Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
PROFESSORE DELLA STANFORD UNIVERSITY:
GRAN PARTE DELLA SCIENZA È "SCIENZA SPAZZATURA"!
"Perché la maggior parte dei risultati di ricerca pubblicati è falsa" – John P. A. Ioannidis
"Cresce la preoccupazione che la maggior parte dei risultati di ricerca attualmente pubblicati sia falsa... Le simulazioni mostrano che, per la maggior parte dei disegni di studio e dei contesti, è più probabile che un'affermazione derivante dalla ricerca sia falsa piuttosto che vera. Inoltre, in molti ambiti scientifici attuali, i risultati dichiarati possono spesso rivelarsi semplicemente misure accurate del pregiudizio prevalente."
John P. Ioannidis, Professore di Medicina, Professore di Epidemiologia e Salute della Popolazione, Professore (per affiliazione) di Statistica e Professore (per affiliazione) di Scienza dei Dati Biomedici.
GRAN PARTE DELLA SCIENZA È "SCIENZA SPAZZATURA"!
"Perché la maggior parte dei risultati di ricerca pubblicati è falsa" – John P. A. Ioannidis
"Cresce la preoccupazione che la maggior parte dei risultati di ricerca attualmente pubblicati sia falsa... Le simulazioni mostrano che, per la maggior parte dei disegni di studio e dei contesti, è più probabile che un'affermazione derivante dalla ricerca sia falsa piuttosto che vera. Inoltre, in molti ambiti scientifici attuali, i risultati dichiarati possono spesso rivelarsi semplicemente misure accurate del pregiudizio prevalente."
John P. Ioannidis, Professore di Medicina, Professore di Epidemiologia e Salute della Popolazione, Professore (per affiliazione) di Statistica e Professore (per affiliazione) di Scienza dei Dati Biomedici.
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
La narrazione sul caldo estremo che sta invadendo i media globali - con la sponda entusiasta dei vertici dell'OMS - ha ormai superato il livello di guardia dell'allarmismo. Titoli gridati come "1.300 morti in una settimana" o "12.000 vittime potenziali in tre giorni" vengono sbattuti in prima pagina come verità assolute. Peccato che quasi nessuno spieghi un dettaglio fondamentale: non sono cadaveri accertati, ma stime statistiche e proiezioni matematiche.
È il solito vecchio schema, replicato identico a ogni latitudine. Ogni continente, a turno, viene dipinto come l'epicentro massimo dell'apocalisse climatica. Una strategia comunicativa standardizzata che, francamente, merita di essere smontata.
Il caso italiano, in questo senso, è emblematico.
Da un lato abbiamo Hans Henri P. Kluge, direttore di OMS Europa, che lancia l'allarme: cinque morti in 24 ore in Italia per il caldo, pronto soccorso al collasso e l'estate attuale definita come la "prova generale" dell'inferno che ci aspetta.
Dall'altro, poche ore dopo, arriva la smentita del Ministero della Salute italiano. Maria Rosaria Campitiello, a capo del Dipartimento della Prevenzione, ha chiarito all'ANSA un fatto tanto semplice quanto imbarazzante per l'OMS: al Ministero quei cinque morti non risultano affatto.
La differenza è sostanziale, non è un dettaglio burocratico: l'OMS usa algoritmi basati sulla "mortalità attesa", mentre il Ministero conta i morti veri segnalati dai Comuni. Una stima al computer non è un decesso reale.
Il Ministero lo aveva già detto: nessun picco di mortalità tra gli over 65. Certo, bisogna proteggere i fragili, ma senza inventare un'emergenza che intasa i pronto soccorso per niente.
Eppure, il copione non cambia. Anche il Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rincarato la dose parlando di 1.300 morti in eccesso in Europa. Di nuovo, si è guardato bene dallo specificare che si tratta di modelli epidemiologici e non di bare reali.
Quando le istituzioni usano la statistica come se fosse cronaca nera, il cittadino medio capisce una cosa sola: che la gente sta morendo per strada. Nel tritacarne del dibattito pubblico, la distinzione tra calcolo matematico e realtà concreta evapora.
