Francesca Quibla
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๐Ÿ”ด IMMAGINI FORTI: Video del #massacro commesso da #Israele nella scuola #Jabalia, nel nord della Striscia di #Gaza

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โค11๐Ÿ”ฅ4
๐ŸŸข Hamas
โ€”
Nel nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso

Hamas chiede ampia partecipazione al venerdรฌ di rabbia per Gaza

Il movimento Hamas invita le masse arabe e islamiche e le persone libere del mondo a partecipare ampiamente domani alla Giornata della rabbia per Gaza, scendendo in piazza in marce arrabbiate e massicce per rifiutare il massacro in corso nel nord di Gaza che ha portato al martirio di centinaia di persone, allo sfollamento di migliaia di persone e all'incendio di case, ospedali e rifugi, come parte dei tentativi dell'occupazione di attuare piani di sfollamento che il nostro popolo nel nord ha sventato piรน volte.

Il movimento di resistenza islamico - Hamas
Giovedรฌ 21 Rabi' al-Thani, 1446 AH
24 ottobre 2024
๐Ÿ‘21โค5๐Ÿ‘Ž1
Forwarded from Idee&Azione
I 36 PAESI CHE HANNO PARTECIPATO AL SUMMIT BRICS DI KAZAN 2024 E IL LORO VALORE GEOECONOMICO

India: La piรน grande democrazia, l'innovazione informatica.
Cina: Potenza economica, industria manifatturiera.
Russia: Risorse energetiche, tecnologia militare.
Brasile: Biodiversitร , agricoltura.
Egitto: Antica civiltร , ponte strategico.
Etiopia: Origine del caffรจ, crescita rapida.
Iran: Riserve di petrolio, patrimonio culturale.
Arabia Saudita: Ricchezza petrolifera, pellegrinaggio islamico.
Sudafrica: Ricchezza mineraria, unitร  africana.
EMIRATI ARABI UNITI: Cittร  futuristiche, hub commerciale.
Armenia: Storia antica, scacchi.
Azerbaigian: Petrolio, posizione strategica.
Bahrain: Immersioni nelle perle, finanza.
Bangladesh: Industria tessile, resilienza.
Bielorussia: macchinari pesanti, agricoltura.
Bolivia: riserve di litio, cultura indigena.
Congo: Cobalto, ricchezza mineraria.
Cuba: Diplomazia medica, rivoluzione.
Indonesia: Biodiversitร , la piรน grande popolazione musulmana.
Kazakistan: Uranio, vasti paesaggi.
Kirghizistan: Montagne, energia idroelettrica.
Laos: Energia idroelettrica, turismo.
Malesia: Elettronica, miscela culturale.
Mauritania: Pesca, minerali di ferro.
Mongolia: Cultura nomade, minerali.
Nicaragua: Ecoturismo, agricoltura.
Serbia: stabilitร  dei Balcani, festival.
Sri Lanka: Tรจ, turismo.
Tagikistan: Energia idroelettrica, montagne del Pamir.
Thailandia: Turismo, cucina.
Turchia: Ponte Est-Ovest, tessile.
Uzbekistan: Via della seta, turismo.
Venezuela: Le piรน grandi riserve di petrolio.
Vietnam: Riforma economica, industria manifatturiera.
Turkmenistan: Gas naturale, Via della Seta.
Palestina: Resilienza culturale, lotta per la creazione di uno Stato.


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#ideeazione
๐Ÿ‘16โค6๐Ÿ‘Ž1
Forwarded from Giuseppe Salamone
Il sito ucraino Mirotvorez, che praticamente la possiamo definire una condanna a morte per chi ci finisce dentro, gestito dai servizi ucraini, ha inserito il Segretario Generale dell'ONU e lo ha etichettato come da "liquidare". (Ricordare Andrea Rocchelli โค๏ธ)

La sua colpa? Quella di aver partecipato al vertice BRICS in Russia dopo aver rifiutato l'invito alla fantomatica conferenza di pace in Svizzera.

