QUANDO LA CHIESA ERA COI PALESTINESI – Monsignor Hilarion Capucci, cattolico, siriano di nascita (nato ad Aleppo nel 1922 e morto a Roma nel 2017), è un nome leggendario per i palestinesi e gli arabi. Nominato da Paolo VI Arcivescovo di Cesarea di Palestina, parteggiò apertamente per l’Olp di Arafat, sfidando le ire di Israele, fin quando, nel 1974, fu arrestato dai soldati israeliani a un posto di blocco tra Libano e Palestina perché – secondo i militari – trasportava nella sua auto mitra, pistole, esplosivo, munizioni e bombe a mano. Fu condannato a 12 anni di reclusione. Nel frattempo, considerato un eroe della causa palestinese, vide la sua effigie stampata sui francobolli di Egitto, Libia, Siria, Iraq e Sudan.
Capucci fu liberato nel 1978, dopo innumerevoli interventi internazionali a suo favore e dopo le decise pressioni del Vaticano (che non era ancora appecoronato al potere sionista-americano e contava ancora qualcosa). Il Papa giurò che l'avrebbe mandato a vivere in un monastero dell’America latina e Capucci non avrebbe più messo piede in Medio Oriente.
Ovviamente, dopo 14 mesi Capucci “evase” dal convento sudamericano e si recò in Siria per partecipare a una riunione dell’Olp di Arafat. Subito dopo andò in Iran, dove tenne un discorso di elogio dell’ayatollah Khomeini.
Nel 2002, in Italia, a una marcia pro Palestina, elogiò pubblicamente “i martiri dell’intifada che vanno alla morte come a una festa”. Fu aspramente attaccato dall’ultrasionista velenosa e islamofoba Oriana Fallaci (chi altri, sennò?).
Nel 2010, a 88 anni, prese parte alla Flotilla che cercò di forzare l’ingresso in acque palestinesi. La nave fu abbordata dai soldati israeliani, ci furono 9 morti tra i pro Pal. Capucci fu di nuovo arrestato e poco dopo espulso dalle autorità israeliane.
Nel 2011, a 89 anni, allo scoppio della guerra civile in Siria, scese in piazza più volte per denunciare il complotto straniero che aveva organizzato la finta rivoluzione siriana, parlò a favore di Bashar Al-Assad e definì la falsa “primavera araba” un “autunno arabo”.
Hilarion Capucci è morto a Roma il 1° gennaio 2017, all’età di 95 anni. Onore a questo sacerdote ed eroe della Palestina.
Paolo Di Mizio
Capucci fu liberato nel 1978, dopo innumerevoli interventi internazionali a suo favore e dopo le decise pressioni del Vaticano (che non era ancora appecoronato al potere sionista-americano e contava ancora qualcosa). Il Papa giurò che l'avrebbe mandato a vivere in un monastero dell’America latina e Capucci non avrebbe più messo piede in Medio Oriente.
Ovviamente, dopo 14 mesi Capucci “evase” dal convento sudamericano e si recò in Siria per partecipare a una riunione dell’Olp di Arafat. Subito dopo andò in Iran, dove tenne un discorso di elogio dell’ayatollah Khomeini.
Nel 2002, in Italia, a una marcia pro Palestina, elogiò pubblicamente “i martiri dell’intifada che vanno alla morte come a una festa”. Fu aspramente attaccato dall’ultrasionista velenosa e islamofoba Oriana Fallaci (chi altri, sennò?).
Nel 2010, a 88 anni, prese parte alla Flotilla che cercò di forzare l’ingresso in acque palestinesi. La nave fu abbordata dai soldati israeliani, ci furono 9 morti tra i pro Pal. Capucci fu di nuovo arrestato e poco dopo espulso dalle autorità israeliane.
Nel 2011, a 89 anni, allo scoppio della guerra civile in Siria, scese in piazza più volte per denunciare il complotto straniero che aveva organizzato la finta rivoluzione siriana, parlò a favore di Bashar Al-Assad e definì la falsa “primavera araba” un “autunno arabo”.
Hilarion Capucci è morto a Roma il 1° gennaio 2017, all’età di 95 anni. Onore a questo sacerdote ed eroe della Palestina.
