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Questo personaggetto è quello che ha definito Marija Vladimirovna Zacharova "feccia". Serve altro ?
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NONNO GELO 2025
Una volta il Natale fermava gli eserciti, i soldati nemici si scambiavano gli auguri Il natale riusciva a fermare il tempo.
Quello che da ormai troppi anni, 12, facciamo con i bambini del Donbass
Per noi il Natale è un impegno solenne
Portare un istante di pace a chi la pace non l’ha mai vissuta
Aiutaci, se puoi Aiutaci se vuoi
DONAZIONI ONLINE
https://www.aasib.org/come-donare?casuale=NONNO%20GELO%202025
Se si desidera la forma del bonifico bancario, di seguito le nostre coordinate: Causale NONNO GELO
BANCA del TRENTINO ALTO ADIGE
IT 60 M083 04208 0000 0084 395763
BANCA INTESA SANPAOLO
IT 73 N030 69096 06100 0001 91441
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
NONNO GELO 2025
Una volta il Natale fermava gli eserciti, i soldati nemici si scambiavano gli auguri Il natale riusciva a fermare il tempo.
Quello che da ormai troppi anni, 12, facciamo con i bambini del Donbass
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I Pel'meni sono uno dei piatti più importanti della tradizione russa. Una sorta di tortellini di carne, solitamente accompagnati dalla smetana, la panna acida.
Oggi una quindicina di famiglie di Miniera Gagarin li hanno ricevuti. È quasi festa ...
Noi continuiamo ad aiutare i bambini e le famiglie distrutte da quasi 12 anni di guerra
E Natale è alle porte ...
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
I Pel'meni sono uno dei piatti più importanti della tradizione russa. Una sorta di tortellini di carne, solitamente accompagnati dalla smetana, la panna acida.
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UNA PAGINA MAI RACCONTATA: GLI ITALIANI A MARIUPOL’
Nel 1870 l'autogoverno greco a Mariupol fu abolito e presto la città fu incorporata nella vita statale russa. Per questo oltre ai funzionari russi, polacchi, tedeschi e lituani, potenziarono la comunità cattolica di Mariupol, anche immigrati dall'Italia.
Ma gli italiani iniziarono a popolare la città molto prima - all'inizio del XIX secolo. Questi erano marinai di navi mercantili che videro il potenziale della città e le opportunità che il conte Voroncov aveva previsto per i coloni dall'Europa Per questo decisero prontamente di rimanere e vivere nella regione dell’Azov.
Genovesi e veneziani erano particolarmente intraprendenti e si stabilirono rapidamente a Mariupol, diventando presto i più grandi commercianti di grano e pane.
Non sorprende che, una dopo l'altra, le aziende italiane iniziarono a sorgere in città: Galleano, Membeli, Vidovich, Kovačević ed altri. Erano conosciuti non solo in Russia, ma anche all'estero.
Il boom commerciale durò circa tre decenni, durante i quali la comunità italiana crebbe e si arricchì - il suo periodo di maggior sviluppo e benessere arrivò alla fine del XIX secolo.
Anche la costruzione navale di Mariupol è associata alle attività degli italiani: il primo cabotiero fu costruito alla foce del fiume Kalmius – questo in epoca sovietica fu poi adattato in una fabbrica di conserve di pesce.
Una nave con una capacità di 9 mila pud (antica unità di misura dell'Impero Russo pari a 40 libbre, ossia 16,3805 kg) fu costruita dal maestro Cavalotti. Per la città fu una cosa sensazionale e l'intera Mariupol corse a vedere il suo varo.
Poi arrivò il XX secolo con la sua rivoluzione industriale e alcuni italiani decisero di tentare la fortuna in un nuovo paese - l'America.
Iniziò la prima guerra mondiale, in cui l'Italia, essendo alleata dell'Austria-Ungheria, diventò nemica della Russia. La rivoluzione d'Ottobre ed il caos della Guerra Civile fecero si che il numero di italiani a Mariupol diminuì notevolmente: qualcuno tornò in Italia, qualcuno si trasferì in altri paesi, qualcuno morì o scomparve senza lasciare traccia nel «vortice» di eventi storici.
