Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Sono grata alla Palestina e alla causa che rappresenta. Perché ha fatto a pezzi il velo di Maya che avevo sugli occhi, mostrandomi con chiarezza cosa siano l’oppressione, la resistenza e il valore della giustizia. Ma soprattutto, ha squarciato il sipario dell’ipocrisia globale: ha smascherato governi complici, media pavidi, e "anime belle" che si riempiono la bocca di diritti solo quando è comodo. La Palestina non è solo una terra occupata: è uno specchio crudele che riflette chi siamo davvero.
È una bussola morale per orientarsi per chiunque anelli alla GIUSTIZIA.
Senza giustizia nessuna pace!

🇵🇸 ❤️
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Questa mattina un drone sionista ha preso di mira un civile palestinese disarmato mentre camminava da Shujaiya, nella parte orientale della città di Gaza.

Vanessa Beeley
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Dopo le prime otto tappe, sulle strade del Giro d'Italia 2025 c'è una sola certezza: nessuno spazio per lo sportwashing israeliano!

Oltre le tappe, le fughe e le volate, a far notizia sono state le immagini che ci sono giunte dalle strade: decine, centinaia di bandiere palestinesi sventolanti lungo il percorso, appese ai balconi, issate ai margini delle strade, agitate con decisione da mani giovani e anziane. Un gesto che, nella sua semplicità, ha assunto un significato profondamente politico. Perché, mentre i ciclisti affrontano chilometri su chilometri, curve e salite, l’Italia che li guarda si dovrebbe interrogare sul ruolo dello sport, sulla libertà di espressione, e sul diritto a esprimere solidarietà verso un popolo sotto occupazione da oltre 77 anni.

Leggi l'articolo completo su sportellate.it
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https://www.sportellate.it/2025/05/20/giro-italia-2025-israele-palestina/


Fonte: Calcio Rivoluzione
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🇵🇸🇵🇸🇵🇸 Fazioni della resistenza palestinese:

🔻Mettiamo in guardia il nostro popolo palestinese dai piani dell'occupazione di costringerlo a migrare verso il sud di Gaza, come preludio al suo esodo dalla Striscia di Gaza.

🔻L'espansione della guerra di sterminio dell'occupazione contro il nostro popolo, con i cosiddetti "Carri di Gedeone", fallirà, proprio come è successo con i suoi predecessori, e Gaza diventerà un cimitero per gli invasori, come è stato nel corso della storia.

🔻Rendiamo omaggio al nostro popolo, saldo, paziente e tenace, aggrappato alla propria terra. Rendiamo omaggio alla coraggiosa resistenza che sta difendendo il suo popolo e sottomettendo l'occupazione nelle sabbie di Gaza.

🔻Invitiamo i leader delle nazioni arabe e islamiche, e i loro popoli, a rompere il silenzio sospettoso e ad adottare misure concrete urgenti per rompere l'assedio al nostro popolo e a portare tutti i rifornimenti vitali, inclusi cibo, medicine, carburante e ospedali da campo, per fornire soccorso al nostro popolo.

🇾🇪 Rendiamo omaggio ai nostri fratelli dell'esercito yemenita e di Ansar Allah per il loro sincero sostegno al nostro popolo e per il loro impegno attivo nella battaglia del Diluvio di Al-Aqsa. Invitiamo i popoli della nazione e le persone libere del mondo a unirsi a questa sacra battaglia.
🔻🧨🇵🇸 TMaA
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Forwarded from Rubio feat Rubio
#dismantle_israel_now 🇵🇸✌🏾
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ROGEL ALPHER - L'IMPIANTO SOCIALE HA LA SUA MACCHINA AVVELENATA, CHE OPERA IN AUTOMATICO CONTRO CHIUNQUE VADA CONTROCORRENTE, COME YAIR GOLAN

Di Rogel Alpher - 21 maggio 2025

C'è stato un attacco a tutto campo contro Yair Golan durante il telegiornale. Questa è stata un'occasione in cui il (quasi-fascista) Canale 14 era in pieno accordo con gli altri canali. Tra tutti gli studi e i programmi, non c'era un solo giornalista, commentatore o conduttore che lo sostenesse. Tutti sono impazziti. Lo stesso valeva per l'istitutivo politico: condanne unanimi da parte del governo, dell'"opposizione" e del Presidente. Questo significa che in questa vicenda non c'è davvero un'opposizione di cui parlare. Non ne esiste una. Non c'è alternativa al governo di Netanyahu.

