Forwarded from Nogeoingegneria
COMUNICATO DELLA REDAZIONE
Milano, 9 giugno. Dallo scorso 5 giugno la redazione di Byoblu è impedita nello svolgimento dell'ordinaria attività quotidiana a causa dell’impossibilità di accedere alla piattaforma del sito internet www.byoblu.com e ai profili social collegati. Lo comunicano, in una nota, i giornalisti e la direttrice della testata.
Ricordiamo che l'editore Claudio Messora aveva rassegnato le proprie dimissioni, in modo improvviso e senza un valido passaggio di consegne, dalle cariche sociali di Media Pluralisti Europei, società editrice di Byoblu, il 5 maggio scorso.
Nel frattempo è stato impedito l'accesso alla redazione ai canali social associati alla testata Byoblu, tra cui Telegram, Instagram, WhatsApp e X. Sul canale Telegram Byoblu è comparso un messaggio a firma di Messora nel quale si afferma, tra l’altro, che “è necessario aprire nuovi punti di riferimento e ridefinire quelli attuali".
Ma non solo. Negli stessi giorni la redazione ha appreso dell’esistenza del sito news.byoblu.com, denominato "Byoblu 3.0", descritto come “sito di informazione libera e indipendente a cura di Claudio Messora”.
Un sito web che descrive la nostra attività e i circa 3.200 soci di Media Pluralisti europei come "qualcosa di simile a uno spin-off" e che a detta dello stesso Messora “fa un uso estensivo e allo stato dell'arte delle nuove tecnologie”. La redazione sottolinea di essere totalmente estranea alla realizzazione e alla gestione del sito, che sembra abbracciare l’impiego dell'intelligenza artificiale in sostituzione dei dipendenti.
Ad aggravare la situazione, il dominio www.byoblu.com, sito che conteneva tutto il lavoro svolto dalla redazione negli ultimi sei anni, risulta essere stato sostituito dal nuovo sito web Byoblu 3.0.
Denunciamo quindi la perdita di migliaia di articoli, inchieste, documentari di cui rivendichiamo la paternità.
Precisiamo che subito dopo l’annuncio delle sue dimissioni, il dottor Messora ha diffidato formalmente la società Media Pluralisti Europei, da lui fondata e di cui è ancora proprietario della maggioranza delle quote, dall’utilizzo del marchio Byoblu qualora non fosse stata corrisposta la cifra pari a oltre 50mila euro.
Ricordiamo che la testata giornalistica Byoblu risulta regolarmente registrata presso il Tribunale di Milano dal 2020 e che le responsabilità editoriali e giornalistiche restano disciplinate dalle norme vigenti. Ad oggi non sono state inviate ulteriori comunicazioni di un eventuale cancellazione dal registro del tribunale.
Alla luce degli eventi descritti, la redazione ritiene doveroso garantire la massima trasparenza nei confronti dei soci, degli abbonati, dei sostenitori e di tutti coloro che hanno seguito e sostenuto il progetto negli anni. Ci riserviamo ogni iniziativa ritenuta opportuna a tutela del lavoro svolto, della nostra professionalità e dei nostri diritti. Nel frattempo continueremo a svolgere il lavoro di informazione attraverso l’unico canale operativo e nella nostra disponibilità: il canale YouTube “Media Pluralisti”.
La redazione
Milano, 9 giugno. Dallo scorso 5 giugno la redazione di Byoblu è impedita nello svolgimento dell'ordinaria attività quotidiana a causa dell’impossibilità di accedere alla piattaforma del sito internet www.byoblu.com e ai profili social collegati. Lo comunicano, in una nota, i giornalisti e la direttrice della testata.
Ricordiamo che l'editore Claudio Messora aveva rassegnato le proprie dimissioni, in modo improvviso e senza un valido passaggio di consegne, dalle cariche sociali di Media Pluralisti Europei, società editrice di Byoblu, il 5 maggio scorso.
Nel frattempo è stato impedito l'accesso alla redazione ai canali social associati alla testata Byoblu, tra cui Telegram, Instagram, WhatsApp e X. Sul canale Telegram Byoblu è comparso un messaggio a firma di Messora nel quale si afferma, tra l’altro, che “è necessario aprire nuovi punti di riferimento e ridefinire quelli attuali".
Ma non solo. Negli stessi giorni la redazione ha appreso dell’esistenza del sito news.byoblu.com, denominato "Byoblu 3.0", descritto come “sito di informazione libera e indipendente a cura di Claudio Messora”.
Un sito web che descrive la nostra attività e i circa 3.200 soci di Media Pluralisti europei come "qualcosa di simile a uno spin-off" e che a detta dello stesso Messora “fa un uso estensivo e allo stato dell'arte delle nuove tecnologie”. La redazione sottolinea di essere totalmente estranea alla realizzazione e alla gestione del sito, che sembra abbracciare l’impiego dell'intelligenza artificiale in sostituzione dei dipendenti.
