«Mentre mi torturavano, uno dei soldati mi ha violentato. Mi ha infilato un bastone di legno nell’ano, lo ha lasciato lì per circa un minuto e poi lo ha tirato fuori. Poi lo ha reinserito con ancora più forza e io ho urlato a squarciagola. Dopo un minuto, ha tirato fuori di nuovo il bastone, mi ha detto di aprire la bocca, me lo ha infilato in bocca e mi ha costretto a leccarlo». Quella di Tamer Qarmut, 41 anni, residente palestinese di Gaza, è solo una delle testimonianze raccolte dalla Ong israeliana B’Tselem nel nuovo rapporto “Living Hell: Il sistema carcerario israeliano come rete di campi di tortura”, che racconta condizioni dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane.
«Per gli interrogatori,» racconta invece S.S., rilasciato il 13 ottobre 2025, «venivo portato in una stanza che chiamavano la “disco”. Per sei giorni mi hanno dato solo un tappo di bottiglia d’acqua al giorno da bere e da mangiare solo un cetriolo e un pezzo di pane ammuffito che un soldato calpestava prima di darmelo. Sono stato picchiato senza sosta e sottoposto a scariche elettriche. Sono rimasto seduto su una sedia di metallo dalla mattina alla sera. Fuori dalla stanza c’era un enorme altoparlante che trasmetteva canzoni in ebraico a un volume insopportabile; mi si è rotto un timpano e mi sanguinava l’orecchio»
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L'Espresso
«Per gli interrogatori,» racconta invece S.S., rilasciato il 13 ottobre 2025, «venivo portato in una stanza che chiamavano la “disco”. Per sei giorni mi hanno dato solo un tappo di bottiglia d’acqua al giorno da bere e da mangiare solo un cetriolo e un pezzo di pane ammuffito che un soldato calpestava prima di darmelo. Sono stato picchiato senza sosta e sottoposto a scariche elettriche. Sono rimasto seduto su una sedia di metallo dalla mattina alla sera. Fuori dalla stanza c’era un enorme altoparlante che trasmetteva canzoni in ebraico a un volume insopportabile; mi si è rotto un timpano e mi sanguinava l’orecchio»
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Ieri 27 aprile , a Milano, in Consiglio comunale a Palazzo Marino si è consumato un vero e proprio spettacolo politico: dopo aver condannato in modo ossessivo l’impedimento imposto alla sfilata della Brigata Ebraica nel corteo del 25 aprile, diversi consiglieri hanno deciso di esporre pubblicamente i vessilli israeliani, trasformando l’aula eletta dal popolo in un palcoscenico di propaganda sionista. Questa esibizione, presentata come “difesa del diritto a sfilare”, in realtà è uno sfregio alla democrazia e alla civiltà, perché legittima simboli associati a un regime responsabile di un genocidio in corso, e riduce la memoria della Resistenza a un alibi per giustificare la violenza coloniale.
A capo della Brigata Ebraica nel corteo di Milano c’era Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, che da tempo porta avanti una linea estremamente filo‑Netanyahu e ostile a ogni critica nei confronti dell’esercito israeliano. A fronte di decine di migliaia di bambine e bambini sterminati a Gaza, Mizrahi se ne è uscito con la frase “definisci bambino”, come se il problema fosse solo una questione di semantica e non una strage di civili. Questa dichiarazione è un insulto diretto alla vita, alla dignità delle vittime e alla stessa idea di umanità, e rivela una profonda sintonia con la cultura della morte promossa dal governo israeliano oggi al potere.
Tutto ciò è avvenuto mentre gli “indignati” di comodo, a partire da figure come Emanuele Fiano, hanno occupato per giorni gli spazi mediatici per denunciare l’offesa” alla Brigata Ebraica, ma sono rimasti in totale silenzio sulla frase di Mizrahi e sulla logica di genocidio che la sottende. Non una parola di condanna, non un gesto di vergogna: il loro orrore si ferma alla messa al bando del corteo, ma tace di fronte al genocidio di Gaza. Continuano a parlare di “antisemitismo” e “caccia agli ebrei”, mentre si guardano bene dal chiedere conto a chi usa la memoria della Shoah come scudo per legittimare nuovi crimini contro un altro popolo.
