Forwarded from Giuseppe Salamone
Nelle scorse ore a Orgosolo, un paesino nella provincia di Nuoro, in Sardegna, è nata una nuova opera bellissima: una scalinata interamente colorata con la bandiera Palestinese. Complimenti a questa comunità. Complimenti alle fantastiche donne che si sono attivate in prima persona. Sono gesti importanti e coraggiosi. Gesti di pace e di speranza.
Onore a voi!
T.me/GiuseppeSalamone
Onore a voi!
T.me/GiuseppeSalamone
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Il soft power sionista è crollato. La maggior parte degli europei ha un'opinione negativa di "israele". Solo tra il 13% e il 21% degli intervistati in qualsiasi paese europeo intervistato aveva un'opinione positiva di "israele", rispetto al 63%-70% che aveva un'opinione negativa.
https://www.theguardian.com/world/2025/jun/03/public-support-for-israel-in-western-europe-lowest-ever-recorded-yougov
CCHS Resistance News
https://www.theguardian.com/world/2025/jun/03/public-support-for-israel-in-western-europe-lowest-ever-recorded-yougov
CCHS Resistance News
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Forwarded from Pino Cabras
FOCOLARE QUIRINALE
Il Presidente della Repubblica, durante tutto il periodo di immensi abusi, soperchierie, eccidi di massa direttamente mirati ai civili in Terra Santa e dintorni, commessi da quell'esercito che ha riversato sui vicini un volume distruttivo multiplo di Hiroshima e Nagasaki, aveva nominato rarissimamente e sempre su dettagli sfocati l'immenso problema che tutti avevamo modo di vedere e sentire in tutta la sua gravità. Nemmeno quando quell'esercito sparava ai soldati concittadini del Presidente, il Capo delle forze armate apriva bocca, lui, sempre così prodigo di moniti e di acrobatiche lezioni di Storia e di etica militare.
Adesso che sul genocidio - scoperto con leggerissimo ritardo nelle sue reali e catastrofiche proporzioni da tanti principessi risvegliati - in molti agiscono come se finalmente avessero il permesso di parlarne, anche i capi di Stato si sentono autorizzati. Macron parla di dare uno Stato al popolo palestinese. Non spiega come fare, ma passi. Mattarella nemmeno quello. Parla di un "focolare". Dire sovranità sembrava brutto. Richiamare oggi il termine “focolare” per i palestinesi appare paradossale e persino beffardo, perché rievoca il linguaggio usato un secolo fa per giustificare l’insediamento sionista in Palestina – insediamento che ha progressivamente negato lo stesso diritto ai palestinesi. E anche l'invenzione ambigua di cent'anni fa parlava comunque di "focolare NAZIONALE ebraico". La parola "nazionale" invece non compare nella dichiarazione tardiva di Mattarella (talmente tardiva da essere postuma come il coperchio di un sarcofago).
___
P.S.: al museo delle cere di Parigi hanno trafugato la statua di Macron. L'hanno ritrovata, perché - pur essendo di cera - era più attiva di certi presidenti.
Il Presidente della Repubblica, durante tutto il periodo di immensi abusi, soperchierie, eccidi di massa direttamente mirati ai civili in Terra Santa e dintorni, commessi da quell'esercito che ha riversato sui vicini un volume distruttivo multiplo di Hiroshima e Nagasaki, aveva nominato rarissimamente e sempre su dettagli sfocati l'immenso problema che tutti avevamo modo di vedere e sentire in tutta la sua gravità. Nemmeno quando quell'esercito sparava ai soldati concittadini del Presidente, il Capo delle forze armate apriva bocca, lui, sempre così prodigo di moniti e di acrobatiche lezioni di Storia e di etica militare.
Adesso che sul genocidio - scoperto con leggerissimo ritardo nelle sue reali e catastrofiche proporzioni da tanti principessi risvegliati - in molti agiscono come se finalmente avessero il permesso di parlarne, anche i capi di Stato si sentono autorizzati. Macron parla di dare uno Stato al popolo palestinese. Non spiega come fare, ma passi. Mattarella nemmeno quello. Parla di un "focolare". Dire sovranità sembrava brutto. Richiamare oggi il termine “focolare” per i palestinesi appare paradossale e persino beffardo, perché rievoca il linguaggio usato un secolo fa per giustificare l’insediamento sionista in Palestina – insediamento che ha progressivamente negato lo stesso diritto ai palestinesi. E anche l'invenzione ambigua di cent'anni fa parlava comunque di "focolare NAZIONALE ebraico". La parola "nazionale" invece non compare nella dichiarazione tardiva di Mattarella (talmente tardiva da essere postuma come il coperchio di un sarcofago).