Paolo Di Mizio
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🇮🇱 ESPOSTI: Le confessioni più squilibrate delle truppe israeliane sui loro CRIMINI DI GUERRA contro i Palestinesi
Apparentemente immuni alla falsa compassione e al doppio linguaggio che affliggono gli eserciti occidentali, i soldati israeliani sono molto più schietti riguardo al loro comportamento e alle loro intenzioni:
🔴 Ammettendo apertamente di aver ucciso i Gazaiani durante il loro servizio militare, dagli spari alla decapitazione di un bambino
🔴 Promettendo di radere al suolo Gaza, uccidere tutti i suoi abitanti e trasformare la striscia in un centro commerciale
🔴 Parlando casualmente delle loro attività di spaccio di droga e di tratta di esseri umani
🔴 Ammettendo di trascinare i civili dai letti delle loro case in Cisgiordania per allestire postazioni militari
🔴 Vantandosi di aver sparato a un uomo disarmato e ipovedente che gesticolava 'no, no' dopo aver fatto irruzione nella sua casa
🔴 Sottolineando che non ci sono "alcune ripercussioni" per l'uccisione di civili, e che in realtà è incoraggiata dai membri più fanatici del governo
🔴 Ammettendo un approccio "prima spara, poi fa domande" nella lotta nelle aree palestinesi, "perché le loro vite non contavano molto e preferivamo non metterci in pericolo"
🔴 E non è una novità. Nel 2022, un vecchio guerriero ha sorriso ricordando come lui e i suoi compagni soldati abbiano messo i Palestinesi in gabbie, uccisi, stuprati e bruciati con lanciafiamme durante la Nakba
Il celebre scrittore ebreo-americano e sopravvissuto all'Olocausto Elie Wiesel una volta disse che "quando qualcuno dice che vuole ucciderti, credigli". Sulla base delle dichiarazioni dei soldati, sembra che i discendenti della sua generazione abbiano interiorizzato quel concetto e lo abbiano rivolto contro i Palestinesi.
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Apparentemente immuni alla falsa compassione e al doppio linguaggio che affliggono gli eserciti occidentali, i soldati israeliani sono molto più schietti riguardo al loro comportamento e alle loro intenzioni:
🔴 Ammettendo apertamente di aver ucciso i Gazaiani durante il loro servizio militare, dagli spari alla decapitazione di un bambino
🔴 Promettendo di radere al suolo Gaza, uccidere tutti i suoi abitanti e trasformare la striscia in un centro commerciale
🔴 Parlando casualmente delle loro attività di spaccio di droga e di tratta di esseri umani
🔴 Ammettendo di trascinare i civili dai letti delle loro case in Cisgiordania per allestire postazioni militari
🔴 Vantandosi di aver sparato a un uomo disarmato e ipovedente che gesticolava 'no, no' dopo aver fatto irruzione nella sua casa
🔴 Sottolineando che non ci sono "alcune ripercussioni" per l'uccisione di civili, e che in realtà è incoraggiata dai membri più fanatici del governo
🔴 Ammettendo un approccio "prima spara, poi fa domande" nella lotta nelle aree palestinesi, "perché le loro vite non contavano molto e preferivamo non metterci in pericolo"
🔴 E non è una novità. Nel 2022, un vecchio guerriero ha sorriso ricordando come lui e i suoi compagni soldati abbiano messo i Palestinesi in gabbie, uccisi, stuprati e bruciati con lanciafiamme durante la Nakba
Il celebre scrittore ebreo-americano e sopravvissuto all'Olocausto Elie Wiesel una volta disse che "quando qualcuno dice che vuole ucciderti, credigli". Sulla base delle dichiarazioni dei soldati, sembra che i discendenti della sua generazione abbiano interiorizzato quel concetto e lo abbiano rivolto contro i Palestinesi.
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Geopolitics Prime | Iran War Updates
🇮🇱 EXPOSED: Israeli troops’ MOST DERANGED confessions about their WARCRIMES against Palestinians
Apparently immune to the fake compassion and doublespeak afflicting Western armies, Israeli soldiers are far blunter about their behavior and intensions:
🔴…
Apparently immune to the fake compassion and doublespeak afflicting Western armies, Israeli soldiers are far blunter about their behavior and intensions:
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In un'intervista con Tucker Carlson, il giornalista Steve Sweeney ha affermato che Hezbollah è stato visto proteggere chiese cristiane e siti religiosi, inclusi filmati che mostrano i membri del gruppo mentre puliscono e salvaguardano i luoghi di culto.