Ricapitolando: gli ucraini condannano pubblicamente a morte il Segretario Generale dell'ONU, gli israeliani sparano contro l'ONU utilizzando financo fosforo bianco perรฒ ci vengono a dire che hanno ragione e che i terroristi stiano tutti dall'altra parte.

Ah, ci dicono pure che israele e Ucraina sono delle democrazie, combattono per essa, per i diritti e anche per noi.

La realtร  ci dice una sola cosa: l'occidente รจ un produttore di terroristi che usa a scopo imperialista. Questa รจ la realtร , il resto รจ propaganda. Propaganda criminale!

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T.me/GiuseppeSalamone
๐Ÿ‘28๐Ÿ”ฅ4๐Ÿ‘Ž3
Forwarded from Giubbe Rosse
๐Ÿณ๏ธ 13 PAESI HANNO RICEVUTO LO STATUS DI PARTNER BRICS. C'รˆ ANCHE LA TURCHIA
Dopo il vertice dei BRICS a Kazan, 13 paesi hanno ottenuto lo status di stati partner all'interno dell'associazione. Tra questi figura la Turchia, il che contraddice l'indiscrezione circolata qualche ora fa in merito a un presunto veto contro la Turchia posto dall'India.

I tredici paesi sono:

๐Ÿ‡น๐Ÿ‡ท Turchia
๐Ÿ‡ฐ๐Ÿ‡ฟ Kazakistan
๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ฟ Uzbekistan
๐Ÿ‡ฉ๐Ÿ‡ฟ Algeria
๐Ÿ‡ง๐Ÿ‡พ Bielorussia
๐Ÿ‡ง๐Ÿ‡ด Bolivia,
๐Ÿ‡จ๐Ÿ‡บ Cuba
๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡ฉ Indonesia
๐Ÿ‡ฒ๐Ÿ‡พ Malesia
๐Ÿ‡ณ๐Ÿ‡ฌ Nigeria
๐Ÿ‡น๐Ÿ‡ญ Thailandia
๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ฌ Uganda
๐Ÿ‡ป๐Ÿ‡ณ Vietnam

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โค16๐Ÿ‘9๐Ÿ‘Ž1
Forwarded from Miracolo a Milano
๐Ÿ—“๏ธ๐Ÿ“Œ Milano, Sabato 26 ottobre, ritrovo alle ore 15.00 in Stazione Centrale e arrivo in San Babila
๐Ÿ‘‰ Manca un solo giorno al Corteo, รจ ora di scendere in piazza... "prima che sia troppo tardi".

๐Ÿ“ธ "Dal Donbass alla Palestina, israele criminale NATO assassina"
๐Ÿ‘‰ Appuntamento allo striscione con cui parteciperemo domani!

๐Ÿ”ป La manifestazione lo afferma chiaramente: al fianco della resistenza palestinese, contro il regime sionista e contro la guerra per procura della NATO in Ucraina! Sono entrambe espressioni dell'imperialismo occidentale, delle sue aziende, dei suoi politici e delle sue organizzazioni. Sono gli stessi che impongono l'economia di guerra, che manipolano e controllano l'informazione, che reprimono ogni lotta e dissenso; gli stessi che soffiano sulla terza guerra mondiale. Dobbiamo liberarcene, per noi e per la libertร  e l'autodeterminazione dei popoli del mondo, a partire da quello palestinese. In marcia! ๐Ÿ‡ต๐Ÿ‡ธ

https://t.me/canalemiracolomilano
๐Ÿ‘16โค7
No, l'Italia non ha interrotto l'invio di armi ad Israele. La guerra comincia qui.
21 ottobre 2024 da Alfa Gamma


