Forwarded from byebyeunclesam
Sarà un piacere seppellire una forza multinazionale che include arabi e cosiddetti musulmani nelle sabbie di Gaza. I nostri nipoti ne ricaveranno combustibili fossili.
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Forwarded from byebyeunclesam
Secondo fonti israeliane, dal 7 ottobre 2023 a oggi i centri di ascolto e sostegno psicologico avrebbero ricevuto almeno 700mila richieste di aiuto provenienti in gran parte da soldati tornati dal fronte di Gaza. Almeno 30mila soffrirebbero di sindromi post-traumatiche da stress, problemi psichici e disordini causati dalla ferocia dei combattimenti.
(Fonte: "La verità inconfessabile: Israele non è riuscita a battere Hamas", di Omar Abdel Aziz Ali, in https://shop.lindipendente.online/products/tregua-a-gaza-narrazione-e-realta)
(Fonte: "La verità inconfessabile: Israele non è riuscita a battere Hamas", di Omar Abdel Aziz Ali, in https://shop.lindipendente.online/products/tregua-a-gaza-narrazione-e-realta)
L'Indipendente Shop
Tregua a Gaza: narrazione e realtà
Siamo il Paese europeo dove si gioca di più: una dipendenza alimentata dalla pubblicità e dallo Stato, in un mercato che interessa sempre di più la criminalità
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Dichiarazione del Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran in merito alla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su Gaza
1. Il Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, pur sostenendo qualsiasi azione regionale o internazionale volta a porre fine al genocidio e ai crimini del regime sionista contro il popolo palestinese e di Gaza, garantendo l'effettivo ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e il completo ritiro degli occupanti sionisti, esprime la sua seria preoccupazione in merito alle disposizioni della Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
2. Gran parte delle disposizioni di questa risoluzione sono contrarie ai legittimi diritti del popolo palestinese e, imponendo una sorta di regime di amministrazione fiduciaria sulla Striscia di Gaza, priva la nazione palestinese dei suoi diritti fondamentali, in particolare il diritto all'autodeterminazione e alla creazione di uno Stato palestinese indipendente con Quds (Gerusalemme) come capitale.
3. Gli estensori di questa risoluzione hanno deliberatamente ignorato il ruolo e la posizione centrali delle Nazioni Unite, nonché le precedenti risoluzioni dell'organizzazione riguardanti la questione palestinese.
4. La Repubblica Islamica dell'Iran ritiene che qualsiasi legittimazione dell'occupazione della Striscia di Gaza da parte del regime sionista aggressore, la spartizione di Gaza e la sua separazione dalla geografia unitaria della Palestina siano contrarie alle aspirazioni del popolo palestinese e mette in guardia dalle sue pericolose conseguenze.
5. Le forze internazionali devono operare interamente sotto la supervisione delle Nazioni Unite e il loro compito dovrebbe limitarsi esclusivamente al monitoraggio dell'attuazione del cessate il fuoco e all'ingresso e alla distribuzione degli aiuti umanitari internazionali.
6. La Repubblica Islamica dell'Iran sottolinea la responsabilità della comunità internazionale, in particolare dei garanti dell'accordo di cessate il fuoco, di costringere il regime sionista di apartheid e di occupazione a porre fine all'occupazione della Palestina e a ritirarsi completamente dalla Striscia di Gaza, e ritiene che nessuna decisione possa o debba indebolire tale responsabilità.
7. La Repubblica Islamica dell'Iran sottolinea la legittimità della resistenza contro l'occupazione, l'apartheid e il colonialismo secondo il diritto internazionale e considera la resistenza la risposta legittima del popolo palestinese alla continua occupazione del territorio palestinese e alle continue aggressioni del regime sionista.
8. Sottolinea che qualsiasi discussione sul destino del popolo palestinese, inclusa l'amministrazione dei territori palestinesi, deve svolgersi nel quadro del consenso e dell'accordo nazionale palestinese, e che l'imposizione di qualsiasi soluzione da parte di soggetti esterni al riguardo è inaccettabile.
