‼️ 9 delle 44 navi della Flotta Global Sumud sono state intercettate.
Tra quelle intercettate finora ci sono la Yulara, Spectre, Sirius, Huga, Grande Blu, Deir Yassine, Aurora, Alma, Adara.
38 navi della Flotta Global Sumud sono ancora in viaggio verso Gaza
Tra quelle intercettate finora ci sono la Yulara, Spectre, Sirius, Huga, Grande Blu, Deir Yassine, Aurora, Alma, Adara.
38 navi della Flotta Global Sumud sono ancora in viaggio verso Gaza
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" "L'unica vera domanda è: se esista un limite alla capacità di manipolare e rovesciare la realtà che non possa essere superato. Se esista un livello di resistenza da qualche parte nelle coscienze che consente ancora di sottrarsi alla trasformazione del mondo in un'unica grande menzogna."
Lo scriveva Andrea Zhok qualche tempo fa. Da allora, le cose sono peggiorate in maniera esponenziale. E quindi questo mondo si è trasformato in un'unica grande menzogna, la cui decodificazione risulta sempre più difficile anche a persone dalla mente pronta e reattiva. Ne ho conferme ogni singolo giorno della mia vita.
In questo mondo capovolto, che è un'unica grande menzogna come sappiamo, è però accaduto un fatto inedito. Per la prima volta nella storia, i media verticali hanno perso la loro battaglia contro quelli orizzontali, quelli basati su uno scambio equo delle notizie, non filtrato dai media verticali. Un' onta imprevista da coloro che avevano puntato tutto sulla compravendita dei mezzi di informazione per imporre la loro versione dei fatti, e solo quella.
E quindi, in questa grande bugia collettiva si è aperta una falla. Il granello di sabbia che blocca l'ingranaggio.
Un miracolo è accaduto nel mezzo di un genocidio terrificante: la globalizzazione della questione palestinese, che è divenuta causa universale ed ha investito trasversalmente anche chi non ne aveva mai sentito parlare prima.
Nessun arcano da scoprire. Nessun Soros che impone un'agenda filopalestinese. Nessun complotto da barzelletta.
Gli artefici di questo miracolo sono stati i giovani tanto disprezzati. La generazione cresciuta nel mito dei diritti per tutti, dell'inclusione che ingloba anche fastidiose forzature, della giustizia che non prevede doppi standard.
Greta è una di quei giovani. Per essi è stato perfettamente naturale, ed in linea con quanto gli è stato insegnato, manifestare da subito per la Palestina. Far circolare rapidamente notizie e video. Creare un movimento nelle scuole, nelle Università, sui social, nelle piazze, trasversale, orizzontale, vastissimo di sostegno ad una questione sentita da subito come vitale, di cui la Flottilla è solo uno dei segmenti, quello che ha ottenuto la massima visibilità per la causa palestinese al di fuori di ciò che accade a Gaza.
Ed è percepita come vitale perché ne è stata intuita da subito l'ingiustizia, l'ipocrisia e il doppio standard che la contraddistinguevano e con cui forse per la prima volta i giovani si trovavano ad interfacciarsi.
Gli Anti-sistema da salotto non lo hanno ancora compreso. Si meravigliano del sostegno globale ed improvviso per la Palestina. Vogliono assolutamente scoprire cosa ci sia sotto. I voli pindarici della mente si sprecano - ed anche le mie imprecazioni in aramaico per le circostanze balorde di questa vita, che ha messo la questione palestinese in bocca a gente completamente ideologizzata, ma da copione.
Curiosamente, le loro trovate coincidono alla perfezione con quelle dell'hasbara sionista - sarà forse l'islamofobia di fondo che li accomuna - ed io, a questo punto, un paio di domande me le farei.
Innanzitutto se abbiano compreso cosa sia il Sistema, e di quali astuzie si serva. Se abbiano compreso che il Sistema è attualmente concentrato nello strangolamento dell'ultimo avamposto libero sul pianeta, che è Gaza, prima di passare a noi. E soprattutto che se c'è una sola causa al mondo che sia antisistema, quella è la causa palestinese.
Post scriptum: mentre gli antisistemah da salotto si baloccano con Soros e Greta, le vele della Flottilla navigano nella giungla del diritto. I nostri occhi su di loro♥️"
#GlobalizeTheIntifada
rossellaahmad
Lo scriveva Andrea Zhok qualche tempo fa. Da allora, le cose sono peggiorate in maniera esponenziale. E quindi questo mondo si è trasformato in un'unica grande menzogna, la cui decodificazione risulta sempre più difficile anche a persone dalla mente pronta e reattiva. Ne ho conferme ogni singolo giorno della mia vita.