Il quindici ottobre scorso, durante il dibattito al Senato in vista del Consiglio europeo, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affermato che "dopo l'avvio delle operazioni a Gaza il governo ha sospeso immediatamente ogni nuova licenza di esportazione". Si parla, ovviamente, dell'invio di armi e di materiale bellico verso Israele. "Tutti gli accordi firmati dopo il 7 ottobre non hanno trovato applicazione", ha aggiunto, senza perรฒ pronunciarsi troppo sull'eventuale adempimento o sospensione dei contratti ancora in essere. Mentre il cancelliere tedesco Scholz nel suo recente discorso al Bundestag ha ribadito la volontร  di "sostenere Israele con armi ed equipaggiamenti", Meloni ha invece precisato che nel nostro Paese il "blocco completo di tutte le nuove licenze รจ molto piรน restrittivo di quello applicato dai nostri partner, Francia, Germania e Regno Unito". Non รจ questa la prima volta che, nel corso dell'ultimo anno, alcune delle piรน alte cariche politiche del Paese si sono cosรฌ espresse in merito alla vicenda. Oltre a Meloni, sia il vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani che il ministro della Difesa Guido Crosetto, in occasioni differenti, hanno cercato di rassicurare l'opinione pubblica, hanno "confermato" che il rifornimento fosse stato effettivamente interrotto in seguito al 7 ottobre 2023 o che comunque non avesse "ricadute" sulla popolazione civile.
E' davvero andata cosรฌ? L'Italia ha interrotto l'invio di armi ad Israele? Senza fermarci alle sole dichiarazioni rilasciate, alcuni report possono aiutarci a rispondere alla domanda. Contraddicendo, perรฒ, la posizione del Governo.

Continua a leggere qui:

https://telegra.ph/La-guerra-comincia-qui-Alcune-delle-responsabilit%C3%A0-italiane-nel-genocidio-del-popolo-palestinese-10-21
๐Ÿ‘8๐Ÿ”ฅ3
Piรน di 500.000 libanesi si sono rifugiati in Siria. In Siria, capito? La Siria contro cui il soliti noti scatenarono l'inferno, salvandosi solo grazie all'aiuto dei "cattivi", e che non s'รจ ripresa del tutto. Ma ci sono ancora siriani che s'arrabattano in Giordania e in Iraq. Cosรฌ come ci sono iracheni rifugiati in Giordania e altrove. Dei palestinesi manco sto a parlare, tanto รจ lapalissiana l'equazione tra "palestinese" e "rifugiato".
Ma "il problema", per certi australopitechi del ventunesimo secolo completamente lobotomizzati dalla propaganda di quelli che hanno provocato tutti quei profughi, sarebbero "gli arabi", "il terrorismo islamico"... Ma andate a cagare!

Enrico Galoppini
๐Ÿ‘42
Forwarded from Miracolo a Milano
Nonostante la censura, l'uccisione mirata e la criminalizzazione dei giornalisti da parte di Tel Aviv, le immagini dei bombardamenti e della pulizia etnica che tragicamente si consumano nel nord di Gaza riescono comunque a raggiungere la nostra attenzione. Eppure, qualcuno ancora ci domanda: "ma sarร  mica vero il genocidio?"

๐Ÿ‘‰ Lasciamo che a rispondere siano tre solide iniziative giornalistiche, le quali, per una propria caratteristica "unica e terribile", non possono essere smentite: si basano, infatti, sul materiale pubblicato direttamente dai carnefici in azione.

1) "Il nostro lavoro รจ quello di radere al suolo Gaza. Nessuno ci fermerร ". Il contributo di Younis Tirawi e Sami Vanderlip per DropSiteNews (https://www.dropsitenews.com/p/israel-749-battalion-demolition-gaza) che ricostruisce interamente le operazioni del 749esimo Corpo israeliano di genieri da combattimento, di stanza a Gaza, a partire da tutto il materiale diffuso dai soldati del corpo stesso attraverso i propri social account.

2) "I soldati si filmano da soli". L'archivio virtuale dell"Osservatorio del sionismo" che potete trovare qui: https://tiktokgenocide.com/ . Una biblioteca di quasi 7000 testimonianze video, corredate di precise note d'archivio riportanti i dettagli di pubblicazione, il luogo, l'ora e anche il contesto del girato. "Classifichiamo ogni video utilizzando diverse tassonomie. Possono essere visualizzati in base alla posizione, al tipo di obiettivo che Israele sta attaccando, al tipo di arma utilizzata dall'IDF per colpire l'obiettivo".

