Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
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Qalibaf: "Lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo della Repubblica Islamica dell'Iran"
Il presidente del Parlamento iraniano:
"Ci siamo opposti fermamente alle operazioni di sminamento statunitensi, che consideriamo una violazione del cessate il fuoco. La situazione è degenerata fino al punto di un conflitto, ma il nemico si è ritirato.
A Islamabad ho detto alla delegazione americana che se le operazioni di sminamento si fossero spostate anche solo di un piccolo passo, avremmo sicuramente aperto il fuoco. Hanno chiesto 15 minuti per dare l'ordine di ritirarsi, e così hanno fatto.
Se oggi c'è traffico nello Stretto, è perché il controllo dello Stretto è nelle nostre mani.
Gli americani hanno imposto un blocco per diversi giorni; si tratta di una decisione sciocca e irresponsabile. È impossibile per chiunque altro attraversare lo Stretto di Hormuz, ma non per noi.
Se gli Stati Uniti non revocano il blocco, il traffico nello Stretto di Hormuz sarà sicuramente limitato".
Il presidente del Parlamento iraniano:
"Ci siamo opposti fermamente alle operazioni di sminamento statunitensi, che consideriamo una violazione del cessate il fuoco. La situazione è degenerata fino al punto di un conflitto, ma il nemico si è ritirato.
A Islamabad ho detto alla delegazione americana che se le operazioni di sminamento si fossero spostate anche solo di un piccolo passo, avremmo sicuramente aperto il fuoco. Hanno chiesto 15 minuti per dare l'ordine di ritirarsi, e così hanno fatto.
Se oggi c'è traffico nello Stretto, è perché il controllo dello Stretto è nelle nostre mani.
Gli americani hanno imposto un blocco per diversi giorni; si tratta di una decisione sciocca e irresponsabile. È impossibile per chiunque altro attraversare lo Stretto di Hormuz, ma non per noi.
Se gli Stati Uniti non revocano il blocco, il traffico nello Stretto di Hormuz sarà sicuramente limitato".
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L'immagine del soldato sionista che prende a martellate una statua di Gesù Cristo mi ha provocato un profondo ribrezzo.
E' un fermo immagine che dovrebbe pietrificare anche i nostri governanti.
Per anni l'hasbarah sionista ha venduto ai governi occidentali la favola di "israele" come "unico protettore dei cristiani" in Asia occidentale, questa favoletta è stata la moneta di scambio per ottenere il silenzio complice di Roma, Parigi e Washigton...
Ma quel martello rompe definitivamente l'incantesimo. Non si tratta di un episodio isolato, ma il culmine di un disprezzo sistemico e programmatico, scientifico.
Queste immagini sono l'espressione di una ideologia razzista che non tollera altra sacralità se non, forse, la propria.
Mi è venuto in mente, però, l'approccio radicalmente diverso dei combattenti di Hezbollah... quelli che qui in occidente sono considerati "terroristi" , eppure il loro rispetto per la cristianità non è una "tattica" , ma è una radice culturale e religiosa ben salda:
nell'Islam, Gesù (isa) è venerato come uno dei più grandi profeti di Dio, e sua madre, la Vergine Maria (Maryam) è onorata come la più santa tra le donne.
E mentre l'occidente si sottometteva (e continua a farlo) al sionismo, , accettando in silenzio e con vigliaccheria che i propri simboli vengano deturpati, la storia recente ci sbatte in faccia una verità scomodissima:
durante la guerra per procura in Siria, il cui scopo era una guerra fratricida che mirava a creare (come purtroppo ci è riuscita) fratture settarie all'interno della popolazione, rintuzzando sulle differenze religiose, sono stati i combattenti di Hezbollah, insieme all'Esercito Arabo Siriano (dell'allora governo di Bashar al Assad) a difendere i monasteri cristiani e i simboli della cristianità: a Ma'alula, ma anche altrove, questi combattenti sciiti sono morti per difendere questi simboli dai fanatici jihadisti finanziati dall'occidente sion-imperialista.
Nel Sud del Libano, la garanzia delle chiese libanesi è affidata ai combattenti di Hezbollah, mentre l'esercito di occupazione ebraico-sionista le bombarda da Gaza, come quella millenaria di San Porfirio, passando per la West Bank, arrivando al Libano (in cui recemente ha ucciso un parroco che si rifiutava di lasciare la sua chiesa nel sud del Libano), i cristiani arabi (palestinesi, libanesi, siriani) sanno che l'unico argine contro chi vorrebbe cancellarli dalla faccia della terra in cui sono nati è l'allenza con Hezbollah.