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P.S.: al museo delle cere di Parigi hanno trafugato la statua di Macron. L'hanno ritrovata, perché - pur essendo di cera - era più attiva di certi presidenti.
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Mattarella interrompe il suo silenzio assordante sulla Palestina e dice che i palestinesi meritano "un focolare".
Ha poi lievemente corretto il tiro, parlando di confini sicuri e bla bla bla
Un focolare. L' intera terra dal fiume al mare ridotta ad un focolare. Una riserva, cioè, ma con confini sicuri. I confini sicuri sono ovviamente quelli di israele. Accidentalmente, ma è solo un caso, si tratta del piano predisposto ben prima del giorno in cui nacque il mondo, del progetto cioè di rinchiudere i sopravvissuti al genocidio - lo sfoltimento continua imperterrito con una media di cento uccisi al giorno - in una striscia di terra di nessuno a ridosso del Sinai. I documenti a proposito sono tutti reperibili in rete.
Cambiano le ere storiche ma i colonialisti rimangono fondamentalmente gli stessi, dall'ottocento ad oggi.
Con una piccola differenza, insignificante ai fini del risultato che vogliono ottenere. nell'Ottocento non dovevano giustificare a nessuno i massacri dei nativi, dalle Americhe all'Oceania all'Africa. Andavano, ammazzavano, depredavano e basta.
Centinaia di milioni di morti, una scia di sangue che potrebbe avvolgere dieci terre, e non sono ancora sazi.
Oggi, dopo aver fiutato l'ira funesta dei popoli della terra, cercano le foglie di fico e fanno gli umanitari di cartone. Vigliacchi due volte e fino alla fine.
E quindi il focolare.
L'uso di questo termine desueto mi fa pensare a quanto di più coloniale ci sia, la Dichiarazione di Balfour. È in quel documento che si utilizza per la prima volta il termine, in riferimento però agli ebrei. I palestinesi una terra ce l'avevano, ed in quella terra fu deciso che l'ebraismo mondiale dovesse costituire il suo "focolare". Le parole non sono a caso. L'uso di quel termine la dice lunga sul ginepraio in cui la Gran Bretagna era consapevole di andarsi ad infilare fin dall'inizio, ed è noto che uno degli obiettivi della costituzione dello stato d'israele - che la Gran Bretagna non aveva comunque preventivato, da qui l'utilizzo di un termine volutamente ambiguo - fosse la destabilizzazione progressiva di un'area strategicamente importante come il Medioriente. Tuttavia il documento che Balfour firmò era "spurio", ambiguo e sicuramente illegale.
Il resto è storia. Una storia di soprusi, una storia di colonialismo.
Con una grande differenza, molto significativa ai fini del risultato che otterranno: i colonizzati, in questo caso, non si arrendono a scomparire nel silenzio, ad evaporare nello spazio sottile, come i Maori o i Pellerossa. Fanno rumore, ed il suono che producono e che riempie lo spazio fino all'etere cosmico turba i sogni dei colonialisti fuori tempo massimo.
Torno a Mattarella.
Le sue parole sono ibride e spurie come quelle di Balfour pur senza avere alcuna pretesa né possibilità di passare alla storia. I personaggi sono infatti quelli che sono.
La pace giusta in Palestina passa attraverso il rispetto delle risoluzioni ONU, che stabiliscono a cosa abbiano diritto i palestinesi e sanciscono inderogabilmente l'obbligo della comunità internazionale a che sia riparata l'ingiustizia storica da essi subìta. Il ritorno alle loro terre è il primo di questi diritti, a cui i palestinesi non hanno mai rinunciato.