Ad aggravare la situazione, il dominio www.byoblu.com, sito che conteneva tutto il lavoro svolto dalla redazione negli ultimi sei anni, risulta essere stato sostituito dal nuovo sito web Byoblu 3.0.
Denunciamo quindi la perdita di migliaia di articoli, inchieste, documentari di cui rivendichiamo la paternità.
Precisiamo che subito dopo l’annuncio delle sue dimissioni, il dottor Messora ha diffidato formalmente la società Media Pluralisti Europei, da lui fondata e di cui è ancora proprietario della maggioranza delle quote, dall’utilizzo del marchio Byoblu qualora non fosse stata corrisposta la cifra pari a oltre 50mila euro.
Ricordiamo che la testata giornalistica Byoblu risulta regolarmente registrata presso il Tribunale di Milano dal 2020 e che le responsabilità editoriali e giornalistiche restano disciplinate dalle norme vigenti. Ad oggi non sono state inviate ulteriori comunicazioni di un eventuale cancellazione dal registro del tribunale.
Alla luce degli eventi descritti, la redazione ritiene doveroso garantire la massima trasparenza nei confronti dei soci, degli abbonati, dei sostenitori e di tutti coloro che hanno seguito e sostenuto il progetto negli anni. Ci riserviamo ogni iniziativa ritenuta opportuna a tutela del lavoro svolto, della nostra professionalità e dei nostri diritti. Nel frattempo continueremo a svolgere il lavoro di informazione attraverso l’unico canale operativo e nella nostra disponibilità: il canale YouTube “Media Pluralisti”.
La redazione
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Forwarded from Francesco Cappello - Seminare domande
In Sardegna come in Albania, come altrove, la mostruosa megamacchina finanziaria occidentale dematerializza la realtà fisica per trasformarla in rendita liquida, per estrarne, spremerne tutto il possibile valore finanziario. Lo fa essendosi preoccupata di blindarsi giuridicamente contro la sovranità dei popoli
Allarme Sardegna: la megamacchina finanziaria che cancella le sovranità e trasforma la terra in rendita liquida
Quello che sta accadendo in Sardegna con lo sblocco unilaterale da parte del Governo Meloni dei tre impianti a terra a Uta, Serramanna e in Ogliastra, e che rischia di ripetersi a breve con il saccheggio eolico offshore nelle acque di Carloforte, non è semplicemente un abuso di potere romano contro il parere delle istituzioni regionali (che già di per sé si configura come un atto di imperio dittatoriale). È qualcosa di molto più profondo, sistemico e inquietante: è l'applicazione sul campo di una macchina finanziaria transnazionale concepita per azzerare la sovranità dei popoli e cannibalizzare l’economia reale e i territori a cui i governi centrali risultano asserviti (vedi anche il caso dell’Albania).
La Sardegna è oggi il laboratorio avanzato di un modello predatore globale. Non siamo di fronte a una transizione ecologica guidata da nobili intenti ideali, ma a un mastodontico processo di espropriazione e finanziarizzazione della terra fisica, ridotta a mero strumento di profitto per i giganti della speculazione internazionale (per chi fosse interessato, ne parlo più diffusamente nel mio articolo:
https://www.francescocappello.com/2026/06/07/la-macchina-finanziaria-che-azzera-le-sovranita-e-trasforma-la-terra-fisica-in-rendita-finanziaria-liquida-e-blindata/ ).
Il meccanismo dell'inganno: dall'emergenza alla dematerializzazione del territorio
Per comprendere la portata dell'allarme, occorre unire i fili che collegano le decisioni di Palazzo Chigi ai board dei grandi fondi d'investimento. Il primo grimaldello è la dottrina dell'emergenza: si evoca una perenne crisi (climatica, energetica, geopolitica) per sospendere le garanzie democratiche e centralizzare il comando. Ma l'obiettivo finale va ben oltre l'installazione di campi eolici e fotovoltaici.
L'obiettivo reale è la trasformazione della terra fisica, dei beni comuni e dei paesaggi storici e naturalistici in rendita finanziaria liquida. Attraverso la retorica della transizione green, il territorio sardo viene sottratto alla sua funzione naturale, agricola e culturale, e viene di fatto "smaterializzato". I campi di Guspini o Solarussa, i crinali dell'Ogliastra e i mari di Carloforte non sono più spazi di vita e di produzione reale: nella mente della tecnocrazia finanziaria vengono convertiti in "sottostanti" di complessi prodotti finanziari, titoli cartolarizzati, green bond e flussi di incentivi statali anche a debito, come nel caso dei fondi del PNRR, garantiti dalle bollette dei cittadini. La terra reale si dissolve per diventare un asset liquido e scambiabile istantaneamente sui mercati globali, scollegato da qualsiasi utilità sociale.