Se si vuole fare informazione seria e non terrorismo psicologico, bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di separare chiaramente quattro cose diverse:
I decessi reali, certificati dai medici.
Le stime statistiche, cioè i calcoli sull'eccesso di mortalità.
Le proiezioni epidemiologiche, costruite attraverso modelli di studio.
Gli scenari previsionali, basati su ipotesi sul futuro.
Confondere queste categorie non è un errore di distrazione, è disinformazione. Spiegare la natura dei numeri significa rispettare l'intelligenza dei cittadini, lasciando l'allarmismo da clickbait fuori dalle comunicazioni ufficiali. Di fronte a questo bombardamento coordinato, la domanda che ciascuno di noi si deve porre è inevitabile: dove vogliono arrivare? Cosa vogliono ottenere, davvero, in Europa?
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
È il solito vecchio schema, replicato identico a ogni latitudine. Ogni continente, a turno, viene dipinto come l'epicentro massimo dell'apocalisse climatica. Una strategia comunicativa standardizzata che, francamente, merita di essere smontata.
Il caso italiano, in questo senso, è emblematico.
Da un lato abbiamo Hans Henri P. Kluge, direttore di OMS Europa, che lancia l'allarme: cinque morti in 24 ore in Italia per il caldo, pronto soccorso al collasso e l'estate attuale definita come la "prova generale" dell'inferno che ci aspetta.
Dall'altro, poche ore dopo, arriva la smentita del Ministero della Salute italiano. Maria Rosaria Campitiello, a capo del Dipartimento della Prevenzione, ha chiarito all'ANSA un fatto tanto semplice quanto imbarazzante per l'OMS: al Ministero quei cinque morti non risultano affatto.
La differenza è sostanziale, non è un dettaglio burocratico: l'OMS usa algoritmi basati sulla "mortalità attesa", mentre il Ministero conta i morti veri segnalati dai Comuni. Una stima al computer non è un decesso reale.
Il Ministero lo aveva già detto: nessun picco di mortalità tra gli over 65. Certo, bisogna proteggere i fragili, ma senza inventare un'emergenza che intasa i pronto soccorso per niente.
Eppure, il copione non cambia. Anche il Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha rincarato la dose parlando di 1.300 morti in eccesso in Europa. Di nuovo, si è guardato bene dallo specificare che si tratta di modelli epidemiologici e non di bare reali.
Quando le istituzioni usano la statistica come se fosse cronaca nera, il cittadino medio capisce una cosa sola: che la gente sta morendo per strada. Nel tritacarne del dibattito pubblico, la distinzione tra calcolo matematico e realtà concreta evapora.
Se si vuole fare informazione seria e non terrorismo psicologico, bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di separare chiaramente quattro cose diverse:
I decessi reali, certificati dai medici.
Le stime statistiche, cioè i calcoli sull'eccesso di mortalità.
Le proiezioni epidemiologiche, costruite attraverso modelli di studio.
Gli scenari previsionali, basati su ipotesi sul futuro.
Confondere queste categorie non è un errore di distrazione, è disinformazione. Spiegare la natura dei numeri significa rispettare l'intelligenza dei cittadini, lasciando l'allarmismo da clickbait fuori dalle comunicazioni ufficiali. Di fronte a questo bombardamento coordinato, la domanda che ciascuno di noi si deve porre è inevitabile: dove vogliono arrivare? Cosa vogliono ottenere, davvero, in Europa?
Carmen Tortora
http://t.me/carmen_tortora1
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Forwarded from No digital Man (Mat_87)
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🇮🇹 Genova punta su migliaia di telecamere e sistemi di intelligenza artificiale. Dove finisce la sicurezza e dove inizia la sorveglianza di massa? E soprattutto, perché il dibattito pubblico su privacy, trasparenza e controllo democratico sembra arrivare sempre dopo le decisioni?
https://t.me/NoDigitalMan
https://t.me/NoDigitalMan
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Forwarded from Toba 60
toba60
Più una persona è intelligente e consapevole di sé, più soffre a causa dell’ignoranza generale della società – toba60
Ormai lo dovreste aver capito tutti, ci sono persone che hanno integra la propria coscienza e altre che lottano contro i mulini a vento per giustificare la prop
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🇬🇧🇺🇸🇨🇦 "Come possiamo liberarci di Ursula #vonderLeyen come presidente della Commissione?"
