Vogliamo davvero fare qualcosa di concreto per fermare il massacro in Palestina?
Bene allora vi invito per favore a fare una cosa molto semplice:
Abbiamo creato un link per chiedere ai membri delle commissioni Difesa di Camera e Senato, che il governo Italiano interrompa e revochi l'accordo di cooperazione militare con Israele, che si rinnova automaticamente l’8 giugno.
A partire da domani sera - 27 maggio 2025 - cliccando sul primo link qui sotto, "revoca.short" si apre in automatico la mail da inviare già pronta!
Per chiedere la revoca, dovete solo firmare alla fine col vostro nome e cognome e inviare la mail.
🙏🏻 Grazie di cuore.
https://Revoca.short.gy/Scrivi
Ci auguriamo un fiume di richieste di revoca degli accordi militari con Israele.
Per favore fate girare!
Per ulteriori info sul memorandum di intesa:
https://www.pressenza.com/it/2025/05/atto-di-diffida-al-governo-contro-il-rinnovo-del-memorandum-dintesa-italia-israele/
https://www.peacelink.it/conflitti/a/50739.html
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/23/diffida-rinnovo-memorandum-italia-israele-news/7999587/
Di nuovo un ringraziamento e un abbraccio sincero a tutti coloro che firmeranno e faranno girare l'iniziativa.
Da Luca Cellini
Bene allora vi invito per favore a fare una cosa molto semplice:
Abbiamo creato un link per chiedere ai membri delle commissioni Difesa di Camera e Senato, che il governo Italiano interrompa e revochi l'accordo di cooperazione militare con Israele, che si rinnova automaticamente l’8 giugno.
A partire da domani sera - 27 maggio 2025 - cliccando sul primo link qui sotto, "revoca.short" si apre in automatico la mail da inviare già pronta!
Per chiedere la revoca, dovete solo firmare alla fine col vostro nome e cognome e inviare la mail.
🙏🏻 Grazie di cuore.
https://Revoca.short.gy/Scrivi
Ci auguriamo un fiume di richieste di revoca degli accordi militari con Israele.
Per favore fate girare!
Per ulteriori info sul memorandum di intesa:
https://www.pressenza.com/it/2025/05/atto-di-diffida-al-governo-contro-il-rinnovo-del-memorandum-dintesa-italia-israele/
https://www.peacelink.it/conflitti/a/50739.html
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/05/23/diffida-rinnovo-memorandum-italia-israele-news/7999587/
Di nuovo un ringraziamento e un abbraccio sincero a tutti coloro che firmeranno e faranno girare l'iniziativa.
Da Luca Cellini
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Alla festa del Narciso a Rocca di Mezzo (AQ) spunta, da un balcone, una bandiera palestinese fatta di fiori:
Grazie a chi ha voluto rendere omaggio al popolo più martoriato e solo della terra con questo pensiero potente e delicato.
Fonte
Grazie a chi ha voluto rendere omaggio al popolo più martoriato e solo della terra con questo pensiero potente e delicato.
Fonte
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Chi abbia ancora dei dubbi sulla natura esoterica e messianica delle azioni di questo pugno di folli che, attraverso Israele, detta l'agenda a tutto l'Occidente, si vada a cercare un servizio mandato in onda questa sera da al-Jazeera a proposito dei progetti, ormai giunti al dunque, di distruggere la Moschea dell'Aqsa di Gerusalemme per edificarvi, al suo posto, un tempio che non è mai esistito se non nel loro libro degli orrori. Qualche settimana fa, alcuni adepti della famigerata setta dei Guardiani del Tempio cercarono di introdurre nel luogo sacro palestinese rotoli della Torah. Li abbiamo visti in TV, i loro occhi febbrili tradivano l'esaltazione del momento. È certo che sia già stata posta una pietra angolare, cioè la pietra da cui partirà la costruzione del tempio e, probabilmente, ciò avvenne nel settembre del 2000, in seguito alla famigerata passeggiata del criminale di guerra Sharon nell'area prossima al luogo sacro.
Prima che la distruzione avvenga, tuttavia, sarà necessario, secondo le loro deliranti scritture, sacrificare una giovenca rossa che servirà a purificare l'area del Masjid al-Haram. Bene, le giovenche rosse sono già giunte in israele, toccherà solo scegliere la più integra affinché sia sacrificata al loro Dio genocida. Anche loro sono pronti. Hanno visto che il mondo non ha reagito alla devastazione di Gaza, soprattutto che il mondo arabo ed islamico non ha reagito. È il segno inequivocabile che possono iniziare, che il momento è propizio.
Il progetto di fare esplodere al-Aqsa è vecchio di decenni. Nel 2001 tradussi l'articolo di Israel Shamir che lo preannunciava, e lo scrittore metteva in guardia il mondo dall'assecondare i deliri di questi misantropi mentalmente deviati. Sembrava qualcosa di molto lontano, quasi una leggenda metropolitana, al tempo. Certo i segnali che lanciavano erano allarmanti già allora, tuttavia il mondo ha lasciato fare. È stata garantita l'impunità totale ed assoluta ad un branco di invasati ed ora è troppo tardi per tornare indietro.
Il tempo della distruzione della moschea dell'Aqsa non è lontano.
Chi ha taciuto sui bambini trucidati a migliaia, sulla fame e sulla sete come punizione collettiva, sullo sventramento di Gaza, sull'assassinio di donne innocenti, sulle università minate alla base e fatte esplodere, sui giornalisti e gli intellettuali uccisi, sugli ospedali distrutti uno dopo l'altro, tacerà anche sull'atto finale dell'instaurazione di un potere malvagio e deviato.
Bisognava agire prima. Fermarli prima. Ora sono in pieno delirio, e l'occidente con loro.