9. Nella situazione attuale, in cui il popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania è esposto al genocidio, alla carestia imposta e alla cancellazione coloniale, la fornitura di aiuti umanitari, le operazioni di soccorso e la completa riapertura dei valichi devono essere considerate prioritarie.
10. L'aspettativa immediata da parte della comunità internazionale è di esercitare una pressione efficace sul regime sionista affinché impedisca il proseguimento dei suoi crimini, dell'occupazione e delle gravi violazioni dei diritti dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, e di sostenere la realizzazione dei diritti fondamentali del popolo palestinese.
11. Inoltre, data la chiara negligenza e inazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite negli ultimi due anni nel fermare il genocidio dei palestinesi, si ricorda la responsabilità di questo Consiglio e dei suoi Stati membri di perseguire e chiamare a rispondere i criminali di guerra e gli autori del genocidio.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
1. Il Ministero degli Esteri della Repubblica Islamica dell'Iran, pur sostenendo qualsiasi azione regionale o internazionale volta a porre fine al genocidio e ai crimini del regime sionista contro il popolo palestinese e di Gaza, garantendo l'effettivo ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e il completo ritiro degli occupanti sionisti, esprime la sua seria preoccupazione in merito alle disposizioni della Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
2. Gran parte delle disposizioni di questa risoluzione sono contrarie ai legittimi diritti del popolo palestinese e, imponendo una sorta di regime di amministrazione fiduciaria sulla Striscia di Gaza, priva la nazione palestinese dei suoi diritti fondamentali, in particolare il diritto all'autodeterminazione e alla creazione di uno Stato palestinese indipendente con Quds (Gerusalemme) come capitale.
3. Gli estensori di questa risoluzione hanno deliberatamente ignorato il ruolo e la posizione centrali delle Nazioni Unite, nonché le precedenti risoluzioni dell'organizzazione riguardanti la questione palestinese.
4. La Repubblica Islamica dell'Iran ritiene che qualsiasi legittimazione dell'occupazione della Striscia di Gaza da parte del regime sionista aggressore, la spartizione di Gaza e la sua separazione dalla geografia unitaria della Palestina siano contrarie alle aspirazioni del popolo palestinese e mette in guardia dalle sue pericolose conseguenze.
5. Le forze internazionali devono operare interamente sotto la supervisione delle Nazioni Unite e il loro compito dovrebbe limitarsi esclusivamente al monitoraggio dell'attuazione del cessate il fuoco e all'ingresso e alla distribuzione degli aiuti umanitari internazionali.
6. La Repubblica Islamica dell'Iran sottolinea la responsabilità della comunità internazionale, in particolare dei garanti dell'accordo di cessate il fuoco, di costringere il regime sionista di apartheid e di occupazione a porre fine all'occupazione della Palestina e a ritirarsi completamente dalla Striscia di Gaza, e ritiene che nessuna decisione possa o debba indebolire tale responsabilità.
7. La Repubblica Islamica dell'Iran sottolinea la legittimità della resistenza contro l'occupazione, l'apartheid e il colonialismo secondo il diritto internazionale e considera la resistenza la risposta legittima del popolo palestinese alla continua occupazione del territorio palestinese e alle continue aggressioni del regime sionista.
8. Sottolinea che qualsiasi discussione sul destino del popolo palestinese, inclusa l'amministrazione dei territori palestinesi, deve svolgersi nel quadro del consenso e dell'accordo nazionale palestinese, e che l'imposizione di qualsiasi soluzione da parte di soggetti esterni al riguardo è inaccettabile.
9. Nella situazione attuale, in cui il popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania è esposto al genocidio, alla carestia imposta e alla cancellazione coloniale, la fornitura di aiuti umanitari, le operazioni di soccorso e la completa riapertura dei valichi devono essere considerate prioritarie.
