Forwarded from byebyeunclesam
Le questure di Bologna e Torino hanno vietato le manifestazioni previste stasera "per ragioni di ordine pubblico". Ulteriore buon motivo per scendere in piazza affermando i diritti costituzionalmente garantiti...
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Forwarded from Giovani Palestinesi Bologna 🇵🇸
APPELLO ALLA CITTADINANZA PER SCENDERE IN PIAZZA QUESTO POMERIGGIO ALLE 19 30 IN PIAZZA DEL NETTUNO A DIFESA DEL DIRITTO DI MANIFESTARE!
Il caso mediatico creato attorno ad un nostro post in cui abbiamo rivendicato il diritto alla Resistenza del popolo palestinese con ogni mezzo sta portando ad una nuova stretta repressiva del diritto a manifestare.
Rimaniamo convinti di quanto abbiamo scritto che è poi quello che sosteniamo da due anni: i palestinesi e le palestinesi hanno diritto a resistere con ogni mezzo di fronte ad un sistema genocida, coloniale e di pulizia etnica che li opprime da 77 anni!
Siamo consapevoli che quanto affermiamo può essere divisivo rispetto ad un movimento che ha visto scendere in piazza milioni di persone anche su contenuti diversi dei nostri. Pensiamo che sia opportuno discuterne pubblicamente nelle prossime settimane.
Tuttavia, quello a cui stiamo assistendo è un attacco al diritto a manifestare che coinvolge tutte noi, al di là dei contenuti politici che abbiamo proposto con questa manifestazione.
Se oggi colpiscono noi, domani saranno altre manifestazioni ad essere vietate: per il salario, per la casa, per l’università, la scuola, il diritto di sciopero, ecc.
Oggi è importante scendere in piazza per difendere il diritto a manifestare di tutte!
Ci vediamo in Piazza del Nettuno alle 19 30
Il caso mediatico creato attorno ad un nostro post in cui abbiamo rivendicato il diritto alla Resistenza del popolo palestinese con ogni mezzo sta portando ad una nuova stretta repressiva del diritto a manifestare.
Rimaniamo convinti di quanto abbiamo scritto che è poi quello che sosteniamo da due anni: i palestinesi e le palestinesi hanno diritto a resistere con ogni mezzo di fronte ad un sistema genocida, coloniale e di pulizia etnica che li opprime da 77 anni!
Siamo consapevoli che quanto affermiamo può essere divisivo rispetto ad un movimento che ha visto scendere in piazza milioni di persone anche su contenuti diversi dei nostri. Pensiamo che sia opportuno discuterne pubblicamente nelle prossime settimane.
Tuttavia, quello a cui stiamo assistendo è un attacco al diritto a manifestare che coinvolge tutte noi, al di là dei contenuti politici che abbiamo proposto con questa manifestazione.
Se oggi colpiscono noi, domani saranno altre manifestazioni ad essere vietate: per il salario, per la casa, per l’università, la scuola, il diritto di sciopero, ecc.
Oggi è importante scendere in piazza per difendere il diritto a manifestare di tutte!
Ci vediamo in Piazza del Nettuno alle 19 30
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Oggi è il secondo anniversario dell'attacco del 7 ottobre 2023 a "israele" da parte di Hamas e di altre organizzazioni di resistenza palestinesi.
Per due anni "israele", i governi occidentali e i media hanno cercato di convincervi che la milizia di un campo di concentramento a cielo aperto, armata solo di armi leggere, abbia causato questo livello di distruzione.
Grazie al coraggioso reportage dei media indipendenti in Occidente e di alcuni giornalisti israeliani, sappiamo che "israele" ha attuato la Direttiva Annibale, in cui gli elicotteri da combattimento israeliani hanno scaricato proiettili e razzi su tutto ciò che si muoveva, applicando massicciamente la direttiva per impedire che israeliani venissero presi in ostaggio da Hamas, che poi li avrebbe usati nelle trattative per liberare migliaia di prigionieri palestinesi.
Le ora smentite accuse di stupro di massa sono ora anche sancite nella legge israeliana, il che significa che mettere in dubbio queste accuse smentite, o anche solo dire che sono state smentite, potrebbe portarti in prigione in "israele". La Knesset israeliana ha approvato un disegno di legge che criminalizza la negazione della versione israeliana degli eventi del 7 ottobre; chi viola questa legge potrebbe affrontare fino a 5 anni di carcere.
Going Underground
Per due anni "israele", i governi occidentali e i media hanno cercato di convincervi che la milizia di un campo di concentramento a cielo aperto, armata solo di armi leggere, abbia causato questo livello di distruzione.
Grazie al coraggioso reportage dei media indipendenti in Occidente e di alcuni giornalisti israeliani, sappiamo che "israele" ha attuato la Direttiva Annibale, in cui gli elicotteri da combattimento israeliani hanno scaricato proiettili e razzi su tutto ciò che si muoveva, applicando massicciamente la direttiva per impedire che israeliani venissero presi in ostaggio da Hamas, che poi li avrebbe usati nelle trattative per liberare migliaia di prigionieri palestinesi.