In questo mondo capovolto, che è un'unica grande menzogna come sappiamo, è però accaduto un fatto inedito. Per la prima volta nella storia, i media verticali hanno perso la loro battaglia contro quelli orizzontali, quelli basati su uno scambio equo delle notizie, non filtrato dai media verticali. Un' onta imprevista da coloro che avevano puntato tutto sulla compravendita dei mezzi di informazione per imporre la loro versione dei fatti, e solo quella.
E quindi, in questa grande bugia collettiva si è aperta una falla. Il granello di sabbia che blocca l'ingranaggio.
Un miracolo è accaduto nel mezzo di un genocidio terrificante: la globalizzazione della questione palestinese, che è divenuta causa universale ed ha investito trasversalmente anche chi non ne aveva mai sentito parlare prima.
Nessun arcano da scoprire. Nessun Soros che impone un'agenda filopalestinese. Nessun complotto da barzelletta.
Gli artefici di questo miracolo sono stati i giovani tanto disprezzati. La generazione cresciuta nel mito dei diritti per tutti, dell'inclusione che ingloba anche fastidiose forzature, della giustizia che non prevede doppi standard.
Greta è una di quei giovani. Per essi è stato perfettamente naturale, ed in linea con quanto gli è stato insegnato, manifestare da subito per la Palestina. Far circolare rapidamente notizie e video. Creare un movimento nelle scuole, nelle Università, sui social, nelle piazze, trasversale, orizzontale, vastissimo di sostegno ad una questione sentita da subito come vitale, di cui la Flottilla è solo uno dei segmenti, quello che ha ottenuto la massima visibilità per la causa palestinese al di fuori di ciò che accade a Gaza.
Ed è percepita come vitale perché ne è stata intuita da subito l'ingiustizia, l'ipocrisia e il doppio standard che la contraddistinguevano e con cui forse per la prima volta i giovani si trovavano ad interfacciarsi.
Gli Anti-sistema da salotto non lo hanno ancora compreso. Si meravigliano del sostegno globale ed improvviso per la Palestina. Vogliono assolutamente scoprire cosa ci sia sotto. I voli pindarici della mente si sprecano - ed anche le mie imprecazioni in aramaico per le circostanze balorde di questa vita, che ha messo la questione palestinese in bocca a gente completamente ideologizzata, ma da copione.
Curiosamente, le loro trovate coincidono alla perfezione con quelle dell'hasbara sionista - sarà forse l'islamofobia di fondo che li accomuna - ed io, a questo punto, un paio di domande me le farei.
Innanzitutto se abbiano compreso cosa sia il Sistema, e di quali astuzie si serva. Se abbiano compreso che il Sistema è attualmente concentrato nello strangolamento dell'ultimo avamposto libero sul pianeta, che è Gaza, prima di passare a noi. E soprattutto che se c'è una sola causa al mondo che sia antisistema, quella è la causa palestinese.
Post scriptum: mentre gli antisistemah da salotto si baloccano con Soros e Greta, le vele della Flottilla navigano nella giungla del diritto. I nostri occhi su di loro♥️"
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rossellaahmad
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
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Le Brigate al-Qassam (l’ala militare di Hamas) hanno pubblicato un montaggio del soldato occupante israeliano Idan Alexander, un tempo prigioniero a Gaza e che ha recentemente annunciato il suo ritorno per prestare nuovamente servizio nell'esercito invasore israeliano.
Il filmato lo mostra mentre viene salvato dai membri della Resistenza dopo un attacco aereo del regime israeliano. Al-Qassam ha dichiarato: "Accordo di scambio, libertà e vita; pressione militare, morte e fallimento". Molti hanno interpretato il video come una risposta diretta all'accordo di Trump.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
Il filmato lo mostra mentre viene salvato dai membri della Resistenza dopo un attacco aereo del regime israeliano. Al-Qassam ha dichiarato: "Accordo di scambio, libertà e vita; pressione militare, morte e fallimento". Molti hanno interpretato il video come una risposta diretta all'accordo di Trump.
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Ambasciatore sudafricano in Francia “precipita” dal 22° piano di un hotel
Emmanuel Nathi Mthethwa, ambasciatore del Sudafrica in Francia, noto per il suo sostegno alla causa della Palestina e al popolo oppresso di Gaza, è morto dopo essere “precipitato” dalla finestra del 22° piano di un hotel a Parigi.