10. L'aspettativa immediata da parte della comunità internazionale è di esercitare una pressione efficace sul regime sionista affinché impedisca il proseguimento dei suoi crimini, dell'occupazione e delle gravi violazioni dei diritti dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania, e di sostenere la realizzazione dei diritti fondamentali del popolo palestinese.
11. Inoltre, data la chiara negligenza e inazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite negli ultimi due anni nel fermare il genocidio dei palestinesi, si ricorda la responsabilità di questo Consiglio e dei suoi Stati membri di perseguire e chiamare a rispondere i criminali di guerra e gli autori del genocidio.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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Channel 14 israeliano ha riferito mercoledì sera che una delegazione israeliana visiterà presto diversi paesi per studiare il "modo ottimale" per effettuare la pena di morte per i prigionieri palestinesi accusati da Tel Aviv di aver pianificato o compiuto attacchi contro lo stato.
L'emittente privata ha detto che una delegazione, del Ministero della Sicurezza Nazionale, guidata dal ministro Itamar Ben-Gvir insieme ai rappresentanti del Servizio penitenziario israeliano, si recherà in diverse nazioni che ancora applicano la pena capitale, come gli Stati Uniti.
Il suo scopo è quello di esaminare il modo migliore per imporre la pena di morte, imparare dalle controparti come viene applicata la legge e individuare il metodo adeguato per eseguire la pena.
Tra i metodi in esame ci sono l'iniezione letale, la sedia elettrica e altre opzioni, secondo il canale.
Leggi:
https://www.middleeastmonitor.com/20251120-israeli-media-israel-investigates-optimal-way-to-execute-palestinian-prisoners/
L'emittente privata ha detto che una delegazione, del Ministero della Sicurezza Nazionale, guidata dal ministro Itamar Ben-Gvir insieme ai rappresentanti del Servizio penitenziario israeliano, si recherà in diverse nazioni che ancora applicano la pena capitale, come gli Stati Uniti.
Il suo scopo è quello di esaminare il modo migliore per imporre la pena di morte, imparare dalle controparti come viene applicata la legge e individuare il metodo adeguato per eseguire la pena.
Tra i metodi in esame ci sono l'iniezione letale, la sedia elettrica e altre opzioni, secondo il canale.
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Aerei dell'occupazione israeliana sorvolano aree nella campagna occidentale di Hama, così come nella campagna meridionale e orientale di Idlib, oltre a parti della campagna di Latakia in Siria.
Benvenuti nella EX Siria, ormai ridotta a brandelli e terra di conquista da parte dei neo-ottomani, dei sionisti e degli yankee.
Benvenuti nella EX Siria, ormai ridotta a brandelli e terra di conquista da parte dei neo-ottomani, dei sionisti e degli yankee.
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Forwarded from Geopolitics Prime
The Epstein case has taken its toll on US economist and politician Larry Summers, who is now leaving his positions at both Harvard and OpenAI.
What's known about him?
Ties with Epstein
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Forwarded from TMaA: Gaza, YEMEN, Libano, IRAN, MEDIO ORIENTE✌️🇵🇸☪️☪️☪️ la RESISTENZA non muore mai 🔻⚡️✌️🔻⚡️
🟢⚡️🇵🇸 Movimento Hamas
20/11/1935
Il martirio dello sceicco Ezz al-Din al-Qassam
Oggi ricorre il novantesimo anniversario del martirio del mujahid sceicco Izz al-Din al-Qassam in uno scontro armato con le forze di occupazione britanniche nella città di Ya'bad, nel distretto di Jenin. Durante lo scontro, 15 soldati britannici furono uccisi prima del suo martirio, che fu intenzionale e non accidentale.
Questo anniversario dello sceicco al-Qassam cade all'ombra della benedetta battaglia del Diluvio di Al-Aqsa, in cui le Brigate al-Qassam e la resistenza palestinese affrontarono le forze di occupazione criminali. Il nostro popolo palestinese e il mondo intero hanno assistito alle pesanti perdite inflitte dai soldati di al-Qassam e alla cattura di soldati e comandanti del nemico criminale.