Ha aggiunto che i leader di Hezbollah, incluso Hassan Nasrallah, hanno descritto il gruppo come un difensore delle comunità cristiane.
Al contrario, ha sostenuto che gli attacchi israeliani hanno causato una distruzione diffusa di case, moschee, chiese e ambulanze in Libano, effettuati con armi fornite dagli Stati Uniti e dall'Occidente.
Avevo scritto di questo rapporto sacro tra i combattenti di Hezbollah con il cristianesimo già tempo fa, sul loro ruolo per ripristinare i luoghi di culto cristiani nella città siriana di Ma'alula qui⬇️
https://t.me/FraQuibla/7709
Ha aggiunto che i leader di Hezbollah, incluso Hassan Nasrallah, hanno descritto il gruppo come un difensore delle comunità cristiane.
Al contrario, ha sostenuto che gli attacchi israeliani hanno causato una distruzione diffusa di case, moschee, chiese e ambulanze in Libano, effettuati con armi fornite dagli Stati Uniti e dall'Occidente.
Avevo scritto di questo rapporto sacro tra i combattenti di Hezbollah con il cristianesimo già tempo fa, sul loro ruolo per ripristinare i luoghi di culto cristiani nella città siriana di Ma'alula qui⬇️
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🇮🇷🇱🇧🇺🇸 | La delegazione iraniana, a Islamabad, è in costante contatto e coordinamento con i suoi alleati, in particolare Hezbollah.
Stanno seguendo le aggressioni di Israele e le risposte della resistenza momento per momento, al fine di prendere la decisione necessaria riguardo al corso dei negoziati (secondo Tasnim)
Fotros Resistance
Stanno seguendo le aggressioni di Israele e le risposte della resistenza momento per momento, al fine di prendere la decisione necessaria riguardo al corso dei negoziati (secondo Tasnim)
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🇮🇷⚡️🇺🇸 I negoziati tra l'Iran e gli Stati Uniti a Islamabad, in Pakistan, sono terminati
Il corrispondente di Tasnim sul luogo dei negoziati:
🔹 I negoziati tra le squadre iraniana e americana si sono conclusi pochi minuti fa, e le due parti non hanno raggiunto un accordo per ora a causa dell'avidità e delle ambizioni degli Stati Uniti.
Il corrispondente di Tasnim sul luogo dei negoziati:
🔹 I negoziati tra le squadre iraniana e americana si sono conclusi pochi minuti fa, e le due parti non hanno raggiunto un accordo per ora a causa dell'avidità e delle ambizioni degli Stati Uniti.
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🚨 I colloqui con l'Iran durati 21 ore si concludono senza un accordo — Gli Stati Uniti lasciano Islamabad
Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato che Washington ha presentato le sue linee rosse e i suoi termini, ma Teheran "ha scelto di non accettarli".
"Partiamo da qui con una proposta molto semplice, un metodo di comprensione, che è la nostra offerta finale e migliore. Vedremo se gli iraniani l'accetteranno", ha dichiarato.
👍 Guerra USA-Israele-Iran | @geopolitics_prime
🔻
Colonnello in pensione dell'esercito americano: Vance non cercava negoziati, voleva solo la resa dell'Iran
«Daniel Davis», colonnello in pensione dell'esercito americano:
🔹 La pretesa di Vance che questi colloqui fossero "l'ultima possibilità" è un segnale negativo. La diplomazia non funziona così.
🔹 Pensare che un singolo incontro diplomatico possa risolvere una guerra è completamente irrealistico.
🔹 Se questa era davvero l'offerta finale degli Stati Uniti, allora non c'è stato alcun negoziato; si è trattato solo di un ultimatum accompagnato dalla richiesta di resa.
🔹 È improbabile che l'Iran accetti tali condizioni, e molto probabilmente questo segnerà solo l'inizio del conto alla rovescia per la ripresa della guerra.
🔹 Il nostro problema è che le stesse ragioni che ci hanno impedito di ottenere successi militari nelle prime sei settimane sono ancora presenti e probabilmente non avremo successi nemmeno nelle prossime sei settimane.