3) "Indagine sui crimini di guerra a Gaza", https://www.youtube.com/watch?v=kPE6vbKix6A , un documentario, realizzato dall'Unitร  investigativa di Al Jazeera, che espone e denuncia "i crimini di guerra israeliani nella striscia di Gaza per mezzo delle migliaia di foto e di video pubblicati online dagli stessi soldati durante il conflitto dell'ultimo anno".

โ€œLโ€™Occidente non puรฒ nascondersi, non puรฒ rivendicare una sua ignoranza. Nessuno puรฒ dire che non lo sapeva [...] Questo รจ il primo genocidio in diretta streaming della storia. Se le persone sono ignoranti, lo sono intenzionalmente", Susan Abulhawa, scrittrice palestinese e attivista per i diritti umani

https://t.me/canalemiracolomilano
๐Ÿ‘29โค4๐Ÿ‘Ž1
Forwarded from Hic Sunt Leones ๐Ÿฆ - (canale di Renato Russo) (Renato Russo)
La Repubblica riporta letteralmente le fonti militari sioniste senza verificare assolutamente nulla.

La foto utilizzata in modo sensazionalistico che indicherebbe l'attacco a Teheran รจ falsa. La foto si riferisce ad un incendio scoppiato in una raffineria petrolifera a Teheran nel 2021 ed รจ stata diffusa poche ore fa dal ministro della "difesa" israeliano Yoav Gallant a fini propagandistici.

Questi sono delle sciacquette di regime, col giornalismo non hanno nulla a che vedere.
Fidatevi della stampa ufficiale Italiana, come sempre.
๐Ÿ‘Ž24๐Ÿ”ฅ4๐Ÿ‘3
๐Ÿ”ด Rapporto delle genzia stampa Tasnim e Al Mayadeen :

โญ•๏ธNessun centro militare del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) a Teheran รจ stato preso di mira.
https://t.me/almayadeenenglish/6457

โญ•๏ธLe affermazioni secondo cui 100 aerei militari israeliani avrebbero partecipato all'attacco sono false.
https://t.me/almayadeenenglish/6460

โญ•๏ธL'affermazione dell'esercito israeliano di aver colpito 20 siti รจ vista come un'esagerazione della portata relativamente minore dell'attacco.
Ex comandante del CENTCOM:
Il generale McKenzie, ex comandante del CENTCOM, ha dichiarato alla CNN:
L'attacco di israele รจ stato imbarazzante e vergognoso. Ho detto agli israeliani molte volte, anche quando ero a capo del CENTCOM, che i cieli dell'Iran sono impenetrabili e che il modo migliore per attaccare l'Iran รจ tramite l'assassinio.


โญ•๏ธLโ€™Iran si riserva il diritto di rispondere agli attacchi israeliani.
(La notizia diffusa dai media russi da fonti occidentali, in particolare da Sky News Arabia, non trova infatti conferma nelle dichiarazioni di fonti iraniane.
Secondo i media ufficiali iraniani, lโ€™Iran si riserva il diritto di ritorsioni contro israele.)

โญ•๏ธLโ€™Arabia Saudita รจ diventata il primo paese a condannare lโ€™attacco.
https://t.me/almayadeenenglish/6458

โญ•๏ธI media iracheni riferiscono che gli aerei israeliani hanno utilizzato lo spazio aereo giordano e iracheno per effettuare lโ€™attacco allโ€™Iran, prima di colpire i radar militari a Sweida, in Siria, per disabilitare i sistemi di sorveglianza avanzati.
๐Ÿ‘6โค1
โค10๐Ÿ‘1
Francesca Quibla
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Il testamento di Yahya Sinwar

Sono Yahya,

il figlio di un rifugiato che ha trasformato lโ€™esilio in una patria temporanea e ha fatto del sogno una battaglia eterna. Mentre scrivo queste parole, ricordo ogni momento della mia vita: dalla mia infanzia nei vicoli, ai lunghi anni di prigionia, a ogni goccia di sangue versata sul suolo di questa terra.

Sono nato nel campo di Khan Yunis nel 1962, in un periodo in cui la Palestina era solo un ricordo lacerato e mappe dimenticate sui tavoli dei politici.

Sono lโ€™uomo che ha intrecciato la sua vita tra fuoco e cenere, e ha capito presto che vivere sotto occupazione significa non avere altro che una prigione permanente.

