Crosetto parla. Come parlò lo scorso anno quando israele, in uno dei suoi deliri di onnipotenza, sparò contro le postazioni dell'Unifil senza alcun altro motivo se non reiterare chi comandasse chi, chi dettasse legge e di quale legge si trattasse. Quella lanciata dai droni e quella ribadita attraverso il mirino di un fucile ad alta precisione.
Dinanzi ad un mondo che si sta vigliaccamente riposizionando dopo aver consentito l' inenarrabile, pochi sono i personaggi che pervicacemente insistono sulla strada criminale che conduce direttamente alla Corte Internazionale drll'Aja. Molti italiani tra di essi.
Non c'è da stupirsi. Siamo il ventre molle d'Europa e nessuno più di noi ha obbedito senza fare una piega ai dettami dell'impero. Più di loro, cioè. 'Che io mi tiro fuori da questa palude malsana di collaborazionismo e pavidità.
E quindi i Crosetto, i Mattarella , i Tajani e le Meloni, che hanno taciuto anzi irriso e giustificato la mattanza dei civili palestinesi - un orrore che ha suscitato un'indignazione globale quale mai si era vista prima; un crimine che non ha risparmiato nessun gruppo sociale, che ha fatto strage di bambini ed infanti, che ha colpito con violenza donne e madri nel silenzio del femminismo d'accatto occidentale - chiedono che sia fatta luce sull'attacco immotivato di israele ad una delegazione di diplomatici internazionali in visita a Jenin.
A reiterare la loro personale concezione dell'umanità, e il diverso valore attribuito al sangue umano.
Non è una novità. Già a partire dall'ottobre 2023, nel momento in cui la tempesta di bombe e fuoco sganciata da aerei donati dall'Occidente colonialista all'ultimo colonialismo ancora in piedi si abbatteva su un popolo di profughi sotto occupazione, in spregio a qualunque legge possibile, Meloni ebbe modo di enunciare la sua personale visione dei rapporti tra umani, basati sulla forza bruta ed il suprematismo.
Quel "siamo per la sicurezza di israele" null'altro voleva dire se non:
"Crediamo in una gerarchia tra gli esseri umani, in base alla quale la sicurezza di taluni - non importa quale sia il crimine originale da cui si inizi - è incommensurabilmente più importante della vita di talaltri, la quale può essere sacrificata senza causarci problemi di ordine etico".
Vorrei tanto farle capire che, allo stato dell'arte che si configura, per lei è finita, politicamente e moralmente. Per loro è finita.
Ed è finita anche per chi, prima di sprofondare nel baratro, cerca di aggrapparsi ad una sponda ora troppo facile da agguantare.
Ecco, quell'israele che avete senza ritegno difeso mentre faceva strame del diritto internazionale e della vita dei popoli, è di fronte a noi e vi guarda negli occhi
Ha un arsenale nucleare - che voi tutti avete contribuito a far proliferare, chiudendo tutti e due gli occhi sulle mancate ispezioni ai siti sospetti del Naqab e Dimona e sul pluridecennale sequestro di Mordecai Vanunu - e sufficiente spregiudicatezza per utilizzarlo.
Badate bene a come vi muovete, e aspettatevi cose peggiori.
La voce grossa bisognava farla molto tempo fa, e per motivi più gravi e più nobili di due telecamere distrutte e qualche ferito.
#shameless
Rossella Ahmad
Dinanzi ad un mondo che si sta vigliaccamente riposizionando dopo aver consentito l' inenarrabile, pochi sono i personaggi che pervicacemente insistono sulla strada criminale che conduce direttamente alla Corte Internazionale drll'Aja. Molti italiani tra di essi.
Non c'è da stupirsi. Siamo il ventre molle d'Europa e nessuno più di noi ha obbedito senza fare una piega ai dettami dell'impero. Più di loro, cioè. 'Che io mi tiro fuori da questa palude malsana di collaborazionismo e pavidità.