La rendita blindata che azzera le sovranità
Il dramma profondo di questo meccanismo risiede nella sua natura "blindata". Quando un territorio viene finanziarizzato e i suoi asset passano nelle mani di fondi transnazionali protetti da normative sovranazionali, trattati internazionali sul commercio e decreti statali di urgenza strategica, la democrazia locale viene di fatto azzerata.
La megamacchina finanziaria si colloca deliberatamente in uno spazio giuridico superiore e impermeabile alla volontà dei cittadini.
Allarme Sardegna: la megamacchina finanziaria che cancella le sovranità e trasforma la terra in rendita liquida
Quello che sta accadendo in Sardegna con lo sblocco unilaterale da parte del Governo Meloni dei tre impianti a terra a Uta, Serramanna e in Ogliastra, e che rischia di ripetersi a breve con il saccheggio eolico offshore nelle acque di Carloforte, non è semplicemente un abuso di potere romano contro il parere delle istituzioni regionali (che già di per sé si configura come un atto di imperio dittatoriale). È qualcosa di molto più profondo, sistemico e inquietante: è l'applicazione sul campo di una macchina finanziaria transnazionale concepita per azzerare la sovranità dei popoli e cannibalizzare l’economia reale e i territori a cui i governi centrali risultano asserviti (vedi anche il caso dell’Albania).
La Sardegna è oggi il laboratorio avanzato di un modello predatore globale. Non siamo di fronte a una transizione ecologica guidata da nobili intenti ideali, ma a un mastodontico processo di espropriazione e finanziarizzazione della terra fisica, ridotta a mero strumento di profitto per i giganti della speculazione internazionale (per chi fosse interessato, ne parlo più diffusamente nel mio articolo:
https://www.francescocappello.com/2026/06/07/la-macchina-finanziaria-che-azzera-le-sovranita-e-trasforma-la-terra-fisica-in-rendita-finanziaria-liquida-e-blindata/ ).
Il meccanismo dell'inganno: dall'emergenza alla dematerializzazione del territorio
Per comprendere la portata dell'allarme, occorre unire i fili che collegano le decisioni di Palazzo Chigi ai board dei grandi fondi d'investimento. Il primo grimaldello è la dottrina dell'emergenza: si evoca una perenne crisi (climatica, energetica, geopolitica) per sospendere le garanzie democratiche e centralizzare il comando. Ma l'obiettivo finale va ben oltre l'installazione di campi eolici e fotovoltaici.
L'obiettivo reale è la trasformazione della terra fisica, dei beni comuni e dei paesaggi storici e naturalistici in rendita finanziaria liquida. Attraverso la retorica della transizione green, il territorio sardo viene sottratto alla sua funzione naturale, agricola e culturale, e viene di fatto "smaterializzato". I campi di Guspini o Solarussa, i crinali dell'Ogliastra e i mari di Carloforte non sono più spazi di vita e di produzione reale: nella mente della tecnocrazia finanziaria vengono convertiti in "sottostanti" di complessi prodotti finanziari, titoli cartolarizzati, green bond e flussi di incentivi statali anche a debito, come nel caso dei fondi del PNRR, garantiti dalle bollette dei cittadini. La terra reale si dissolve per diventare un asset liquido e scambiabile istantaneamente sui mercati globali, scollegato da qualsiasi utilità sociale.
La rendita blindata che azzera le sovranità
Il dramma profondo di questo meccanismo risiede nella sua natura "blindata". Quando un territorio viene finanziarizzato e i suoi asset passano nelle mani di fondi transnazionali protetti da normative sovranazionali, trattati internazionali sul commercio e decreti statali di urgenza strategica, la democrazia locale viene di fatto azzerata.
La megamacchina finanziaria si colloca deliberatamente in uno spazio giuridico superiore e impermeabile alla volontà dei cittadini.
Forwarded from Francesco Cappello - Seminare domande
Questo spiega l'arroganza con cui il Governo centrale scavalca a piè pari lo Statuto Speciale della Sardegna, le Soprintendenze e i pareri negativi delle comunità locali riducendo le istituzioni sarde a simulacri svuotati di reale potere decisionale mentre i cittadini che protestano sui territori e sulle piazze virtuali vengono trattati come elementi di disturbo e la loro lotta viene trattata come un problema di ordine pubblico e di fatto criminalizzata (le leggi sulla sicurezza per decreto concepite in questi ultimi anni sembrano fatte apposta per arginare la protesta popolare). Le aree contese vengono recintate e presidiate da forza militare privata e/o pubblica.
La rendita speculativa privata diventa intoccabile, difesa da una corazza legale blindata che saltando a piè pari tutta la normativa di salvaguardia esistente a protezione del territorio e dei suoi patrimoni, mette al riparo i profitti di grandi società private e delle multinazionali controllate dai grandi fondi di investimento da qualunque normativa, cambio di colore politico o rivendicazione popolare.