Le ora smentite accuse di stupro di massa sono ora anche sancite nella legge israeliana, il che significa che mettere in dubbio queste accuse smentite, o anche solo dire che sono state smentite, potrebbe portarti in prigione in "israele". La Knesset israeliana ha approvato un disegno di legge che criminalizza la negazione della versione israeliana degli eventi del 7 ottobre; chi viola questa legge potrebbe affrontare fino a 5 anni di carcere.
Going Underground
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Francesca Quibla
Oggi è il secondo anniversario dell'attacco del 7 ottobre 2023 a "israele" da parte di Hamas e di altre organizzazioni di resistenza palestinesi. Per due anni "israele", i governi occidentali e i media hanno cercato di convincervi che la milizia di un campo…
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Due anni dal 7 ottobre:
«Se Hamas deve essere smantellata per quello che ha fatto il 7 ottobre… allora il governo israeliano deve essere smantellato dieci volte tanto.»
-Norman Finkelstein
«Se Hamas deve essere smantellata per quello che ha fatto il 7 ottobre… allora il governo israeliano deve essere smantellato dieci volte tanto.»
-Norman Finkelstein
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Il corrispondente di Channel 14 Eliya Aviv rivela che il ministro israeliano Bezalel Smotrich ha istituito una milizia per le demolizioni in Cisgiordania incaricata di distruggere proprietà palestinesi senza alcun controllo burocratico.
Questa unità ha recentemente sradicato 2.500 ulivi palestinesi su oltre 200 dunam nella Cisgiordania settentrionale.
QNN
Questa unità ha recentemente sradicato 2.500 ulivi palestinesi su oltre 200 dunam nella Cisgiordania settentrionale.
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Francesca Quibla
Il corrispondente di Channel 14 Eliya Aviv rivela che il ministro israeliano Bezalel Smotrich ha istituito una milizia per le demolizioni in Cisgiordania incaricata di distruggere proprietà palestinesi senza alcun controllo burocratico. Questa unità ha recentemente…
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Ultim'ora | Bande di coloni israeliani assaltano la periferia del villaggio di Rujeib, a est di Nablus.
QNN
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Francesca Quibla
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ATTENZIONE ⚠️
DA Global Sumud FLOTILLA ITALIA
#globalsumudflotillaitalia
8 ottobre 2025
L’esercito israeliano attacca le Flotillas in acque internazionali.
Rapiti medici, giornalisti e parlamentari.
____
Nella notte tra il 7 e l’8 ottobre, l’esercito di occupazione israeliano ha attaccato e sequestrato la Flotilla in piene acque internazionali, a 120 miglia nautiche (220 km) da Gaza, commettendo un ennesimo atto di pirateria, in violazione palese del diritto marittimo internazionale e delle Convenzioni delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).
La Freedom Flotilla Coalition (FFC) e Thousand Madleens to Gaza (TMTG) confermano che le imbarcazioni dirette a Gaza — 8 barche a vela e la nave Conscience — sono state intercettate, abbordate con la forza e attaccate illegalmente alle 04:34 di oggi, mentre navigavano in una zona dove Israele non ha alcuna giurisdizione né diritto di intervento.
A bordo si trovavano equipaggi interamente disarmati, composti da medici, infermieri, giornalisti, parlamentari e attivisti internazionali. Tutte e tutti sono stati rapiti e sequestrati con la forza, mentre le 18 tonnellate di aiuti umanitari destinate a Gaza — medicinali, apparecchiature respiratorie, forniture alimentari e nutrizionali — sono state confiscate illegalmente.
Questi aiuti erano diretti principalmente agli ospedali di Gaza; dopo due anni di assedio e bombardamenti, la popolazione vive in condizioni di carestia e collasso sanitario, e i medici ci hanno chiesto aiuto, dato che non hanno più medicinali e sono esausti.
“Israele non ha alcuna autorità legale per detenere volontari internazionali a bordo di navi civili umanitarie”,
ha dichiarato David Heap, membro della Canadian Boat to Gaza e del Comitato di Coordinamento della Freedom Flotilla Coalition.
“Questo sequestro viola apertamente il diritto internazionale e sfida le ordinanze vincolanti della Corte Internazionale di Giustizia, che impongono un accesso umanitario senza ostacoli a Gaza.
I nostri volontari non sono soggetti alla giurisdizione israeliana e non possono essere criminalizzati per aver consegnato aiuti o denunciato un blocco illegale.
La loro detenzione è arbitraria, illegittima e deve terminare immediatamente.”
Questo nuovo crimine segue il sequestro illegale e la detenzione arbitraria degli equipaggi delle navi della Global Sumud Flotilla, nonché delle precedenti missioni Handala e Madleen, e l’attacco con droni israeliani contro la nave Conscience lo scorso maggio nelle acque europee, che lasciò l’imbarcazione in fiamme e fuori uso.