Qualcuno glielo dica, a questi fuorilegge che giocano con le parole
Focolare a soreta. E ti ho trattato
#JusticeForPalestine
R. Ahmad
Ha poi lievemente corretto il tiro, parlando di confini sicuri e bla bla bla
Un focolare. L' intera terra dal fiume al mare ridotta ad un focolare. Una riserva, cioè, ma con confini sicuri. I confini sicuri sono ovviamente quelli di israele. Accidentalmente, ma è solo un caso, si tratta del piano predisposto ben prima del giorno in cui nacque il mondo, del progetto cioè di rinchiudere i sopravvissuti al genocidio - lo sfoltimento continua imperterrito con una media di cento uccisi al giorno - in una striscia di terra di nessuno a ridosso del Sinai. I documenti a proposito sono tutti reperibili in rete.
Cambiano le ere storiche ma i colonialisti rimangono fondamentalmente gli stessi, dall'ottocento ad oggi.
Con una piccola differenza, insignificante ai fini del risultato che vogliono ottenere. nell'Ottocento non dovevano giustificare a nessuno i massacri dei nativi, dalle Americhe all'Oceania all'Africa. Andavano, ammazzavano, depredavano e basta.
Centinaia di milioni di morti, una scia di sangue che potrebbe avvolgere dieci terre, e non sono ancora sazi.
Oggi, dopo aver fiutato l'ira funesta dei popoli della terra, cercano le foglie di fico e fanno gli umanitari di cartone. Vigliacchi due volte e fino alla fine.
E quindi il focolare.
L'uso di questo termine desueto mi fa pensare a quanto di più coloniale ci sia, la Dichiarazione di Balfour. È in quel documento che si utilizza per la prima volta il termine, in riferimento però agli ebrei. I palestinesi una terra ce l'avevano, ed in quella terra fu deciso che l'ebraismo mondiale dovesse costituire il suo "focolare". Le parole non sono a caso. L'uso di quel termine la dice lunga sul ginepraio in cui la Gran Bretagna era consapevole di andarsi ad infilare fin dall'inizio, ed è noto che uno degli obiettivi della costituzione dello stato d'israele - che la Gran Bretagna non aveva comunque preventivato, da qui l'utilizzo di un termine volutamente ambiguo - fosse la destabilizzazione progressiva di un'area strategicamente importante come il Medioriente. Tuttavia il documento che Balfour firmò era "spurio", ambiguo e sicuramente illegale.
Il resto è storia. Una storia di soprusi, una storia di colonialismo.
Con una grande differenza, molto significativa ai fini del risultato che otterranno: i colonizzati, in questo caso, non si arrendono a scomparire nel silenzio, ad evaporare nello spazio sottile, come i Maori o i Pellerossa. Fanno rumore, ed il suono che producono e che riempie lo spazio fino all'etere cosmico turba i sogni dei colonialisti fuori tempo massimo.
Torno a Mattarella.
Le sue parole sono ibride e spurie come quelle di Balfour pur senza avere alcuna pretesa né possibilità di passare alla storia. I personaggi sono infatti quelli che sono.
La pace giusta in Palestina passa attraverso il rispetto delle risoluzioni ONU, che stabiliscono a cosa abbiano diritto i palestinesi e sanciscono inderogabilmente l'obbligo della comunità internazionale a che sia riparata l'ingiustizia storica da essi subìta. Il ritorno alle loro terre è il primo di questi diritti, a cui i palestinesi non hanno mai rinunciato.
Qualcuno glielo dica, a questi fuorilegge che giocano con le parole
Focolare a soreta. E ti ho trattato
#JusticeForPalestine
R. Ahmad
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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"Israele non è uno Stato, è un'organizzazione terroristica che pratica il terrorismo di Stato contro una popolazione che vive in pace sulla sua terra. Israele non ha storia: ha precedenti penali. Anche se Netanyahu morisse stanotte, il problema persiste. Perché finché esisterà il regime sionista, ci saranno violenza, repressione e destabilizzazione. Israele è stato creato per questo scopo: romperò la pace nella regione e dominerò con la forza. E che nessuno si illuda: Netanyahu – criminale di guerra, genocidario – rappresenta la fazione moderata del suo governo. I suoi soci lo accusano di essere "soft". Immaginate la brutalità che questo implica. Il problema è Israele. Per questo motivo, Sinistra Unita e ovviamente il Partito Comunista di Spagna, chiediamo chiaramente: Embargo totale sulla vendita di armi. Rottura dei rapporti diplomatici, politici ed economici con il regime israeliano. Basta con la complicità! Boicottare l'apartheid!".