Non ho mai avuto più paura di oggi
#SaveGaza
Rossella Ahmad
Prima che la distruzione avvenga, tuttavia, sarà necessario, secondo le loro deliranti scritture, sacrificare una giovenca rossa che servirà a purificare l'area del Masjid al-Haram. Bene, le giovenche rosse sono già giunte in israele, toccherà solo scegliere la più integra affinché sia sacrificata al loro Dio genocida. Anche loro sono pronti. Hanno visto che il mondo non ha reagito alla devastazione di Gaza, soprattutto che il mondo arabo ed islamico non ha reagito. È il segno inequivocabile che possono iniziare, che il momento è propizio.
Il progetto di fare esplodere al-Aqsa è vecchio di decenni. Nel 2001 tradussi l'articolo di Israel Shamir che lo preannunciava, e lo scrittore metteva in guardia il mondo dall'assecondare i deliri di questi misantropi mentalmente deviati. Sembrava qualcosa di molto lontano, quasi una leggenda metropolitana, al tempo. Certo i segnali che lanciavano erano allarmanti già allora, tuttavia il mondo ha lasciato fare. È stata garantita l'impunità totale ed assoluta ad un branco di invasati ed ora è troppo tardi per tornare indietro.
Il tempo della distruzione della moschea dell'Aqsa non è lontano.
Chi ha taciuto sui bambini trucidati a migliaia, sulla fame e sulla sete come punizione collettiva, sullo sventramento di Gaza, sull'assassinio di donne innocenti, sulle università minate alla base e fatte esplodere, sui giornalisti e gli intellettuali uccisi, sugli ospedali distrutti uno dopo l'altro, tacerà anche sull'atto finale dell'instaurazione di un potere malvagio e deviato.
Bisognava agire prima. Fermarli prima. Ora sono in pieno delirio, e l'occidente con loro.
Non ho mai avuto più paura di oggi
#SaveGaza
Rossella Ahmad
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Intercettato carico di armi destinato a Hezbollah: la nuova Siria si schiera contro l'Asse della Resistenza?
Le autorità siriane hanno annunciato il sequestro di un carico di armi — tra cui missili e mitragliatrici — destinato a Hezbollah, lungo il confine con il Libano. Ma dietro il linguaggio delle “operazioni di sicurezza” si cela un segnale ben più inquietante: l'allontanamento della Siria da quell'asse di resistenza che, per anni, ha sostenuto la causa palestinese e fronteggiato l'espansionismo israeliano.
In un momento in cui Gaza è stretta nella morsa dell’assedio, bombardata senza sosta, affamata e privata persino dell’acqua, colpire Hezbollah significa, di fatto, colpire la Palestina. Hezbollah, con tutte le sue contraddizioni, è stato e resta una delle poche forze arabe capaci di opporsi militarmente all’occupazione israeliana. Cercare di disarmarlo, isolarlo o indebolirlo serve solo gli interessi di Tel Aviv, non certo quelli del popolo siriano o dei palestinesi.
Non è un caso che queste operazioni arrivino nel pieno della resistenza di Gaza, mentre l’intero popolo palestinese combatte, con mezzi limitati ma con incrollabile determinazione, contro uno degli eserciti più tecnologici e spietati del mondo. In questo contesto, la scelta del nuovo governo siriano di tagliare i legami con Hezbollah non può che essere letta come un tradimento della causa palestinese.
Ogni missile sottratto a Hezbollah è un missile in meno che potrebbe difendere il Sud del Libano o sostenere Gaza. Ogni passo verso la “normalizzazione” è un passo indietro rispetto alla lotta storica per la liberazione della Palestina, da Gerusalemme fino all’ultima pietra di Gaza.
Dal canale Telegram Il Veritiero
Fonte:
https://npasyria.com/en/121434/?fbclid=IwY2xjawKhkgRleHRuA2FlbQIxMQABHl0Tl-tTBvaCvCm14IbQ5clnXBVDF7awyYRM-MOMD4EOs285v23iFkG4xiA0_aem_4J5JRp1yblQjfrCjwY_1KA
Le autorità siriane hanno annunciato il sequestro di un carico di armi — tra cui missili e mitragliatrici — destinato a Hezbollah, lungo il confine con il Libano. Ma dietro il linguaggio delle “operazioni di sicurezza” si cela un segnale ben più inquietante: l'allontanamento della Siria da quell'asse di resistenza che, per anni, ha sostenuto la causa palestinese e fronteggiato l'espansionismo israeliano.
In un momento in cui Gaza è stretta nella morsa dell’assedio, bombardata senza sosta, affamata e privata persino dell’acqua, colpire Hezbollah significa, di fatto, colpire la Palestina. Hezbollah, con tutte le sue contraddizioni, è stato e resta una delle poche forze arabe capaci di opporsi militarmente all’occupazione israeliana. Cercare di disarmarlo, isolarlo o indebolirlo serve solo gli interessi di Tel Aviv, non certo quelli del popolo siriano o dei palestinesi.
Non è un caso che queste operazioni arrivino nel pieno della resistenza di Gaza, mentre l’intero popolo palestinese combatte, con mezzi limitati ma con incrollabile determinazione, contro uno degli eserciti più tecnologici e spietati del mondo. In questo contesto, la scelta del nuovo governo siriano di tagliare i legami con Hezbollah non può che essere letta come un tradimento della causa palestinese.
Ogni missile sottratto a Hezbollah è un missile in meno che potrebbe difendere il Sud del Libano o sostenere Gaza. Ogni passo verso la “normalizzazione” è un passo indietro rispetto alla lotta storica per la liberazione della Palestina, da Gerusalemme fino all’ultima pietra di Gaza.
