Francesca Quibla
7.06K subscribers
7.48K photos
2.48K videos
29 files
5.33K links
Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
Download Telegram
Questo documentario approfondito presenta la storia del wahhabismo come movimento politico-religioso, la sua rottura con l'Islam sunnita tradizionale e la sua evoluzione fino al XX secolo. Daniel Haqiqatjou cita oltre 60 citazioni storiche di Muhammad ibn Abd al-Wahhab e delle principali figure del wahhabismo. Vengono inoltre citati gli studiosi sunniti che nel corso della storia hanno criticato Ibn Abd al-Wahhab e descritto la dottrina fondamentale del wahhabismo come una rinascita della più antica eresia dell'Islam: il Kharijismo.

Il documentario problematizza l'affermazione wahhabita di essere l'espressione più pura del monoteismo islamico e la fedele preservazione del credo (aqida) dei Salaf, Ahmad ibn Hanbal e Ibn Taymiyya. Il documentario dimostra che l'attenzione del wahhabismo su una presunta purezza dell'aqida è stata usata – dalle origini a oggi – come strumento politico per fomentare odio contro i musulmani non wahhabiti e scatenare una violenta jihad contro di loro.

https://youtu.be/APA0htT-AV0 ?

Simurgh News Network
👍6❤1
LA PUNIZIONE PER IL SUDAFRICA CHE DENUNCIA L'APARTHEID ISRAELIANO

Ecco cosa dice George Galloway (sotto, tra virgolette) a proposito del ridicolo concetto di "genocidio dei boeri" (i bianchi sudafricani), che per me è una trovata delle élite da mettere in bocca a persone che si illudono di praticare il dissenso e invece stanno facendo da inconsapevole manovalanza per la campagna denigratoria delle élite stesse contro il Sudafrica, punito per aver osato portare israele davanti alla Corte Internazionale di Giustizia. E attenzione: George Galloway fa parte di quella che chiamiamo area del dissenso (e di cui io stessa sento di essere parte). Solo che lui, a differenza di alcuni, la distinzione tra dissenso autentico e dissenso creato su misura dalle élite lo conosce bene.

"Ho suscitato le ire dei boeri (pronunciati bores) e dei loro amici schiumanti di rabbia in tutto il mondo. Il vostro sistema di Apartheid era un abominio, una bestemmia. E non è storia antica. Io c'ero. Non è nemmeno del tutto morto. VOI avete (mal)plasmato il Sudafrica che abbiamo oggi. Avete fatto sì che la gente guadasse il sangue di una lotta di liberazione per ottenere il diritto di voto! Di vivere dove volevano e di amare chi volevano. Non potete ergervi a paladini della morale. Dovreste chinare la testa per la vergogna di fronte al popolo che avete selvaggiamente oppresso. Il 70% dei terreni agricoli del Sudafrica è di proprietà di agricoltori bianchi. Nella maggior parte delle rivoluzioni questa terra sarebbe stata espropriata. Solo il carattere di Mandela ha fatto sì che voi l'abbiate ancora, mentre i senza terra che hanno dovuto lottare contro di voi per i loro diritti chiedono giustizia economica. Se odiate così tanto il Sudafrica perché non accettate l'invito di Trump a unirvi a lui?"

#Sudafrica #ANC #CyrilRamaphosa #Trump

Sara Chessa
👍21👎3
Onore al popolo palestinese.
Al popolo che ha dato al mondo una parola nuova: intifāḍa.
Una parola che non significa guerra, ma scossa.
Una scossa collettiva, nata dal basso, per scrollarsi di dosso l’occupazione, l’apartheid e il sionismo.
Un’occupazione che ancora oggi continua, senza etica né umanità.
Ma la lingua non dimentica. La storia nemmeno.

انتفاضة è ancora oggi un atto di dignità.

Free Palestine. Palestina 🇵🇸 libera!

Arabo Semplicemente
❤17👍10👎2
E così ricomincia... di nuovo.