Sapevo fin da giovane che la vita in questa terra non รจ come qualsiasi altra, e che chi nasce qui deve portare nel cuore unโ€™arma indistruttibile, e capire che la strada verso la libertร  รจ lunga.

Le mie volontร  per voi iniziano qui, da quel bambino che ha lanciato la prima pietra contro lโ€™occupante e che ha imparato che le pietre sono le prime parole con cui possiamo farci sentire da un mondo che osserva silenzioso le nostre ferite.

Ho imparato nelle strade di Gaza che una persona non si misura per gli anni della sua vita, ma per ciรฒ che dร  alla sua patria. E cosรฌ รจ stata la mia vita: prigioni e battaglie, dolore e speranza. Sono entrato in prigione per la prima volta nel 1988 e sono stato condannato allโ€™ergastolo, ma non conoscevo la via della paura.

In quelle celle oscure, vedevo in ogni muro una finestra verso lโ€™orizzonte lontano e in ogni sbarra una luce che illuminava il cammino verso la libertร . In prigione, ho imparato che la pazienza non รจ solo una virtรน, ma unโ€™armaโ€ฆ unโ€™arma amara, come qualcuno che beve il mare goccia dopo goccia.

Il mio consiglio per voi: non temete le prigioni, poichรฉ sono solo una parte del nostro lungo cammino verso la libertร . La prigione mi ha insegnato che la libertร  non รจ solo un diritto rubato, ma unโ€™idea nata dal dolore e affinata dalla pazienza.

Quando sono stato rilasciato con lโ€™accordo โ€œWafa al-Ahrarโ€ nel 2011, non sono uscito come ero prima, ne sono uscito piรน forte e la mia fede รจ aumentata nel fatto che quello che stiamo facendo non รจ solo una lotta passeggera, ma piuttosto il nostro destino che portiamo fino allโ€™ultima goccia del nostro sangue.

Il mio consiglio รจ di rimanere fedeli allโ€™arma, alla dignitร  che non puรฒ essere compromessa e al sogno che non muore mai.

Il nemico vuole che abbandoniamo la resistenza, per trasformare la nostra causa in una negoziazione senza fine. Ma vi dico: non negoziate per quello che vi spetta di diritto. Temono la vostra fermezza piรน delle vostre armi.

La resistenza non รจ solo unโ€™arma che portiamo con noi; รจ piuttosto il nostro amore per la Palestina in ogni respiro che prendiamo, รจ la nostra volontร  di rimanere, nonostante lโ€™assedio e lโ€™aggressione.

Il mio consiglio รจ di rimanere fedeli al sangue dei martiri, a coloro che sono partiti e ci hanno lasciato questo cammino pieno di spine. Sono loro ad averci aperto il cammino verso la libertร  con il loro sangue, quindi non sprecate quei sacrifici nei calcoli dei politici e nei giochi della diplomazia.

Siamo qui per completare ciรฒ che i primi hanno iniziato e non ci devieremo da questo cammino qualunque sia il costo. Gaza รจ stata e rimarrร  la capitale della fermezza, e il cuore della Palestina che non smette mai di battere, anche se la terra diventa troppo stretta per noi.

Quando ho assunto la guida di Hamas a Gaza nel 2017, non รจ stata solo una transizione di potere, ma piuttosto una continuazione di una resistenza iniziata con le pietre e proseguita con le armi. Ogni giorno sentivo il dolore del mio popolo sotto assedio e sapevo che ogni passo verso la libertร  aveva un prezzo.