Si tratta di una strategia deliberata di violenza e intimidazione, volta a impedire la solidarietà internazionale e a criminalizzare la cooperazione umanitaria. Israele mostra ancora una volta di non temere alcuna conseguenza, protetto dall’inerzia complice dei governi occidentali, che tacciono di fronte a crimini evidenti, violazioni sistematiche del diritto internazionale e atti di guerra contro civili disarmati.
Israele continua ad agire nell’impunità più assoluta, violando:
le ordinanze vincolanti della Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) che impongono il libero accesso degli aiuti umanitari;
le Convenzioni di Ginevra, che tutelano civili e operatori umanitari;
il diritto del mare, che garantisce la libertà di navigazione in acque internazionali;
e ogni principio etico e umano alla base del diritto internazionale.
La Freedom Flotilla Coalition e Thousand Madleens to Gaza denunciano con forza questo ennesimo crimine di guerra e chiedono a tutti i governi, alle Nazioni Unite, alla Corte Penale Internazionale e alla società civile mondiale di agire immediatamente per fermare l’escalation e imporre la fine dell’assedio genocida contro Gaza.
Chiediamo:
La fine immediata del blocco illegale e mortale imposto alla Striscia di Gaza;
La cessazione del genocidio israeliano contro la popolazione civile;
Il rilascio immediato e incondizionato di tutti i volontari rapiti;
DA Global Sumud FLOTILLA ITALIA
#globalsumudflotillaitalia
8 ottobre 2025
L’esercito israeliano attacca le Flotillas in acque internazionali.
Rapiti medici, giornalisti e parlamentari.
____
Nella notte tra il 7 e l’8 ottobre, l’esercito di occupazione israeliano ha attaccato e sequestrato la Flotilla in piene acque internazionali, a 120 miglia nautiche (220 km) da Gaza, commettendo un ennesimo atto di pirateria, in violazione palese del diritto marittimo internazionale e delle Convenzioni delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).
La Freedom Flotilla Coalition (FFC) e Thousand Madleens to Gaza (TMTG) confermano che le imbarcazioni dirette a Gaza — 8 barche a vela e la nave Conscience — sono state intercettate, abbordate con la forza e attaccate illegalmente alle 04:34 di oggi, mentre navigavano in una zona dove Israele non ha alcuna giurisdizione né diritto di intervento.
A bordo si trovavano equipaggi interamente disarmati, composti da medici, infermieri, giornalisti, parlamentari e attivisti internazionali. Tutte e tutti sono stati rapiti e sequestrati con la forza, mentre le 18 tonnellate di aiuti umanitari destinate a Gaza — medicinali, apparecchiature respiratorie, forniture alimentari e nutrizionali — sono state confiscate illegalmente.
Questi aiuti erano diretti principalmente agli ospedali di Gaza; dopo due anni di assedio e bombardamenti, la popolazione vive in condizioni di carestia e collasso sanitario, e i medici ci hanno chiesto aiuto, dato che non hanno più medicinali e sono esausti.
“Israele non ha alcuna autorità legale per detenere volontari internazionali a bordo di navi civili umanitarie”,
ha dichiarato David Heap, membro della Canadian Boat to Gaza e del Comitato di Coordinamento della Freedom Flotilla Coalition.
“Questo sequestro viola apertamente il diritto internazionale e sfida le ordinanze vincolanti della Corte Internazionale di Giustizia, che impongono un accesso umanitario senza ostacoli a Gaza.
I nostri volontari non sono soggetti alla giurisdizione israeliana e non possono essere criminalizzati per aver consegnato aiuti o denunciato un blocco illegale.
La loro detenzione è arbitraria, illegittima e deve terminare immediatamente.”
Questo nuovo crimine segue il sequestro illegale e la detenzione arbitraria degli equipaggi delle navi della Global Sumud Flotilla, nonché delle precedenti missioni Handala e Madleen, e l’attacco con droni israeliani contro la nave Conscience lo scorso maggio nelle acque europee, che lasciò l’imbarcazione in fiamme e fuori uso.
Si tratta di una strategia deliberata di violenza e intimidazione, volta a impedire la solidarietà internazionale e a criminalizzare la cooperazione umanitaria. Israele mostra ancora una volta di non temere alcuna conseguenza, protetto dall’inerzia complice dei governi occidentali, che tacciono di fronte a crimini evidenti, violazioni sistematiche del diritto internazionale e atti di guerra contro civili disarmati.
Israele continua ad agire nell’impunità più assoluta, violando:
le ordinanze vincolanti della Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) che impongono il libero accesso degli aiuti umanitari;
le Convenzioni di Ginevra, che tutelano civili e operatori umanitari;
il diritto del mare, che garantisce la libertà di navigazione in acque internazionali;
e ogni principio etico e umano alla base del diritto internazionale.
La Freedom Flotilla Coalition e Thousand Madleens to Gaza denunciano con forza questo ennesimo crimine di guerra e chiedono a tutti i governi, alle Nazioni Unite, alla Corte Penale Internazionale e alla società civile mondiale di agire immediatamente per fermare l’escalation e imporre la fine dell’assedio genocida contro Gaza.