Manuel Pineda, europarlamentare spagnolo, una vita per la Palestina.
Manuel Pineda, europarlamentare spagnolo, una vita per la Palestina.
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La Albanese che strumentalizza il nome di Vittorio Arrigoni dicendo che quando era a Gaza parlava contro Hamas.
Ma come ti permetti di strumentalizzare la sua figura???
Al massimo, Vittorio, era allarmato per i SALAFITI, che poi sono quelli che lo hanno ammazzato e che sono stati, successivamente, arrestati e condannati da Hamas!
Ma come ti permetti di strumentalizzare la sua figura???
Al massimo, Vittorio, era allarmato per i SALAFITI, che poi sono quelli che lo hanno ammazzato e che sono stati, successivamente, arrestati e condannati da Hamas!
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Il sopravvissuto all'Olocausto e specialista in traumi Dr. Gabor Maté parla di andare sottoterra:
"C'è sempre la domanda: 'La risposta israeliana al 7 ottobre è proporzionata o sproporzionata?'"
Un'altra domanda è: "Il 7 ottobre è una risposta proporzionata a 80 anni di oppressione?"
Il dottor Gabor Maté, sopravvissuto all'Olocausto e specialista in traumi, smonta i discorsi di un'israeliana sul 7 ottobre e svela la sua ignoranza coloniale dopo aver chiesto "come posso provare compassione per questi animali?"
"C'è sempre la domanda: 'La risposta israeliana al 7 ottobre è proporzionata o sproporzionata?'"
Un'altra domanda è: "Il 7 ottobre è una risposta proporzionata a 80 anni di oppressione?"
Il dottor Gabor Maté, sopravvissuto all'Olocausto e specialista in traumi, smonta i discorsi di un'israeliana sul 7 ottobre e svela la sua ignoranza coloniale dopo aver chiesto "come posso provare compassione per questi animali?"
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Forwarded from Rubio feat Rubio
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+ D’Orsi - Albanese
#dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
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Mi pesa doverlo scrivere, e ho aspettato parecchio tempo prima di esprimere un giudizio politico relativamente alla figura di Francesca Albanese... ora davanti a certe parole, dette così a cuor leggero davanti alle telecamere di la7 da Formigli (sì, nel canale di Cairo) non si può tacere.
Le recenti dichiarazioni di Francesca Albanese sul 7 ottobre fanno male, la sua è una narrazione che si piega (consapevolmente o no) al linguaggio del potere, quello che da sempre tenta di cancellare la voce della RESISTENZA, e trasformare l’oppresso in carnefice.
Non basta indossare il titolo di “Relatrice ONU per i diritti umani” per custodire la verità. La verità non si protegge con il bilancino dell'equidistanza diplomatica, ma col coraggio di chiamare le cose col loro nome.
Quel 7 ottobre non nasce nel vuoto o perchè quelli di Hamas sono dei pazzi assassini : quel 7 ottobre è figlio della Nakba (1948), della Naksa (1967), dell’assedio, delle carceri, degli ulivi bruciati, dei bambini incarcerati, delle case demolite, delle madri lasciate sole con il sangue nelle mani, delle falde acquifere inquinate.
Quel 7 ottobre è figlio anche degli accordi di Abramo, e grazie al quale si sono (almeno momentaneamente) fermati!
Quel 7 ottobre ha rimesso la PALESTINA al centro della scena mondiale.
Inoltre, trovo gravissimo che si usi il nome di Vittorio Arrigoni per dare legittimità a una narrazione che lui stesso avrebbe rifiutato. Vittorio non ha mai rinnegato la resistenza. Conosceva molto bene la realtà palestinese e di Gaza nello specificio, conosceva i volti della resistenza e anche le contraddizioni, ma soprattutto conosceva la DIGNITà della resistenza. Ed stato ucciso proprio da chi combatteva Hamas, non certo per le sue critiche alla resistenza, ma perché era troppo vicino a quella terra e a quel popolo, il braccio che lo ha ammazzato potrebbe anche essere stato di un palestinese, ma il mandante è sempre e solo uno: la colonia ebraico-sionista!
Chi parla in nome della Palestina, ma ha paura di dire "resistenza", ne tradisce l’anima.
