Forwarded from 𝙏𝙧𝙪𝙙𝙮𝙀𝙏𝙧𝙪𝙚 𝙓𝙓 🌵🍊🐻🕊
Ben 130 milioni dati ai media: così l’Ue ottiene buona stampa
Un esempio? Repubblica, legata agli Agnelli-Elkann, ha stretto una “partnership” con il Parlamento UE e la Commissione per pubblicare articoli sulle elezioni europee in cambio di denaro pubblico. Un accordo che, inizialmente fissato a 62.000 euro, non è mai stato messo a gara, contravvenendo ai limiti sui pagamenti diretti superiori a 14.000 euro. Ma grazie al contratto con Havas, tutto è rientrato nella cornice del “contratto quadro”, bypassando i controlli.
https://it.insideover.com/media-e-potere/dalla-ue-132-milioni-ai-media-anche-italiani-gentile-omaggio-di-metsola-e-von-der-leyen.html
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/02/11/ben-130-milioni-dati-ai-media-cosi-lue-ottiene-buona-stampa/7872331/
Un esempio? Repubblica, legata agli Agnelli-Elkann, ha stretto una “partnership” con il Parlamento UE e la Commissione per pubblicare articoli sulle elezioni europee in cambio di denaro pubblico. Un accordo che, inizialmente fissato a 62.000 euro, non è mai stato messo a gara, contravvenendo ai limiti sui pagamenti diretti superiori a 14.000 euro. Ma grazie al contratto con Havas, tutto è rientrato nella cornice del “contratto quadro”, bypassando i controlli.
https://it.insideover.com/media-e-potere/dalla-ue-132-milioni-ai-media-anche-italiani-gentile-omaggio-di-metsola-e-von-der-leyen.html
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InsideOver
Dalla Ue pioggia di milioni ai media. Anche italiani
Bruxelles e i 132 milioni ai media: la zona d’ombra di Metsola e von der Leyen non si chiarisce per nulla passo dopo passo.
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Forwarded from LEONARDO GUERRA (Leonardo Guerra)
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BUFALA DI HANTAVIRUS?
Non vogliono che tu veda questo.
Il capitano dice a tutti che la prima persona è morta per "cause naturali" e che il medico ha confermato che "NON INFETTIVA".
Tutti in piedi in gruppo.
Il verbale è stato successivamente alterato... ma questo filmato è ancora in circolazione.
Non vogliono che tu veda questo.
Il capitano dice a tutti che la prima persona è morta per "cause naturali" e che il medico ha confermato che "NON INFETTIVA".
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Forwarded from dragon8698 (DRAGON8698)
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Guardate queste immagini riprese dalla MV Hondius al largo di Capo Verde.
Squadre specializzate in materiali pericolosi con tute spaiate, alcune fasciate come dilettanti, altre che camminano in giro con protezioni parziali, nessuna linea di decontaminazione adeguata, pazienti caricati con noncuranza sugli aerei. Non si tratta di un intervento per un ceppo mortale delle Ande... questo è TEATRO.
Ricordate il COVID? "Nuovo virus", panico, lockdown, vaccini sperimentali. Ora l'hantavirus: un virus dei roditori che esiste da sempre e che improvvisamente esplode su una nave da crociera di lusso con "evacuazioni internazionali"?
Squadre specializzate in materiali pericolosi con tute spaiate, alcune fasciate come dilettanti, altre che camminano in giro con protezioni parziali, nessuna linea di decontaminazione adeguata, pazienti caricati con noncuranza sugli aerei. Non si tratta di un intervento per un ceppo mortale delle Ande... questo è TEATRO.
Ricordate il COVID? "Nuovo virus", panico, lockdown, vaccini sperimentali. Ora l'hantavirus: un virus dei roditori che esiste da sempre e che improvvisamente esplode su una nave da crociera di lusso con "evacuazioni internazionali"?
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OGGI DISPONIBILI AI SEGUENTI ORARI:
Sabato 16/05
h 11:00 🇫🇷 Français
h 14:00 🇮🇹 Italiano
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Il dottor Pierre Kory espone una massiccia anomalia mediatica. Rivela che in pochi giorni sono stati pubblicati a livello globale oltre 100.000 articoli sull'Hantavirus.
Conferma che questa massiccia coordinazione è del tutto innaturale.
Perché un focolaio minore sta improvvisamente monopolizzando il ciclo mediatico globale?
https://twitter.com/iluminatibot/status/2053540394542260297?s=19
Conferma che questa massiccia coordinazione è del tutto innaturale.
Perché un focolaio minore sta improvvisamente monopolizzando il ciclo mediatico globale?
