Forwarded from Esidau International
Non una ribellione violenta, ma una scelta consapevole e coerente: non mi faccio manipolare, decido io se e come partecipare. Ribellarsi al mantra del dovere civico non significa abdicare alla responsabilità sociale, ma ritornare al senso autentico della cittadinanza: agire perché si comprende il valore reale, concreto e efficace del gesto, non perché qualcuno ci fa sentire in colpa se non lo facciamo.
Questa ribellione è fondamentale.
La vita civile non è un obbligo imposto dall’alto, è una relazione tra individui e comunità basata sulla consapevolezza, sull’empatia e sul giudizio critico. Considerare la partecipazione come un dovere moralistico significa impoverire questa relazione, trasformando cittadini pensanti in pedine di un sistema che sfrutta la psicologia delle emozioni per raggiungere risultati simbolici.
È un inganno raffinato: chi urla “dovere civico” sa che molti obbediranno senza riflettere, pur non credendo davvero nel valore dell’azione.
Il paradosso è evidente: il concetto di dovere civico nasce dall’idea di rafforzare la democrazia, la partecipazione e il bene comune. Eppure, nella pratica moderna, finisce per svuotare di significato la stessa partecipazione, rendendo le persone passive, sensibili al senso di colpa, e facilmente manipolabili da campagne politiche o sociali che vogliono semplicemente ottenere numeri e consenso politico. È un inganno sottile, ma potente e funziona perché il linguaggio è carico di autorità morale. La parola “dovere” suona come una legge naturale, qualcosa di cui sentirsi responsabili automaticamente. Ma questa legge morale spesso non esiste se non nella testa di chi vuole condizionare il comportamento altrui.
Il dovere civico, così come viene oggi declamato, non è un valore assoluto: è un strumento retorico. La vera cittadinanza consapevole nasce dalla scelta informata, dalla comprensione del valore concreto delle proprie azioni e dal giudizio personale su ciò che è giusto fare. La parola “dovere civico” può essere utile solo se stimola la riflessione e non il senso di colpa, altrimenti è solo un mezzo di manipolazione, un modo elegante per spingere le persone a fare ciò che qualcun altro desidera, senza che esse stesse comprendano il senso autentico dell’azione.
Ribellarsi al dovere civico imposto non significa diventare cittadini irresponsabili, ma ritrovare la propria autonomia morale. Significa agire perché si comprende, non perché si teme. La partecipazione civile dovrebbe essere naturale, guidata dalla consapevolezza e dal desiderio autentico di contribuire al bene comune. E quando ci rendiamo conto che ciò che ci viene presentato come “dovere” serve solo a manipolare o a generare sensi di colpa per scopi discutibili, la scelta più sana è chiara: fermarsi, riflettere e agire solo secondo la propria coscienza.
È l’unico modo per essere cittadini davvero liberi, responsabili e vivi nella vita civile, senza cadere nelle trappole linguistiche del potere e del dissenso ibrido. Proprio così anche il dissenso ibrido utilizza la parola dovere civico per portare persone a firmare petizione, raccolte firme, referendum, per il voto ecc. Nel contesto dittatoriale in cui siamo oggi possiamo dire che la parola "dovere civico" è manipolatoria e deve essere sostituita nella mente e nella psiche con la parola ribellione.
Parte 1 - Parte 2
Leggi anche:
🔸Sovranità per l'Italia: il nuovo partito ammucchiata antisistema
🔸 Il mito della “Russia libera dal green pass”: cosa accadde davvero
🔸Il ddl Cieli Blu è una farsa: chi uccide il clima deve pagare senza pietà
🔸Società primitiva e società complessa: il ritorno all'essenziale come via per l'armonia umana
🔏 Archivio Post Esidau
🔈 Canale Non esistono salvatori
🔈 Canale One Health = RSI
📝 Esidau - 📧 esidau@proton.me
➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖
⚠️IMPORTANTE
I post inseriti nel seguente social sono protetti dall'art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il quale garantisce la libertà di espressione.
Questa ribellione è fondamentale.
La vita civile non è un obbligo imposto dall’alto, è una relazione tra individui e comunità basata sulla consapevolezza, sull’empatia e sul giudizio critico. Considerare la partecipazione come un dovere moralistico significa impoverire questa relazione, trasformando cittadini pensanti in pedine di un sistema che sfrutta la psicologia delle emozioni per raggiungere risultati simbolici.
È un inganno raffinato: chi urla “dovere civico” sa che molti obbediranno senza riflettere, pur non credendo davvero nel valore dell’azione.
Il paradosso è evidente: il concetto di dovere civico nasce dall’idea di rafforzare la democrazia, la partecipazione e il bene comune. Eppure, nella pratica moderna, finisce per svuotare di significato la stessa partecipazione, rendendo le persone passive, sensibili al senso di colpa, e facilmente manipolabili da campagne politiche o sociali che vogliono semplicemente ottenere numeri e consenso politico. È un inganno sottile, ma potente e funziona perché il linguaggio è carico di autorità morale. La parola “dovere” suona come una legge naturale, qualcosa di cui sentirsi responsabili automaticamente. Ma questa legge morale spesso non esiste se non nella testa di chi vuole condizionare il comportamento altrui.
