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Dinanzi alla telecamera, Peter Daszak ha ammesso che il laboratorio di Wuhan stava creando geneticamente "supercoronavirus letali" per vendere vaccini. I soldi dei contribuenti statunitensi lo hanno finanziato.

Questa non è un'accusa. È su video.

Un funzionario dell'amministrazione Biden l'ha visto e documentato. I documenti declassificati di Tulsi Gabbard confermano che la CIA aveva avvertito Fauci di un incidente nel laboratorio di Wuhan alla fine del 2019, in cui i lavoratori del laboratorio sono stati infettati. Fauci è poi andato in televisione e ha promosso la teoria del mercato degli animali selvatici. ABC, NBC, CBS, CNN e MSNBC hanno effettivamente ignorato questa storia. Solo Fox e i media indipendenti la stanno diffondendo.

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Forwarded from Monica Elisa
"Agenda 2030. Le aziende private stanno svolgendo il costoso e politicamente rischioso lavoro di normalizzazione della consegna dei dati biometrici e di creazione di database interoperabili. Una volta che i dati saranno disponibili su larga scala, con volti collegati a licenze, account, transazioni e attività online, aggiungere requisiti legali per acquisti, servizi o accesso a Internet diventerà banale.

Ci viene detto che tutto ciò è finalizzato alla sicurezza, alla comodità, alla prevenzione delle frodi e alla protezione delle persone vulnerabili. Eppure...

L'infrastruttura per i sistemi in cui "non si può comprare o vendere senza un documento d'identità" viene assemblata, un selfie richiesto alla volta, da Meta, Uber, banche, sviluppatori di app e fornitori di servizi di verifica..."


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https://www.theburningplatform.com/2026/06/22/private-biometrics-are-building-the-digital-id-prison-no-new-laws-required/
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A seguito di atto vandalico da parte di alcuni "sicari", è venuta prematuramente a mancare un'antenna 5G.

Frosinone Today ne dà il triste annuncio.⚰️

Non fiori ma opere di bene per altre antenne...🍾🥂


Il nostro blog:👇
www.globalr-evolution.blogspot.it

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Iniziano sempre prendendo per il culo noi novax, dicendo quanto siamo pericolosi per non volerci vaccinare.

Poi muoiomo di turbo cancro.

Forse, se avesse ascoltato un po' meno i virologi ed usato un po' più il cervello, sarebbe ancora viva.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia
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Forwarded from Monica Elisa
"Un importante fornitore di carne sta chiudendo due stabilimenti negli Stati Uniti e, secondo gli esperti, si tratta di una cattiva notizia per i carnivori.
JBS USA, azienda di lavorazione della carne che rifornisce Costco e BJ's, nonché catene di supermercati come Food Lion, Weis Markets, WinCo e Stop & Shop, ha annunciato questa settimana la chiusura dei suoi stabilimenti a Filadelfia e Memphis, con la conseguente perdita di 2.000 posti di lavoro.
"Queste decisioni non sono mai facili perché hanno un impatto diretto sui membri del nostro team e sulle comunità in cui operiamo", ha dichiarato Wesley Batista Filho, CEO di JBS USA."

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https://nypost.com/2026/06/19/lifestyle/worlds-largest-meat-supplier-shuts-two-plants/
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Forwarded from Monica Elisa
In Crimea, le stazioni di servizio hanno sospeso tutte le vendite di carburante, riservando la benzina esclusivamente ai "servizi pubblici essenziali per la vita e la sicurezza" della penisola.
In un videomessaggio diffuso il 21 giugno per annunciare la decisione, il capo del governo della Crimea, Sergey Aksenov, ha esortato "tutti a mantenere la calma e a fidarsi solo delle fonti di informazione ufficiali", aggiungendo che avrebbe aggiornato i residenti su "ulteriori decisioni in merito alla situazione del mercato dei carburanti".