Dal canale Telegram Il Veritiero
Fonte:
https://npasyria.com/en/121434/?fbclid=IwY2xjawKhkgRleHRuA2FlbQIxMQABHl0Tl-tTBvaCvCm14IbQ5clnXBVDF7awyYRM-MOMD4EOs285v23iFkG4xiA0_aem_4J5JRp1yblQjfrCjwY_1KA
North press agency
Syrian authorities seize weapons shipment bound for Hezbollah - North press agency
DAMASCUS, Syria (North Press) – The Syrian Ministry of Interior announced on Sunday the interception of a weapons shipment intended for smuggling into
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Il 27 maggio 2025, dopo un anno e mezzo di genocidio in diretta mondiale, il povero piccolo ebreo sionista Emanuele Fiano lancia l'idea di far conoscere "i valori del sionismo" e fare i cortei per il rilascio degli ostaggi.
Ora io non so che tipo di ragionamento perverso possa portare questo elemento a parlare di "valori sionisti", anche perché sono sotto gli occhi di tutto il mondo, ma a noi ci risulta che i "valori" sionisti, sin dalla sua nascita, siano i seguenti:
Colonialismo
Occupazione criminale
Pulizia etnica
Genocidio
Apartheid
Razzismo
Crimini contro l'umanità
Espropri di case
Deportazione del popolo nativo
Deumanizzazione del popolo nativo
Devastazione del territorio
Uccisione di animali
Sradicamento di olivi secolari e millenari
Distruzione programmatica e scientifica della cultura e dell'identità palestinese
E altri crimini imperdonabili..
Davvero pensa che la gente gli stia ancora appresso???
Tranquillo, arriverà il momento in cui ne risponderete davanti alla Storia.
Ora io non so che tipo di ragionamento perverso possa portare questo elemento a parlare di "valori sionisti", anche perché sono sotto gli occhi di tutto il mondo, ma a noi ci risulta che i "valori" sionisti, sin dalla sua nascita, siano i seguenti:
Colonialismo
Occupazione criminale
Pulizia etnica
Genocidio
Apartheid
Razzismo
Crimini contro l'umanità
Espropri di case
Deportazione del popolo nativo
Deumanizzazione del popolo nativo
Devastazione del territorio
Uccisione di animali
Sradicamento di olivi secolari e millenari
Distruzione programmatica e scientifica della cultura e dell'identità palestinese
E altri crimini imperdonabili..
Davvero pensa che la gente gli stia ancora appresso???
Tranquillo, arriverà il momento in cui ne risponderete davanti alla Storia.
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Forwarded from Radio Onda D'Urto
FUORI DAL GIRO LA “ISRAEL PREMIER TECH”: GIOVEDI 29 MAGGIO LA CONTESTAZIONE ARRIVA A CESANO MADERNO (MB)
Prosegue tappa dopo tappa la contestazione durante il Giro d’Italia nei confronti della squadra israeliana “Israel Premier Tech-IPT”. Fin dal 9 maggio, e sara’ cosi ad ogni tappa fino alla conclusione il 1 giugno, da nord a sud, nelle città e nelle province, il Team Genocidio, è stato accolto con bandiere,…
Prosegue tappa dopo tappa la contestazione durante il Giro d’Italia nei confronti della squadra israeliana “Israel Premier Tech-IPT”. Fin dal 9 maggio, e sara’ cosi ad ogni tappa fino alla conclusione il 1 giugno, da nord a sud, nelle città e nelle province, il Team Genocidio, è stato accolto con bandiere,…
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Non ci provate, siete stati zitti per 100 anni, mentre negli ultimi quasi 2 anni non siete stati zitti, ma avete fomentato e ingrassato la colonia ebraica che infesta e devasta la Palestina, e ora vi siete svegliati? Che avete intenzione di fare?
Dovreste tagliare i rapporti con la colonia ebraica, dovreste disarmarla, mettere al bando il sionismo, arrestare e condannare tutti i suoi esponenti, non solo Netanyahu, ma anche tutti i suoi fiancheggiatori, ovvero voi stessi e i vostri megafoni. Dovreste auto esiliarvi nell'angolo più remoto della galassia, dovreste evaporare, sparire, infilarvi nelle fogne e ritornare nelle viscere del pianeta, perché siete stati complici delle atrocità, mai viste prima nella storia, contro il popolo palestinese. Il popolo più puro della Terra. Non prima, però, di esservi inginocchiati al cospetto di questo popolo e averlo risarcito di tutti I soprusi subìti, anche se niente potrà mai ripagare la profonda ingiustizia che gli è stata inflitta! Non siete nemmeno degni di poter nominare Gaza, la oltraggiate ancora di più soltanto a nominarla!
Dovreste tagliare i rapporti con la colonia ebraica, dovreste disarmarla, mettere al bando il sionismo, arrestare e condannare tutti i suoi esponenti, non solo Netanyahu, ma anche tutti i suoi fiancheggiatori, ovvero voi stessi e i vostri megafoni. Dovreste auto esiliarvi nell'angolo più remoto della galassia, dovreste evaporare, sparire, infilarvi nelle fogne e ritornare nelle viscere del pianeta, perché siete stati complici delle atrocità, mai viste prima nella storia, contro il popolo palestinese. Il popolo più puro della Terra. Non prima, però, di esservi inginocchiati al cospetto di questo popolo e averlo risarcito di tutti I soprusi subìti, anche se niente potrà mai ripagare la profonda ingiustizia che gli è stata inflitta! Non siete nemmeno degni di poter nominare Gaza, la oltraggiate ancora di più soltanto a nominarla!
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Questi fanno la manifestazione "per Gaza" il giorno prima del referendum. Ma sono dei geni!