Il dovere civico, così come viene oggi declamato, non è un valore assoluto: è un strumento retorico. La vera cittadinanza consapevole nasce dalla scelta informata, dalla comprensione del valore concreto delle proprie azioni e dal giudizio personale su ciò che è giusto fare. La parola “dovere civico” può essere utile solo se stimola la riflessione e non il senso di colpa, altrimenti è solo un mezzo di manipolazione, un modo elegante per spingere le persone a fare ciò che qualcun altro desidera, senza che esse stesse comprendano il senso autentico dell’azione.
Ribellarsi al dovere civico imposto non significa diventare cittadini irresponsabili, ma ritrovare la propria autonomia morale. Significa agire perché si comprende, non perché si teme. La partecipazione civile dovrebbe essere naturale, guidata dalla consapevolezza e dal desiderio autentico di contribuire al bene comune. E quando ci rendiamo conto che ciò che ci viene presentato come “dovere” serve solo a manipolare o a generare sensi di colpa per scopi discutibili, la scelta più sana è chiara: fermarsi, riflettere e agire solo secondo la propria coscienza.
È l’unico modo per essere cittadini davvero liberi, responsabili e vivi nella vita civile, senza cadere nelle trappole linguistiche del potere e del dissenso ibrido. Proprio così anche il dissenso ibrido utilizza la parola dovere civico per portare persone a firmare petizione, raccolte firme, referendum, per il voto ecc. Nel contesto dittatoriale in cui siamo oggi possiamo dire che la parola "dovere civico" è manipolatoria e deve essere sostituita nella mente e nella psiche con la parola ribellione.
Parte 1 - Parte 2
Leggi anche:
🔸Sovranità per l'Italia: il nuovo partito ammucchiata antisistema
🔸 Il mito della “Russia libera dal green pass”: cosa accadde davvero
🔸Il ddl Cieli Blu è una farsa: chi uccide il clima deve pagare senza pietà
🔸Società primitiva e società complessa: il ritorno all'essenziale come via per l'armonia umana
🔏 Archivio Post Esidau
🔈 Canale Non esistono salvatori
🔈 Canale One Health = RSI
📝 Esidau - 📧 esidau@proton.me
➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖➖
⚠️IMPORTANTE
I post inseriti nel seguente social sono protetti dall'art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il quale garantisce la libertà di espressione.
👏4❤🔥1
Forwarded from Esidau International
🗓️ 10 giugno 2026
IL DOVERE CIVICO: UN MANTRA MANIPOLATORIO TRAVESTITO DA RESPONSABILITÀ
Ogni volta che apriamo una pagina di giornale, ascoltiamo la radio o scorriamo i social, ci imbattiamo in frasi come: “È tuo dovere civico votare” o “Firmare questa petizione è un dovere civico”. La parola suona solenne, quasi sacra: “dovere civico”. Evoca responsabilità, moralità, appartenenza a una comunità. Ma dietro questo tono alto e rispettabile si nasconde un meccanismo di manipolazione psicologica: la parola non descrive semplicemente un gesto utile alla società, ma mira a innescare sensi di colpa, obblighi morali e conformismo. È il trucco retorico più elegante della politica moderna e del marketing sociale, eppure pochissimi se ne accorgono.
Il termine “civico” proviene dal latino civicus, “relativo al cittadino”, e il concetto di dovere ha radici antiche, già nell’Antica Roma e nelle città-stato greche, dove la partecipazione politica era un privilegio riservato a pochi, ma anche una responsabilità. Nel tempo, filosofi come Rousseau e Kant hanno ulteriormente rafforzato l’idea che la cittadinanza comporti obblighi verso la comunità. Fino a qui, nulla di strano: è sensato che chi fa parte di una società contribuisca al suo funzionamento. Il problema nasce quando la parola “dovere” smette di indicare una responsabilità condivisa e diventa un strumento di pressione psicologica.
La manipolazione del concetto è subdola. Quando ci viene detto che votare, firmare una petizione o partecipare a una raccolta firme è un “dovere civico”, si suggerisce implicitamente che non farlo ci renda cittadini imperfetti, egoisti o irresponsabili. Non è più una scelta consapevole, ma una questione di colpa morale. L’atto che dovrebbe essere naturale, frutto di comprensione e consapevolezza, diventa un obbligo imposto dall’esterno. Questo è particolarmente pericoloso in contesti dove la partecipazione effettiva può avere scarso impatto. Molti cittadini firmano raccolte firme o partecipano a iniziative simboliche convinti di fare “il loro dovere”, mentre in realtà queste azioni hanno effetti pratici minimi o nulli. In quei casi, il concetto di dovere civico diventa uno strumento di illusione democratica: fa sentire la persona attiva e responsabile senza che il suo gesto produca risultati concreti.
Il meccanismo psicologico è chiaro: gli esseri umani hanno bisogno di sentirsi parte di qualcosa, e l’idea di contribuire al bene comune è potente. Chi ascolta il richiamo al dovere civico sente immediatamente la pressione: Se non faccio questo, sto fallendo come cittadino. In realtà, la partecipazione civica autentica non nasce da sensi di colpa, ma dalla consapevolezza del valore reale del gesto. Quando capiamo che il voto, la firma del referendum o l’azione civile sono strumenti inutili e inefficaci per ripristinare i diritti, la partecipazione ovviamente diventa assurda, nessuna persona con un briciolo di cervello potrebbe dire che è giusto farlo.