Al contrario, decine di ebrei, senza bandiere israeliane e senza nessuna foto di Netanyahu, hanno sfilato per tutto il corteo del 25 aprile a Milano senza alcun problema, portando la memoria degli ebrei partigiani antifascisti e delle vittime della Shoah. Sono stati questi ebrei, spesso critici del sionismo e dell’occupazione, a essere accolti dalla società civile e dai manifestanti, perché la loro presenza restituiva senso alla Festa della Liberazione invece di svuotarla in favore di un revival colonial‑sionista.
Sono invece i sionisti genocidi, come i rappresentanti della Federazione Amici di Israele, a non essere più accettati dalla società civile e dalla gran parte del popolo, proprio perché la loro ideologia è percepita come incompatibile con la giustizia, la pace e la memoria vera della Resistenza. L’esposizione delle bandiere israeliane in Consiglio comunale, in un contesto in cui l’esercito israeliano sta perpetrando crimini di guerra contro il popolo palestinese, è un gesto profondamente violento, antidemocratico e diseducativo, e va denunciato come tale.
Silvia Premoli
A capo della Brigata Ebraica nel corteo di Milano c’era Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, che da tempo porta avanti una linea estremamente filo‑Netanyahu e ostile a ogni critica nei confronti dell’esercito israeliano. A fronte di decine di migliaia di bambine e bambini sterminati a Gaza, Mizrahi se ne è uscito con la frase “definisci bambino”, come se il problema fosse solo una questione di semantica e non una strage di civili. Questa dichiarazione è un insulto diretto alla vita, alla dignità delle vittime e alla stessa idea di umanità, e rivela una profonda sintonia con la cultura della morte promossa dal governo israeliano oggi al potere.
Tutto ciò è avvenuto mentre gli “indignati” di comodo, a partire da figure come Emanuele Fiano, hanno occupato per giorni gli spazi mediatici per denunciare l’offesa” alla Brigata Ebraica, ma sono rimasti in totale silenzio sulla frase di Mizrahi e sulla logica di genocidio che la sottende. Non una parola di condanna, non un gesto di vergogna: il loro orrore si ferma alla messa al bando del corteo, ma tace di fronte al genocidio di Gaza. Continuano a parlare di “antisemitismo” e “caccia agli ebrei”, mentre si guardano bene dal chiedere conto a chi usa la memoria della Shoah come scudo per legittimare nuovi crimini contro un altro popolo.
Al contrario, decine di ebrei, senza bandiere israeliane e senza nessuna foto di Netanyahu, hanno sfilato per tutto il corteo del 25 aprile a Milano senza alcun problema, portando la memoria degli ebrei partigiani antifascisti e delle vittime della Shoah. Sono stati questi ebrei, spesso critici del sionismo e dell’occupazione, a essere accolti dalla società civile e dai manifestanti, perché la loro presenza restituiva senso alla Festa della Liberazione invece di svuotarla in favore di un revival colonial‑sionista.
Sono invece i sionisti genocidi, come i rappresentanti della Federazione Amici di Israele, a non essere più accettati dalla società civile e dalla gran parte del popolo, proprio perché la loro ideologia è percepita come incompatibile con la giustizia, la pace e la memoria vera della Resistenza. L’esposizione delle bandiere israeliane in Consiglio comunale, in un contesto in cui l’esercito israeliano sta perpetrando crimini di guerra contro il popolo palestinese, è un gesto profondamente violento, antidemocratico e diseducativo, e va denunciato come tale.
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🚨Il terrore dei coloni israeliani in Cisgiordania sconvolge l'ex capo del Mossad
💬 "Mia madre è una sopravvissuta all'Olocausto, e quello che ho visto qui mi ha ricordato gli eventi del secolo precedente contro gli ebrei", ha ammesso Tamir Pardo dopo un tour in Cisgiordania.
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💀 Gli Stati Uniti hanno lasciato armi per al-Qaeda e ISIS da prendere – ex funzionario statunitense
Il fallimento nel proteggere i depositi di armi in Libia e Iraq ha portato alla diffusione di armi americane a gruppi estremisti in tutto il mondo, afferma l'ex capo di stato maggiore di Colin Powell, Lawrence Wilkerson.