Certo che è per Gaza, come no! Si vede quanto cazzo ve ne è fregato in questi 2 anni di ORRORE puro, lo avete perfino fiancheggiato e sostenuto!
Ma sparite, infilatevi dentro il primo tombino e non fatevi più vedere.
Certo che è per Gaza, come no! Si vede quanto cazzo ve ne è fregato in questi 2 anni di ORRORE puro, lo avete perfino fiancheggiato e sostenuto!
Ma sparite, infilatevi dentro il primo tombino e non fatevi più vedere.
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Quello che è accaduto ieri ai palestinesi, ammassati come bestie per ricevere "aiuti umanitari" e poi presi di mira dai cecchini, è l'ennesimo atto di disumanità intollerabile, insopportabile!
Non esiste alcuna giustificazione, solo tanta vergogna.
Quando prima si provoca la fame, e poi diventa una trappola e l'umanità un bersaglio, non siamo di fronte ad un conflitto, ma ad un crimine. L'ennesimo crimine, l'ennesimo oltraggio e l'ennesimo stupro Ai danni della dignità umana e del popolo palestinese nello specifico.
Chi sta zitto è complice e ne risponderà prima alla sua coscienza (se ne è rimasto un briciolo) e poi davanti alla Storia.
Non esiste alcuna giustificazione, solo tanta vergogna.
Quando prima si provoca la fame, e poi diventa una trappola e l'umanità un bersaglio, non siamo di fronte ad un conflitto, ma ad un crimine. L'ennesimo crimine, l'ennesimo oltraggio e l'ennesimo stupro Ai danni della dignità umana e del popolo palestinese nello specifico.
Chi sta zitto è complice e ne risponderà prima alla sua coscienza (se ne è rimasto un briciolo) e poi davanti alla Storia.
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"Il risveglio di un uomo ha inizio dall'istante in cui si rende conto che non va da nessuna parte e che non sa dove andare. Svegliarsi significa realizzare la propria nullità, cioè realizzare la propria meccanicità, completa e assoluta, e la propria impotenza, non meno completa, non meno assoluta. E non è sufficiente comprendere queste cose filosoficamente, a parole. Bisogna rendersene conto attraverso fatti semplici, chiari, concreti, fatti che ci concernono. Quando un uomo comincia a conoscersi un po', vede in se stesso delle cose che lo fanno inorridire. Fintanto che un uomo non si fa orrore, non sa niente di se stesso. Quando comincia a conoscere se stesso, vede che non possiede niente, tutto ciò che ha considerato come suo, le sue idee, i suoi pensieri, le sue convinzioni, le sue tendenze, le sue abitudini, le sue stesse colpe e i suoi vizi, niente di tutto questo gli appartiene: tutto si è formato per imitazione, oppure è stato copiato da qualche parte, tale e quale.
L'uomo che sente tutto ciò, sente la sua nullità; sentendo la sua nullità, l'uomo si vedrà come egli è in realtà, non per un secondo, non per un momento, ma costantemente, senza dimenticarlo mai più. Se gli uomini potessero veramente rendersi conto della loro reale situazione, se potessero comprenderne tutto l'orrore, sarebbero incapaci di rimanere tali quali sono, anche per un solo secondo. Comincerebbero subito a cercare una via d'uscita, e la troverebbero molto rapidamente, perchè vi è una via d'uscita; ma gli uomini non riescono a vederla, per la semplice ragione che sono ipnotizzati. "Svegliarsi" per l'uomo, significa essere disipnotizzato."
(P.D. Ouspensky)
L'uomo che sente tutto ciò, sente la sua nullità; sentendo la sua nullità, l'uomo si vedrà come egli è in realtà, non per un secondo, non per un momento, ma costantemente, senza dimenticarlo mai più. Se gli uomini potessero veramente rendersi conto della loro reale situazione, se potessero comprenderne tutto l'orrore, sarebbero incapaci di rimanere tali quali sono, anche per un solo secondo. Comincerebbero subito a cercare una via d'uscita, e la troverebbero molto rapidamente, perchè vi è una via d'uscita; ma gli uomini non riescono a vederla, per la semplice ragione che sono ipnotizzati. "Svegliarsi" per l'uomo, significa essere disipnotizzato."
(P.D. Ouspensky)
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Grazie all'amico Alfredo Tocchi per il suo impegno nella ricerca e condivisione della verità!
🔻
Gaza, i giornalisti mainstream si svegliano un anno e mezzo dopo: certa gente fa schifo, occorre dirlo con forza - Il Giornale d'Italia
https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/708966/gaza-i-giornalisti-mainstream-si-svegliano-un-anno-e-mezzo-dopo-certa-gente-fa-schifo-occorre-dirlo-con-forza.html
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Gaza, i giornalisti mainstream si svegliano un anno e mezzo dopo: certa gente fa schifo, occorre dirlo con forza - Il Giornale d'Italia
https://www.ilgiornaleditalia.it/news/esteri/708966/gaza-i-giornalisti-mainstream-si-svegliano-un-anno-e-mezzo-dopo-certa-gente-fa-schifo-occorre-dirlo-con-forza.html
Il Giornale d'Italia
Gaza, i giornalisti mainstream si svegliano un anno e mezzo dopo: certa gente fa schifo, occorre dirlo con forza
Troppo comodo schierarsi adesso! Non sono tra quelli che dicono meglio tardi che mai: quel ritardo ha causato decine di migliaia di vittime
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C’è una gelosia che mi arde dentro, ogni volta che sento pronunciare il nome Palestina da bocche che non la conoscono, non la onorano, non la rispettano. Una gelosia fatta d’amore, di rabbia, di custodia, di protezione.
Non chiamatela se non sapete ascoltare il suo grido di dolore! Non pronunciatene il nome se non siete pronti a sentirlo bruciare sulla lingua e se non vi ribolle il sangue nelle vene.
