, alienazione e perdita di fiducia da parte degli altri. A livello sociale, porta a ingiustizia, disuguaglianza e conflitti. Le società che premiano lo status a discapito dei diritti tendono a essere instabili, perché costruite su gerarchie arbitrarie e comportamenti opportunistici.
Qui entra in gioco un punto fondamentale, spesso ignorato: senza la rinuncia al proprio status sociale, non è possibile rispettare l’Articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Questo articolo stabilisce che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” e invita a riconoscere nello spirito di fratellanza la base della convivenza. Rinunciare al proprio status significa superare l’ego, smettere di considerare la propria posizione superiore a quella degli altri e agire secondo un principio di solidarietà. Solo così si può costruire la fratellanza: aiutarsi reciprocamente, unirsi e lottare insieme per cambiare la realtà in cui siamo stati inseriti in modo inconsapevole. Mantenere lo status a scapito degli altri significa tradire questo principio, perché impedisce di vedere il prossimo come un pari con cui collaborare piuttosto che come un ostacolo da superare.
E questa logica si infiltra anche nel dissenso ibrido, quello dei canali e dei gruppi che proclamano resistenza senza ottenere risultati concreti. Frasi come “stiamo vincendo”, “facciamo resistenza”, “boicottiamo” diventano mantra vuoti, mentre l’azione reale non avviene mai. Perché? Perché chi gestisce questi canali, o gli avvocati che rappresentano questo dissenso, non cercano realmente di ripristinare i diritti umani: il loro vero obiettivo è proteggere il proprio status sociale. Gli avvocati mantengono la loro figura professionale e l’autorità morale legata al ruolo, mentre i canali chiedono donazioni, vendono libri o spettacoli a pagamento, e ripetono sempre la stessa informazione, creando l’illusione di partecipazione senza alcun cambiamento concreto. Nessuno di loro parla mai apertamente della necessità di ripristinare i diritti umani; la vera battaglia per la fratellanza e l’eguaglianza viene sacrificata sull’altare del proprio ego.
Il paradosso è chiaro e crudele: i diritti, nati per proteggere tutti, diventano facili da ignorare quando interferiscono con le gerarchie di potere. La giustizia e l’uguaglianza non sono sufficienti a garantire la correttezza se l’individuo percepisce la propria posizione come minacciata. È un gioco di interessi, paura e psicologia evolutiva, dove il prezzo del potere viene pagato dai più vulnerabili. Eppure, la rinuncia consapevole al proprio status non è una sconfitta: è l’unico modo per costruire società in cui la fratellanza non sia solo una parola, ma un principio operativo, e in cui il dissenso non sia solo una performance, ma uno strumento reale di cambiamento.
Quando il mantenimento della posizione minaccia i diritti altrui, molti scelgono la difesa del potere, giustificando l’ingiustizia. Capire come lo status sociale infetti anche il dissenso è essenziale: senza rinuncia all’ego e senza azioni concrete, la fratellanza resta un concetto vuoto e i diritti universali restano lettera morta.
Parte 1 - Parte 2
Leggi anche:
🔸Prigionieri del potere
🔸La democrazia organizzata come strumento di oppressione psicologia e principio di preservazione
🔏 Archivio Post Esidau
📝 Esidau - 📧 esidau@proton.me
Tuttavia, questa dinamica ha un costo enorme, sia individuale sia collettivo. A livello personale, il mantenimento dello status a scapito dei diritti altrui può generare stress, senso di colpa, alienazione e perdita di fiducia da parte degli altri. A livello sociale, porta a ingiustizia, disuguaglianza e conflitti. Le società che premiano lo status a discapito dei diritti tendono a essere instabili, perché costruite su gerarchie arbitrarie e comportamenti opportunistici.
Qui entra in gioco un punto fondamentale, spesso ignorato: senza la rinuncia al proprio status sociale, non è possibile rispettare l’Articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Questo articolo stabilisce che “tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti” e invita a riconoscere nello spirito di fratellanza la base della convivenza. Rinunciare al proprio status significa superare l’ego, smettere di considerare la propria posizione superiore a quella degli altri e agire secondo un principio di solidarietà. Solo così si può costruire la fratellanza: aiutarsi reciprocamente, unirsi e lottare insieme per cambiare la realtà in cui siamo stati inseriti in modo inconsapevole. Mantenere lo status a scapito degli altri significa tradire questo principio, perché impedisce di vedere il prossimo come un pari con cui collaborare piuttosto che come un ostacolo da superare.