Abbiamo chiesto ai palestinesi cosa pensano di questa tizia qui?
Dal mio punto di vista, la Palestina non ha bisogno di custodi tiepidi, ma di voci vere, RADICALI, incorruttibili.
Ha bisogno di fuoco, non di prudenza. Chè siamo già fuori ogni tempo massimo!
Non contenta, la Albanese, apre uno scenario totalmente disonesto per quanto riguarda le elezioni nella striscia di Gaza, lei dice che non si fanno dal 2005 ... E anche questo è falso, e non ci credo che si tratti di un ''lapsus'' o di un errore... A Gaza le elezioni amministrative ci sono state nel 2006, mentre in West Bank non si tengono elezioni politiche dal 2005: il mandato di Abu Mazen sarebbe dovuto terminare nel 2009, ma da allora non sono state più indette elezioni presidenziali perchè ha visto la percentuale di voti presi da Hamas a Gaza....
cos'è questo da parte della relatrice Onu: buonafede? Sciatteria? O furbizia?
Ad ogni modo: Restiamo umani, sì.
Ma anche radicalmente onesti. Sennò Vittorio lo si ammazza ripetute volte!
Le recenti dichiarazioni di Francesca Albanese sul 7 ottobre fanno male, la sua è una narrazione che si piega (consapevolmente o no) al linguaggio del potere, quello che da sempre tenta di cancellare la voce della RESISTENZA, e trasformare l’oppresso in carnefice.
Non basta indossare il titolo di “Relatrice ONU per i diritti umani” per custodire la verità. La verità non si protegge con il bilancino dell'equidistanza diplomatica, ma col coraggio di chiamare le cose col loro nome.
Quel 7 ottobre non nasce nel vuoto o perchè quelli di Hamas sono dei pazzi assassini : quel 7 ottobre è figlio della Nakba (1948), della Naksa (1967), dell’assedio, delle carceri, degli ulivi bruciati, dei bambini incarcerati, delle case demolite, delle madri lasciate sole con il sangue nelle mani, delle falde acquifere inquinate.
Quel 7 ottobre è figlio anche degli accordi di Abramo, e grazie al quale si sono (almeno momentaneamente) fermati!
Quel 7 ottobre ha rimesso la PALESTINA al centro della scena mondiale.
Inoltre, trovo gravissimo che si usi il nome di Vittorio Arrigoni per dare legittimità a una narrazione che lui stesso avrebbe rifiutato. Vittorio non ha mai rinnegato la resistenza. Conosceva molto bene la realtà palestinese e di Gaza nello specificio, conosceva i volti della resistenza e anche le contraddizioni, ma soprattutto conosceva la DIGNITà della resistenza. Ed stato ucciso proprio da chi combatteva Hamas, non certo per le sue critiche alla resistenza, ma perché era troppo vicino a quella terra e a quel popolo, il braccio che lo ha ammazzato potrebbe anche essere stato di un palestinese, ma il mandante è sempre e solo uno: la colonia ebraico-sionista!
Chi parla in nome della Palestina, ma ha paura di dire "resistenza", ne tradisce l’anima.
Abbiamo chiesto ai palestinesi cosa pensano di questa tizia qui?
Dal mio punto di vista, la Palestina non ha bisogno di custodi tiepidi, ma di voci vere, RADICALI, incorruttibili.
Ha bisogno di fuoco, non di prudenza. Chè siamo già fuori ogni tempo massimo!
Non contenta, la Albanese, apre uno scenario totalmente disonesto per quanto riguarda le elezioni nella striscia di Gaza, lei dice che non si fanno dal 2005 ... E anche questo è falso, e non ci credo che si tratti di un ''lapsus'' o di un errore... A Gaza le elezioni amministrative ci sono state nel 2006, mentre in West Bank non si tengono elezioni politiche dal 2005: il mandato di Abu Mazen sarebbe dovuto terminare nel 2009, ma da allora non sono state più indette elezioni presidenziali perchè ha visto la percentuale di voti presi da Hamas a Gaza....
cos'è questo da parte della relatrice Onu: buonafede? Sciatteria? O furbizia?
Ad ogni modo: Restiamo umani, sì.
Ma anche radicalmente onesti. Sennò Vittorio lo si ammazza ripetute volte!
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
Ci siamo.
