Forwarded from Rubio feat Rubio
Per ricordarvi che i terroristi ebrei vivono impuniti in mezzo a noi tutelando la colonia sionista che chiamano casa, si arricchiscono sulle spalle degli oppressi che chiamano subumani, e agiscono in branco da vigliacchi mafiosi quali sono perché quello gli insegnano a casa. Il tutto senza che voi riusciate neanche a pronunciare la religione che loro credono razza #dismantle_israel_now ✌🏾🇵🇸
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
“CARA MAMMA”
Esce oggi il videoclip di un altro dei nuovi brani dell’album “Alieni e transumani”, intitolato “CARA MAMMA”.
“Dimmi se mi vuoi, dimmi se ci sarò.”
Questa canzone non è un manifesto, non è una bandiera.
È una domanda, di quelle vere che non condannano: chiedono, tremano, sperano.
Le canzoni possono accendere luci anche nei luoghi più bui.
Tra poco in diretta su 100 giorni da leoni e poi alle ore 9:00 in premiere su YouTube.
🎥 VIDEO: https://youtu.be/wpAMUV5cGAo?si=zBFNCEy6Pn9t81bY
👉 👉🏻 @roccocantautore
Esce oggi il videoclip di un altro dei nuovi brani dell’album “Alieni e transumani”, intitolato “CARA MAMMA”.
“Dimmi se mi vuoi, dimmi se ci sarò.”
Questa canzone non è un manifesto, non è una bandiera.
È una domanda, di quelle vere che non condannano: chiedono, tremano, sperano.
Le canzoni possono accendere luci anche nei luoghi più bui.
Tra poco in diretta su 100 giorni da leoni e poi alle ore 9:00 in premiere su YouTube.
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Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha definito ufficialmente "israele" uno "Stato genocida":
"Non commerciamo con uno stato genocida"
In risposta, "israele" ha convocato l'ambasciatore spagnolo.
È di ieri la notizia che, qui in Italia, Giorgia Meloni finalmente detto qualcosa: situazione ingiustificabile .
Cosa sta succedendo?
Dopo un anno e mezzo di genocidio, ora si stanno svegliando?
"Non commerciamo con uno stato genocida"
In risposta, "israele" ha convocato l'ambasciatore spagnolo.
È di ieri la notizia che, qui in Italia, Giorgia Meloni finalmente detto qualcosa: situazione ingiustificabile .
Cosa sta succedendo?
Dopo un anno e mezzo di genocidio, ora si stanno svegliando?
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Oggi è il 15 maggio 2025, 77° anniversario della Nakba : la catastrofe del popolo palestinese. Giorno in cui fu ufficializzata la nascita della colonia ebraico sionista in terra di Palestina.
Di seguito c'è un elenco dei massacri sionisti del solo 1948, per la creazione di "israele".
Uno stato nato dal terrorismo ebraico non può pretendere di "esistere", la colonia va smantellata, disarmata e vanno processati e arrestati tutti gli esponenti sionisti e i loro fiancheggiatori internazionali!
1. Massacro di Balad al-Sheikh, 31 dicembre 1947-1 gennaio 1948, 60-70 palestinesi uccisi
2. Massacro di Al-Khisas, 18 dicembre 1947, 10-15 palestinesi uccisi
3. Massacro di Sa'sa', 14-15 febbraio 1948, 60 palestinesi uccisi
4. Massacro di Deir Yassin, 9 aprile 1948, 107-110 palestinesi uccisi
5. Massacro di Qalunya, aprile 1948, 14-25 palestinesi uccisi
6. Massacro di Nasir al-Din, 13-14 aprile 1948, 50-70 palestinesi uccisi
7. Massacro di Tiberiade, aprile 1948, le stime variano, circa 30 palestinesi furono uccisi
8. Massacro di Haifa, aprile 1948, 50-100 palestinesi uccisi
9. Massacro di Abu Shusha, 9-12 maggio 1948, 60-70 palestinesi uccisi
10. Massacro di Tantura, 22-23 maggio 1948, 40-200 palestinesi uccisi
11. Massacro di Lydda, 9-13 luglio 1948, 100-200
12. Massacro di Al-Burj, luglio 1948, 4 palestinesi uccisi
13. Massacro di Reineh, settembre 1948, 14 palestinesi uccisi
14. Massacro di Al-Dawayima, 29 ottobre 1948, 80-300 palestinesi uccisi
15. Massacro di Saliha, 30 ottobre 1948, 60-94 palestinesi uccisi
16. Massacro di Eilaboun, 30 ottobre 1948, 13-14 palestinesi uccisi
Tra il 1947 e il 1949, le forze militari sioniste attaccarono le principali città palestinesi e distrussero circa 530 villaggi. Circa 15.000 palestinesi furono uccisi in una serie di atrocità di massa, tra cui decine di massacri.