Ridicolo: quando provi per la prima volta la nuova IA interna all'UE (EP GenAI Hub) ponendo la domanda più ovvia di tutte, vieni immediatamente bloccato per una presunta violazione delle norme di sicurezza!
https://t.me/christineanderson/1372
Ridicolo: quando provi per la prima volta la nuova IA interna all'UE (EP GenAI Hub) ponendo la domanda più ovvia di tutte, vieni immediatamente bloccato per una presunta violazione delle norme di sicurezza!
https://t.me/christineanderson/1372
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Christine Anderson, MdEP (AfD)
🇬🇧🇺🇸🇨🇦 "How can we get rid of Ursula #vonderLeyen as President of the Commission?"
Ridiculous: When you try out the new EU-internal AI (EP GenAI Hub) for the first time with the most obvious question of all, you're immediately blocked for an alleged security…
Ridiculous: When you try out the new EU-internal AI (EP GenAI Hub) for the first time with the most obvious question of all, you're immediately blocked for an alleged security…
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Forwarded from LOV - Libertà Onestà Verità
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🇮🇹⚡️ DR. GIOVANARDI: "UN ATTO INDEGNO SEGRETARE L'AUDIZIONE SULLE BARE DI BERGAMO" ⚡️ 🇮🇹
📌 Solo il fatto che è stato secretato è più che sufficiente per confermare la violenza psicologica e la volontà di un piano criminale senza pari, speculando sul decesso di persone innocenti e inerti, travolte dalla dirompente propaganda anche dei media nostrani, collusi e responsabili, ne più ne meno, per quello che è successo.
🗣 Che abbiano a dire qualcosa a loro difesa!
FUORI L'AUDIZIONE e vedremo poi chi ha ragione e chi ha torto.
Keyword: #italia, #covid, #crimini
🚛 🚛 ⚰️ 🚛 🚛
Unisciti al canale LOV17032020
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🔥6
Qualsiasi serra commerciale moderna aumenterà i livelli di CO₂ artificialmente tra 1.000 ppm e 1.200 ppm.
Questo è quasi il triplo delle condizioni all'aperto in tutto il mondo. Il CO₂ elevato in ambienti di serra controllati può aumentare i rendimenti delle colture del 20% a oltre il 40%, spingendo la produzione al 120% o più per prodotti di base come pomodori e peperoni.
Questo è il motivo per cui gli operatori delle serre spendono milioni per pomparlo nei loro recinti.
Ma questo miracolo biologico non si trova più solo nelle serre. Sta accadendo nei campi aperti in tutto il mondo. Il CO₂ è salito a circa 426 ppm, alimentando una rivoluzione verde ai margini dei deserti e in paesaggi precedentemente sterili.
Questa globalizzazione verde è visibile dallo spazio ed è stata misurata dai satelliti della NASA. Copre il doppio dell'area terrestre degli Stati Uniti.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2072224255748817293?s=19
Questo è quasi il triplo delle condizioni all'aperto in tutto il mondo. Il CO₂ elevato in ambienti di serra controllati può aumentare i rendimenti delle colture del 20% a oltre il 40%, spingendo la produzione al 120% o più per prodotti di base come pomodori e peperoni.
Questo è il motivo per cui gli operatori delle serre spendono milioni per pomparlo nei loro recinti.
Ma questo miracolo biologico non si trova più solo nelle serre. Sta accadendo nei campi aperti in tutto il mondo. Il CO₂ è salito a circa 426 ppm, alimentando una rivoluzione verde ai margini dei deserti e in paesaggi precedentemente sterili.
Questa globalizzazione verde è visibile dallo spazio ed è stata misurata dai satelliti della NASA. Copre il doppio dell'area terrestre degli Stati Uniti.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2072224255748817293?s=19
X (formerly Twitter)
Peter Clack (@PeterDClack) on X
Any modern commercial greenhouse will boost CO₂ levels artificially to between 1,000 ppm and 1,200 ppm.