Quando si verificano questi rifiuti di non partecipare, la partecipazione viene spinta dalla manipolazione linguistica e pressione morale, con la parola "dovere civico", attraverso social, passaparola, mainstream
e quindi diventa una vera forma di conformismo passivo.
Così il dovere civico tradizionale diventa una forma di coercizione dolce, un modo per guidare le persone senza minacce o leggi, semplicemente sfruttando la psicologia umana.
L’effetto è duplice: da un lato, aumenta la partecipazione apparente; dall’altro, riduce la capacità critica dei cittadini, che finiscono per agire non perché vogliono, ma perché temono di sentirsi colpevoli. Questo crea una società di individui attivi solo sulla superficie, mentre interiormente rimane il senso di alienazione e di manipolazione.
Il punto cruciale è la consapevolezza personale. Quando una persona capisce che il concetto di dovere civico viene usato principalmente per indurla a fare qualcosa, spesso a beneficio di qualcun altro o di cause poco trasparenti, allora nasce una reazione naturale interiore: la ribellione
Parte 1 - Parte 2
IL DOVERE CIVICO: UN MANTRA MANIPOLATORIO TRAVESTITO DA RESPONSABILITÀ
Ogni volta che apriamo una pagina di giornale, ascoltiamo la radio o scorriamo i social, ci imbattiamo in frasi come: “È tuo dovere civico votare” o “Firmare questa petizione è un dovere civico”. La parola suona solenne, quasi sacra: “dovere civico”. Evoca responsabilità, moralità, appartenenza a una comunità. Ma dietro questo tono alto e rispettabile si nasconde un meccanismo di manipolazione psicologica: la parola non descrive semplicemente un gesto utile alla società, ma mira a innescare sensi di colpa, obblighi morali e conformismo. È il trucco retorico più elegante della politica moderna e del marketing sociale, eppure pochissimi se ne accorgono.
Il termine “civico” proviene dal latino civicus, “relativo al cittadino”, e il concetto di dovere ha radici antiche, già nell’Antica Roma e nelle città-stato greche, dove la partecipazione politica era un privilegio riservato a pochi, ma anche una responsabilità. Nel tempo, filosofi come Rousseau e Kant hanno ulteriormente rafforzato l’idea che la cittadinanza comporti obblighi verso la comunità. Fino a qui, nulla di strano: è sensato che chi fa parte di una società contribuisca al suo funzionamento. Il problema nasce quando la parola “dovere” smette di indicare una responsabilità condivisa e diventa un strumento di pressione psicologica.
La manipolazione del concetto è subdola. Quando ci viene detto che votare, firmare una petizione o partecipare a una raccolta firme è un “dovere civico”, si suggerisce implicitamente che non farlo ci renda cittadini imperfetti, egoisti o irresponsabili. Non è più una scelta consapevole, ma una questione di colpa morale. L’atto che dovrebbe essere naturale, frutto di comprensione e consapevolezza, diventa un obbligo imposto dall’esterno. Questo è particolarmente pericoloso in contesti dove la partecipazione effettiva può avere scarso impatto. Molti cittadini firmano raccolte firme o partecipano a iniziative simboliche convinti di fare “il loro dovere”, mentre in realtà queste azioni hanno effetti pratici minimi o nulli. In quei casi, il concetto di dovere civico diventa uno strumento di illusione democratica: fa sentire la persona attiva e responsabile senza che il suo gesto produca risultati concreti.
Il meccanismo psicologico è chiaro: gli esseri umani hanno bisogno di sentirsi parte di qualcosa, e l’idea di contribuire al bene comune è potente. Chi ascolta il richiamo al dovere civico sente immediatamente la pressione: Se non faccio questo, sto fallendo come cittadino. In realtà, la partecipazione civica autentica non nasce da sensi di colpa, ma dalla consapevolezza del valore reale del gesto. Quando capiamo che il voto, la firma del referendum o l’azione civile sono strumenti inutili e inefficaci per ripristinare i diritti, la partecipazione ovviamente diventa assurda, nessuna persona con un briciolo di cervello potrebbe dire che è giusto farlo.
Quando si verificano questi rifiuti di non partecipare, la partecipazione viene spinta dalla manipolazione linguistica e pressione morale, con la parola "dovere civico", attraverso social, passaparola, mainstream
e quindi diventa una vera forma di conformismo passivo.
Così il dovere civico tradizionale diventa una forma di coercizione dolce, un modo per guidare le persone senza minacce o leggi, semplicemente sfruttando la psicologia umana.
L’effetto è duplice: da un lato, aumenta la partecipazione apparente; dall’altro, riduce la capacità critica dei cittadini, che finiscono per agire non perché vogliono, ma perché temono di sentirsi colpevoli. Questo crea una società di individui attivi solo sulla superficie, mentre interiormente rimane il senso di alienazione e di manipolazione.