E quindi i Crosetto, i Mattarella , i Tajani e le Meloni, che hanno taciuto anzi irriso e giustificato la mattanza dei civili palestinesi - un orrore che ha suscitato un'indignazione globale quale mai si era vista prima; un crimine che non ha risparmiato nessun gruppo sociale, che ha fatto strage di bambini ed infanti, che ha colpito con violenza donne e madri nel silenzio del femminismo d'accatto occidentale - chiedono che sia fatta luce sull'attacco immotivato di israele ad una delegazione di diplomatici internazionali in visita a Jenin.
A reiterare la loro personale concezione dell'umanità, e il diverso valore attribuito al sangue umano.
Non è una novità. Già a partire dall'ottobre 2023, nel momento in cui la tempesta di bombe e fuoco sganciata da aerei donati dall'Occidente colonialista all'ultimo colonialismo ancora in piedi si abbatteva su un popolo di profughi sotto occupazione, in spregio a qualunque legge possibile, Meloni ebbe modo di enunciare la sua personale visione dei rapporti tra umani, basati sulla forza bruta ed il suprematismo.
Quel "siamo per la sicurezza di israele" null'altro voleva dire se non:
"Crediamo in una gerarchia tra gli esseri umani, in base alla quale la sicurezza di taluni - non importa quale sia il crimine originale da cui si inizi - è incommensurabilmente più importante della vita di talaltri, la quale può essere sacrificata senza causarci problemi di ordine etico".
Vorrei tanto farle capire che, allo stato dell'arte che si configura, per lei è finita, politicamente e moralmente. Per loro è finita.
Ed è finita anche per chi, prima di sprofondare nel baratro, cerca di aggrapparsi ad una sponda ora troppo facile da agguantare.
Ecco, quell'israele che avete senza ritegno difeso mentre faceva strame del diritto internazionale e della vita dei popoli, è di fronte a noi e vi guarda negli occhi
Ha un arsenale nucleare - che voi tutti avete contribuito a far proliferare, chiudendo tutti e due gli occhi sulle mancate ispezioni ai siti sospetti del Naqab e Dimona e sul pluridecennale sequestro di Mordecai Vanunu - e sufficiente spregiudicatezza per utilizzarlo.
Badate bene a come vi muovete, e aspettatevi cose peggiori.
La voce grossa bisognava farla molto tempo fa, e per motivi più gravi e più nobili di due telecamere distrutte e qualche ferito.
#shameless
Rossella Ahmad
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Il "palestinese" che grida «Palestina libera» prima di uccidere i 2 sionisti equivale agli attentatori che lasciavano le carte di identità nelle macchine o sotto le Torri gemelle.
Pagliacci 🤡
Plateale false-flag.
Pagliacci 🤡
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In arabo esistono tante parole per dire ‘cuore’.
Ma ce n’è una che non batte: brucia.
È فُؤَاد (fuʾād), da فَأَدَ: bruciare, cuocere.
È il cuore travolto: dal dolore, dall’amore, dalla fede.
Non è solo un muscolo. È un altare acceso.
Arabo Semplicemente
Ma ce n’è una che non batte: brucia.
È فُؤَاد (fuʾād), da فَأَدَ: bruciare, cuocere.
È il cuore travolto: dal dolore, dall’amore, dalla fede.
Non è solo un muscolo. È un altare acceso.
Arabo Semplicemente
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La montagna dell'OMS ha alla fine partorito dopo lungo travaglio il suo nuovo trattato pandemico (un trattato c'era già). L'Italia, come Iran e Russia, si è astenuta, del che diamo merito per una volta a questo per altri versi sciagurato governo.
In totale gli Stati astenuti sono circa una decina, più gli Stati Uniti che sono usciti dall'OMS, facendo prima e meglio.
Ad ogni modo il nuovo trattato pandemico, sui punti critici, è sostanzialmente uguale a quello vecchio, sebbene sia stato salutato dalla dirigenza OMS come un grande successo (in realtà per loro lo è visto che ha richiesto tre anni di trattative), un successo che rimane nell'ambito delle pubbliche relazioni.
