Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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Italiano: Hamas: l'assassinio da parte dell'occupazione criminale dei giornalisti Hossam al-Masri, Mohamed Salameh, Maryam Abu Daqa e Moaz Abu Taha, mentre coprivano il bombardamento dell'ospedale Nasser a Khan Yunis, è un crimine di guerra e un terribile massacro dietro il quale il nemico codardo mira a dissuadere i giornalisti dal riferire la verità, e dalla copertura giornalistica dei crimini di guerra e della pulizia etnica e delle catastrofiche condizioni di vita del nostro popolo palestinese a Gaza.

Sito ufficiale-Movimento Hamas
https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
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Dal canale ufficiale
AlHares la guardia Gaza
📌 #Conosci_il_tuo_nemico.. le sue unità e i suoi metodi

▪️Unità "504" dell'intelligence
L'unità "504" fa parte dell'intelligence militare del nemico (Aman) ed è specializzata nell'attivazione di agenti e nella raccolta di informazioni di intelligence da individui sfruttando le vulnerabilità psicologiche e umane.

👈 Compito dell'unità:
Raccogliere le informazioni più precise su individui, gruppi, luoghi e movimenti, anche se piccoli o apparentemente insignificanti.

👈 Metodi di lavoro:
▪️Tentazione con denaro o aiuti.
▪️Sfruttamento delle emozioni e delle difficili condizioni.
▪️Minacce e ricatti psicologici.
▪️Copertura dietro attività caritatevoli o mediatiche sospette.

👈 Ricorda:
L'agente non cade tutto in una volta... ma viene attirato passo dopo passo, iniziando con una piccola informazione o un semplice contatto.

👈 Attenzione, consapevolezza e disciplina... sono il tuo primo scudo contro i tentativi di reclutamento, e qualsiasi contatto sospetto, segnala immediatamente alle autorità di sicurezza.

🏷️ Al-Haris.. sensibilizzazione e protezione
Segui Al-Haris: t.me/alhares

📌 #ConosciIlTuoNemico.. le sue unità e i suoi metodi

▪️ L'unità 9900 è un'unità di intelligence speciale dell'esercito nemico, specializzata nella raccolta e analisi di informazioni geografiche e immagini satellitari.

👈 I suoi compiti principali:
▪️ Analisi di immagini satellitari ad alta precisione.
▪️ Sorveglianza dei movimenti dei resistenti e delle installazioni vitali.
▪️ Creazione di mappe dettagliate degli obiettivi sul campo.
▪️ Fornitura di informazioni dirette alle unità sul campo durante le operazioni militari.
▪️ Monitoraggio dei movimenti dei resistenti e ricerca di prigionieri.

👈 L'unità 9900 utilizza tecnologie molto avanzate che includono intelligenza artificiale, droni e satelliti.

👈 Lo scopo del suo lavoro:
▪️ Fornire al nemico un "occhio acuto" che osserva ogni cambiamento o movimento sul terreno, aiutandolo nella pianificazione e nel targeting.

👈 Ricorda:
Ogni edificio, ogni strada, ogni tenda potrebbe essere sotto la loro sorveglianza.. cautela e segretezza nei movimenti sono necessarie per proteggere te stesso e chi ti sta intorno.

🏷️ Al-Hares.. sensibilizzazione e protezione
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📌 #Conosci_il_tuo_nemico.. le sue unità e i suoi metodi

▪️ Unità 8200 è un'unità di intelligence elettronica appartenente all'esercito nemico, considerata una delle più grandi e pericolose unità di guerra cibernetica e intercettazione, ed è la più attiva nello spionaggio nella Striscia di Gaza.

👈 Le sue principali missioni:
▪️ Spionaggio delle comunicazioni telefoniche, delle corrispondenze digitali e delle email.
▪️ Hacking di smartphone e computer di resistenti e cittadini.
▪️ Monitoraggio dei movimenti delle leadership sul campo tramite il tracciamento dei dispositivi elettronici.
▪️ Analisi di grandi quantità di dati per estrarre un preciso database di obiettivi della resistenza.
▪️ Penetrazione delle reti e delle infrastrutture digitali della resistenza con scopi di sabotaggio o furto di informazioni.
▪️ Fornitura di informazioni immediate alle unità sul campo durante le operazioni militari.

👈 L'unità 8200 utilizza tecnologie avanzate che includono intelligenza artificiale, supercalcolo, software maligni e attacchi cibernetici sofisticati.