Il punto cruciale è la consapevolezza personale. Quando una persona capisce che il concetto di dovere civico viene usato principalmente per indurla a fare qualcosa, spesso a beneficio di qualcun altro o di cause poco trasparenti, allora nasce una reazione naturale interiore: la ribellione
Parte 1 - Parte 2
❤🔥3👏3
ZAMPIRONE FOREVER 🌀
Brasile: sospesa in via precauzionale la distribuzione del vaccino contro la dengue
Il ministero della Salute ha fatto sapere che almeno 42 persone hanno presentato sintomi peggiori dopo che era stato loro somministrato il farmaco, tre sono stati ricoverati, due dei quali sono deceduti.
E anche oggi la sperimentazione sulle cavie da laboratorio l'abbiamo fatta.
Segui➡️ 🌐 t.me/ArsenaleKappa 🅰️ 💥 💥
ㅤ
Brasile: sospesa in via precauzionale la distribuzione del vaccino contro la dengue
Il ministero della Salute ha fatto sapere che almeno 42 persone hanno presentato sintomi peggiori dopo che era stato loro somministrato il farmaco, tre sono stati ricoverati, due dei quali sono deceduti.
E anche oggi la sperimentazione sulle cavie da laboratorio l'abbiamo fatta.
Segui
ㅤ
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
🤬4
Forwarded from Monica Elisa
Per la rubrica NELL' ERA DELLE COINCIDENZE 😏
"Martedì sera, a Belfast è effettivamente iniziato un "momento di crisi".
Le rivolte sono già state attribuite a "pericolosa disinformazione" , con parlamentari di alto rango che chiedono un giro di vite contro "l'odio e la violenza" sui social media...
Un'altra delle tante coincidenze fortunate, suppongo."
Unisciti al mio canale Telegram
@monicaelis
https://off-guardian.org/2026/06/10/quick-take-the-well-timed-belfast-riots/
"Martedì sera, a Belfast è effettivamente iniziato un "momento di crisi".
Le rivolte sono già state attribuite a "pericolosa disinformazione" , con parlamentari di alto rango che chiedono un giro di vite contro "l'odio e la violenza" sui social media...
Un'altra delle tante coincidenze fortunate, suppongo."
Unisciti al mio canale Telegram
@monicaelis
https://off-guardian.org/2026/06/10/quick-take-the-well-timed-belfast-riots/
🤬2
Negata per decenni, ora documentata in documenti desecretati: la storia segreta della manipolazione meteorologica
https://uncutnews.ch/jahrzehntelang-bestritten-heute-in-freigegebenen-akten-dokumentiert-die-geheime-geschichte-der-wettermanipulation/
https://uncutnews.ch/jahrzehntelang-bestritten-heute-in-freigegebenen-akten-dokumentiert-die-geheime-geschichte-der-wettermanipulation/
uncut-news.ch
Jahrzehntelang bestritten, heute in freigegebenen Akten dokumentiert: Die geheime Geschichte der Wettermanipulation
Was jahrzehntelang als Randthema, Spekulation oder gar Verschwörungstheorie abgetan wurde, findet inzwischen seinen Weg in die Schlagzeilen großer Medienhäuser. Die Daily Mail berichtet über freige…
🔥1
ㅤ
IL GRANDE BLUFF: Messora chiagne e futte.😎
LA FINE DI BYOBLU: UNA S.P.A. DA 3 MILIONI FINANZIATA CON LE DONAZIONI
Media Pluralisti Europei — la società che gestiva ByoBlu — aveva un fatturato 2024 di quasi 3 milioni di euro. Un capitale sociale di 73.070 euro. Un unico socio: Claudio Messora, anche Presidente del CdA e Amministratore Delegato. Finanziata quasi interamente da donazioni volontarie.
Il 5 maggio lo spegnimento del canale 262.
Il 6 maggio la redazione che accusa il fondatore.
Il 12 maggio Messora dichiara un pignoramento da 200.000 euro, fatture non incassate per 100.000, uno sfratto dalla sede di Milano.
L'8 giugno riapre byoblu.com — come blog personale, sotto il suo controllo esclusivo. La redazione resta senza piattaforma. Una quarantina di persone senza lavoro.
Le visure camerali raccontano una storia diversa da quella dei comunicati.
QUI l'articolo completo👇
IL GRANDE BLUFF: Messora chiagne e futte.
LA FINE DI BYOBLU: UNA S.P.A. DA 3 MILIONI FINANZIATA CON LE DONAZIONI
Media Pluralisti Europei — la società che gestiva ByoBlu — aveva un fatturato 2024 di quasi 3 milioni di euro. Un capitale sociale di 73.070 euro. Un unico socio: Claudio Messora, anche Presidente del CdA e Amministratore Delegato. Finanziata quasi interamente da donazioni volontarie.
Il 5 maggio lo spegnimento del canale 262.
Il 6 maggio la redazione che accusa il fondatore.
Il 12 maggio Messora dichiara un pignoramento da 200.000 euro, fatture non incassate per 100.000, uno sfratto dalla sede di Milano.
L'8 giugno riapre byoblu.com — come blog personale, sotto il suo controllo esclusivo. La redazione resta senza piattaforma. Una quarantina di persone senza lavoro.
Le visure camerali raccontano una storia diversa da quella dei comunicati.
