Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti (Nulla Veritas)
2) IL MUSSO QUOTIDIANO A FOSSA DEL BUBBOLO
Dopo i sinistri maiali Bianchi (qui) è la volta dei Corvi neri incensati (qui). Anche Musso (o chi per lui) vola di sterco in sterco pur di avere una conferma ai suoi deliri TeoPop, spacciando Il Fatto quotidiano, altro fogliaccio di terrorismo “pandemico/vaccinale” come TGCom 24, fonte di notizie attendibili.
“Cade l’accusa di narcotraffico contro Maduro (falso); il Venezuela è cristiano e cattolico, come l’Ungheria di Orban; Russia e Cina attaccheranno gli USA se toccherà l’Iran, un paese così libero e timorato di Dio, che tanto stavolta attaccherà per primo (sic!); Maduro rientrerà in patria da vincitore (ari sic!); comunque se Maduro morisse in un incidente, i leader politici mondiali farebbero fuori Trump (boom!)."
E’ divertente vedere un riposseduto mente-catto tradizionalista, vaneggiare in questo modo e attribuire ai propri sogni fanatici, totalitari e criminal-religiosi, una qualche parvenza di realtà (continua). Prima parte
Dopo i sinistri maiali Bianchi (qui) è la volta dei Corvi neri incensati (qui). Anche Musso (o chi per lui) vola di sterco in sterco pur di avere una conferma ai suoi deliri TeoPop, spacciando Il Fatto quotidiano, altro fogliaccio di terrorismo “pandemico/vaccinale” come TGCom 24, fonte di notizie attendibili.
“Cade l’accusa di narcotraffico contro Maduro (falso); il Venezuela è cristiano e cattolico, come l’Ungheria di Orban; Russia e Cina attaccheranno gli USA se toccherà l’Iran, un paese così libero e timorato di Dio, che tanto stavolta attaccherà per primo (sic!); Maduro rientrerà in patria da vincitore (ari sic!); comunque se Maduro morisse in un incidente, i leader politici mondiali farebbero fuori Trump (boom!)."
E’ divertente vedere un riposseduto mente-catto tradizionalista, vaneggiare in questo modo e attribuire ai propri sogni fanatici, totalitari e criminal-religiosi, una qualche parvenza di realtà (continua). Prima parte
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3) I FRATELLI PATTUMIERA
Dio li fa e poi li trinitizza
Bianchi, Musso e Sacchetti… di sterco vari. Non abbiamo nemmeno finito di parlare dei primi due (qui e qui), che il più bandito di tutti si è voluto unire alla affollata congrega, per non sembrare meno idiota degli altri.
Anche lui cita, come Bianchino di Nazareth, una pustola online di TGCom 24 di Merdaset, che durante la farsa pandemica era il male assoluto ora invece è una testata affidabile.
Farabutti e bugiardi, li sbugiarderemo tutti e tre, come la loro Santissima Tontità, a cui credono tanto (continua).
Dio li fa e poi li trinitizza
Bianchi, Musso e Sacchetti… di sterco vari. Non abbiamo nemmeno finito di parlare dei primi due (qui e qui), che il più bandito di tutti si è voluto unire alla affollata congrega, per non sembrare meno idiota degli altri.
Anche lui cita, come Bianchino di Nazareth, una pustola online di TGCom 24 di Merdaset, che durante la farsa pandemica era il male assoluto ora invece è una testata affidabile.
Farabutti e bugiardi, li sbugiarderemo tutti e tre, come la loro Santissima Tontità, a cui credono tanto (continua).
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4) PIÙ RETRO-MARCIO PER TUTTI
Ricominciamo da capo: sei anni di menzogne criminali dei media su farsa pandemica, “vaccini”, guerra Ucraina-Russia, riscaldamento globale, farina di insetti, auto elettrica, gender, propal e via emergenzando, non hanno "risvegliato" proprio nessuno.
Come abbiamo visto nei titoli del Fatto Quotidiano e di TGcom 24 qui, qui e qui, i finti oppositori hanno ricominciato a sdoganare le peggiori fogne mainstream per supportare le proprie teorie deliranti e banditesche.
Qui sopra abbiamo postato ulteriori quattro titoli (ma sono molti di più) di altri letamai dell’informazione di regime che, con la compiacenza dei sedicenti canali antisistema, pubblicano “notizie” con lo stesso titolo e lo stesso contenuto:
Tanto per capire con quale feccia retro-marcia di giornalai abbiamo che fare, si tratta di un vergognoso copia e incolla di almeno due articoli del New York Times, che tutti hanno plagiato perché nessun giornalista legge più i documenti originali, fa indagini e deduzioni proprie.
A tutti fa comodo, e gli viene ordinato, di accodarsi al capo fila mondiale dei media "liberal-progressisti", il NYT: portavoce dei circoli globalisti, fanatici oppositori di Trump, che passano ogni giorno a produrre menzogne di ogni tipo sul Presidente USA (come se non ci fosse materiale vero e scottante da pubblicare!).
Sveleremo questi articoli nel prossimo post. Prima parte - Seconda parte - Terza parte
Ricominciamo da capo: sei anni di menzogne criminali dei media su farsa pandemica, “vaccini”, guerra Ucraina-Russia, riscaldamento globale, farina di insetti, auto elettrica, gender, propal e via emergenzando, non hanno "risvegliato" proprio nessuno.
Come abbiamo visto nei titoli del Fatto Quotidiano e di TGcom 24 qui, qui e qui, i finti oppositori hanno ricominciato a sdoganare le peggiori fogne mainstream per supportare le proprie teorie deliranti e banditesche.
Qui sopra abbiamo postato ulteriori quattro titoli (ma sono molti di più) di altri letamai dell’informazione di regime che, con la compiacenza dei sedicenti canali antisistema, pubblicano “notizie” con lo stesso titolo e lo stesso contenuto:
"RETROMARCIA degli USA, non esiste un cartello Maduro, il Dipartimento di Giustizia riscrive il documento di incriminazione".
Tanto per capire con quale feccia retro-marcia di giornalai abbiamo che fare, si tratta di un vergognoso copia e incolla di almeno due articoli del New York Times, che tutti hanno plagiato perché nessun giornalista legge più i documenti originali, fa indagini e deduzioni proprie.
A tutti fa comodo, e gli viene ordinato, di accodarsi al capo fila mondiale dei media "liberal-progressisti", il NYT: portavoce dei circoli globalisti, fanatici oppositori di Trump, che passano ogni giorno a produrre menzogne di ogni tipo sul Presidente USA (come se non ci fosse materiale vero e scottante da pubblicare!).