Sito web ufficiale - Movimento Hamas
🔻⚡️🇵🇸 TMaA
20/11/1935
Il martirio dello sceicco Ezz al-Din al-Qassam
Oggi ricorre il novantesimo anniversario del martirio del mujahid sceicco Izz al-Din al-Qassam in uno scontro armato con le forze di occupazione britanniche nella città di Ya'bad, nel distretto di Jenin. Durante lo scontro, 15 soldati britannici furono uccisi prima del suo martirio, che fu intenzionale e non accidentale.
Questo anniversario dello sceicco al-Qassam cade all'ombra della benedetta battaglia del Diluvio di Al-Aqsa, in cui le Brigate al-Qassam e la resistenza palestinese affrontarono le forze di occupazione criminali. Il nostro popolo palestinese e il mondo intero hanno assistito alle pesanti perdite inflitte dai soldati di al-Qassam e alla cattura di soldati e comandanti del nemico criminale.
Sito web ufficiale - Movimento Hamas
🔻⚡️🇵🇸 TMaA
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La partecipazione di Nadeen Ayoub, Miss Palestina al concorso di Miss Universo 2025, può sembrare una cosa frivola e banale...ma in realtà è stata tutto il contrario.
La sua partecipazione ha catturato l'attenzione mondiale perchè, oltre alla sua bellezza di carne e storia, ha portato e mostrato l'intero patrimonio culturare palestinese che in tanti vorrebbero cancellare..
Gli abiti indossati da Nadeen Ayoub raffiguravano la Cupola della Roccia, Al Aqsa e il Santo Sepolcro di Gerusalemme, capitale eterna della Palestina, che simboleggiano l'armonia tra le comunità cristiane e e musulmane palestinesi; una corona che richiamava lo shatweh, tradizionale copricapo delle spose palestinesi; la chiave del ritorno, simbolo del ritorno dei palestinesi alla propria terra; i suoi orecchini rappresentavano la Stella di Betlemme; gli ulivi millenari, simbolo di identità, radici, legame con la terra e resistenza.
Gli abiti indossati erano ricamati con il TATREEZ, il tradizionale ricamo a mano palestinese, il colore verde dei ricami simboleggiava i villaggi palestinesi e il colore delle olive di quella terra. Questo ricamo si tramanda da genrazioni, da madri a figlie, presente nelle Thobe (soprattutto dalla prima Intifada, durante la quale l'occupazione vietò i simboli nazionali palestinesi come le bandiere...da quel momento le mani delle donne presero a ricamare sulle loro vesti e si fecero simboli viventi della Palestina)
La curiosità è che questa arte del ricamo viene riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturare immateriale palestinese dal 2021 perchè, durante le competizioni di Miss Universo che si tennero nella cosiddetta "israele" necl2021, fecero sfilare le concorrenti con gli abiti tradizionali palestinesi, spacciati come parte della cultura "beduina israeliana"
Fu proprio dopo quell'appropriazione culturale che l'UNESCO decise di riconoscere il tatreez come patrimonio palestinese,
La sola presenza (semita dal midollo fino al portamento) è già politica senza troppi fronzoli...
Insomma, questa ragazza non ha solo sfilato e mostrato la sua bellezza scolpita nella carne e nella luce, ma ha ricordato al mondo quello che i sionisti vorrebbero cancellare... ma possono stare sereni e mettesi l'anima (se ce l'hanno) in pace : la cultura, quella vera, le radici, la storia, hanno la memoria lunga e nemmeno sbriciolando ogni centimentro della Palestina potranno mai cancellarla e chiamarla come credono loro.
E anche se il concorso si è concluso incorando miss Messico, per noi l'unica vera grande regina di cultura e bellezza sei tu, Nadeen Ayoub, nostra regina Palestinese!
Palestina Libera! 🇵🇸❤️
La sua partecipazione ha catturato l'attenzione mondiale perchè, oltre alla sua bellezza di carne e storia, ha portato e mostrato l'intero patrimonio culturare palestinese che in tanti vorrebbero cancellare..