QUI l'articolo completo
Please open Telegram to view this post
VIEW IN TELEGRAM
AnotherWorld.network
Fallimento ByoBlu: Messora ha staccato il server e l’ha riacceso per sé
Dal crowdfunding trionfale al pignoramento dei conti: come ByoBlu è collassata sotto il peso delle sue contraddizioni.
💩3
Forwarded from No digital Man (Mat_87)
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Prima lanciano la tecnologia. Poi fissano i limiti. Poi sviluppano i protocolli per misurarla. Infine studiano gli effetti a lungo termine. Nel frattempo, se fai domande, ti chiamano complottista. Curioso concetto di sicurezza: prima l'esperimento, poi la verifica.
https://t.me/NoDigitalMan
https://t.me/NoDigitalMan
🤯3
Plenitude accende Renopool in Spagna: il maxi parco solare da 330 MW entra pienamente in esercizio
https://www.meteoweb.eu/2026/06/plenitude-accende-renopool-in-spagna-il-maxi-parco-solare-da-330-mw-entra-pienamente-in-esercizio/1001942954/
https://www.meteoweb.eu/2026/06/plenitude-accende-renopool-in-spagna-il-maxi-parco-solare-da-330-mw-entra-pienamente-in-esercizio/1001942954/
🤬5
Forwarded from AZ News (Andrea Zoppolato)
Condivido con voi la storia della mia espulsione da Facebook e Instagram: https://www.milanocittastato.it/i-fatti-nostri/eliminano-i-profili-censurano-i-giornalisti-facebook-in-italia-e-al-di-sopra-della-legge/
Milano Città Stato
Eliminano i profili, censurano i giornalisti: Facebook in Italia è al di sopra della legge? - Milano Città Stato
💩1
La Terra non sta affrontando danni urgenti legati al clima, nonostante le affermazioni incorporate nel grande piano quadriennale delle Nazioni Unite.
I danni reali possono essere misurati nell'instabilità globale e nel diffuso declino economico e industriale. Il costo stimato di questa agenda delle Nazioni Unite è uno sbalorditivo di 275.000 miliardi di dollari entro il 2050 (basato su un rapporto globale di McKinsey del 2022). Ciò implica la costruzione di una rete globale completamente nuova, ricoprendo i paesaggi con pannelli solari e eolici delle dimensioni di uno stadio.
L'agenda del riscaldamento globale è un'ideologia, guidata in parte da un documentario del 2006 fuorviante e carico di paura dell'ex vicepresidente statunitense Al Gore. 'Una scomoda verità' non ha resistito alla prova del tempo, ma il suo scopo è stato raggiunto: incolpare la società umana di un collasso ambientale che non si è verificato. Il film ha ottenuto un'ampia esposizione, iniettando un profondo senso di colpa culturale nella spinta a costruire l'attuale crescente eccesso di turbine e pannelli solari.
In effetti, sostituisce l'energia densa e affidabile degli idrocarburi con dispositivi meccanici - sistemi che si sono dimostrati intermittenti e inaffidabili e soggetti a cicli di sostituzione di 20-25 anni.
L'idea che la società umana stia da sola surriscaldando il mondo ha un proprio nucleo dedicato di seguaci. Ma nessun paese occidentale ha cercato il sostegno genuino dei suoi cittadini tramite consultazione democratica per questo cambiamento.
Le Nazioni Unite hanno condotto una campagna economica implacabile dall'alto verso il basso, denunciando qualsiasi dubbio come 'negazione della scienza'.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2064915928006185356?s=19
I danni reali possono essere misurati nell'instabilità globale e nel diffuso declino economico e industriale. Il costo stimato di questa agenda delle Nazioni Unite è uno sbalorditivo di 275.000 miliardi di dollari entro il 2050 (basato su un rapporto globale di McKinsey del 2022). Ciò implica la costruzione di una rete globale completamente nuova, ricoprendo i paesaggi con pannelli solari e eolici delle dimensioni di uno stadio.
L'agenda del riscaldamento globale è un'ideologia, guidata in parte da un documentario del 2006 fuorviante e carico di paura dell'ex vicepresidente statunitense Al Gore. 'Una scomoda verità' non ha resistito alla prova del tempo, ma il suo scopo è stato raggiunto: incolpare la società umana di un collasso ambientale che non si è verificato. Il film ha ottenuto un'ampia esposizione, iniettando un profondo senso di colpa culturale nella spinta a costruire l'attuale crescente eccesso di turbine e pannelli solari.
In effetti, sostituisce l'energia densa e affidabile degli idrocarburi con dispositivi meccanici - sistemi che si sono dimostrati intermittenti e inaffidabili e soggetti a cicli di sostituzione di 20-25 anni.
L'idea che la società umana stia da sola surriscaldando il mondo ha un proprio nucleo dedicato di seguaci. Ma nessun paese occidentale ha cercato il sostegno genuino dei suoi cittadini tramite consultazione democratica per questo cambiamento.
Le Nazioni Unite hanno condotto una campagna economica implacabile dall'alto verso il basso, denunciando qualsiasi dubbio come 'negazione della scienza'.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2064915928006185356?s=19
X (formerly Twitter)
Peter Clack (@PeterDClack) on X
Earth is not facing urgent climate-related damage, despite claims embedded in the United Nations' 40-year grand plan.