Sveleremo questi articoli nel prossimo post. Prima parte - Seconda parte - Terza parte
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5) CARTEL DE LOS SOLES? MADE IN BIDEN
Prima di parlare dei due articoli farlocchi del New york Times, all’origine delle menzogne della stampa italiana e dei finti oppositori nostrani, è necessario conoscere i documenti, le accuse e i processi sul Cartello di narcotraffico Venezuelano chiamato “Cártel de Los Soles”, che risalgono almeno al 2020 e furono portati avanti anche da Procuratori di giustizia come Damian Williams, nominato da Biden). Ecco uno stralcio impressionante:
(qui il documento originale dal sito dell' "Ufficio del procuratore federale - Distretto meridionale di New York)
Prima parte - Seconda parte - Terza parte - Quarta parte
Come membro di alto rango dell'esercito venezuelano e del “Cártel de Los Soles”, il Clíver Antonio Alcalá Cordones e i suoi co-cospiratori cercarono di trasformare la cocaina in un'arma mentre aiutavano le FARC ad armare i loro membri e a spedire tonnellate di droga negli Stati Uniti. Alcalá Cordones corrompeva le istituzioni vitali del suo stesso paese aiutando le FARC a inondare questo paese di cocaina (Procuratore degli Stati Uniti Damian Williams, nominato da Biden nel 2021)
Prima di parlare dei due articoli farlocchi del New york Times, all’origine delle menzogne della stampa italiana e dei finti oppositori nostrani, è necessario conoscere i documenti, le accuse e i processi sul Cartello di narcotraffico Venezuelano chiamato “Cártel de Los Soles”, che risalgono almeno al 2020 e furono portati avanti anche da Procuratori di giustizia come Damian Williams, nominato da Biden). Ecco uno stralcio impressionante:
ALCALÁ CORDONES, cittadino venezuelano ed ex generale dell'esercito venezuelano, insieme ad altri alti funzionari venezuelani, agì come leader e dirigente del “Cártel de Los Soles” o "Cartello dei Soli".
ALCALÁ CORDONES e altri membri del Cartello abusarono del popolo venezuelano e corruppero le istituzioni legittime del Venezuela — inclusi parti dell'esercito, dell'apparato di intelligence, di quello legislativo e della magistratura — per facilitare l'importazione di tonnellate di cocaina negli Stati Uniti in collaborazione con le FARC, un'organizzazione violenta con sede in Colombia dedicata al rovesciamento del governo colombiano e responsabile della produzione e distribuzione della maggior parte dei cocaina che alla fine raggiunse gli Stati Uniti.
Il “Cártel de Los Soles” non solo cercava di arricchire i suoi membri e potenziarne il potere, ma anche di trasformare la cocaina in arma infliggendo gli effetti nocivi e di dipendenza della droga agli utenti negli Stati Uniti.
A partire dal 2006 o intorno a questo, ALCALÁ CORDONES approfittò della sua posizione nell'esercito venezuelano, incluso il comando di migliaia di ufficiali militari pesantemente armati, per fornire supporto alle FARC mentre queste distribuivano tonnellate di cocaina destinata agli Stati Uniti.
Tra le altre cose, ALCALÁ CORDONES (i) impedì che membri e associati delle FARC venissero arrestati dalle forze dell'ordine venezuelane o che venissero ingaggiati dall'esercito venezuelano; (ii) garantiva protezione, inclusa la libertà di movimento e la libertà di interferenza, per i membri e i collaboratori delle FARC che l'imputato sapeva trafficare cocaina; e (iii) forniva armi ad alta potenza alle FARC, anche direttamente ai leader di alto rango delle FARC come Luciano Marín Arango, noto anche come "Iván Márquez", e Rodrigo Londoño Echeverri, alias "Timochenko."
ALCALÁ CORDONES partecipò direttamente anche alla distribuzione di cocaina delle FARC. Tra le altre cose, ALCALÁ CORDONES partecipò a incontri con alcuni dei più grandi trafficanti di droga del Sud America, durante i quali discussero di come ALCALÁ CORDONES e altri membri della Cártel de Los Soles potessero assistere nella distribuzione di cocaina.
ALCALÁ CORDONES intervenne personalmente anche per assicurarsi che grandi spedizioni — oltre migliaia di chilogrammi di cocaina — non fossero intercettate dalle forze dell'ordine in Venezuela. In cambio, ALCALÁ CORDONES ricevette milioni di dollari in tangenti alimentate a base di cocaina.
ALCALÁ CORDONES, 62 anni, di Caracas, Venezuela, si è dichiarato colpevole di aver fornito supporto materiale a un'organizzazione terroristica straniera designata, le FARC, e di aver ricevuto e trasferito consapevolmente armi da fuoco, sapendo e avendo ragionevoli motivi per credere che tali armi sarebbero state usate per commettere un reato federale di terrorismo, ovvero la fornitura di supporto materiale e risorse alle FARC.
(qui il documento originale dal sito dell' "Ufficio del procuratore federale - Distretto meridionale di New York)
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6) L’ARTICOLO RETRO-MARCIO DEL NYT È DEL 18 NOVEMBRE!
A mettere in discussione l’esistenza del “Cártel de Los Soles” non è stato affatto il Dipartimento di Giustizia americano dopo la cattura di Maduro il 3 gennaio, ma il solito articolo anti Trump del NYT il 18 novembre del 2025 (qui), ovvero quasi due mesi prima!
Poi è stato aggiornato dopo la cattura di Maduro e ripreso dai becchini del mainstream internazionale per ridicolizzare l’operazione in Venezuela (stesso metodo stantio usato negli anni della dittatura sanitaria).
L'articolo è falso fin dal titolo. In realtà "il team Trump" ha continuato quello che hanno iniziato altri: l'esistenza del Cartello è stata processualmente appurata (qui) già nel 2024 da un procuratore nominato da Biden nel 2021!
Che lo diffonda Sacchetti di sterco, Bianchino Superstar o Toscano Rosso (ne parleremo) non ci sorprende: sono corrotti fino al midollo, ma che lo faccia anche anche Musso, è segno di un cedimento ormai completo, pur di accreditare i propri deliri teocratici (qui).
L’autore dell’articolo (qui) è l’editorialista del NYT Charlie Savage, portavoce ufficiale del “deep state” americano, con i suoi continui, paranoici e ossessivi articoli anti Trump; con i suoi prezzolati think-tank; con le tante agenzie statali e organismi burocrati americani ancora in buona parte in mano alla setta liberal-progressita-Democratica-woke-LGBT; con i suoi "esperti" e "dichiarazioni" delle agenzie dell’ONU e via corrompendo.
