Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR), 91 palestinesi sono stati uccisi, tra cui 28 donne e 39 bambini. Il 31 ottobre 2023, attacchi israeliani contro l'area di Al-Tarnis del campo profughi di Jabalia hanno ucciso almeno 126 civili, tra cui 69 bambini. Altri 280 civili sono rimasti feriti, come riportato dal direttore dell'Ospedale Indonesiano. Il 31 ottobre 2023, un attacco aereo israeliano su un condominio di sei piani nei pressi del campo profughi di Nuseirat uccise almeno 106 civili, tra cui 54 bambini.

In ciascuno di questi attacchi, l'Uccisione di Massa di civili è stata indiscutibilmente intenzionale. Radere al suolo quartieri residenziali densamente popolati attraverso bombardamenti aerei segnala l'accettazione intenzionale del fatto che i civili sul campo saranno inevitabilmente Sterminati. Distorcendo i concetti di danno incidentale ai civili e di proporzionalità sanciti dal Diritto Internazionale Umanitario, Israele ha descritto il suo incessante e quotidiano Sterminio di civili come la somma di costi involontari, collaterali, proporzionati e quindi "leciti" di attacchi legittimi. Molti autori hanno convalidato questa curiosa concezione di Intento Criminale, sostenendo che gli attacchi devono essere diretti esclusivamente contro i civili per essere considerati intenzionali. Attraverso questa frode linguistica, intere famiglie palestinesi, che coprono da tre a cinque generazioni, sono stati spazzati via con il pretesto della proporzionalità.

Più che mai, la distorsione Genocida della proporzionalità del Diritto Internazionale Umanitario è stata ulteriormente elaborata e formalizzata nelle posizioni legali ufficiali del governo israeliano. Mentre la proporzionalità del Diritto Internazionale Umanitario si riferisce tradizionalmente a ogni singolo attacco, le valutazioni israeliane sulla proporzionalità Sterminista del Ministero degli Affari Esteri propongono che "il vantaggio militare possa riferirsi al vantaggio previsto da un'operazione nel suo complesso", alludendo allo scopo generale della guerra. In sintesi, mentre la proporzionalità del Diritto Internazionale Umanitario funziona attraverso scale ideali che mettono a confronto il vantaggio militare tattico ricercato e il danno ai civili previsto in ogni singolo attacco, il Camuffamento Umanitario israeliano per il Genocidio propone che il danno ai civili, inclusa la loro prevista uccisione, in ogni attacco possa, e anzi debba, essere bilanciato con il vantaggio militare complessivo della guerra nel suo complesso.

Questa operazione sconvolge l'equilibrio normativo che il Diritto Internazionale Umanitario cerca di raggiungere tra necessità militare e Umanità. Una volta convalidato questo Camuffamento, in sintesi, non esiste ovviamente alcuna quantità prevedibile di uccisioni di civili che sarà mai eccessiva rispetto a un vantaggio militare così onnicomprensivo. Allo stesso tempo, secondo questo motore di distorsioni del Diritto Bellico, nessun attacco sarà mai indiscriminato, poiché ogni misura di uccisione anticipata di persone protette e distruzione di elementi protetti sarà per definizione, nella mente degli aggressori, incidentale e mai eccessiva.

Nimer Sultany, un cittadino palestinese di Israele, autore di due libri sulla situazione dei cittadini palestinesi di quel Paese e di un'opera sulla teoria costituzionale e sui Paesi arabi, ha recentemente osservato come l'esercito israeliano, guidato dall'effetto combinato delle varie distorsioni Genocide analizzate in questo manuale, sembri percepire come legittima l'uccisione indiscriminata di civili nelle aree soggette a ordini di evacuazione. Sultany ha osservato che alti ufficiali militari hanno commentato alle agenzie di stampa israeliane che, una volta che a una popolazione è stato ordinato di evacuare dalle città, l'esercito non dovrebbe preoccuparsi dei danni collaterali, poiché eventuali civili rimasti, se Uccisi in Massa dalle forze israeliane, sarebbero responsabilità dei gruppi armati palestinesi che "li tengono in ostaggio".
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Come ha sostenuto l'analista Jess White, queste distorsioni rappresentano "la forma estrema di una strategia argomentativa che considera la distruzione di popoli e mondi interi come "accessoria" alle necessità militari". Questa è, in altre parole, l'espressione di "Genocidio Proporzionato", in cui la distruzione fisica cumulativa di una parte sostanziale del gruppo vittima viene rappresentata come somma di Danni Collaterali Legittimi, e quindi come danno collaterale aggregato nella sua interezza.