👈 Lo scopo del suo lavoro:
Trasformare ogni segnale o comunicazione in un "informazione preziosa" utilizzata per sorveglianza, targeting, ricatto o guerra psicologica.

👈 Ricorda:
Ogni comunicazione, ogni parola, ogni dispositivo potrebbe essere monitorato o hackerato.. evita la negligenza digitale, proteggiti con riservatezza e consapevolezza.

🏷️ Al-Haris.. sensibilizzazione e protezione
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📌 Avviso importante sugli account sospetti sui social network
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La Palestina non è un campo di battaglia. È un laboratorio di guerra.

"israele" sperimenta non solo fino a che punto la vita umana può resistere sotto determinate condizioni, ma si sperimentano armi non convenzionali sui civili: missili al tungsteno che non solo uccidono, ma lasciano nei corpi tumori, infertilità, mutilazioni.

È sperimentazione sulla pelle di un popolo prigioniero che rifiuta, ostinatamente e a buon diritto, di essere annientato.

Gaza e la Palestina sono il laboratorio dove si testa la barbarie che un giorno proveremo anche noi.

Dunque: lunga vita alla R-Esistenza palestinese in qualunque forma essa si esprime! Lunga vita al suo popolo!
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Questa è l'arma che impugnava Mariam Dagga, la giornalista palestinese martirizzata dalla colonia ebraico sionista.

"israele" stato terrorista!
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🚨 L'IOF sostiene che il massacro dell'ospedale Nasser sia stato causato da un “proiettile di carro armato.” Questo è falso. I nostri ricercatori hanno analizzato le riprese e confermato che mostrano un missile guidato sparato su una traiettoria diretta da nord-ovest — coerente con sistemi di precisione come lo Spike NLOS.

Questi missili sono manovrati in tempo reale: l'operatore vede o designa il bersaglio prima dell'impatto.
L'IOF quindi sapeva di colpire medici, squadre di protezione civile e giornalisti. Questo è stato un crimine di guerra deliberato a doppio colpo, non un incidente.

I ricercatori della #HindRajabFoundation stanno ultimando un rapporto tecnico dettagliato su questo attacco, che sarà incluso in una prossima denuncia legale contro i responsabili.

The Hind Rajab Foundation
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Media is too big
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Il Ministro della Guerra israeliano Israel Katz annuncia l'occupazione permanente di nuove aree in Siria:

"L'esercito israeliano rimarrà sul Monte Hermon e nella zona di sicurezza necessaria per proteggere le comunità del Golan e della Galilea dalle minacce provenienti dal lato siriano, come principale lezione dagli eventi del 7 ottobre. Continueremo anche a proteggere i drusi in Siria."

Resistance Trench
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Forwarded from Paolo Sensini - Canale Ufficiale (Paolo Sensini)
SILVANA DE MARI: RITRATTO DI UNA PERICOLOSA FANATICA INVASATA

C’è chi dice Silvana De Mari abbia gravi problemi cognitivi e c’è chi invece sostiene che a scrivere certe mostruosità ne abbia un ritorno personale, altri ancora parlano di un fanatismo che sfiora l’inverosimile. Chissà, difficile dire con esattezza quale sia il vero movente dei sui quotidiani turpiloqui. Forse una di queste, o forse un misto di tutte e tre insieme.

Fatto sta che le posizioni della dottoressa De Mari rappresentano la linea ufficiale de “La Verità” riguardo al genocidio in corso dello Stato ebraico, il giornale che nel 2021 ha deciso di cavalcare con moderazione le posizioni di coloro che si opponevano alla dittatura sanitaria della pandefarsa. E che ora è totalmente schiacciato sulle follie CRIMINALI dell’entità sionista.

Non contenti di esprimere un punto di vista genocidiario che anche i più fanatici ebrei faticano a esplicitare con tanta schiettezza, oggi la De Mari è riuscita ancora una volta a superare se stessa.

“Tutte le mattine gli abitanti di Gaza si svegliano perché gli israeliani non li hanno voluti uccidere - concede generosamente la De Mari -. Israele sta combattendo una guerra giusta: giusta vuol dire inevitabile […]. Israele è l’unica nazione in guerra che… ha evitato di condannare a morte i suoi nemici e ha addirittura fatto passare enormi quantitativi di cibo, unica nazione che sfama i propri nemici. Eppure con fotografie false è accusata di affamare i bambini palestinesi. Israele viene accusata di portare derrate alimentari, distribuirle per poi sparare su coloro che vanno a prenderle, operazione che da un punto di vista militare sarebbe un comportamento assolutamente idiota e ovviamente non dimostrato da nessuna foto”.