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https://glava.rk.gov.ru/articles/e79544d4-8b6c-42eb-bbed-9ee06a477094
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
Greenwashing: gli italiani non abboccano più al “marketing del platano”
Basta un’etichetta con una foglia verde o uno slogan d’effetto per ripulirsi la coscienza - e il brand? Ormai no. Gli italiani hanno sviluppato gli anticorpi e non credono più alla rinfrescata di facciata delle aziende: ben il 77,1% dei consumatori giudica poco credibile la comunicazione ambientale dei marchi. Il dato, che arriva fresco dal Sustainability Study 2026 di Ffin, fotografa un mercato letteralmente saturo di promesse ecologiche campate in aria e certificazioni impossibili da verificare.
E non si tratta solo di scetticismo da bar, perché la diffidenza si traduce in scelte di portafoglio pesantissime:
- Il 52,8% ha già tagliato i ponti con un brand o un prodotto per motivi ambientali.
- Il 68,5% dichiara che smetterebbe di comprare un marchio se scoprisse pratiche ingannevoli.
- Il 65,3% è pronto a far partire un passaparola negativo - il caro vecchio boicottaggio - tra amici e social.

La beffa, per le aziende, è che l’Italia è in realtà uno dei Paesi europei più virtuosi e attivi sul fronte della sostenibilità, con una quota del 72,7%. La voglia di cambiare abitudini e fare la cosa giusta c’è; è la fiducia nei loghi aziendali che è colata a picco. Un trend, tra l’altro, che unisce tutta Europa: ovunque si guardi, il giudizio negativo sulla retorica green supera sistematicamente il 70%.

Certo, la transizione ecologica si scontra ancora con il portafoglio: per il 34,3% degli intervistati i prodotti eco-friendly costano semplicemente troppo. Ma il cortocircuito vero è un altro: a fronte di una diffidenza generalizzata, solo il 23,9% sa definire esattamente cos’è il greenwashing. In pratica, la maggior parte delle persone fiuta l’inganno d’istinto, anche se non sa di preciso come funzioni il trucco.

La ricreazione è finita. La comunicazione ambientale basata su claim eleganti, immagini di foreste incontaminate e diciture vaghe ha perso ogni potere di persuasione. Come spiega lo stesso CEO di Ffin, Armato, oggi i consumatori non vogliono più lo storytelling, vogliono le prove: dati concreti, fatture, filiere tracciabili e verificabili. Chi vuole vendere il “verde” deve iniziare a mostrare i documenti, altrimenti la porta del mercato resta chiusa.

Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
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La stretta del Regno Unito sui social media per i minorenni non è una misura di protezione.

È un cavallo di Troia.

Dietro la retorica paternalistica della sicurezza dei bambini si nasconde l'infrastruttura per un controllo sociale permanente.

Nessuna piattaforma può verificare l'età di un utente senza un documento.

Per bloccare i minori, il governo deve identificare tutti gli altri.

Questo trasforma Internet da uno spazio aperto a un sistema a porte chiuse, dove l'accesso è subordinato alla presentazione delle proprie credenziali digitali.

Ed al controllo del governo.

Il Digital ID non è più una teoria cospirazionistica, ma una roadmap burocratica che i globalisti stanno cercando in ogni modo di cacciarci in gola.

La verifica dell'età è lo strumento perfetto per normalizzare la scansione del viso e il tracciamento dei dati biometrici fin dall'infanzia.

Una volta implementata questa tecnologia per i social, estenderla a ogni altro aspetto della vita online (e non solo) sarà un passo immediato.

La narrativa mainstream si concentra sui pericoli dello smartphone per i giovani.

Questa è la distrazione perfetta.

Il vero obiettivo non è proteggere la salute mentale degli adolescenti, ma eliminare l'anonimato in rete per l'intera popolazione.

Chi controlla le chiavi dell'identità digitale controlla il diritto di parola e di accesso dei cittadini.

