Forwarded from Nogeoingegneria
PIOVE QUANDO VOGLIONO LORO: LA TECNICA CHE POTREBBE SCONFIGGERE LA SICCITÀ Nel seguente articolo, che illustra, servendosi di questa immagine IA, la tecnica del cloudseeding – in cui un drone rilascia il proprio carico sotto forma di dense «scie chimiche» nelle nuvole –, l’argomento viene trattato in modo sorprendentemente dettagliato. Negli ultimi anni non ho trovato nessun articolo che fosse così esplicito e aggiornato. Il titolo è un suggerimento velato: si parla ormai apertamente di ricorrere alla manipolazione meteorologica per mitigare i danni “causati dal cambiamento climatico”.
Il fatto è che stanno venendo alla luce sempre più informazioni, ma occorre prestare attenzione ai dettagli, che non sempre sono esatti; per questo motivo ho inserito alcune note nel testo. https://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/piove-quando-vogliono-loro-la-tecnica-che-potrebbe-sconfiggere-la-siccita/
Il fatto è che stanno venendo alla luce sempre più informazioni, ma occorre prestare attenzione ai dettagli, che non sempre sono esatti; per questo motivo ho inserito alcune note nel testo. https://www.nogeoingegneria.com/timeline/storia-del-controllo-climatico/piove-quando-vogliono-loro-la-tecnica-che-potrebbe-sconfiggere-la-siccita/
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https://twitter.com/intuslegens/status/2045960818592735481?s=19
Io so.
Io so che dietro il lockdown energetico ci sono gli stessi nomi del lockdown sanitario.
So che dietro i profitti miliardari del lockdown sanitario ci sono gli stessi nomi del lockdown economico.
Gli stessi che hanno pianificato il divieto di spesa pubblica, di conio, di impresa di stato, di statualità volta a fini sociali e solidali.
So che gli stessi nomi hanno pianificato la camicia di forza del patto di stabilità, la regola del tre percento, il divieto di aiuti pubblici, il divieto per lo stato di comprare il proprio debito e salvare i lavoratori dall'usura.
So che gli stessi nomi che hanno pianificato il lockdown economico hanno pianificato il lockdown etnico.
Divieto per i popoli di esistere con il loro volto millenario, obbligo del meticciato, della società multiconflittuale, del caos, dei sudditi che si odiano tra di loro.
Io so che gli stessi nomi che hanno pianificato il lockdown etnico hanno pianificato il lockdown climatico.
Impedirci di usufruire dell'auto, della casa, della caldaia, del camino, del gas, del carbone, delle mucche, dei prodotti della terra.
Controllare, limitare, proibire, censurare ogni movimento, ogni respiro, ogni speranza, ogni sogno.
So che gli stessi nomi che hanno creato il lockdown climatico hanno creato il lockdown monetario: ogni acquisto comporta un prelievo elettronico in favore della banca, ogni famiglia subisce la nuova normalità di debiti, cartelle, rate, interessi, strozzinaggio.
So che ad aver programmato tutto questo sono gli stessi nomi che stanno uccidendo, sterminando con genocidi e stragi i popoli non allineati.
Gli stessi nomi che ci chiedono il lockdown della pace, cioè della vita.
Miliardi sottratti a scuole e ospedali spesi in armi per le guerre dell'Occidente santificate dall'Europeismo.
Io so che sono gli stessi nomi a uccidere, ingannare, mentire, controllare, distruggere, rovinare, cancellare ogni residuo di amore e di umanità.
Io so, non ho le prove, ma lo so.
Il compendio di tutto ciò che vedo, osservo, studio, analizzo, interpreto, coordino, ricostruisco, mi dice che sono loro, sempre loro, sempre gli stessi nomi.
So quei nomi, l'immondizia morale di quei nomi, la loro ferocia, il loro odio contro di noi, la loro natura disumana.
Io so.
Io so che dietro il lockdown energetico ci sono gli stessi nomi del lockdown sanitario.
So che dietro i profitti miliardari del lockdown sanitario ci sono gli stessi nomi del lockdown economico.
Gli stessi che hanno pianificato il divieto di spesa pubblica, di conio, di impresa di stato, di statualità volta a fini sociali e solidali.