Il 9 GIUGNO esce il mio nuovo album: “ALIENI E TRANSUMANI”
Un viaggio nel mondo che ci stanno preparando.
Insieme all’album, esce anche il singolo di lancio: “L’ESPERTO”, una satira tagliente su chi pretende di sapere tutto.
roccocantautore@proton.me
Il futuro è già cominciato. E suona più o meno così…
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In parole povere: il 7 ottobre in Italia ha fatto crollare il consenso popolare verso israele. Anziché l'inverso.
Il consenso verso israele crolla in tutti i paesi della cosiddetta Europa occidentale in maniera costante.
Da notare il fatto che, come secondo tradizione politica italiana, il sondaggio (che comunque resta solo un sondaggio), mostra come la preferenza degli italiani è andata sempre ai palestinesi, almeno nello spazio delle rilevazioni. Il che indica un indirizzo trasversale presso l'opinione pubblica.
Non è che stupisca molto la finta retromarcia di media e politica. Non ci si illuda. Questo è un paese occupato. Nel quale l'opinione popolare non si trasferisce mai alla classe politica, che governa solo se e quando delegata da poteri sovrastatali, e ottiene consenso solo su temi sovrastrutturali, e mai essenziali. E quando non accade, ecco che calano dall' alto un Monti o un Draghi.
Un paese occupato dall' unica potenza che al consiglio di sicurezza dell' ONU ha votato contro una risoluzione per il cessate il fuoco. Quattordici membri contro uno solo.
Questo è un paese che ha delegato fette della sicurezza nazionale direttamente ad israele.
E non esiste differenza tra destra e sinistra. È solo un gioco delle parti per opportunismo politico.
Non può esistere rappresentatività, nella democrazia rappresentantiva, quando poteri sovrastatali a più livelli sovrastano le opinioni popolari.
La democrazia rappresentantiva è sempre stata una presa per il culo.
T.R.
Il consenso verso israele crolla in tutti i paesi della cosiddetta Europa occidentale in maniera costante.
Da notare il fatto che, come secondo tradizione politica italiana, il sondaggio (che comunque resta solo un sondaggio), mostra come la preferenza degli italiani è andata sempre ai palestinesi, almeno nello spazio delle rilevazioni. Il che indica un indirizzo trasversale presso l'opinione pubblica.
Non è che stupisca molto la finta retromarcia di media e politica. Non ci si illuda. Questo è un paese occupato. Nel quale l'opinione popolare non si trasferisce mai alla classe politica, che governa solo se e quando delegata da poteri sovrastatali, e ottiene consenso solo su temi sovrastrutturali, e mai essenziali. E quando non accade, ecco che calano dall' alto un Monti o un Draghi.
Un paese occupato dall' unica potenza che al consiglio di sicurezza dell' ONU ha votato contro una risoluzione per il cessate il fuoco. Quattordici membri contro uno solo.
Questo è un paese che ha delegato fette della sicurezza nazionale direttamente ad israele.
E non esiste differenza tra destra e sinistra. È solo un gioco delle parti per opportunismo politico.
Non può esistere rappresentatività, nella democrazia rappresentantiva, quando poteri sovrastatali a più livelli sovrastano le opinioni popolari.
La democrazia rappresentantiva è sempre stata una presa per il culo.
T.R.
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Più le cose cambiano, più restano le stesse:
L'unica mano insanguinata degli Stati Uniti si è alzata ancora una volta al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per impedire il massacro industriale di uomini, donne, bambini e neonati palestinesi da parte di "israele".
Queste foto resteranno nei libri di storia, saranno condannate dalle generazioni future e danno il via libera al primo genocidio trasmesso in diretta streaming al mondo.
Gli Stati Uniti sono ora più isolati che mai, in una comunità internazionale in cui la maggioranza della popolazione mondiale continua a provare disgusto e orrore per ciò che gli armamenti e il sostegno politico degli Stati Uniti (e non solo) fanno a una popolazione assediata, affamata e brutalizzata a Gaza.
L'unica mano insanguinata degli Stati Uniti si è alzata ancora una volta al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per impedire il massacro industriale di uomini, donne, bambini e neonati palestinesi da parte di "israele".
Queste foto resteranno nei libri di storia, saranno condannate dalle generazioni future e danno il via libera al primo genocidio trasmesso in diretta streaming al mondo.