L'affermazione di Golan secondo cui israele non è sano di mente e Uccide i Bambini per divertimento ha unito l'intero Paese contro di lui. Un governo di Grande Unità Nazionale, contro di lui. Il linciaggio verbale non è stato eseguito solo dalla macchina del veleno del Partito Likud. Anche l'impianto sociale ha la sua macchina del veleno e, come in automatico, è entrato in azione contro chiunque sfidi la narrazione e oltrepassi i limiti. E tutto questo, perché? Presumibilmente a causa del suo modo di parlare schietto. Quello era il motivo per l'attacco contro di lui. Ha la lingua lunga. Ma questa è solo una scusa e una distrazione.

Un filo diretto collega il "discorso sui processi" di Golan in qualità di Vice Capo di Stato Maggiore alla sua dichiarazione sull'Uccisione di Bambini a Gaza. In entrambi i casi, ha violato un grave tabù nell'impianto sociale israeliano osando mettere in discussione la moralità della comunità. In primo luogo, attraverso un paragone con la società tedesca dei primi anni del Nazismo. Ieri, affermando che Uccidere Bambini a Gaza è inaccettabile. Innanzitutto perché è immorale, e solo in seguito per ragioni concrete. Questa è un'affermazione che crea un precedente per un leader, un leader di un partito Sionista ebraico.

Sulla televisione israeliana, questo tipo di argomentazione non è mai stata avanzata da un rappresentante di un partito ebraico. Solo da leader stranieri, e poi è stata etichettata come antisemita. Ciò che unisce la società israeliana è l'odio per gli arabi. L'unica ragione politicamente corretta per opporsi all'Uccisione di Bambini a Gaza è il danno che causa all'immagine di Israele e i problemi di pubbliche relazioni all'estero. Quando Golan afferma che non dobbiamo Uccidere i Bambini a Gaza perché è una follia, cambia le regole del gioco.

Ma ci sono molti in Israele che sostengono l'Uccisione di Bambini a Gaza e ne sono persino lieti. Negli studi televisivi, tuttavia, incontrano solo argomentazioni sull'efficacia. L'obiezione morale non si sente su nessun canale. Non ha spazio in nessun telegiornale. Chi desidera far parte del consenso deve dimostrare conformità, attivamente o passivamente: sostenere l'Uccisione degli abitanti di Gaza o rimanere in silenzio.

Golan è il primo a presentare una terza opzione: denunciare Israele come uno Stato immorale che è andato fuori dai binari, commettendo Crimini contro l'Umanità. Questo lo rende essenzialmente l'unico capo dell'opposizione in Israele. Circondato da nullità come Lapid, Liberman, Gantz e persino Eisenkot, la cui voce morale riguardo all'Uccisione degli abitanti di Gaza non viene ascoltata. Golan ha detto agli israeliani: "Siete immorali", e la maggior parte degli israeliani non può tollerarlo. Li fa impazzire. Devono essere i più vittimizzati, i più giusti, i più morali. Sempre. E maledicono la sua grande bocca. Ma non è la bocca. È la coscienza.