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https://youtu.be/HlNKYTz9zVI?si=5ZgFgRg6B1kfiZ4j

‼️Ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento (UE) 2022/2371 del Parlamento e del Consiglio dell’UE, l’ECDC deve valutare ogni tre anni lo stato di attuazione da parte degli Stati membri dei loro piani nazionali di prevenzione, preparazione e risposta alle minacce alla salute transfrontaliere e la loro relazione con il Piano PPR dell’Unione. Siamo ancora nelle mani di coloro che hanno creato la truffa. Di questo in Italia, anche in Commissione parlamentare dell’inchiesta sulle misure Covid, non si parla!

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/PDF/?uri=CELEX:32022R2371

https://youtu.be/HlNKYTz9zVI?si=5ZgFgRg6B1kfiZ4j
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Forwarded from MILANOpiazzaFONTANA
UN ESERCITO
DI PEDIATRI MILITANTI LGBT

La Società Italiana di Pediatria, che conta più di 12.000 soci, ha pubblicato il documento “Oltre lo sguardo. Guida pratica su varianza di genere, orientamenti ses-suali e omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente”.
È un vademecum di 20 pagine di ideologia Gender che prevede di:
• Esporre bandiere con i colori arcobaleno del movimento LGBT
• Esporre volantini, brochure e materiale informativo delle associazioni LGBT
• Fornire libri di favole con personaggi gay, trans o famiglie LGBT
• Identificare i bambini come “non binari” o “agender” oltre che maschi e femmine
• Eliminare “padre” e “madre” dai moduli lasciando solo “genitori”

Firma la petizione e chiedi al Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), il dottor Rino Agostiniani, di ordinare l’IMMEDIATO RITIRO della ‘Guida Gender’ che trasforma migliaia di pediatri in militanti al servizio della Lobby LGBT!

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Un "esperto climatico" delle Nazioni Unite chiede una trasformazione dei sistemi alimentari globali con il pretesto di affrontare la cosiddetta "crisi climatica".

"I sistemi alimentari globali sono un importante fattore di cambiamento climatico, contribuendo a un terzo delle emissioni di gas serra."

"L'impatto climatico dei fertilizzanti azotati da solo supera quello dell'aviazione commerciale."

"La trasformazione dei sistemi alimentari dovrebbe quindi essere prioritaria come azione climatica essenziale per proteggere i diritti umani di tutti alla salute."

Fonte

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Forwarded from Monica Elisa
Nella regione di Saratov sono state introdotte restrizioni alla vendita di carburante. Il governatore Roman Busargin ha fornito maggiori dettagli.

Le restrizioni saranno in vigore dal 23 al 30 giugno. Il limite di vendita di benzina per i privati sarà di 30 litri per veicolo.

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@monicaelis

https://www.nakanune.ru/news/2026/06/22/22876737/
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Forwarded from Esidau International
🗓️ 23 giugno 2026

LE LEGGI CREANO MERCATI. I MERCATI CREANO POTERE E CONTROLLO.