I 54 GW di richieste di connessione a Terna non rispondono al bisogno elettrico dei sardi (la Sardegna produce già quasi il doppio di quanto consuma) ma alla necessità bulimica di questa macchina finanziaria di creare nuovi mercati artificiali, drenando ricchezza reale dalle periferie del mondo per concentrarla nelle mani di pochissimi attori globali.
Una battaglia di civiltà: la Sardegna e il destino dei suoi territori
I sardi si trovano oggi in trincea a difendersi da un’operazione di furto “legalizzato” della loro terra. Non difendono solo la bellezza incommensurabile della propria isola ma lo stesso accesso alla propria terra, il principio stesso di sovranità.
La straordinaria risposta popolare della proposta di legge ‘Pratobello 24’, con le sue oltre 200.000 firme, è sentito come l'antidoto politico e identitario a questa dittatura liquida della finanza. Reclamando il potere primario sul governo del territorio, l'urbanistica e i beni comuni, il popolo sardo sta tentando di riaffermare il primato della realtà fisica e del diritto democratico sulla speculazione estrattiva.
Questo allarme non riguarda solo la Sardegna. La macchina finanziaria che da molto tempo ormai si sta provando a piegare definitivamente l'Isola, superando d'autorità le sue prerogative autonome e costituzionali, applica il suo modello ovunque senza freni. Ogni pianura agricola, ogni litorale, ogni borgo d'Italia potrà essere espropriato, recintato e trasformato a beneficio del grande capitale privato.
È tempo di svegliarsi e smascherare l'imbroglio: quella in corso non è una transizione verso il futuro, ma la ritirata definitiva dello Stato di diritto di fronte all'avanzata di una finanza predatrice, un’enorme zecca bubbonica, piantata sempre più a fondo, nella carne viva dei territori.
Difendere la Sardegna oggi significa difendere la libertà di tutti.
Francesco Cappello
La rendita speculativa privata diventa intoccabile, difesa da una corazza legale blindata che saltando a piè pari tutta la normativa di salvaguardia esistente a protezione del territorio e dei suoi patrimoni, mette al riparo i profitti di grandi società private e delle multinazionali controllate dai grandi fondi di investimento da qualunque normativa, cambio di colore politico o rivendicazione popolare.
I 54 GW di richieste di connessione a Terna non rispondono al bisogno elettrico dei sardi (la Sardegna produce già quasi il doppio di quanto consuma) ma alla necessità bulimica di questa macchina finanziaria di creare nuovi mercati artificiali, drenando ricchezza reale dalle periferie del mondo per concentrarla nelle mani di pochissimi attori globali.
Una battaglia di civiltà: la Sardegna e il destino dei suoi territori
I sardi si trovano oggi in trincea a difendersi da un’operazione di furto “legalizzato” della loro terra. Non difendono solo la bellezza incommensurabile della propria isola ma lo stesso accesso alla propria terra, il principio stesso di sovranità.
La straordinaria risposta popolare della proposta di legge ‘Pratobello 24’, con le sue oltre 200.000 firme, è sentito come l'antidoto politico e identitario a questa dittatura liquida della finanza. Reclamando il potere primario sul governo del territorio, l'urbanistica e i beni comuni, il popolo sardo sta tentando di riaffermare il primato della realtà fisica e del diritto democratico sulla speculazione estrattiva.
Questo allarme non riguarda solo la Sardegna. La macchina finanziaria che da molto tempo ormai si sta provando a piegare definitivamente l'Isola, superando d'autorità le sue prerogative autonome e costituzionali, applica il suo modello ovunque senza freni. Ogni pianura agricola, ogni litorale, ogni borgo d'Italia potrà essere espropriato, recintato e trasformato a beneficio del grande capitale privato.
È tempo di svegliarsi e smascherare l'imbroglio: quella in corso non è una transizione verso il futuro, ma la ritirata definitiva dello Stato di diritto di fronte all'avanzata di una finanza predatrice, un’enorme zecca bubbonica, piantata sempre più a fondo, nella carne viva dei territori.
Difendere la Sardegna oggi significa difendere la libertà di tutti.
Francesco Cappello
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La formula “Water bankruptcy” segna il cambio di fase nel dossier globale sull’acqua. Nel rapporto UNU-INWEH 2026, la crisi idrica viene descritta con una parola presa dalla finanza: bancarotta. Non più soltanto siccità, reti vecchie o cattiva gestione locale, ma un sistema che ha consumato il ciclo naturale dell’acqua come capitale gratuito e ora presenta il conto a cittadini, agricoltori, Comuni e territori.
