Covid Truffa: Cronache dal virus che non c'è
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"Io non sono cattivo, è che mi disegnano così"

"Le folle non hanno mai provato il desiderio della verità. Chiedono solo illusioni, delle quali non possono fare a meno" (Sigmund Freud)
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1) NON ESISTONO BAMBINI ROM (TANTOMENO ZINGARI)

A leggere gli infami giornali di regime, non esistono al mondo bambini zingari ma una sorta di piccoli animali selvatici che vivono in natura e che vengono “trovati” di tanto in tanto e per puro caso “dentro un campo rom” (termine di cui parleremo).

Abbiano letto più di 10 testate giornalistiche nazionali eppure in nessuna di queste si può leggere la frase “erano bambini rom” i quattro piccoli delinquenti (come i loro genitori) che hanno ucciso con un auto rubata una signora di 71 anni di Milano.

E’ evidente che si tratta di veline imposte dalle direzioni editoriali, ma anche di endemiche forme di autocensura, dovuta a decenni di indottrinamento: assolutamente bandito il termine “zingari” e da evitare sempre l’appellativo rom riferito a bambini, usando sempre giri di parole per indicare il luogo di “supposta” provenienza dei “minorenni” o “bambini” o “ragazzini” o “minori”...

“Trovati in un campo rom” per La Repubblica; “fuggivano verso un campo nomadi” secondo “La Stampa”; “erano in un campo nomadi” secondo Avvenire; “trovati in un accampamento abusivo nomadi” secondo Il Corriere; “presi in un campo rom” secondo Il Messaggero; “rintracciati in un campo rom” secondo Sky; ecc.

Insomma tutte frasi quasi identiche e precompilate e mai un titolo che reciti: “trovati i quattro bambini rom”. “E’ la stampa...monnezza!” (continua)
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LA GUARDIA NAZIONALE DI TRUMP SPIEGATA DA RAMPINI

Nonostante Rampini sia un giornalista stravenduto, un covidiota vaccinista, uno spregevole filo-ucraino e un personaggio così squallido da aver votato la Harris alle ultime elezioni americane, nei rari momenti di onestà intellettuale, le sue doti dialettiche e di analisi politica, sono innegabili e ben evidenti:
“Avrete letto i titoloni sulla cosiddetta militarizzazione della città di Washinton da parte di Donald Trump. In molte città americane la sicurezza è gravemente compromessa, perché al governo locale si è instaurata, una frangia molto radicale della sinistra con delle ideologie forsennate, per cui la sicurezza o è vista come un pretesto della destra o peggio ancora, il criminale è una vittima di un ordine sociale ingiusto.

Abbiamo degli amministratori locali (Washington purtroppo è una di queste città, anche San Francisco, Chicago, Philadelphia), settori della magistratura elettiva iper politicizzata, molto radicalizzata, (ripeto, questa è proprio l'estrema sinistra degli Stati Uniti) che sostengono che il criminale è soltanto la vittima di una società ingiusta, una società razzista e quindi li rimettono in libertà subito.

Nel Bronx di recente sono successi di nuovo degli omicidi orribili. Si sa che ci sono 700 criminali recidivi che la polizia conosce benissimo ma non possono farci nulla perché ogni volta che li arrestano vengono liberati.

Allora in questo momento l'ideologia fa sì che Trump venga accusato quasi di essere il fautore di una specie di golpe militare perché vuole mettere Washington sotto la giurisdizione delle forze federali, ma così la sinistra continua a regalare voti a Trump.

Analisi perfetta quella di Rampini eccetto che per un dettaglio importante: non siamo di fronte a giudici, governatori, capi di polizia o gruppi "radicalizzati e di estrema di sinistra", ma ad una corrente politica maggioritaria, frutto di decenni di propaganda ideologica sedicente "democratica, progressista, inclusiva, ambientalista, antirazziasta, egualitaria", ecc. che ha attecchito in ogni ambito sociale e vorrebbe dettare legge su tutto.

Corrente di cui anche Rampini ha fatto parte e da cui ogni tanto cerca di smarcarsi alla chetichella, per evitare di essere travolto un giorno dal nuovo vento politico e dalla collera popolare che sta crescendo in diverse parti del mondo.
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IN CARCERE CHI NEGA “GENOCIDIO” GAZA, “OLACAUSTO” (E VIRUS)

Che differenza c’è tra la super feccia mondiale ebraica / filoebraica e la super feccia mondiale catto-islamo-sinistra, qui ben rappresentata da Toscano e DSP che vorrebbe sbattere in carcere chi mette in discussione il cosiddetto olocausto degli ebrei, il cosiddetto genocidio dei palestnesi e il cosidetto virus SarsCov2?