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Moderna ammette che hanno bisogno del vaccino mRNA contro l'Hantavirus per superare il "crollo" delle entrate post-Covid
https://twitter.com/RealDrJaneRuby/status/2053460595056222527?s=19
https://twitter.com/RealDrJaneRuby/status/2053460595056222527?s=19
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Forwarded from 𝙏𝙧𝙪𝙙𝙮𝙀𝙏𝙧𝙪𝙚 𝙓𝙓 🌵🍊🐻🕊
582.000.000 di $ spesi ogni 24 ore in tutto il mondo per la gestione dei camion da trasporto minerario. Ogni camion fa 1Km con 2,3 litri di gasolio e non puoi fare energia green senza di essi.
Di questo non sentirete mai parlare da attivisti e ambientalisti.
https://x.com/i/status/2050547168746856607
Di questo non sentirete mai parlare da attivisti e ambientalisti.
https://x.com/i/status/2050547168746856607
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Forwarded from Carmen Tortora (Carmen Tortora)
L’Italia ha rigettato gli emendamenti 2024 al Regolamento Sanitario Internazionale dell’OMS, rivendicando la propria sovranità sanitaria. Ma il nuovo Piano pandemico 2025-2029 mostra una realtà molto meno nobile della formula ufficiale: respinto il timbro internazionale, il Paese ha comunque costruito in casa una macchina che ricalca la stessa grammatica operativa della preparedness globale.
Il Piano non riguarda più soltanto l’influenza pandemica. Allarga il campo ai patogeni respiratori a maggiore potenziale pandemico: coronavirus, virus influenzali, varianti emergenti, patogeni zoonotici o agenti ancora non pienamente identificati. Non si aspetta il prossimo virus: si preparano prima procedure, dati, laboratori, scorte, Regioni, catene decisionali e strumenti di intervento sulla popolazione.
Il paradosso è evidente: Roma dice no agli emendamenti IHR, ma nel Piano nazionale ricalca la cassetta degli attrezzi sanitaria degli articoli 16 e 18 del Regolamento Sanitario Internazionale. Quelle norme parlano di misure su persone e viaggiatori, esami medici, analisi di laboratorio, quarantena, isolamento, tracciamento dei contatti, screening in uscita, restrizioni per persone provenienti da aree colpite e misure sui punti di ingresso. Il Piano italiano non le recepisce formalmente come obbligo OMS, ma ne riproduce la sostanza in chiave nazionale.
Dentro il Piano ci sono sorveglianza integrata, monitoraggio delle acque reflue, capacità di laboratorio, scorte, vaccini, farmaci, dispositivi, DPI, punti di ingresso, test, screening, tracciamento dei contatti, isolamento, quarantena, comunicazione del rischio, contrasto alle fake news, misure su lavoro e mobilità, sospensione degli assembramenti di massa, escalation e de-escalation delle misure. Non introduce oggi un’emergenza, ma prepara la procedura per attivare rapidamente questi strumenti davanti a un nuovo patogeno respiratorio.
Il blocco più delicato è la protezione della comunità. Dietro questa formula morbida c’è il passaggio più invasivo: la sanità esce dagli ospedali ed entra nella vita quotidiana. Il cittadino può diventare caso, contatto, esposto, fragile, soggetto da testare, soggetto da isolare, destinatario di comunicazione, lavoratore da riorganizzare, parte di una mobilità da modulare, partecipante potenziale ad assembramenti sospendibili. La comunità viene presentata come bene da proteggere, ma viene anche trasformata in massa da classificare e governare.
La differenza vera non è tanto nelle misure, quanto in chi le applica. Non sarà l’OMS a bussare alla porta dei cittadini: saranno Stato, Regioni, ASL, sindaci, ordinanze, leggi e protocolli nazionali. Il governo ha respinto il vincolo OMS, ma non ha respinto la logica OMS: l’ha portata a casa, l’ha finanziata, l’ha regionalizzata e l’ha messa in procedura.
Il punto è questo: in nome di una collettività indistinta si prepara una macchina capace di comprimere dignità, libertà individuali, scelta personale e rapporto con il proprio corpo. Nessuno ha dato mandato allo Stato di trasformare la salute pubblica in appropriazione amministrativa della volontà individuale, né di trattare il corpo dei cittadini come territorio sanitario da organizzare dall’alto.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
Il Piano non riguarda più soltanto l’influenza pandemica. Allarga il campo ai patogeni respiratori a maggiore potenziale pandemico: coronavirus, virus influenzali, varianti emergenti, patogeni zoonotici o agenti ancora non pienamente identificati. Non si aspetta il prossimo virus: si preparano prima procedure, dati, laboratori, scorte, Regioni, catene decisionali e strumenti di intervento sulla popolazione.