La sua tesi è questa: "L’esercito venezuelano è corrotto e traffica in droga e Maduro ne è complice, ma non esiste un cartello chiamato “Cártel de Los Soles”. E quale sarebbe la differenza, anche fosse? Forse questo zerbino di regime pensa che i Cartelli del narco-traffico operino con carte bollate e carta intestata?
In realtà il traffico di droga controlla così tante ampie porzioni di economia, poteri dello Stato e dell’informazione , che tutte questi attori hanno l’interesse a minimizzare e offuscare la sua struttura organizzativa nascosta e la reale portata pervasiva.
Visto che i più grandi consumatori di droghe pesanti sono, all’apice della piramide, i capi di stato, politici, funzionari, attori, cantanti, ecc., (vedi Macron, Starmer e Merz sul treno per Kiev); e per le droghe leggere, alla base della piramide, c’è tutto il mondo liberal- progressista- sinistro-Democratico- woke-LGBT, si capisce il terrore di questi soggetti nel caso gran parte della marea di droga che invade gli Stati Uniti (e l’Europa) fosse bloccata.
Prima parte - Seconda parte - Terza parte - Quarta parte - Quinta parte
A mettere in discussione l’esistenza del “Cártel de Los Soles” non è stato affatto il Dipartimento di Giustizia americano dopo la cattura di Maduro il 3 gennaio, ma il solito articolo anti Trump del NYT il 18 novembre del 2025 (qui), ovvero quasi due mesi prima!
Poi è stato aggiornato dopo la cattura di Maduro e ripreso dai becchini del mainstream internazionale per ridicolizzare l’operazione in Venezuela (stesso metodo stantio usato negli anni della dittatura sanitaria).
L'articolo è falso fin dal titolo. In realtà "il team Trump" ha continuato quello che hanno iniziato altri: l'esistenza del Cartello è stata processualmente appurata (qui) già nel 2024 da un procuratore nominato da Biden nel 2021!
Che lo diffonda Sacchetti di sterco, Bianchino Superstar o Toscano Rosso (ne parleremo) non ci sorprende: sono corrotti fino al midollo, ma che lo faccia anche anche Musso, è segno di un cedimento ormai completo, pur di accreditare i propri deliri teocratici (qui).
L’autore dell’articolo (qui) è l’editorialista del NYT Charlie Savage, portavoce ufficiale del “deep state” americano, con i suoi continui, paranoici e ossessivi articoli anti Trump; con i suoi prezzolati think-tank; con le tante agenzie statali e organismi burocrati americani ancora in buona parte in mano alla setta liberal-progressita-Democratica-woke-LGBT; con i suoi "esperti" e "dichiarazioni" delle agenzie dell’ONU e via corrompendo.
La sua tesi è questa: "L’esercito venezuelano è corrotto e traffica in droga e Maduro ne è complice, ma non esiste un cartello chiamato “Cártel de Los Soles”. E quale sarebbe la differenza, anche fosse? Forse questo zerbino di regime pensa che i Cartelli del narco-traffico operino con carte bollate e carta intestata?
In realtà il traffico di droga controlla così tante ampie porzioni di economia, poteri dello Stato e dell’informazione , che tutte questi attori hanno l’interesse a minimizzare e offuscare la sua struttura organizzativa nascosta e la reale portata pervasiva.
Visto che i più grandi consumatori di droghe pesanti sono, all’apice della piramide, i capi di stato, politici, funzionari, attori, cantanti, ecc., (vedi Macron, Starmer e Merz sul treno per Kiev); e per le droghe leggere, alla base della piramide, c’è tutto il mondo liberal- progressista- sinistro-Democratico- woke-LGBT, si capisce il terrore di questi soggetti nel caso gran parte della marea di droga che invade gli Stati Uniti (e l’Europa) fosse bloccata.
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7) GLI ESORCISTI DI TRUMP
Ancora una volta (come qui), Rampini ci sorprende per i suoi improvvisi e sempre più frequenti sprazzi di onestà intellettuale, con le sue innegabili doti dialettiche e di analisi politica.
Nonostante sia stato per decenni ed è tutt’ora in gran parte un rappresentante dell’establishment globalista, se ne sta lentamente smarcando, almeno in alcuni tratti principali come la cultura woke, gender, l’immigrazionismo e in piccola parte anche su Trump.
Ora, insieme a NYT, CNN, MSNBC, Washington Post e a tutta la corrotta mafia giornalistica italiana, si aggiunge anche gran parte di quella che si spacciava un tempo come controinformazione che sta costituendo con il mainstream un blocco ultramaggioritario: Sacchetti, Giorgio Bianchi, Toscano- DSP, Forza Del popolo- Musso, La nuova normalità, Libera espressione e tanti altri.
Come ai tempi della dittatura sanitaria, dove il 99 per cento dei media propagandavano e imponevano lo stesso pensiero unico, oggi quasi tutta la sedicente controinformazione sta facendo, per es. su propal e Trump, fronte comune, anche se per interessi contrapposti.
E i loro interessi sono ormai chiari: stare sempre e comunque dalla parte della Russia autocratica di Putin: cristiano-ortodossa fondamentalista, militarista, reazionaria e repressiva, per instaurare in Europa lo stesso regime teocratico-assolutista.
La produzione giornalistica e informativa di questi canali "antisistema", è in molti casi massiva, giornaliera, costante, con grande dispiegamenti di mezzi e documenti di ogni tipo.
Tutto questo non può avvenire per la passione o il tempo libero di una o poche persone (ne sappiamo qualcosa!), ma solo se dietro ci sono finanziamenti consistenti, contatti costanti con ambasciate, associazioni, enti governativi o para governativi e fornitura di notizie e materiale "documemtale" propagandistico.
Questo oggi rappresenta la "controinformazione" nata dalla presunta opposizione alla farsa pandemica, che in realtà è stato solo un cavallo di troia per insinuarsi nel gioco informativo e politico nazionale. E se Trump si mette di traverso agli interessi russi nel mondo, l'ordine tassativo e perentorio è quello di attaccarlo.
Prima parte - seconda parte - terza parte - quarta parte - quinta parte - sesta parte
Ancora una volta (come qui), Rampini ci sorprende per i suoi improvvisi e sempre più frequenti sprazzi di onestà intellettuale, con le sue innegabili doti dialettiche e di analisi politica.
Nonostante sia stato per decenni ed è tutt’ora in gran parte un rappresentante dell’establishment globalista, se ne sta lentamente smarcando, almeno in alcuni tratti principali come la cultura woke, gender, l’immigrazionismo e in piccola parte anche su Trump.
Ora, insieme a NYT, CNN, MSNBC, Washington Post e a tutta la corrotta mafia giornalistica italiana, si aggiunge anche gran parte di quella che si spacciava un tempo come controinformazione che sta costituendo con il mainstream un blocco ultramaggioritario: Sacchetti, Giorgio Bianchi, Toscano- DSP, Forza Del popolo- Musso, La nuova normalità, Libera espressione e tanti altri.
