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Generale Roberto Vannacci: "Noi abbiamo subito la dittatura durante il periodo del Covid" - "Sono contro l'obbligo vaccinale" - "Siamo stati presi in giro" - "Sono state applicate delle norme restrittive criminali" - "Abbiamo passato dei momenti assurdi, tutto questo grazie a quello che oggi si porta come paladino dei diritti e delle libertà, il signor Giuseppe Conte", che a suon di DPCM ci ha ridotto a un popolo intruppato e privato delle proprie libertà più elementari". Intervento tratto dalla trasmissione in diretta Notizie Oggi del 16 Giugno 2026, condotta da Gianluca Versace. https://www.youtube.com/watch?v=KHjJLAB7Srk
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"Senza alcun vincolo di testimonianza veritiera"...
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E quindi secondo la "scienza" non abbiamo la tecnologia per isolare i virus, ma possiamo contare quelli in un'intera mucca, anche se sono solo 10!

Chi continua a credere alla farsa della teoria virale a questo punto è un cerebroleso irrecuperabile.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
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Forwarded from Luce e Tenebre
IL (COSIDDETTO) "FRONTE DEL DISSENSO"...

...in una foto


🤪

Mik

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VANNACCI VUOLE USCIRE DALL'EURO!!!!

FINALMENTE QUALCUNO CHE SPIEGA CHIARAMENTE COSA INTENDE FARE.

Era ora! Ci voleva! Poi le cose miglioreranno! Qualcuno doveva farlo! Se lo ha detto lo farà! Un programma politico con le palle! Ora sì che si ragiona! Lui è la vera alternativa! E' così diverso dagli altri... 😏


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Forwarded from Esidau International
🗓️ 18 giugno 2026

TENNESSEE SB2691: LA LEGGE ANTI-GEOINGEGNERIA CHE NON SERVE A NULLA

In un altro articolo avevamo parlato del fatto che il ddl Cieli Blu è una proposta illusoria che serve a normalizzare il crimine chiamato geoingegneria.
Nel 2024, il Tennessee ha approvato la legge SB 2691, presentata come un divieto all’uso della geoingegneria, ovvero l’iniezione o la dispersione nell’atmosfera di sostanze per modificare temperatura, clima o luce solare. A prima vista, potrebbe sembrare un passo coraggioso verso la regolamentazione di pratiche che hanno implicazioni globali.
In realtà, la legge è un bluff.
Un contentino legale, simbolico, destinato a dare l’impressione che lo Stato stia proteggendo i cittadini da tecniche di manipolazione climatica altamente controverse, mentre nella pratica non cambia nulla.
Molti del dissenso ibrido pronti a firmare il ddl Cieli Blu, parlano di questa legge come qualcosa di concreto, ma non è così.
Il punto più evidente è la Sezione 3, che elenca le eccezioni al divieto. Secondo il testo, la legge non si applica ad attività scientifiche o sperimentali approvate, né ad attività necessarie a proteggere la salute pubblica o a prevenire emergenze ambientali. Tradotto: tutto ciò che un’agenzia governativa, un ente federale o un’università decide di fare sotto il pretesto della ricerca o della sicurezza pubblica è esentato. In altre parole, il divieto è praticamente carta straccia per chi ha davvero il potere di usare sistemi di geoingegneria.
Lo Stato, le agenzie federali e le istituzioni scientifiche hanno una via libera totale per continuare i propri esperimenti, rilasciando sostanze nell’atmosfera senza alcun ostacolo reale. La legge dà l’illusione del controllo, ma in sostanza non limita nulla di concreto.
A peggiorare la situazione c’è la questione delle sanzioni. Il testo prevede una multa civile fino a 10.000 dollari al giorno e una classificazione penale come Class C misdemeanor, il livello più basso dei reati minori nel Tennessee. Non esiste un reato specifico di manipolazione climatica, né la possibilità di carcere. Considerando l’impatto potenziale della geoingegneria sul pianeta, dall’alterazione dei cicli meteorologici alla possibile interferenza sugli ecosistemi e sulla sicurezza alimentare, una sanzione di 10.000 dollari appare ridicola. Stiamo parlando di attività che è un vero e proprio crimine contro l’umanità, e la legge le tratta come se fossero infrazioni da parcheggio.
Il problema della legge non è solo nelle sanzioni: è nella logica stessa del divieto. Dichiarare illegale ciò che la legge stessa permette di fatto, attraverso eccezioni ampie e vaghe, significa ingannare i cittadini. Chi crede che questa legge possa fermare la geoingegneria o proteggere il clima dallo sfruttamento umano si illude. La normativa non obbliga nemmeno le istituzioni a notificare o rendere trasparenti le loro attività scientifiche. Qualsiasi progetto può essere giustificato come sperimentazione, salute pubblica o emergenza ambientale, e quindi aggirare completamente il divieto.
A livello penale, la legge è ancora più inefficace. La classificazione come Class C misdemeanor comporta al massimo una multa simbolica e nessuna pena detentiva. Nessuna misura è prevista per perseguire chi mette realmente in pericolo l’ambiente o la popolazione con pratiche di geoingegneria.
L’atto legislativo dà una sensazione di azione, ma in termini concreti è una legge “fasulla”, incapace di produrre conseguenze reali per chi violasse il divieto intenzionalmente.
La storia recente mostra che la geoingegneria è spesso presentata come uno strumento di sperimentazione o emergenza climatica. Molte agenzie governative negli Stati Uniti hanno condotto test su aerosol atmosferici, riflettività solare e altre tecnologie sperimentali senza essere mai bloccate da normative statali. In questo contesto, la legge del Tennessee diventa una vetrina per l’opinione pubblica, uno strumento simbolico per dire: “Stiamo facendo qualcosa”, senza che ciò abbia alcun effetto pratico.