In ogni colpo di quel martello, c'è il fallimento totale della classe politica occidentale che ha barattato la propria anima (ammesso ne abbia una) con il silenzio e il servilismo dell'unico vero pericolo mondiale: il sionismo.
Allego foto sia della statua di Gesù Cristo presa a martellate da un soldato ebreo dell'Esercito di OCCUPAZIONE israeliano (la prima) sia delle immagini in cui i combattenti musulmani sciiti di Hezbollah, sistemano e venerano effigi e statue legate alla cristianità, l'ultima riguarda Hadi Jaber, un combattente di Hezbollah mentre accendeva una candela alla statua della Madonna durante la liberazione di Ma'alula dalla feccia jihadista finanziata dall'occidente, martirizzato nel 2024 da un bombardamento sionista nel sud del Libano.
MEEN ERHABI? CHI è IL TERRORISTA?
E' un fermo immagine che dovrebbe pietrificare anche i nostri governanti.
Per anni l'hasbarah sionista ha venduto ai governi occidentali la favola di "israele" come "unico protettore dei cristiani" in Asia occidentale, questa favoletta è stata la moneta di scambio per ottenere il silenzio complice di Roma, Parigi e Washigton...
Ma quel martello rompe definitivamente l'incantesimo. Non si tratta di un episodio isolato, ma il culmine di un disprezzo sistemico e programmatico, scientifico.
Queste immagini sono l'espressione di una ideologia razzista che non tollera altra sacralità se non, forse, la propria.
Mi è venuto in mente, però, l'approccio radicalmente diverso dei combattenti di Hezbollah... quelli che qui in occidente sono considerati "terroristi" , eppure il loro rispetto per la cristianità non è una "tattica" , ma è una radice culturale e religiosa ben salda:
nell'Islam, Gesù (isa) è venerato come uno dei più grandi profeti di Dio, e sua madre, la Vergine Maria (Maryam) è onorata come la più santa tra le donne.
E mentre l'occidente si sottometteva (e continua a farlo) al sionismo, , accettando in silenzio e con vigliaccheria che i propri simboli vengano deturpati, la storia recente ci sbatte in faccia una verità scomodissima:
durante la guerra per procura in Siria, il cui scopo era una guerra fratricida che mirava a creare (come purtroppo ci è riuscita) fratture settarie all'interno della popolazione, rintuzzando sulle differenze religiose, sono stati i combattenti di Hezbollah, insieme all'Esercito Arabo Siriano (dell'allora governo di Bashar al Assad) a difendere i monasteri cristiani e i simboli della cristianità: a Ma'alula, ma anche altrove, questi combattenti sciiti sono morti per difendere questi simboli dai fanatici jihadisti finanziati dall'occidente sion-imperialista.
Nel Sud del Libano, la garanzia delle chiese libanesi è affidata ai combattenti di Hezbollah, mentre l'esercito di occupazione ebraico-sionista le bombarda da Gaza, come quella millenaria di San Porfirio, passando per la West Bank, arrivando al Libano (in cui recemente ha ucciso un parroco che si rifiutava di lasciare la sua chiesa nel sud del Libano), i cristiani arabi (palestinesi, libanesi, siriani) sanno che l'unico argine contro chi vorrebbe cancellarli dalla faccia della terra in cui sono nati è l'allenza con Hezbollah.
In ogni colpo di quel martello, c'è il fallimento totale della classe politica occidentale che ha barattato la propria anima (ammesso ne abbia una) con il silenzio e il servilismo dell'unico vero pericolo mondiale: il sionismo.
Allego foto sia della statua di Gesù Cristo presa a martellate da un soldato ebreo dell'Esercito di OCCUPAZIONE israeliano (la prima) sia delle immagini in cui i combattenti musulmani sciiti di Hezbollah, sistemano e venerano effigi e statue legate alla cristianità, l'ultima riguarda Hadi Jaber, un combattente di Hezbollah mentre accendeva una candela alla statua della Madonna durante la liberazione di Ma'alula dalla feccia jihadista finanziata dall'occidente, martirizzato nel 2024 da un bombardamento sionista nel sud del Libano.
MEEN ERHABI? CHI è IL TERRORISTA?
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Le organizzazioni per i diritti umani affermano che Israele sta ripetendo lo stesso schema militare utilizzato nella Striscia di Gaza nelle sue operazioni in Libano, in particolare nelle zone di confine, con l'obiettivo di distruggere le infrastrutture e creare zone cuscinetto.