Dopo anni di fuoco e spargimenti di sangue, alla Siria viene offerta una "ancora di salvezza" dalle stesse mani che hanno cercato di strangolarla. Il Tesoro degli Stati Uniti ha appena annunciato con garbo una sospensione di 180 giorni delle sanzioni del Caesar Act... perché a quanto pare è il tempo necessario per cedere completamente la propria sovranità.

Ma non fingiamo che si tratti di alleviare le sofferenze. È un ultimatum da rispettare, e ci si aspetta che il vecchio protetto di Al-Qaeda, Ahmad Sharaa (sì, stiamo parlando di Abu-Mohamad Jolani, quello affinato dai consulenti britannici e portato al potere), soddisfi ogni requisito.

▫️Normalizzare con israele? Fatto. Basta sorridere per la foto e far finta che il Golan non esista.

▫️Smantellare la Resistenza? Fatto. Questo significa addio agli alleati storici... le fazioni palestinesi, Hezbollah e chiunque abbia mai osato dire "no" a Tel Aviv o Washington.

▫️ Mercati siriani aperti? Oh, assolutamente... ma non a Russia, Cina o Iran. Sono ammessi solo i conglomerati americani ed europei, ovviamente.

▫️ Neutralità militare? Traduzione: Non pensare nemmeno di resistere al prossimo attacco aereo statunitense o israeliano.

▫️Risorse naturali? Beh, quello che è tuo ora è loro, giusto? Nah... è sempre stato loro.


Questa non è diplomazia. È recupero di beni. Lo stesso Occidente che non è riuscito a rovesciare militarmente la Siria ora se ne sta riappropriando con il ricatto... e guarda caso, hanno preparato al-Jolani per questo ruolo da protagonista fin dall'inizio.

Benvenuti al Palazzo del Popolo, dove la volontà del popolo è stata barattata in cambio della revoca temporanea delle sanzioni e di un posto nel club dei clienti obbedienti di Washington.

E giusto nel caso non fosse chiaro: la scadenza è di 180 giorni:
Normalizzare o essere sanzionati nuovamente. Resistenza o stato in affitto.
Indovina su quale stanno scommettendo? Chiedi all'Azerbaijan.

Marwa Osman
👍15🔥4❤1
L'agenzia di stampa di propaganda qatariota Al Jazeera ha pubblicato un elenco dei paesi che hanno venduto più beni a israele nel 2024

In questo contesto, la Turchia, alleata neo-ottomana islamista del Qatar, ha esportato di più in israele, superando le importazioni di israele da paesi non musulmani come Russia, Francia, Corea del Sud, India, Regno Unito, Giappone, Paesi Bassi e Vietnam nello stesso anno.


@TheSimurgh313

A quanto pare la Cina vende allo stato abusivo genocida sionista più di qualsiasi altro paese, persino #US .

Solo per dire...

Da Vanessa Beeley
👍17🔥4👎1
Qualcuno forse si starà domandando come mai Saviano, dopo averci fracassato i torroni per anni su quanto fosse brutto e cattivo Assad, taccia su Netanyahu e sul genocidio in atto in Palestina.
La risposta è semplice e ce la fornisce il sempre più compianto Vittorio Arrigoni:

https://youtu.be/EAbsnDjpUWw?si=2yXGbwC7oXaXfBsg

🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
👍20❤6🔥1
Forwarded from Buffonate di Stato
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Un colono israeliano, avvocato di diritto internazione, ci spiega il diritto internazionale di occupare i territori palestinesi.

TENETEVI FORTE

"In Mezz'ora" - Monica Maggioni - RaiTre

T.me/BuffonateDiStato
🔥16👍2
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Un colono israeliano, avvocato di diritto internazione, ci spiega il diritto internazionale di occupare i territori palestinesi.