La tanto paventata "cessione di sovranità" (di fatto non solo indesiderabile e non comoda a nessuno Stato, ma anche inverosimile) non c'è stata: il testo afferma la sovranità nazionale nelle decisioni in materia di salute pubblica. Afferma esplicitamente che nulla nell'accordo conferisce all'OMS l'autorità di imporre misure sanitarie come lockdown, campagne di vaccinazione o chiusure delle frontiere.
Matt Martini
https://www.who.int/about/governance/world-health-assembly?fbclid=IwY2xjawKb9bFleHRuA2FlbQIxMQABHt7R7pstQzVlzcC1xoPubeDu_Duk1fd2AneI7VDIN0-7RObrLucz--cPuO0o_aem_RyX2uSlizUozjNPgVSUPfw
In totale gli Stati astenuti sono circa una decina, più gli Stati Uniti che sono usciti dall'OMS, facendo prima e meglio.
Ad ogni modo il nuovo trattato pandemico, sui punti critici, è sostanzialmente uguale a quello vecchio, sebbene sia stato salutato dalla dirigenza OMS come un grande successo (in realtà per loro lo è visto che ha richiesto tre anni di trattative), un successo che rimane nell'ambito delle pubbliche relazioni.
La tanto paventata "cessione di sovranità" (di fatto non solo indesiderabile e non comoda a nessuno Stato, ma anche inverosimile) non c'è stata: il testo afferma la sovranità nazionale nelle decisioni in materia di salute pubblica. Afferma esplicitamente che nulla nell'accordo conferisce all'OMS l'autorità di imporre misure sanitarie come lockdown, campagne di vaccinazione o chiusure delle frontiere.
Matt Martini
https://www.who.int/about/governance/world-health-assembly?fbclid=IwY2xjawKb9bFleHRuA2FlbQIxMQABHt7R7pstQzVlzcC1xoPubeDu_Duk1fd2AneI7VDIN0-7RObrLucz--cPuO0o_aem_RyX2uSlizUozjNPgVSUPfw
www.who.int
World Health Assembly
The World Health Assembly is the decision-making body of WHO. It is attended by delegations from all WHO Member States. The main functions of the World Health Assembly are to determine the policies of the Organization, appoint the Director-General, supervise…
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Da un po' di tempo che ho rirpreso a leggere il termine ''diaspora'' riferito agli ebrei in giro per il mondo..
Dai, non scherziamo.
Vorrei dire che non si tratta affatto di ''diaspora''
Continuare a chiamarla diaspora è come dire che i discendenti dei Vichinghi di Oslo hanno diritto alla Groenlandia.
O i discendenti dei greci hanno diritto alla Calabria o Puglia in quanto ''Magna Grecia'' .
Non funziona così.
Perché se davvero vogliamo giocare alla linea del sangue che non mente mai, allora dobbiamo arrenderci all’idea che esiste una suddivisione della razza umana in linee biologiche ben definte, di cui una ''eletta'' , la quale, per due millenni, avrebbe vissuto ovunque nel mondo: Palestina, Spagna, Asia centrale, Grecia, europa orientale etcetc, senza mai mescolarsi con nessuno.
Un po’ come i panda, ma più tenaci.
Spoiler storico: non è così.
Secondo alcuni scrittori e studiosi, anche ebrei (o ex ebrei), come Shlomo Sand (L'invenzione del popolo ebraico) o Arthur Koestler (The Thirteenth Tribe), o GIlad Atzmon (L'errante chi?) la maggior parte degli ebrei nel mondo non discende dalla Palestina storica, ma sono il prodotto di varie conversioni di massa in epoche e luoghi diversi : khazari in Asia centrale, berberi in Nordafrica, greci, slavi etc
Non esiste alcuna “diaspora”, ma tante storie di incroci, viaggi, scambi, conversioni e trasformazioni. Come ogni altro popolo sulla faccia della terra.
Quindi l’idea che esista un popolo esiliato, con un DNA PURO, ma ''disperso'' che “torna a casa” dopo duemila anni è solo FOLLIA .