Come ai tempi della dittatura sanitaria, dove il 99 per cento dei media propagandavano e imponevano lo stesso pensiero unico, oggi quasi tutta la sedicente controinformazione sta facendo, per es. su propal e Trump, fronte comune, anche se per interessi contrapposti.
E i loro interessi sono ormai chiari: stare sempre e comunque dalla parte della Russia autocratica di Putin: cristiano-ortodossa fondamentalista, militarista, reazionaria e repressiva, per instaurare in Europa lo stesso regime teocratico-assolutista.
La produzione giornalistica e informativa di questi canali "antisistema", è in molti casi massiva, giornaliera, costante, con grande dispiegamenti di mezzi e documenti di ogni tipo.
Tutto questo non può avvenire per la passione o il tempo libero di una o poche persone (ne sappiamo qualcosa!), ma solo se dietro ci sono finanziamenti consistenti, contatti costanti con ambasciate, associazioni, enti governativi o para governativi e fornitura di notizie e materiale "documemtale" propagandistico.
Questo oggi rappresenta la "controinformazione" nata dalla presunta opposizione alla farsa pandemica, che in realtà è stato solo un cavallo di troia per insinuarsi nel gioco informativo e politico nazionale. E se Trump si mette di traverso agli interessi russi nel mondo, l'ordine tassativo e perentorio è quello di attaccarlo.
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8) AUTOCOGLIONE MA-DURO
Così parlò Marco Dabizzi alias Bello, onesto, emigrato Australia, il 3 gennaio (qui) a proposito della cattura di Maduro, definendosi da solo "coglione": un modo furbo di mettere le mani avanti, una singolare forma di “captatio benevolentiae” per addolcire la gratuità di quanto afferma.
Era forse sotto l’effetto di un sanguinolento pranzo con bistecca di un intero quarto di bue? O sotto l’effetto di steroidi anabolizzanti durante una seduta in palestra? Di sicuro questi "aiutano", ma c’è molto di più.
Non c’entra nulla nemmeno il cosiddetto complottismo, che in realtà non esiste. Dietro ogni narrazione arbitraria e del tutto disancorata dalla realtà c’è un intento ideologico, che è il presupposto per diffondere capillarmente e poi imporre una visione del mondo particolare.
Un po’ quello che avviene con i sondaggi, che in realtà non servono a rappresentare le opinioni delle persone, ma ad indirizzarle con domande tendenziose, con campioni statistici manipolati o peggio con risultati alterati.
Le stesse cose che dice qui Dabizzi le possiamo leggere, con poche varianti, nella maggior parte dei canali di sedicente contro informazione, perché la matrice è la stessa. Si tratta di costruzioni narrative prodotte da centrali informative che fanno capo a media o associazioni culturali di paesi esteri, a enti governativi o para governativi, ad ambasciate, consolati, funzionari, ecc.
Queste "veline antisistema" vengono intercettate e poi diffuse da personaggi, gruppi, media, influencer, profili social, ecc. sia in modalità volontaria di “attivismo politico o culturale”, che in forma retribuita e camuffata: una sorta di agenti autodidatti sotto copertura, che a volte vivono all’estero, per avere maggiore libertà di azione e passare inosservati.
Prima parte - seconda parte - terza parte - quarta parte - quinta parte - sesta parte - settima parte
- La cattura di Ma-duro da parte degli Usa è stata coordinata con Russia e Cina.
- Ma-duro non è un prigioniero in attesa di processo, ma un testimone sotto protezione.
- Ma-duro era stanco di essere un pupazzo controllato dai cartelli della droga perché non si poteva godere la vecchiaia.
- Ma-duro è stato “arrestato” due ore dopo aver discusso con i diplomatici cinesi arrivati da Beijing.
Così parlò Marco Dabizzi alias Bello, onesto, emigrato Australia, il 3 gennaio (qui) a proposito della cattura di Maduro, definendosi da solo "coglione": un modo furbo di mettere le mani avanti, una singolare forma di “captatio benevolentiae” per addolcire la gratuità di quanto afferma.
Era forse sotto l’effetto di un sanguinolento pranzo con bistecca di un intero quarto di bue? O sotto l’effetto di steroidi anabolizzanti durante una seduta in palestra? Di sicuro questi "aiutano", ma c’è molto di più.
Non c’entra nulla nemmeno il cosiddetto complottismo, che in realtà non esiste. Dietro ogni narrazione arbitraria e del tutto disancorata dalla realtà c’è un intento ideologico, che è il presupposto per diffondere capillarmente e poi imporre una visione del mondo particolare.
Un po’ quello che avviene con i sondaggi, che in realtà non servono a rappresentare le opinioni delle persone, ma ad indirizzarle con domande tendenziose, con campioni statistici manipolati o peggio con risultati alterati.
Le stesse cose che dice qui Dabizzi le possiamo leggere, con poche varianti, nella maggior parte dei canali di sedicente contro informazione, perché la matrice è la stessa. Si tratta di costruzioni narrative prodotte da centrali informative che fanno capo a media o associazioni culturali di paesi esteri, a enti governativi o para governativi, ad ambasciate, consolati, funzionari, ecc.
Queste "veline antisistema" vengono intercettate e poi diffuse da personaggi, gruppi, media, influencer, profili social, ecc. sia in modalità volontaria di “attivismo politico o culturale”, che in forma retribuita e camuffata: una sorta di agenti autodidatti sotto copertura, che a volte vivono all’estero, per avere maggiore libertà di azione e passare inosservati.
Prima parte - seconda parte - terza parte - quarta parte - quinta parte - sesta parte - settima parte
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9) QUANDO MADURO CHIUDEVA X
Era il 9 agosto 2024 quando Maduro annunciava (qui) la chiusura per 10 giorni il social network X, fino a quando Elon Musk non avesse presentato al regime le misure di moderazione intraprese per impedire “l’incitando all'odio e al conflitto tra i venezuelani”.
Gli argomenti della dittatura del Venezuela sono grosso modo le stesse dell’Unione Europea e dell’allora amministrazione Biden:
- Invocare la proibizione in rete dell’incitamento all’odio (hate speech), ovvero della critica e messa in discussione del verbo globalista e sedicente progressista.
- Richiesta di “moderazione”, ovvero censura, su X.
- Approvazioni di leggi liberticide per reprimere il dissenso: “Media Freedom Act” nell’Unione Europea e il Conatel (Comisión Nacional de Telecomunicaciones) nel Venezuela.