In questo modo, Danni Collaterali e Danni Civili Proporzionati diventano parole in codice non solo per Sterminare sistematicamente i civili negli attacchi, ma, più profondamente, per eliminare una parte sostanziale del gruppo protetto in tempo di guerra. L'Ufficio del Procuratore della Corte Penale Internazionale, la Commissione Indipendente d'Inchiesta delle Nazioni Unite e l'Ufficio dell'Alto Commissario per i Diritti Umani hanno tutti indicato la commissione sistematica di attacchi sproporzionati e indiscriminati a Gaza come articolazioni di un attacco diffuso o sistematico, in conformità con una politica statale, contro la popolazione civile, qualificando così gli attacchi come Crimini contro l'Umanità. Devono, tuttavia, ancora riconoscere il Carattere Genocida di queste ostilità, omettendo di considerare le prove dell'Intento Genocida sia chiaramente affermate che deducibili da queste distorsioni, tradendo una concezione e plasmando una politica militare in cui la distruzione fisica del gruppo vittima è resa operativa come accessoria alla necessità militare e quindi come mezzo "legale" per raggiungere gli obiettivi di guerra di Israele.

Traduzione: La Zona Grigia

Fonte: https://www.palestine-studies.org/sites/default/files/attachments/books/Humanitarian%20Camouflage%20Israel%20Rewrites%20the%20Laws%20of%20War%20to%20Legitimize%20Genocide%20in%20Gaza.pdf?
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🚨PROF. JOHN MEARSHEIMER: LA POLITICA DEGLI STATI UNITI E DI "israele" È QUELLA DI MANTENERE LA SIRIA DISTRUTTA

"La politica americana nei confronti della Siria è fondamentalmente la politica di "israele". E ciò che gli Stati Uniti erano decisi a fare era distruggere la Siria e mantenerla distrutta. Questo è ciò che gli israeliani vogliono fare con l'Iran."

"Non vogliono semplicemente eliminare la capacità nucleare dell'Iran... vogliono distruggere l'Iran. Vogliono trasformare l'Iran nella Siria. E quello che gli israeliani stanno facendo in Siria è fare di tutto per assicurarsi che la Siria rimanga uno stato disfunzionale".

-Il Prof. John Mearsheimer sull'ultimo episodio di Going Underground

INTERVISTA COMPLETA: https://rumble.com/v6t8ekr-prof.-john-mearsheimer-israel-owns-the-trump-administration-israel-is-a-lia.html?e9s=src_v1_ucp

Foto 2:
Dall'archivio email di Hillary Clinton rivelato da Wikileaks:

La caduta di Assad in Siria potrebbe innescare una guerra civile sunnita-sciita che, agli occhi dei comandanti israeliani, "non sarebbe una brutta cosa per" israele" e i suoi alleati occidentali".

"israele" voleva una Siria distrutta, e ha ottenuto ciò che desiderava.

Going Underground
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Il rilascio del prigioniero israeliano-americano Edan Alexander segue colloqui diretti tra Hamas e gli Stati Uniti. Il suo rilascio fa parte di un accordo più ampio per garantire un cessate il fuoco e consentire l'ingresso di aiuti umanitari a Gaza. In cambio di Alexander, nessun prigioniero palestinese verrà liberato; gli Stati Uniti si sono invece impegnati a sostenere gli sforzi per un cessate il fuoco.

Netanyahu, da parte sua, ha dichiarato di non essere impegnato in alcun cessate il fuoco, lasciando aperta la possibilità di intensificare le azioni a Gaza volte alla sua completa occupazione, un'operazione che Trump ha descritto come "uno sforzo sprecato".