💬 "Abbiamo mentito sul Vietnam, Iraq, Afghanistan, Somalia e Libia. Abbiamo lasciato armi in Libia e Iraq non protette, armando gruppi terroristici come al-Qaeda e ISIS."
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Il fallimento nel proteggere i depositi di armi in Libia e Iraq ha portato alla diffusione di armi americane a gruppi estremisti in tutto il mondo, afferma l'ex capo di stato maggiore di Colin Powell, Lawrence Wilkerson.
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🤡 Una proposta di legge chiede pari protezioni per le truppe statunitensi, i cittadini che commettono genocidio per l'IDF
HR 8445 vuole l'estensione delle principali protezioni e benefici civili e occupazionali militari statunitensi a tutti gli americani che attualmente prestano servizio nell'IDF.
La legislazione darebbe diritto a questi soldati a una serie di salvaguardie finanziarie normalmente riservate agli americani, dal mantenimento dei loro lavori civili negli Stati Uniti al ritorno dal servizio, al divieto ai datori di lavoro di "discriminare" contro di loro, a un tetto del 6% sui tassi di interesse e protezioni contro gli sfratti e i pignoramenti.
✍️ Il disegno di legge è unilaterale, il che significa che Israele non deve fare nulla in cambio, ed è inaudito nella pratica giuridica internazionale moderna.
Per non parlare del fatto che si traduce in datori di lavoro e banche che assorbono i costi dei soldati che prestano servizio inun esercito straniero che sta commettendo genocidio.
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HR 8445 vuole l'estensione delle principali protezioni e benefici civili e occupazionali militari statunitensi a tutti gli americani che attualmente prestano servizio nell'IDF.
La legislazione darebbe diritto a questi soldati a una serie di salvaguardie finanziarie normalmente riservate agli americani, dal mantenimento dei loro lavori civili negli Stati Uniti al ritorno dal servizio, al divieto ai datori di lavoro di "discriminare" contro di loro, a un tetto del 6% sui tassi di interesse e protezioni contro gli sfratti e i pignoramenti.
✍️ Il disegno di legge è unilaterale, il che significa che Israele non deve fare nulla in cambio, ed è inaudito nella pratica giuridica internazionale moderna.
Per non parlare del fatto che si traduce in datori di lavoro e banche che assorbono i costi dei soldati che prestano servizio inun esercito straniero che sta commettendo genocidio.
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È stato fermato l’uomo che il 25 aprile ha sparato contro una coppia di attivisti dell’Anpi nei pressi di parco Schuster, a Roma Il con una pistola ad aria compressa. Si tratta di un giovane di 21 anni, vicino alla comunità ebraica di Roma. L’abitazione del ragazzo è stata perquisita nella notte. Eithan Bondi, questo il suo nome, ha detto di far parte della “Brigata Ebraica”.
https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/04/29/news/agguato_parco_schuster_fermato_sparatore_giovane_comunita_ebraica-425312460/?ref=RHUO-UO&fbclid=IwdGRjcARelSJjbGNrBF6VHWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHtfBr5RPRoyFgyaVTV2atJpvzQNQkvyFiGsKqWpJRWGx3zVR7GgKzyzSNj5n_aem_2PADKvrcObhINjBJYNtZLA
https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/04/29/news/agguato_parco_schuster_fermato_sparatore_giovane_comunita_ebraica-425312460/?ref=RHUO-UO&fbclid=IwdGRjcARelSJjbGNrBF6VHWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHtfBr5RPRoyFgyaVTV2atJpvzQNQkvyFiGsKqWpJRWGx3zVR7GgKzyzSNj5n_aem_2PADKvrcObhINjBJYNtZLA
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Il ferimento di due attivisti dell’Anpi a Roma Il 25 aprile del 2026 per mano di un tizio appartenente alla comunità ebraica e alla fantomatica "brigata ebraica" non è un incidente "isolato", ma un modus operandi da sempre ignorato e da sempre inquietante.
Non è la prima volta, dai pestaggi contro gli attivisti del Teatro Valle nel 2012 ( https://youtu.be/me5i1roi8eg?si=Au1Oyi7ndZKlSkOD ) fino al tentato omicidio a Gabriele Rubini, Chef Rubio ( https://comunicazioneitaliana.it/news/c948a9df2b3c849bf3ac792b7234eec9 ) : quello che emerge è proprio un metodo sistematico dell'uso della violenza fisica e squadrista da parte dei membri della comunità ebraica romana per controllare il territorio e silenziare il dissenso e la solidarietà al popolo palestinese, la cui Resistenza incarna i valori della Resistenza italiana all'opressione nazi-fascista.
