Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Misht'alek ktirr, Sayyed! 💚💛🌹

Gli auguri di Sayyed Hassan Nasrallah in occasione di un Natale di qualche anno fa
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🇹🇷 🇮🇱 🇸🇾 La Turchia ha tentato di installare radar sul territorio siriano nelle ultime settimane, come riportato dal Jerusalem Post il 25 dicembre, citando due fonti di intelligence occidentali.

Il quotidiano israeliano ha scritto che l'installazione dei radar consentirebbe alla Turchia di rilevare gli aerei da guerra israeliani che sorvolano il territorio siriano. Ciò ridurrebbe la libertà di Israele di bombardare obiettivi in Siria. Renderebbe inoltre più difficile per Israele bombardare obiettivi in Iran, che in genere richiede che gli aerei israeliani passino attraverso lo spazio aereo siriano.

Prima della caduta del governo dell'ex presidente siriano Bashar al-Assad, la Russia ha impedito all'esercito siriano di utilizzare il sistema di difesa missilistica S-300 per proteggere le sue basi militari e i suoi soldati dagli attacchi israeliani.
La Siria è stata invece costretta a fare affidamento su altri sistemi di difesa aerea meno efficaci, come l'S-200, il Buk-M2 e il Pantsir-S1.
Tuttavia, una volta che Assad è stato deposto dal dittatore siriano autoproclamato Abu Mohammed al-Julani di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) nel dicembre 2024, Israele è stato in grado di bombardare la Siria senza temere alcuna risposta di difesa missilistica.

L'aeronautica israeliana ha drasticamente intensificato i suoi attacchi, effettuando centinaia di bombardamenti per distruggere praticamente tutto ciò che rimaneva delle attrezzature militari, delle armi avanzate e delle infrastrutture siriane.
Israele ha anche proceduto ad occupare nuovi territori siriani nelle alture del Golan e a Quneitra, incluso lo strategico Monte Hermon.

Il 2 aprile, aerei da guerra israeliani hanno bombardato la base aerea T4 della Siria a Palmyra, nella parte orientale del deserto di Homs.
Israele ha affermato di voler impedire alla Turchia di stabilire una base aerea per stazionare aerei da guerra e droni nella base.

I piani turchi per T4 avrebbero incluso la conversione della base in un hub di droni e l'impiego temporaneo di sistemi S-400 di fabbricazione russa in grado di contrastare i velivoli da combattimento avanzati F-35 di Israele.
"Se verrà stabilita una base aerea turca, ciò implicarà una violazione della libertà di azione di Israele in Siria. Questa è una potenziale minaccia a cui ci opponiamo. Abbiamo colpito le basi per inviare un messaggio che non permetteremo alcuna compromissione della nostra libertà di azione aerea", ha dichiarato all'epoca un funzionario della sicurezza israeliano.

Il 21 dicembre, i funzionari israeliani hanno negato i rapporti su un piano per stabilire una forza militare congiunta formale con Grecia e Cipro per contrastare la Turchia. Tuttavia, i funzionari hanno confermato che l'esercito israeliano è stato istruito a iniziare una pianificazione preliminare come parte di un coordinamento di sicurezza esteso tra i tre paesi.
Le fonti israeliane hanno descritto lo sforzo come la costruzione di un "muro" di sicurezza strategico rivolto alla Turchia.
Nonostante esprimano ostilità reciproca in pubblico da parte dei governi, Israele e Turchia continuano a mantenere strette relazioni commerciali e di sicurezza.

Nel 2011, le agenzie di sicurezza di Tel Aviv e Ankara hanno collaborato strettamente per rovesciare il governo di Assad utilizzando gruppi affiliati ad Al-Qaeda come proxy.
Nonostante condanni il genocidio israeliano a Gaza, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non ha né interrotto il commercio con Israele né bloccato le spedizioni di petrolio azero in Israele attraverso un oleodotto che attraversa la Turchia.

Resistance Trench Mirror
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Forwarded from byebyeunclesam
E' morto il regista palestinese Mohammad Bakri, autore di "Jenin, Jenin" documentario che rappresenta una potente denuncia dei crimini sionisti durante l'assedio dell'omonimo campo profughi in Cisgiordiana compiuto nell'aprile 2002, per la cui realizzazione venne poi perseguitato dalle autorità israeliane.
Il documentario è disponibile con sottotitoli in Italiano.

https://www.youtube.com/watch?v=y2uGB5i5xyQ
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La mia anima viene da mondi migliori e ho un'inguaribile nostalgia delle stelle.