Secondo queste valutazioni, le forze israeliane hanno adottato tattiche di "terra bruciata" e una distruzione diffusa delle infrastrutture civili.
Amnesty International ha documentato che l'esercito israeliano ha distrutto più di 10.000 edifici civili nel sud del Libano attraverso demolizioni e bulldozing, in un modello simile alla distruzione vista a Gaza. I rapporti affermano anche che le infrastrutture civili sono state prese di mira.
Oxfam ha dichiarato che le forze israeliane hanno colpito le reti idriche e fognarie in Libano, simili agli attacchi segnalati in precedenza a Gaza.
QNN
Secondo queste valutazioni, le forze israeliane hanno adottato tattiche di "terra bruciata" e una distruzione diffusa delle infrastrutture civili.
Amnesty International ha documentato che l'esercito israeliano ha distrutto più di 10.000 edifici civili nel sud del Libano attraverso demolizioni e bulldozing, in un modello simile alla distruzione vista a Gaza. I rapporti affermano anche che le infrastrutture civili sono state prese di mira.
Oxfam ha dichiarato che le forze israeliane hanno colpito le reti idriche e fognarie in Libano, simili agli attacchi segnalati in precedenza a Gaza.
QNN
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Francesca Quibla
Photo
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Un operatore israeliano di D9 (bulldozer corazzato pesantemente blindato) si è filmato mentre vandalizzava il santuario di San Giorgio nel villaggio di Yaroun durante l'invasione del Libano meridionale, ecco un altro esempio di terrorismo sionista.
Il cosiddetto "israele" è l'unica entità nella storia che è riuscita a distruggere i luoghi santi appartenenti a tutte e 3 le fedi abramitiche:
l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam.
Il cosiddetto "israele" è l'unica entità nella storia che è riuscita a distruggere i luoghi santi appartenenti a tutte e 3 le fedi abramitiche:
l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam.
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Forwarded from Geopolitics Prime
After Iran destroyed US radars in Gulf countries, weather conditions in the region changed overnight, a theory circulating online suggests.
🇮🇷 Iraq and Iran saw heavy rain every week, temperatures dropped by 5°C and the Iranian drought ended
🇵🇰 Pakistan saw above-normal rainfall in March and April
🇦🇿 It rained almost continuously in Azerbaijan, with some neighborhoods of Baku still getting up to a meter of rainwater
While it may seem like a conspiracy, the timing is key
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Francesca Quibla
Puntini sulle "i" (e sulla CPI) Per chi se lo fosse perso, questo è il mio post precedente https://t.me/FraQuibla/14525 Dopo la sconfitta di Orban, avevo scritto che il fattore "Netanyahu" non poteva essere stato un fattore di poco conto, ma qualche contatto…
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🚨🔊 Netanyahu verrebbe arrestato se venisse in Ungheria — il nuovo Primo Ministro
Peter Magyar, che sostituirà Viktor Orban, afferma che l'Ungheria rimarrà nella CPI e farà rispettare il mandato d'arresto contro il leader israeliano.
"Se qualcuno entra nel territorio di un paese membro della CPI e quella persona è sotto un mandato d'arresto, allora deve essere preso in custodia."
👍 Guerra USA-Israele-Iran | @geopolitics_prime
Peter Magyar, che sostituirà Viktor Orban, afferma che l'Ungheria rimarrà nella CPI e farà rispettare il mandato d'arresto contro il leader israeliano.
"Se qualcuno entra nel territorio di un paese membro della CPI e quella persona è sotto un mandato d'arresto, allora deve essere preso in custodia."
👍 Guerra USA-Israele-Iran | @geopolitics_prime
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Una nefandezza incredibile persino per questi tempi infami.
Dopo due anni e mezzo di genocidio, annessioni e aggressioni militari a 6 stati sovrani, autentico terrorismo di stato contro le popolazioni civili, una compulsione al massacro e alla guerra perenne, la peggiore crisi energetica da decenni a questa parte... Germania e Italia lustrano ancora le scarpe a questo governo israeliano di criminali!
Ma prego, aspettiamo un altro po'! C'è tempo per altri 2-300 mila morti, una bella legge di depenalizzazione dello stupro di detenuti palestinesi, la benzina e il diesel a 3 euro al litro, una bella guerra alla Turchia e poi finalmente le atomiche.
Il nuovo Asse Roma-Berlino, l'asse del servilismo e dell'impunità.