Una becera scusa creata per portare avanti un progetto di colonizzazione in piena regola, per creare un avamposto occidentale edificato sull'espulsione forzata e la PULIZIA ETNICA di quel preciso territorio del popolo AUTOCTONO (quello palestinese) che quella terra la abitava e la coltivava da millenni
Quindi, la prossima volta che sentite parlare di “diaspora ebraica” come giustificazione per l’apartheid e l’annientamento, ricordate: non è Storia. È HASBARA .
Ma soprattutto bisogna stare attenti a scegliere i termini e le parole poichè la propaganda comincia sempre con la manipolazione del vocabolario.
Altrimenti: “La pace è guerra, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza” ... etcetc...
E chi controlla il vocabolario, controlla il pensiero.
NON è DIASPORA! NON ESISTE ALCUNA DIASPORA EBRAICA!
Fra Quibla
Dai, non scherziamo.
Vorrei dire che non si tratta affatto di ''diaspora''
Continuare a chiamarla diaspora è come dire che i discendenti dei Vichinghi di Oslo hanno diritto alla Groenlandia.
O i discendenti dei greci hanno diritto alla Calabria o Puglia in quanto ''Magna Grecia'' .
Non funziona così.
Perché se davvero vogliamo giocare alla linea del sangue che non mente mai, allora dobbiamo arrenderci all’idea che esiste una suddivisione della razza umana in linee biologiche ben definte, di cui una ''eletta'' , la quale, per due millenni, avrebbe vissuto ovunque nel mondo: Palestina, Spagna, Asia centrale, Grecia, europa orientale etcetc, senza mai mescolarsi con nessuno.
Un po’ come i panda, ma più tenaci.
Spoiler storico: non è così.
Secondo alcuni scrittori e studiosi, anche ebrei (o ex ebrei), come Shlomo Sand (L'invenzione del popolo ebraico) o Arthur Koestler (The Thirteenth Tribe), o GIlad Atzmon (L'errante chi?) la maggior parte degli ebrei nel mondo non discende dalla Palestina storica, ma sono il prodotto di varie conversioni di massa in epoche e luoghi diversi : khazari in Asia centrale, berberi in Nordafrica, greci, slavi etc
Non esiste alcuna “diaspora”, ma tante storie di incroci, viaggi, scambi, conversioni e trasformazioni. Come ogni altro popolo sulla faccia della terra.
Quindi l’idea che esista un popolo esiliato, con un DNA PURO, ma ''disperso'' che “torna a casa” dopo duemila anni è solo FOLLIA .
Una becera scusa creata per portare avanti un progetto di colonizzazione in piena regola, per creare un avamposto occidentale edificato sull'espulsione forzata e la PULIZIA ETNICA di quel preciso territorio del popolo AUTOCTONO (quello palestinese) che quella terra la abitava e la coltivava da millenni
Quindi, la prossima volta che sentite parlare di “diaspora ebraica” come giustificazione per l’apartheid e l’annientamento, ricordate: non è Storia. È HASBARA .
Ma soprattutto bisogna stare attenti a scegliere i termini e le parole poichè la propaganda comincia sempre con la manipolazione del vocabolario.
Altrimenti: “La pace è guerra, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza” ... etcetc...
E chi controlla il vocabolario, controlla il pensiero.
NON è DIASPORA! NON ESISTE ALCUNA DIASPORA EBRAICA!
Fra Quibla
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Sabato 31 maggio, domenica 1 giugno e lunedì 2 giugno
dalle 10:30 alle 18:00
Ficulle – Umbria
L'EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Conferenze, incontri, musica, convivio
In un’epoca in cui la narrazione dominante plasma le coscienze e la censura restringe gli spazi del dissenso, noi ci ritroveremo come di consueto in Umbria per ascoltare alcune tra le voci più libere e autorevoli in circolazione. Si discuterà di storia e attualità, repressione e propaganda, libertà di pensiero e conformismo, scuola, Russia, Palestina, informazione e salute.
Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e rafforzare connessioni umane e politiche.
Parteciperanno:
Franco Cardini
Patrizia Cecconi
Marco Cosentino
Manlio Dinucci
Demostenes Floros
Elisabetta Frezza
Federico Greco
Giuliano Marrucci
Gabriele Rubini (Chef Rubio)
Francesco Tomaselli
Valeria De Luca
Modererà il dibattito, Giorgio Bianchi.
Arte, natura e convivialità faranno da cornice alle riflessioni condivise: perché pensare insieme è già resistere.
Per info e prenotazioni scrivere a:
lacasella.itaca@gmail.com
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
dalle 10:30 alle 18:00
Ficulle – Umbria
L'EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Conferenze, incontri, musica, convivio
In un’epoca in cui la narrazione dominante plasma le coscienze e la censura restringe gli spazi del dissenso, noi ci ritroveremo come di consueto in Umbria per ascoltare alcune tra le voci più libere e autorevoli in circolazione. Si discuterà di storia e attualità, repressione e propaganda, libertà di pensiero e conformismo, scuola, Russia, Palestina, informazione e salute.
Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e rafforzare connessioni umane e politiche.
Parteciperanno:
Franco Cardini
Patrizia Cecconi
Marco Cosentino
Manlio Dinucci
Demostenes Floros
Elisabetta Frezza
Federico Greco
Giuliano Marrucci
Gabriele Rubini (Chef Rubio)
Francesco Tomaselli
Valeria De Luca
Modererà il dibattito, Giorgio Bianchi.
Arte, natura e convivialità faranno da cornice alle riflessioni condivise: perché pensare insieme è già resistere.
Per info e prenotazioni scrivere a:
lacasella.itaca@gmail.com
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"Ogni bambino, ogni neonato a Gaza è un nemico".
L'ex membro della Knesset israeliana, Moshe Feiglin, in un'intervista a Channel 14, ha affermato che Gaza dovrebbe essere sia occupata che colonizzata, affermando che "non un solo bambino dovrebbe rimanere" nell'enclave assediata.
"Ogni bambino di questo tipo a cui date il latte ora, tra 15 anni violenterà le vostre figlie e massacrerà i vostri figli", ha detto Feiglin, aggiungendo che Gaza dovrebbe essere occupata oltre che colonizzata e che "non un solo bambino dovrebbe rimanere".
Il responsabile umanitario delle Nazioni Unite, Tom Fletcher, ha avvertito martedì che fino a "14.000 bambini" a Gaza potrebbero morire "entro le prossime 48 ore" se gli aiuti umanitari non arriveranno loro tempestivamente.
Dopo che "israele" ha unilateralmente interrotto l'accordo di cessate il fuoco con Hamas all'inizio di marzo, ha bloccato l'ingresso degli aiuti umanitari, inclusi cibo e forniture mediche, nell'enclave assediata.
Secondo la Classificazione Integrata della Sicurezza Alimentare (Integrated Food Security Phase Classification) sostenuta dalle Nazioni Unite, un palestinese su cinque a Gaza rischia la fame e quasi 71.000 bambini sotto i cinque anni sono a rischio di malnutrizione acuta.
(Moshe Feiglin, ex deputato Likud al Parlamento israeliano)
Fonte
https://youtu.be/HCkVGJY_gG8?si=ZnP_hrs-rWgZpX6Z
L'ex membro della Knesset israeliana, Moshe Feiglin, in un'intervista a Channel 14, ha affermato che Gaza dovrebbe essere sia occupata che colonizzata, affermando che "non un solo bambino dovrebbe rimanere" nell'enclave assediata.
"Ogni bambino di questo tipo a cui date il latte ora, tra 15 anni violenterà le vostre figlie e massacrerà i vostri figli", ha detto Feiglin, aggiungendo che Gaza dovrebbe essere occupata oltre che colonizzata e che "non un solo bambino dovrebbe rimanere".