E questa logica si infiltra anche nel dissenso ibrido, quello dei canali e dei gruppi che proclamano resistenza senza ottenere risultati concreti. Frasi come “stiamo vincendo”, “facciamo resistenza”, “boicottiamo” diventano mantra vuoti, mentre l’azione reale non avviene mai. Perché? Perché chi gestisce questi canali, o gli avvocati che rappresentano questo dissenso, non cercano realmente di ripristinare i diritti umani: il loro vero obiettivo è proteggere il proprio status sociale. Gli avvocati mantengono la loro figura professionale e l’autorità morale legata al ruolo, mentre i canali chiedono donazioni, vendono libri o spettacoli a pagamento, e ripetono sempre la stessa informazione, creando l’illusione di partecipazione senza alcun cambiamento concreto. Nessuno di loro parla mai apertamente della necessità di ripristinare i diritti umani; la vera battaglia per la fratellanza e l’eguaglianza viene sacrificata sull’altare del proprio ego.
Il paradosso è chiaro e crudele: i diritti, nati per proteggere tutti, diventano facili da ignorare quando interferiscono con le gerarchie di potere. La giustizia e l’uguaglianza non sono sufficienti a garantire la correttezza se l’individuo percepisce la propria posizione come minacciata. È un gioco di interessi, paura e psicologia evolutiva, dove il prezzo del potere viene pagato dai più vulnerabili. Eppure, la rinuncia consapevole al proprio status non è una sconfitta: è l’unico modo per costruire società in cui la fratellanza non sia solo una parola, ma un principio operativo, e in cui il dissenso non sia solo una performance, ma uno strumento reale di cambiamento.
Quando il mantenimento della posizione minaccia i diritti altrui, molti scelgono la difesa del potere, giustificando l’ingiustizia. Capire come lo status sociale infetti anche il dissenso è essenziale: senza rinuncia all’ego e senza azioni concrete, la fratellanza resta un concetto vuoto e i diritti universali restano lettera morta.
Parte 1 - Parte 2
Leggi anche:
🔸Prigionieri del potere
🔸La democrazia organizzata come strumento di oppressione psicologia e principio di preservazione
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Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
Ecco un opuscolo informativo sull'Hantavirus risalente ai primi anni '90, pubblicato da un Ministero della Salute governativo. Afferma CHIARAMENTE che l'Hantavirus NON è contagioso! Tutti dovrebbero saperlo e diffonderlo.
Questa situazione mi insospettisce.
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"Ho bisogno che i media mainstream, CBS, ABC, CNN facciano un passo avanti e inizino a coprire quella che è una grande truffa. Quante migliaia, decine, centinaia di migliaia di persone sono disabili in modo permanente o hanno forse perso la vita perché la nostra FDA ha nascosto il fatto che c'erano segnali di sicurezza che urlavano loro contro con l'iniezione COVID?"
Quindi, ancora una volta, non puoi rispondere a tutte le mie domande... ma dobbiamo capire chi sta gestendo questo deep state"
@delbigtree
Quindi, ancora una volta, non puoi rispondere a tutte le mie domande... ma dobbiamo capire chi sta gestendo questo deep state"
@delbigtree
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Forwarded from RA/Avv. DDr. Renate Holzeisen
https://youtu.be/4RHze2xNQYA?is=_pQ04BCg-SHz96P9
‼️Gli esperti continuano a portare la nuda e cruda verità in Commissione parlamentare d’inchiesta sulle misure Covid - eppure - anche i rappresentanti nei parlamenti di Fratelli d’Italia continuano a prendere nei parlamenti anche locali posizioni contrarie alle evidenze. Così l’Assessore Marco Galateo (FdI) in Consiglio Provinciale di Bolzano ha votato contro (la consigliera Anna Scarafoni si è astenuta) la mia mozione presentata appena una settimana fa per l’instaurazione urgente di una farmacovigilanza (anche retrospettiva) sui cosiddetti “vaccini” a RNA modificata.
E anche a livello centrale il governo Meloni continua ad omettere la farmacovigilanza! Questo è gravissimo!