Chiediamo:
La fine immediata del blocco illegale e mortale imposto alla Striscia di Gaza;
La cessazione del genocidio israeliano contro la popolazione civile;
Il rilascio immediato e incondizionato di tutti i volontari rapiti;
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Francesca Quibla
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La consegna diretta e immediata degli aiuti umanitari ai palestinesi, senza alcun controllo israeliano;
L’apertura di un’inchiesta internazionale indipendente sui crimini commessi contro la Flotilla e i suoi membri;
La piena responsabilità e condanna ufficiale per gli attacchi militari israeliani contro imbarcazioni civili umanitarie in acque internazionali.
____
La comunità internazionale ha il dovere morale e giuridico di reagire.
Ogni silenzio, ogni rinvio, ogni neutralità è complicità con il crimine.
Le nostre navi non portavano armi, ma coscienza, solidarietà e umanità.
Ed è proprio questo che Israele teme di più.
L’apertura di un’inchiesta internazionale indipendente sui crimini commessi contro la Flotilla e i suoi membri;
La piena responsabilità e condanna ufficiale per gli attacchi militari israeliani contro imbarcazioni civili umanitarie in acque internazionali.
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La comunità internazionale ha il dovere morale e giuridico di reagire.
Ogni silenzio, ogni rinvio, ogni neutralità è complicità con il crimine.
Le nostre navi non portavano armi, ma coscienza, solidarietà e umanità.
Ed è proprio questo che Israele teme di più.
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Siria libera. Molti siriani non sono consapevoli che le prime elezioni parlamentari del paese dalla caduta di Bashar al-Assad sono previste, poiché al pubblico è stato vietato di votare, ha riportato AP il 4 ottobre. Le strade di Damasco erano prive di manifesti elettorali o comizi, e alcuni residenti hanno saputo del voto solo per caso. “Non lo sapevo — ora per caso ho scoperto che ci sono le elezioni,” ha detto Elias al-Qudsi, un negoziante nella città vecchia.
Il voto parlamentare di domenica non includerà il pubblico generale. Sharaa nominerà direttamente 70 dei 210 seggi, mentre i membri rimanenti saranno scelti da commissioni da lui create, suscitando critiche da parte degli attivisti siriani per il suo crescente controllo autoritario.
Assad è stato deposto nel dicembre 2024 dopo un’operazione sostenuta da USA e NATO che ha insediato al potere l’ex comandante di Al-Qaeda Ahmad al-Sharaa, noto come Abu Mohammed al-Julani. Da allora, Sharaa ha governato attraverso un quadro religioso estremista, nominando religiosi a capo di ministeri e unità militari.
CCHS Resistance News
Il voto parlamentare di domenica non includerà il pubblico generale. Sharaa nominerà direttamente 70 dei 210 seggi, mentre i membri rimanenti saranno scelti da commissioni da lui create, suscitando critiche da parte degli attivisti siriani per il suo crescente controllo autoritario.
Assad è stato deposto nel dicembre 2024 dopo un’operazione sostenuta da USA e NATO che ha insediato al potere l’ex comandante di Al-Qaeda Ahmad al-Sharaa, noto come Abu Mohammed al-Julani. Da allora, Sharaa ha governato attraverso un quadro religioso estremista, nominando religiosi a capo di ministeri e unità militari.
CCHS Resistance News
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite di Porta a Porta, in onda ieri sera su Rai1, ha dichiarato:
"Io, i ministri Tajani e Crosetto e credo l'amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani siamo stati denunciati alla Corte Penale Internazionale per concorso in genocidio. Ora io credo che non esista un altro caso al mondo e nella storia di una denuncia del genere".
Beh, se continuate a fare affari con una entità che è sotto processo presso la Corte Penale Internazionale PER GENOCIDIO, cosa pensi di stare facendo?
Stai alimentando il genocidio, ti stai rendendo complice!! E stai rendendo complici gli italiani tutti!
DEVI INTERROMPERE OGNI RAPPORTO CON L'ENTITÀ COLONIALE EBRAICA.
Noi non vogliamo essere responsabili del genocidio del popolo palestinese! Non in nostro nome!
"Io, i ministri Tajani e Crosetto e credo l'amministratore delegato di Leonardo Roberto Cingolani siamo stati denunciati alla Corte Penale Internazionale per concorso in genocidio. Ora io credo che non esista un altro caso al mondo e nella storia di una denuncia del genere".
Beh, se continuate a fare affari con una entità che è sotto processo presso la Corte Penale Internazionale PER GENOCIDIO, cosa pensi di stare facendo?
Stai alimentando il genocidio, ti stai rendendo complice!! E stai rendendo complici gli italiani tutti!
DEVI INTERROMPERE OGNI RAPPORTO CON L'ENTITÀ COLONIALE EBRAICA.
Noi non vogliamo essere responsabili del genocidio del popolo palestinese! Non in nostro nome!