Gli abiti indossati da Nadeen Ayoub raffiguravano la Cupola della Roccia, Al Aqsa e il Santo Sepolcro di Gerusalemme, capitale eterna della Palestina, che simboleggiano l'armonia tra le comunità cristiane e e musulmane palestinesi; una corona che richiamava lo shatweh, tradizionale copricapo delle spose palestinesi; la chiave del ritorno, simbolo del ritorno dei palestinesi alla propria terra; i suoi orecchini rappresentavano la Stella di Betlemme; gli ulivi millenari, simbolo di identità, radici, legame con la terra e resistenza.
Gli abiti indossati erano ricamati con il TATREEZ, il tradizionale ricamo a mano palestinese, il colore verde dei ricami simboleggiava i villaggi palestinesi e il colore delle olive di quella terra. Questo ricamo si tramanda da genrazioni, da madri a figlie, presente nelle Thobe (soprattutto dalla prima Intifada, durante la quale l'occupazione vietò i simboli nazionali palestinesi come le bandiere...da quel momento le mani delle donne presero a ricamare sulle loro vesti e si fecero simboli viventi della Palestina)
La curiosità è che questa arte del ricamo viene riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturare immateriale palestinese dal 2021 perchè, durante le competizioni di Miss Universo che si tennero nella cosiddetta "israele" necl2021, fecero sfilare le concorrenti con gli abiti tradizionali palestinesi, spacciati come parte della cultura "beduina israeliana"
Fu proprio dopo quell'appropriazione culturale che l'UNESCO decise di riconoscere il tatreez come patrimonio palestinese,
La sola presenza (semita dal midollo fino al portamento) è già politica senza troppi fronzoli...
Insomma, questa ragazza non ha solo sfilato e mostrato la sua bellezza scolpita nella carne e nella luce, ma ha ricordato al mondo quello che i sionisti vorrebbero cancellare... ma possono stare sereni e mettesi l'anima (se ce l'hanno) in pace : la cultura, quella vera, le radici, la storia, hanno la memoria lunga e nemmeno sbriciolando ogni centimentro della Palestina potranno mai cancellarla e chiamarla come credono loro.
E anche se il concorso si è concluso incorando miss Messico, per noi l'unica vera grande regina di cultura e bellezza sei tu, Nadeen Ayoub, nostra regina Palestinese!
Palestina Libera! 🇵🇸❤️
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Forwarded from byebyeunclesam
Terrorismo mediatico e criminalizzazione del dissenso: le ricette applicate nel biennio pandemenziale vengono puntualmente riproposte.
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Scrive l'Onorevole Emanuele Fiano:
"Io sono un cittadino italiano, da moltissime generazioni, forse molte di più dei tanti che mi scrivono, vista l’origine del mio cognome, è possibile che siamo arrivati in questa penisola con la diaspora del 70 D.C."
Il famosissimo Fiano da Nazareth.
Ora io non vorrei deludere l'onorevole circa il suo lignaggio, ma "Fiano", come lui ben sa, viene dal latino "flavius", biondo, giallo, dorato. È noto che il cognome sia di origine campana, che un cognome antico e nobile, ma cosa c'entri la "diaspora del 70 d.C." lo sa solo il sempre umile Emanuele.
Tra l'altro i latini per l'onomastica si affidavano al sistema di cosiddetta "tria nomina", non c'erano nomi e cognomi come oggi ed il nomen Flavius (che individua la gens di discendenza), così come il cognomen (che determina la famiglia), erano diffusissimi.
Se avesse millantato una qualche parentela imperiale con Domiziano o Costantino, ma anche con Odoacre o Teodorico sarebbe stato più credibile (ogni regnante o imperatore, romano, bizantino o germanico che fosse, si è chiamato Flavio per circa 800 anni),
Uscite come questa su sangue e discendenza} sono abbastanza tipiche del suprematista ebraico (badate bene, non sionista o israeliano, ma proprio ebraico), che cerca di dimostrare una qualche continuità etnica e addirittura nazionale fra gli ebrei di 2000 anni fa e quelli di oggi.