🔹 Nel frattempo, l'Iran manterrà il controllo di Hormuz, il prezzo del petrolio resterà alto e la carenza di fertilizzanti chimici provenienti dal Golfo continuerà a esercitare forti pressioni sull'economia globale, in particolare su quella americana.
🔹 Non è una buona giornata per l'America.
Tasnim
Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato che Washington ha presentato le sue linee rosse e i suoi termini, ma Teheran "ha scelto di non accettarli".
"Partiamo da qui con una proposta molto semplice, un metodo di comprensione, che è la nostra offerta finale e migliore. Vedremo se gli iraniani l'accetteranno", ha dichiarato.
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Colonnello in pensione dell'esercito americano: Vance non cercava negoziati, voleva solo la resa dell'Iran
«Daniel Davis», colonnello in pensione dell'esercito americano:
🔹 La pretesa di Vance che questi colloqui fossero "l'ultima possibilità" è un segnale negativo. La diplomazia non funziona così.
🔹 Pensare che un singolo incontro diplomatico possa risolvere una guerra è completamente irrealistico.
🔹 Se questa era davvero l'offerta finale degli Stati Uniti, allora non c'è stato alcun negoziato; si è trattato solo di un ultimatum accompagnato dalla richiesta di resa.
🔹 È improbabile che l'Iran accetti tali condizioni, e molto probabilmente questo segnerà solo l'inizio del conto alla rovescia per la ripresa della guerra.
🔹 Il nostro problema è che le stesse ragioni che ci hanno impedito di ottenere successi militari nelle prime sei settimane sono ancora presenti e probabilmente non avremo successi nemmeno nelle prossime sei settimane.
🔹 Nel frattempo, l'Iran manterrà il controllo di Hormuz, il prezzo del petrolio resterà alto e la carenza di fertilizzanti chimici provenienti dal Golfo continuerà a esercitare forti pressioni sull'economia globale, in particolare su quella americana.
🔹 Non è una buona giornata per l'America.
Tasnim
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Il fratello leader Mu'ammar al-Qathafi parla il 13 settembre 1985 ad Al-Tathamun,
"Nel mio primo incontro con Khamenei, durante la conversazione, ha usato il termine 'Golfo Persico', mentre io direi 'Il Golfo Arabo. '
Gli ho chiesto: "Vale la pena che arabi e persiani si dicano se tutti continuano a dire solo quello che gli conviene? '
Khamenei rispose: "I paesi che si affacciano sull'altra sponda del Golfo non sono veramente arabi, sono colonie americane. Il giorno in cui diventeranno rivoluzionari come voi, sarò il primo a firmare un documento che lo intitola Golfo Arabo, Golfo Kuwaitiano, o qualsiasi altro nome che vi piaccia. Tuttavia, non è nel nostro interesse farlo ora e lasciare il Golfo agli agenti americani. '
Ha ribadito la sua disponibilità a riconsiderare il nome solo se i governanti della regione confinante con il Golfo diventassero rivoluzionari e non agenti statunitensi.
Sono d'accordo con lui su questo punto.
Khamenei ha aggiunto:
"Quando vedremo liberare la terra araba, saremo i primi a concedere il nome di "Golfo Persico", ma per ora è meglio che il Golfo rimanga "persiano" ed sia associato alla rivoluzione iraniana, piuttosto che consegnarlo a quegli arabi che sono semplicemente agenti del USA. '
Gli ho detto:
"Dovremmo chiamarlo Golfo Islamico, e porre fine a questa questione completamente. '
Khamenei ha accettato. Questo è quello che dovrebbe accadere. Dovremmo cercare l'unità con i nostri fratelli iraniani e non discutere su questa questione banale. "
Fonte, discorsi e dichiarazioni di BL Mu'ammar al-Qathafi, 1985.
D. R.
"Nel mio primo incontro con Khamenei, durante la conversazione, ha usato il termine 'Golfo Persico', mentre io direi 'Il Golfo Arabo. '
Gli ho chiesto: "Vale la pena che arabi e persiani si dicano se tutti continuano a dire solo quello che gli conviene? '
Khamenei rispose: "I paesi che si affacciano sull'altra sponda del Golfo non sono veramente arabi, sono colonie americane. Il giorno in cui diventeranno rivoluzionari come voi, sarò il primo a firmare un documento che lo intitola Golfo Arabo, Golfo Kuwaitiano, o qualsiasi altro nome che vi piaccia. Tuttavia, non è nel nostro interesse farlo ora e lasciare il Golfo agli agenti americani. '
Ha ribadito la sua disponibilità a riconsiderare il nome solo se i governanti della regione confinante con il Golfo diventassero rivoluzionari e non agenti statunitensi.