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Narciso e Bocca d’oca
Per molti miei amici aaa Meloni è il male minore, perché il male maggiore era Boldrini, Schlein, Conte, Renzi, Calenda, Fratoianni, Salis.
Come dar loro torto? Così:
il "male minore" è minore finché due mali si battono in campagna elettorale. Solo in quel lasso di tempo sconsiderato si può scadere nell'esercizio becero di dirsi a vicenda: "A me la merda piace tosta" "A me pastosa" (ultimi pensieri ispirati dai media, che ci accompagnano in cabina elettorale a sceglierne una).
Eppure il male minore - ci avete mai pensato? - sempre male è!
Noi ci illudiamo, chiamandolo minore, che possa essere declinato in sottrazione, ma il male, una volta al potere, dovrà svolgere al meglio il suo compito, dunque non potrà che accrescersi.
Molti cattolici, per esempio, votarono Meloni pensando che il male minore potesse portare meno morti in seno a madri incinte. Ma il male minore non è "bene", non cancella l'aborto, sposta semmai gli sponsor, dalla 194 all'assedio a Gaza.
Infatti, conclusa la campagna elettorale, quel male, da minore, ha cambiato pian piano tonalità ed è andato in maggiore.
Oggi chi ha votato la cricca criptosionista di destra, catto-tiepida e sovranista alla vaccinara, ha sulle spalle, pro quota, bambini dilaniati, sparati, scandalizzati, atterriti, vinti da fame e da stenti, uccisi non come feti, ma in retti sensi. Il che è peggio!
Chi ha votato "Sono una donna" (non sono una santa) ha sulla coscienza una politica nazionale belligerante, che Giorgetta daaa Garbatella non potrà deporre, perché non è una statista dal profilo sottile e dal cuore oltre l'ostacolo; non è Aldo Moro; è Giorgetta daaa Garbatella. Non ha nessuno strumento per intaccare il male cucito addosso al suo ruolo.
Insomma, chi ha votato questa compagine meno peggio dell'altra ha un bel fardello da portare sulla coscienza, per aver sorriso al male, solo perché era nascosto... in posizione fetale.
E vedrete alle prossime elezioni nazionali: le forze dell'olocausto antico e moderno non mostreranno alcuna flessione, ancora assiepate nella trincea del male minore; da qui saprete che in Italia non c'è spazio per l'esame di coscienza.
E allora tutto quel che ci accadrà nel futuro prossimo sarà conseguenza di nostre specifiche individuali colpe, mai coperte da pentimento, che lasceranno riflettere, davanti a ogni nostra coscienza, due occhi sgranati di bambino, come uno specchio che consumi Narciso di vergogna.
Tommaso Minniti
Per molti miei amici aaa Meloni è il male minore, perché il male maggiore era Boldrini, Schlein, Conte, Renzi, Calenda, Fratoianni, Salis.
Come dar loro torto? Così:
il "male minore" è minore finché due mali si battono in campagna elettorale. Solo in quel lasso di tempo sconsiderato si può scadere nell'esercizio becero di dirsi a vicenda: "A me la merda piace tosta" "A me pastosa" (ultimi pensieri ispirati dai media, che ci accompagnano in cabina elettorale a sceglierne una).
Eppure il male minore - ci avete mai pensato? - sempre male è!
Noi ci illudiamo, chiamandolo minore, che possa essere declinato in sottrazione, ma il male, una volta al potere, dovrà svolgere al meglio il suo compito, dunque non potrà che accrescersi.
Molti cattolici, per esempio, votarono Meloni pensando che il male minore potesse portare meno morti in seno a madri incinte. Ma il male minore non è "bene", non cancella l'aborto, sposta semmai gli sponsor, dalla 194 all'assedio a Gaza.
Infatti, conclusa la campagna elettorale, quel male, da minore, ha cambiato pian piano tonalità ed è andato in maggiore.
Oggi chi ha votato la cricca criptosionista di destra, catto-tiepida e sovranista alla vaccinara, ha sulle spalle, pro quota, bambini dilaniati, sparati, scandalizzati, atterriti, vinti da fame e da stenti, uccisi non come feti, ma in retti sensi. Il che è peggio!
Chi ha votato "Sono una donna" (non sono una santa) ha sulla coscienza una politica nazionale belligerante, che Giorgetta daaa Garbatella non potrà deporre, perché non è una statista dal profilo sottile e dal cuore oltre l'ostacolo; non è Aldo Moro; è Giorgetta daaa Garbatella. Non ha nessuno strumento per intaccare il male cucito addosso al suo ruolo.
Insomma, chi ha votato questa compagine meno peggio dell'altra ha un bel fardello da portare sulla coscienza, per aver sorriso al male, solo perché era nascosto... in posizione fetale.
E vedrete alle prossime elezioni nazionali: le forze dell'olocausto antico e moderno non mostreranno alcuna flessione, ancora assiepate nella trincea del male minore; da qui saprete che in Italia non c'è spazio per l'esame di coscienza.