Palestina non è una bandiera da sventolare per moda o per tornaconti personali o elettorali o per sentirsi ''cool''.
È un popolo, un martirio, una preghiera interrotta, un'idea di GIUSTIZIA.
È terra sacra insanguinata, che ancora grida dai minareti e chiese e asili e tende e scuole e ospedali bombardati , e dagli ulivi sradicati, e dalle falde acquifere inquinate dai un manipolo di deturpati mentali!
Palestina è dignità cucita su ogni kefiah, su ogni thobe, su ogni pietanza...e sepolta sotto ogni maceria, è tentativo di piegare un popolo fiero, nobile, accogliente, paziente, giusto, tenace.
Palestina è DIGNITà e mi infastidisce, non poco, la leggerezza con cui la si nomina.
In generale, mi indigna enormemente l'opportunismo travestito da solidarietà, sulla Palestina questo concetto mi smuove sensazioni viscerali di fastidio.
Chi non la porta nel cuore, nella pelle, nello stomaco,
non è degno di sussurrarne il nome.
Perché Palestina non è parola: è promessa.
E promessa tradita, ogni giorno, davanti agli occhi del mondo.
Non chiamatela se non sapete ascoltare il suo grido di dolore! Non pronunciatene il nome se non siete pronti a sentirlo bruciare sulla lingua e se non vi ribolle il sangue nelle vene.
Palestina non è una bandiera da sventolare per moda o per tornaconti personali o elettorali o per sentirsi ''cool''.
È un popolo, un martirio, una preghiera interrotta, un'idea di GIUSTIZIA.
È terra sacra insanguinata, che ancora grida dai minareti e chiese e asili e tende e scuole e ospedali bombardati , e dagli ulivi sradicati, e dalle falde acquifere inquinate dai un manipolo di deturpati mentali!
Palestina è dignità cucita su ogni kefiah, su ogni thobe, su ogni pietanza...e sepolta sotto ogni maceria, è tentativo di piegare un popolo fiero, nobile, accogliente, paziente, giusto, tenace.
Palestina è DIGNITà e mi infastidisce, non poco, la leggerezza con cui la si nomina.
In generale, mi indigna enormemente l'opportunismo travestito da solidarietà, sulla Palestina questo concetto mi smuove sensazioni viscerali di fastidio.
Chi non la porta nel cuore, nella pelle, nello stomaco,
non è degno di sussurrarne il nome.
Perché Palestina non è parola: è promessa.
E promessa tradita, ogni giorno, davanti agli occhi del mondo.
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Sito web di ricerca strategica ebraica: I tre fattori principali su cui facciamo affidamento per la migrazione della popolazione di Gaza sono:
1. Distruzione totale dell'area urbana di Gaza. Finora ciò è avvenuto nella zona cuscinetto della Striscia, nell'area di Rafah, nell'area di Netzarim e in alcune parti della Striscia di Gaza settentrionale. L'operazione "Gideon's Wagons" promette di ripetere questo approccio a Khan Yunis e nella città di Gaza.
Una Gaza senza una casa in cui tornare è una Gaza in cui è meno desiderabile restare.
2. Concentrare la popolazione di Gaza nelle aree sotto il controllo israeliano. In questo caso, distribuire aiuti umanitari nella zona di Rafah è un vantaggio, non un onere.
Quando la popolazione di Gaza si unisce a noi, possiamo organizzare la loro partenza e la loro emigrazione molto più facilmente e loro possono comunicare direttamente con noi su questa questione, invece di dover inviare messaggi ai coordinatori dello Shin Bet.
3. Paesi di destinazione. Sebbene immaginare una deportazione di massa e forzata della popolazione di Gaza "da qualche parte" possa essere allettante, ma la verità è che la deportazione stessa è come un tango. Anche se non chiedi ai residenti dove stanno andando, devi comunque chiedere a chi li stanno mandando.
La situazione diventa più difficile nel caso di migrazione volontaria.
Abbiamo bisogno di paesi che dichiarino apertamente e a gran voce la loro volontà di assorbire la popolazione di Gaza, e ne abbiamo bisogno il prima possibile.
Sami Abuomar
1. Distruzione totale dell'area urbana di Gaza. Finora ciò è avvenuto nella zona cuscinetto della Striscia, nell'area di Rafah, nell'area di Netzarim e in alcune parti della Striscia di Gaza settentrionale. L'operazione "Gideon's Wagons" promette di ripetere questo approccio a Khan Yunis e nella città di Gaza.
Una Gaza senza una casa in cui tornare è una Gaza in cui è meno desiderabile restare.
2. Concentrare la popolazione di Gaza nelle aree sotto il controllo israeliano. In questo caso, distribuire aiuti umanitari nella zona di Rafah è un vantaggio, non un onere.
Quando la popolazione di Gaza si unisce a noi, possiamo organizzare la loro partenza e la loro emigrazione molto più facilmente e loro possono comunicare direttamente con noi su questa questione, invece di dover inviare messaggi ai coordinatori dello Shin Bet.
3. Paesi di destinazione. Sebbene immaginare una deportazione di massa e forzata della popolazione di Gaza "da qualche parte" possa essere allettante, ma la verità è che la deportazione stessa è come un tango. Anche se non chiedi ai residenti dove stanno andando, devi comunque chiedere a chi li stanno mandando.
La situazione diventa più difficile nel caso di migrazione volontaria.
Abbiamo bisogno di paesi che dichiarino apertamente e a gran voce la loro volontà di assorbire la popolazione di Gaza, e ne abbiamo bisogno il prima possibile.