This is nearly triple outdoor conditions worldwide. Heightened CO₂ in controlled glasshouse environments can supercharge crop yields by 20% to over 40%…
This is nearly triple outdoor conditions worldwide. Heightened CO₂ in controlled glasshouse environments can supercharge crop yields by 20% to over 40%…
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Rappresentare il CO₂ come una minaccia per il clima e la salute viene utilizzato per giustificare decine di trilioni di capitali reindirizzati, una forte regolamentazione e un controllo centralizzato.
Questo è puro globalismo all'opera. Chi altro potrebbe esserne dietro? Gli incentivi finanziari che guidano questa agenda ignorano una verità biologica fondamentale. Gli operatori di serre commerciali arricchiscono regolarmente la loro aria a 1.000-1.200 ppm - quasi il triplo dei livelli atmosferici - perché alimenta direttamente la fotosintesi, aumentando i rendimenti delle colture del 30% a oltre il 100%. Se fosse un inquinante, essi distruggerebbero i loro profitti. Invece, stanno riducendo un alimento vegetale più robusto.
Questo stesso principio si sta verificando a livello globale. A circa 426 ppm, il CO₂ atmosferico in aumento sta guidando un verdeggiamento globale misurabile e aumentando la produttività delle colture, come confermato dalle osservazioni satellitari della NASA e dall'analisi NBER.
Un CO₂ più elevato migliora anche l'efficienza dell'uso dell'acqua delle piante, permettendo alla vegetazione di prosperare in regioni precedentemente aride o desertiche, come il Sahara, che ha perso 700.000 chilometri quadrati di sabbia desertica a favore di una nuova crescita delle foglie. Questi risultati reali travolgono ogni volta i duri modelli informatici.
La narrativa globalista tratta il CO₂ come una tossina; i dati reali lo mostrano come un dono biologico.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2072252574724444291?s=19
Questo è puro globalismo all'opera. Chi altro potrebbe esserne dietro? Gli incentivi finanziari che guidano questa agenda ignorano una verità biologica fondamentale. Gli operatori di serre commerciali arricchiscono regolarmente la loro aria a 1.000-1.200 ppm - quasi il triplo dei livelli atmosferici - perché alimenta direttamente la fotosintesi, aumentando i rendimenti delle colture del 30% a oltre il 100%. Se fosse un inquinante, essi distruggerebbero i loro profitti. Invece, stanno riducendo un alimento vegetale più robusto.
Questo stesso principio si sta verificando a livello globale. A circa 426 ppm, il CO₂ atmosferico in aumento sta guidando un verdeggiamento globale misurabile e aumentando la produttività delle colture, come confermato dalle osservazioni satellitari della NASA e dall'analisi NBER.
Un CO₂ più elevato migliora anche l'efficienza dell'uso dell'acqua delle piante, permettendo alla vegetazione di prosperare in regioni precedentemente aride o desertiche, come il Sahara, che ha perso 700.000 chilometri quadrati di sabbia desertica a favore di una nuova crescita delle foglie. Questi risultati reali travolgono ogni volta i duri modelli informatici.
La narrativa globalista tratta il CO₂ come una tossina; i dati reali lo mostrano come un dono biologico.
https://twitter.com/PeterDClack/status/2072252574724444291?s=19
X (formerly Twitter)
Peter Clack (@PeterDClack) on X
Portraying CO₂ as a threat to climate and health is being used to justify tens of trillions in redirected capital, heavy regulation and centralised control.
This is pure globalism at work. Who else would be behind it? The financial incentives driving this…
This is pure globalism at work. Who else would be behind it? The financial incentives driving this…
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Forwarded from No digital Man (Valentina)
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Perfetto: prima abbiamo sostituito le conversazioni con gli schermi, ora anche i massaggi con i robot. Il progresso corre veloce; l'umanità, apparentemente, un po' meno.
https://t.me/NoDigitalMan
https://t.me/NoDigitalMan
Forwarded from ImolaOggi Channel (Imola Oggi)
Ministero della Salute: ‘non ci risultano i 5 decessi per caldo rilevati dall'Oms in Italia’
https://www.imolaoggi.it/2026/07/01/ministero-salute-non-ci-risultano-i-5-decessi-per-caldo-rilevati-da-oms/
https://www.imolaoggi.it/2026/07/01/ministero-salute-non-ci-risultano-i-5-decessi-per-caldo-rilevati-da-oms/
Imola Oggi
Ministero Salute: 'non ci risultano i 5 decessi per caldo rilevati da Oms' • Imola Oggi
Lo ha detto Maria Rosaria Campitiello, capo del dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute
👍3
Forwarded from Luce e Tenebre
IO NON ESCLUDEREI DEL TUTTO...