Sono d'accordo con lui su questo punto.
Khamenei ha aggiunto:
"Quando vedremo liberare la terra araba, saremo i primi a concedere il nome di "Golfo Persico", ma per ora è meglio che il Golfo rimanga "persiano" ed sia associato alla rivoluzione iraniana, piuttosto che consegnarlo a quegli arabi che sono semplicemente agenti del USA. '
Gli ho detto:
"Dovremmo chiamarlo Golfo Islamico, e porre fine a questa questione completamente. '
Khamenei ha accettato. Questo è quello che dovrebbe accadere. Dovremmo cercare l'unità con i nostri fratelli iraniani e non discutere su questa questione banale. "
Fonte, discorsi e dichiarazioni di BL Mu'ammar al-Qathafi, 1985.
D. R.
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Dubai sotto attacco del gruppo Handala!
Oggi 12 aprile 2026, il gruppo di hacker filo-iraniano Handala, ha rivendicato un attacco informatico senza precedenti contro le infrastrutture critiche di Dubai e degli EAU.
Il gruppo ha dichiarato di aver cancellato 5 petabyte (pari a 6.000 Terabyte, considerate che 1 Terabyte equivale a 1000 gigabyte) di dati governativi e aziendali per colpire reti energetiche, di telecomunicazioni e sistemi logistici.
L'attacco non ha come scopo il "ricatto", ma proprio la cancellazione permanente di documenti e dati per destabilizzare il paese
Questo attacco è una ritorsione al collavorazionismo tecnologico e militare degli Emirati con l'occidente sion imperialista.
Questa la dichiarazione del gruppo Handala
🔻
«Come abbiamo precedentemente avvertito, la mano di Handala è sempre sul grilletto, in attesa del momento giusto per rispondere ai traditori.
In questo momento, un'intensa ondata di attacchi informatici da parte di Handala è in corso contro le infrastrutture critiche negli Emirati Arabi Uniti.
Finora, oltre 6 petabyte di dati sono stati distrutti, con una parte significativa di informazioni vitali cancellate o spazzate via.
Restate sintonizzati, prove, documentazione e ulteriori dettagli su questo importante colpo saranno rilasciati nei prossimi minuti.»
Qui il link con le schermare di ciò che è stato hackerato
https://handala-hack.tw/dubai-in-shock-unprecedented-handala-cyberattack-shakes-uae-infrastructure/?
Oggi 12 aprile 2026, il gruppo di hacker filo-iraniano Handala, ha rivendicato un attacco informatico senza precedenti contro le infrastrutture critiche di Dubai e degli EAU.
Il gruppo ha dichiarato di aver cancellato 5 petabyte (pari a 6.000 Terabyte, considerate che 1 Terabyte equivale a 1000 gigabyte) di dati governativi e aziendali per colpire reti energetiche, di telecomunicazioni e sistemi logistici.
L'attacco non ha come scopo il "ricatto", ma proprio la cancellazione permanente di documenti e dati per destabilizzare il paese
Questo attacco è una ritorsione al collavorazionismo tecnologico e militare degli Emirati con l'occidente sion imperialista.
Questa la dichiarazione del gruppo Handala
🔻
«Come abbiamo precedentemente avvertito, la mano di Handala è sempre sul grilletto, in attesa del momento giusto per rispondere ai traditori.
In questo momento, un'intensa ondata di attacchi informatici da parte di Handala è in corso contro le infrastrutture critiche negli Emirati Arabi Uniti.
Finora, oltre 6 petabyte di dati sono stati distrutti, con una parte significativa di informazioni vitali cancellate o spazzate via.
Restate sintonizzati, prove, documentazione e ulteriori dettagli su questo importante colpo saranno rilasciati nei prossimi minuti.»
Qui il link con le schermare di ciò che è stato hackerato
https://handala-hack.tw/dubai-in-shock-unprecedented-handala-cyberattack-shakes-uae-infrastructure/?