Nikos Kazantzakis, scrittore e poeta greco

In foto : la volta della Cappella degli Scrovegni, Padova
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⭕️La nostra narrazione

La tempesta di Al-Aqsa... due anni di resistenza e volontà di liberazione

Una narrazione completa che collega le radici storiche con la realtà attuale e la visione futura, e che parte dall'approfondimento del contesto storico, considerando che gli eventi del 7 ottobre non sono stati improvvisi, ma un'esplosione naturale di accumuli di oltre sette decenni di occupazione e insediamento, che hanno trasformato Gaza nel più grande carcere a cielo aperto del mondo.

Sito ufficiale - Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
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⭕️ La nostra narrazione... L'inondazione di Al-Aqsa: due anni di fermezza e volontà di liberazione

Dal primo momento dell'attacco del 7 ottobre, l'entità israeliana ha tentato di distorcere la verità. Ha lanciato una macchina di disinformazione globale, coinvolgendo i media occidentali e i gruppi di lobby sionisti, per trasformare l'operazione militare legittima - che ha preso di mira la Divisione Gaza dell'esercito israeliano, un'unità militare che aveva perpetuato uccisioni e assedio contro Gaza - in affermazioni sul targeting di civili e bambini.

25, dic
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
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Aljarmaq notizie
Guarda | Una nuova classe di medici di Gaza si è laureata all'ospedale Al-Shifa nella Striscia di Gaza.

Non li piegherete!

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Oggi si celebra il diciassettesimo anniversario della "Battaglia di Al-Furqaan [ nota: al Furqaan significa la distruzione tra bene e male, il discernimento. È il nome della sura n. 25 del sacro Corano] ", in cui la resistenza palestinese ha contrastato l'aggressione sionista contro la Striscia di Gaza nel 2008.

L'occupazione non è riuscita a raggiungere i suoi obiettivi di rovesciare Hamas e recuperare il soldato allora prigioniero della resistenza "Gilad Shalit", lo stesso fallimento che l'ha accompagnata nella benedetta battaglia di "Tufaan Al-Aqsa" [alluvione di al-Aqsa].

Sito ufficiale - Hamas
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Mi viene da spaccare tutto!
Noi, con le nostre tasse, finanziamo un genocidio che va avanti da quasi 100 anni, senza che ci venga chiesto conto, nessuno ci chiede il permesso per utilizzare le nostre tasse.
Se privati cittadini decidono di aiutare delle associazioni benefiche palestinesi allora è terrorismo.
Quello che fa Hamas (e il PFLP, DFLP, PIJ, Fatah), a casa mia si chiama RESISTENZA. Esattamente come i partigiani italiani sotto il regime nazifascista.
Vergogna, schifosi collaborazionisti dei sionisti!
La storia vi chiederà conto!
La cosa grave è la criminalizzazione delle azioni di Hamas, e più in generale, della resistenza tutta.
Il punto da tenere è il fatto che la violenza degli oppressi si chiama resistenza, mentre quella degli oppressori si chiama terrorismo.
Va smontato tutto il linguaggio che utilizzano.
Tutto il resto si auto-squalifica da solo.

Oltre a finanziare con le nostre tasse un genocidio senza alcun controllo democratico o senza che noi possiamo fare niente, ora non siamo nemmeno più liberi di donare liberamente a chi vogliamo perché viene tracciato di "terrorismo", dunque chi prova a sostenere la solidarietà dal basso viene criminalizzato.
Questa è repressione politica, non sicurezza.
Che ci parlino dei criminali dell'IOF che se la vengono a spassare qui in Italia con tanto di scorta della digos.
Questa è la misura della doppia morale delle nostre istituzioni



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Tra gli arrestati anche Dawoud Ra’Ed Hussny Mousa, membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica Hamas, referente con Hannoun della cellula italiana, dipendente dall’1.8.2016 di A.B.S.P.P. O.D.V., responsabile con Elasaly Yaser della filiale milanese di A.B.S.P.P., nonché Al Salahat Raed, membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica e, dal maggio 2023, componente del board of directors della European Palestinians Conference, al cui interno opera in stretto contatto con Majed Al Zeer; Al Salahat Raed è componente della cellula italiana di Hamas, dipendente della A.B.S.P.P. dal luglio 2011 al settembre 2019 e, nuovamente, a partire dal luglio 2024, referente per Firenze e la Toscana; Elasaly Yaser, membro del comparto estero dell’organizzazione terroristica Hamas, componente della cellula italiana, dipendente dal 5.2.2016 di A.B.S.P.P. O.D.V., responsabile con Dawoud Ra’Ed Hussny Mousa della filiale milanese di A.B.S.P.P.
Fonte
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HAMAS CHIEDE UN’INDAGINE INTERNAZIONALE IMPARZIALE SUL 7 OTTOBRE