The real damage can be measured in global instability and widespread economic and industrial decline. The estimated price tag for this UN…
The real damage can be measured in global instability and widespread economic and industrial decline. The estimated price tag for this UN…
🔥1
Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
INTERVISTA IMBOSCATA SU UN CANALE DELLA C.D. RESISTENZA.
Devo segnalare, con mia sorpresa, una grave scorrettezza subita ieri in un confronto con un presunto esperto, su un canale YT della cd Resistenza.
Un canale fazioso che promette con la sua dirigenza: equità, imparzialità e trasparenza d’informazione libera ai cittadini ma che invece organizza imboscate per conto terzi.
Una conduttrice improvvisata che si è prestata a sostenere una narrazione e una tesi preconfezionata di una certa tecnocrazia schierata a protezione della tirannia bio-sanitaria del governo che sta portando avanti una vaccinazione sperimentale che “funzionicchia” per sostituire misure sicure ed efficace, economiche per tutta la filiera non ultima la salute umana.
Avevo fornito alla conduttrice ben prima dell’inizio della trasmissione tutti i documenti del MinSal in originale ma ha fatto finta di non disporne.
Ha aperto l’intervista rivolgendo domande, evidentemente concordate, sul vaccino portando la discussione su questioni tecniche invece di descrivere il contesto di riferimento per fare capire la situazione e lo svolgimento dei fatti ai cittadini. Costruita in continuità con l’intervista fatta la settimana scorsa alla stessa organizzazione.
Una insensata sfilza di domande al cosiddetto professore, incompetente di biotech, che mistifica la realtà.
Per loro sfortuna non è andata nel verso che avevano previsto. Ritengo di essere riuscito a portare in discussione i fatti chiave nonostante le ripetute interruzioni della conduttrice e le mistificazioni dell’interlocutore.
Il mondo dell’università lo sappiamo ornai tutti è corrotto e sottomesso al potere politico. La vicenda Nocini in UNIVR non è un caso isolato ma un sistema clientelare, come confermato dallo stesso Crisanti. Un mondo in pieno conflitto d’interessi.
Una combutta degna dei tempi dell’operazione covid, ma questa volta condotta, all’interno della cosiddetta resistenza, da incompetenti che si contraddicono, in modo palese di continuo nella stessa intervista e un giorno sì e l’altro pure.
Un tentativo di manipolare l’opinione pubblica somministrando conclusioni preconfezionate: è “ sicuro ed efficace” per reiterare vaccinazioni di massa a capocchia anche negli allevamenti con prodotti sperimentali genici continuando ad usare i cittadini come cavie”.
Ripetono ossessivamente, a pappagallo, posizioni preconfezionate da altri.
Nessuna competenza in campo regolatorio, nessuna competenza umana e etica e questo sarebbe un medico?
Hanno perfino tentato di negare che l’Aviaria non è mai stata un’emergenza. Che esistono misure efficaci e sicure per contenere i focolai consolidate da 70 anni che garantiscono e proteggono i tre attori della filiera (patrimonio zootecnico, piccoli medi allevatori (ultimi custodi del cibo sano e naturale) e la salute alimentare e umana.
L’introduzione di un pilota (esperimento) con una tecnologia (genica) sperimentale è un azzardo assurdo che rischia di compromettere, appunto: il patrimonio zootecnico, trasformandolo in modo irreversibile, la stabilità delle piccole e medie imprese (stop ai ristori costi a carico dell’impresa) e impatti sconosciuti sulla salute umana…..semplicemente inaccettabile.
Emuli dei conduttori di LA7 e dei vari Burioni, Crisanti, Pregliasco e Bassetti, ambiscono a diventare “una virostar de noialtri”.
Lo schema è il solito continuare a mentire fino al punto di smentire gli stessi documenti del MinSal e del ricercatore universitario (Prof Vincenzo Cuteri, https://youtu.be/3gR0VSXX1BE?is=C7WBgPemqd7gS1z5 min 30:30) che ha sviluppato il vaccino e che spiega molto bene che si tratta di un vaccino che esprime il gene dell’emoagglutinina una volta entrato nel citoplasma cellulare, guidando un processo metabolico estraneo per produrre una proteina estranea all’ospite.
Come peraltro documentato in modo analitico anche dal patto internazionale. https://www.pattointernazionale.org/pilota-vaccino-su-pollo-e-tacchino-piume-avvelenate-e-dubbi/
Si tratta della stessa tecnologia del vaccino Covid di AstraZeneca.
Devo segnalare, con mia sorpresa, una grave scorrettezza subita ieri in un confronto con un presunto esperto, su un canale YT della cd Resistenza.
Un canale fazioso che promette con la sua dirigenza: equità, imparzialità e trasparenza d’informazione libera ai cittadini ma che invece organizza imboscate per conto terzi.
Una conduttrice improvvisata che si è prestata a sostenere una narrazione e una tesi preconfezionata di una certa tecnocrazia schierata a protezione della tirannia bio-sanitaria del governo che sta portando avanti una vaccinazione sperimentale che “funzionicchia” per sostituire misure sicure ed efficace, economiche per tutta la filiera non ultima la salute umana.