Ed ecco la chicca finale, quella che dimostra la totale stupidità e/o malafede della dottoressa De Mari: “L’antisemitismo non aspettava altro. La Shoah è stata possibile perché nessuna nazione estera ha accettato di accogliere gli ebrei in fuga dalla Germania. Lo sterminio degli ebrei è stato possibile perché l’antisemitismo covava nel cuore di tutti. Adesso sta esplodendo di nuovo, autorizzato dal vittimismo palestinese… che ha il compito di fare accettare agli europei il concetto che il terrorismo sia sempre una reazione a un’ingiustizia […]. Piccoli nazisti crescono “.

Ecco il vero messaggio dell’invasata fanatica con laurea in medicina: chiunque giudichi Israele per le sue mostruosità è un “nazista” e un “antisemita”, gli spauracchi della neolingua con cui hanno trapanato il cervello degli europei dalla fine della Seconda Guerra mondiale.

Israele è nata praticando il terrorismo contro gli inglesi e i nativi palestinesi? Silenzio! Israele è un’entità tribale, suprematista e teocratica che non c’entra nulla con ciò che in Europa viene definita una “democrazia”? Silenzio! Israele controlla con le sue Lobby il flusso dell’informazione globale e la politica estera del cosiddetto “Occidente” in fase terminale? Silenzio! Israele sta facendo un genocidio e una pulizia etnica sotto gli occhi del mondo intero? Silenzio! E se osate parlarne non siete altro che dei biechi antisemiti e nazisti!

Un messaggio che ora la finta “dissidenteh” ha il compito di martellare ogni giorno sul quotidiano che, furbescamente, ha costruito la sua credibilità facendo credere di essere dalla parte della libertà di pensiero.

Con questa carneficina nel Vicino Oriente tanti altarini sono già caduti a tanti altri cadranno in futuro, come mostra il fanatismo di quei cristiani “rinati” che rivelano oggi il loro vero volto satanico.

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COMUNICATO STAMPA
(Si prega di darne massima diffusione)

Il “Comitato Fratelli Al-Najjar - Giustizia in Palestina e in Italia” annuncia di aver depositato, il 13 agosto, la denuncia per crimini d’odio contro l’eurodeputata Elena Donazzan presso la Procura della Repubblica di Vicenza.

Il Comitato, costituito da circa 100 cittadini italiani e palestinesi, provenienti da tutto il territorio nazionale, è assistito dall'avvocato Silvia Cavallo nell'azione legale nei confronti di Elena Donazzan per le aberranti frasi pronunciate il 17 giugno in un suo intervento al Parlamento Europeo sulla situazione in Medio Oriente.

Alla denuncia si è unita anche la storica Associazione Amicizia Sardegna Palestina.

“Donazzan”, sottolinea il comitato, “ha definito i figli dei palestinesi come figli di terroristi, e ha affermato che le azioni di Israele sono coraggiose. Per queste ragioni abbiamo deciso di denunciarla, troviamo inammissibile che una figura istituzionale possa diffondere liberamente odio e giustificare un genocidio in corso”.

Il nome del comitato è intitolato alla memoria dei nove figli (tra i 12 anni e i sei mesi) della dottoressa Alaa e del dottor Hamdi al-Najjar - martire una settimana dopo per le conseguenze delle ferite riportate nell’attacco alla sua casa - assassinati a Khan Younis dalla ferocia israeliana il 23 maggio 2025.

I fratelli al-Najjar sono l’emblema delle decine di migliaia di bambini massacrati, mutilati, feriti nei bombardamenti o uccisi per fame in questo infame genocidio compiuto da Israele con la complicità dei governi occidentali.

“Elena Donazzan porta avanti la propaganda di Israele che giustifica il bombardamento degli ospedali e l’uccisione dei bambini. Per questa ragione ci sembrava doveroso dedicare la nostra attività di contrasto legale del genocidio alla famiglia Al-Najjar” afferma il Comitato.