Hamas ha chiesto a israele di consentire un’inchiesta internazionale indipendente sugli eventi del 7 ottobre 2023, respingendo le accuse di stragi deliberate di civili e di atrocità. La richiesta è contenuta in un documento di 42 pagine pubblicato dal movimento, che ricostruisce la propria versione dell’attacco e colloca l’operazione nel quadro di decenni di occupazione, assedio e fallimenti politici.
Nel testo, Hamas sostiene che molte narrazioni diffuse subito dopo il 7 ottobre sarebbero state il frutto di campagne di disinformazione, e afferma che l’uccisione intenzionale di civili sarebbe contraria ai suoi principi dichiarati. Il movimento richiama inoltre notizie – incluse da media israeliani – secondo cui l’esercito avrebbe colpito aree in cui civili israeliani e combattenti erano mescolati, evocando l’uso della dottrina Hannibal. Da qui la sfida: verifiche indipendenti su tutte le morti civili, sia in Israele sia a Gaza.
Il documento ripercorre anche le motivazioni politiche dell’attacco, citando l’occupazione iniziata nel 1948, il blocco di Gaza, il fallimento degli accordi di Oslo, l’ascesa dell’estrema destra israeliana e l’assenza di accountability internazionale. Hamas sostiene che l’operazione abbia comunque prodotto effetti politici: maggiore attenzione globale sulla questione palestinese, l’isolamento internazionale di israele e l’avanzamento di procedimenti giudiziari.
Sul piano giudiziario, il riferimento è alla Corte Penale Internazionale, che ha richiesto mandati d’arresto sia contro dirigenti di Hamas (poi uccisi) sia contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, per crimini di guerra e contro l’umanità. Hamas ribadisce infine il rifiuto di piani di “amministrazione internazionale” di Gaza che escludano i palestinesi dal proprio futuro politico.

Fonte: Middle East Eye
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I funzionari israeliani stanno valutando il lancio di una nuova guerra contro l'Iran per il programma missili balistici di Teheran, una mossa che potrebbe infiammare un grande conflitto regionale e attirare le potenze globali in un'altra crisi in Medio Oriente

Headlines 360
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Milano ore 16,00 Piazza Cavour presidio d'urgenza contro gli arresti di 9 solidali

FAI GIRARE !

La solidarietà non si arresta!!
Colpevoli di essere solidali con il popolo palestinese.

Questa mattina con un grande spiegamento di forze sono stati arrestati 9 nostri fratelli, compagni e amici colpevoli di aver sempre lavorato per aiutare il popolo palestinese ancora oggi devastato, smembrato e affamato da un genocidio per mano del governo terrorista dell'entità coloniale sionista Israele.
Sono state perquisite le loro case, sequestrati telefoni e computer, perquisita la sede dell' Associazione benefica Abspp odv.
Siamo al loro fianco e avremo tempo per comunicati ragionati ma ora è il momento di denunciare e protestare quest'ultima complicità del governo Meloni con i macellai sionisti.

Presidio d'urgenza ore 16,00 in piazza Cavour a Milano concordato con Associazione dei palestinesi in Italia.

HANNOUN , DAWOUD, AL SALAHAT, ELASALY, ALBUSTANJI, ALI SAWI. ABU RAWWA, ABU DEIAH, ABDU.
LIBERI SUBITO !!
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I sovranisti a stelle (di david) e strisce.
Che vergogna.
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Il primo ministro, australiano, Anthony Albanese ha rilasciato dichiarazioni precise riferendosi a "attori pagati", soggetti che venivano indirizzati a compiere determinate azioni a pagamento.
Nessuna ideologia quindi, nessun attivismo o appartenenza politica.

Chi li pagava, sulla base di riscontri oggettivi derivanti dalle indagini svolte, era un ente straniero attraverso criptovalute per attaccare obiettivi ebrei in Australia.
Ma quali erano questi obiettivi?

Un obiettivo era la sinagoga Adass Israel a Melbourne, questa sinagoga ospita una sorta di setta antisionista. Quindi non esattamente il bersaglio scelto per qualcuno che odia davvero Israele.

Nessun ferito, nessuno è rimasto ferito e infine gli autori sono stati catturati .
I soggetti in questione erano persone apolitiche, molti dei quali disturbati mentali.

Ci sono stati altri, un'altra serie di incidenti in cui sono stati arrestati persone apolitiche, semi infermi mentalmente e senzatetto e tutti dicevano di essere pagati per farlo.

E l'Iran è stato incolpato dopo che il Mossad israeliano ha fornito all'ASIO, la sua agenzia di intelligence, una cosiddetta mancia. Allora mettiamo insieme i pezzi.

Un'entità straniera sta pagando una classe criminale in Australia senza nessuna ideologia politica per attaccare obiettivi ebrei. Chi ne trarrebbe beneficio? Di certo non sarebbe l'Iran.

E perché l'Iran attaccherebbe una sinagoga antisionista? Non ha senso.

Eppure l'Australia è stata sottoposta a pressioni per espellere l'ambasciatore iraniano, che è stato il culmine di una lunga campagna israeliana per rompere le relazioni tra Australia e Iran. E così quella campagna continua attraverso il massacro di Bondi Beach.