Ma vi dico : ๐ข๐ฅ ๐ฉ๐ซ๐ž๐ณ๐ณ๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐ซ๐ž๐ฌ๐š ๐žฬ€ ๐ฆ๐จ๐ฅ๐ญ๐จ ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐ ๐ซ๐š๐ง๐๐ž. ๐๐ž๐ซ๐ญ๐š๐ง๐ญ๐จ, ๐š๐ ๐ ๐ซ๐š๐ฉ๐ฉ๐š๐ญ๐ž๐ฏ๐ข ๐š๐ฅ๐ฅ๐š ๐ญ๐ž๐ซ๐ซ๐š ๐œ๐จ๐ฆ๐ž ๐ฎ๐ง๐š ๐ซ๐š๐๐ข๐œ๐ž ๐ฌ๐ข ๐š๐ ๐ ๐ซ๐š๐ฉ๐ฉ๐š ๐š๐ฅ ๐ฌ๐ฎ๐จ๐ฅ๐จ, ๐ฉ๐จ๐ข๐œ๐ก๐žฬ ๐ง๐ž๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ง ๐ฏ๐ž๐ง๐ญ๐จ ๐ฉ๐ฎ๐จฬ€ ๐ฌ๐ซ๐š๐๐ข๐œ๐š๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ฉ๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐จ ๐๐ž๐œ๐ข๐ฌ๐จ ๐š ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ž๐ซ๐ž.
โค34๐Ÿ‘6
Francesca Quibla
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Nella battaglia Al Aqsa Flood, non ero il leader di un gruppo o movimento, ma piuttosto la voce di ogni palestinese che sogna liberazione. Sono stato guidato dalla mia convinzione che la resistenza non sia solo una scelta, ma un dovere.

Volevo che questa battaglia fosse una nuova pagina nel libro della lotta palestinese, dove le fazioni si unissero e tutti si schierassero in unโ€™unica trincea contro un nemico che non ha mai distinto tra un bambino e un anziano o tra una pietra e un albero.

Al Aqsa Flood รจ stata una battaglia delle anime prima ancora dei corpi e della volontร  prima delle armi. Quello che ho lasciato dietro di me non รจ unโ€™ereditร  personale, ma unโ€™ereditร  collettiva per ogni palestinese che ha sognato libertร , per ogni madre che ha portato sulle spalle il figlio martire, per ogni padre che ha pianto amaramente per sua figlia assassinata da un proiettile traditore.

Le mie ultime volontร  sono quelle di ricordare sempre che la resistenza non รจ vana e non รจ solo un proiettile sparato; รจ piuttosto una vita vissuta con onore e dignitร .

La prigione e lโ€™assedio mi hanno insegnato che la battaglia รจ lunga e la strada difficile, ma ho anche imparato che i popoli che rifiutano di arrendersi creano i propri miracoli con le loro mani.

๐๐จ๐ง ๐š๐ฌ๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐š๐ญ๐ž๐ฏ๐ข ๐œ๐ก๐ž ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ ๐Ÿ๐š๐œ๐œ๐ข๐š ๐ ๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ข๐ณ๐ข๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฏ๐จ๐ข; ๐ก๐จ ๐ฏ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ฎ๐ญ๐จ ๐ž ๐ญ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐ฆ๐จ๐ง๐ข๐š๐ญ๐จ ๐œ๐จ๐ฆ๐ž ๐ข๐ฅ ๐ฆ๐จ๐ง๐๐จ ๐ซ๐ข๐ฆ๐š๐ง๐ž ๐ฆ๐ฎ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐Ÿ๐ซ๐จ๐ง๐ญ๐ž ๐š๐ฅ ๐ง๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐จ ๐๐จ๐ฅ๐จ๐ซ๐ž.
๐๐จ๐ง ๐š๐ฌ๐ฉ๐ž๐ญ๐ญ๐š๐ญ๐ž๐ฏ๐ข ๐ ๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ข๐ณ๐ข๐š; ๐ฌ๐ข๐š๐ญ๐ž ๐ ๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ข๐ณ๐ข๐š. ๐๐จ๐ซ๐ญ๐š๐ญ๐ž ๐ข๐ฅ ๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐จ ๐๐ž๐ฅ๐ฅ๐š ๐๐š๐ฅ๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐š ๐ง๐ž๐ข ๐ฏ๐จ๐ฌ๐ญ๐ซ๐ข ๐œ๐ฎ๐จ๐ซ๐ข ๐ž ๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐Ÿ๐จ๐ซ๐ฆ๐š๐ญ๐ž ๐จ๐ ๐ง๐ข ๐Ÿ๐ž๐ซ๐ข๐ญ๐š ๐ข๐ง ๐ฎ๐งโ€™๐š๐ซ๐ฆ๐š ๐ž ๐จ๐ ๐ง๐ข ๐ฅ๐š๐œ๐ซ๐ข๐ฆ๐š ๐ข๐ง ๐ฎ๐ง๐š ๐Ÿ๐จ๐ง๐ญ๐ž ๐๐ข ๐ฌ๐ฉ๐ž๐ซ๐š๐ง๐ณ๐š