Domani Trump arriverà in Arabia Saudita per il suo primo grande viaggio internazionale e visiterà il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti. La visita di Trump mira a consolidare gli interessi regionali degli Stati Uniti attraverso gesti geopolitici, accordi economici e commerci di armi. Recentemente, Reuters ha riferito che gli Stati Uniti rimuoveranno il riconoscimento di Israele come precondizione per i colloqui sul nucleare civile con l'Arabia Saudita.

D'altro canto, l'Arabia Saudita aveva richiesto il riconoscimento dello Stato palestinese per partecipare ai negoziati sugli Accordi di Abramo sostenuti da Trump. Fonti del Golfo e israeliane stanno attualmente discutendo di una possibile dichiarazione degli Stati Uniti sul riconoscimento di uno Stato palestinese per promuovere accordi di normalizzazione tra gli Stati arabi e "israele".

La disputa tra Trump e Netanyahu nasce dalle pressioni di Israele sugli Stati Uniti affinché rispettino le sue condizioni regionali. Tra queste, rientrano le pressioni israeliane per un attacco congiunto contro l'Iran, che hanno contribuito alle dimissioni dell'ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale statunitense Waltz.

Gli Stati Uniti hanno optato per colloqui indiretti con l'Iran per un nuovo accordo nucleare, con il quarto round di negoziati che si è svolto ieri in Oman. Gli Stati Uniti continuano a mantenere una posizione contraddittoria sui diritti iraniani all'arricchimento dell'uranio, scatenando l'ira di Netanyahu.

Nonostante ciò, Trump resta determinato a essere il principale fornitore di armi a "israele", sostenendo il suo piano “Riviera del Medio Oriente” per Gaza e assicurando che Israele rimanga la potenza militare e politica dominante sostenuta dagli Stati Uniti nella regione.

Oltre all'Iran e a Gaza, i disaccordi tra Stati Uniti e Israele si estendevano anche allo Yemen. Il cessate il fuoco in Yemen, richiesto dagli Stati Uniti e mediato dall'Oman, si è concluso senza affrontare gli attacchi contro "israele", concentrandosi invece sulla sicurezza delle navi statunitensi nel Mar Rosso.

"israele", colto di sorpresa dall'esito, ha promesso di continuare la sua campagna contro lo Yemen in modo indipendente. Ansarallah ha ribadito il suo sostegno a Gaza e ha sottolineato l'incapacità degli Stati Uniti di fermare le operazioni di resistenza contro "israele".

Red.
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Chi è Edan Alexander, il prigioniero che oggi sarà liberato da Hamas tra le 17 e le 17.30 ore italiane a Khan Younis ?

Cominciamo col dire che non era un ragazzo finito lì per caso, e non stava ballando a un rave in una zona civile.
Era — e resta — un soldato ventunenne delle forze di occupazione israeliane (IOF), nato e cresciuto nel New Jersey.
Dopo essersi diplomato alla Tenafly High School nel 2022, si è trasferito volontariamente nell’entità di occupazione israeliana per arruolarsi. È stato assegnato al confine con Gaza, la più grande prigione a cielo aperto del mondo.

È stato catturato il 7 ottobre 2023 e trattenuto a Gaza per quasi 19 mesi.
Il suo rilascio sarà il primo di un cittadino americano dal cessate il fuoco di marzo, e soprattutto il primo risultato dei colloqui diretti tra Stati Uniti e Hamas — un passaggio diplomatico tutt’altro che secondario.

Vincenzo Fullone
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
OLTRE 18.000 BAMBINI UCCISI: ANDATE A DIRLO ALLA DE MARI

A scriverlo è un quotidiano ISRAELIANO.

Non lo dice Hamas. Non sono fonti palestinesi.

Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz, per mano di Carolina Landsmann, giornalista e opinionista israeliana (anche lei?), che lavora per Haaretz dal 2013 e che attualmente ricopre il ruolo di editorialista e redattrice.

Ecco qualche stralcio dell’articolo di 3 giorni fa intitolato:

How Did Israelis Become So Indifferent to Children Killed in Gaza?
Ossia: “Come hanno fatto gli israeliani a diventare così indifferenti ai bambini uccisi a Gaza?”