Le atrocità commesse dalle forze sioniste portarono all'espulsione dalle loro case o alla fuga di 700.000 palestinesi.
Di seguito c'è un elenco dei massacri sionisti del solo 1948, per la creazione di "israele".
Uno stato nato dal terrorismo ebraico non può pretendere di "esistere", la colonia va smantellata, disarmata e vanno processati e arrestati tutti gli esponenti sionisti e i loro fiancheggiatori internazionali!
1. Massacro di Balad al-Sheikh, 31 dicembre 1947-1 gennaio 1948, 60-70 palestinesi uccisi
2. Massacro di Al-Khisas, 18 dicembre 1947, 10-15 palestinesi uccisi
3. Massacro di Sa'sa', 14-15 febbraio 1948, 60 palestinesi uccisi
4. Massacro di Deir Yassin, 9 aprile 1948, 107-110 palestinesi uccisi
5. Massacro di Qalunya, aprile 1948, 14-25 palestinesi uccisi
6. Massacro di Nasir al-Din, 13-14 aprile 1948, 50-70 palestinesi uccisi
7. Massacro di Tiberiade, aprile 1948, le stime variano, circa 30 palestinesi furono uccisi
8. Massacro di Haifa, aprile 1948, 50-100 palestinesi uccisi
9. Massacro di Abu Shusha, 9-12 maggio 1948, 60-70 palestinesi uccisi
10. Massacro di Tantura, 22-23 maggio 1948, 40-200 palestinesi uccisi
11. Massacro di Lydda, 9-13 luglio 1948, 100-200
12. Massacro di Al-Burj, luglio 1948, 4 palestinesi uccisi
13. Massacro di Reineh, settembre 1948, 14 palestinesi uccisi
14. Massacro di Al-Dawayima, 29 ottobre 1948, 80-300 palestinesi uccisi
15. Massacro di Saliha, 30 ottobre 1948, 60-94 palestinesi uccisi
16. Massacro di Eilaboun, 30 ottobre 1948, 13-14 palestinesi uccisi
Tra il 1947 e il 1949, le forze militari sioniste attaccarono le principali città palestinesi e distrussero circa 530 villaggi. Circa 15.000 palestinesi furono uccisi in una serie di atrocità di massa, tra cui decine di massacri.
Le atrocità commesse dalle forze sioniste portarono all'espulsione dalle loro case o alla fuga di 700.000 palestinesi.
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Nakba 2025, Palestina
“Noi, discendenza palestinese di questa sacra terra, dotati di valori universali, alla ricerca di pace e libertà, testamento vivente di resistenza e dignità umana nonostante le avversità, vittime da mezzo secolo del buio dell’occupazione e della dispersione, dichiariamo la nostra sonante presenza nel tempo e nello spazio, nonostante i tentativi di sradicarci dalla terra che ci ha dato il suo nome dall’inizio del tempo. Non emergiamo dal buio del mito o dalla leggenda: siamo nati nella luce brillante della storia in questa terra che ha visto nascere le più antiche civiltà. In questa terra l’umanità ha imparato a costruire la sua prima casa, a piantare la prima spiga di grano, a creare il primo alfabeto […..] Siamo nati in Palestina, nessun’altra terra ci ha dato i natali. Nessun’altra può reclamare il nostro futuro, Né Gerusalemme può essere sostituita come nostra capitale o strappata dalla nostra terra e dal nostro essere: essa è la patria della nostra anima, e l’anima della nostra patria, per sempre”.
Mahmud Darwish - 1998 - Commemorando i 50 anni dalla Nakba.