So che gli stessi nomi hanno pianificato la camicia di forza del patto di stabilità, la regola del tre percento, il divieto di aiuti pubblici, il divieto per lo stato di comprare il proprio debito e salvare i lavoratori dall'usura.
So che gli stessi nomi che hanno pianificato il lockdown economico hanno pianificato il lockdown etnico.
Divieto per i popoli di esistere con il loro volto millenario, obbligo del meticciato, della società multiconflittuale, del caos, dei sudditi che si odiano tra di loro.
Io so che gli stessi nomi che hanno pianificato il lockdown etnico hanno pianificato il lockdown climatico.
Impedirci di usufruire dell'auto, della casa, della caldaia, del camino, del gas, del carbone, delle mucche, dei prodotti della terra.
Controllare, limitare, proibire, censurare ogni movimento, ogni respiro, ogni speranza, ogni sogno.
So che gli stessi nomi che hanno creato il lockdown climatico hanno creato il lockdown monetario: ogni acquisto comporta un prelievo elettronico in favore della banca, ogni famiglia subisce la nuova normalità di debiti, cartelle, rate, interessi, strozzinaggio.
So che ad aver programmato tutto questo sono gli stessi nomi che stanno uccidendo, sterminando con genocidi e stragi i popoli non allineati.
Gli stessi nomi che ci chiedono il lockdown della pace, cioè della vita.
Miliardi sottratti a scuole e ospedali spesi in armi per le guerre dell'Occidente santificate dall'Europeismo.
Io so che sono gli stessi nomi a uccidere, ingannare, mentire, controllare, distruggere, rovinare, cancellare ogni residuo di amore e di umanità.
Io so, non ho le prove, ma lo so.
Il compendio di tutto ciò che vedo, osservo, studio, analizzo, interpreto, coordino, ricostruisco, mi dice che sono loro, sempre loro, sempre gli stessi nomi.
So quei nomi, l'immondizia morale di quei nomi, la loro ferocia, il loro odio contro di noi, la loro natura disumana.
X (formerly Twitter)
Il Sofista (@intuslegens) on X
Io so.
Io so che dietro il lockdown energetico ci sono gli stessi nomi del lockdown sanitario.
So che dietro i profitti miliardari del lockdown sanitario ci sono gli stessi nomi del lockdown economico.
Gli stessi che hanno pianificato il divieto di spesa…
Io so che dietro il lockdown energetico ci sono gli stessi nomi del lockdown sanitario.
So che dietro i profitti miliardari del lockdown sanitario ci sono gli stessi nomi del lockdown economico.
Gli stessi che hanno pianificato il divieto di spesa…
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Salgono a 18 le telecamere dei Velocar: 3 nuovi dispositivi saranno installati in quelli presenti in altrettanti incroci
https://www.ilpescara.it/attualita/installazione-nuovi-velocar-incroci-polemiche.html
https://www.ilpescara.it/attualita/installazione-nuovi-velocar-incroci-polemiche.html
IlPescara
Salgono a 18 le telecamere dei Velocar: 3 nuovi dispositivi saranno installati in quelli presenti in altrettanti incroci
Nessun costo aggiuntivo per l'ente che ha deciso di aumentare il numero dei sistemi di rilevio delle infrazioni ai cosiddetti "semafori intelligenti". Giampietro (Pd): "Altro che spegimento". Comune e polizia locale: "Miglior deterrente contro i comportamenti…
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Forwarded from Nogeoingegneria
ALLERGIA ALLA CARNE: QUANDO È LA ZECCA A SCATENARLA – SI CHIAMA SINDROME ALFA-GAL Il buon Dio ci ha forse mandato questa zecca per salvare noi e il pianeta?