Luigi Daniele
Fonte
Dopo due anni e mezzo di genocidio, annessioni e aggressioni militari a 6 stati sovrani, autentico terrorismo di stato contro le popolazioni civili, una compulsione al massacro e alla guerra perenne, la peggiore crisi energetica da decenni a questa parte... Germania e Italia lustrano ancora le scarpe a questo governo israeliano di criminali!
Ma prego, aspettiamo un altro po'! C'è tempo per altri 2-300 mila morti, una bella legge di depenalizzazione dello stupro di detenuti palestinesi, la benzina e il diesel a 3 euro al litro, una bella guerra alla Turchia e poi finalmente le atomiche.
Il nuovo Asse Roma-Berlino, l'asse del servilismo e dell'impunità.
Luigi Daniele
Fonte
Il Fatto Quotidiano
Accordo UE-Israele: Italia e Germania bloccano lo stop, Spagna e Francia favorevoli - Il Fatto Quotidiano
Leggi su Il Fatto Quotidiano.it come l'Europa si divide sull'accordo UE-Israele: Spagna, Francia e Irlanda favorevoli alla sospensione, Italia e Germania contrarie
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Redazione, Kulturjam, 21 aprile 2026
Meloni aveva annunciato la sospensione del memorandum con Israele ma va a Bruxelles e fa il contrario: blocca lo stop all’accordo commerciale. Una doppia linea plateale: nessuna vera rottura, solo propaganda per assecondare gli umori pubblici.
Meloni e il bluff su Israele
Al Consiglio Affari Esteri dell’Unione, a Lussemburgo, l’Italia ha scelto: niente sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele. Tradotto: la cooperazione economica, commerciale e politica resta intatta. Tradotto ancora meglio: la tanto sbandierata “presa di distanza” era, appunto, una messinscena.
Perché mentre a Roma si annunciano sospensioni simboliche — il memorandum bilaterale militare congelato con elegante nonchalance — a Bruxelles si difende il cuore vero della relazione: quello economico e strategico. E non è un dettaglio tecnico. È la sostanza.
https://www.kulturjam.it/politica-e-attualita/la-presa-in-giro-meloni-sospende-per-finta-e-a-bruxelles-salva-israele/?fbclid=IwY2xjawRUT3lleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETBTckp0N0NQWGJDWU5xM0pUc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHovHprVtUMqGxJWrjM9QSCPIIEaGIx2OXZfdKYJx2faHQQYCdhQJNskgnPnD_aem_1kW2OceHEfNzxMBJZWXcHw
Meloni aveva annunciato la sospensione del memorandum con Israele ma va a Bruxelles e fa il contrario: blocca lo stop all’accordo commerciale. Una doppia linea plateale: nessuna vera rottura, solo propaganda per assecondare gli umori pubblici.
Meloni e il bluff su Israele
Al Consiglio Affari Esteri dell’Unione, a Lussemburgo, l’Italia ha scelto: niente sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele. Tradotto: la cooperazione economica, commerciale e politica resta intatta. Tradotto ancora meglio: la tanto sbandierata “presa di distanza” era, appunto, una messinscena.
Perché mentre a Roma si annunciano sospensioni simboliche — il memorandum bilaterale militare congelato con elegante nonchalance — a Bruxelles si difende il cuore vero della relazione: quello economico e strategico. E non è un dettaglio tecnico. È la sostanza.
https://www.kulturjam.it/politica-e-attualita/la-presa-in-giro-meloni-sospende-per-finta-e-a-bruxelles-salva-israele/?fbclid=IwY2xjawRUT3lleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETBTckp0N0NQWGJDWU5xM0pUc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHovHprVtUMqGxJWrjM9QSCPIIEaGIx2OXZfdKYJx2faHQQYCdhQJNskgnPnD_aem_1kW2OceHEfNzxMBJZWXcHw
Kulturjam
La presa in giro: Meloni sospende per finta e a Bruxelles salva Israele - Kulturjam
Meloni aveva annunciato la sospensione del memorandum con Israele ma va a Bruxelles e fa il contrario: blocca lo stop all’accordo commerciale. Una doppia linea plateale: nessuna vera rottura, solo propaganda per assecondare gli umori pubblici.
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Il portavoce del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha attaccato direttamente lo slogan iconico del presidente statunitense Donald Trump, "Rendiamo l'America di nuovo grande", riformulandolo con un sarcasmo pungente in un post su X.
"Venderanno la guerra per rendere di nuovo grande l'America?", ha chiesto Ghalibaf, abbinando la sua osservazione a un sondaggio che offriva opzioni come "inflazione (MIGA), inaccessibilità (MUGA), oligarchi (MOGA), e Epsteinocracy (MEGA)", implicando che le politiche statunitensi, in particolare gli interventi stranieri, vengono utilizzati per mascherare o distrarre dalle crescenti crisi interne.