Gli Stati Uniti sono ora più isolati che mai, in una comunità internazionale in cui la maggioranza della popolazione mondiale continua a provare disgusto e orrore per ciò che gli armamenti e il sostegno politico degli Stati Uniti (e non solo) fanno a una popolazione assediata, affamata e brutalizzata a Gaza.
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Dal canale ufficiale dell'analista Fayez al-Dwairi
L'America usa il suo potere di veto contro una bozza di risoluzione che chiede un cessate il fuoco a Gaza? L'America è quella che rifornisce l'entità con il 75% dei traffici di armi, ha inviato più di centomila tonnellate di missili e bombe, ha anche inviato due batterie THAAD e 2.000 soldati della Delta Force. L'America sta uccidendo la popolazione di Gaza? È lei che commette tutte le atrocità, direttamente o indirettamente. La cosa disgustosa è che afferma di svolgere il ruolo di mediatore, e i leader arabi ci credono e sperano nel meglio. Questa è l'America che ha ucciso i pellerossa, ha sganciato bombe nucleari sul Giappone e ha commesso atrocità in Vietnam, Corea, Somalia, Iraq e Afghanistan... la cultura dei cowboy e del West americano.
Dal canale
Notizie della Striscia di Gaza
🔴 #عاجل 🔴
Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Non sorprende che gli Stati Uniti abbiano esercitato il loro diritto di veto nel Consiglio di sicurezza.
- Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: il diritto internazionale è vincolante, come le risoluzioni del Consiglio di sicurezza.
- Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: l'Assemblea generale ha l'autorità di attuare le risoluzioni quando il Consiglio di sicurezza fallisce.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Israele sta usando gli aiuti umanitari come arma.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Israele sta sparando e uccidendo persone che hanno bisogno di aiuti.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ha dichiarato ad Al Jazeera: Le dichiarazioni dei paesi europei non sono sufficienti, è necessario agire.
L'America usa il suo potere di veto contro una bozza di risoluzione che chiede un cessate il fuoco a Gaza? L'America è quella che rifornisce l'entità con il 75% dei traffici di armi, ha inviato più di centomila tonnellate di missili e bombe, ha anche inviato due batterie THAAD e 2.000 soldati della Delta Force. L'America sta uccidendo la popolazione di Gaza? È lei che commette tutte le atrocità, direttamente o indirettamente. La cosa disgustosa è che afferma di svolgere il ruolo di mediatore, e i leader arabi ci credono e sperano nel meglio. Questa è l'America che ha ucciso i pellerossa, ha sganciato bombe nucleari sul Giappone e ha commesso atrocità in Vietnam, Corea, Somalia, Iraq e Afghanistan... la cultura dei cowboy e del West americano.
Dal canale
Notizie della Striscia di Gaza
🔴 #عاجل 🔴
Relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Non sorprende che gli Stati Uniti abbiano esercitato il loro diritto di veto nel Consiglio di sicurezza.
- Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: il diritto internazionale è vincolante, come le risoluzioni del Consiglio di sicurezza.
- Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: l'Assemblea generale ha l'autorità di attuare le risoluzioni quando il Consiglio di sicurezza fallisce.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Israele sta usando gli aiuti umanitari come arma.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ad Al Jazeera: Israele sta sparando e uccidendo persone che hanno bisogno di aiuti.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sul diritto al cibo ha dichiarato ad Al Jazeera: Le dichiarazioni dei paesi europei non sono sufficienti, è necessario agire.
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Forwarded from Byoblu
TRE GIORNI “NELL’ALTRO MONDO”: L’EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Come accade ormai dal 2021 si è tenuta a Ficulle la tre giorni organizzata da Giorgio Bianchi per discutere di guerra e pace, cultura e propaganda, colonizzazione e sovranità.
➡️ https://www.byoblu.com/2025/06/04/tre-giorni-nellaltro-mondo-levidenza-della-ragione-contro-la-propaganda/
Come accade ormai dal 2021 si è tenuta a Ficulle la tre giorni organizzata da Giorgio Bianchi per discutere di guerra e pace, cultura e propaganda, colonizzazione e sovranità.
➡️ https://www.byoblu.com/2025/06/04/tre-giorni-nellaltro-mondo-levidenza-della-ragione-contro-la-propaganda/
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