Traduzione: La Zona Grigia

Fonte: https://thepalestineproject.medium.com/the-mainstream-has-its-own-poison-machine-operating-on-autopilot-against-anyone-who-swims-against-0cd8186be841
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Crosetto parla. Come parlò lo scorso anno quando israele, in uno dei suoi deliri di onnipotenza, sparò contro le postazioni dell'Unifil senza alcun altro motivo se non reiterare chi comandasse chi, chi dettasse legge e di quale legge si trattasse. Quella lanciata dai droni e quella ribadita attraverso il mirino di un fucile ad alta precisione.
Dinanzi ad un mondo che si sta vigliaccamente riposizionando dopo aver consentito l' inenarrabile, pochi sono i personaggi che pervicacemente insistono sulla strada criminale che conduce direttamente alla Corte Internazionale drll'Aja. Molti italiani tra di essi.
Non c'è da stupirsi. Siamo il ventre molle d'Europa e nessuno più di noi ha obbedito senza fare una piega ai dettami dell'impero. Più di loro, cioè. 'Che io mi tiro fuori da questa palude malsana di collaborazionismo e pavidità.
E quindi i Crosetto, i Mattarella , i Tajani e le Meloni, che hanno taciuto anzi irriso e giustificato la mattanza dei civili palestinesi - un orrore che ha suscitato un'indignazione globale quale mai si era vista prima; un crimine che non ha risparmiato nessun gruppo sociale, che ha fatto strage di bambini ed infanti, che ha colpito con violenza donne e madri nel silenzio del femminismo d'accatto occidentale - chiedono che sia fatta luce sull'attacco immotivato di israele ad una delegazione di diplomatici internazionali in visita a Jenin.
A reiterare la loro personale concezione dell'umanità, e il diverso valore attribuito al sangue umano.
Non è una novità. Già a partire dall'ottobre 2023, nel momento in cui la tempesta di bombe e fuoco sganciata da aerei donati dall'Occidente colonialista all'ultimo colonialismo ancora in piedi si abbatteva su un popolo di profughi sotto occupazione, in spregio a qualunque legge possibile, Meloni ebbe modo di enunciare la sua personale visione dei rapporti tra umani, basati sulla forza bruta ed il suprematismo.
Quel "siamo per la sicurezza di israele" null'altro voleva dire se non:
"Crediamo in una gerarchia tra gli esseri umani, in base alla quale la sicurezza di taluni - non importa quale sia il crimine originale da cui si inizi - è incommensurabilmente più importante della vita di talaltri, la quale può essere sacrificata senza causarci problemi di ordine etico".
Vorrei tanto farle capire che, allo stato dell'arte che si configura, per lei è finita, politicamente e moralmente. Per loro è finita.
Ed è finita anche per chi, prima di sprofondare nel baratro, cerca di aggrapparsi ad una sponda ora troppo facile da agguantare.
Ecco, quell'israele che avete senza ritegno difeso mentre faceva strame del diritto internazionale e della vita dei popoli, è di fronte a noi e vi guarda negli occhi
Ha un arsenale nucleare - che voi tutti avete contribuito a far proliferare, chiudendo tutti e due gli occhi sulle mancate ispezioni ai siti sospetti del Naqab e Dimona e sul pluridecennale sequestro di Mordecai Vanunu - e sufficiente spregiudicatezza per utilizzarlo.
Badate bene a come vi muovete, e aspettatevi cose peggiori.
La voce grossa bisognava farla molto tempo fa, e per motivi più gravi e più nobili di due telecamere distrutte e qualche ferito.
#shameless
Rossella Ahmad
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Il "palestinese" che grida «Palestina libera» prima di uccidere i 2 sionisti equivale agli attentatori che lasciavano le carte di identità nelle macchine o sotto le Torri gemelle.

Pagliacci 🤡

Plateale false-flag.
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In arabo esistono tante parole per dire ‘cuore’.
Ma ce n’è una che non batte: brucia.
È فُؤَاد (fuʾād), da فَأَدَ: bruciare, cuocere.
È il cuore travolto: dal dolore, dall’amore, dalla fede.
Non è solo un muscolo. È un altare acceso.

Arabo Semplicemente
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La montagna dell'OMS ha alla fine partorito dopo lungo travaglio il suo nuovo trattato pandemico (un trattato c'era già). L'Italia, come Iran e Russia, si è astenuta, del che diamo merito per una volta a questo per altri versi sciagurato governo.

In totale gli Stati astenuti sono circa una decina, più gli Stati Uniti che sono usciti dall'OMS, facendo prima e meglio.

Ad ogni modo il nuovo trattato pandemico, sui punti critici, è sostanzialmente uguale a quello vecchio, sebbene sia stato salutato dalla dirigenza OMS come un grande successo (in realtà per loro lo è visto che ha richiesto tre anni di trattative), un successo che rimane nell'ambito delle pubbliche relazioni.
La tanto paventata "cessione di sovranità" (di fatto non solo indesiderabile e non comoda a nessuno Stato, ma anche inverosimile) non c'è stata: il testo afferma la sovranità nazionale nelle decisioni in materia di salute pubblica. Afferma esplicitamente che nulla nell'accordo conferisce all'OMS l'autorità di imporre misure sanitarie come lockdown, campagne di vaccinazione o chiusure delle frontiere.

Matt Martini


https://www.who.int/about/governance/world-health-assembly?fbclid=IwY2xjawKb9bFleHRuA2FlbQIxMQABHt7R7pstQzVlzcC1xoPubeDu_Duk1fd2AneI7VDIN0-7RObrLucz--cPuO0o_aem_RyX2uSlizUozjNPgVSUPfw
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Da un po' di tempo che ho rirpreso a leggere il termine ''diaspora'' riferito agli ebrei in giro per il mondo..
Dai, non scherziamo.
Vorrei dire che non si tratta affatto di ''diaspora''

Continuare a chiamarla diaspora è come dire che i discendenti dei Vichinghi di Oslo hanno diritto alla Groenlandia.
O i discendenti dei greci hanno diritto alla Calabria o Puglia in quanto ''Magna Grecia'' .
Non funziona così.

Perché se davvero vogliamo giocare alla linea del sangue che non mente mai, allora dobbiamo arrenderci all’idea che esiste una suddivisione della razza umana in linee biologiche ben definte, di cui una ''eletta'' , la quale, per due millenni, avrebbe vissuto ovunque nel mondo: Palestina, Spagna, Asia centrale, Grecia, europa orientale etcetc, senza mai mescolarsi con nessuno.
Un po’ come i panda, ma più tenaci.