Secondo quanto dichiarato dal Comitato, quella contro Elena Donazzan non sarà l’unica azione legale che si vorrà intraprendere. “Abbiamo deciso che è arrivato il momento di fermare la propaganda che giustifica il genocidio più documentato e più negato della storia. Elena Donazzan è il primo esempio di questo tipo di propaganda. Ma in Italia, complice il clima di odio e discriminazione che si è creato negli ultimi anni, di esponenti come Donazzan ce ne sono decine in ambito politico, mediatico e culturale. Questo è solo il primo passo. Chi diffonde odio non può continuare a farlo senza incorrere nelle conseguenze previste dalla legge” afferma il coordinatore del Comitato, Mattia Uzzau. “Chi vuole aderire alla denuncia può ancora partecipare all’integrazione". Per informazioni basta scrivere a controassedio@gmail.com
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In Palestina, Per noi palestinesi due sono le cose :

"O NOI, OPPURE NOI".

L'ha detto Mahmud Darwish e noi lo ripetiamo.
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Forwarded from Libera Espressione
LE FORZE SIONISTE AMMAZZABAMBINI SPARANO AI CITTADINI DISARMATI DI RAMALLAH

DONNE E BAMBINI FERITI E SOFFOCATI DALLE GRANATE E GAS LACRIMOGENI

I PROIETTILI E LE GRANATE COLPISCONO I BAMBINI, TUTTI DISARMATI

SI ARRESTANO ANCHE ANZIANI E POI CHISSÀ COSA GLI ACCADE IN PRIGIONE

GLI ASKENAZITI SIONISTI NON HANNO ALCUNA PIETÀ PER NESSINO, TANTOMENTO PER I BAMBINI

QUESTA È LA REALTÀ IN PALESTINA!!!

ISRAELE IMPUNITO GRAZIE ALLA COMPLICITÀ DEI GOVERNI PEDOFILI IN CARICA IN OCCIDENTE

PURTROPPO NEMMENO PUTIN O LA CINA FANNO ALCUNCHÉ, EVIDENTEMENTE HANNO LEGAMI CON ISRAELE ANCHE LORO

ISRAELE STATO ILLEGITTIMO TERRORISTA!!!

#GAZA #PALESTINA #ISRAELE
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L'immagine in calce è l'ultimo selfie dei giornalisti trucidati a Gaza due giorni fa. Spicca il volto sorridente di Mariam Abu Dagga. Un volto palestinese, che resiste all'inferno e sorride in faccia alla morte.
Le circostanze dell'eccidio sono da brividi. Chi può, veda le immagini dell'esecuzione criminale in grande stile, rivendicata e mostrata sui social, a reiterare la completa adesione di questi disgraziati al culto di Moloch, lo sciacallo.
Io non ce l'ho fatta.
Semplicemente non sono più emotivamente attrezzata per reggere cose del genere.
L'altra immagine in calce è quella di una piccola scimmia antropomorfa calata in Palestina dalle steppe della mitteleuropa. Gli è stato detto che è un Eletto, lui ci crede davvero e si sente quindi in diritto di vessare due anziane donne palestinesi, di urlare loro in faccia, di fare il gradasso. Un piccolo, viscido individuo in treccioline bisunte, Che uccide per rubare, come accade nelle peggiori mafie. E gli viene permesso.
Questa è la Palestina di ieri e di oggi.
Dimmi come fai a correggere qualcosa di così macroscopicamente deviato
Sono ancora aperta a tutte le opzioni, purché me ne sia dimostrata la validità.
Credimi, nulla serve. Neanche immolarsi come i bonzi del Vietnam. figurarsi la new entry dei risvegliati dell'ultima ora con la fascia nera al polso, indossata nientepopodimeno che dalla Littizzetto per dichiarare di essere sì dalla parte di Gaza, ma anche dalla parte di israele. La quale vuole conquistare Gaza, annetterla e deportare nel deserto del Sinai i sopravvissuti al genocidio.
Non so cosa dovremo ancora sopportare in termini di ipocrisia e massima simulazione di una adesione che è pura scena.
Come quella dell' 'anziano cantore della vita spericolata e della bandiera palestinese tenuta tra le mani meno di due secondi - una patata bollente gli avrebbe causato meno fastidio - appallottolata con lestezza e gettata via come un cencio vecchio del quale disfarsi il più in fretta possibile.
Blasfemo, lui e chi gliela lanciò.
Dite a costoro che non sanno di cosa parlano e cosa fanno. È evidente la loro pusillanimità nell'approcciarsi a qualcosa che è troppo al di fuori della loro portata.
Ed inoltre:
Tutto terribilmente in ritardo.
Serve altro. È finito il tempo dei palcoscenici e dei teatrini. È finito il tempo dei protagonismi. Ed è finito anche il tempo per salvarsi la faccia in corner.
Ritenevamo servisse il.più ampio supporto da parte dell'opinione pubblica, la massima consapevolezza di ciò che di gravissimo sta accadendo. Lo abbiamo fortemente creduto, abbiamo combattuto per ciò, abbiamo accorciato probabilmente di anni la nostra vita su questa terra nel tentativo di dire, fare, lottare per un'idea di giustizia.
Ora serve altro. Deve essere chiaro a tutti. Diciamoglielo, che chi non parla di resistenza non parla di Gaza. E che a Gaza ed in Palestina non serve il pane, ma la legge. Anzi, lo dico sottovoce ma con fermissima convinzione, una convinzione maturata in anni e anni di Palestina e di osservazione disincantata della realtà oggettiva quale oggi si è rivelata senza fraintendimenti e senza più filtri: servono le armi. Null'altro.
#JusticeForPalestine
#StopGenocideOfPalestinians
Rossella Ahmad
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Anche sotto le macerie, Gaza si rifiuta di arrendersi.
Le madri fanno bollire le erbacce. I medici operano con la torcia elettrica.
I combattenti della resistenza difendono i campi profughi con armi recuperate.
I bambini recitano poesie tra le rovine. Gaza non sta solo morendo di fame—sta combattendo.
Tutto questo afferma che la nazione palestinese esiste e esisterà.
In ogni tunnel, in ogni tenda, in ogni preghiera sussurrata, Gaza è una dichiarazione: siamo ancora qui.
E questa sfida è ciò che terrorizza il sionismo più di quanto potrebbero mai fare i razzi.