I numeri mostrano la portata della crisi: circa tre quarti della popolazione mondiale vivono in condizioni di insicurezza idrica, 4 miliardi di persone affrontano scarsità severa almeno un mese l’anno e l’agricoltura assorbe circa il 70% dei prelievi globali di acqua dolce. La scarsità si vede nei pozzi sempre più profondi, nei fiumi ridotti a vene d’acqua, nei razionamenti urbani e nei campi costretti a cambiare colture.
La parte più delicata riguarda la risposta costruita attorno a questa crisi. L’acqua viene proclamata diritto umano, mentre entra sempre di più nei meccanismi della finanza globale. La Banca Mondiale, con Water Forward 2026, punta a portare sicurezza idrica a 400 milioni di persone entro il 2030, mobilitando governi, banche multilaterali, filantropie e settore privato. Il linguaggio ufficiale parla di sviluppo e resilienza; la struttura concreta chiede tariffe, garanzie, riforme, indicatori e progetti bancabili.
Anche le imprese stanno entrando nella nuova grammatica dell’acqua. Reuters ha segnalato nel giugno 2026 che la domanda globale di acqua dolce potrebbe superare l’offerta del 40% entro il 2030. Le aziende hanno già individuato 339 miliardi di dollari di potenziali impatti finanziari legati al rischio idrico. Una fabbrica alimentare, un produttore di chip, un data center o una multinazionale delle bevande possono essere valutati non solo per quello che producono, ma per l’acqua che consumano, restituiscono o sottraggono ai bacini locali.
Intanto WRI, WWF e CEO Water Mandate lavorano a standard comuni per misurare l’acqua nelle catene del valore aziendali. Dopo il carbonio, arriva il vocabolario contabile dell’acqua. Una valle agricola, una sorgente, una rete urbana o un distretto industriale diventano profili di rischio. La scarsità diventa metrica. La metrica diventa leva di credito, investimento e controllo.
Sullo sfondo resta il tema più opaco della geoingegneria. I report UNEP e IPCC avvertono che interventi sul clima potrebbero incidere su precipitazioni, temperature e ciclo dell’acqua. Se il clima viene trattato come sistema da correggere tecnicamente, l’acqua diventa il punto più sensibile della ricaduta: piogge, bacini, raccolti ed emergenze locali entrano nella zona grigia in cui il governo della natura si confonde con il governo delle popolazioni.
La crisi idrica esiste davvero. Proprio questa realtà rende più potente la macchina che si sta costruendo attorno all’acqua: mappe satellitari, standard ESG, fondi climatici, prestiti multilaterali, piattaforme di rischio, certificazioni, tariffe e strumenti finanziari. La scarsità diventa mercato. Il diritto diventa servizio condizionato. Il bene devastato diventa occasione d’investimento.
Il conflitto futuro sull’acqua non avrà sempre la forma spettacolare di una guerra per una diga. Potrà passare da una delibera tariffaria, da un contratto agricolo, da un indice di rischio, da una certificazione aziendale o da una mappa satellitare. Il potere moderno ama queste forme ordinate: sembrano amministrazione, mentre ridisegnano la vita quotidiana.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
I numeri mostrano la portata della crisi: circa tre quarti della popolazione mondiale vivono in condizioni di insicurezza idrica, 4 miliardi di persone affrontano scarsità severa almeno un mese l’anno e l’agricoltura assorbe circa il 70% dei prelievi globali di acqua dolce. La scarsità si vede nei pozzi sempre più profondi, nei fiumi ridotti a vene d’acqua, nei razionamenti urbani e nei campi costretti a cambiare colture.
La parte più delicata riguarda la risposta costruita attorno a questa crisi. L’acqua viene proclamata diritto umano, mentre entra sempre di più nei meccanismi della finanza globale. La Banca Mondiale, con Water Forward 2026, punta a portare sicurezza idrica a 400 milioni di persone entro il 2030, mobilitando governi, banche multilaterali, filantropie e settore privato. Il linguaggio ufficiale parla di sviluppo e resilienza; la struttura concreta chiede tariffe, garanzie, riforme, indicatori e progetti bancabili.
Anche le imprese stanno entrando nella nuova grammatica dell’acqua. Reuters ha segnalato nel giugno 2026 che la domanda globale di acqua dolce potrebbe superare l’offerta del 40% entro il 2030. Le aziende hanno già individuato 339 miliardi di dollari di potenziali impatti finanziari legati al rischio idrico. Una fabbrica alimentare, un produttore di chip, un data center o una multinazionale delle bevande possono essere valutati non solo per quello che producono, ma per l’acqua che consumano, restituiscono o sottraggono ai bacini locali.
Intanto WRI, WWF e CEO Water Mandate lavorano a standard comuni per misurare l’acqua nelle catene del valore aziendali. Dopo il carbonio, arriva il vocabolario contabile dell’acqua. Una valle agricola, una sorgente, una rete urbana o un distretto industriale diventano profili di rischio. La scarsità diventa metrica. La metrica diventa leva di credito, investimento e controllo.