E allora tutto quel che ci accadrà nel futuro prossimo sarà conseguenza di nostre specifiche individuali colpe, mai coperte da pentimento, che lasceranno riflettere, davanti a ogni nostra coscienza, due occhi sgranati di bambino, come uno specchio che consumi Narciso di vergogna.
Tommaso Minniti
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Io spero davvero, per il bene di questo Paese, che Giorgia Meloni abbia detto a Bruno Vespa di essere "l'unico caso al mondo" di persona denunciata per complicità in genocidio come espediente politico interno, e non per ignoranza manifesta.
No, signora premier, non solo lei non è l'unica, visto che simili iniziative sono state già prese in Germania; e in Francia, oltre 100 giuristi stanno procedendo in modo simile; ma non capisco da dove provenga lo "shock."
Quello di genocidio è il crimine più grave che si possa commettere secondo il diritto internazionale. Voi in Occidente avete preso la decisione politica di sostenerlo, finanziarlo, armarlo (l'espediente licenze vecchie/nuove è, appunto, un espediente, armi e componenti dall'Italia sono continuati ad arrivare).
In UK, l'avvocatura di stato ha più volte segnalato al governo le criticità della sua condotta. Ora, io mi rifiuto di pensare che in Italia non sia stata posta nessuna questione di legittimità in merito. Forse l'avete ignorata?
Pensavate davvero che si potesse sostenere apertamente un genocidio senza pagarne le conseguenze?
Faccio una postilla. Il problema non è Giorgia Meloni di per sé. Se ci fosse stato un governo dell'altro schieramento, sono convinta che ci ritroveremmo a parlare delle stesse cose, anche se adesso qualcuno finge di essersi svegliato e porta la bandierina della Palestina nelle piazze. Il servilismo della nostra politica estera è il problema; la mancanza di qualunque capacità decisionale, anche dinanzi a un crimine orrendo e aberrante.
Ci dovremmo ragionare tutti, al di là della polarizzazione imbarazzante in cui ci troviamo a muoverci.
Romana Rubeo
No, signora premier, non solo lei non è l'unica, visto che simili iniziative sono state già prese in Germania; e in Francia, oltre 100 giuristi stanno procedendo in modo simile; ma non capisco da dove provenga lo "shock."
Quello di genocidio è il crimine più grave che si possa commettere secondo il diritto internazionale. Voi in Occidente avete preso la decisione politica di sostenerlo, finanziarlo, armarlo (l'espediente licenze vecchie/nuove è, appunto, un espediente, armi e componenti dall'Italia sono continuati ad arrivare).
In UK, l'avvocatura di stato ha più volte segnalato al governo le criticità della sua condotta. Ora, io mi rifiuto di pensare che in Italia non sia stata posta nessuna questione di legittimità in merito. Forse l'avete ignorata?
Pensavate davvero che si potesse sostenere apertamente un genocidio senza pagarne le conseguenze?
Faccio una postilla. Il problema non è Giorgia Meloni di per sé. Se ci fosse stato un governo dell'altro schieramento, sono convinta che ci ritroveremmo a parlare delle stesse cose, anche se adesso qualcuno finge di essersi svegliato e porta la bandierina della Palestina nelle piazze. Il servilismo della nostra politica estera è il problema; la mancanza di qualunque capacità decisionale, anche dinanzi a un crimine orrendo e aberrante.
Ci dovremmo ragionare tutti, al di là della polarizzazione imbarazzante in cui ci troviamo a muoverci.
Romana Rubeo
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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«PALESTINA»: IL NUOVO NUMERO DEL CONTROVERSO
Partono i preordini del nuovo numero del Controverso.
Il tema è Palestina.
Sono passati 2 anni dal 7 ottobre 2023. E c’è una parola che oggi brucia più di tutte, una parola oscurata, censurata o deformata fino a diventare un insulto, ma che resiste, che non smette di pulsare nelle strade, nelle voci, nei corpi: Palestina.
A questo tema abbiamo dedicato il nuovo numero del Controverso. Con gli articoli del sottoscritto, Hyst Taiyo Yamanouchi, Davide Ramunno, Davide Tutino, Davide Viscusi e con la partecipazione speciale di Francesca Quibla, che su questo tema svolge da anni un lavoro di divulgazione costante e inestimabile.
🚫 Per averlo, scrivete una mail a ilcontroverso@proton.me
Grazie per il supporto.
✈️ 👉 @roccocantautore
Partono i preordini del nuovo numero del Controverso.
Il tema è Palestina.
Sono passati 2 anni dal 7 ottobre 2023. E c’è una parola che oggi brucia più di tutte, una parola oscurata, censurata o deformata fino a diventare un insulto, ma che resiste, che non smette di pulsare nelle strade, nelle voci, nei corpi: Palestina.
A questo tema abbiamo dedicato il nuovo numero del Controverso. Con gli articoli del sottoscritto, Hyst Taiyo Yamanouchi, Davide Ramunno, Davide Tutino, Davide Viscusi e con la partecipazione speciale di Francesca Quibla, che su questo tema svolge da anni un lavoro di divulgazione costante e inestimabile.