Nel video, Mthethwa durante un recente discorso contro il genocidio commesso da Israele a Gaza.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
Emmanuel Nathi Mthethwa, ambasciatore del Sudafrica in Francia, noto per il suo sostegno alla causa della Palestina e al popolo oppresso di Gaza, è morto dopo essere “precipitato” dalla finestra del 22° piano di un hotel a Parigi.
Nel video, Mthethwa durante un recente discorso contro il genocidio commesso da Israele a Gaza.
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Mandla Mandela, nipote del defunto leader anti-apartheid Nelson Mandela, ha diffuso un messaggio mentre le navi della marina israeliana si avvicinavano alla barca su cui si trova.
In un video messaggio, ha esortato la comunità globale a fare pressione sui propri governi per garantire il passaggio sicuro della flottiglia verso Gaza. Ha inoltre invitato i sostenitori a chiedere il rilascio immediato di tutti gli attivisti detenuti dalle forze israeliane.
QNN
In un video messaggio, ha esortato la comunità globale a fare pressione sui propri governi per garantire il passaggio sicuro della flottiglia verso Gaza. Ha inoltre invitato i sostenitori a chiedere il rilascio immediato di tutti gli attivisti detenuti dalle forze israeliane.
QNN
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Filmati che documentano l'attacco dell'esercito israeliano alla nave Oxygono della Global Sumud Flotilla mentre navigava pacificamente verso Gaza.
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la nave Mikeno, è riuscita ad entrare nelle acque territoriali palestinesi!
Palestina R-Esisti , non sei sola!
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La nave "Mikeno" avrebbe eluso il radar della marina di occupazione ed è entrata con successo nelle acque palestinesi al largo di Gaza
La nave si troverebbe a soli 14 km dalla costa di Gaza
RTM
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GERMANIA IERI SERA:
La Gestapo arresta e trascina via persone durante una manifestazione in solidarietà con la Gaza Global Sumud Flotilla
Ogni opposizione all’interno del Reich al genocidio israeliano a Gaza è intollerabile
Secoli diversi, stessa Germania genocida
La Gestapo arresta e trascina via persone durante una manifestazione in solidarietà con la Gaza Global Sumud Flotilla
Ogni opposizione all’interno del Reich al genocidio israeliano a Gaza è intollerabile
Secoli diversi, stessa Germania genocida
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l'Unione Sindacale di Base è l'unico sindacato che ha rimesso al centro il conflitto capitale-lavoro, sottolineando la funzione che svolge la guerra imperialista nel modo di produzione capitalista: è il non plus ultra dello sfruttamento e della predazione, che da uomo su uomo diventa popolo su popolo.
La sovrastruttura sovverte la natura sociale dell'uomo facendo di ciascuno il lupo dell'altro. Il capitale e i suoi camerieri vogliono divisioni nei popoli e fra i popoli, perché sanno che la solidarietà è l'arma più potente. Sanno che è la massa lavoratrice che crea il PIL che finanzia gli armamenti, che produce, trasporta e a volte utilizza le armi. E solo la massa lavoratrice può fermare tutto e ribaltare il tavolo.
Che sia sciopero a oltranza.
Enrico Bezzi
La sovrastruttura sovverte la natura sociale dell'uomo facendo di ciascuno il lupo dell'altro. Il capitale e i suoi camerieri vogliono divisioni nei popoli e fra i popoli, perché sanno che la solidarietà è l'arma più potente. Sanno che è la massa lavoratrice che crea il PIL che finanzia gli armamenti, che produce, trasporta e a volte utilizza le armi. E solo la massa lavoratrice può fermare tutto e ribaltare il tavolo.
Che sia sciopero a oltranza.
Enrico Bezzi
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Dal canale ufficiale
Notizie della Striscia di Gaza
Aggiornamento |
Un grande clamore mediatico ha travolto gli Stati Uniti e "israele" dopo le dichiarazioni scioccanti del famoso giornalista americano Tucker Carlson, che ha lanciato un duro attacco a "israele" dicendo:
- "Non esiste una cosa chiamata popolo eletto da Dio... è un'eresia, Dio non sceglie un popolo che uccide donne e bambini."
- Ha aggiunto: "Tutto ciò che fa "israele" è contro il Vangelo e contro gli insegnamenti di Gesù, come possiamo accettare una cosa del genere?"
- La paradosso è che Carlson era in precedenza una delle voci più importanti a favore di "israele" nei media americani, ed era noto anche per le sue posizioni anti-musulmane.