Le leggi non si limitano a regolamentare l’economia. La costruiscono. E nel farlo, creano bisogni che prima non esistevano o che non avevano forma di mercato.
Ogni norma nuova sposta il confine di ciò che è obbligatorio, consentito o incentivato. Questo spostamento non è neutro. Quando lo Stato impone standard tecnici, requisiti ambientali, regole digitali, vincoli fiscali o sanitari, non sta solo controllando un settore: sta creando domanda. Domanda di prodotti, servizi, consulenze, tecnologie, certificazioni. Dove prima non c’era un mercato, dopo la legge ne esiste uno.
Non è teoria astratta. È meccanismo diretto. Se una norma obbliga le imprese a ridurre le emissioni, nasce un mercato per tecnologie di monitoraggio, sistemi di filtraggio, consulenze ambientali, certificazioni energetiche. Se una legge impone regole più rigide sulla gestione dei dati, si sviluppa un’industria intera fatta di software, sicurezza informatica, compliance legale, audit. La legge non accompagna il mercato: lo produce.
Questo significa una cosa semplice e scomoda. Il bisogno non è naturale, è costruito. Non nel senso di inventato dal nulla, ma nel senso di definito da una struttura normativa che stabilisce di facciata cosa è necessario per operare legalmente.
Ma lo scopo è un altro.
A questo punto si apre la seconda dinamica, più concreta e meno rassicurante: chi entra in questi mercati.
In teoria, qualsiasi soggetto può adattarsi alle nuove regole. In pratica, non tutti hanno le stesse possibilità. I grandi gruppi finanziari e industriali partono da una posizione completamente diversa rispetto ai piccoli operatori. Hanno capitale, accesso a competenze legali e tecniche, strutture organizzative già pronte ad assorbire cambiamenti complessi. Soprattutto, hanno la capacità di anticipare le direzioni normative e prepararsi prima che le regole entrino in vigore.
Le piccole imprese spesso arrivano dopo. Devono adattarsi in fretta, con costi più alti e margini più stretti. Questo crea un filtro naturale: più la normativa è complessa, più il mercato tende a concentrare il potere.
Non è necessario un controllo diretto delle leggi per ottenere questo risultato. Basta la struttura del sistema. Ogni nuova regola aumenta i costi fissi di accesso. Ogni nuova obbligazione tecnica richiede specialisti. Ogni adempimento burocratico richiede tempo, personale, capitale. Chi non ha scala sufficiente viene espulso o assorbito.
Nel frattempo, chi ha dimensioni grandi non solo sopravvive, ma cresce. Perché è già organizzato per gestire la complessità. In molti casi, la complessità diventa una barriera protettiva.
C’è poi un altro livello, ancora più rilevante: le leggi non nascono isolate. Vengono scritte dentro un sistema di interessi organizzati. Le grandi imprese, i gruppi finanziari e le multinazionali partecipano in modo strutturale alla definizione delle regole. Non serve immaginare scenari estremi. È un fatto ordinario: consulenze tecniche, lobbying, gruppi di lavoro, associazioni di categoria, scambio continuo tra pubblico e privato.
Chi ha risorse può influenzare il linguaggio della norma prima che diventi legge. Può tradurla in termini tecnici favorevoli. Può suggerire standard che è in grado di rispettare meglio di altri.Può adattarsi prima che il cambiamento diventi vincolante per tutti.
Il risultato è un ciclo che si rafforza da solo.La legge crea il mercato. Il mercato premia chi ha più capacità di adattamento. Chi vince nel mercato acquisisce più peso. E quel peso torna indietro nel processo legislativo successivo.
Non serve un disegno centrale per arrivare a questo esito. Basta la somma delle regole, degli incentivi e delle differenze di potere economico.
Dentro questo schema, le piccole e medie imprese finiscono per la essere schiacciate su due fronti: da un lato la pressione normativa e i costi di adeguamento, dall’altro un sistema fiscale che grava proporzionalmente di più su chi non ha ottimizzazione, scala o capacità di pianificazione avanzata.
Parte 1 - Parte 2
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Forwarded from Esidau International
Il risultato è che una parte del tessuto produttivo viene progressivamente drenata attraverso la tassazione e gli adempimenti, mentre la stabilità complessiva del sistema viene mantenuta anche grazie a questo contributo. In pratica, il peso fiscale sulle PMI diventa uno degli strumenti che consente di sostenere l’architettura regolatoria e finanziaria che avvantaggia i grandi gruppi industriali, finanziari e multinazionali.
Il punto finale è semplice: la legge non è un contenitore neutro dentro cui l’economia si muove liberamente. È un generatore di mercati. E quei mercati non sono aperti allo stesso modo per tutti.
La struttura tende a selezionare, concentrare, ridurre il numero degli attori. Non per intenzione dichiarata, ma per effetto diretto del modo in cui le regole si trasformano in costi e i costi in barriere.
Alla fine, chi controlla meglio la complessità controlla anche il mercato che da quella complessità nasce. Al giorno d'oggi assistiamo alla chiusura di sempre più imprese proprio per il fatto che per le piccole e medie imprese non esiste la libertà di restare nel mercato.