“Noi, discendenza palestinese di questa sacra terra, dotati di valori universali, alla ricerca di pace e libertà, testamento vivente di resistenza e dignità umana nonostante le avversità, vittime da mezzo secolo del buio dell’occupazione e della dispersione, dichiariamo la nostra sonante presenza nel tempo e nello spazio, nonostante i tentativi di sradicarci dalla terra che ci ha dato il suo nome dall’inizio del tempo. Non emergiamo dal buio del mito o dalla leggenda: siamo nati nella luce brillante della storia in questa terra che ha visto nascere le più antiche civiltà. In questa terra l’umanità ha imparato a costruire la sua prima casa, a piantare la prima spiga di grano, a creare il primo alfabeto […..] Siamo nati in Palestina, nessun’altra terra ci ha dato i natali. Nessun’altra può reclamare il nostro futuro, Né Gerusalemme può essere sostituita come nostra capitale o strappata dalla nostra terra e dal nostro essere: essa è la patria della nostra anima, e l’anima della nostra patria, per sempre”.
Mahmud Darwish - 1998 - Commemorando i 50 anni dalla Nakba.
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
“CARA MAMMA”
Esce oggi il videoclip di un altro dei nuovi brani dell’album “Alieni e transumani”, intitolato “CARA MAMMA”.
“Dimmi se mi vuoi, dimmi se ci sarò.”
Questa canzone non è un manifesto, non è una bandiera.
È una domanda, di quelle vere che non condannano: chiedono, tremano, sperano.
Le canzoni possono accendere luci anche nei luoghi più bui.
Tra poco in diretta su 100 giorni da leoni e poi alle ore 9:00 in premiere su YouTube.
🎥 VIDEO: https://youtu.be/wpAMUV5cGAo?si=zBFNCEy6Pn9t81bY
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Esce oggi il videoclip di un altro dei nuovi brani dell’album “Alieni e transumani”, intitolato “CARA MAMMA”.
“Dimmi se mi vuoi, dimmi se ci sarò.”
Questa canzone non è un manifesto, non è una bandiera.
È una domanda, di quelle vere che non condannano: chiedono, tremano, sperano.
Le canzoni possono accendere luci anche nei luoghi più bui.
Tra poco in diretta su 100 giorni da leoni e poi alle ore 9:00 in premiere su YouTube.
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Nell'ultima settimana, i presidenti di Spagna, Francia e Italia hanno trovato un minimo di fiato per esprimere critiche nei confronti delle politiche genocidarie dell'entità sionista. In particolare, Sánchez ha parlato apertamente di "stato genocidario" senza nemmeno nominare ''israele''.
Fa un po' strano vedere questo cambio di rotta dopo un anno e mezzo di sostegno incondizionato, tappeti rossi, pareole di vicinanza, sorrisi e talk show asserviti agli assassini israeliani.
Ora che è davvero troppo evidente ciò che avviene cosa stanno facendo? Forse cercano forse una exit strategy per loro stessi e per il loro amichetto Netanyahu?
Ma attenzione: dopo 77 anni di oppressione e, nello specifico, dopo gli eventi del 7 ottobre 2023, non si può pensare che tutto finisca a tarallucci e vino.
Non basterà nemmeno togliere Netanyahu o processare lui e i suoi ministri: non sarà sufficiente. Semmai si dovesse arrivare a un processo in stile Norimberga, andranno processati anche TUTTI quelli che, soprattutto nell'ultimo anno e mezzo, hanno sostenuto, finanziato, protetto, spalleggiato, invitato, stretto mani, dato voce e e credibilità a questi criminali di guerra.
E sarebbe giusto che fossero chiamati a rispondere anche i direttori di reti televisive, giornali, telegiornali, nonchè giornalisti, politici e artisti che, con parole di sostegno al genocidio (o anche solo con il loro silenzio), hanno fiancheggiato questo spettacolo raccapricciante a cui assistiamo dal 7 ottobre 2023.
La giustizia non può (e non deve) ridursi a un semplice cambio di facciata, sostituendo qualche volto al potere senza colpire le responsabilità profonde e diffuse.
Semmai si dovesse arrivare a una condanna mondiale di Netanyahu, ricordiamoci che ''israele'' , non è solo una persona o un governo, ma un sistema di potere fondato su un’ideologia razzista e discriminatoria. Non dovrà bastarci una condanna individuale: dovremo pretendere il disarmo e lo smantellamento della colonia ebraico-sionista in Palestina, il risarcimento per TUTTI i danni procurati al popolo palestinese da ciò che subisce dagli inizi del 1900 (e non solo dal 48!) e la messa al bando dell'ideologia sionista, proprio come previsto dalla risoluzione ONU 3379 (revocata a suo tempo per pressioni di Bush padre e Yitzhak Shamir).