Loro sono veramente insopportabili, la loro tracotanza e strafottenza fa salire il crimine anche al più paziente degli esseri umani. Non è raro vederli in giro per le città palestinesi della West Bank armati fino ai denti a terrorizzare tutta la popolazione nativa palestinese, bambini vecchi donne anziani uomini.
Questi si appropriano di alcune colline e spazi e costruiscono gli "avamposti" che risultano essere illegali non solo per il diritto internazionale, ma persino per la legge israeliana. Il problema è che, nonostante anche per le leggi israeliane siano abusivi e illegali, nessuno fa niente anzi... Il governo manda l'esercito a proteggerli. Questi "avamposti" vengono costruiti tra un villaggio palestinese e l'altro, in modo tale da tagliare collegamenti tra famiglie, scuole, servizi, e rendere difficoltosa la vita di tutti i giorni ai nativi, li esasperano proprio.
Nelle colline a sud di Al Khalil (hebron) creano non pochi problemi ai bambini che, per esempio, dal villaggio At Twani devono andare a scuola in un villaggio a poco più di un kilometro.. Beh quando i bambini passano lì, vengono terrorizzati, molestati, distrurbati, aggrediti, tanto che alcuni volontari internazionali (mi ricordo quelli di Operazione Colomba) accompagnano I bambini fino ad un certo punto (perché poi oltre è sotto contro israeliano) e dall'altro lato c'è una pattuglia dell'esercito che li dovrebbe proteggere, oppure ai pastori palestinesi a cui ammazzano animali, o ai contadini a cui bruciano i raccolti, gli olivi...
I coloni che occupano Al Khalil (hebron) sono proprio degli psicopatici disagiati, ma in generale lo sono tutti i coloni che infestano la West Bank, molto più di quelli che abitano nel cosiddetto "israele". Tutte persone che nei loro paesi di origine (Polonia, Francia, Russia, USA, Lituania etc) sono disadattate e sociopatiche e quindi (auto) emarginate

Video Dal canale Buffonate di Stato
👍17🔥2
🔻 La resistenza palestinese ha giustiziato 11 collaborazionisti nella Striscia di Gaza meridionale:

🔻 Sette di loro sono stati responsabili del martirio di membri della polizia di sicurezza durante il bombardamento di un convoglio di aiuti a Ramzon, a Deir al-Balah.

🔻 Due collaborazionisti hanno fornito informazioni all'occupazione su 4 famiglie, 3 delle quali sono state cancellate dall'anagrafe.

🔻 Due hanno collaborato con l'occupazione nella ricerca di prigionieri israeliani.

🔻 Nove sono stati giustiziati con armi da fuoco e 2 per impiccagione.

Questo è il destino di ogni collaborazionista.


🔻🧨🇵🇸 TMaA
👍30❤4👎1
- TENETEVI FORTE -
In Izraele da sempre stuprare, violentare, abusare sessualmente anche fino alla morte di un Palestinese, è una cosa normale e ben tollerata. Indifferentemente dall'età, anche che sia una bambina o un bambino.
Infatti come raccontano gli stessi stupratori in TV "Izraele dovrebbe consentirlo per legge".

In un recente sondaggio relativo a uno stupro di gruppo trasmesso in TV, il 65% degli izraeliani si è dichiarato favorevole a non condannare gli stupratori.

In questo video c'è anche un estratto di un documentario izraeliano, dove raccontano RIDENDO quanto sia bello farsi le bambine, lasciarle mezze morte e poi incenerirle.

Scoprirete anche perché i campi di detenzione izraeliani vengono chiamati "il paradiso dei (medici) tirocinanti".

Dal canale Telegram, Buffonate di Stato
https://t.me/buffonatedistato/8279
🔥12👎2
La parola Pd e la parola Gaza non possono stare nella stessa frase.
Ma giù le mani da Gaza!!! Non ne siete degni!

Avete taciuto fino ad ora, avete fiancheggiato il genocidio contro la popolazione palestinese, vi siete mostrati per quello che siete: lo scendiletto dei (vostri) padroni sionisti, e ora volete avventarvi su di loro per ampliare il vostro bacino di elettori? Sciacalli!