Grazie per il supporto.
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Comunicato di Hezbollah nel secondo anniversario della Tempesta di Al-Aqsa (prima parte)
Nel nome di Dio Clemente e Misericordioso
Nel secondo anniversario dell'eroica battaglia della Tempesta di Al-Aqsa, la battaglia del sacrificio, della liberazione, della volontà e della fermezza, la battaglia contro l'ingiustizia, l'occupazione e la difesa dei luoghi santi e della dignità, Hezbollah rinnova il suo impegno a stare al fianco del popolo palestinese, resistente e tenace, che ha impresso con la sua fermezza e pazienza, mescolate a tragedie e dolori, le più alte lezioni di orgoglio e dignità di fronte alla più brutale entità criminale israeliana, gestita da una crudele amministrazione americana, e di fronte a un mondo sottomesso e incatenato che assiste a massacri, uccisioni e distruzioni senza muovere un dito. Questa sacra battaglia ha rivelato fin dal primo momento il vero volto dell'entità criminale sionista, spogliata di ogni attributo umano, sostenuta dall'arrogante tiranno americano, che calpesta tutte le leggi, le risoluzioni internazionali e le considerazioni umanitarie, violando la sovranità degli Stati attaccando loro e i loro popoli, profondamente coinvolta nel commettere massacri, genocidi e nel condurre una guerra di fame e sfollamento contro la popolazione di Gaza, rivelando apertamente i suoi piani espansionistici e aggressivi.
La sicurezza, la stabilità e il futuro della regione dipendono dall'unità di posizione e di parola, dalla cooperazione tra i Paesi arabi e islamici e i loro popoli e dal consolidamento dei ranghi a sostegno della Resistenza e della sua scelta, traducendo posizioni di rifiuto dell'aggressione israeliana in azioni che dissuadano questo nemico che comprende solo il linguaggio della forza e dello scontro. Questa Ummah deve rendersi conto che questa entità è un pugnale piantato nel suo cuore, un tumore maligno canceroso che deve essere estirpato prima che si diffonda e conduca ovunque si stabilisca alla distruzione e alla rovina.
Noi di Hezbollah e della sua Resistenza islamica, seguendo il cammino del Maestro dei Martiri della Ummah, Seyyed Hassan Nasrallah (che Dio sia compiaciuto di lui), del suo compagno Seyyed Al-Hashemi (che Dio sia compiaciuto di lui) e degli altri martiri, continuiamo a preservare la fiducia della Resistenza e il sangue dei martiri. In questo anniversario, inviamo un omaggio di riverenza e rispetto ai giusti leader martiri e a tutti i martiri lungo il cammino verso Gerusalemme, ai feriti e ai prigionieri, e a tutti coloro che hanno resistito e si sono sacrificati per Gerusalemme e la Palestina.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
Nel nome di Dio Clemente e Misericordioso
Nel secondo anniversario dell'eroica battaglia della Tempesta di Al-Aqsa, la battaglia del sacrificio, della liberazione, della volontà e della fermezza, la battaglia contro l'ingiustizia, l'occupazione e la difesa dei luoghi santi e della dignità, Hezbollah rinnova il suo impegno a stare al fianco del popolo palestinese, resistente e tenace, che ha impresso con la sua fermezza e pazienza, mescolate a tragedie e dolori, le più alte lezioni di orgoglio e dignità di fronte alla più brutale entità criminale israeliana, gestita da una crudele amministrazione americana, e di fronte a un mondo sottomesso e incatenato che assiste a massacri, uccisioni e distruzioni senza muovere un dito. Questa sacra battaglia ha rivelato fin dal primo momento il vero volto dell'entità criminale sionista, spogliata di ogni attributo umano, sostenuta dall'arrogante tiranno americano, che calpesta tutte le leggi, le risoluzioni internazionali e le considerazioni umanitarie, violando la sovranità degli Stati attaccando loro e i loro popoli, profondamente coinvolta nel commettere massacri, genocidi e nel condurre una guerra di fame e sfollamento contro la popolazione di Gaza, rivelando apertamente i suoi piani espansionistici e aggressivi.
La sicurezza, la stabilità e il futuro della regione dipendono dall'unità di posizione e di parola, dalla cooperazione tra i Paesi arabi e islamici e i loro popoli e dal consolidamento dei ranghi a sostegno della Resistenza e della sua scelta, traducendo posizioni di rifiuto dell'aggressione israeliana in azioni che dissuadano questo nemico che comprende solo il linguaggio della forza e dello scontro. Questa Ummah deve rendersi conto che questa entità è un pugnale piantato nel suo cuore, un tumore maligno canceroso che deve essere estirpato prima che si diffonda e conduca ovunque si stabilisca alla distruzione e alla rovina.