Il responsabile umanitario delle Nazioni Unite, Tom Fletcher, ha avvertito martedì che fino a "14.000 bambini" a Gaza potrebbero morire "entro le prossime 48 ore" se gli aiuti umanitari non arriveranno loro tempestivamente.
Dopo che "israele" ha unilateralmente interrotto l'accordo di cessate il fuoco con Hamas all'inizio di marzo, ha bloccato l'ingresso degli aiuti umanitari, inclusi cibo e forniture mediche, nell'enclave assediata.
Secondo la Classificazione Integrata della Sicurezza Alimentare (Integrated Food Security Phase Classification) sostenuta dalle Nazioni Unite, un palestinese su cinque a Gaza rischia la fame e quasi 71.000 bambini sotto i cinque anni sono a rischio di malnutrizione acuta.
(Moshe Feiglin, ex deputato Likud al Parlamento israeliano)
Fonte
https://youtu.be/HCkVGJY_gG8?si=ZnP_hrs-rWgZpX6Z
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Forwarded from Enrico Galoppini
RIPARTE LA GRANCASSA ISLAMOFOBA
Mentre si stracciano le vesti sul gender, il woke, le famiglie arcobaleno, l'utero in affitto eccetera (tutte cose sulle quali anche il musulmano più incredibile NON èd'accordo), gli opinionisti "di destra" mettono in guardia da un "piano degli islamici per imporre la sharia scoperto dagli 007". Nei commenti, tutto il campionario del fallacianesimo e del lepantismo.
A questi personaggi da tre palle e un soldo va il mio più totale disprezzo. Mettono in circolazione queste fandonie, proprio ora, per tentare di limitare il danno d'immagine del loro datore di lavoro, il cui indice di gradimento ha toccato il minimo storico. Tra l'altro un "piano degli islamici" è né più né meno che la versione islamofoba del tanto vituperato "complotto ebraico", nel quale tutti "gli ebrei" sarebbero coinvolti, così come tutti "gli islamici" qui residenti starebbero ordendo, uniti come un sol uomo ("l'islamico collettivo"), una mefistofelica macchinazione ai danni degli italiani.
Mentre si stracciano le vesti sul gender, il woke, le famiglie arcobaleno, l'utero in affitto eccetera (tutte cose sulle quali anche il musulmano più incredibile NON èd'accordo), gli opinionisti "di destra" mettono in guardia da un "piano degli islamici per imporre la sharia scoperto dagli 007". Nei commenti, tutto il campionario del fallacianesimo e del lepantismo.
A questi personaggi da tre palle e un soldo va il mio più totale disprezzo. Mettono in circolazione queste fandonie, proprio ora, per tentare di limitare il danno d'immagine del loro datore di lavoro, il cui indice di gradimento ha toccato il minimo storico. Tra l'altro un "piano degli islamici" è né più né meno che la versione islamofoba del tanto vituperato "complotto ebraico", nel quale tutti "gli ebrei" sarebbero coinvolti, così come tutti "gli islamici" qui residenti starebbero ordendo, uniti come un sol uomo ("l'islamico collettivo"), una mefistofelica macchinazione ai danni degli italiani.
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Dal canale ufficiale
Il Fronte Interno palestinese
📌 I piani israeliani... ostacolati dalla fermezza di Gaza
1️⃣ Il Piano di Spostamento del Nord (ottobre 2023)
🔹 L'obiettivo: svuotare il Nord della popolazione
🔹 Motivo del fallimento: migliaia di persone sono rimaste disobbedendo agli ordini.
2️⃣ Prima fase di carestia (fine 2023)
🔹 L'obiettivo: spezzare la volontà attraverso l'assedio
🔹 Motivo del fallimento: ampia resistenza popolare e critiche internazionali
3️⃣ Gang Plan (2024)
🔹 Obiettivo: creare il caos armato
🔹 La ragione del fallimento: la coesione della resistenza e della società
4️⃣ Piano Bolle Galleggianti (2024)
🔹 Obiettivo: isolare la popolazione in aree temporanee.