Sami Abuomar
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Sabato 31 maggio, domenica 1 giugno e lunedì 2 giugno
dalle 10:30 alle 18:00
Ficulle – Umbria
L'EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Conferenze, incontri, musica, convivio
In un’epoca in cui la narrazione dominante plasma le coscienze e la censura restringe gli spazi del dissenso, ci ritroveremo come di consueto in Umbria per ascoltare alcune tra le voci più libere e autorevoli in circolazione.
Si discuterà di storia e attualità, repressione e propaganda, libertà di pensiero e conformismo, scuola, Russia, Palestina, informazione e salute.
Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e rafforzare connessioni umane e politiche.
Parteciperanno:
Marco Cosentino, medico e ricercatore
Franco Cardini, storico
Patrizia Cecconi, sociologa
Fiammetta Cucurnia, giornalista
Federico Greco, regista
Valeria de Luca, psicoterapeuta
Giuliano Marrucci, giornalista
Demostenes Floros, analista geopolitico
Elisabetta Frezza, giurista
Gabriele Rubini (Chef Rubio), militante
Enrico Tomaselli, analista geopolitico
Modererà il dibattito, Giorgio Bianchi.
Arte, natura e convivialità faranno da cornice alle riflessioni condivise: perché pensare insieme è già resistere.
Per info e prenotazioni scrivere a:
lacasella.itaca@gmail.com
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
dalle 10:30 alle 18:00
Ficulle – Umbria
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Si discuterà di storia e attualità, repressione e propaganda, libertà di pensiero e conformismo, scuola, Russia, Palestina, informazione e salute.
Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e rafforzare connessioni umane e politiche.
Parteciperanno:
Marco Cosentino, medico e ricercatore
Franco Cardini, storico
Patrizia Cecconi, sociologa
Fiammetta Cucurnia, giornalista
Federico Greco, regista
Valeria de Luca, psicoterapeuta
Giuliano Marrucci, giornalista
Demostenes Floros, analista geopolitico
Elisabetta Frezza, giurista
Gabriele Rubini (Chef Rubio), militante
Enrico Tomaselli, analista geopolitico
Modererà il dibattito, Giorgio Bianchi.
Arte, natura e convivialità faranno da cornice alle riflessioni condivise: perché pensare insieme è già resistere.
Per info e prenotazioni scrivere a:
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
🌐 GEOPOLITICA DEL WEB: MUSK COLONIZZA TELEGRAM PER 300 MLN DI DOLLARI
Pavel Durov ha annunciato sul suo canale Telegram:
«🔥 Quest'estate, gli utenti di Telegram avranno accesso alla migliore tecnologia di intelligenza artificiale sul mercato. Elon Musk ed io abbiamo concordato una partnership di un anno per portare il chatbot Grok di xAI ai nostri oltre un miliardo di utenti e integrarlo in tutte le app di Telegram.🤝
💪 Ciò rafforza anche la posizione finanziaria di Telegram: riceveremo 300 milioni di dollari in contanti e azioni da xAI, più il 50% dei ricavi derivanti dagli abbonamenti xAI venduti tramite Telegram💰
Telegram + Grok =❤️ 📈 🏆 »
💰 300 milioni di dollari. È il prezzo che Musk ha pagato per colonizzare l’ultima terra (semi)libera del web.
Non è solo un affare: è geopolitica della rete, soft power digitale.
📉 DUROV non ce l’ha più così duro(v)?
Telegram, nato come baluardo della comunicazione indipendente, si consegna all’impero Musk: X, Tesla, SpaceX, Neuralink, ecc…
In cambio: cash, azioni e il 50% dei ricavi sulle sottoscrizioni. Pecunia non olet. Ma il vero tesoro non è economico.
È il controllo sui dati, le conversazioni, i comportamenti di oltre un miliardo di utenti.
📡 GROK NON È SOLO UN’IA. È un nuovo algoritmo di colonizzazione cognitiva.
Diventerà il filtro, l’interprete, il “traduttore” del mondo per milioni di persone. E chi filtra e controlla, specie nel capitalismo digitale, domina.
Telegram viene così inglobato definitivamente dal dominio USA della sorveglianza algoritmica.
💣 Durov ha accettato di sua volontà? O è stato messo all’angolo, economicamente e politicamente?
⚠️ COSA CI IMPORTA? Dietro l’apparenza dell’“innovazione”, si consuma l’ennesimo atto di centralizzazione dell’infosfera.
Un altro mattone nel muro del controllo psicoinformativo.
Un altro passo verso l’omologazione digitale globale.
🔓 LA LEZIONE.
Nel capitalismo della sorveglianza non esistono piattaforme realmente libere. Solo padroni diversi.
Approfondisci con Il Terzo Like e Digital Detox.
👀 Fa balà l’oeuch…
👉 👉 @roccocantautore
Pavel Durov ha annunciato sul suo canale Telegram:
«
Telegram + Grok =
💰 300 milioni di dollari. È il prezzo che Musk ha pagato per colonizzare l’ultima terra (semi)libera del web.
Non è solo un affare: è geopolitica della rete, soft power digitale.
📉 DUROV non ce l’ha più così duro(v)?
Telegram, nato come baluardo della comunicazione indipendente, si consegna all’impero Musk: X, Tesla, SpaceX, Neuralink, ecc…
In cambio: cash, azioni e il 50% dei ricavi sulle sottoscrizioni. Pecunia non olet. Ma il vero tesoro non è economico.
È il controllo sui dati, le conversazioni, i comportamenti di oltre un miliardo di utenti.
📡 GROK NON È SOLO UN’IA. È un nuovo algoritmo di colonizzazione cognitiva.
Diventerà il filtro, l’interprete, il “traduttore” del mondo per milioni di persone. E chi filtra e controlla, specie nel capitalismo digitale, domina.