Come se un popolo possa subire una diaspora lunga 3000 anni, disperdendosi in ogni angolo di mondo, ma mantenendo un'integrità etnica, culturale e nazionale pressoché intatta.
Fiano rivendica di essere italiano da 1955 anni, ma se gli fa più comodo è anche ebreo da 3000 anni perciò israeliano di diritto. In pratica si sceglie la nazionalità che più gli aggrada.
Enrico B.
Fiano di Nazareth 😂😂😂😂
"Io sono un cittadino italiano, da moltissime generazioni, forse molte di più dei tanti che mi scrivono, vista l’origine del mio cognome, è possibile che siamo arrivati in questa penisola con la diaspora del 70 D.C."
Il famosissimo Fiano da Nazareth.
Ora io non vorrei deludere l'onorevole circa il suo lignaggio, ma "Fiano", come lui ben sa, viene dal latino "flavius", biondo, giallo, dorato. È noto che il cognome sia di origine campana, che un cognome antico e nobile, ma cosa c'entri la "diaspora del 70 d.C." lo sa solo il sempre umile Emanuele.
Tra l'altro i latini per l'onomastica si affidavano al sistema di cosiddetta "tria nomina", non c'erano nomi e cognomi come oggi ed il nomen Flavius (che individua la gens di discendenza), così come il cognomen (che determina la famiglia), erano diffusissimi.
Se avesse millantato una qualche parentela imperiale con Domiziano o Costantino, ma anche con Odoacre o Teodorico sarebbe stato più credibile (ogni regnante o imperatore, romano, bizantino o germanico che fosse, si è chiamato Flavio per circa 800 anni),
Uscite come questa su sangue e discendenza} sono abbastanza tipiche del suprematista ebraico (badate bene, non sionista o israeliano, ma proprio ebraico), che cerca di dimostrare una qualche continuità etnica e addirittura nazionale fra gli ebrei di 2000 anni fa e quelli di oggi.
Come se un popolo possa subire una diaspora lunga 3000 anni, disperdendosi in ogni angolo di mondo, ma mantenendo un'integrità etnica, culturale e nazionale pressoché intatta.
Fiano rivendica di essere italiano da 1955 anni, ma se gli fa più comodo è anche ebreo da 3000 anni perciò israeliano di diritto. In pratica si sceglie la nazionalità che più gli aggrada.
Enrico B.
Fiano di Nazareth 😂😂😂😂
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Forwarded from Eventi Incombenti Succulenti Mlmlm
Da Amnesty:
Ciao a tutti, volevo informare chi non lo sapesse che oggi c'è corteo per la partita con il macabi Tel-Aviv, e pare che oltra che a gruppi di ultras Israeliani ci saranno anche dei gruppi di neofascisti da Verona e zone limitrofe venuti apposta per cercare qualche "zecca" da picchiare (dimostrano di essere sempre dalla parte del torto), quindi che andiate in corteo o no state tutt* attent* e vi consiglio di NON ANDARE IN GIRO DA SOL* STA SERA
buona lotta a chi ci sara e un abbraccio a chi non ci potrà essere
Ciao a tutti, volevo informare chi non lo sapesse che oggi c'è corteo per la partita con il macabi Tel-Aviv, e pare che oltra che a gruppi di ultras Israeliani ci saranno anche dei gruppi di neofascisti da Verona e zone limitrofe venuti apposta per cercare qualche "zecca" da picchiare (dimostrano di essere sempre dalla parte del torto), quindi che andiate in corteo o no state tutt* attent* e vi consiglio di NON ANDARE IN GIRO DA SOL* STA SERA
buona lotta a chi ci sara e un abbraccio a chi non ci potrà essere
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Forwarded from ResistanceTrench mirror (Resistance Trench)
Media is too big
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🇺🇸 🇮🇱 Epstein and friends
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