🔹 Motivo del fallimento: rifiuto popolare e difficoltà di implementazione
5️⃣ Piano Rafah (maggio 2025 – in corso)
🔹 Obiettivo: controllare la Striscia di Gaza meridionale
🔹 Motivo del fallimento previsto: la forte resistenza del terreno.
6️⃣ Progetto del bacino galleggiante (aprile 2024)
🔹 Obiettivo: Trasmettere aiuti navali sospetti
🔹 Motivo del fallimento: minacce alla sicurezza e attacchi alla resistenza
7️⃣ Il Piano "Generali" (settembre 2024)
🔹 Obiettivo: trasformare il nord in un'area chiusa
🔹 La ragione del fallimento: la fermezza e la perseveranza del popolo e la feroce resistenza.
8️⃣ Il piano “Clan” (2024)
🔹 L'obiettivo: colpire il fronte interno attraverso i clan
🔹 Motivo del fallimento: consapevolezza popolare e rifiuto
9️⃣ Piano del Caos e dei Ladri (2024)
🔹 L'obiettivo: minare la fiducia nella resistenza.
🔹 Motivo del fallimento: sensibilizzazione pubblica e integrazione sociale
🔟 Sterminio duraturo (19 mesi)
🔹 L'obiettivo: mettere Gaza in ginocchio attraverso bombardamenti e carestia.
🔹 Fallimento: la fermezza delle persone nonostante il dolore e lo sfollamento
✊ Gaza confonde il nemico con la sua fermezza, manda in frantumi i suoi progetti, manda all'aria ogni piano con la fermezza del suo popolo e crea equazioni.
Questo è il segreto... consapevolezza impenetrabile, resilienza indistruttibile.
🇵🇸 Fronte interno palestinese 🇵🇸
📅 Giovedì 22 maggio 2025
📲 Per seguire: Telegram t.me/jabha_d
Facebook: facebook.com/jabhadpal
Il Fronte Interno palestinese
📌 I piani israeliani... ostacolati dalla fermezza di Gaza
1️⃣ Il Piano di Spostamento del Nord (ottobre 2023)
🔹 L'obiettivo: svuotare il Nord della popolazione
🔹 Motivo del fallimento: migliaia di persone sono rimaste disobbedendo agli ordini.
2️⃣ Prima fase di carestia (fine 2023)
🔹 L'obiettivo: spezzare la volontà attraverso l'assedio
🔹 Motivo del fallimento: ampia resistenza popolare e critiche internazionali
3️⃣ Gang Plan (2024)
🔹 Obiettivo: creare il caos armato
🔹 La ragione del fallimento: la coesione della resistenza e della società
4️⃣ Piano Bolle Galleggianti (2024)
🔹 Obiettivo: isolare la popolazione in aree temporanee.
🔹 Motivo del fallimento: rifiuto popolare e difficoltà di implementazione
5️⃣ Piano Rafah (maggio 2025 – in corso)
🔹 Obiettivo: controllare la Striscia di Gaza meridionale
🔹 Motivo del fallimento previsto: la forte resistenza del terreno.
6️⃣ Progetto del bacino galleggiante (aprile 2024)
🔹 Obiettivo: Trasmettere aiuti navali sospetti
🔹 Motivo del fallimento: minacce alla sicurezza e attacchi alla resistenza
7️⃣ Il Piano "Generali" (settembre 2024)
🔹 Obiettivo: trasformare il nord in un'area chiusa
🔹 La ragione del fallimento: la fermezza e la perseveranza del popolo e la feroce resistenza.
8️⃣ Il piano “Clan” (2024)
🔹 L'obiettivo: colpire il fronte interno attraverso i clan
🔹 Motivo del fallimento: consapevolezza popolare e rifiuto
9️⃣ Piano del Caos e dei Ladri (2024)
🔹 L'obiettivo: minare la fiducia nella resistenza.
🔹 Motivo del fallimento: sensibilizzazione pubblica e integrazione sociale
🔟 Sterminio duraturo (19 mesi)
🔹 L'obiettivo: mettere Gaza in ginocchio attraverso bombardamenti e carestia.