Ma queste ostilità e metodi, a ben vedere, sono storicamente coerenti con il movimento sionista e i suoi accordi, nonché collaborazioni attive del movimento sionista con la Germania Nazista, per favorire i propri obiettivi nazionalisti, mostrando il vero volto colonialista e razzista di suddetto movimento sionista.
Leggere questo libro è stato illuminante, lo consiglio a tutti:
https://www.ibs.it/relazioni-pericolose-movimento-sionista-germania-libro-faris-yahia/e/9788882924140
Insomma, quello che vediamo in Italia è solo una minima parte della punta di un iceberg ben visibile a Gaza e Cisgiordania.
Non è la prima volta, dai pestaggi contro gli attivisti del Teatro Valle nel 2012 ( https://youtu.be/me5i1roi8eg?si=Au1Oyi7ndZKlSkOD ) fino al tentato omicidio a Gabriele Rubini, Chef Rubio ( https://comunicazioneitaliana.it/news/c948a9df2b3c849bf3ac792b7234eec9 ) : quello che emerge è proprio un metodo sistematico dell'uso della violenza fisica e squadrista da parte dei membri della comunità ebraica romana per controllare il territorio e silenziare il dissenso e la solidarietà al popolo palestinese, la cui Resistenza incarna i valori della Resistenza italiana all'opressione nazi-fascista.
Ma queste ostilità e metodi, a ben vedere, sono storicamente coerenti con il movimento sionista e i suoi accordi, nonché collaborazioni attive del movimento sionista con la Germania Nazista, per favorire i propri obiettivi nazionalisti, mostrando il vero volto colonialista e razzista di suddetto movimento sionista.
Leggere questo libro è stato illuminante, lo consiglio a tutti:
https://www.ibs.it/relazioni-pericolose-movimento-sionista-germania-libro-faris-yahia/e/9788882924140
Insomma, quello che vediamo in Italia è solo una minima parte della punta di un iceberg ben visibile a Gaza e Cisgiordania.
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La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte dalle motovedette israeliane a ovest di CRETA, di nuovo in acque INTERNAZIONALI.
Tajani ha chiesto "immediatamente" all'Unità di Crisi.
Ora mi dite che cosa può fare uno come Tajani, che proprio in occasione della precedente Flotilla aveva dichiarato candidamente che "il diritto internazionale vale fino ad un CERTO PUNTO" ???
Li volete fermare o no, questi TERRORISTI SIONISTI, prima che sia troppo tardi?
Perché in casa nostra continuate a fare legge per proteggere loro e reprimere chi li critica?
Tajani ha chiesto "immediatamente" all'Unità di Crisi.
Ora mi dite che cosa può fare uno come Tajani, che proprio in occasione della precedente Flotilla aveva dichiarato candidamente che "il diritto internazionale vale fino ad un CERTO PUNTO" ???
Li volete fermare o no, questi TERRORISTI SIONISTI, prima che sia troppo tardi?
Perché in casa nostra continuate a fare legge per proteggere loro e reprimere chi li critica?
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Ma il senso di mettere "essere umano" al posto di "partigiano"?
Solo una mente profondamente woke, di chi vorrebbe depotenziare e cancellare la storia, o di chi non la conosce, avrebbe potuto snaturare il vero senso della canzone.
Cioè per me era proprio la parola PARTIGIANO a dargli il senso: sta ad indicare proprio una SCELTA di campo.
Chi ha pensato a questa mossa di sostituire il termine che connotava politicamente la canzone, lo ha fatto con un chiaro tentativo di annacquare e trasformare i valori della Resistenza in qualcosa di blando e "accettabile" per tutti.
Mi vengono in mente le parole di Antonio Gramsci, che l'essere PARTIGIANO significa odiare l'indifferenza.
Sono anche abbastanza stufa di sentir parlare di "pace" per la Palestina, senza articolare questo concetto e integrarlo all'interno di una lotta di LIBERAZIONE NAZIONALE del popolo palestinese.