“Le foto – quelle che ci rifiutiamo di vedere – dei bambini uccisi nella Striscia di Gaza, che già contano più di 18.000, non sono solo una testimonianza vibrante di un disastro in corso a Gaza. Sono anche la testimonianza del disastro che stiamo facendo lì. […] Chi potrebbe essere più innocente di un bambino? Ma dopo 18.000 bambini morti, sembra che questo non ci fermerà o ci impedirà di continuare a distruggere Gaza. […] Dobbiamo chiederci, come siamo diventati così indifferenti? In che modo i nostri cuori si sono induriti alla morte dei bambini? Perché siamo silenziosi nel migliore dei casi, e persino gioiamo nel caso peggiore e più orribile? Dobbiamo vedere questa indifferenza come un segno che stiamo subendo un grave deterioramento, un processo che ha colpito il nostro nervo morale centrale. Questo è un processo che ci richiede di ottenere aiuto.”

Fonte

Mandatelo alla De Mari.

Grazie a Francesca Quibla per il riferimento.

👉👉🏻 @roccocantautore
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Il primo ministro britannico Keir Starmer pensa di essere Farage del 2016?
Cioè, dopo anni di sostegno a politiche immigrazioniste afferma che:

"Rischiamo di diventare un'isola di stranieri, non una nazione che cammina unita. Credo che dobbiamo ridurre l'immigrazione, in modo significativo."

Un impero fondato sul colonialismo, hanno gli artigli ovunque nel mondo, hanno saccheggiato, devastato, impoverito, stuprato popoli e territori e ora cosa pensano di fare? Di lasciare in pace tutti i posti in cui loro hanno malcelati interessi? Pensano di risarcire quei popoli che hanno colonizzato per secoli e che continuano a patire le catene colonialiste, o hanno intenzione di continuare il ladrocinio di risorse, la devastazione dei territori, la decimazione dei popoli e la deviazione dei flussi migratori dei disastri che loro provocano, ad esempio, verso il sud Europa?
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Personaggi del mondo trumpiano, come Laura Loomer, Sean Davis, o ancora il vecchio Steve Bannon, hanno criticato l'elezione di Leone XIV, definito "marxista e globalista" o anche "marionetta marxista come Bergoglio".
[La destra americana è davvero convinta che esista un potere occulto mondiale "marxista", o fanno finta di crederlo? 🤡].

Questo conferma ancora una volta che Prevost è stato ben lungi dall'essere il candidato americano desiderato e "comprato" da Trump.

Dunque, sappiamo della donazione di 14 milioni elargita al Conclave e alla Chiesa (atto trasparente e legittimo, non una mazzetta a singoli cardinali), e che questo nella diplomazia sottobanco avesse il fine a suo modo di "ammorbidire" il 'Sacro Collegio' è una cosa più che verosimile (per quanto si trattasse di una donazione legittima).

Il punto è che se questa era la strategia di Trump per influenzare in anticipo il Conclave si è rivelata rozza: fra il venditore yankee e la scaltrezza millenaria di un'istituzione chiusa come la Chiesa (che vanta tra l'altro il migliore servizio segreto al mondo) non ci può essere storia.

A margine è girata l'osservazione che la stramba uscita di Trump autorappresentosi come l'Arcano V dei Tarocchi, alias il Papa, pochi giorni dopo la morte di Bergoglio, volesse alludere a questa sua sperata acquisizione di una sua marionetta a pontefice. Può essere solo oggetto di speculazione, però ex post questa idea prende un suo senso. Ciò detto, se fosse vero, questa sua boutade, connessa con la fissa comunicativa tutta "QAnon" di disseminare online simboli e prove anticipatorie, potrebbe addirittura essergli costata l'intera operazione. In altri termini, se anche fosse vero il tentativo di ingerenza trumpiano, questo gesto anticipatorio potrebbe avere "bruciato" il suo candidato in pectore, che poteva essere solo il cardinale Dolan, arcivescovo di New York e trumpiano.