Nessuna, sono due facce della stessa medaglia: il dogmatismo ideologico-religioso-pseudoscentifico.

Difenderemo sempre e ad ogni costo la libertà di pensiero di chiunque - storico, giornalista o semplice cittadino - metta in discussione qualsiasi presunta verità.
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BUON RIPOSO DI AUGUSTO!
Quale migliore occasione per festeggiare la millenaria ricorrenza del Feriae Augusti, vedendo e ascoltando il brano musicale di Cristicchi dal titolo “Ombrelloni” (2006)?

Parliamo ovviamente del periodo d’oro (e ateo) del cantautore, quello di brani sempre originali, profondi e fuori dal coro, come “Prete” del 2005 (qui).

Poi dal 2007 una lenta e continua involuzione mentale, fino alla esplosione di una vera e propria crisi mistica (tipo quelle del giornalista Brosio e dell’attrice Claudia Koll), frutto spesso di traumi o dell'influsso di manipolatori, in presenza di personalità fragili, psicolabili e facilmente plagiabili.

Fu proprio questa deriva religiosa che lo portò durante la finta pandemia ad una militanza salvifica contro il “virus mortale” fino a fare da testimonial e chiedere contributi economici per la realizzazione di un "vaccino anticovid" italiano (ne parleremo con video e articolo).

Per ora gustiamoci questo brano dall’apparenza sguaiata, in realtà molto sottile, un vero atto di accusa contro i beceri luoghi comuni sull’estate e i modelli tossici che spesso si porta dietro, ma soprattutto contro la musica spazzatura prodotta dalle case discografiche e rilanciata dalle emittenti radio e Tv, che infatti censurarono e boicottarono il brano.

Visto lo stato di putrefazione della musica “leggera” di oggi, il Cristicchi di allora fu veramente profetico e coraggioso.
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TRITTO BAUDO
Un covidiota rimane tale anche dopo morto e il fatto che si sia prestato a chiedere soldi per le solite fondazioni di ricerca fuffa che allora si avventarono come avvoltoi sull’affaire Ciovid, lo rende ancora più spregevole e più morto di un semplice morto.

E se gli storpi il nome con quello di un noto collaborazionista finto oppositore (qui), non fai altro che fare due più due quattro.

E se lo vedi mascherato con un noto Pestilente della Respubica, ti chiedi perché non arriva mai quel momento anche per lui. Amen.

("Pippo Baudo per la ricerca scientifica sul Covid-19 al VIMM" - Raccolta fondi - 13 maggio 2020)
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PIPPO LAIDO (E COMPARI)

“Farò il vaccino contro il Covid non appena sarà disponibile”, si è espresso come un fulmine Pippo Baudo, E all’Adnkronos che lo interpellava, Baudo ha precisato di essere “disposto anche a farlo in diretta tv”...

La vaccinazione dei personaggi pubblici trasmessa in tv o sui social “incoraggia la gente a fare il vaccino, di conseguenza, sono assolutamente favorevole a farla”
(Il fatto quotidiano 23.12.2020).


Quando gli si domanda cosa ne pensa dei no vax: "Con tutto quello che abbiamo vissuto, danno prova di stupidità. Si sentono diversi ma sono ignoranti. Non è la paura a spingerli, è la presunzione.

Pensano: ‘Gli altri si fanno i vaccini? E io no, sono libero’. Ma libero di che… Ecco, è un pensiero sciocco. Al primo posto c’è una cosa sola, la salute: la propria e quella degli altri”.

Baudo, dopo aver trascorso parecchi mesi chiuso in casa, come milioni di altri italiani, grazie al vaccino ora si sente libero. Una sensazione piacevole: “Questa estate mi sento cittadino italiano. Protetto e libero, perché ho fatto tutto quello che mi è stato proposto”.

Secondo Pippo ci sono “milioni di italiani” che hanno fatto il loro “dovere” e che “rispettano le regole anti-Covid. Per questo dobbiamo ringraziare tre grandi personaggi: il presidente Mattarella, il premier Draghi e il generale Figliuolo che è un grande personaggio" (Virgilio notizie 8.8.2021).
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BAUDATO SI' O MI' PUNTORE
Mattarella, Baudo, RTL 102.5 e altri necrofori...
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1) STORIA CRIMINALE DEL NITAG

1. Voluto fortemente dal Criminale contro l’Umanità e Presidente del Consiglio Draghi.

2. Istituito e firmato dal Criminale contro l’Umanità e Ministro della Salute, Speranza.

3. Creato con Decreto del 29 settembre del 2021 (qui) e integrato con successivo Decreto del 15 dicembre 2021 (qui) e Decreto del 26 aprile 2022 (qui).