E non ci si dovrà fermare lì: tutti coloro che hanno fatto affari con questo sistema dovranno essere chiamati a risponderne.
FraQuibla
Fa un po' strano vedere questo cambio di rotta dopo un anno e mezzo di sostegno incondizionato, tappeti rossi, pareole di vicinanza, sorrisi e talk show asserviti agli assassini israeliani.
Ora che è davvero troppo evidente ciò che avviene cosa stanno facendo? Forse cercano forse una exit strategy per loro stessi e per il loro amichetto Netanyahu?
Ma attenzione: dopo 77 anni di oppressione e, nello specifico, dopo gli eventi del 7 ottobre 2023, non si può pensare che tutto finisca a tarallucci e vino.
Non basterà nemmeno togliere Netanyahu o processare lui e i suoi ministri: non sarà sufficiente. Semmai si dovesse arrivare a un processo in stile Norimberga, andranno processati anche TUTTI quelli che, soprattutto nell'ultimo anno e mezzo, hanno sostenuto, finanziato, protetto, spalleggiato, invitato, stretto mani, dato voce e e credibilità a questi criminali di guerra.
E sarebbe giusto che fossero chiamati a rispondere anche i direttori di reti televisive, giornali, telegiornali, nonchè giornalisti, politici e artisti che, con parole di sostegno al genocidio (o anche solo con il loro silenzio), hanno fiancheggiato questo spettacolo raccapricciante a cui assistiamo dal 7 ottobre 2023.
La giustizia non può (e non deve) ridursi a un semplice cambio di facciata, sostituendo qualche volto al potere senza colpire le responsabilità profonde e diffuse.
Semmai si dovesse arrivare a una condanna mondiale di Netanyahu, ricordiamoci che ''israele'' , non è solo una persona o un governo, ma un sistema di potere fondato su un’ideologia razzista e discriminatoria. Non dovrà bastarci una condanna individuale: dovremo pretendere il disarmo e lo smantellamento della colonia ebraico-sionista in Palestina, il risarcimento per TUTTI i danni procurati al popolo palestinese da ciò che subisce dagli inizi del 1900 (e non solo dal 48!) e la messa al bando dell'ideologia sionista, proprio come previsto dalla risoluzione ONU 3379 (revocata a suo tempo per pressioni di Bush padre e Yitzhak Shamir).
E non ci si dovrà fermare lì: tutti coloro che hanno fatto affari con questo sistema dovranno essere chiamati a risponderne.
FraQuibla
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Forwarded from Enrico Galoppini
Oggi è l'anniversario della Nakba, che per i palestinesi rappresenta "la catastrofe" del 1948, ovvero l'espropriazione ufficiale della loro terra e, soprattutto, l'inizio dell'esilio di rifugiati dalla terra di Palestina.
E che fa oggi l'Entità? Ne ammazza più di cento in un giorno!
Vorrei vedere se il 27 Gennaio qualcuno osasse tirare un buffetto a qualcheduno della congrega che quel giorno riscuote un'unanime pietà istituzionale. Avremmo titoloni a caratteri cubitali, edizioni straordinarie sul "risorgente antisemitismo" e "condanne senza se e senza ma".
Invece altri cento e passa esseri umani assassinati, più chissà quanti feriti, alcuni dei quali in condizioni gravissime (e verificabili su uno dei tanti canali che mostrano la carneficina in diretta), per giunta nel dì della loro "giornata della memoria", non meritano alcuna menzione, né un barlume di pietà.
E che fa oggi l'Entità? Ne ammazza più di cento in un giorno!
Vorrei vedere se il 27 Gennaio qualcuno osasse tirare un buffetto a qualcheduno della congrega che quel giorno riscuote un'unanime pietà istituzionale. Avremmo titoloni a caratteri cubitali, edizioni straordinarie sul "risorgente antisemitismo" e "condanne senza se e senza ma".
Invece altri cento e passa esseri umani assassinati, più chissà quanti feriti, alcuni dei quali in condizioni gravissime (e verificabili su uno dei tanti canali che mostrano la carneficina in diretta), per giunta nel dì della loro "giornata della memoria", non meritano alcuna menzione, né un barlume di pietà.