- Max Blumenthal nell'ultimo episodio di Going Underground

Devo ricordare , per dare una visione più ampia, che l' Australia dallo scorso agosto fa accertamenti approfonditi sui visti d'ingresso richiesti da cittadini israeliani.
Dopo aver riconosciuto lo Stato di Palestina Netanyahu ha inviato minacce poco velate all'Australia, dire di non tutelare gli ebrei significa darti dell' antisemita.
Dopo l' attacco a Bondi Beach si è scatenato contro il premier australiano e ha preteso che fosse il Mossad a condurre le indagini , senza ottenere risultato.

Vi è un' idea errata nell' immaginario collettivo: gli israeliani non ucciderebbero mai degli ebrei.
Idea errata.

Il famigerato Protocollo Annibale lo prevede ed è stato attuato dall' IoF sullo scenario del 7 ottobre , per questo hanno vietato indagini sulla strage .

In Occidente, in Italia, non leggerete mai nulla di simile .

Chiedetevi perché e nell'interesse di chi.

Renata Girardi
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In Siria c'è un governo di "ex" terroristi di al-Qaeda, ma non fanno male a israele, quindi tutto ok.
Sostieni la Palestina invece? Sei un terrorista, lo dice israele.

Hanieh T.

Io aggiungo : lo dice israele e I servi nostrani eseguono.
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Una perdita straziante: la scomparsa del grande artista Mohammad Bakri

Con profondo dolore e dolore, il Teatro Freedom di Jenin Refugee Camp piange la comunità artistica palestinese e araba, e i suoi ammiratori in tutto il mondo, la scomparsa del grande artista palestinese Mohammad Bakri, che ci ha lasciati dopo un eccezionale viaggio artistico e culturale che ha lasciato un duraturo segno sul teatro e sul cinema palestinese.
Mohammad Bakri nasce il 27 novembre 1953 nel villaggio di Al-Bi'ina in Galilea, Palestina. Fin dalla gioventù, si dedicò ad affinare il suo talento artistico, a studiare recitazione e letteratura araba, e a laurearsi all'Università di Tel Aviv a metà degli anni '70. Fin dall'inizio, Mohammad Bakri ha incarnato la lotta palestinese attraverso il teatro e il cinema, offrendo opere sincere che esprimevano l'identità palestinese e la resistenza culturale.
Il teatro era la piattaforma dove Mohammad Bakri ha rafforzato la sua presenza artistica e umana. Ha presentato monodrammi ricchi di simbolismo e impatto, come The Pessoptimist e Stagione delle Migrazioni verso il Nord. Ha lavorato con compagnie teatrali a Ramallah e Gaza, esibendosi in arabo, preservando la forza della parola palestinese e la resistenza della causa.
Tra le sue opere di regia più importanti c'è il potente documentario Jenin, Jenin (2002), che documentava gli eventi del Jenin Refugee Camp con onestà e chiarezza, diventando un riferimento artistico cruciale e memoria storica per le generazioni palestinesi, affermando il suo impegno incrollabile per la causa palestinese e la ricerca della verità.
Mohammad Bakri aveva un legame molto speciale con il Teatro Freedom di Jenin, un teatro fondato dal compianto Juliano Mer Khamis, con il quale condivideva una profonda amicizia e rispetto reciproco. È stato un fedele sostenitore degli artisti presenti, ha partecipato al film "In mille silenzi" prodotto da TFT nell'ambito del progetto "La promessa della rivoluzione" in collaborazione con i partner, ed è stato in stretta discussione per unirsi al comitato artistico per la prossima produzione "The Martirs Return to Ramallah" di Walid Daqqa, confermando il suo ruolo di osservatore e narratore dell'identità palestinese sul palco.
Mohammad Bakri lascia alle spalle una ricca eredità artistica, nutrendo una nuova generazione di attori palestinesi, tra cui i suoi talentuosi figli Saleh, Ziad e Adam Bakri, che continuano a portare avanti la voce della Palestina nella scena artistica globale.
La sua dipartita è un profondo shock per tutti coloro che lo conoscevano, hanno lavorato con lui e hanno seguito il suo viaggio. È stato l'indimenticabile voce della Palestina, simbolo di arte resistente e creativa, vero e proprio emblema di fedeltà alla causa e all'identità palestinese. Possa Dio concedergli la Sua immensa misericordia e ispirare con pazienza la sua famiglia, i suoi figli e gli ammiratori di fronte a questa grande perdita.

The Freedom Theatre, 24 dicembre 2025
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"israele" comanda e I servi senza dignità italiani obbediscono
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Le patenti di guida palestinesi 🇵🇸 sono più vecchie di quelle dello Stato di Israele 🇮🇱 .

(La storia non può essere cancellata).

Americo L.
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