4. Nonostante il nome sia “Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni” (qui), viene invece stabilito per decreto la sigla Nitag della traduzione in inglese “National Immunization Technical Advisory Group”, ovvero per la prima volta un “organismo” dello Stato Italiano prende il nome da una lingua straniera, per rimarcare la propria sottomissione a enti sovranazionali (lo vedremo in un articolo successivo).

5. Si tratta del classico ente parassitario, composto da ben 29 sedicenti esperti, creato solo per allargare la base di consenso dirigenziale e di ricatto e intimidazione dei vari sottoposti professionisti del mondo sanitario (medici, farmacisti, ricercatori, universitari, produttori, venditori, categorie ecc.)

6. Tutti i membri del vecchio e del nuovo gruppo, dovrebbero essere processati per la loro azione criminale ben delineata nel Decreto stesso e di cui si diventa complici una volta accettato l’incarico e i compiti assegnati. Infatti questo Organo si propone di:

7. Seguire le linee guida dell’OMS sulle vaccinazioni.

8. Collaborare alla stesura del Piano triennale vaccinale, Covid 19 compreso

9. “Studio della natura e dei comportamenti di rifiuto o diffidenza verso le vaccinazioni al fine di elaborare strategie mirate di miglioramento delle coperture" (vedi green pass, obblighi per categorie, sanzioni, ecc.)

10. Integrazioni del calendario di offerta vaccinale alla luce di nuovi prodotti (aumento continuo delle tipologie di “vaccini”, varianti, ecc.)

11. Comunicazione verso il pubblico e il mondo professionale in tema di vaccinazioni (propaganda, campagne terroristiche, manipolazione dati, ecc.)

12. Nonostante si dica che i componenti del Nitag non prendano “gettoni di presenza”, i lauti compensi sono mascherati con il sistema truffaldino delle “spese di missione", per non parlare delle spese esorbitanti della segreteria e dell’apparato organizzativo.

13. La sceneggiata della nomina dei due presunti membri “novax” Serravalle e Bellavite (di cui abbiamo dimostrato con numerosi post la sostanziale affinità con i criminali pandemisti e vaccinisti) nel “nuovo Gruppo” (qui) subito decaduto, è solo uno stratagemma per legittimare questo ente.

14. Il NITAG è un organismo criminale creato da Draghi e Speranza per rinforzare e accelerare le misure repressive e omicide della dittatura sanitaria imperante, che va immediatamente cancellato.

15. I vecchi e i nuovi membri che hanno svolto o anche solo accettato l’incarico, vanno processati per Crimini contro l’Umanità (continua).
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Forwarded from Il virus della fede
NOOOO, LA PREGHIERA PER LA PACE, NOOOO!
Ma il digiuno a oltranza va benissimo!

Il monarca vaticano Leone XIV ha chiesto ai propri sudditi (qui e qui) - in occasione di una certa festa di "Maria Regina" del 22 agosto - di pregare e digiunare per “La pace nel mondo” , soprattutto in "Terra Santa (fortuna che è Santa!) e in Ucraina".

Passi per il digiuno (anche a oltranza), ma la preghiera no, per favore no, perché ogni volta che la fanno accade qualcosa di peggio! E’ statisticamente assodato che la preghiera dei credenti porta sfiga!

Se non ci fossero di mezzo centinaia di migliaia di morti, verrebbe da sorridere nel vedere quanto siano tafazzi i credenti di qualsiasi religione (cattolici, musulmani, ebrei e via massacrando) che ad ogni tragedia invocano protezione dal loro dio, ma poi ne arriva una peggiore e loro imperterriti ringraziano… pure!

La preghiera è una vera e propria psicosi allucinatoria di chi è convinto che possa esistere su nel cielo un essere invisibile e onnipotente che entri nei nostri pensieri, legga i nostri post e ascolti i nostri bisbigli o peggio, di poterci parlare in vivavoce dentro il cervello e sia capace di eseguire qualsiasi capriccio ci venga in mente!
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1) VEDO NUDO
Come per la “disamina” (leggi gnocca) della influcancer Nicoletta Reggio, Pamio ora tifa per una la vittoria a Miss Universo di una finta palestinese, per amore della "causa" (ma si legge sempre gnocca).