Questa รจ la mia volontร : non abbandonate le vostre armi, non gettate pietre, non dimenticate i vostri martiri e non compromettete un sogno che vi spetta di diritto. Siamo qui per restare, nella nostra terra, nei nostri cuori e nel futuro dei nostri figli.

Vi affido alla Palestina, la terra che ho amato fino alla morte e il sogno che ho portato sulle spalle come una montagna indomita.

Se cado, non cadete con me; portate per me uno stendardo mai caduto e fate del mio sangue un ponte per una generazione piรน forte nata dalle nostre ceneri. Non dimenticate mai che la patria non รจ una storia da raccontare ma piuttosto una realtร  da vivere; da ogni martire mille combattenti della resistenza nascono dal ventre di questa terra.

Se lโ€™inondazione ritorna e io non sarรฒ tra voi, sappiate che sono stata la prima goccia nelle onde della libertร  e ho vissuto per vedervi completare il viaggio.

Siate una spina nella loro gola, unโ€™inondazione senza ritirata, e non calmatevi finchรฉ il mondo riconoscerร  noi come i legittimi proprietari del diritto; noi non siamo numeri nei bollettini delle notizie.

Che Dio ci guidi e protegga tutti.
โค34๐Ÿ‘6๐Ÿ”ฅ1
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๐Ÿ”ด "Penso solo che dovremmo ucciderli. Fino all'ultimo"

#Terrorista israeliana colonialista #killer in diretta televisiva su @SkyNews , una complice dei media nella #normalizzazione della pulizia etnica in #Palestina.

@Russia_Ucraina_Israele_Iran

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๐Ÿ‘Ž27๐Ÿ”ฅ5๐Ÿ‘2
Forwarded from Palestina e Russia secondo la "convenzione" di Ginevra. (๏ผง๏ผน๏ผฎ๏ผฅ๏ผถะญ๏ผฒะญ๏ผฎ๏ผกโœ’)
Trump segnala il suo sostegno nella telefonata con Netanyahu: "Fai quello che devi fare".

THE WASHINGTON POST.
Nonostante le sue recenti aperture agli elettori musulmani ed arabi americani, Donald Trump ha incoraggiato privatamente Netanyahu, in una telefonata all'inizio del mese, a "fare ciรฒ che deve fare".

Secondo il senatore Lindsey Graham (su cui pende un mandato di cattura da parte della Federazione Russa), Trump รจ rimasto particolarmente colpito dall'espansione della guerra di Israele al Libano e lo ha detto a Netanyahu.

"Non gli ha detto cosa fare militarmente, ma ha detto di essere rimasto impressionato dai cercapersone", ha detto Graham, che ha partecipato ad una telefonata con Trump e Netanyahu all'inizio del mese, riferendosi all'attacco israeliano contro Hezbollah del mese scorso che ha utilizzato batterie esplosive all'interno dei cercapersone. Quelle esplosioni hanno ucciso decine di persone e ne hanno ferite piรน di 3.000.

"Ha espresso il suo stupore per le loro operazioni militari e per quello che hanno fatto", ha aggiunto Graham. "Ha detto loro: fate quello che dovete fare per difendervi, ma stiamo parlando apertamente di un nuovo Medio Oriente. Trump capisce che ci deve essere un cambiamento con lo Stato palestinese corrotto".

https://www.washingtonpost.com/politics/2024/10/25/trump-netanyahu-support-gaza-lebanon/

P.S. Per coloro che nutrissero ancora dubbi sulla traiettoria sionista di Donaldo.


โœ…Seguici su https://t.me/palestina_convenzione_ginevra
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๐Ÿ‘Ž24๐Ÿ‘3๐Ÿ”ฅ3