Spoiler storico: non è così.
Secondo alcuni scrittori e studiosi, anche ebrei (o ex ebrei), come Shlomo Sand (L'invenzione del popolo ebraico) o Arthur Koestler (The Thirteenth Tribe), o GIlad Atzmon (L'errante chi?) la maggior parte degli ebrei nel mondo non discende dalla Palestina storica, ma sono il prodotto di varie conversioni di massa in epoche e luoghi diversi : khazari in Asia centrale, berberi in Nordafrica, greci, slavi etc

Non esiste alcuna “diaspora”, ma tante storie di incroci, viaggi, scambi, conversioni e trasformazioni. Come ogni altro popolo sulla faccia della terra.

Quindi l’idea che esista un popolo esiliato, con un DNA PURO, ma ''disperso'' che “torna a casa” dopo duemila anni è solo FOLLIA .
Una becera scusa creata per portare avanti un progetto di colonizzazione in piena regola, per creare un avamposto occidentale edificato sull'espulsione forzata e la PULIZIA ETNICA di quel preciso territorio del popolo AUTOCTONO (quello palestinese) che quella terra la abitava e la coltivava da millenni

Quindi, la prossima volta che sentite parlare di “diaspora ebraica” come giustificazione per l’apartheid e l’annientamento, ricordate: non è Storia. È HASBARA .

Ma soprattutto bisogna stare attenti a scegliere i termini e le parole poichè la propaganda comincia sempre con la manipolazione del vocabolario.

Altrimenti: “La pace è guerra, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza” ... etcetc...

E chi controlla il vocabolario, controlla il pensiero.


NON è DIASPORA! NON ESISTE ALCUNA DIASPORA EBRAICA!

Fra Quibla
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Sabato 31 maggio, domenica 1 giugno e lunedì 2 giugno
dalle 10:30 alle 18:00
Ficulle – Umbria

L'EVIDENZA DELLA RAGIONE CONTRO LA PROPAGANDA
Conferenze, incontri, musica, convivio

In un’epoca in cui la narrazione dominante plasma le coscienze e la censura restringe gli spazi del dissenso, noi ci ritroveremo come di consueto in Umbria per ascoltare alcune tra le voci più libere e autorevoli in circolazione. Si discuterà di storia e attualità, repressione e propaganda, libertà di pensiero e conformismo, scuola, Russia, Palestina, informazione e salute.
Un’occasione per incontrarsi, ascoltare, confrontarsi e rafforzare connessioni umane e politiche.

Parteciperanno:

Franco Cardini
Patrizia Cecconi
Marco Cosentino
Manlio Dinucci
Demostenes Floros
Elisabetta Frezza
Federico Greco
Giuliano Marrucci
Gabriele Rubini (Chef Rubio)
Francesco Tomaselli
Valeria De Luca

Modererà il dibattito, Giorgio Bianchi.

Arte, natura e convivialità faranno da cornice alle riflessioni condivise: perché pensare insieme è già resistere.

Per info e prenotazioni scrivere a:

lacasella.itaca@gmail.com

🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
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"Ogni bambino, ogni neonato a Gaza è un nemico".

L'ex membro della Knesset israeliana, Moshe Feiglin, in un'intervista a Channel 14, ha affermato che Gaza dovrebbe essere sia occupata che colonizzata, affermando che "non un solo bambino dovrebbe rimanere" nell'enclave assediata.

"Ogni bambino di questo tipo a cui date il latte ora, tra 15 anni violenterà le vostre figlie e massacrerà i vostri figli", ha detto Feiglin, aggiungendo che Gaza dovrebbe essere occupata oltre che colonizzata e che "non un solo bambino dovrebbe rimanere".

Il responsabile umanitario delle Nazioni Unite, Tom Fletcher, ha avvertito martedì che fino a "14.000 bambini" a Gaza potrebbero morire "entro le prossime 48 ore" se gli aiuti umanitari non arriveranno loro tempestivamente.

Dopo che "israele" ha unilateralmente interrotto l'accordo di cessate il fuoco con Hamas all'inizio di marzo, ha bloccato l'ingresso degli aiuti umanitari, inclusi cibo e forniture mediche, nell'enclave assediata.

Secondo la Classificazione Integrata della Sicurezza Alimentare (Integrated Food Security Phase Classification) sostenuta dalle Nazioni Unite, un palestinese su cinque a Gaza rischia la fame e quasi 71.000 bambini sotto i cinque anni sono a rischio di malnutrizione acuta.

(Moshe Feiglin, ex deputato Likud al Parlamento israeliano)

Fonte
https://youtu.be/HCkVGJY_gG8?si=ZnP_hrs-rWgZpX6Z
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