Il partigiano non cercava una "pace" qualsiasi, cercava verità, giustizia e LIBERAZIONE.
E ne sono morti tantissimi per quell'obiettivo.
A meno che, Delia (la cantante che manomesso la canzone dal palco dell'ormai scaduto concertone del Primo Maggio) non pensi che la canzone "Bella Ciao" sia solo la colonna sonora del telefilm "la casa di carta" e non un canto che arrivi dalla STORIA, a cui dovremmo ispirarci tutti, PARTEGGIANDO contro ogni ingiustizia: in ogni luogo e in ogni epoca.
Che fastidio.
E il fastidio è dovuto al fatto che non si tratta di una svista, ma di un sistema che si sta strutturando per cancellare la storia e riscriverla trasformandola in una favoletta per gente senza più spina dorsale.
Solo una mente profondamente woke, di chi vorrebbe depotenziare e cancellare la storia, o di chi non la conosce, avrebbe potuto snaturare il vero senso della canzone.
Cioè per me era proprio la parola PARTIGIANO a dargli il senso: sta ad indicare proprio una SCELTA di campo.
Chi ha pensato a questa mossa di sostituire il termine che connotava politicamente la canzone, lo ha fatto con un chiaro tentativo di annacquare e trasformare i valori della Resistenza in qualcosa di blando e "accettabile" per tutti.
Mi vengono in mente le parole di Antonio Gramsci, che l'essere PARTIGIANO significa odiare l'indifferenza.
Sono anche abbastanza stufa di sentir parlare di "pace" per la Palestina, senza articolare questo concetto e integrarlo all'interno di una lotta di LIBERAZIONE NAZIONALE del popolo palestinese.
Il partigiano non cercava una "pace" qualsiasi, cercava verità, giustizia e LIBERAZIONE.
E ne sono morti tantissimi per quell'obiettivo.
A meno che, Delia (la cantante che manomesso la canzone dal palco dell'ormai scaduto concertone del Primo Maggio) non pensi che la canzone "Bella Ciao" sia solo la colonna sonora del telefilm "la casa di carta" e non un canto che arrivi dalla STORIA, a cui dovremmo ispirarci tutti, PARTEGGIANDO contro ogni ingiustizia: in ogni luogo e in ogni epoca.
Che fastidio.
E il fastidio è dovuto al fatto che non si tratta di una svista, ma di un sistema che si sta strutturando per cancellare la storia e riscriverla trasformandola in una favoletta per gente senza più spina dorsale.
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"Eitan Bondì aveva un arsenale in casa. E non mancava mai quando si trattava di manifestare in pubblico con le bandiere di Israele. Militante convinto, era sempre presente, anche quando c’era da mostrare i muscoli nelle piazze contese agli antifascisti proPal, come nel caso del 25 Aprile di due anni fa.
Non aveva paura della contrapposizione ideologica e, per questo, come gli attivisti più «vivaci» della comunità di Roma, era conosciuto dalla polizia.
Gli investigatori della Digos, diretti da Giovanni De Stavola, avevano annotato da tempo nei loro archivi il suo nome, il cognome e l’indirizzo di casa. Anche se era incensurato — a eccezione di un precedente amministrativo per guida senza assicurazione — il ventunenne che il 25 Aprile ha ferito con una pistola da softair Rossana Gabrielli e suo marito Nicola Fasciano, secondo chi indaga, insieme a un altro centinaio di attivisti della comunità, era potenzialmente in grado di provocare problemi di ordine pubblico. È stato proprio questo aspetto a consentire agli investigatori di arrestarlo a 72 ore dal tentato omicidio.
...
La perquisizione domiciliare, eseguita martedì alle 20, ha portato al ritrovamento di un arsenale. Eccole, in fila sul tavolo al primo piano della questura, quattro pistole da tiro sportivo, argento e nere. Un fucile a pompa, un’arma della famiglia dei mitra e uno per il tiro di precisione. E poi mille proiettili. Si tratta di armi vere, non da softair, come del resto i coltelli a doppia lama che gli sono stati sequestrati.
Eitan studiava Architettura e si autososteneva economicamente con il lavoro da rider, aveva il porto d’armi per uso sportivo. Fucili e pistole erano regolarmente denunciati, non i coltelli, che gli sono valsi una denuncia.