Sono circolate numerose teorie sul ruolo di finanziamenti della Bill & Melinda Gates Foundation a progetti di biotecnologia su zecche (come quelli con Oxitec per controllare zecche del bestiame). Anche se le verifiche ufficiali escludono un legame diretto con la creazione o il rilascio di zecche modificate capaci di colpire l’uomo, queste coincidenze alimentano dubbi e domande. Le zecche sono state storicamente impiegate come vettori per la diffusione di malattie infettive durante conflitti bellici. Questo utilizzo strategico si inserisce nel contesto delle armi biologiche. https://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/allergia-alla-carne-quando-e-la-zecca-a-scatenarla-si-chiama-sindrome-alfa-gal/
Sono circolate numerose teorie sul ruolo di finanziamenti della Bill & Melinda Gates Foundation a progetti di biotecnologia su zecche (come quelli con Oxitec per controllare zecche del bestiame). Anche se le verifiche ufficiali escludono un legame diretto con la creazione o il rilascio di zecche modificate capaci di colpire l’uomo, queste coincidenze alimentano dubbi e domande. Le zecche sono state storicamente impiegate come vettori per la diffusione di malattie infettive durante conflitti bellici. Questo utilizzo strategico si inserisce nel contesto delle armi biologiche. https://www.nogeoingegneria.com/effetti/salute/allergia-alla-carne-quando-e-la-zecca-a-scatenarla-si-chiama-sindrome-alfa-gal/
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https://t.me/offguardian/3359
GUARDA: Sì, le cose vanno male, ma in definitiva, non temere la classe criminale!
Nell'ultima edizione di Geopolitics & Empire, l'ospite Hrvoje Moric parla con l'imprenditore Michael Driver:
Driver sostiene che il panorama digitale moderno, in particolare l'IA e la cultura basata sullo schermo, è progettato per separare gli individui dalla loro intuizione umana e dai sensi naturali. Interpreta le attuali crisi globali, incluse guerre e allarmi sanitari, come deliberate cortine fumogene per trasferimenti massicci di ricchezza e la distruzione della classe media. Nonostante il rapido progresso di questa agenda tecnocratica, sostiene che un sistema così complesso e dall'alto verso il basso è intrinsecamente instabile e destinato a fallire. Per resistere a questa reclusione, sostiene la necessità di rivendicare la propria...
Leggi l'articolo completo ...
https://off-guardian.org/2026/05/15/watch-yes-things-are-bad-but-ultimately-dont-fear-the-criminal-class/
GUARDA: Sì, le cose vanno male, ma in definitiva, non temere la classe criminale!
Nell'ultima edizione di Geopolitics & Empire, l'ospite Hrvoje Moric parla con l'imprenditore Michael Driver:
Driver sostiene che il panorama digitale moderno, in particolare l'IA e la cultura basata sullo schermo, è progettato per separare gli individui dalla loro intuizione umana e dai sensi naturali. Interpreta le attuali crisi globali, incluse guerre e allarmi sanitari, come deliberate cortine fumogene per trasferimenti massicci di ricchezza e la distruzione della classe media. Nonostante il rapido progresso di questa agenda tecnocratica, sostiene che un sistema così complesso e dall'alto verso il basso è intrinsecamente instabile e destinato a fallire. Per resistere a questa reclusione, sostiene la necessità di rivendicare la propria...
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https://off-guardian.org/2026/05/15/watch-yes-things-are-bad-but-ultimately-dont-fear-the-criminal-class/
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OffGuardian (official)
WATCH: Yes, Things are Bad, But Ultimately, Don’t Fear the Criminal Class!
In the most recent edition of Geopolitics & Empire, host Hrvoje Moric talks with entrepreneur Michael Driver:
Driver argues that the modern digital landscape, specifically AI and…
In the most recent edition of Geopolitics & Empire, host Hrvoje Moric talks with entrepreneur Michael Driver:
Driver argues that the modern digital landscape, specifically AI and…
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Il Comune investe nella sicurezza: oltre 40 mila euro per la videosorveglianza
https://www.qdpnews.it/comuni/santa-lucia-di-piave/il-comune-investe-nella-sicurezza-oltre-40-mila-euro-per-la-videosorveglianza/
https://www.qdpnews.it/comuni/santa-lucia-di-piave/il-comune-investe-nella-sicurezza-oltre-40-mila-euro-per-la-videosorveglianza/
Qdpnews
Il Comune investe nella sicurezza: oltre 40 mila euro per la videosorveglianza
Il Comune continua ad investire sul fronte della sicurezza urbana e del controllo del territorio. Tra il 2024 e il 2025 l'Amministrazione comunale ha difatti destinato oltre 40 mila euro all'ammodernamento e al potenziamento dell'impianto di videosorveglianza presente…
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La crisi energetica ha cambiato pelle. Non è più solo petrolio caro: è carburante che manca, si sposta, costa di più e arriva dove può. Diesel, jet fuel, gasolio, bunker marittimo e GNL sono diventati il vero termometro dell’economia. Il barile finisce nei titoli, ma il problema reale è molto più concreto: quanti carburanti raffinati arrivano davvero a camion, aeroporti, porti, industrie, agricoltura e famiglie.