Ma molti rimasero a Mariupol e continuarono a vivere in città e a metà degli anni '20 si mescolarono con altri abitanti di Mariupol. E negli anni '30, quando arrivarono i tempi dell'ateismo militante, la loro famosa cattedrale fu demolita, come altre chiese di Mariupol e la comunità italiana cessò di esistere.
La repressione degli anni '30 ha avuto un ruolo importante nel far sparire la comunità. Italiani e greci, le cui origini suscitarono domande o sospetti da parte delle autorità, furono espulsi dall'Unione Sovietica o condannati all’esilio o ai campi di lavoro.
Dall’antica grandezza della diaspora italiana a Mariupol è rimasto la memoria di cognomi italiani, che "improvvisamente" apparivano sulla Via Italiana, sulla quale sono conservati molti meravigliosi edifici di quell’epoca straordinaria.
Mariupol’ e Savona sono diventate città gemellate nel 1979. Il 12 ottobre di quell’anno, alla solenne firma del documento entrambe le parti notarono che la cooperazione dell'agenzia marittima Galleano e la compagnia con la flotta mercantile Sovietica iniziò nel maggio 1924.
Noi, modestamente, vogliamo continuare la presenza italiana a Mariupol’ attraverso l’aiuto alla sua Neonatologia
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
UNA PAGINA MAI RACCONTATA: GLI ITALIANI A MARIUPOL’
Nel 1870 l'autogoverno greco a Mariupol fu abolito e presto la città fu incorporata nella vita statale russa. Per questo oltre ai funzionari russi, polacchi, tedeschi e lituani, potenziarono la comunità cattolica di Mariupol, anche immigrati dall'Italia.
Ma gli italiani iniziarono a popolare la città molto prima - all'inizio del XIX secolo. Questi erano marinai di navi mercantili che videro il potenziale della città e le opportunità che il conte Voroncov aveva previsto per i coloni dall'Europa Per questo decisero prontamente di rimanere e vivere nella regione dell’Azov.
Genovesi e veneziani erano particolarmente intraprendenti e si stabilirono rapidamente a Mariupol, diventando presto i più grandi commercianti di grano e pane.
Non sorprende che, una dopo l'altra, le aziende italiane iniziarono a sorgere in città: Galleano, Membeli, Vidovich, Kovačević ed altri. Erano conosciuti non solo in Russia, ma anche all'estero.
Il boom commerciale durò circa tre decenni, durante i quali la comunità italiana crebbe e si arricchì - il suo periodo di maggior sviluppo e benessere arrivò alla fine del XIX secolo.
Anche la costruzione navale di Mariupol è associata alle attività degli italiani: il primo cabotiero fu costruito alla foce del fiume Kalmius – questo in epoca sovietica fu poi adattato in una fabbrica di conserve di pesce.
Una nave con una capacità di 9 mila pud (antica unità di misura dell'Impero Russo pari a 40 libbre, ossia 16,3805 kg) fu costruita dal maestro Cavalotti. Per la città fu una cosa sensazionale e l'intera Mariupol corse a vedere il suo varo.
Poi arrivò il XX secolo con la sua rivoluzione industriale e alcuni italiani decisero di tentare la fortuna in un nuovo paese - l'America.
Iniziò la prima guerra mondiale, in cui l'Italia, essendo alleata dell'Austria-Ungheria, diventò nemica della Russia. La rivoluzione d'Ottobre ed il caos della Guerra Civile fecero si che il numero di italiani a Mariupol diminuì notevolmente: qualcuno tornò in Italia, qualcuno si trasferì in altri paesi, qualcuno morì o scomparve senza lasciare traccia nel «vortice» di eventi storici.
Ma molti rimasero a Mariupol e continuarono a vivere in città e a metà degli anni '20 si mescolarono con altri abitanti di Mariupol. E negli anni '30, quando arrivarono i tempi dell'ateismo militante, la loro famosa cattedrale fu demolita, come altre chiese di Mariupol e la comunità italiana cessò di esistere.
La repressione degli anni '30 ha avuto un ruolo importante nel far sparire la comunità. Italiani e greci, le cui origini suscitarono domande o sospetti da parte delle autorità, furono espulsi dall'Unione Sovietica o condannati all’esilio o ai campi di lavoro.