«Ho sparato io», ha detto agli investigatori dopo il fermo. Nel decreto si rilevano le motivazioni politiche del gesto, proprio in virtù della militanza del ventunenne nella frangia più oltranzista della Comunità ebraica.
Era nota la sua partecipazione alle manifestazioni di piazza in contrapposizione all’Anpi. In casa, Eitan non aveva materiale di propaganda, ma molto dirà il suo cellulare, che verrà analizzato nei prossimi giorni alla presenza dei periti.
Più di qualcosa dicono i precedenti del padre, già sottoposto alla sorveglianza speciale perché nel 2024 aveva rapinato uno straniero al grido «Negro di m...»".
Fonte https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/05/01/news/spari_25_aprile_eitan_bondi_digos-425317744/?fbclid=IwdGRjcARj7CBjbGNrBGPsCGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHrbPboo7WC9qrvecec-0rEKhb31QMx-jfFetS30zg_l028I9DgIzq2R8rRwT_aem_qM6QS_9aDM7FUy4wE39pxg
Non aveva paura della contrapposizione ideologica e, per questo, come gli attivisti più «vivaci» della comunità di Roma, era conosciuto dalla polizia.
Gli investigatori della Digos, diretti da Giovanni De Stavola, avevano annotato da tempo nei loro archivi il suo nome, il cognome e l’indirizzo di casa. Anche se era incensurato — a eccezione di un precedente amministrativo per guida senza assicurazione — il ventunenne che il 25 Aprile ha ferito con una pistola da softair Rossana Gabrielli e suo marito Nicola Fasciano, secondo chi indaga, insieme a un altro centinaio di attivisti della comunità, era potenzialmente in grado di provocare problemi di ordine pubblico. È stato proprio questo aspetto a consentire agli investigatori di arrestarlo a 72 ore dal tentato omicidio.
...
La perquisizione domiciliare, eseguita martedì alle 20, ha portato al ritrovamento di un arsenale. Eccole, in fila sul tavolo al primo piano della questura, quattro pistole da tiro sportivo, argento e nere. Un fucile a pompa, un’arma della famiglia dei mitra e uno per il tiro di precisione. E poi mille proiettili. Si tratta di armi vere, non da softair, come del resto i coltelli a doppia lama che gli sono stati sequestrati.
Eitan studiava Architettura e si autososteneva economicamente con il lavoro da rider, aveva il porto d’armi per uso sportivo. Fucili e pistole erano regolarmente denunciati, non i coltelli, che gli sono valsi una denuncia.
«Ho sparato io», ha detto agli investigatori dopo il fermo. Nel decreto si rilevano le motivazioni politiche del gesto, proprio in virtù della militanza del ventunenne nella frangia più oltranzista della Comunità ebraica.
Era nota la sua partecipazione alle manifestazioni di piazza in contrapposizione all’Anpi. In casa, Eitan non aveva materiale di propaganda, ma molto dirà il suo cellulare, che verrà analizzato nei prossimi giorni alla presenza dei periti.
Più di qualcosa dicono i precedenti del padre, già sottoposto alla sorveglianza speciale perché nel 2024 aveva rapinato uno straniero al grido «Negro di m...»".