"Venderanno la guerra per rendere di nuovo grande l'America?", ha chiesto Ghalibaf, abbinando la sua osservazione a un sondaggio che offriva opzioni come "inflazione (MIGA), inaccessibilità (MUGA), oligarchi (MOGA), e Epsteinocracy (MEGA)", implicando che le politiche statunitensi, in particolare gli interventi stranieri, vengono utilizzati per mascherare o distrarre dalle crescenti crisi interne.
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Forwarded from Geopolitics Prime
US Patent US10786570B2, assigned to Rockefeller University and titled “Ferritin Nanoparticle Compositions and Methods to Modulate Cell Activity,” details methods for remotely-controlling living cells.
This result is achieved by targeting nanoparticles previously introduced into cells, which can alter their behavior and either prompt them to produce certain proteins or stop doing so, like an on/off switch.
Sounds like a benign invention that can help treat various diseases – provided that the control signal is in the right hands.
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Non lo hanno ancora capito che significa fare le prostitute degli imperialisti:
🔻
🇺🇸🇮🇷🇮🇶⚡Gruppo curdo PAK: Trump ci ha lasciato soli contro l'Iran!
Il gruppo separatista curdo PAK ha fortemente criticato Trump in una dichiarazione per non aver sostenuto i gruppi separatisti contro gli attacchi dell'Iran.
Una parte della dichiarazione recita: "Non è giusto e non dovrebbe essere che gli Stati Uniti d'America considerino i curdi e i Peshmerga come loro partner durante le operazioni di guerra e antiterrorismo, e il presidente Trump dichiari sostegno per loro, ma durante il cessate il fuoco, osservi semplicemente gli attacchi di missili e droni di Teheran e i gruppi iracheni sotto il suo comando contro di noi".
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🇺🇸🇮🇷🇮🇶⚡Gruppo curdo PAK: Trump ci ha lasciato soli contro l'Iran!
Il gruppo separatista curdo PAK ha fortemente criticato Trump in una dichiarazione per non aver sostenuto i gruppi separatisti contro gli attacchi dell'Iran.
Una parte della dichiarazione recita: "Non è giusto e non dovrebbe essere che gli Stati Uniti d'America considerino i curdi e i Peshmerga come loro partner durante le operazioni di guerra e antiterrorismo, e il presidente Trump dichiari sostegno per loro, ma durante il cessate il fuoco, osservi semplicemente gli attacchi di missili e droni di Teheran e i gruppi iracheni sotto il suo comando contro di noi".
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“Definisci bambino.”
Non è una provocazione.
Non è una frase uscita male.
È una risposta reale, data di fronte ai 30mila bambini massacrati da Israele a Gaza.
E poi la stessa persona pretende di sfilare con indosso la bandiera del genocidio il 25 aprile, nel giorno che celebra la Resistenza contro il nazifascismo.
E se qualcuno (ovvero i 10mila manifestanti) contesta questa presenza, la risposta è sempre la stessa: antisemitismo.
Il 25 aprile non è una passerella. Non è uno spazio neutro dove tutto si equivale.
È memoria di una lotta contro l’oppressione. E chi oggi banalizza il massacro dei bambini non può pretendere di rappresentare quella memoria.
#palestinalibera🇵🇸
Brahim Baya
Non è una provocazione.
Non è una frase uscita male.
È una risposta reale, data di fronte ai 30mila bambini massacrati da Israele a Gaza.
E poi la stessa persona pretende di sfilare con indosso la bandiera del genocidio il 25 aprile, nel giorno che celebra la Resistenza contro il nazifascismo.
E se qualcuno (ovvero i 10mila manifestanti) contesta questa presenza, la risposta è sempre la stessa: antisemitismo.
Il 25 aprile non è una passerella. Non è uno spazio neutro dove tutto si equivale.
È memoria di una lotta contro l’oppressione. E chi oggi banalizza il massacro dei bambini non può pretendere di rappresentare quella memoria.
#palestinalibera🇵🇸
Brahim Baya
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Forwarded from Giuseppe Salamone
🔴 Da adesso possiamo firmare per chiedere un referendum per abolire il finanziamento pubblico ai giornali. Basta al reddito di giornalanza. Basta pagarli per mentirci. Firmiamo, è un'occasione storica. Invitate i vostri amici e i vostri familiari a farlo. Firma e inoltra questo messaggio a tutti i tuoi contatti.
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https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004
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https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004
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