Parte 1 - Parte 2
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Forwarded from Esidau International
Inoltre, la legge alimenta la confusione pubblica. I media locali e i siti web la presentano come un divieto di geoingegneria, ma la realtà è che praticamente nessuna delle attività più significative è coperta dal divieto. Le eccezioni annullano l’obbligo di rispettare il divieto per chi ha accesso ai sistemi scientifici o governativi. Di fatto, la legge serve più a rassicurare, come si fa con i bambini ,la parte dissidente della popolazione che a regolamentare e punire severamente con il carcere a vita i proprietari e amministratori delle attività industriali o militari che manipolano l’atmosfera.
Dal punto di vista politico, la legge SB 2691 è un esempio classico di populismo legislativo: dare all’opinione pubblica l’impressione che lo Stato stia intervenendo, senza compromettere le attività realmente rilevanti. La scelta di classificare la violazione come reato minore e di prevedere una multa simbolica rende evidente che i legislatori non intendono affrontare il problema in maniera seria, perché c'è una complicità di chi è all'interno delle istituzioni.
La legge SB 2691 del Tennessee è essenzialmente una farsa legislativa, un divieto “di facciata” che non limita praticamente nulla di ciò che può essere fatto nell’ambito della geoingegneria.
Le eccezioni consentono la continuazione degli esperimenti scientifici e delle attività governative, le sanzioni sono ridicole rispetto ai rischi reali, e non esiste alcun reato specifico che punisca concretamente le manipolazioni climatiche, come avevamo spiegato per il ddl Cieli Blu.
Chi sperava che questa legge potesse fermare le attività di geoingegneria si troverà inevitabilmente deluso: lo Stato ha scelto di dare una risposta simbolica al problema reale, proteggendo più l’immagine pubblica e i responsabili, che l’ambiente o la popolazione.
SB 2691 non è una legge contro la geoingegneria, è una legge che dice di esserlo, senza avere alcuna efficacia pratica.

Parte 1 - Parte 2

Leggi anche:
🔸 Il mito della “Russia libera dal green pass”: cosa accadde davvero
🔸Il ddl Cieli Blu è una farsa: chi uccide il clima deve pagare senza pietà
🔸Società primitiva e società complessa: il ritorno all'essenziale come via per l'armonia umana
🔸Il dovere civico: un mantra manipolatorio travestito da responsabilità

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La stretta del Regno Unito sui social media per i minorenni non è una misura di protezione.

È un cavallo di Troia.

Dietro la retorica paternalistica della sicurezza dei bambini si nasconde l'infrastruttura per un controllo sociale permanente.

Nessuna piattaforma può verificare l'età di un utente senza un documento.

Per bloccare i minori, il governo deve identificare tutti gli altri.

Questo trasforma Internet da uno spazio aperto a un sistema a porte chiuse, dove l'accesso è subordinato alla presentazione delle proprie credenziali digitali.

Ed al controllo del governo.

Il Digital ID non è più una teoria cospirazionistica, ma una roadmap burocratica che i globalisti stanno cercando in ogni modo di cacciarci in gola.

