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- VI VERI VENIVERSUM VIVUS VICI - CHANNEL
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I media mainstream stanno spaventando i genitori facendogli credere che se non somministrano la vitamina K al loro bambino alla nascita, questi svilupperà "emorragie gravi".

Qual è la verità? La dott.ssa Suzanne Humphries lo spiega in dettaglio.

Guarda l'episodio completo, solo su CHDTV: https://live.childrenshealthdefense.org/chd-tv/shows/good-morning-chd/should-you-give-the-vitamin-k-shot-to-your-newborn-mothers-2b/
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Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
Il sistema alimentare delle Corporation americane è diventato un sistema di controllo per conto del governo. Quattro multinazionali dominano il processo di produzione della carne bovina.

Questa concentrazione di potere aziendale sta portando a una crisi alimentare, rendendo incredibilmente difficile la sopravvivenza degli allevatori medi e piccoli, gli unici in grado di produrre cibo sano e naturale.

È un chiaro esempio di come le multinazionali stiano influenzando i nostri sistemi alimentari. Un monopolio che trasforma il cibo in un arma (Stalin docet) per controllare militarmente il dissenso in modo preventivo nella popolazione.

https://rumble.com/v7ajvng-why-corporate-giants-are-taking-over-your-dinner.html
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Forwarded from Radio28Tv (manuela fratianni)
Il Regno Unito sta considerando di permettere alle armi controllate dall'IA di effettuare attacchi letali autonomi senza l'approvazione umana, - FT

Cosa può andare storto?!
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https://t.me/radio28tv.
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Forwarded from IL MEME QUOTIDIANO
Media is too big
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Con il chip neurale potrai comunicare con le altre persone con la telepatia... ecco perché John Connor aveva assoldato un T-800 🦾
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Forwarded from Esidau International
Uno degli esempi più discussi fu l’applicazione “Social Monitoring”, utilizzata per controllare le persone in quarantena. L’app richiedeva agli utenti di inviare selfie geolocalizzati in momenti casuali della giornata per dimostrare di trovarsi effettivamente a casa. Migliaia di cittadini denunciarono multe automatiche ricevute per errori tecnici, notifiche errate o problemi del software.
Parallelamente, Mosca continuò a sviluppare sistemi biometrici avanzati.
Nel 2021 la metropolitana introdusse il sistema “Face Pay”, che consentiva di pagare il trasporto pubblico tramite riconoscimento facciale. Le autorità presentarono il progetto come uno dei più avanzati al mondo.
Per questo motivo è completamente falso sostenere che la Russia fosse “indietro” sul piano tecnologico o dei controlli digitali. In alcuni ambiti era persino più avanzata di molti paesi europei.
Il punto centrale è che la Russia moderna combina due elementi apparentemente contraddittori:
un forte apparato tecnologico di sorveglianza e, contemporaneamente, una popolazione spesso diffidente verso il potere centrale.
Questo crea una realtà molto diversa sia dalla caricatura occidentale sia dal mito romantico costruito online da certi ambienti anti-lockdown.
La Russia non fu il paese della “libertà sanitaria”.
Non fu neppure un modello unico di repressione assoluta. Fu piuttosto uno Stato che tentò di applicare strumenti di controllo molto aggressivi, incontrando però una resistenza sociale diffusa e una scarsa fiducia popolare.
Molti commentatori occidentali filo-russi hanno costruito negli anni una narrativa completamente scollegata dai fatti. Sui social si è arrivati a raccontare che “in Russia il green pass non esisteva”, quando in realtà Mosca implementò sistemi QR estremamente simili a quelli europei. Altri hanno sostenuto che “i commercianti semplicemente ignorarono gli ordini”, omettendo deliberatamente multe, raid della polizia, chiusure amministrative e controlli digitali.
Nel 2026 queste leggende continuano a circolare nei social, dai soliti fanatici che aspettano il salvatore, come se fossero verità storiche consolidate.
Ma basta leggere decreti ufficiali, cronache russe e rapporti internazionali per vedere che la situazione fu molto diversa dalla propaganda online.
La pandemia in Russia non cancellò l’autoritarismo tecnologico del sistema. Semmai lo rese ancora più evidente.