La IEA segnala che ad aprile l’offerta globale è scesa di altri 1,8 milioni di barili al giorno, fino a 95,1 milioni. Le perdite accumulate da febbraio arrivano a 12,8 milioni di barili al giorno.
Le scorte a terra sono calate di 170 milioni di barili in aprile; il Wall Street Journal parla di circa 250 milioni di barili bruciati tra marzo e aprile e di 164 milioni già rilasciati dai Paesi IEA dalle riserve d’emergenza.
Le riserve, però, non salvano il sistema: comprano tempo. Gran parte delle scorte strategiche è greggio, non carburante pronto. Prima di diventare diesel o jet fuel deve essere trasportato, raffinato, certificato e distribuito. Il collo di bottiglia non è il carburante finale.
Il diesel è il carburante più pericoloso per l’economia perché entra in tutto: camion, agricoltura, industria, porti, edilizia, distribuzione alimentare, trasporto refrigerato. Se resta caro, il rincaro si infila nei prezzi dei prodotti, nella logistica, nei servizi e nella vita quotidiana.
Il jet fuel è il nervo scoperto dell’estate. Gli arrivi mediorientali in Europa sono crollati da 330 mila a 60 mila barili al giorno tra marzo e aprile, mentre i prezzi europei sono saliti di oltre 100% rispetto alle medie 2025. Le compagnie cercano fornitori alternativi, riempiono scorte e provano a non spaventare i viaggiatori. Il risultato finale: voli più cari, margini più bassi e rischio di colli di bottiglia negli aeroporti.
Sul gas, l’Europa predica l’uscita da Mosca e intanto compra. Nel primo trimestre 2026 l’UE ha importato 6,9 miliardi di metri cubi di gas russo, +16% su base annua: il livello più alto dall’inizio della guerra. Ad aprile la crescita è proseguita con +17%. Bruxelles parla di indipendenza energetica, ma i terminali europei continuano a ricevere GNL russo.
La dipendenza non sparisce: cambia bandiera. Le forniture americane di GNL all’Europa sono più che triplicate dal 2021 al 2025 e nel primo trimestre 2026 coprono il 63% dell’import europeo di GNL. Meno gasdotto russo, più navi metaniere americane, più contratti globali, più esposizione ai prezzi internazionali. La sicurezza energetica viene venduta come liberazione, ma spesso somiglia a una dipendenza riorganizzata.
In mezzo a tutto questo Bruxelles difende l’ETS2, il nuovo mercato della CO₂ che partirà pienamente nel 2028 e riguarderà trasporto stradale, edifici e piccola industria. La Commissione dice che servirà a ridurre la dipendenza dai fossili e a proteggere l’Europa dagli shock energetici. Per accompagnarlo è previsto un Fondo sociale per il clima da 86,7 miliardi di euro.
Il punto finale è durissimo: mentre diesel, benzina e riscaldamento sono già sotto pressione, Bruxelles prepara un nuovo prezzo della CO₂ sugli stessi consumi essenziali. Nel lungo periodo ridurre la dipendenza da petrolio e gas può rendere l’Europa meno vulnerabile. Nel breve, però, senza alternative vere per famiglie, pendolari, autotrasportatori e piccole imprese, la transizione rischia di diventare un’altra stretta sui costi quotidiani.
La crisi non sta solo alzando i prezzi: sta ridisegnando chi può muoversi, produrre, riscaldarsi e pagare la transizione.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
La IEA segnala che ad aprile l’offerta globale è scesa di altri 1,8 milioni di barili al giorno, fino a 95,1 milioni. Le perdite accumulate da febbraio arrivano a 12,8 milioni di barili al giorno.
Le scorte a terra sono calate di 170 milioni di barili in aprile; il Wall Street Journal parla di circa 250 milioni di barili bruciati tra marzo e aprile e di 164 milioni già rilasciati dai Paesi IEA dalle riserve d’emergenza.