Notizie della Striscia di Gaza
Aggiornamento |
Un grande clamore mediatico ha travolto gli Stati Uniti e "israele" dopo le dichiarazioni scioccanti del famoso giornalista americano Tucker Carlson, che ha lanciato un duro attacco a "israele" dicendo:
- "Non esiste una cosa chiamata popolo eletto da Dio... è un'eresia, Dio non sceglie un popolo che uccide donne e bambini."
- Ha aggiunto: "Tutto ciò che fa "israele" è contro il Vangelo e contro gli insegnamenti di Gesù, come possiamo accettare una cosa del genere?"
- La paradosso è che Carlson era in precedenza una delle voci più importanti a favore di "israele" nei media americani, ed era noto anche per le sue posizioni anti-musulmane.
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⭕️ Salutiamo il coraggio degli attivisti liberi e la loro determinazione a rompere l'assedio sul nostro popolo, e invitiamo i popoli liberi di tutto il mondo a organizzare eventi popolari e raduni per condannare questo crimine, esprimere rabbia internazionale e rifiuto degli assalti dell'occupazione e per chiedere la loro immediata cessazione.
02, Ott
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
02, Ott
Sito ufficiale - Movimento Hamas
https://t.me/+kUoQCMfm8bI1NWE0
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🤬🇮🇱 Israele spenderà 6 milioni di dollari per una campagna di propaganda AI per influenzare l'opinione della Generazione Z
Israele si sta alleando con Clock Tower X di Brad Parscale per inondare i feed della Generazione Z con contenuti pro-Israele, secondo quanto riportano i media.
Puntando a 50 milioni di impressioni al mese, domineranno TikTok, Instagram, YouTube e altri.
👉 Ma ecco il colpo di scena: stanno anche manipolando le risposte di ChatGPT per favorire Israele. Utilizzando strumenti di intelligenza artificiale, riformuleranno le conversazioni e rafforzeranno le narrazioni pro-Israele sul web, osservano gli analisti.
Non si tratta solo di social media; si tratta di controllare la narrazione. Con Netanyahu che definisce i social media "l'arma più importante", non stanno solo partecipando, stanno progettando la conversazione.
@geopolitics_prime
Israele si sta alleando con Clock Tower X di Brad Parscale per inondare i feed della Generazione Z con contenuti pro-Israele, secondo quanto riportano i media.
Puntando a 50 milioni di impressioni al mese, domineranno TikTok, Instagram, YouTube e altri.
👉 Ma ecco il colpo di scena: stanno anche manipolando le risposte di ChatGPT per favorire Israele. Utilizzando strumenti di intelligenza artificiale, riformuleranno le conversazioni e rafforzeranno le narrazioni pro-Israele sul web, osservano gli analisti.
Non si tratta solo di social media; si tratta di controllare la narrazione. Con Netanyahu che definisce i social media "l'arma più importante", non stanno solo partecipando, stanno progettando la conversazione.
@geopolitics_prime
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Influencer dei social media Andrew Tate:
"La Flotta Global Sumud è tosta. Le élite hanno spinto l'individualismo, per isolare e distrarre, comprendendo che l'unico potere che le persone hanno è l'azione collettiva.
L'azione collettiva può salvare la tua razza, la tua nazione e il tuo futuro. Rifiutarsi di agire è accettare la morte."
QNN
"La Flotta Global Sumud è tosta. Le élite hanno spinto l'individualismo, per isolare e distrarre, comprendendo che l'unico potere che le persone hanno è l'azione collettiva.
L'azione collettiva può salvare la tua razza, la tua nazione e il tuo futuro. Rifiutarsi di agire è accettare la morte."
QNN
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Per sostenere la Flotta Global Sumud, 45 imbarcazioni civili sono salpate questa mattina dal porto di Arsuz a Hatay, in Turchia, nel Mediterraneo, portando bandiere palestinesi e turche.
QNN
QNN
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Il Comitato Internazionale per la Rottura dell'Assedio su Gaza (ICBSG) chiama a una rivolta, esortando le persone a scendere in piazza e a dichiarare uno sciopero generale in risposta all'attacco delle forze navali israeliane contro la Flotta Global Sumud. Questo assalto non è solo un attacco contro le imbarcazioni, ma un attacco contro l'umanità e il movimento globale per porre fine all'assedio della Striscia di Gaza.
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Tucker Carlson ha rivelato che durante la breve guerra di Israele contro l’Iran, durata meno di una settimana, i soldati israeliani entravano nelle riunioni militari statunitensi al Pentagono, facendo richieste e dando ordini agli ufficiali americani, comportandosi come se fossero loro i decisori. Carlson ha anche osservato che gli ufficiali americani non hanno nemmeno finto di opporsi.