Telegram viene così inglobato definitivamente dal dominio USA della sorveglianza algoritmica.
💣 Durov ha accettato di sua volontà? O è stato messo all’angolo, economicamente e politicamente?
⚠️ COSA CI IMPORTA? Dietro l’apparenza dell’“innovazione”, si consuma l’ennesimo atto di centralizzazione dell’infosfera.
Un altro mattone nel muro del controllo psicoinformativo.
Un altro passo verso l’omologazione digitale globale.
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Abbiamo sto fardello da portare dietro che è la distinzione tra ebrei e sionisti, ad ogni discussione sul tema dobbiamo subito specificare, pena la forca. E va bene, sono io il primo a farlo, anche perché è il lasciapassare che ti permette di andare avanti nel discorso.
Dall'altra parte, invece, non è quasi mai necessario distinguere tra arabi, musulmani, miliziani fondamentalisti (che con l'Islam non c'entrano nulla ma figuriamoci se è importante) ecc. No, solitamente se ne fa tutto un blocco perché la percezione costruita dai media è quella e tant'è.
Mi chiedo solo una cosa, avete mai visto gruppi di comunità ebraiche scendere in piazza contro il massacro dei palestinesi? Avete mai visto manifestazioni di ebrei in qualsiasi paese del mondo, soprattutto negli Stati Uniti, in cui sono più numerosi, rappresentati e organizzati che altrove, dissociarsi dall'ideologia sionista?
Eccezion fatta per i Neturei Karta, un paio di intellettuali e qualche sparuto singolo individuo in chissà quale paese, che magari si indigna in casa sua proprio perché da solo, avete mai visto piazze di ebrei condannare il sionismo? A chi ripete come un pappagallo che in israele manifestano contro il governo, ricordo che costoro non sono contrari allo sterminio dei palestinesi, anzi, piuttosto contestano il governo per questioni politiche interne (corruzione, beghe giudiziarie ecc.) e soprattutto di averla fatta troppo sporca agli occhi del mondo, il ché gli potrebbe far perdere un giorno la comodità di scorrazzare per il globo con quel passaporto farlocco. Nulla di più. Inoltre, il fatto che i media gli diano attenzione è proprio perché hanno bisogno di costruire per l'opinione pubblica un finto dissenso ebraico al sionismo, in assenza di quello reale.
Niente, mera curiosità la mia, mi chiedevo solo dove fossero tutti questi ebrei antisionisti, visto che la distinzione è dovuta e imprescindibile.
Sicuramente ci sono le piazze delle grandi città del mondo piene, sarò io che non li vedo perché sto invecchiando, chissà.
Ah, si risparmino i commenti con accuse di antisemitismo, lo dico per far evitare agli idioti di turno le brutte figure, più che altro.
Renato Russo
Dall'altra parte, invece, non è quasi mai necessario distinguere tra arabi, musulmani, miliziani fondamentalisti (che con l'Islam non c'entrano nulla ma figuriamoci se è importante) ecc. No, solitamente se ne fa tutto un blocco perché la percezione costruita dai media è quella e tant'è.
Mi chiedo solo una cosa, avete mai visto gruppi di comunità ebraiche scendere in piazza contro il massacro dei palestinesi? Avete mai visto manifestazioni di ebrei in qualsiasi paese del mondo, soprattutto negli Stati Uniti, in cui sono più numerosi, rappresentati e organizzati che altrove, dissociarsi dall'ideologia sionista?
Eccezion fatta per i Neturei Karta, un paio di intellettuali e qualche sparuto singolo individuo in chissà quale paese, che magari si indigna in casa sua proprio perché da solo, avete mai visto piazze di ebrei condannare il sionismo? A chi ripete come un pappagallo che in israele manifestano contro il governo, ricordo che costoro non sono contrari allo sterminio dei palestinesi, anzi, piuttosto contestano il governo per questioni politiche interne (corruzione, beghe giudiziarie ecc.) e soprattutto di averla fatta troppo sporca agli occhi del mondo, il ché gli potrebbe far perdere un giorno la comodità di scorrazzare per il globo con quel passaporto farlocco. Nulla di più. Inoltre, il fatto che i media gli diano attenzione è proprio perché hanno bisogno di costruire per l'opinione pubblica un finto dissenso ebraico al sionismo, in assenza di quello reale.
Niente, mera curiosità la mia, mi chiedevo solo dove fossero tutti questi ebrei antisionisti, visto che la distinzione è dovuta e imprescindibile.
Sicuramente ci sono le piazze delle grandi città del mondo piene, sarò io che non li vedo perché sto invecchiando, chissà.
Ah, si risparmino i commenti con accuse di antisemitismo, lo dico per far evitare agli idioti di turno le brutte figure, più che altro.
Renato Russo
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Londra, davvero?
Proprio voi, che nel 1917 con la Dichiarazione di Balfour avete consegnato una terra non vostra a un movimento coloniale, che vedevate “con favore“ la creazione di un “focolare nazionale ebraico“ ignorando volutamente l’esistenza dei suoi abitanti nativi, definiti con disprezzo “popolazioni non ebraiche“?
Proprio voi, che con la dissoluzione mirata dell’Impero Ottomano e con l’accordo Sykes-Picot del 1917 vi siete spartiti, insieme ai colonialisti francesi, quelle terre, e avete aperto la strada al saccheggio sistematico del Medio Oriente?
Mi pare un po' tardi per dissociarsi, dopo 108 anni dalla famosa dichiarazione
Il disastro ha origini ben precise, e porta il sigillo della vostra corona.
Quella che oggi chiamate “crisi” o “ostacolo alla pace“ etcetc è, in realtà, la continuazione di un progetto coloniale di cui siete stati i primi architetti.