- Avversione ideologica per Elon Musk
I finti oppositori nostrani che ammirano e difendono Maduro sono gli stessi che piagnucolavano durante la farsa pandemica per la censura, le restrizioni e le persecuzioni che subivano per la loro (finta) opposizione alla dittatura sanitaria.
Se questa cricca "antisistema" prendesse veramente il potere, farebbe le stesse cose, se non peggio, degli aguzzini globalisti. Fortunatamente questo non avverrà mai.
(inizio articoli)
Era il 9 agosto 2024 quando Maduro annunciava (qui) la chiusura per 10 giorni il social network X, fino a quando Elon Musk non avesse presentato al regime le misure di moderazione intraprese per impedire “l’incitando all'odio e al conflitto tra i venezuelani”.
Gli argomenti della dittatura del Venezuela sono grosso modo le stesse dell’Unione Europea e dell’allora amministrazione Biden:
- Invocare la proibizione in rete dell’incitamento all’odio (hate speech), ovvero della critica e messa in discussione del verbo globalista e sedicente progressista.
- Richiesta di “moderazione”, ovvero censura, su X.
- Approvazioni di leggi liberticide per reprimere il dissenso: “Media Freedom Act” nell’Unione Europea e il Conatel (Comisión Nacional de Telecomunicaciones) nel Venezuela.
- Avversione ideologica per Elon Musk
I finti oppositori nostrani che ammirano e difendono Maduro sono gli stessi che piagnucolavano durante la farsa pandemica per la censura, le restrizioni e le persecuzioni che subivano per la loro (finta) opposizione alla dittatura sanitaria.
Se questa cricca "antisistema" prendesse veramente il potere, farebbe le stesse cose, se non peggio, degli aguzzini globalisti. Fortunatamente questo non avverrà mai.
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LA GROENLANDIA APPARTIENE ALLA DANIMARCA?
Groenlandia: 2.166.086 km² ; Danimarca: 43.094 km²
La Groenlandia è 50 volte più grande della Danimarca, è l'isola più grande al mondo e ha solo 56 mila abitanti.
Distanza tra Danimarca e Groenlandia: 3.571 km ; distanza tra Groenlandia e Islanda: 320 km
La Groenlandia non fa parte dell’Unione Europea, perché è uscita dall'allora C.E.E. con un referendum nel 1985, nonostante faccia parte del Regno della Danimarca, il cui re è Federico X.
Come per l’Inghilterra e altri “regni” europei, si tratta solo di un intollerabile residuato medioevale, incompatibile con i sistemi democratici, in quanto si basa sul privilegio del comando dato ad una famiglia per la sua “nobile” discendenza.
Stesso discorso per i vecchi possedimenti coloniali, come quello della Groenlandia, che non hanno nulla a che fare con la Danimarca, ma sono solo uno scellerato lascito dell’imperialismo criminale dei vari regni in lotta tra loro, ma sulla pelle di milioni di persone che venivano mandate al macello per “la gloria del Re e di Dio”.
Groenlandia: 2.166.086 km² ; Danimarca: 43.094 km²
La Groenlandia è 50 volte più grande della Danimarca, è l'isola più grande al mondo e ha solo 56 mila abitanti.
Distanza tra Danimarca e Groenlandia: 3.571 km ; distanza tra Groenlandia e Islanda: 320 km
La Groenlandia non fa parte dell’Unione Europea, perché è uscita dall'allora C.E.E. con un referendum nel 1985, nonostante faccia parte del Regno della Danimarca, il cui re è Federico X.
Come per l’Inghilterra e altri “regni” europei, si tratta solo di un intollerabile residuato medioevale, incompatibile con i sistemi democratici, in quanto si basa sul privilegio del comando dato ad una famiglia per la sua “nobile” discendenza.
Stesso discorso per i vecchi possedimenti coloniali, come quello della Groenlandia, che non hanno nulla a che fare con la Danimarca, ma sono solo uno scellerato lascito dell’imperialismo criminale dei vari regni in lotta tra loro, ma sulla pelle di milioni di persone che venivano mandate al macello per “la gloria del Re e di Dio”.
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10) MAOMETTO VIVE A CARACAS E BALLA IL MERENGUE
Che ci fa una interprete della lingua dei segni di religione musulmana nella TV di Stato venezuelana VTV, mentre Maduro parla in pompa magna di Trump? E ancora pochi giorni con la sua vice Delcy Rodríguez? Cosa ci fa lì questa muslima velata se gli islamici in Venezuela sono solo lo 0,3% della popolazione?
Il motivo è che il Venezuela da almeno dieci anni sta svendendo il proprio paese a Iran e Turchia in cambio di aiuti militari ed economici, con la creazione di voli diretti Caracas-Theran, la presenza di milizie islamiche come Hezbollah che trafficano in droga per finanziarsi;
esperti e agenti cinesi, russi e turchi, spesso mascherati da turismo o scambi umanitari, diffusione di serie TV turche (come sta facendo Mediaset in Italia), ecc. tanto da avere fatto nascere a suo tempo voci di una possibile conversione di Maduro all’Islam.
(inizio articoli)
Che ci fa una interprete della lingua dei segni di religione musulmana nella TV di Stato venezuelana VTV, mentre Maduro parla in pompa magna di Trump? E ancora pochi giorni con la sua vice Delcy Rodríguez? Cosa ci fa lì questa muslima velata se gli islamici in Venezuela sono solo lo 0,3% della popolazione?
Il motivo è che il Venezuela da almeno dieci anni sta svendendo il proprio paese a Iran e Turchia in cambio di aiuti militari ed economici, con la creazione di voli diretti Caracas-Theran, la presenza di milizie islamiche come Hezbollah che trafficano in droga per finanziarsi;
esperti e agenti cinesi, russi e turchi, spesso mascherati da turismo o scambi umanitari, diffusione di serie TV turche (come sta facendo Mediaset in Italia), ecc. tanto da avere fatto nascere a suo tempo voci di una possibile conversione di Maduro all’Islam.
(inizio articoli)
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Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti (Nulla Veritas)
11) ALBERTO TRENTINI?
Traduzione dal suo profilo Linkedin:
Si tratta dei decennali cavalli di Troia di OMS e Unicef, di altre decine di organismi internazionali e delle centinaia di ONG collegate, per imporre anche nei "paesi del sud" del mondo le varie agende globaliste: panvaccinismo, fanatismo green, suprematismo rosa, fluidità di genere, inclusione (per es. progetti assistenzialisti e fittizi sulla disabilità per foraggiare enti e cooperative), immigrazionismo, ecc.
Ma in quale ONG lavorava Trentini e perché era in Venezuela?