Noi di Hezbollah e della sua Resistenza islamica, seguendo il cammino del Maestro dei Martiri della Ummah, Seyyed Hassan Nasrallah (che Dio sia compiaciuto di lui), del suo compagno Seyyed Al-Hashemi (che Dio sia compiaciuto di lui) e degli altri martiri, continuiamo a preservare la fiducia della Resistenza e il sangue dei martiri. In questo anniversario, inviamo un omaggio di riverenza e rispetto ai giusti leader martiri e a tutti i martiri lungo il cammino verso Gerusalemme, ai feriti e ai prigionieri, e a tutti coloro che hanno resistito e si sono sacrificati per Gerusalemme e la Palestina.
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Comunicato di Hezbollah nel secondo anniversario della Tempesta di Al-Aqsa (seconda parte)
Omaggio al popolo libero e saldo della Palestina, radicato nella propria terra, che ha affrontato la macchina di morte sionista a petto nudo. Omaggio ai bambini affamati di Gaza, alle madri in lutto e ai cuori liberi che abbracciano la speranza di un sollievo imminente. Un saluto alla Resistenza palestinese in tutte le sue componenti, ai coraggiosi combattenti che da due anni conducono la sacra battaglia di difesa di Gerusalemme e della Ummah, affrontando i più feroci tiranni della terra in una saga epica.
Un saluto a tutti coloro che hanno sostenuto e aiutato Gaza e il suo popolo, alla Repubblica Islamica dell'Iran, guidata dall'Imam Seyyed Ali Khamenei (possa la sua ombra perdurare), al suo popolo, al suo governo, alle sue forze di sicurezza e militari. Un saluto all'orgoglioso Yemen, alla sua dirigenza, al suo popolo e alle sue valorose forze militari. Un saluto all'Iraq, con la sua Resistenza, la sua autorità religiosa, il suo popolo e il suo governo. Un saluto anche ai popoli liberi del pianeta che hanno alzato forte la voce della Palestina e trasmesso al mondo il grido e il dolore dei bambini e delle donne di Gaza. Questa grande occasione rimarrà immortale nella storia: racconta di un popolo che si è ribellato all'occupante che ha usurpato la sua terra, ha combattuto, si è sacrificato e ha perseverato, e con il permesso di Dio trionferà, perché merita la vittoria, e la Palestina tornerà intera al suo popolo, nonostante tutti i cospiratori, i normalizzatori e i disertori. Questa è una promessa divina, e Dio non infrange la Sua promessa.
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Omaggio al popolo libero e saldo della Palestina, radicato nella propria terra, che ha affrontato la macchina di morte sionista a petto nudo. Omaggio ai bambini affamati di Gaza, alle madri in lutto e ai cuori liberi che abbracciano la speranza di un sollievo imminente. Un saluto alla Resistenza palestinese in tutte le sue componenti, ai coraggiosi combattenti che da due anni conducono la sacra battaglia di difesa di Gerusalemme e della Ummah, affrontando i più feroci tiranni della terra in una saga epica.
Un saluto a tutti coloro che hanno sostenuto e aiutato Gaza e il suo popolo, alla Repubblica Islamica dell'Iran, guidata dall'Imam Seyyed Ali Khamenei (possa la sua ombra perdurare), al suo popolo, al suo governo, alle sue forze di sicurezza e militari. Un saluto all'orgoglioso Yemen, alla sua dirigenza, al suo popolo e alle sue valorose forze militari. Un saluto all'Iraq, con la sua Resistenza, la sua autorità religiosa, il suo popolo e il suo governo. Un saluto anche ai popoli liberi del pianeta che hanno alzato forte la voce della Palestina e trasmesso al mondo il grido e il dolore dei bambini e delle donne di Gaza. Questa grande occasione rimarrà immortale nella storia: racconta di un popolo che si è ribellato all'occupante che ha usurpato la sua terra, ha combattuto, si è sacrificato e ha perseverato, e con il permesso di Dio trionferà, perché merita la vittoria, e la Palestina tornerà intera al suo popolo, nonostante tutti i cospiratori, i normalizzatori e i disertori. Questa è una promessa divina, e Dio non infrange la Sua promessa.
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Mandla Mandela, nipote di Nelson Mandela, parla della sua esperienza dopo essere stato rapito da israele dalla Global Sumud Flotilla verso Gaza.
Afferma che sostenere Gaza è una continuazione della lotta per la libertà e la giustizia del Sudafrica.
QNN
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I sopravvissuti al genocidio hanno celebrato a Gaza all'alba❤️
Quanti orfani? Quanti uccisi? Quanti mutilati?
Dimenticheranno mai ciò che Israele ha fatto a loro e ai loro cari?
Quanti cresceranno e combatteranno di nuovo?
Marwa Osman
Quanti orfani? Quanti uccisi? Quanti mutilati?
Dimenticheranno mai ciò che Israele ha fatto a loro e ai loro cari?
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Marwa Osman
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ICYMI: L'ex deputato Matt Gaetz ha rivelato che i politici negli Stati Uniti partecipano agli eventi AIPAC con un cartellino con nome e un codice QR; se impressionano abbastanza un donatore AIPAC ripetendo i punti di vista pro-Israele, il donatore scansiona il codice QR e dona.
Prostituzione politica.
Going Underground
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