Avevo fornito alla conduttrice ben prima dell’inizio della trasmissione tutti i documenti del MinSal in originale ma ha fatto finta di non disporne.
Ha aperto l’intervista rivolgendo domande, evidentemente concordate, sul vaccino portando la discussione su questioni tecniche invece di descrivere il contesto di riferimento per fare capire la situazione e lo svolgimento dei fatti ai cittadini. Costruita in continuità con l’intervista fatta la settimana scorsa alla stessa organizzazione.
Una insensata sfilza di domande al cosiddetto professore, incompetente di biotech, che mistifica la realtà.
Per loro sfortuna non è andata nel verso che avevano previsto. Ritengo di essere riuscito a portare in discussione i fatti chiave nonostante le ripetute interruzioni della conduttrice e le mistificazioni dell’interlocutore.
Il mondo dell’università lo sappiamo ornai tutti è corrotto e sottomesso al potere politico. La vicenda Nocini in UNIVR non è un caso isolato ma un sistema clientelare, come confermato dallo stesso Crisanti. Un mondo in pieno conflitto d’interessi.
Una combutta degna dei tempi dell’operazione covid, ma questa volta condotta, all’interno della cosiddetta resistenza, da incompetenti che si contraddicono, in modo palese di continuo nella stessa intervista e un giorno sì e l’altro pure.
Un tentativo di manipolare l’opinione pubblica somministrando conclusioni preconfezionate: è “ sicuro ed efficace” per reiterare vaccinazioni di massa a capocchia anche negli allevamenti con prodotti sperimentali genici continuando ad usare i cittadini come cavie”.
Ripetono ossessivamente, a pappagallo, posizioni preconfezionate da altri.
Nessuna competenza in campo regolatorio, nessuna competenza umana e etica e questo sarebbe un medico?
Hanno perfino tentato di negare che l’Aviaria non è mai stata un’emergenza. Che esistono misure efficaci e sicure per contenere i focolai consolidate da 70 anni che garantiscono e proteggono i tre attori della filiera (patrimonio zootecnico, piccoli medi allevatori (ultimi custodi del cibo sano e naturale) e la salute alimentare e umana.
L’introduzione di un pilota (esperimento) con una tecnologia (genica) sperimentale è un azzardo assurdo che rischia di compromettere, appunto: il patrimonio zootecnico, trasformandolo in modo irreversibile, la stabilità delle piccole e medie imprese (stop ai ristori costi a carico dell’impresa) e impatti sconosciuti sulla salute umana…..semplicemente inaccettabile.
Emuli dei conduttori di LA7 e dei vari Burioni, Crisanti, Pregliasco e Bassetti, ambiscono a diventare “una virostar de noialtri”.
Lo schema è il solito continuare a mentire fino al punto di smentire gli stessi documenti del MinSal e del ricercatore universitario (Prof Vincenzo Cuteri, https://youtu.be/3gR0VSXX1BE?is=C7WBgPemqd7gS1z5 min 30:30) che ha sviluppato il vaccino e che spiega molto bene che si tratta di un vaccino che esprime il gene dell’emoagglutinina una volta entrato nel citoplasma cellulare, guidando un processo metabolico estraneo per produrre una proteina estranea all’ospite.
Come peraltro documentato in modo analitico anche dal patto internazionale. https://www.pattointernazionale.org/pilota-vaccino-su-pollo-e-tacchino-piume-avvelenate-e-dubbi/
Si tratta della stessa tecnologia del vaccino Covid di AstraZeneca.
YouTube
VACCINI SPERIMENTALI PER POLLI E TACCHINI: DOBBIAMO PREOCCUPARCI PER SALUTE E ALIMENTI?
Il Ministero della Salute ha avviato in Italia un progetto pilota per vaccinare polli e tacchini contro l’influenza aviaria e, intanto, scatta il boicottaggio di alcune note marche di uova e pollame. In Francia, primo Paese europeo ad aver avviato una vaccinazione…
🔥1👌1
Gelate a -30ºC, siccità e tempeste: ecco perché la Spagna è una superpotenza climatica.
Il meteorologo Luismi Pérez crea il suo campionato mondiale del clima.
https://cadenaser.com/nacional/2026/06/11/heladas-de-30-c-sequias-y-temporales-las-razones-por-las-que-espana-es-una-superpotencia-climatica-cadena-ser/
Il meteorologo Luismi Pérez crea il suo campionato mondiale del clima.