Non sappiamo, per definizione, che ordini di scuderia e accordi si siano svolti fra Santa Marta e la Cappella Sistina, ma la convergenza dei voti dei cardinali, compresi quelli americani, non è andata al cardinale trumpiano, ma a un altro, per quanto per metà statunitense (ha passaporto peruviano da vent'anni).

Questo dimostra che la Chiesa, per quanto storicamente abbia in passato subito le ingerenze di poteri temporali esterni vari e dipendenti dalle epoche (nobiltà romana, Impero etc.) è ancora una potenza solida e quando vuole relativamente impermeabile alle influenze esterne (altro che 'Massoneria" nella Chiesa, pretesto polemico dei conservatori contro il cambiamento).
La Chiesa è ancora - ci piaccia o no - uno dei grandi poteri al mondo e sa a farsi rispettare anche rifilando un pacco al Presidente (il Potus, vi ricordate? 😅).
Piuttosto vale considerare che da Giovanni Paolo I gli italiani, che pure sono ancora la maggioranza relativa nel collegio cardinalizio, non riescono a eleggere un cardinale italiano, segno non solo delle divisioni interne ma anche della perdita di centralità dell'Italia nelle dinamiche della Chiesa "universale".

Matt Martini
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ULTIME NOTIZIE:

Il nuovo leader della Ex-Siria, ed ex comandante dell'ISIS Al-Jewlani, ha intenzione di incontrare Trump in Arabia Saudita con una ricca offerta - riporta il Times.

A quanto pare, intende proporre a Trump un accordo commerciale sul modello ucraino, ovvero cedere agli Stati Uniti tutte le loro risorse naturali, petrolio e gas, in cambio della revoca delle sanzioni.

(il petrolio già lo controllavano grazie ai separatisti curdi)
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Che curiosa questa cosa dello scioglimento del pkk.

Sembra quasi che aspettassero il collasso della Siria per sciogliersi...Credo poco agli accordi con Ankara, ma io sono malfidente.

Per diversi anni le fazioni dei separatisti curdi siriani (ypg-ypj) legati al pkk, si sono affiancate agli imperial-sionisti nella distruzione, saccheggio e balcanizzazione della (ormai ex) Siria, hanno presidiato i pozzi di petrolio per conto degli USA nel nord est del paese (che avevano anche iniziato a chiamare "rojava") , condotto una sorta di pulizia etnica di quelle zone, tradendo di fatto un governo pan-arabista che non li ha mai perseguitati e li ha sempre protetti.

Ora che è stato rimosso Bashar al-Assad, puuuffff, Öcalan (che pure fu protetto dalla Siria, tutti lo ricordiamo mentre nuota felice sulle coste di Latakia godendo dell'asilo offerto dal governo di Hafiz Al Assad ) scioglie il pkk.

Curiosa coincidenza.
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Anche il Times of israel confermano le dichiarazioni di Yahia Saree, portavoce di AnsarAllah:

Dopo gli attacchi missilistici in Yemen, "la maggior parte delle compagnie aeree straniere" ha bloccato i voli per il principale aeroporto israeliano.

DISARMARE E ISOLARE LA COLONIA!
#BDS
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Netanyahu pensa che la colonia israeliana possa fare a meno degli aiuti militari statunitensi.

Quanto pensate che potrà durare la colonia senza il finanziamento yankee?

Fonte
https://unitedwithisrael.org/netanyahu-eyes-ending-us-military-aid-to-israel/

CCHS
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Il metodo siriano.

Burkina Faso, Mali e Niger affrontano ondate di attacchi settari di al-Qaeda dopo aver espulso le truppe statunitensi e francesi.

L'organizzazione di propaganda statunitense Human Rights Watch accusa le forze armate burkinabé di aver ucciso "civili".
https://www.reuters.com/world/africa/attacks-burkina-army-base-villages-kill-dozens-sources-say-2025-05-12/

CCHS
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Forwarded from Rubio feat Rubio
L’ebraismo è una religione, right? Allora perché gli “ebrei”, anche se agnostici, anche quelli che si spacciano goffamente per “antisionisti”, quando devono dire qualcosa o prendere posizione iniziano sempre con “io in quanto ebreo”.
Perché si identificano con una religione settaria nonostante non abbiano mai letto la Torah, il Talmud o il Pentateuco?