A. Agostini
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Il Tribunale per Gaza ha sollecitato un immediato intervento armato internazionale per fermare quella che ha definito “la fase più letale del genocidio” condotto da Israele a Gaza, avvertendo che l’inazione equivarrebbe a “un fallimento storico dell’umanità”.

In una conferenza stampa tenuta a Istanbul lunedì 18 agosto, il presidente del tribunale Richard Falk — professore emerito di diritto internazionale all’Università di Princeton ed ex relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei Territori palestinesi — ha invitato i governi a bypassare il Consiglio di Sicurezza e ad autorizzare l’intervento tramite l’Assemblea Generale.

“Se non intraprendiamo ora un’azione seria e drastica, qualsiasi cosa fatta in maniera più moderata arriverà troppo tardi, troppo tardi per salvare le persone sopravvissute che sono già state traumatizzate da oltre 22 mesi di genocidio”, ha dichiarato Falk

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🌐www.infopal.it
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27 Agosto 2025 – I sacerdoti e le suore cattolici e ortodossi di Gaza City ricevono i primi ordini di evacuazione, presentati come “lascia passare della salvezza”, diretti dall’esercito israeliano. Le notifiche, recapitate ai complessi della Sacra Famiglia e di San Porfirio, intimano di lasciare la città e spostarsi verso sud, nelle zone di Deir al-Balah e al-Mawasi, dichiarate dall’occupazione come “aree umanitarie” – ma che la popolazione definisce con verità aree di sterminio.

La risposta è immediata e pubblica, nelle parole del Patriarca di Gerusalemme: “Abbiamo deciso di restare a Gaza.”

I religiosi rifiutano di obbedire perché:
• nelle chiese sono rifugiate centinaia di anziani, bambini e disabili impossibilitati a muoversi;
• le vie verso sud sono sotto bombardamenti e prive di ogni assistenza, quindi evacuare significherebbe condanna a morte;
• la comunità cristiana non accetta di essere trattata come una minoranza da estrarre, separata dal resto della popolazione palestinese.

È una dichiarazione netta di resistenza civile: condividere fino in fondo il destino di Gaza, senza eccezioni né privilegi.

Alice A.
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L’inviato americano Tomas Barrack questa mattina è stato costretto ad annullare una visita nel sud del Libano per le proteste popolari scoppiate nella città di Tiro (Sur) e Khiam. I cittadini libanesi lo “attendevano” sventolando le bandiere di Hezbollah e le immagini della Resistenza islamica libanese caduti nell’affrontare il tentativo di invasione del nemico israeliano.

Barrack era giunto a Marjayoun a bordo di un elicottero dell’esercito libanese ed è tornato poi indietro per via delle proteste nelle due città del Libano meridionale.

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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