Il paradosso è evidente: Roma dice no agli emendamenti IHR, ma nel Piano nazionale ricalca la cassetta degli attrezzi sanitaria degli articoli 16 e 18 del Regolamento Sanitario Internazionale. Quelle norme parlano di misure su persone e viaggiatori, esami medici, analisi di laboratorio, quarantena, isolamento, tracciamento dei contatti, screening in uscita, restrizioni per persone provenienti da aree colpite e misure sui punti di ingresso. Il Piano italiano non le recepisce formalmente come obbligo OMS, ma ne riproduce la sostanza in chiave nazionale.
Dentro il Piano ci sono sorveglianza integrata, monitoraggio delle acque reflue, capacità di laboratorio, scorte, vaccini, farmaci, dispositivi, DPI, punti di ingresso, test, screening, tracciamento dei contatti, isolamento, quarantena, comunicazione del rischio, contrasto alle fake news, misure su lavoro e mobilità, sospensione degli assembramenti di massa, escalation e de-escalation delle misure. Non introduce oggi un’emergenza, ma prepara la procedura per attivare rapidamente questi strumenti davanti a un nuovo patogeno respiratorio.
Il blocco più delicato è la protezione della comunità. Dietro questa formula morbida c’è il passaggio più invasivo: la sanità esce dagli ospedali ed entra nella vita quotidiana. Il cittadino può diventare caso, contatto, esposto, fragile, soggetto da testare, soggetto da isolare, destinatario di comunicazione, lavoratore da riorganizzare, parte di una mobilità da modulare, partecipante potenziale ad assembramenti sospendibili. La comunità viene presentata come bene da proteggere, ma viene anche trasformata in massa da classificare e governare.
La differenza vera non è tanto nelle misure, quanto in chi le applica. Non sarà l’OMS a bussare alla porta dei cittadini: saranno Stato, Regioni, ASL, sindaci, ordinanze, leggi e protocolli nazionali. Il governo ha respinto il vincolo OMS, ma non ha respinto la logica OMS: l’ha portata a casa, l’ha finanziata, l’ha regionalizzata e l’ha messa in procedura.
Il punto è questo: in nome di una collettività indistinta si prepara una macchina capace di comprimere dignità, libertà individuali, scelta personale e rapporto con il proprio corpo. Nessuno ha dato mandato allo Stato di trasformare la salute pubblica in appropriazione amministrativa della volontà individuale, né di trattare il corpo dei cittadini come territorio sanitario da organizzare dall’alto.
Versione integrale e approfondimenti su Substack | Carmen Tortora | http://t.me/carmen_tortora1
Substack
Piano pandemico 2025-2029: Roma respinge l’OMS, poi ne ricopia la grammatica
Sovranità proclamata, preparedness applicata: il Piano italiano rifiuta il timbro internazionale, ma ricalca la cassetta degli attrezzi sanitaria del Regolamento Sanitario Internazionale.
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Forwarded from ImolaOggi Channel (Imola Oggi)
Giudici: la mamma del bosco ‘non può tornare nella casa famiglia’
https://www.imolaoggi.it/2026/05/13/giudici-mamma-del-bosco-non-puo-tornare-nella-casa-famiglia/
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Imola Oggi
Giudici: la mamma del bosco 'non può tornare nella casa famiglia' • Imola Oggi
Il Tribunale per i minorenni dell'Aquila ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati della 'famiglia del bosco'
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https://primabergamo.it/attualita/il-sovrappasso-del-rondo-delle-valli-imbrattato-dai-no-vax-perche-non-coprire-con-street-art-e-murales/
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Coprire gli imbrattamenti sulle pareti del sovrappasso del Rondò delle Valli con opere di street art: è la proposta avanzata dal consigliere dell’opposizione Alessandro Carrara (Lega) in un Ordine del giorno indirizzato all’amministrazione di Bergamo.
«Il sovrappasso del Rondò delle Valli rappresenta uno dei principali accessi viabilistici alla città di Bergamo, attraversato quotidianamente da migliaia di cittadini e visitatori», spiega Carrara.
Insomma, un importante «biglietto da visita» dal punto di vista estetico e urbano.
[BRAVI I GUERRIERI V_V CHE SANNO DOVE COLPIRE CON LA VERITÀ IN MODO CHE FACCIA PIÙ MALE AL SISTEMA E VAFFANCULO A CHI DENIGRA I V_V MURALES COME TECNICA DI LOTTA, SI VEDE DALLA REAZIONE DEL SISTEMA QUANTO NON LI POSSA REGGERE - ndr]
Da diversi mesi, tuttavia, i “margini” di questo biglietto da visita cittadino sono stati vandalizzati.
Le pareti del sovrappasso sono infatti imbrattate con diverse scritte, tra cui anche quelle in vernice rossa a tema no-vax (e non solo) dei cosiddetti “Guerrieri Vivi”.