Oggi, questi satanassi assetati di sangue puro palestinese e che sembrano emersi dalle viscere della terra, quelli da cui, molto tardivamente, state prendendo le distanze, non sono altro che l’estensione moderna di quel colonialismo occidentale che ha devastato popoli e terre con tracotanza e, soprattutto, con impunità. Dovevate affondare gli artigli in quelle terre e questi sono i risultati. Forse, forse, vi stanno sfuggendo di mano?
Proprio voi, che nel 1917 con la Dichiarazione di Balfour avete consegnato una terra non vostra a un movimento coloniale, che vedevate “con favore“ la creazione di un “focolare nazionale ebraico“ ignorando volutamente l’esistenza dei suoi abitanti nativi, definiti con disprezzo “popolazioni non ebraiche“?
Proprio voi, che con la dissoluzione mirata dell’Impero Ottomano e con l’accordo Sykes-Picot del 1917 vi siete spartiti, insieme ai colonialisti francesi, quelle terre, e avete aperto la strada al saccheggio sistematico del Medio Oriente?
Mi pare un po' tardi per dissociarsi, dopo 108 anni dalla famosa dichiarazione
Il disastro ha origini ben precise, e porta il sigillo della vostra corona.
Quella che oggi chiamate “crisi” o “ostacolo alla pace“ etcetc è, in realtà, la continuazione di un progetto coloniale di cui siete stati i primi architetti.
Oggi, questi satanassi assetati di sangue puro palestinese e che sembrano emersi dalle viscere della terra, quelli da cui, molto tardivamente, state prendendo le distanze, non sono altro che l’estensione moderna di quel colonialismo occidentale che ha devastato popoli e terre con tracotanza e, soprattutto, con impunità. Dovevate affondare gli artigli in quelle terre e questi sono i risultati. Forse, forse, vi stanno sfuggendo di mano?
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Jorit: "L’umanitá sprofonda nella spirale della mostruosità più nera.
Il genocidio di Gaza ci insegna quanto la banalità del male sia tra noi: soldatesse bellissime e sorridenti che sparano alla testa di bambini di 4 anni e poi fanno yoga, soldati con la barba perfettamente definita che premono un pulsante e vedono sul monitor saltare in aria una famiglia intera.
Le budella , e i cervelli che si spargono ovunque in una pioggia rossa e gelatinosa, e poi la sera danno il bacio della buonanotte ai loro figli rimboccandogli le coperte senza provare nessun rimorso.
50 Mila morti di cui i nostri telegiornali non mostreranno mai i volti perchè “servi dei servi dei servi”.
L’umanità a Gaza è morta e noi siamo tutti coinvolti, oggi esiste il male in terra ed è la colonia israeliana in Palestina. Oggi il male esiste ed è nei sorrisi di chi balla e si diverte nelle discoteche e nei rave quando a pochi km altri esseri umani muoiono letteralmente in massa di fame. Oggi il male esiste ed è in chi ruba la terra, chiedi a un israeliano dove sono nati i loro nonni o bis nonni e nella risposta capirai dove è il torto, lì capirai la natura di una colonia.
Ma io vedo una luce, ed è nel volto di un palestinese che sceglie di morire ma in piedi, che sa che nessuno ricorderà il suo nome. Ma in quell’attimo di coraggio umanità e giustizia c’è tutta la grandezza del mondo. La vita è un soffio e vale la pena che sia vissuta a testa alta.
In questa storia ci sono i mostri, i servi, i leccapiedi e gli eroi. Gli eroi sono immortali. Difendiamo l’umanità, difendiamo GAZA per salvare tutti gli esseri umani su questo pianeta. La Palestina lotta per la giustizia del mondo intero contro il sopruso più grande che puó esistere, quello di essere cacciati dalla propria terra. Se la palestina muore siamo tutti noi a morire"
https://www.facebook.com/share/p/12LtGU1X2qw/
Il genocidio di Gaza ci insegna quanto la banalità del male sia tra noi: soldatesse bellissime e sorridenti che sparano alla testa di bambini di 4 anni e poi fanno yoga, soldati con la barba perfettamente definita che premono un pulsante e vedono sul monitor saltare in aria una famiglia intera.
Le budella , e i cervelli che si spargono ovunque in una pioggia rossa e gelatinosa, e poi la sera danno il bacio della buonanotte ai loro figli rimboccandogli le coperte senza provare nessun rimorso.
50 Mila morti di cui i nostri telegiornali non mostreranno mai i volti perchè “servi dei servi dei servi”.
L’umanità a Gaza è morta e noi siamo tutti coinvolti, oggi esiste il male in terra ed è la colonia israeliana in Palestina. Oggi il male esiste ed è nei sorrisi di chi balla e si diverte nelle discoteche e nei rave quando a pochi km altri esseri umani muoiono letteralmente in massa di fame. Oggi il male esiste ed è in chi ruba la terra, chiedi a un israeliano dove sono nati i loro nonni o bis nonni e nella risposta capirai dove è il torto, lì capirai la natura di una colonia.
Ma io vedo una luce, ed è nel volto di un palestinese che sceglie di morire ma in piedi, che sa che nessuno ricorderà il suo nome. Ma in quell’attimo di coraggio umanità e giustizia c’è tutta la grandezza del mondo. La vita è un soffio e vale la pena che sia vissuta a testa alta.
In questa storia ci sono i mostri, i servi, i leccapiedi e gli eroi. Gli eroi sono immortali. Difendiamo l’umanità, difendiamo GAZA per salvare tutti gli esseri umani su questo pianeta. La Palestina lotta per la giustizia del mondo intero contro il sopruso più grande che puó esistere, quello di essere cacciati dalla propria terra. Se la palestina muore siamo tutti noi a morire"
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