Parte 1 - Parte 2

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🔸Sovranità per l'Italia: il nuovo partito ammucchiata antisistema

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Forwarded from Esidau International
🗓️ 30 maggio 2026

IL MITO DELLA "RUSSIA LIBERA DAL GREEN PASS": COSA ACCADE DAVVERO

Negli ultimi anni si è diffusa online una narrazione quasi mitologica sulla gestione pandemica russa. Secondo questa versione dei fatti, la Russia sarebbe stata una sorta di paradiso anti-lockdown, anti-Green Pass e anti-controllo digitale, dove il popolo avrebbe semplicemente ignorato gli ordini del governo costringendo il Cremlino a ritirarsi.
La realtà documentata racconta altro.
Mosca, durante il periodo COVID, implementò alcune delle misure di controllo digitale più invasive d’Europa e dell’Eurasia. Altro che “assenza di restrizioni”: nella capitale russa vennero introdotti QR code obbligatori, pass digitali per circolare, controlli elettronici, monitoraggio tramite smartphone, sistemi di sorveglianza biometrica e pesanti sanzioni economiche per chi violava le disposizioni.
Il problema è che negli anni la Russia è stata trasformata in un simbolo ideologico da opposte propagande. Da un lato la stampa occidentale l’ha spesso dipinta come unicamente repressiva. Dall’altro, una parte del mondo “anti-sistema” ha iniziato a raccontarla come uno Stato che avrebbe difeso le libertà individuali contro il modello sanitario europeo. Entrambe le versioni sono distorsioni.
Durante il lockdown del 2020 Mosca impose un sistema di permessi digitali obbligatori per spostarsi in città. Per uscire di casa e utilizzare mezzi pubblici o automobili era necessario ottenere un codice elettronico autorizzativo tramite piattaforme governative, SMS o portali statali. Le autorità controllavano gli spostamenti attraverso database centralizzati collegati ai dati personali dei cittadini.
Chi violava le restrizioni rischiava multe pesanti.
Non si trattava di semplici raccomandazioni sanitarie. Le autorità russe organizzarono controlli della polizia nei negozi, nei ristoranti e nelle attività commerciali. Le imprese che ignoravano gli ordini di chiusura potevano ricevere multe fino a un milione di rubli oppure la sospensione forzata dell’attività fino a 90 giorni. In numerosi casi furono effettuati sequestri amministrativi e chiusure immediate.
L’idea che “i commercianti abbassarono la testa e continuarono ad aprire” è quindi una semplificazione estrema. Alcuni provarono a resistere o protestare, ma il sistema coercitivo statale rimase operativo per tutta la fase pandemica.
Nel 2021 arrivò poi la misura che più ricorda il Green Pass europeo: il QR code sanitario obbligatorio per accedere a ristoranti, bar e locali al chiuso a Mosca. Per entrare nei locali era necessario dimostrare tramite codice digitale di essere vaccinati, guariti dal COVID oppure in possesso di un tampone negativo recente.
Questa misura generò forti proteste tra commercianti e cittadini, ma è importante capire un punto: il fatto che successivamente sia stata ritirata non significa che il governo non fosse in grado di imporla. Significa piuttosto che il costo economico e politico stava diventando troppo elevato perfino per le autorità russe.
La capitale russa registrò un forte malcontento sociale. Molti ristoratori denunciarono perdite enormi. Una parte della popolazione rifiutava sia la vaccinazione sia il sistema dei codici QR. In Russia esiste storicamente una diffidenza molto alta verso le istituzioni sanitarie e verso le campagne vaccinali statali, molto più forte rispetto a quella presente in gran parte dell’Europa occidentale.
Ma questo non trasformò la Russia in uno Stato “libertario”.
Anzi, il paese accelerò ulteriormente sul fronte della sorveglianza tecnologica. Mosca disponeva già prima della pandemia di una delle più grandi reti di telecamere con riconoscimento facciale del pianeta. Durante l’emergenza COVID questi sistemi furono ulteriormente ampliati e integrati con strumenti di monitoraggio sanitario e controllo degli spostamenti.

Parte 1 - Parte 2
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Forwarded from IL MEME QUOTIDIANO
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È incredibile come il controllo della popolazione sia fatto passare come un giochino simpatico... inquietante!
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36 ANNI - INUTILI TENTATIVI DI RIANIMAZIONE PER OPERAIO AL LAVORO
https://www.polesine24.it/cronaca/2026/05/31/news/operaio-muore-dopo-il-malore-396296/
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51 ANNI - TROVATO SENZA VITA NELLA SUA ABITAZIONE
https://www.radiopiu.net/wordpress/addio-allavvocato-
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