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#ARTICLE 𝑇ℎ𝑒 𝑁𝑎𝑘𝑏𝑎, 77 𝑌𝑒𝑎𝑟𝑠 𝑜𝑙 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙 𝐻𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎𝑛 𝐿𝑎𝑤 𝑉𝑖𝑜𝑙𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛𝑠: 𝑇𝑒𝑟𝑟𝑜𝑟, 𝑆𝑙𝑎𝑢𝑔ℎ𝑡𝑒𝑟, 𝑎𝑛𝑛𝑑 𝑆𝑦𝑠𝑡𝑒𝑚𝑖𝑐 𝐸𝑡𝑛𝑖𝑐 𝐶𝑙𝑒𝑎𝑛𝑠𝑖𝑛𝑔.
La Nakba (Catastrofe) del 1948 fu la prima grande campagna sistematica di violenza condotta dal movimento sionista per espropriare e sfollare forzatamente i palestinesi dalla Palestina storica. Con il sostegno e la complicità del Nord del mondo, questa campagna di pulizia etnica e di espulsione di massa dura ormai da 77 anni.
Leggi qui: https://bit.ly/3EWqPmp
La Nakba (Catastrofe) del 1948 fu la prima grande campagna sistematica di violenza condotta dal movimento sionista per espropriare e sfollare forzatamente i palestinesi dalla Palestina storica. Con il sostegno e la complicità del Nord del mondo, questa campagna di pulizia etnica e di espulsione di massa dura ormai da 77 anni.
Leggi qui: https://bit.ly/3EWqPmp
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"NON CI SONO BAMBINI INNOCENTI, NESSUNA PIETA, VANNO UCCISl'"
l'ineffabile, terrificante logica EBRAICO-sionista, sintetizzata dal rabbino israeliano Yosef Mizrachi:
"Se c'è un terrorista in un edificio e questo terrorista ucciderà molti ebrei, è solo questione di tempo, perché è quello che fa per tutta la vita e c'è l'opportunità di lanciargli una bomba in testa. Ma forse qualche BAMBINO arabo verrà ferito e diranno, beh, i BAMBINI sono innocenti, come fai a uccidere 2-3-8 BAMBINI che sono lì nell'edificio? Verranno uccisi. Quindi la risposta è: se non uccidi quei BAMBINI presumibilmente innocenti, cosa succederebbe dopo? Questo ucciderebbe 50 ebrei, diventeranno terroristi in un modo o nell'altro. Quindi questo è ciò che dice la Torah. Qualcuno sta per ucciderti ora. Tra un anno. Puoi ucciderlo anche ora, un anno prima. Non devi aspettare Un minuto prima. Ma il punto è proprio qui, Asham dice di non avere pietà dei BAMBINI . Uccidete anche tutti i loro figli. Perché non c'è differenza tra loro e i loro figli. Tra 10 anni, questi BAMBINI vi attaccheranno lungo il cammino. Asham lo sa, Dio lo sa."
l'ineffabile, terrificante logica EBRAICO-sionista, sintetizzata dal rabbino israeliano Yosef Mizrachi:
"Se c'è un terrorista in un edificio e questo terrorista ucciderà molti ebrei, è solo questione di tempo, perché è quello che fa per tutta la vita e c'è l'opportunità di lanciargli una bomba in testa. Ma forse qualche BAMBINO arabo verrà ferito e diranno, beh, i BAMBINI sono innocenti, come fai a uccidere 2-3-8 BAMBINI che sono lì nell'edificio? Verranno uccisi. Quindi la risposta è: se non uccidi quei BAMBINI presumibilmente innocenti, cosa succederebbe dopo? Questo ucciderebbe 50 ebrei, diventeranno terroristi in un modo o nell'altro. Quindi questo è ciò che dice la Torah. Qualcuno sta per ucciderti ora. Tra un anno. Puoi ucciderlo anche ora, un anno prima. Non devi aspettare Un minuto prima. Ma il punto è proprio qui, Asham dice di non avere pietà dei BAMBINI . Uccidete anche tutti i loro figli. Perché non c'è differenza tra loro e i loro figli. Tra 10 anni, questi BAMBINI vi attaccheranno lungo il cammino. Asham lo sa, Dio lo sa."
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