(articoli precedenti)
Traduzione dal suo profilo Linkedin:
Coordinatore Umanitario sul Campo - Responsabile del Programma WA.S.H (Water, Sanitation, Hygiene - Acqua, servizi igienico-sanitari e igiene)
Professionista con oltre dieci anni di esperienza nei settori dello sviluppo e umanitario con ONG internazionali in Sud America, Etiopia, Nepal, Grecia e Libano. Comprovata esperienza nella gestione di progetti e uffici, coordinamento, progettazione di proposte e budget, risorse umane e logistica. Lingua madre italiana, fluente in spagnolo, inglese e francese. Possiede un MSc (Eng) in Ingegneria Idrica, Igiene e Ingegneria della Salute conseguito presso l'Università di Leeds (Regno Unito).
Si tratta dei decennali cavalli di Troia di OMS e Unicef, di altre decine di organismi internazionali e delle centinaia di ONG collegate, per imporre anche nei "paesi del sud" del mondo le varie agende globaliste: panvaccinismo, fanatismo green, suprematismo rosa, fluidità di genere, inclusione (per es. progetti assistenzialisti e fittizi sulla disabilità per foraggiare enti e cooperative), immigrazionismo, ecc.
Ma in quale ONG lavorava Trentini e perché era in Venezuela?
(articoli precedenti)
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Forwarded from Covid Truffa: finti oppositori, imbonitori, questuanti
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GOLD NERVUTI...
"
(Bertolt Brecht, Breviario tedesco, 1948)
"
Al momento di marciare molti non sanno che alla loro testa marcia il nemico.
La voce che li comanda è la voce del loro nemico.
E chi parla del nemico è lui stesso il nemico".(Bertolt Brecht, Breviario tedesco, 1948)
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1) GOLD NERVUTI: SEGRETIE E BUGIE
(Buona Pasqua da Tenerife in quarantena)
La prima di una lunga serie di video, immagini, audio e articoli sull’infiltrato più camuffato (e amato) della galassia degli oppositori da passeggio…
Non per niente collabora con ByoBlu, ammira ed è ammirato dall’ominidiota Red Ronnie, da cui si fa pure intervistare, e questo già basterebbe a metterci sopra una pietra tombale.
Un personaggio senz’altro talentuoso e acuto, ma che proviene dal mondo corrotto e marcio dello spettacolo e della politica, quindi del tutto compromesso e con molti scheletri nell’armadio, incapace di tagliare il cordone ombelicale che lo lega a quell’ambiente, che è del tutto incompatibile con chi vuole fare vera opposizione al sistema criminale che ci troviamo oggi a combattere.
Prima parte
(Buona Pasqua da Tenerife in quarantena)
La prima di una lunga serie di video, immagini, audio e articoli sull’infiltrato più camuffato (e amato) della galassia degli oppositori da passeggio…
Non per niente collabora con ByoBlu, ammira ed è ammirato dall’ominidiota Red Ronnie, da cui si fa pure intervistare, e questo già basterebbe a metterci sopra una pietra tombale.
Un personaggio senz’altro talentuoso e acuto, ma che proviene dal mondo corrotto e marcio dello spettacolo e della politica, quindi del tutto compromesso e con molti scheletri nell’armadio, incapace di tagliare il cordone ombelicale che lo lega a quell’ambiente, che è del tutto incompatibile con chi vuole fare vera opposizione al sistema criminale che ci troviamo oggi a combattere.
Prima parte
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2) GOLD NERVUTI: SEGRETIE E BUGIE
("Vivo stabile a Tenerife da 7 anni")
"L'annosa minchiata di quello che vive a Tenerife", dice piagnucolando Silver in un video recente, dove ha gioco facile a ribattere a dei super covidioti. Ma quando le critiche vengono dall'interno, come le nostre, allora c'è l'mbarazzo, il silenzio e il trinceramento più totale.
Ma le uniche "minchiate" su Tenerife le dice Nervuti. O meglio bugie, perchè Silver ha vissuto stabilmente per quasi 8 anni alla Canarie e ci va in "vacanza" da più di 30 anni! E se uno cerca di negarlo vuol dire che ha qualcosa da nascondere, magari in merito al lavoro che svolgeva nell'isola spagnola.
Ha iniziato a ritornare in Italia solo dal 2020 perchè l'attività lavorativa in loco di fatto si era azzerata e la sua presunta opposizione alla farsa pandemica è avvenuta solo perché toccato nel vivo dei propri interessi economici, che è uno dei motivi che hanno spinto molti finti oppositori ad esporsi, perché altrimenti non avrebbero avuto nulla da ridire.
L'intervista in cui dichiarava di abitare a Tenerife, non appare più nelle ricerche in rete dopo il nostro video del gennaio del 2023 e ciò dimostra ancora di più la volontà di nascondere qualcosa. Qui abbiamo pubblicato solo alcuni spezzoni, ma abbiamo conservato il link diretto e una copia integrale che pubblicheremo alla fine.
Vedi anche: 1) GOLD NERVUTI: SEGRETIE E BUGIE (Buona Pasqua da Tenerife in quarantena)
("Vivo stabile a Tenerife da 7 anni")
"L'annosa minchiata di quello che vive a Tenerife", dice piagnucolando Silver in un video recente, dove ha gioco facile a ribattere a dei super covidioti. Ma quando le critiche vengono dall'interno, come le nostre, allora c'è l'mbarazzo, il silenzio e il trinceramento più totale.
Ma le uniche "minchiate" su Tenerife le dice Nervuti. O meglio bugie, perchè Silver ha vissuto stabilmente per quasi 8 anni alla Canarie e ci va in "vacanza" da più di 30 anni! E se uno cerca di negarlo vuol dire che ha qualcosa da nascondere, magari in merito al lavoro che svolgeva nell'isola spagnola.
Ha iniziato a ritornare in Italia solo dal 2020 perchè l'attività lavorativa in loco di fatto si era azzerata e la sua presunta opposizione alla farsa pandemica è avvenuta solo perché toccato nel vivo dei propri interessi economici, che è uno dei motivi che hanno spinto molti finti oppositori ad esporsi, perché altrimenti non avrebbero avuto nulla da ridire.
L'intervista in cui dichiarava di abitare a Tenerife, non appare più nelle ricerche in rete dopo il nostro video del gennaio del 2023 e ciò dimostra ancora di più la volontà di nascondere qualcosa. Qui abbiamo pubblicato solo alcuni spezzoni, ma abbiamo conservato il link diretto e una copia integrale che pubblicheremo alla fine.
Vedi anche: 1) GOLD NERVUTI: SEGRETIE E BUGIE (Buona Pasqua da Tenerife in quarantena)
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3) I SIGNORI DELLA FUFFA
"Fino a che punto possiamo spingerci nell'ingannare le persone?" Si chiedevano giornalisti, medici e politici durante la finta pandemia inventando le panzane più assurde per giustificare quella tragica messa in scena al fine di perpetuare il loro operato e potere.