...che alla UIL Veneto si facciano un po' troppi spritz❗️
🍸
Mik
https://t.me/LuceeTenebre
...che alla UIL Veneto si facciano un po' troppi spritz❗️
🍸
Mik
https://t.me/LuceeTenebre
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Forwarded from Patrioti per la liberazione- ARCHIVIO😎
🔥 UK – Allarme libertà di stampa: cosa sta succedendo davvero
⚖️ Il punto critico: la sezione “Foreign Power Condition”
👉 Conseguenza
Il dibattito riguarda il National Security Act 2023 (NSA), una legge già approvata nel Regno Unito che ha introdotto nuovi reati legati alla sicurezza nazionale e allo spionaggio. Secondo organizzazioni per la libertà di stampa, giuristi e corrispondenti esteri, alcune parti della legge possono criminalizzare attività giornalistiche legittime, soprattutto quando riguardano:
documenti riservati o trapelati (leaks)
rapporti con fonti interne al governo
inchieste su operazioni militari o di intelligence
collaborazione con media stranieri
⚖️ Il punto critico: la sezione “Foreign Power Condition”
La legge introduce una categoria molto ampia: foreign power. Non significa solo “governi ostili”, ma qualsiasi entità straniera, inclusi:
media internazionali
ONG
università
fondazioni
perfino aziende private
Se un giornalista lavora per un media straniero (es. un italiano che lavora per ANSA, Repubblica, Rai, o un freelance per un giornale europeo), può rientrare tecnicamente nella definizione di “foreign power actor”.
👉 Conseguenza
Se quel giornalista ottiene o pubblica informazioni che il governo ritiene “dannose per la sicurezza nazionale”, può essere accusato di:
spionaggio
assistenza a potenze straniere
attività ostili
Con pene che arrivano fino a l’ergastolo.
📰 Cosa dicono gli esperti
Organizzazioni come:
Index on Censorship
National Union of Journalists (NUJ)
Reporters Without Borders (RSF)
Open Rights Group
hanno avvertito che la legge:
non distingue chiaramente il giornalismo investigativo dallo spionaggio
non prevede eccezioni per l’interesse pubblico
consente arresti e perquisizioni senza prove di danno reale
espone i corrispondenti esteri a rischi penali
Il Guardian ha pubblicato analisi molto dure:
“La legge può trasformare giornalisti stranieri in potenziali criminali per il solo fatto di fare il loro lavoro.”
📌 Perché è un problema per la stampa internazionale
Un corrispondente estero che indaga su:
operazioni militari britanniche
intelligence
accordi segreti con altri paesi
violazioni dei diritti umani
documenti trapelati
potrebbe essere accusato di “ottenere informazioni per conto di una potenza straniera”, anche se il suo unico scopo è informare il pubblico.
🛑 Non è fantascienza: casi recenti
Già prima della legge, il Regno Unito aveva:
perseguito whistleblower (es. caso Snowden)
minacciato giornalisti del Guardian per i file NSA
sequestrato materiali giornalistici al confine (caso David Miranda)
Con il NSA 2023, il margine di azione del governo è molto più ampio.
📚 Riepilogo operativo (pronto da copiare)
Legge coinvolta: National Security Act 2023
Rischio principale: equiparare giornalismo investigativo a spionaggio
Chi è a rischio: corrispondenti esteri, freelance, media stranieri
Pene: fino all’ergastolo
Criticità: definizione ampia di “foreign power”, nessuna protezione per l’interesse pubblico
Allarme lanciato da: NUJ, RSF, Index on Censorship, Guardian, giuristi UK
Impatto: potenziale criminalizzazione del giornalismo internazionale nel Regno Unito
✝️✝️✝️ 🎯Unisciti alle nostre piattaforme uniche
➡️ CANALE ➡️ CHAT
Telegram
Patrioti per la liberazione- ARCHIVIO😎
La Costituzione elenca numerosi diritti e doveri dei cittadini italiani, ma quello della difesa della patria è l’unico che definisce “sacro”.