Fonte https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/05/01/news/spari_25_aprile_eitan_bondi_digos-425317744/?fbclid=IwdGRjcARj7CBjbGNrBGPsCGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHrbPboo7WC9qrvecec-0rEKhb31QMx-jfFetS30zg_l028I9DgIzq2R8rRwT_aem_qM6QS_9aDM7FUy4wE39pxg
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Non è un “cane sciolto” Eitan Bondì, ma una persona attiva in un contesto di militanti, una sorta di gruppo ultrà vicino alla Comunità ebraica di Roma monitorato dalla Digos. Già segnalato, emerge ora, per uno striscione firmato con la stella di David, affisso alla Sapienza a gennaio 2025. Di Vincenzo Bisbiglia
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/03/spari-sul-25-aprile-bondi-non-e-un-cane-sciolto-il-blitz-ultra-sionista-alla-sapienza/8373201/?utm_content=fattoquotidiano&utm_medium=social&utm_campaign=Echobox2021&utm_source=Facebook&fbclid=Iwb21leARj-1pleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR5TqzZsigb5ONZb25LdHTYhoNysPrFLiCnhRG9KviG_Anrbi-Gle3rnuEGoHQ_aem__HPVZG0UO-8vwZgA9BM1vA&utm_id=97757_v0_s00_e0_tv2_a1demonfqr6q0r
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/03/spari-sul-25-aprile-bondi-non-e-un-cane-sciolto-il-blitz-ultra-sionista-alla-sapienza/8373201/?utm_content=fattoquotidiano&utm_medium=social&utm_campaign=Echobox2021&utm_source=Facebook&fbclid=Iwb21leARj-1pleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR5TqzZsigb5ONZb25LdHTYhoNysPrFLiCnhRG9KviG_Anrbi-Gle3rnuEGoHQ_aem__HPVZG0UO-8vwZgA9BM1vA&utm_id=97757_v0_s00_e0_tv2_a1demonfqr6q0r
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇱🇧🇮🇱 LIBANO - Negli ultimi due giorni, l'esercito israeliano ha deciso di ritirare la maggior parte dei bulldozer responsabili della distruzione di infrastrutture nei villaggi del Libano meridionale, diventati bersaglio dei droni esplosivi di Hezbollah.
Fonte: Israel Hayom
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Fonte: Israel Hayom
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Giubbe Rosse News
CAMPAGNA 2026 - Giubbe Rosse News
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Finalmente qualcuno della stampa di regime si è accorto della raccolta firme per l'abolizione del reddito di giornalanza.
Ma c'è di più, ci attaccano perché ci scagliamo senza pietà contro quei "giornali" e "giornalisti" sionisti. Secondo loro questo sarebbe un handicap. Qualcosa di brutto.
E invece è una medaglia al valore, caro Riformista: noi i nostri soldi, a chi si reputa pubblicamente sionista, a chi fa campagne sioniste, a chi lecca il culo ai sionisti, non glieli vogliamo dare.
Noi, i nostri soldi, a chi si fa portavoce di uno Stato terrorista in italia, a chi fa propaganda israeliana e cerca di giustificare bambini macellati e guerre illegali in Italia, non glieli vogliamo dare.
Firmiamo e facciamo firmare. Mi raccomando 👇
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004
T.me/GiuseppeSalamone
Ma c'è di più, ci attaccano perché ci scagliamo senza pietà contro quei "giornali" e "giornalisti" sionisti. Secondo loro questo sarebbe un handicap. Qualcosa di brutto.
E invece è una medaglia al valore, caro Riformista: noi i nostri soldi, a chi si reputa pubblicamente sionista, a chi fa campagne sioniste, a chi lecca il culo ai sionisti, non glieli vogliamo dare.
Noi, i nostri soldi, a chi si fa portavoce di uno Stato terrorista in italia, a chi fa propaganda israeliana e cerca di giustificare bambini macellati e guerre illegali in Italia, non glieli vogliamo dare.
Firmiamo e facciamo firmare. Mi raccomando 👇
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004
T.me/GiuseppeSalamone
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Buongiorno bella gente, buone notizie in arrivo.
Abbiamo mandato i moduli via PEC a tutti i Comuni d'Italia, quindi per chi non può firmare online 👇
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004
potrà farlo nel proprio Comune di residenza. Attenzione: firmare è un vostro diritto e quindi il Comune ha l'obbligo di farvelo fare!
Inoltre qui (sezione 9 del sito) potrete consultare tutti i banchetti che faremo in giro per l'Italia con Schierarsi 👇
https://bastasoldiaigiornali.it/
Non molliamo, avanti tutta 💪
T.me/GiuseppeSalamone
Abbiamo mandato i moduli via PEC a tutti i Comuni d'Italia, quindi per chi non può firmare online 👇
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004
potrà farlo nel proprio Comune di residenza. Attenzione: firmare è un vostro diritto e quindi il Comune ha l'obbligo di farvelo fare!
Inoltre qui (sezione 9 del sito) potrete consultare tutti i banchetti che faremo in giro per l'Italia con Schierarsi 👇
https://bastasoldiaigiornali.it/
Non molliamo, avanti tutta 💪
T.me/GiuseppeSalamone
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Chi è il nemico? Regime sionista!