Forse Pamio è uno dei pochi che da ragazzino ha acquistato i famigerati occhiali a raggi X della ditta Same presente nei giornali per ragazzini, che promettevano di vedere attraverso i muri e i vestiti, donne completamente nude ed ora li usa per navigare in rete, con improvvisi e imbarazzanti eccitamenti.

Ma chi è veramente (e da vestita), la finta Miss Palestina Nadeen Ayoub? (continua)
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2) MISS PALEST(R)INA

(Da qui) Che Nadeen Ayoub sia nata in Palestina dobbiamo crederlo sulla fiducia, perché non ci sono fonti certe in merito. Di sicuro ha vissuto gran parte della sua vita negli USA e in Canada, prima di andare a vivere a Dubai. Una vita di stenti e rinunce, insomma, che la rende così partecipe delle sofferenze del “suo popolo”…

Si tratta in realtà del classico pollo di allevamento mondialista da usare come specchietto per le allodole per venderci il pacco della Palestina “cool”, emancipata, moderna e ovviamente “resiliente, inclusiva e a emissioni zero”...

Della Palestina costei ne sa e glie ne frega come a noi della Tasmania: nulla. Pare che abbia una laurea in letteratura e in psicologia, materie che però sembra masticare poco visto che passa la sua vita tra concorsi di bellezza e svolge l’attività di “coach in benessere, nutrizione e fitness” da cui il nome di “Miss Palestrina”.

Lei si dice anche “coach umanitaria” (giro di parole per coprire il parassitismo di chi campa sulle disgrazie altrui) e “coach di salute mentale per le donna”, "emergenza" verosimile visto che nella Striscia di Gaza ormai tutte le donne (dalla pubertà in su) sembrano delle tende da campeggio o teli funerari: coperte dalla testa ai piedi, infagottate, tetre, pallide, smunte, sottomesse.

Anche in Palestina sembra insomma andare di moda il metodo Ciovid: prima ti fanno impazzire con restrizioni di ogni tipo e poi ti danno il bonus psicologo…

Il suo “team” pubblicitario “Miss Palestine” (sic!) la descrive molto "pacatamente", così:

“La decisione di Nadeen di unirsi a Miss Universo deriva da una potente missione: umanizzare i palestinesi e sfidare gli stereotipi globali, mostrare al mondo che le donne palestinesi non sono solo resilienti e belle, ma sono anche leader, innovatori e changemaker”.


“Ma va a fa’ zum…!” (qui la prima parte)
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STASH TEST(A) DI CRASH (THE KOGLIONS)
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1) SE QUESTO È UN GIORNALISTA…

Verso la fine del 2020, il "giornalista" palestinese di Al Jazeera Anas al-Sharif ha postato sul suo profilo telegram questa foto scattata a Gaza con due comandanti della Jihad islamica armati e incappucciati, scrivendo le parole:

"Lode ad Allah per questa grazia che Allah ha concesso al popolo di Gaza e della Palestina. Sempre con voi per trasmettere l'immagine dal cuore di ciò che sta accadendo. Anas Al-Sharif”


Anas Jamal Mahmoud al-Sharif è stato ucciso dall’esercito israeliano circa due settimane fa. E’ evidente che uno Stato (in tanti usano questo metodo) che assassina giornalisti, politici o militari di una nazione ritenuta illegittima o “terrorista” compie un crimine.

Esistono mandati di cattura, richieste di estradizioni o altre misure legali per regolare questi conflitti: il diritto di uccidere non è consentito a nessuno Stato, nemmeno utilizzando i servizi segreti.

Ma c’è un grosso però: Israele e Palestina sono di fatto in guerra da tre quarti di secolo e quando c’è un conflitto in corso, saltano tutte le regole di legalità internazionale e le due parti cercano di ottenere il massimo dei risultati usando qualsiasi metodo “utile”, come avviene per esempio anche nella guerra russo-ucraina.

In questa situazione qualsiasi forma di sostegno o coinvolgimento con gruppi armati, può dare ad Israele il motivo (ma non la legittimità) di eliminare fisicamente il presunto collaborazionista, proprio perché si è in uno stato di guerra, dove quasi tutte le regole saltano.

Chiarito questo però, bisogna indagare e mostrare senza censure e schieramenti di parte, la realtà dei fatti, che in questo caso, come vedremo con diversi articoli, attesta con pochi margini di dubbio l’adesione di Anas al-Sharif ai gruppi armati del Jihad Islamico e di Hamas, seppur sotto copertura di "giornalista" (continua).

P.S. Ci sono decine di fonti che attestano l'autenticità di questa e molte altre foto simili, eccone alcune: 1, 2, 3
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