La soluzione avanzata da Carrara: street art e murales artistici, per coprire le scritte vandaliche.
«In molte città italiane ed europee sono stati utilizzati con successo come strumenti di riqualificazione urbana e valorizzazione estetica degli spazi».
Inoltre, le superfici interessate da progetti artistici strutturati, risulterebbero «meno soggette a successivi atti vandalici e imbrattamenti, grazie a una maggiore percezione di cure e identità del luogo».
[TRADOTTO NON SANNO PIÙ COME PARARSI DALLE V_V SCRITTE DI VERITÀ - ndr]
«Un progetto di riqualificazione artistica – prosegue Carrara – potrebbe contribuire a trasformare il sovrappasso del Rondò delle Valli in un elemento distintivo e riconoscibile della città, valorizzando temi legati a Bergamo, alla mobilità sostenibile, al paesaggio e all’identità urbana.
["mobilità sostenibile" CIOÈ SCRITTA IN FAVORE DELLA SOPPRESSIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE? E CHE CAZZO DOVREBBERO SCRIVERE SUL PAESAGGIO? E COSA SAREBBE "l'identità urbana"? MA ANDATE A CAGARE, SIETE RIDICOLI - ndr]
Coinvolgere artisti, scuole, accademie o realtà creative del territorio potrebbe inoltre rappresentare un’opportunità di partecipazione e valorizzazione culturale».
[BASTA CHE NON VI SIA SCRITTA LA VERITÀ E VI VA BENE TUTTO !! - ndr]
👉 IN RIFERIMENTO A
‼️RONDÒ DELLE VALLI - BERGAMO‼️
🚗 ⭕️💥🔨 🚛 ⭕️💥🔨 🚙
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Coprire gli imbrattamenti sulle pareti del sovrappasso del Rondò delle Valli con opere di street art: è la proposta avanzata dal consigliere dell’opposizione Alessandro Carrara (Lega) in un Ordine del giorno indirizzato all’amministrazione di Bergamo.
«Il sovrappasso del Rondò delle Valli rappresenta uno dei principali accessi viabilistici alla città di Bergamo, attraversato quotidianamente da migliaia di cittadini e visitatori», spiega Carrara.
Insomma, un importante «biglietto da visita» dal punto di vista estetico e urbano.
[BRAVI I GUERRIERI V_V CHE SANNO DOVE COLPIRE CON LA VERITÀ IN MODO CHE FACCIA PIÙ MALE AL SISTEMA E VAFFANCULO A CHI DENIGRA I V_V MURALES COME TECNICA DI LOTTA, SI VEDE DALLA REAZIONE DEL SISTEMA QUANTO NON LI POSSA REGGERE - ndr]
Da diversi mesi, tuttavia, i “margini” di questo biglietto da visita cittadino sono stati vandalizzati.
Le pareti del sovrappasso sono infatti imbrattate con diverse scritte, tra cui anche quelle in vernice rossa a tema no-vax (e non solo) dei cosiddetti “Guerrieri Vivi”.
La soluzione avanzata da Carrara: street art e murales artistici, per coprire le scritte vandaliche.
«In molte città italiane ed europee sono stati utilizzati con successo come strumenti di riqualificazione urbana e valorizzazione estetica degli spazi».
Inoltre, le superfici interessate da progetti artistici strutturati, risulterebbero «meno soggette a successivi atti vandalici e imbrattamenti, grazie a una maggiore percezione di cure e identità del luogo».
[TRADOTTO NON SANNO PIÙ COME PARARSI DALLE V_V SCRITTE DI VERITÀ - ndr]
«Un progetto di riqualificazione artistica – prosegue Carrara – potrebbe contribuire a trasformare il sovrappasso del Rondò delle Valli in un elemento distintivo e riconoscibile della città, valorizzando temi legati a Bergamo, alla mobilità sostenibile, al paesaggio e all’identità urbana.
["mobilità sostenibile" CIOÈ SCRITTA IN FAVORE DELLA SOPPRESSIONE DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE? E CHE CAZZO DOVREBBERO SCRIVERE SUL PAESAGGIO? E COSA SAREBBE "l'identità urbana"? MA ANDATE A CAGARE, SIETE RIDICOLI - ndr]
Coinvolgere artisti, scuole, accademie o realtà creative del territorio potrebbe inoltre rappresentare un’opportunità di partecipazione e valorizzazione culturale».
[BASTA CHE NON VI SIA SCRITTA LA VERITÀ E VI VA BENE TUTTO !! - ndr]
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Prima Bergamo
Sovrappasso del Rondò delle Valli imbrattato dai no-vax: «Perché non coprire con street art e murales?» - Prima Bergamo
La proposta di Alessandro Carrara per eliminare i vandalismi da quello che definisce il «biglietto da visita» della città
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