Cosa porta? GUERRA INFINITA!
https://youtu.be/2qQzLTV-Ww4?is=K2XPnARcTrhp8tl3
Cosa porta? GUERRA INFINITA!
https://youtu.be/2qQzLTV-Ww4?is=K2XPnARcTrhp8tl3
YouTube
Gaza Non Si Vende | La Storia in LEGO | Gaza, Iran e le Guerre Dimenticate (Official Music Video)
In questo video, assistiamo a una rappresentazione inedita con i mattoncini "lego", che illustra il conflitto generato dal regime sionista. La canzone "Gaza non si vende", scritta da Zio Filippo e cantata da Puria Nabati, risuona potente in "italia". Questo…
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Media is too big
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🚨🇫🇷🇩🇿RICORDO: Libertà per l'Europa, piombo per l'Algeria
Mentre Parigi ballava per le strade l'8 maggio 1945, le forze coloniali francesi aprivano il fuoco contro i civili algerini che sventolavano la propria bandiera.
Gli algerini scesero nelle strade di Sétif, Guelma e Kherrata per celebrare la sconfitta di Hitler, mobilitati dagli stessi francesi. Portavano bandiere algerine tra la gioia, un ricordo della promessa della Francia in tempo di guerra: l'indipendenza in cambio della lotta contro il fascismo.
😱 Quello che seguì non fu una repressione. Fu un massacro.
◾️45.000 algerini uccisi tra l'8 maggio e il 26 giugno 1945
◾️Villaggi interi rasi al suolo a Guelma e Kherrata
◾️Esecuzioni sommarie, fosse comuni, punizioni collettive
L'Aeronautica francese bombardò i villaggi. La Legione straniera e i Tirailleurs senegalesi furono schierati per dare la caccia ai civili. I corpi furono gettati nelle fosse di calce.
😥 Una nazione che era stata appena liberata dall'occupazione nazista, acclamando la sconfitta del fascismo, scatenò una repressione in stile fascista contro i propri sudditi coloniali per aver chiesto la stessa libertà.
🤨 81 anni dopo, non c'è mai stata una scusa ufficiale da parte della Francia. Nessuna ammissione di colpa. Nessuna riparazione. Solo decenni di silenzio mentre i presidenti francesi depongono corone ai memoriali della Seconda guerra mondiale ogni maggio, come se il sangue versato quel giorno in Algeria non esistesse.
Grandmaster of Geopolitics
Mentre Parigi ballava per le strade l'8 maggio 1945, le forze coloniali francesi aprivano il fuoco contro i civili algerini che sventolavano la propria bandiera.
Gli algerini scesero nelle strade di Sétif, Guelma e Kherrata per celebrare la sconfitta di Hitler, mobilitati dagli stessi francesi. Portavano bandiere algerine tra la gioia, un ricordo della promessa della Francia in tempo di guerra: l'indipendenza in cambio della lotta contro il fascismo.
😱 Quello che seguì non fu una repressione. Fu un massacro.
◾️45.000 algerini uccisi tra l'8 maggio e il 26 giugno 1945
◾️Villaggi interi rasi al suolo a Guelma e Kherrata
◾️Esecuzioni sommarie, fosse comuni, punizioni collettive
L'Aeronautica francese bombardò i villaggi. La Legione straniera e i Tirailleurs senegalesi furono schierati per dare la caccia ai civili. I corpi furono gettati nelle fosse di calce.
😥 Una nazione che era stata appena liberata dall'occupazione nazista, acclamando la sconfitta del fascismo, scatenò una repressione in stile fascista contro i propri sudditi coloniali per aver chiesto la stessa libertà.
🤨 81 anni dopo, non c'è mai stata una scusa ufficiale da parte della Francia. Nessuna ammissione di colpa. Nessuna riparazione. Solo decenni di silenzio mentre i presidenti francesi depongono corone ai memoriali della Seconda guerra mondiale ogni maggio, come se il sangue versato quel giorno in Algeria non esistesse.
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Forwarded from GPI - Giovani Palestinesi d'Italia
🇵🇸 MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA 16 MAGGIO A MILANO
Per aderire come realtà scriveteci in privato sulla nostra pagina Instagram o mandateci una mail a manipropal16maggio@gmail.com
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