RIVISTE PUTTANE DI BIGPHARMA
Vaccini a mRNA, The Lancet: tecnologia affidabile per la medicina futura | Sanità Informazione
https://www.sanitainformazione.it/vaccini-a-mrna-the-lancet-tecnologia-affidabile-per-la-medicina-futura/
Vaccini a mRNA, The Lancet: tecnologia affidabile per la medicina futura | Sanità Informazione
https://www.sanitainformazione.it/vaccini-a-mrna-the-lancet-tecnologia-affidabile-per-la-medicina-futura/
Sanità Informazione
Vaccini a mRNA, The Lancet: tecnologia affidabile per la medicina futura
Gli autori indicano nella comunicazione trasparente, nel monitoraggio continuo e negli investimenti produttivi le condizioni per ampliare l’impatto globale della tecnologia.
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"Ci stanno trattando come un gregge di animali."
Vera Sharav sta esortando le persone a assumersi la responsabilità delle proprie azioni, e non a seguire ciecamente gli ordini.
🛑 Fidarsi degli esperti?
Chi sono e quali sono le loro motivazioni?
🛑 Fidarsi della scienza?
La scienza è in continua evoluzione.
🔗 Guarda l'intervista completa su CHDTV:
https://live.childrenshealthdefense.org/chd-tv/shows/good-morning-chd/child-under-12-euthanized--chd-legal-seeking-plantiffs--never-again-is-now-global/
🔗 Ordina il nuovo libro di Vera Sharav, "Never Again is Now Global"
https://www.amazon.com/Never-Again-Now-Global-One-World/dp/1648210902
Vera Sharav sta esortando le persone a assumersi la responsabilità delle proprie azioni, e non a seguire ciecamente gli ordini.
🛑 Fidarsi degli esperti?
Chi sono e quali sono le loro motivazioni?
🛑 Fidarsi della scienza?
La scienza è in continua evoluzione.
🔗 Guarda l'intervista completa su CHDTV:
https://live.childrenshealthdefense.org/chd-tv/shows/good-morning-chd/child-under-12-euthanized--chd-legal-seeking-plantiffs--never-again-is-now-global/
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Forwarded from Giubbe Rosse
FACEVA PIPÌ IN UFFICIO E STIPAVA LE BOTTIGLIE NEGLI ARMADI: GIUDICE SANZIONATO IN SEDE DISCIPLINARE. “AVEVO PAURA DEL COVID”
Fonte: IlFattoQuotidiano
Non voleva usare i wc del palazzo di giustizia, temendo di contagiarsi durante la pandemia di Covid. Così, per espletare i suoi bisogni al lavoro, il giudice Giuseppe Artino Innaria si è arrangiato a modo suo: per mesi ha fatto pipì nel suo ufficio al Tribunale di Catania, condiviso con una collega e quattro funzionari, riempiendo di urina decine di bottigliette di plastica (“almeno una quarantina”) che poi stipava in massa negli armadi.
È stato condannato in sede disciplinare a due mesi di perdita di anzianità
Artino “confermava la paternità delle bottigliette”, affermando “che le stesse avevano il tappo ben serrato”.
Fonte: IlFattoQuotidiano
Non voleva usare i wc del palazzo di giustizia, temendo di contagiarsi durante la pandemia di Covid. Così, per espletare i suoi bisogni al lavoro, il giudice Giuseppe Artino Innaria si è arrangiato a modo suo: per mesi ha fatto pipì nel suo ufficio al Tribunale di Catania, condiviso con una collega e quattro funzionari, riempiendo di urina decine di bottigliette di plastica (“almeno una quarantina”) che poi stipava in massa negli armadi.
È stato condannato in sede disciplinare a due mesi di perdita di anzianità
Artino “confermava la paternità delle bottigliette”, affermando “che le stesse avevano il tappo ben serrato”.
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