Sullo sfondo resta il tema più opaco della geoingegneria. I report UNEP e IPCC avvertono che interventi sul clima potrebbero incidere su precipitazioni, temperature e ciclo dell’acqua. Se il clima viene trattato come sistema da correggere tecnicamente, l’acqua diventa il punto più sensibile della ricaduta: piogge, bacini, raccolti ed emergenze locali entrano nella zona grigia in cui il governo della natura si confonde con il governo delle popolazioni.
La crisi idrica esiste davvero. Proprio questa realtà rende più potente la macchina che si sta costruendo attorno all’acqua: mappe satellitari, standard ESG, fondi climatici, prestiti multilaterali, piattaforme di rischio, certificazioni, tariffe e strumenti finanziari. La scarsità diventa mercato. Il diritto diventa servizio condizionato. Il bene devastato diventa occasione d’investimento.
Il conflitto futuro sull’acqua non avrà sempre la forma spettacolare di una guerra per una diga. Potrà passare da una delibera tariffaria, da un contratto agricolo, da un indice di rischio, da una certificazione aziendale o da una mappa satellitare. Il potere moderno ama queste forme ordinate: sembrano amministrazione, mentre ridisegnano la vita quotidiana.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
Substack
Water bankruptcy: la bancarotta idrica apre il mercato della scarsità
L’acqua entra nella finanza globale
Forwarded from 🌍 𝐕𝐎𝐂𝐈 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀 🌎 (Alba Canelli)
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AUSTRALIA
Il numero di casi di influenza segnalati è diminuito, secondo i dati del Centro Australiano per il Controllo delle Malattie.
E questo quando i tassi di vaccinazione sono calati...
🤔 🤔 🤔
#Nessuna_Correlazione
Il numero di casi di influenza segnalati è diminuito, secondo i dati del Centro Australiano per il Controllo delle Malattie.
E questo quando i tassi di vaccinazione sono calati...
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Il cardiologo di Guernsey Dean Patterson è stato perseguitato dall'establishment medico per aver fatto ciò che è giusto; "Qualcuno deve difendere la verità"
Nel 2023, Doc Malik ha intervistato Dean Patterson, un importante consulente cardiologo a Guernsey, il cui permesso di esercitare la professione medica è stato sospeso dal General Medical Council in attesa dell'esito del procedimento di idoneità all'esercizio della professione.
La sospensione è legata al sostegno del Dr. Patterson al collega cardiologo Dr. Aseem Malhotra, che ha parlato dei danni del vaccino covid, e alle sue osservazioni personali sui danni correlati al vaccino nei suoi pazienti...
https://expose-news.com/2026/06/09/guernsey-cardiologist-dean-patterson/
Nel 2023, Doc Malik ha intervistato Dean Patterson, un importante consulente cardiologo a Guernsey, il cui permesso di esercitare la professione medica è stato sospeso dal General Medical Council in attesa dell'esito del procedimento di idoneità all'esercizio della professione.
La sospensione è legata al sostegno del Dr. Patterson al collega cardiologo Dr. Aseem Malhotra, che ha parlato dei danni del vaccino covid, e alle sue osservazioni personali sui danni correlati al vaccino nei suoi pazienti...
https://expose-news.com/2026/06/09/guernsey-cardiologist-dean-patterson/
Expose-News
Guernsey cardiologist Dean Patterson has been persecuted by the medical establishment for doing what’s right; “Someone has to stand…
In 2023, Doc Malik interviewed Dean Patterson, a leading consultant cardiologist in Guernsey, who had his medical licence suspended by the General Medical Council pending the outcome of fitness to practice proceedings. The suspension is related to Dr. Patterson's…
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Forwarded from Monica Elisa
Leonardo US Cyber and Security Solutions, la sussidiaria americana di Leonardo, uno dei più grandi conglomerati aerospaziali e di difesa al mondo e un'azienda che genera oltre 17 miliardi di dollari di fatturato annuale, ha sviluppato e commercializzato un prodotto chiamato SignalTrace che descrive sul proprio sito web come un sistema di intelligenza sui segnali elettronici innovativo per le forze dell'ordine. Ciò che SignalTrace fa realmente è aggiungere sensori accanto ai lettori automatici di targhe esistenti, dispositivi già installati su pali stradali, sopraelevate, semafori e veicoli della polizia in migliaia di città e paesi in tutto il territorio degli Stati Uniti, che raccolgono passivamente i segnali Bluetooth, Wi-Fi e RFID trasmessi continuamente da ogni dispositivo elettronico in qualsiasi veicolo di passaggio.
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@monicaelis
https://www.documentcloud.org/documents/28215440-signaltrace-us/
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Forwarded from Bello, Onesto, emigrato Australia
Un altro giorno ed un altro medico che muore giovane, molto giovane.
➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
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Forwarded from iGDI - Il Giornale d'Italia
Gas russo, Germania verso accordo con Mosca su contratto 50ennale via Nord Stream 2, bolletta dimezzata a 0,05 €kWh, Ue tagliata fuori - ESCLUSIVA
Link: https://ift.tt/RqvucZB
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Il Giornale d'Italia
Gas russo, Germania verso accordo con Mosca su contratto 50ennale via gasdotto Nord Stream 2, bolletta dimezzata a 0,05 €kWh, Ue…
Il gasdotto non è ancora in funzione a causa dell'incompleta riparazione dopo sabotaggio ucraino, dunque si sfrutterebbe una diramazione con una portata inferiore per ovviare al problema. Secon...
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Forwarded from Monica Elisa
"Il dibattito sulle valute digitali delle banche centrali non riguarda tanto la digitalizzazione – il denaro è già digitale – quanto la condizionalità : se il denaro debba essere soggetto a regole che ne regolamentino l'utilizzo. Un registro unificato automatizza tali regole.
Nel loro insieme, il quadro normativo relativo agli asset bloccati ritira i capitali da ciò che gli standard rifiutano, l'impact investing li indirizza verso ciò che gli standard approvano e la moneta programmabile automatizza l'applicazione di entrambi .
Gli standard stessi sono sintetizzati dall'etica: gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile diventano indicatori, gli indicatori diventano parametri di riferimento, i parametri di riferimento diventano ponderazioni del rischio e le ponderazioni del rischio diventano le condizioni di prestito. Tre livelli, un'unica architettura: non è richiesto alcun voto parlamentare."
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@monicaelis
https://escapekey.substack.com/p/illusions-of-a-multipolar-world
Nel loro insieme, il quadro normativo relativo agli asset bloccati ritira i capitali da ciò che gli standard rifiutano, l'impact investing li indirizza verso ciò che gli standard approvano e la moneta programmabile automatizza l'applicazione di entrambi .
Gli standard stessi sono sintetizzati dall'etica: gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile diventano indicatori, gli indicatori diventano parametri di riferimento, i parametri di riferimento diventano ponderazioni del rischio e le ponderazioni del rischio diventano le condizioni di prestito. Tre livelli, un'unica architettura: non è richiesto alcun voto parlamentare."
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Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
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Forwarded from IL RISVEGLIO DELLA FENICE
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-LA TRUFFA EBRAICA DELLA MONETA A DEBITO-
Siamo vittime di una stirpe criminale che grazie alla truffa della moneta a debiti (a strozzo) ha reso schiavi interi popoli e nazioni, tanto potenti da eliminare chi ne voleva uscire.
Lilia Sella -Saggista-scrittrice-
✋Seguici ➡️ t.me/ilrisvegliodellafenice
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Siamo vittime di una stirpe criminale che grazie alla truffa della moneta a debiti (a strozzo) ha reso schiavi interi popoli e nazioni, tanto potenti da eliminare chi ne voleva uscire.
Lilia Sella -Saggista-scrittrice-
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Forwarded from La Verità ci Rende Liberi e ci Fa Incazzare
L’ACQUA LA TERRANNO PER RAFFREDDARE I MEGA SERVER DELL’IA
CHE “CONTROLLERA’ TUTTO”
Entro il 2030 l'Intelligenza Artificiale consumerà l'acqua necessaria a 1,3 miliardi di persone e ben 945 terawattora di elettricità.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1609299257872461&set=a.717287000407029
CHE “CONTROLLERA’ TUTTO”
Entro il 2030 l'Intelligenza Artificiale consumerà l'acqua necessaria a 1,3 miliardi di persone e ben 945 terawattora di elettricità.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1609299257872461&set=a.717287000407029
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Forwarded from iGDI - Il Giornale d'Italia
Addio all'attrice Patrizia Caselli, morta per "turbo cancro" ai polmoni a 66 anni l'ex compagna di Craxi, diagnosi nel 2024
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Il Giornale d'Italia
Addio all'attrice Patrizia Caselli, morta per "turbo cancro" ai polmoni a 66 anni l'ex compagna di Craxi, diagnosi nel 2024
Aveva un tumore al terzo stadio, la malattia le era stata diagnosticata nel febbraio 2024, ma la donna ne aveva dato notizia a giugno di quell'anno
Forwarded from 𝙏𝙧𝙪𝙙𝙮𝙀𝙏𝙧𝙪𝙚 𝙓𝙓 🌵🍊🐻🕊
🇩🇪 Google ha tenuto 34 incontri con alti funzionari del governo tedesco per discutere della soppressione di "incitamento all'odio" e "disinformazione" online.
La maggior parte di questi incontri era riservata e alcuni sono stati ritenuti "non adatti alla divulgazione pubblica".