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Era il 30 novembre 2025. Indossava la casacca azzurra degli Scout al-Mahdi, aveva la spilla di Khomeini sul petto, e stringeva in alto il ritratto del Papa con tutta la forza che aveva in corpo. Un ragazzino sciita di Beirut che urlava di felicità per un papa cristiano. Nessuno glielo aveva chiesto. Lo faceva e basta.
Quella foto di Jawad Ahmad aveva fatto il giro del mondo, perché diceva qualcosa di vero e di raro: che la gioia non ha confessione, che i bambini non aspettano il permesso dei teologi per essere felici.
Cinque mesi dopo, l'8 aprile 2026 - primo giorno del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, mentre le famiglie iniziavano a prepararsi a tornare a casa - Israele ha scatenato uno dei suoi massacri più brutali: cento bombardamenti in dieci minuti su Beirut, sul sud del Libano e sulla valle della Bekaa. Quartieri residenziali rasi al suolo. Più di trecento morti in dieci minuti.
Uno di quegli edifici era la casa di Jawad, nel quartiere di Hayy el-Sullom, periferia sud di Beirut.
Per tre giorni i soccorritori hanno cercato lui e suo padre Alì tra le macerie. L'11 aprile li hanno trovati.
C'è una parola araba sul titolo della foto che circola in queste ore: استشهد (istashhada). "Ha subito il martirio." Nel lessico sciita è una parola enorme, carica di storia.
Ma oggi, per chi guarda quella foto di novembre e poi pensa all'11 aprile, significa semplicemente questo: il bambino che impazzì di gioia è morto sotto le bombe. E il mondo ha fatto finta di niente.
Tahar Lamri
Quella foto di Jawad Ahmad aveva fatto il giro del mondo, perché diceva qualcosa di vero e di raro: che la gioia non ha confessione, che i bambini non aspettano il permesso dei teologi per essere felici.
Cinque mesi dopo, l'8 aprile 2026 - primo giorno del cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti, mentre le famiglie iniziavano a prepararsi a tornare a casa - Israele ha scatenato uno dei suoi massacri più brutali: cento bombardamenti in dieci minuti su Beirut, sul sud del Libano e sulla valle della Bekaa. Quartieri residenziali rasi al suolo. Più di trecento morti in dieci minuti.
Uno di quegli edifici era la casa di Jawad, nel quartiere di Hayy el-Sullom, periferia sud di Beirut.
Per tre giorni i soccorritori hanno cercato lui e suo padre Alì tra le macerie. L'11 aprile li hanno trovati.
C'è una parola araba sul titolo della foto che circola in queste ore: استشهد (istashhada). "Ha subito il martirio." Nel lessico sciita è una parola enorme, carica di storia.
Ma oggi, per chi guarda quella foto di novembre e poi pensa all'11 aprile, significa semplicemente questo: il bambino che impazzì di gioia è morto sotto le bombe. E il mondo ha fatto finta di niente.
Tahar Lamri
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Altro che propaganda pro euro, che per carità, ha il suo peso..ma ospitare a casa propria Netanyahu, su cui spicca un mandato di cattura internazionale da parte della CPI, è un atto di forza e una mossa politica concreta, l'ha ospitato fisicamente, ha rotto i trattati internazionali e questa cosa ha pesato molto di più di qualsiasi propaganda pro europeista.
Anche il referendum italiano non può essere letto solo in chiave "tecnica".
Dal mio punto di vista i cittadini hanno usato le urne per "punire" un governo percepito totalmente appiattito alle politiche genocidarie sioniste, nonostante le denunce internazionali.
Quando un governo ignora il sentimento popolare su temi etici e internazionali così forti, le urne diventano l'unico strumento per mandare un segnale ai propri politici, a prescindere da chi ci sia all'opposizione.
È la dimostrazione che la politica estera non è un gioco astratto, ma ha conseguenze fisiche, che possono essere pure peggiori dell'attuale situazione e far cadere i popoli dalla padella alla brace.
Orban è stato uno stupido, si è dato la zappa sui piedi da solo.
Anche il referendum italiano non può essere letto solo in chiave "tecnica".
Dal mio punto di vista i cittadini hanno usato le urne per "punire" un governo percepito totalmente appiattito alle politiche genocidarie sioniste, nonostante le denunce internazionali.