Dall’antica grandezza della diaspora italiana a Mariupol è rimasto la memoria di cognomi italiani, che "improvvisamente" apparivano sulla Via Italiana, sulla quale sono conservati molti meravigliosi edifici di quell’epoca straordinaria.
Mariupol’ e Savona sono diventate città gemellate nel 1979. Il 12 ottobre di quell’anno, alla solenne firma del documento entrambe le parti notarono che la cooperazione dell'agenzia marittima Galleano e la compagnia con la flotta mercantile Sovietica iniziò nel maggio 1924.
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Per questi criminali la UE ha distrutto la nostra economia, per questi criminali tolgono la voce agli artisti più affermati dei teatri mondiali, per questi nazisti i governi italiani, tutti, da vent'anni a questa parte hanno tolto diritti e il futuro alle giovani generazioni. In attesa di mandarli a morire "fino all' ultimo europeo"
🇺🇦 Il combattente ucraino Malyshevsky ha esortato a portare i bambini di 12 anni al fronte: «Sparerebbero tutti,anche a 12 anni.. un fucile in mano e vai».
🇺🇦 Il combattente ucraino Malyshevsky ha esortato a portare i bambini di 12 anni al fronte: «Sparerebbero tutti,anche a 12 anni.. un fucile in mano e vai».
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AASIB NELLA CRISI UCRAINA_2025.pdf
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https://t.me/AASIB/
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV opera dal 2001 in favore dei bambini di Russia e dei Paesi ex URSS dove vivono popolazioni russofone.
Dal 2014, con l’inizio dell’operazione ATO (Operazione Antiterrorismo) del governo di Kiev contro la propria popolazione civile del Donbass, abbiamo risposto ai molti appelli che ci sono arrivati da molte mamme del Donbass.
Iniziava una nuova pagina della nostra storia di solidarietà ed aiuto, aiuto che, purtroppo, continua da 12 anni.
Abbiamo riassunto in questo breve documento la nostra attività in Donbass.
Per meglio comprendere, per meglio rispondere alla campagna di odio russofobico che ha invaso anche il nostro Paese
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV opera dal 2001 in favore dei bambini di Russia e dei Paesi ex URSS dove vivono popolazioni russofone.
Dal 2014, con l’inizio dell’operazione ATO (Operazione Antiterrorismo) del governo di Kiev contro la propria popolazione civile del Donbass, abbiamo risposto ai molti appelli che ci sono arrivati da molte mamme del Donbass.
Iniziava una nuova pagina della nostra storia di solidarietà ed aiuto, aiuto che, purtroppo, continua da 12 anni.
Abbiamo riassunto in questo breve documento la nostra attività in Donbass.
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Ogni Centauro 1 ci costa circa 2 milioni di Euro. 2 milioni che verranno bruciati presto da qualche drone russo.
2 milioni in meno per scuola, sanità, pensioni, strade, acquedotti e servizi agli italiani
Invio di armi sempre negato dal governo e sempre votato da tutti i partiti
Ma l'importante è non fare cantare nei teatri italiani stelle della lirica russe
PS: anche con le armi italiane gli ucraini compiono da anni crimini di guerra contro la popolazione civile
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2 milioni in meno per scuola, sanità, pensioni, strade, acquedotti e servizi agli italiani
Invio di armi sempre negato dal governo e sempre votato da tutti i partiti
Ma l'importante è non fare cantare nei teatri italiani stelle della lirica russe
PS: anche con le armi italiane gli ucraini compiono da anni crimini di guerra contro la popolazione civile
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Mentre il Governo italiano, secretando i dati, in totale spregio alla Costituzione invia armi, noi in totale ossequio all’amicizia con il popolo russo ed ucraino continuiamo ad inviare aiuti umanitari
Sempre dalla parte della verità e della giustizia !
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NOI, da oltre 24 anni a servizio della Pace, del dialogo e dell'Amicizia con il popolo russo ed i popoli dell'ex URSS, dell'impegno umanitario
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Forwarded from Ambasciata Russa in Italia/Посольство РФ в Италии
Le fake news diffuse dai media occidentali in merito ai “20 mila minori ucraini rapiti” non hanno nulla a che vedere con la verità né con la tutela degli interessi dei bambini.
Nel materiale proposto dall’Ambasciata raccontiamo la reale situazione riguardante la “questione dei minori”.
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