Hanno fin troppi problemi a Gaza e i palestinesi non meritano un ulteriore oltraggio, quest'altro stupro alla loro dignità.
Giù le mani da Gaza!!!
🔥25👍14
Forwarded from Rubio feat Rubio
Tutto questo finto trambusto servirà solo agli oppressori, tutta questa falsità servirà solo a immettere e normalizzare nel movimento figure che parlano di coesistenza tra carnefici e vittime, di due popoli due Stati, di pace fra oppressi e oppressori.

Non accorgersi che è una mossa studiata a tavolino e imposta da chi può far pressione a tutto tondo (come la mafia ebraico sionsta) perché si sgretoli quel poco di movimento che si è formato, è da naïf impreparati rinunciatari.

Finché complici e sionisti (per aver sempre taciuto e/o parlato con retorica liberal sionista) come Fratoianni, Conte, Schlein, Jebreal, Montanari, Lerner, Caridi, Giorgio, Albanese, Mannocchi (fino a du anni fa muta) etc etc, non chiederanno come i palestinesi lo smantellamento e la denuclearizzazione della colonia ebraica, il ritorno in Palestina dei 10Mln di esuli, e la messa al bando del sionismo, saranno complici, colpevoli e nemici!

#Dismantle_israel_now
👍31
Mi inserisco brevemente nella diatriba dei sudari solo per segnalare che la comunità ebraica milanese si è sentita offesa dal sudario esposto alla finestra di Palazzo Marino dal sindaco Sala . Ha chiesto la par condicio, ha fatto sapere che in questo modo non rappresenta il sindaco di tutti.
Sì, perché c'è una parte della popolazione che è favorevole al genocidio, e merita anch'essa di essere rappresentata, eccheccaxx
Dopo due anni di silenzio assenso da parte di tutte le istituzioni, di giustificazioni e di sostanziale adesione del primo cittadino milanese e della politica al gran completo allo sterminio in atto, una pezza bianca - simulacro di una indignazione ipocrita e tardiva, che ha il sapore della beffa crudele - ha fatto saltare gli scopertissimi nervi della quinta colonna israeliana in Italia.
E quindi immagino che, rimossa in fretta e furia la paraculata di sostegno alla Palestina, tirato un sospiro di sollievo per il molare cavato, Sala si industrierà immantinente per accontentare gli apologeti dello stato genocida, esponendo, chessò, modellini di carri armati, la mise dell'ultimo concerto di Noa o la cravatta di Mileikowsky, boh. Di certo non la bandiera simbolo dell'ultimo colonialismo legalizzato sulla terra e ormai sputtanata in ogni consesso civile come poche altre cose al mondo. Dopo una permanenza di quasi due anni in tutte le sedi istituzionali, anche basta.
Attendo la mossa del cavallo da parte di Sala. Sono certa che anche stavolta non mi deluderà.
Una parola sulla diatriba sudario sì sudario no.
È una questione non decisiva, amici cari. Anzi, di lana caprina.
Al netto di chi abbia ideato l'iniziativa, che non conosco né desidero conoscere.
Chi voglia lo esponga, chi non voglia non lo esponga. Purché sia la prima azione che la seconda non siano scelte dettate dal conformismo social o dal disinteresse totale per il genocidio in corso.
Il sudario non è simbolo di Palestina, che è vita
Ma è simbolo di genocidio, che è morte.
Non c'è da offendersi, né dell'esposizione né della mancata esposizione.
Vi assicuro che i palestinesi hanno ben altro di più urgente ed importante a cui pensare. E a loro sta bene tutto, ma proprio tutto, purché il mondo continui nell'intifada globale di cui sta dando prova
#globalintifada

Rossella Ahmad
👍23❤6
Ministero dell'Interno e della Sicurezza Nazionale
Lunedì 26 maggio 2025:
—
Commentando i piani dell'occupazione di prendere il controllo della distribuzione degli aiuti nella Striscia di Gaza

Il Ministero degli Interni e della Sicurezza Nazionale segue con profonda preoccupazione l'intenzione dell'occupazione "israeliana" di avviare un meccanismo di elusione per controllare la distribuzione degli aiuti umanitari, aggirando le agenzie delle Nazioni Unite e tutte le istituzioni internazionali accreditate, in primis l'UNRWA, nel tentativo di sostituire l'ordine con il caos, provocare la fame tra i civili palestinesi e utilizzare il cibo come arma in tempo di guerra.