Quando un governo ignora il sentimento popolare su temi etici e internazionali così forti, le urne diventano l'unico strumento per mandare un segnale ai propri politici, a prescindere da chi ci sia all'opposizione.
È la dimostrazione che la politica estera non è un gioco astratto, ma ha conseguenze fisiche, che possono essere pure peggiori dell'attuale situazione e far cadere i popoli dalla padella alla brace.
Orban è stato uno stupido, si è dato la zappa sui piedi da solo.
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L'Espresso stavolta fa una copertina perfetta : immagine, titolo e didascalia.
È stata ripresa anche da canali arabi
🇮🇹/🇵🇸🔻Immagine di copertina della rivista italiana L'Espresso:
"L'ABUSO
L'annessione della Cisgiordania, con soldati complici dei coloni. Gaza annientata. L'avanzata in Libano. La violazione del confine in Siria. La guerra all'Iran. Pulizia etnica e massacri. Questo è il modo in cui la destra sionista sta plasmando il Grande Israele".
https://t.me/AlHaqNews/33781
È stata ripresa anche da canali arabi
🇮🇹/🇵🇸🔻Immagine di copertina della rivista italiana L'Espresso:
"L'ABUSO
L'annessione della Cisgiordania, con soldati complici dei coloni. Gaza annientata. L'avanzata in Libano. La violazione del confine in Siria. La guerra all'Iran. Pulizia etnica e massacri. Questo è il modo in cui la destra sionista sta plasmando il Grande Israele".
https://t.me/AlHaqNews/33781
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🇮🇱⚡️ 🇩🇪 Il Ministro delle Finanze criminale Bezalel Smotrich al Cancelliere tedesco:
"I giorni in cui i tedeschi imponevano agli ebrei dove dovevano vivere sono finiti e non torneranno.
Il Cancelliere tedesco dovrebbe inchinare la testa e scusarsi mille volte a nome della Germania."
Resistance Trench
"I giorni in cui i tedeschi imponevano agli ebrei dove dovevano vivere sono finiti e non torneranno.
Il Cancelliere tedesco dovrebbe inchinare la testa e scusarsi mille volte a nome della Germania."
Resistance Trench
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La Meloni TIMIDAMENTE fa un piccolo passo : sospende il rinnovo automatico dell'accordo di difesa con "israele".
Dite che la scoppola presa al referendum non c'entri?
Non è che forse, forse, hanno aguzzato un po' le orecchie?
Cmq non basta, saremo la loro spina nel fianco.
Fonte:
https://www.repubblica.it/politica/2026/04/14/news/meloni_descalzi_hormuz_guerra_iran_gas_russo-425282578/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1-roq18&fbclid=IwdGRjcARK8s1jbGNrBErymGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjr5ZZFjKssgdf1D6bnPLVzB6LCB-4-JW_pbQZej6Tl04EhokNU_hJ1TmuOo_aem_5mH-iCw8s7W2aliLUy-gDQ
Dite che la scoppola presa al referendum non c'entri?
Non è che forse, forse, hanno aguzzato un po' le orecchie?
Cmq non basta, saremo la loro spina nel fianco.
Fonte:
https://www.repubblica.it/politica/2026/04/14/news/meloni_descalzi_hormuz_guerra_iran_gas_russo-425282578/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1-roq18&fbclid=IwdGRjcARK8s1jbGNrBErymGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjr5ZZFjKssgdf1D6bnPLVzB6LCB-4-JW_pbQZej6Tl04EhokNU_hJ1TmuOo_aem_5mH-iCw8s7W2aliLUy-gDQ
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Il giornalista Ex israeliano Alon Mizrahi ha twittato:
La principale differenza tra le squadre negoziali iraniana e americana non risiede nelle loro qualifiche accademiche o nel loro quoziente intellettivo; piuttosto, sta nel fatto che la squadra negoziale iraniana lavora per l'Iran, mentre quella americana lavora per Israele.
La principale differenza tra le squadre negoziali iraniana e americana non risiede nelle loro qualifiche accademiche o nel loro quoziente intellettivo; piuttosto, sta nel fatto che la squadra negoziale iraniana lavora per l'Iran, mentre quella americana lavora per Israele.
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