Allo stesso modo la finta opposizione, in calo costante di donazioni, si chiede fino a che punto può spingersi nel truffare i propri seguaci, con tanto di ghigno sadico di chi gode nello sfottere e campare alle spalle degli sprovveduti.
Detto fatto (qui). Silver Nervuti ha regalato a Red Ronnie un finto libro dal titolo “Non ho scritto un libro” che contiene solo pagine bianche. Red Ronnie, l’omnidiota di ogni tipo di frottole, fandonie e menzogne, ha convinto Nervuti a pubblicare veramente il libro su Amazon (alla faccia degli antisistema!), visto che è il massino esperto in Italia nello spennare i polli e tosare le pecorelle (qui).
Il libro si trova qui e costa 11,96 €, dove i 96 cent sono la pernacchia finale verso i propri adepti-allocchi. Ma ai truffatori si deve rispondere usando tutti gli appigli che la truffa stessa può offrire,
1) Acquistare il libro su Amazon, a costo zero, senza il minimo sforzo e con il massimo danno possibile sia verso Amazon che verso Nervuti.
2) La spedizione è gratuita scegliendo quella “Standard”. Si può pagare anche con addebito su Conto corrente, non è necessaria la Carta di Credito.
3) Ora ci sono due possibilità: rifiutare il pacco quando avviene la consegna. Si riceverà il rimborso automatico dopo circa una settimana.
4) Accettare il pacco, sfogliare il libro, poi andare sul sito di Amazon (o telefonare all'Assistenza) e chiedere il reso scegliendo una di queste motivazioni che daranno diritto ad un reso gratuito:
- Prestazioni o qualità non adeguate
- Incompatibile o inadeguato
- Data di consegna prevista non rispettata (anche se giusta)
- Descrizione del sito non accurata
- L’articolo è difettoso o non funziona
Nella riga del “Commento obbligatorio” scrivere una frase qualsiasi, non è importante. Ad esempio: libro senza testo, pagine errate, descrizione errata, qualità scarsa, difettoso, ecc
5) Scegliere uno dei resi gratuiti senza stampare etichette: consegna al più vicino sale e tabacchi, distributore, negozio, Punto ritiro, ufficio Postale o ritiro a domicilio da parte di un corriere.
6) A volte Amazon rimborsa l'oggetto senza richiederlo indietro, che quindi si potrebbe usare come bloch notes (dopo avere strappato le copertine!) oppure cestinarlo, come merita. In questo caso il danno sarebbe massimo perchè il finto libro non viene pagato a Silver e Amazon fa una spedizione senza incassare nulla.
7) Scrivere la propria recensione in fondo al libro ("Scrivi una recensione cliente"). Questa sarà certificata perché avremo acquistato il libro, anche se poi lo rendiamo.
Le recensione sono controllate prima di essere pubblicate, quindi evitare epiteti espliciti o offensivi, facendo capire che si tratta di una truffa senza dirlo esplicitamente:
"Libro con tutte pagine bianche... Una presa in giro... Solo un modo per spillare soldi... Una vergogna!... Un prodotto da eliminare dai libri in vendita..., ecc.
Quando Amazon riceverà alcuni resi del libro, inserirà un grande avviso arancione sotto il libro:
Per completare l’opera telefonare anche all’assistenza gratuita di Amazon "protestando" per la messa in vendita di simili prodotti truffa (continua...)
Video 0 - Prima parte - Seconda parte -
"Fino a che punto possiamo spingerci nell'ingannare le persone?" Si chiedevano giornalisti, medici e politici durante la finta pandemia inventando le panzane più assurde per giustificare quella tragica messa in scena al fine di perpetuare il loro operato e potere.
Allo stesso modo la finta opposizione, in calo costante di donazioni, si chiede fino a che punto può spingersi nel truffare i propri seguaci, con tanto di ghigno sadico di chi gode nello sfottere e campare alle spalle degli sprovveduti.
Detto fatto (qui). Silver Nervuti ha regalato a Red Ronnie un finto libro dal titolo “Non ho scritto un libro” che contiene solo pagine bianche. Red Ronnie, l’omnidiota di ogni tipo di frottole, fandonie e menzogne, ha convinto Nervuti a pubblicare veramente il libro su Amazon (alla faccia degli antisistema!), visto che è il massino esperto in Italia nello spennare i polli e tosare le pecorelle (qui).
Il libro si trova qui e costa 11,96 €, dove i 96 cent sono la pernacchia finale verso i propri adepti-allocchi. Ma ai truffatori si deve rispondere usando tutti gli appigli che la truffa stessa può offrire,
1) Acquistare il libro su Amazon, a costo zero, senza il minimo sforzo e con il massimo danno possibile sia verso Amazon che verso Nervuti.
2) La spedizione è gratuita scegliendo quella “Standard”. Si può pagare anche con addebito su Conto corrente, non è necessaria la Carta di Credito.
3) Ora ci sono due possibilità: rifiutare il pacco quando avviene la consegna. Si riceverà il rimborso automatico dopo circa una settimana.
4) Accettare il pacco, sfogliare il libro, poi andare sul sito di Amazon (o telefonare all'Assistenza) e chiedere il reso scegliendo una di queste motivazioni che daranno diritto ad un reso gratuito:
- Prestazioni o qualità non adeguate
- Incompatibile o inadeguato
- Data di consegna prevista non rispettata (anche se giusta)
- Descrizione del sito non accurata
- L’articolo è difettoso o non funziona
Nella riga del “Commento obbligatorio” scrivere una frase qualsiasi, non è importante. Ad esempio: libro senza testo, pagine errate, descrizione errata, qualità scarsa, difettoso, ecc
5) Scegliere uno dei resi gratuiti senza stampare etichette: consegna al più vicino sale e tabacchi, distributore, negozio, Punto ritiro, ufficio Postale o ritiro a domicilio da parte di un corriere.
6) A volte Amazon rimborsa l'oggetto senza richiederlo indietro, che quindi si potrebbe usare come bloch notes (dopo avere strappato le copertine!) oppure cestinarlo, come merita. In questo caso il danno sarebbe massimo perchè il finto libro non viene pagato a Silver e Amazon fa una spedizione senza incassare nulla.
7) Scrivere la propria recensione in fondo al libro ("Scrivi una recensione cliente"). Questa sarà certificata perché avremo acquistato il libro, anche se poi lo rendiamo.