🔹 Fallimento: la fermezza delle persone nonostante il dolore e lo sfollamento
✊ Gaza confonde il nemico con la sua fermezza, manda in frantumi i suoi progetti, manda all'aria ogni piano con la fermezza del suo popolo e crea equazioni.
Questo è il segreto... consapevolezza impenetrabile, resilienza indistruttibile.
🇵🇸 Fronte interno palestinese 🇵🇸
📅 Giovedì 22 maggio 2025
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Utilizzare la paura per un patogeno con seconde finalità
Strano, mai successo.
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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IL TG-5ion
2 milioni di palestinesi sfollati.
Oltre 52.000 palestinesi uccisi (18.000 quali bambini, senza contare donne, anziani e tutti i morti rimasti sotto le macerie o polverizzati dalle bombe)
Oltre il 90% delle abitazioni distrutte o gravemente danneggiate.
1.000 operatori sanitari uccisi.
Oltre 170 giornalisti uccisi.
475 attacchi contro strutture mediche.
Genocidio in atto.
Ma per il TG-5ion «il dolore e lo sgomento del mondo» sono rivolti all’attentato di Washington.
Siete grandi 👏🏻
ROCCO Cantautore
👉 👉 @roccocantautore
2 milioni di palestinesi sfollati.
Oltre 52.000 palestinesi uccisi (18.000 quali bambini, senza contare donne, anziani e tutti i morti rimasti sotto le macerie o polverizzati dalle bombe)
Oltre il 90% delle abitazioni distrutte o gravemente danneggiate.
1.000 operatori sanitari uccisi.
Oltre 170 giornalisti uccisi.
475 attacchi contro strutture mediche.
Genocidio in atto.
Ma per il TG-5ion «il dolore e lo sgomento del mondo» sono rivolti all’attentato di Washington.
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Forwarded from Coordinamento No Green Pass e oltre - Trieste
CONTRO REPRESSIONE E GUERRA, SCENDIAMO IN CORTEO IL 31 MAGGIO A TRIESTE
Con la sentenza di ieri siamo alla terza assoluzione dall'accusa di "promozione di manifestazione non autorizzata" per le mobilitazioni contro il green pass nel 2021 e 2022. I tentativi della procura di Trieste di trovare capri espiatori per l'allora mobilitazione di massa spesso hanno fallito. Evitare la condanna è l'obbiettivo quando si finisce sotto processo, ma la repressione è anche il processo stesso, con il suo peso economico, con la pressione personale sugli accusati e con la criminalizzazione dei movimenti. Il recente decreto "sicurezza" vuole colpire anche e soprattutto le mobilitazioni di massa, in una fase di crisi economica e tendenza alla guerra sempre più pesante. Il 31 maggio a Trieste saremo in corteo, da Piazza s. Giovanni alle 16.00, anche contro la repressione e il decreto sicurezza, che sono il risvolto interno della terza guerra mondiale nella quale gli Usa, l'Ue, la Nato e i sionisti stanno precipitando l'umanità.
Con la sentenza di ieri siamo alla terza assoluzione dall'accusa di "promozione di manifestazione non autorizzata" per le mobilitazioni contro il green pass nel 2021 e 2022. I tentativi della procura di Trieste di trovare capri espiatori per l'allora mobilitazione di massa spesso hanno fallito. Evitare la condanna è l'obbiettivo quando si finisce sotto processo, ma la repressione è anche il processo stesso, con il suo peso economico, con la pressione personale sugli accusati e con la criminalizzazione dei movimenti. Il recente decreto "sicurezza" vuole colpire anche e soprattutto le mobilitazioni di massa, in una fase di crisi economica e tendenza alla guerra sempre più pesante. Il 31 maggio a Trieste saremo in corteo, da Piazza s. Giovanni alle 16.00, anche contro la repressione e il decreto sicurezza, che sono il risvolto interno della terza guerra mondiale nella quale gli Usa, l'Ue, la Nato e i sionisti stanno precipitando l'umanità.
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