Gli incontri, rivelati da un'interrogazione parlamentare presentata dal partito di opposizione AfD, includevano l'allora cancelliere Olaf Scholz e l'amministratore delegato di Google Sundar Pichai, che ha partecipato personalmente a 4 di essi.
Le implicazioni vanno oltre la Germania. In base al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell'UE, i contenuti rimossi o declassati algoritmicamente si applicano a livello globale, non solo all'interno dei confini dell'UE.
Se gli incontri segreti tra un governo e Google per influenzare ciò che le persone possono trovare online non costituiscono controllo dell'informazione, cos'è?
Fonte: Daily Sceptic, ZeroHedge / Autrice: Julie
https://x.com/i/status/2064263733111566497
La maggior parte di questi incontri era riservata e alcuni sono stati ritenuti "non adatti alla divulgazione pubblica".
Gli incontri, rivelati da un'interrogazione parlamentare presentata dal partito di opposizione AfD, includevano l'allora cancelliere Olaf Scholz e l'amministratore delegato di Google Sundar Pichai, che ha partecipato personalmente a 4 di essi.
Le implicazioni vanno oltre la Germania. In base al Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell'UE, i contenuti rimossi o declassati algoritmicamente si applicano a livello globale, non solo all'interno dei confini dell'UE.
Se gli incontri segreti tra un governo e Google per influenzare ciò che le persone possono trovare online non costituiscono controllo dell'informazione, cos'è?
Fonte: Daily Sceptic, ZeroHedge / Autrice: Julie
https://x.com/i/status/2064263733111566497
X (formerly Twitter)
Mario Nawfal (@MarioNawfal) on X
🇩🇪 Google held 34 meetings with top German government officials to discuss suppressing "hate speech" and "disinformation" online.
Most were confidential and some were deemed "not suitable for public knowledge."
The meetings, revealed through a parliamentary…
Most were confidential and some were deemed "not suitable for public knowledge."
The meetings, revealed through a parliamentary…
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Forwarded from ImolaOggi Channel (Imola Oggi)
Il capo della polizia, le immagini dei reati e la “percezione di sicurezza dei cittadini”
(in arrivo un nuovo tipo di censura?) 🤨
https://www.imolaoggi.it/2026/06/10/il-capo-della-polizia-le-immagini-dei-reati-e-la-percezione-di-sicurezza-dei-cittadini/
(in arrivo un nuovo tipo di censura?) 🤨
https://www.imolaoggi.it/2026/06/10/il-capo-della-polizia-le-immagini-dei-reati-e-la-percezione-di-sicurezza-dei-cittadini/
Imola Oggi
Il capo della polizia, le immagini dei reati e la "percezione di sicurezza dei cittadini" • Imola Oggi
''Va valutata la possibilità di rimozione dai social delle immagini di reato diffuse per esaltare la condotta criminosa''
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Forwarded from dragon8698
Obbligo di auto elettriche nelle flotte europee: coro di no
https://www.sicurauto.it/b2b-auto-flotte/obbligo-di-auto-elettriche-nelle-flotte-europee-coro-di-no/
https://www.sicurauto.it/b2b-auto-flotte/obbligo-di-auto-elettriche-nelle-flotte-europee-coro-di-no/
SICURAUTO.it
Obbligo di auto elettriche nelle flotte europee: coro di no
La proposta di Bruxelles sulle auto aziendali a zero emissioni scatena la ferma opposizione di costruttori e associazioni di categoria
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Forwarded from 𝙏𝙧𝙪𝙙𝙮𝙀𝙏𝙧𝙪𝙚 𝙓𝙓 🌵🍊🐻🕊
Mentre il sangue di un altro britannico macchia ancora le strade di Belfast,
il governo di Starmer ha iniziato a incarcerare in massa gli inglesi che hanno partecipato alla protesta di Southampton.
Connor Bishop, 24 anni, è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere, mentre Leon O'Leary, 41 anni, è stato condannato a tre anni e un mese.
https://x.com/i/status/2064399331008868653
il governo di Starmer ha iniziato a incarcerare in massa gli inglesi che hanno partecipato alla protesta di Southampton.
Connor Bishop, 24 anni, è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere, mentre Leon O'Leary, 41 anni, è stato condannato a tre anni e un mese.
https://x.com/i/status/2064399331008868653
X (formerly Twitter)
Tommy Robinson 🇬🇧 (@TRobinsonNewEra) on X
As the blood of another Brit still stains the streets of Belfast.
Starmer's regime has begun mass jailing the English for the protest in Southampton.
Connor Bishop, 24, jailed for two years and eight months and Leon O'Leary, 41(pictured) jailed for three…
Starmer's regime has begun mass jailing the English for the protest in Southampton.
Connor Bishop, 24, jailed for two years and eight months and Leon O'Leary, 41(pictured) jailed for three…
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