Le riserve, però, non salvano il sistema: comprano tempo. Gran parte delle scorte strategiche è greggio, non carburante pronto. Prima di diventare diesel o jet fuel deve essere trasportato, raffinato, certificato e distribuito. Il collo di bottiglia non è il carburante finale.
Il diesel è il carburante più pericoloso per l’economia perché entra in tutto: camion, agricoltura, industria, porti, edilizia, distribuzione alimentare, trasporto refrigerato. Se resta caro, il rincaro si infila nei prezzi dei prodotti, nella logistica, nei servizi e nella vita quotidiana.
Il jet fuel è il nervo scoperto dell’estate. Gli arrivi mediorientali in Europa sono crollati da 330 mila a 60 mila barili al giorno tra marzo e aprile, mentre i prezzi europei sono saliti di oltre 100% rispetto alle medie 2025. Le compagnie cercano fornitori alternativi, riempiono scorte e provano a non spaventare i viaggiatori. Il risultato finale: voli più cari, margini più bassi e rischio di colli di bottiglia negli aeroporti.
Sul gas, l’Europa predica l’uscita da Mosca e intanto compra. Nel primo trimestre 2026 l’UE ha importato 6,9 miliardi di metri cubi di gas russo, +16% su base annua: il livello più alto dall’inizio della guerra. Ad aprile la crescita è proseguita con +17%. Bruxelles parla di indipendenza energetica, ma i terminali europei continuano a ricevere GNL russo.
La dipendenza non sparisce: cambia bandiera. Le forniture americane di GNL all’Europa sono più che triplicate dal 2021 al 2025 e nel primo trimestre 2026 coprono il 63% dell’import europeo di GNL. Meno gasdotto russo, più navi metaniere americane, più contratti globali, più esposizione ai prezzi internazionali. La sicurezza energetica viene venduta come liberazione, ma spesso somiglia a una dipendenza riorganizzata.
In mezzo a tutto questo Bruxelles difende l’ETS2, il nuovo mercato della CO₂ che partirà pienamente nel 2028 e riguarderà trasporto stradale, edifici e piccola industria. La Commissione dice che servirà a ridurre la dipendenza dai fossili e a proteggere l’Europa dagli shock energetici. Per accompagnarlo è previsto un Fondo sociale per il clima da 86,7 miliardi di euro.
Il punto finale è durissimo: mentre diesel, benzina e riscaldamento sono già sotto pressione, Bruxelles prepara un nuovo prezzo della CO₂ sugli stessi consumi essenziali. Nel lungo periodo ridurre la dipendenza da petrolio e gas può rendere l’Europa meno vulnerabile. Nel breve, però, senza alternative vere per famiglie, pendolari, autotrasportatori e piccole imprese, la transizione rischia di diventare un’altra stretta sui costi quotidiani.
La crisi non sta solo alzando i prezzi: sta ridisegnando chi può muoversi, produrre, riscaldarsi e pagare la transizione.
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Carmen Tortora
Qui non si rincorre il fatto del giorno: si analizzano le dinamiche strutturali tra geopolitica, energia, UE e finanza per capire dove si sposta davvero l’equilibrio globale.
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Rifiuta 15mila euro “facili” da una società dell’eolico: «Alle spalle la forza della comunità» https://www.unionesarda.it/news-sardegna/medio-campidano/rifiuta-15mila-euro-facili-da-una-societa-delleolico-alle-spalle-la-forza-della-comunita-m6j0826v
L'Unione Sarda.it
Rifiuta 15mila euro “facili” da una società dell’eolico: «Alle spalle la forza della comunità» - L'Unione Sarda.it
Il sindaco di Villanovaforru, Maurizio Onnis: «Uno dei nostri ha detto no ai soldi, per un solo anno, per far installare un anemometro alto 80 metri, dobbiamo proteggerci a vicenda»
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Forwarded from Kla.TV Italiano
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Svizzera: obblighi vaccinali e sanzioni sotto esame (intervista ad Andrea Staubli, avvocato ABF Svizzera)
Informazioni basilari a sfondo internazionale non solo per la Svizzera
Obbligo vaccinale con sanzioni: Andrea Staubli, avvocatessa, mediatrice e membro del comitato direttivo dell'ABS: Aktionsbündnisses Freie Schweiz (n.d.t. Alleanza d'azione Svizzera Libera) spiega in un’intervista perché ciò è contrario al diritto federale. Fornisce una panoramica di come la questione venga gestita dai singoli Cantoni – con multe che arrivano fino a 100'000 franchi! Staubli illustra quando può essere proclamato l'obbligo vaccinale e quali conseguenze ciò avrebbe per la Svizzera – tra cui una società a due classi. Inoltre, mostra come ci si possa opporre, ad esempio firmando la sua petizione «Nessuna revisione parziale della legge sulle epidemie senza un'analisi critica!».