Le recensione sono controllate prima di essere pubblicate, quindi evitare epiteti espliciti o offensivi, facendo capire che si tratta di una truffa senza dirlo esplicitamente:
"Libro con tutte pagine bianche... Una presa in giro... Solo un modo per spillare soldi... Una vergogna!... Un prodotto da eliminare dai libri in vendita..., ecc.
Quando Amazon riceverà alcuni resi del libro, inserirà un grande avviso arancione sotto il libro:
“Articolo restituito frequentemente. Controlla i dettagli del prodotto e le recensioni dei clienti per ottenere maggiori informazioni su questo articolo.”
Per completare l’opera telefonare anche all’assistenza gratuita di Amazon "protestando" per la messa in vendita di simili prodotti truffa (continua...)
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4) CON AMAZON A TENERIFE
Quando l’11 gennaio 2023 pubblicammo l’intervista di Silver in cui diceva di abitare stabilmente a Tenerife da 7 anni e andarci da 27 anni, il video fu rimosso da profilo facebook di 9MQ gestito da Sessa, perché dimostrava che Silver era un bugiardo conclamato.
Ma Nervuti ha sempre insistito con altre dichiarazioni fasulle, quindi il primo aprile del 2024 facemmo un nuovo video e non era un pesce d’aprile… Pochi giorni dopo pubblicammo il terzo video che smentiva altre sue dichiarazioni.
Il 29 dicembre 2025 un nuovo video a seguito della pubblicazione del libro-truffa di Silver su Amazon, sponsorizzato dall’omnidiota Red Ronnie che di fandonie colossali (sempre per notorietà e per denaro) è il numero uno.
In un suo video recente, insiste ancora in questa bugia con evidente nervosismo. Perché Nervuti nega di avere vissuto a Tenerife per decenni e che tutt’ora ci risiede per buona parte dell’anno? Forse per nascondere l’attività che ha svolto e svolge laggiù?
Lo vedremo nel successivo (clamoroso) video.
Video 0 - Prima parte - Seconda parte - Terza parte
Quando l’11 gennaio 2023 pubblicammo l’intervista di Silver in cui diceva di abitare stabilmente a Tenerife da 7 anni e andarci da 27 anni, il video fu rimosso da profilo facebook di 9MQ gestito da Sessa, perché dimostrava che Silver era un bugiardo conclamato.
Ma Nervuti ha sempre insistito con altre dichiarazioni fasulle, quindi il primo aprile del 2024 facemmo un nuovo video e non era un pesce d’aprile… Pochi giorni dopo pubblicammo il terzo video che smentiva altre sue dichiarazioni.
Il 29 dicembre 2025 un nuovo video a seguito della pubblicazione del libro-truffa di Silver su Amazon, sponsorizzato dall’omnidiota Red Ronnie che di fandonie colossali (sempre per notorietà e per denaro) è il numero uno.
In un suo video recente, insiste ancora in questa bugia con evidente nervosismo. Perché Nervuti nega di avere vissuto a Tenerife per decenni e che tutt’ora ci risiede per buona parte dell’anno? Forse per nascondere l’attività che ha svolto e svolge laggiù?
Lo vedremo nel successivo (clamoroso) video.
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LE CATENE MENTALI DI CATTO E SINISTRI
"Che brutta cosa incatenare dei 'migranti' mentre vengono 'deportati!'”.
Frasi insulse come queste non vengono dette solo dai professionisti della menzogna imperanti in Italia, ma anche da alcuni di quelli che si definiscono antisistema (soprattutto catto, "progressisti" e sinistri), che per motivi ideologici negano che la chiusura dei confini e la reimmigrazione vengono prima di ogni altra questione.
D’altronde è bastato mostrare per qualche giorno la Salis in catene per "commuovere" molti italioti, consentendogli di prendere 176.368 voti e ritrovarci l’ennesima parassita sinistroide sul groppone.
In realtà si tratta di clandestini e pericolosi criminali, che devono essere legati e ammanettati per impedire atti violenti o la fuga. Sono procedure standard negli Stati Uniti, usate sia durante la presidenza Obama che quella Biden. Anche in Italia le manette sono obbligatorie quando il soggetto è pericoloso, ci sono pericoli di fuga o solo per difficoltà di controllo negli spostamenti.
Mica vengono picchiati o hanno il viso emaciato per le percosse, cosa che ovviamente non è consentita. Insomma una banale foto di clandestini e criminali legati da una catena, che vengono espulsi dagli Stati Uniti. E gli va anche bene, perché in realtà dovrebbero essere processati e condannati ad anni di carcere. Altro che umiliazione o trattamento degradante!
(In alto la foto pubblicata dal profilo X della Casa bianca con il testo tradotto in Italiano, dedicato ai finti oppositori nostrani. La foto è accompagnata dal seguente testo: “Come promesso, il presidente Trump sta inviando un messaggio forte al mondo: chi entra illegalmente negli Stati Uniti andrà incontro a gravi conseguenze.”
#reimmigrazione
(questo post è stato pubblicato il 27 gennaio 2025)
"Che brutta cosa incatenare dei 'migranti' mentre vengono 'deportati!'”.
Frasi insulse come queste non vengono dette solo dai professionisti della menzogna imperanti in Italia, ma anche da alcuni di quelli che si definiscono antisistema (soprattutto catto, "progressisti" e sinistri), che per motivi ideologici negano che la chiusura dei confini e la reimmigrazione vengono prima di ogni altra questione.
D’altronde è bastato mostrare per qualche giorno la Salis in catene per "commuovere" molti italioti, consentendogli di prendere 176.368 voti e ritrovarci l’ennesima parassita sinistroide sul groppone.
In realtà si tratta di clandestini e pericolosi criminali, che devono essere legati e ammanettati per impedire atti violenti o la fuga. Sono procedure standard negli Stati Uniti, usate sia durante la presidenza Obama che quella Biden. Anche in Italia le manette sono obbligatorie quando il soggetto è pericoloso, ci sono pericoli di fuga o solo per difficoltà di controllo negli spostamenti.
Mica vengono picchiati o hanno il viso emaciato per le percosse, cosa che ovviamente non è consentita. Insomma una banale foto di clandestini e criminali legati da una catena, che vengono espulsi dagli Stati Uniti. E gli va anche bene, perché in realtà dovrebbero essere processati e condannati ad anni di carcere. Altro che umiliazione o trattamento degradante!
(In alto la foto pubblicata dal profilo X della Casa bianca con il testo tradotto in Italiano, dedicato ai finti oppositori nostrani. La foto è accompagnata dal seguente testo: “Come promesso, il presidente Trump sta inviando un messaggio forte al mondo: chi entra illegalmente negli Stati Uniti andrà incontro a gravi conseguenze.”
#reimmigrazione
(questo post è stato pubblicato il 27 gennaio 2025)
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