https://cadenaser.com/nacional/2026/06/11/heladas-de-30-c-sequias-y-temporales-las-razones-por-las-que-espana-es-una-superpotencia-climatica-cadena-ser/
Cadena SER
Heladas de -30 ºC, sequías y temporales: las razones por las que España es una superpotencia climática
El meteorólogo Luismi Pérez se crea su propio mundial del clima
🤬1
Unisciti alla chat per commentare le news e analizzarle insieme ai Guerrieri ViVi! ❤️✌️✌️
👇👇👇
https://t.me/+86husg1mEvc1OWJk
(La chat è aperta
dalle h 13:00 alle 22:00,
Il sabato apre alle 11:00
rimane chiusa la Domenica)
👇👇👇
https://t.me/+86husg1mEvc1OWJk
(La chat è aperta
dalle h 13:00 alle 22:00,
Il sabato apre alle 11:00
rimane chiusa la Domenica)
Forwarded from AsSIS salute e informazione
La manipolazione mediatica non è più solo un tema da sociologi; oggi governa le emozioni collettive. Neuroscienze e psicologia comportamentale hanno svelato i nostri bias emotivi, permettendo di anticipare reazioni e paure. Il meccanismo “problema‑reazione‑soluzione” amplifica una criticità reale fino a trasformarla in emergenza permanente e distrae l’attenzione da sanità, ambiente e cultura. Questi dieci principi di Sylvain Timsit lo spiegano:
1. Distrazione
2. Creare problemi e soluzioni
3. Gradualità
4. Differire il sacrificio
5. Linguaggio infantile
6. Emotività sopra la riflessione
7. Ignoranza programmata
8. Esaltare la mediocrità
9. Auto‑colpevolizzazione
10. Conoscere l’individuo meglio di se stesso
🍎Condividi e Seguici 🍎 https://t.me/assis_salute_informazione
https://www.assis.it/le-dieci-regole-della-paura-dallhantavirus-alla-covid-19-come-la-comunicazione-emergenziale-trasforma-la-salute-in-uno-strumento-di-consenso-e-controllo-sociale/
1. Distrazione
2. Creare problemi e soluzioni
3. Gradualità
4. Differire il sacrificio
5. Linguaggio infantile
6. Emotività sopra la riflessione
7. Ignoranza programmata
8. Esaltare la mediocrità
9. Auto‑colpevolizzazione
10. Conoscere l’individuo meglio di se stesso
🍎Condividi e Seguici 🍎 https://t.me/assis_salute_informazione
https://www.assis.it/le-dieci-regole-della-paura-dallhantavirus-alla-covid-19-come-la-comunicazione-emergenziale-trasforma-la-salute-in-uno-strumento-di-consenso-e-controllo-sociale/
Forwarded from dragon8698
Il supercontrollato Sinner si controlla ma tranquilli, è tutto normale, un check up di routine. Davvero? - Il Giornale d'Italia
https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/790175/il-supercontrollato-sinner-si-controlla-ma-tranquilli-e-tutto-normale-un-check-up-di-routine-davvero.html
https://www.ilgiornaleditalia.it/news/salute/790175/il-supercontrollato-sinner-si-controlla-ma-tranquilli-e-tutto-normale-un-check-up-di-routine-davvero.html
Il Giornale d'Italia
Il supercontrollato Sinner si controlla ma tranquilli, è tutto normale, un check up di routine. Davvero?
Quali controlli in particolare? “Ematologici e al cuore”. Allora la fantasia del caldo estremo non reggeva?
🔥1
Forwarded from ImolaOggi Channel (Imola Oggi)
La protezione dei bambini è una scusa, la sorveglianza totale è il vero obiettivo
https://www.imolaoggi.it/2026/06/11/sorveglianza-e-il-vero-obiettivo/
https://www.imolaoggi.it/2026/06/11/sorveglianza-e-il-vero-obiettivo/
Imola Oggi
La protezione dei bambini è una scusa, la sorveglianza è il vero obiettivo • Imola Oggi
Microsoft e Apple stesse sarebbero tra le aziende che hanno contribuito a sviluppare la tecnologia dietro la scansione lato client.
👍4
Forwarded from Radio28Tv (manuela fratianni)
I funzionari dell'UE, preoccupati di proteggere le minoranze sessuali, sono irritati dalla vista di bambini felici, il che significa che la Russia sta facendo tutto giusto, ha dichiarato Vladimir Putin in una riunione di gabinetto.
ha osservato Putin.
🔴🟢🔴🟢🔴
#Radio28Tv
💢💢💢💢💢
https://t.me/radio28tv
“I bambini di tutto il paese e anche dall'estero sono entusiasti di venire nei nostri centri per l'infanzia, dove godono di un'atmosfera coinvolgente e vivace che giova enormemente al loro sviluppo. Nel frattempo, i funzionari europei, preoccupati per le questioni di genere e la protezione di varie minoranze sessuali, sono irritati dalla vista dei nostri bambini felici, che amano la Russia e sono entusiasti di ciò che fanno, il che significa che stiamo facendo tutto giusto e promuovendo i valori giusti
ha osservato Putin.
🔴🟢🔴🟢🔴
#Radio28Tv
💢💢💢💢💢
https://t.me/radio28tv
👍6
Circa 400 persone a Malaga colpiti danno risultati falsi positivi nello screening per il cancro al colon | Società | SER Chain
https://cadenaser.com/andalucia/2026/06/10/unos-400-pacientes-en-malaga-afectados-por-falsos-positivos-en-el-cribado-de-cancer-de-colon-ser-malaga/
https://cadenaser.com/andalucia/2026/06/10/unos-400-pacientes-en-malaga-afectados-por-falsos-positivos-en-el-cribado-de-cancer-de-colon-ser-malaga/
Cadena SER
Unos 400 pacientes en Málaga, afectados por falsos positivos en el cribado de cáncer de colon
El Servicio Andaluz de Salud asegura que el problema ya ha sido corregido y que todos los casos están siendo revisados
🔥2