Video HD, testo e fonti:
🔗 www.kla.tv/41288
👉 @Kla_tv_ITA – Seguici
💌 www.kla.tv/abo
Informazioni basilari a sfondo internazionale non solo per la Svizzera
Obbligo vaccinale con sanzioni: Andrea Staubli, avvocatessa, mediatrice e membro del comitato direttivo dell'ABS: Aktionsbündnisses Freie Schweiz (n.d.t. Alleanza d'azione Svizzera Libera) spiega in un’intervista perché ciò è contrario al diritto federale. Fornisce una panoramica di come la questione venga gestita dai singoli Cantoni – con multe che arrivano fino a 100'000 franchi! Staubli illustra quando può essere proclamato l'obbligo vaccinale e quali conseguenze ciò avrebbe per la Svizzera – tra cui una società a due classi. Inoltre, mostra come ci si possa opporre, ad esempio firmando la sua petizione «Nessuna revisione parziale della legge sulle epidemie senza un'analisi critica!».
Petizione online: CLLICCA QUI
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STATO CRIMINALE NAZICOM CHE AGISCE A DANNO DEL POPOLO
Dopo anni di investimenti nel fotovoltaico, centinaia di imprese agricole rischiano di dover restituire migliaia di euro allo Stato
https://www.unionemonregalese.it/news/tendenza/312570/dopo-anni-di-investimenti-nel-fotovoltaico-centinaia-di-imprese-agricole-rischiano-di-dover-restituire-migliaia-di-euro-allo-stato.html
Dopo anni di investimenti nel fotovoltaico, centinaia di imprese agricole rischiano di dover restituire migliaia di euro allo Stato
https://www.unionemonregalese.it/news/tendenza/312570/dopo-anni-di-investimenti-nel-fotovoltaico-centinaia-di-imprese-agricole-rischiano-di-dover-restituire-migliaia-di-euro-allo-stato.html
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Dopo anni di investimenti nel fotovoltaico, centinaia di imprese agricole rischiano di dover restituire migliaia di euro allo Stato
In Piemonte cresce la protesta delle aziende agricole dopo le richieste sugli extraprofitti dell’energia: «Investimenti fatti seguendo le regole, adesso rischiamo grosso»
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Forwarded from LINEA KOTICA - La frontiera del trash
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Tempi duri per gli automobilisti cinesi
Diverse città in Cina hanno installato stazioni di droni automatizzate e dotate di intelligenza artificiale sui pali della luce.
Questi sistemi "drone sul palo" pattugliano automaticamente le strade, monitorano la congestione del traffico, segnalano gli incidenti ed emettono multe per le infrazioni stradali senza bisogno di un pilota umano.
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Tempi duri per gli automobilisti cinesi
Diverse città in Cina hanno installato stazioni di droni automatizzate e dotate di intelligenza artificiale sui pali della luce.
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Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
Su X continuano a dirmi "ma non ti sei stancato con 'sta storia dei vaccini? Ebbasta, son passati quasi 6 anni...".
Idioti.
Prima di tutto perché si sono vaccinati.
E poi perché non capiscono che finirà solo quando tutti i vaccinati che ci hanno infamato, vessato, hanno chiesto di rinchiuderci, hanno auspicato che morissimo, verranno processati e condannati.
Non prima.
Tutti. Dai politici ai vicini ipocondriaci, da Gassmann (o come cazzo vuole si scriva il suo cognome oggi) ai datori di lavoro che hanno lasciato a casa i non vaccinati, ai proprietari di negozi che non li hanno fatti entrare.