La verifica dell'età è lo strumento perfetto per normalizzare la scansione del viso e il tracciamento dei dati biometrici fin dall'infanzia.

Una volta implementata questa tecnologia per i social, estenderla a ogni altro aspetto della vita online (e non solo) sarà un passo immediato.

La narrativa mainstream si concentra sui pericoli dello smartphone per i giovani.

Questa è la distrazione perfetta.

Il vero obiettivo non è proteggere la salute mentale degli adolescenti, ma eliminare l'anonimato in rete per l'intera popolazione.

Chi controlla le chiavi dell'identità digitale controlla il diritto di parola e di accesso dei cittadini.

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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
Nel giugno 2025, un anno prima della Coppa del Mondo FIFA 2026, le autorità sanitarie statunitensi hanno condotto un’esercitazione chiamata Tranquil Passport. A guidarla era l’ASPR, l’agenzia del Dipartimento della Salute americano incaricata della preparazione strategica alle emergenze sanitarie. Le date erano 24-27 giugno 2025.

Lo scenario prevedeva pazienti colpiti da una malattia infettiva ad alto rischio, da trasferire dal Canada agli Stati Uniti e ricoverare in centri specializzati. Il contesto scelto era quello dei Mondiali FIFA 2026, ospitati da Stati Uniti, Canada e Messico.

La simulazione serviva a testare il trasporto sanitario su lunghe distanze, il coordinamento tra agenzie e l’attivazione di strutture di biocontenimento. Veniva provato l’intero percorso: presa in carico dei pazienti, trasferimento protetto, attraversamento del confine, arrivo negli Stati Uniti e ricovero in reparti attrezzati per malattie altamente contagiose.

Nel test è stata impiegata la Portable Biocontainment Unit, la PBCU, un’unità mobile di isolamento progettata per trasportare fino a dieci pazienti altamente contagiosi. Può viaggiare su camion o su aereo militare C-130. Funziona come un reparto sigillato in movimento, con filtri HEPA, pressione controllata, accessi protetti e monitoraggio continuo.

All’esercitazione hanno partecipato oltre 50 soggetti, tra agenzie federali, autorità locali, ospedali, servizi di emergenza, partner internazionali e organizzazioni non governative. Non una riunione tecnica tra pochi funzionari, ma una macchina ampia, già addestrata a muoversi dentro lo stesso schema operativo.

Il documento tecnico parla di una minaccia infettiva ad alta conseguenza nel contesto della Coppa del Mondo. Significa una malattia capace di richiedere isolamento rigido, trasporto protetto e strutture ad alta sicurezza. Lo scenario non nasce durante l’emergenza. Era già scritto, organizzato e testato nel 2025.

Fin qui il linguaggio amministrativo fa il suo lavoro: prende uno scenario biologico estremo e lo trasforma in una normale prova di efficienza. La crisi, una volta messa in procedura, sembra quasi ordinaria.

Prepararsi alle crisi è doveroso. Il problema comincia quando ogni grande evento diventa una palestra per scenari estremi. Prima si provano i mezzi, poi le frontiere sanitarie, poi gli ospedali, poi la comunicazione. Quando arriva l’emergenza, vera o presunta, l’apparato non deve inventare nulla: deve solo premere il pulsante.

Dopo il Covid, la parola “esercitazione” suona meno innocente. Non perché ogni prova generale annunci per forza lo spettacolo, ma perché troppe prove generali hanno anticipato strumenti poi usati nella realtà.

Nessuna prova che un’epidemia sia programmata. Nessuna certezza che debba accadere. Solo un fatto: un anno prima dei Mondiali, lo scenario biologico era già sul tavolo.

La gente guarda le partite. Gli apparati provano il resto.

Carmen Tortora
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IL LOCKDOWN INVISIBILE
 
Quando la Libertà Scompare dal Portafoglio
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Amped Automation a Brookvale, New South Wales, sta ANCORA richiedendo il vaccino COVID come prerequisito per ottenere un impiego?!

Quindi vogliono che tu muoia prima ancora di iniziare il lavoro ..

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Dr. Vernon Coleman
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Il fogliaccio della chiesa si butta a gamba tesa sulla farsa dell'Ebola, cercando di aumentare la paura.

I globalisti stavolta hanno scelto il cavallo sbagliato, i sintomi dell'Ebola (o della malattia che dicono esssre Ebola) non sono facilmente falsificabili, e buona parte del mondo se ne fotte conunque.

In compenso quel giornale di merda non dedica una riga agli stupri dei pakistani in UK.

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