Assumendo il controllo della distribuzione degli aiuti attraverso un organismo di dubbia origine, creato di recente e concepito appositamente per servire le sue politiche e i suoi obiettivi di sicurezza (e dopo più di 85 giorni di sistematica carestia attraverso un soffocante blocco, la chiusura totale dei valichi e l'impedimento all'ingresso di migliaia di camion di aiuti), l'occupazione mira a portare avanti i suoi piani malevoli di sfollamento forzato e a intrappolare e ricattare i civili per motivi di sicurezza.

Attraverso questo meccanismo l'occupazione viola tutte le leggi e le norme internazionali, escludendo deliberatamente istituzioni internazionali specializzate con esperienza di lunga data, strutture operative e strumenti comprovati per fornire aiuti con dignità, istituzioni che hanno dimostrato la loro efficacia nel corso dei mesi di questa guerra genocida.

Di fronte al crimine di fame che l'occupazione sta infliggendo al nostro popolo a Gaza, affermiamo quanto segue:

Primo: il futuro meccanismo "israeliano" per la distribuzione degli aiuti a Gaza viene categoricamente respinto. Invitiamo il nostro popolo nella Striscia a non interferire con esso in nessuna circostanza. Operando sotto le mentite spoglie della "Fondazione Gaza", finanziata da "israeliani", l'occupazione utilizzerà la distribuzione degli aiuti per scopi di sicurezza e intelligence, raccogliendo informazioni attraverso tecnologie avanzate come la scansione dell'iride, per danneggiare i cittadini e costringerli a collaborare, contrattando il pane quotidiano.

Secondo: la consegna di aiuti umanitari a ogni cittadino presso il proprio luogo di residenza è un diritto garantito da tutte le leggi internazionali. Qualsiasi adesione ai piani dell'occupazione rappresenta una minaccia diretta al lavoro delle organizzazioni internazionali a Gaza e mette in pericolo i cittadini nella fase successiva.

Terzo: il nuovo meccanismo obbliga i cittadini a percorrere lunghe distanze per ricevere aiuti, in linea con la politica dell'occupazione di ridistribuire la popolazione nella Striscia di Gaza per imporre il pieno controllo sulla Striscia, compreso il suo piano di sfollamento ancora fallimentare.

Quarto: il piano dell'occupazione fallirà se i cittadini si rifiuteranno di obbedire; ciò costringerà l'occupazione a tornare al sistema consolidato di distribuzione degli aiuti attraverso gli organismi ufficiali delle Nazioni Unite e altre istituzioni internazionali, soprattutto data la pressione internazionale sull'assedio e la carestia.

Quinto: questo tentativo evasivo da parte dell'occupazione e del suo apparato di sicurezza fallirà proprio come sono falliti i precedenti tentativi nel corso dei mesi della guerra del genocidio.

Sesto: Invitiamo il nostro popolo ad agire responsabilmente in queste difficili circostanze e a non interferire con l'ingresso dei camion di aiuti nella Striscia, garantendo a tutti una distribuzione equa e sicura. Dobbiamo essere uniti contro sabotatori e collaborazionisti. Nonostante l'occupazione prenda di mira il personale di polizia, non ci asterremo dal garantire la sicurezza e la protezione dei convogli di aiuti. Non permetteremo la creazione di entità legate all'occupazione nelle aree sotto il controllo del suo esercito; chiunque collabori con l'occupazione per imporre la sua agenda ne pagherà il prezzo e prenderemo le misure necessarie contro di lui.
❤16👍3