Tutti.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
Idioti.
Prima di tutto perché si sono vaccinati.
E poi perché non capiscono che finirà solo quando tutti i vaccinati che ci hanno infamato, vessato, hanno chiesto di rinchiuderci, hanno auspicato che morissimo, verranno processati e condannati.
Non prima.
Tutti. Dai politici ai vicini ipocondriaci, da Gassmann (o come cazzo vuole si scriva il suo cognome oggi) ai datori di lavoro che hanno lasciato a casa i non vaccinati, ai proprietari di negozi che non li hanno fatti entrare.
Tutti.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
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Forwarded from IL RISVEGLIO DELLA FENICE
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-NEL PIANO PANDEMICO SDOGANATI I "VACCINI" PRE-PANDEMICI DA INOCULARE IN PREVISIONE DI PRESUNTE PANDEMIE FUTURE-
✋Seguici ➡️ t.me/ilrisvegliodellafenice
-------
✋Seguici ➡️ t.me/ilrisvegliodellafenice
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Forwarded from MILANOpiazzaFONTANA
CONTROINFORMAZIONE ITALIANA: UTILE IDIOTA DELLA TECNOCRAZIA
Mentre la controinformazione italiana urla ossessivamente contro Palantir Technologies, il vero paradigma della governance algoritmica globale avanza indisturbato.
Il punto non è il “software americano cattivo”.
Il punto è la nascita di una società dove:
▪️ identità digitale
▪️ biometria
▪️ IA predittiva
▪️ interoperabilità dei dati
▪️ scoring invisibili
▪️ controllo algoritmico
stanno ridefinendo il rapporto tra cittadino e potere.
Il modello sviluppato in Cina viene progressivamente adattato anche dentro l’Europa.
Come sempre, una parte della controinformazione italiana finisce per fare da utile idiota del sistema:
https://truereport.net/lossessione-per-palantir-e-la-cecita-sulla-cina/
Unisciti al canale
https://t.me/MILANOpiazzaFONTANA
Mentre la controinformazione italiana urla ossessivamente contro Palantir Technologies, il vero paradigma della governance algoritmica globale avanza indisturbato.
Il punto non è il “software americano cattivo”.
Il punto è la nascita di una società dove:
▪️ identità digitale
▪️ biometria
▪️ IA predittiva
▪️ interoperabilità dei dati
▪️ scoring invisibili
▪️ controllo algoritmico
stanno ridefinendo il rapporto tra cittadino e potere.
Il modello sviluppato in Cina viene progressivamente adattato anche dentro l’Europa.
Come sempre, una parte della controinformazione italiana finisce per fare da utile idiota del sistema:
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Forwarded from LOV - Libertà Onestà Verità
Meglio tardi che mai
Keyword: #autoelettriche
🚗 🚗 🚗 🚗 🚗
Unisciti al canale LOV17032020
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Everyeye Auto
Volkswagen ammette: auto elettriche meno redditizie del 30% rispetto alle termiche
Volkswagen ammette margini ridotti sulle auto elettriche rispetto alle termiche, ritardi tecnologici e sanzioni UE mettono pressione sul gruppo.
🤬3👍1
Forwarded from La Verità ci Rende Liberi - Advanced Mind
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#Agenda2030 le pandemie se le inventano di sana pianta, tutto pianificato ‼️
🤬10💩5🔥1
Media is too big
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NON CADERE NELLA PAURA INDOTTA DAL VIRUS HANTA
- La più GRANDE revisione sistematica del ceppo andino ha esaminato 22 studi e non ha trovato ALCUNA PROVA CREDIBILE di trasmissione da uomo a uomo.
- Non ci sono stati ZERO casi confermati del virus Andes in persone non a bordo della nave da crociera.
Iscriviti a http://t.me/TruthAboutCOVID
- La più GRANDE revisione sistematica del ceppo andino ha esaminato 22 studi e non ha trovato ALCUNA PROVA CREDIBILE di trasmissione da uomo a uomo.
- Non ci sono stati ZERO casi confermati del virus Andes in persone non a bordo della nave da crociera.