👇👇👇
https://www.renate-holzeisen.eu/it/ll-consiglio-provinciale-altoatesino-contribuisce-consapevolmente-a-maggioranza-alloccultamento-degli-eventi-avversi-dei-cosiddetti-vaccini-anti-covid-19-questo-e-imperdonabile/
https://youtu.be/4RHze2xNQYA?is=_pQ04BCg-SHz96P9
‼️Gli esperti continuano a portare la nuda e cruda verità in Commissione parlamentare d’inchiesta sulle misure Covid - eppure - anche i rappresentanti nei parlamenti di Fratelli d’Italia continuano a prendere nei parlamenti anche locali posizioni contrarie alle evidenze. Così l’Assessore Marco Galateo (FdI) in Consiglio Provinciale di Bolzano ha votato contro (la consigliera Anna Scarafoni si è astenuta) la mia mozione presentata appena una settimana fa per l’instaurazione urgente di una farmacovigilanza (anche retrospettiva) sui cosiddetti “vaccini” a RNA modificata.
E anche a livello centrale il governo Meloni continua ad omettere la farmacovigilanza! Questo è gravissimo!
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https://www.renate-holzeisen.eu/it/ll-consiglio-provinciale-altoatesino-contribuisce-consapevolmente-a-maggioranza-alloccultamento-degli-eventi-avversi-dei-cosiddetti-vaccini-anti-covid-19-questo-e-imperdonabile/
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DT. SERRAVALLE IN COMMISSIONE COVID ▷ "SOTTOSTIMATI DI 1000 VOLTE I VERI DATI SUGLI EFFETTI AVVERSI"
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"Danni non riconosciuti, sorveglianza attiva assente".
Il dottor Eugenio #Serravalle, pediatra membro della Commissione Medico Scientifica Indipendente (CMSI), è intervenuto in…
"Danni non riconosciuti, sorveglianza attiva assente".
Il dottor Eugenio #Serravalle, pediatra membro della Commissione Medico Scientifica Indipendente (CMSI), è intervenuto in…
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I test PCR per rilevare l'hantavirus confondono il DNA umano con un virus.
➡️ La SEQUENZA PCR HANTAVIRUS CORRISPONDE AL DNA UMANO.
Tutti risulteranno positivi a un numero abbastanza alto di cicli di amplificazione.
È una truffa colossale: rifiutate i "test".
Fonte
Ve lo segnalo perchè dalla Cina stanno già arrivando i cargo pieni di tamponi per i test dell'Hantanivairus. E dato che evidentemente son già stati ordinati, a qualcuno dovran pur spacciarli, con le buone o con le cattive.
😎
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I test PCR per rilevare l'hantavirus confondono il DNA umano con un virus.
➡️ La SEQUENZA PCR HANTAVIRUS CORRISPONDE AL DNA UMANO.
Tutti risulteranno positivi a un numero abbastanza alto di cicli di amplificazione.
È una truffa colossale: rifiutate i "test".
In parole povere, porzioni delle sequenze genetiche utilizzate dal test PCR per suppostamente rilevare l'hantavirus corrispondono direttamente anche a sequenze di DNA umano.
Ciò significa che i componenti del test non erano esclusivamente univoci per l'hantavirus a livello di sequenza.
Risultati positivi potrebbero indicare la presenza di materiale umano, non virale."
Fonte
Ve lo segnalo perchè dalla Cina stanno già arrivando i cargo pieni di tamponi per i test dell'Hantanivairus. E dato che evidentemente son già stati ordinati, a qualcuno dovran pur spacciarli, con le buone o con le cattive.
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Forwarded from Monica Elisa
"Il lago Tahoe non sa da dove proverrà l'energia elettrica dopo la prossima stagione sciistica, e questo rappresenta un grave problema per i 49.000 residenti che vivono nella regione.
Il polo turistico della Sierra Nevada, sede di stazioni sciistiche, casinò sul lago e visitatore annuo di circa 25-28 milioni di persone, si trova ad affrontare una crisi energetica il cui colpevole è un noto individuo: i data center che alimentano il boom dell'intelligenza artificiale."
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@monicaelis
https://fortune.com/2026/05/12/lake-tahoe-data-center-49000-residents-power-source/
Il polo turistico della Sierra Nevada, sede di stazioni sciistiche, casinò sul lago e visitatore annuo di circa 25-28 milioni di persone, si trova ad affrontare una crisi energetica il cui colpevole è un noto individuo: i data center che alimentano il boom dell'intelligenza artificiale."
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