Chi dice di essere ebreo nonostante non creda, nonostante prenda le distanze dal terrorismo dei suoi “confratelli” (senza però chiedere lo smantellamento della colonia), non è altro che un “ebreo” sionista visto che il “popolo ebraico” è un’invenzione sionista

Chi crede che essere partorito da madre ebrea (convinta anche lei che l’ebraismo sia una razza) faccia di lui un ebreo, vuol dire che sta portando avanti la follia suprematista che ormai da quasi un secolo fa sì che ebreaismo e sionismo siano la stessa cosa.

Chi non crede e non pratica non è altro che un banale essere umano come tutti noi
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Al JEWlani, missione compiuta.

Grazie alla pagina fb Hands OFF Syria per la foto
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Forwarded from Giubbe Rosse
A MILANO CI SONO ANCORA TROPPE AUTO. IL SINDACO SALA: SI USINO I MEZZI PUBBLICI

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala sta rimodellando la mobilità della città con l'obiettivo di renderla più sostenibile e sicura. In occasione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, il primo cittadino del capoluogo lombardo è tornato a parlare di mobilità, sottolineando che ci sono ancora troppe auto sulle strade e che non si riesce a convincere i milanesi ad utilizzare i mezzi pubblici.
Ci sono ancora troppe auto a Milano, bisogna usare di più i mezzi pubblici.


A me rincresce che ancora non riusciamo a usare il trasporto pubblico in maniera più massiccia. Il nostro è eccellente. Ma ancora facciamo fatica a convincere tutti i milanesi che il trasporto pubblico sia il modo principale con cui muoversi.
Il sindaco di Milano non è contento in particolar modo di un numero che riguarda la mobilità privata. Infatti, ci sono 49 auto ogni 100 abitanti.
Il numero di macchine per 100 abitanti non sta diminuendo. Stiamo imponendo dei limiti, ma il numero è 49 auto per cento abitanti ed è ancora troppo alto per la città che noi desideriamo.

Fonte: HDblog

Alla fine appunto non è nemmeno un problema di auto "green" o non green, Ztl o emissioni, ma una visione ideologica. Vogliono togliere il possesso dei beni e la capacità di muoversi in autonomia (agli altri, ovviamente).

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Le forze dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) hanno assassinato Rami Al-Zahran, un palestinese ricercato da Israele, nel campo profughi di Al-Far'a, a sud di Tubas. Secondo fonti locali, diversi agenti dell'ANP hanno aperto il fuoco contro il suo veicolo, uccidendolo sul colpo.

Le autorità israeliane avevano accusato Al-Zahran di essere coinvolto in un gruppo di resistenza attivo nella Cisgiordania occupata. L'operazione dell'ANP ha preso di mira anche suo fratello, Yazan, anch'egli ricercato da Israele e sopravvissuto all'attacco. In una dichiarazione ufficiale, l'ANP ha descritto l'uccisione di Al-Zahran come un atto di "autodifesa".

L'omicidio ha intensificato le critiche al coordinamento in corso tra l'ANP e Israele in materia di sicurezza. Nonostante la guerra genocida a Gaza e l'operazione militare israeliana "Muro di Ferro" in Cisgiordania, l'ANP continua a effettuare arresti, incursioni armate ed esecuzioni extragiudiziali. Queste pratiche non solo assomigliano a quelle dell'occupazione israeliana, ma, secondo i critici, costituiscono anche un secondo livello di repressione contro il popolo palestinese.

Red.
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ULTIME NOTIZIE:
Trump ha annunciato la revoca delle sanzioni contro la Siria:

"Ordinerò la cessazione delle sanzioni contro la Siria per darle una possibilità di grandezza... Oh, cosa farei per il principe ereditario"

In cambio, ieri il Times ha riferito che gli Stati Uniti otterranno le risorse naturali siriane, come petrolio e gas. (le stanno rubando da anni, grazie ai loro servi curdi...)
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