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La Commissione europea ha presentato il pacchetto “un viaggio, un biglietto, pieni diritti”: un solo titolo per viaggi ferroviari transfrontalieri, più tutele per i passeggeri, piattaforme obbligate a cooperare e offerte ordinate anche secondo criteri ambientali. Il problema che Bruxelles usa come leva è reale: oggi prenotare treni internazionali in Europa significa spesso saltare tra app, siti, tariffe e coincidenze scoperte. La soluzione, però, sposta la mobilità dentro un’infrastruttura digitale fatta di piattaforme, dati, ranking, interoperabilità e controllo degli accessi.
Il punto da capire è semplice: il biglietto digitale non è solo un file da mostrare al controllore. Può diventare il nodo che collega tratta, pagamento, piattaforma, identità commerciale, dati ambientali, diritti del passeggero e sistemi di verifica. Nei testi ufficiali del Passenger Package non c’è oggi un obbligo esplicito di collegare ogni biglietto al wallet europeo di identità digitale. Non risultano nemmeno blocchi già previsti per CO₂, vaccini o opinioni online. La traiettoria resta pesante: il pacchetto trasporti digitalizza la mobilità; l’eIDAS 2.0 costruisce il wallet europeo come infrastruttura generale di identità e accesso ai servizi; la Francia mostra già, con France Identité, come biglietto e identità possano essere verificati nello stesso gesto tramite QR code.
Il rischio non è il QR code. Il rischio è la normalizzazione di una mobilità sempre più leggibile, profilabile e dipendente da piattaforme. Prima arriva la comodità, poi lo standard, poi la dipendenza. Se resterà davvero possibile viaggiare senza wallet, senza smartphone e senza consegnare più dati del necessario, il biglietto unico sarà una semplificazione utile. Se questa garanzia resta vaga, sarà un altro pezzo della libertà quotidiana spostato dentro una gabbia digitale presentata come servizio.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
Il punto da capire è semplice: il biglietto digitale non è solo un file da mostrare al controllore. Può diventare il nodo che collega tratta, pagamento, piattaforma, identità commerciale, dati ambientali, diritti del passeggero e sistemi di verifica. Nei testi ufficiali del Passenger Package non c’è oggi un obbligo esplicito di collegare ogni biglietto al wallet europeo di identità digitale. Non risultano nemmeno blocchi già previsti per CO₂, vaccini o opinioni online. La traiettoria resta pesante: il pacchetto trasporti digitalizza la mobilità; l’eIDAS 2.0 costruisce il wallet europeo come infrastruttura generale di identità e accesso ai servizi; la Francia mostra già, con France Identité, come biglietto e identità possano essere verificati nello stesso gesto tramite QR code.
Il rischio non è il QR code. Il rischio è la normalizzazione di una mobilità sempre più leggibile, profilabile e dipendente da piattaforme. Prima arriva la comodità, poi lo standard, poi la dipendenza. Se resterà davvero possibile viaggiare senza wallet, senza smartphone e senza consegnare più dati del necessario, il biglietto unico sarà una semplificazione utile. Se questa garanzia resta vaga, sarà un altro pezzo della libertà quotidiana spostato dentro una gabbia digitale presentata come servizio.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
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Carmen Tortora
Qui non si rincorre il fatto del giorno: si analizzano le dinamiche strutturali tra geopolitica, energia, UE e finanza per capire dove si sposta davvero l’equilibrio globale.
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Forwarded from 🌍 𝐕𝐎𝐂𝐈 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀 🌎 (Alba Canelli)
Media is too big
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Il funzionario antiterrorismo della Casa Bianca, Sebastian Gorka, afferma che certi discorsi potrebbero essere considerati come incitamento alla violenza secondo gli standard governativi.
Gorka afferma che i discorsi anti-israeliani potrebbero essere definiti come incitamento alla violenza, collegando al contempo quei manifestanti all'Iran e alla Russia.
Gorka ha anche recentemente dichiarato che Tucker Carlson potrebbe aver bisogno di essere classificato come terrorista domestico.😳
Gorka afferma che i discorsi anti-israeliani potrebbero essere definiti come incitamento alla violenza, collegando al contempo quei manifestanti all'Iran e alla Russia.
Gorka ha anche recentemente dichiarato che Tucker Carlson potrebbe aver bisogno di essere classificato come terrorista domestico.😳
Tucker vattene in Russia...dove c'è libertà di parola!
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