Parte 1 - Parte 2

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🔸Il dovere civico: un mantra manipolatorio travestito da responsabilità
🔸Tennessee SB2691: la legge anti-geoingneria che non serve a nulla

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Parlando al WEF, la CEO di Savor, Kathleen Alexander, si vanta di come la sua azienda stia "salvando il pianeta" dai mali dell'agricoltura, sostituendo burri e oli reali con versioni sintetiche fatte da anidride carbonica e metano. 😳

"Savor fa parte del processo di trasformazione del sistema alimentare, reinventando il modo in cui produciamo un intero macronutriente - grassi e oli."

"Il risultato è che possiamo ridurre drasticamente l'impronta planetaria del nostro sistema alimentare."

"Il nostro sistema alimentare oggi utilizza circa il 50% della terra abitabile del pianeta. È il 20-30% delle nostre emissioni di gas serra."

"E possiamo ridurre tutto questo del 50-100%. "

Fonte

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Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
Così dovrebbe fare un produttore che vuol difendere la sua azienda e il suo futuro
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🇮🇹⚡️ LA DENUNCIA DI M. FEDERICO IN COMM. COVID - "CI ISPEZIONARONO ALL'ISS PER AVER AVVISATO SUGLI EFFETTI COLLATERALI DEI SIERI" ⚡️🇮🇹

2️⃣3️⃣ Giugno 2026

📌 "Gli studi sugli effetti avversi davano un messaggio sbagliato".
La letteratura scientifica sugli effetti avversi dei sieri a mRNA contro il Covid-19 è ormai consistente, pubblicata sulle riviste più autorevoli al mondo e, in larga parte, non smentita da nessuna ricerca successiva. È questo il filo conduttore dell'audizione tenuta da Maurizio Federico, responsabile del Centro nazionale per la Salute globale dell'Istituto Superiore di Sanità, davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla gestione dell'emergenza Covid.

👉 Del resto fu Anthony Fauci che nel 2023 aveva pubblicato su Cell Host & Microbe una valutazione tutt'altro che entusiasta sui vaccini per infezioni mucosali: come ricorda il ricercatore in audizione

Sapevano tutto e hanno permesso lo scempio. CRIMINALI❗️

Keyword: #italia, #tgs, #vaccini, #crimini

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Lunedì sera il Senato degli Stati Uniti ha approvato con 85 voti favorevoli e 5 contrari il disegno di legge bipartisan sull'accessibilità degli alloggi. Il "21st Century ROAD to Housing Act" include un divieto quadriennale per la Federal Reserve di emettere una valuta digitale della banca centrale o qualsiasi altro asset digitale sostanzialmente simile, direttamente o tramite intermediari. Il divieto è in vigore fino alla fine del 2030 e si prevede che la Camera dei Rappresentanti lo approverà già martedì, prima di inviare il pacchetto al Presidente Donald Trump per la firma.

Questa disposizione equivale a creare un muro legale attorno a un progetto che non è mai realmente decollato. La Fed non si è impegnata attivamente nella creazione di una CBDC (valuta digitale della banca centrale statunitense) e il precedente presidente Jerome Powell aveva già segnalato che anche un'ipotetica versione sarebbe stata gestita tramite le banche piuttosto che come strumento di vendita diretta al dettaglio. Il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, si è spinto oltre durante la sua audizione di nomina, definendo una CBDC statunitense una "scelta politica sbagliata", e Trump ha firmato un ordine esecutivo nel gennaio 2025 che vieta alla sua amministrazione di perseguirne una, per motivi di libertà civili e stabilità finanziaria.

https://zippfeed.com/a/us-senate-passes-housing-bill-with-4-year-fed-cbdc-ban