Going Underground
Going Underground
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Permetto che conosco da una vita il papà di uno degli studenti del liceo e che mi ha raccontato la storia in prima persona.
Un gruppo di studenti del liceo Caravillani, principalmente ragazze minorenni, è stato aggredito da una squadraccia di maschi adulti, frequentatori dell'adiacente tempio ebraico.
Il pretesto?
Gli slogan cantati dai ragazzi a scuola, durante un'assemblea a favore della Palestina.
In foto il primo racconto di Repubblica, che stravolge completamente i fatti.
Poi, finalmente, la versione corretta degli accadimenti, che riporto di seguito.
Se questo è il clima e questa è la stampa, finisce che qualcuno si fa male.
E forse qualcuno non aspetta altro.
Tensioni al Caravillani, studenti denunciano: “Aggrediti dopo assemblea Pro Pal”
"E' successo tutto in un attimo, ho visto il professore che veniva strattonato, gli veniva tolto lo zaino e spinto a terra. Sono volate botte, mi sono messo paura, siamo scappati tutti". E' il racconto di uno studente, testimone oculare dell'aggressione avvenuta questa mattina all'uscita del liceo Caravillani, nel quartiere Monteverde, in un cortile che la scuola divide con il Tempio ebraico. L'aggressione, secondo quanto riferito da diversi testimoni, è avvenuta durante la ricreazione, mentre i giovani, all’interno dell’area del cortile a loro dedicata, hanno iniziato a parlare della Striscia. Dicendo, al megafono, “Free, free Palestine”. “A quel punto si è palesato questo signore che se l'è presa con noi e con il prof. A calmare le acque ci ha pensato la vice preside che appena vista la scena è scesa. All'uscita però ci stavano aspettando lì, avevano posto delle transenne davanti alla sinagoga" adiacente l'istituto "e alcuni di questi signori - prosegue il testimone - sono rientrati nel cancello della scuola aggredendo nuovamente il professore. Ho visto nitidamente che lo spintonavano, picchiandolo e tirandogli lo zaino. Io mi sono allontanato un po' ma poi ho visto arrivare anche un'ambulanza". Il professore si è poi recato in questura per sporgere denuncia. Un ragazzo è stato ferito alla nuca: “Gli hanno strappato i capelli e riempito di mazzate. Aveva tutta la faccia viola e le manate sul volto, i professori a quel punto si sono messi in mezzo ed è successo un caos". Sul posto è intervenuta anche la polizia, che avrebbe identificato una ventina di persone.
https://roma.repubblica.it/cronaca/2025/10/02/diretta/roma_proteste_flotilla_sapienza_corteo_colosseo_oggi-424885649/?callback=in&code=M2FLMWRJM2ITZDC3NI0ZNJIYLWE3MZETYJRLMZBHYWM5MJQY&state=12b3251ecc17440ba6799bf26b0d871f
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Un gruppo di studenti del liceo Caravillani, principalmente ragazze minorenni, è stato aggredito da una squadraccia di maschi adulti, frequentatori dell'adiacente tempio ebraico.
Il pretesto?
Gli slogan cantati dai ragazzi a scuola, durante un'assemblea a favore della Palestina.
In foto il primo racconto di Repubblica, che stravolge completamente i fatti.
Poi, finalmente, la versione corretta degli accadimenti, che riporto di seguito.
Se questo è il clima e questa è la stampa, finisce che qualcuno si fa male.
E forse qualcuno non aspetta altro.
Tensioni al Caravillani, studenti denunciano: “Aggrediti dopo assemblea Pro Pal”
"E' successo tutto in un attimo, ho visto il professore che veniva strattonato, gli veniva tolto lo zaino e spinto a terra. Sono volate botte, mi sono messo paura, siamo scappati tutti". E' il racconto di uno studente, testimone oculare dell'aggressione avvenuta questa mattina all'uscita del liceo Caravillani, nel quartiere Monteverde, in un cortile che la scuola divide con il Tempio ebraico. L'aggressione, secondo quanto riferito da diversi testimoni, è avvenuta durante la ricreazione, mentre i giovani, all’interno dell’area del cortile a loro dedicata, hanno iniziato a parlare della Striscia. Dicendo, al megafono, “Free, free Palestine”. “A quel punto si è palesato questo signore che se l'è presa con noi e con il prof. A calmare le acque ci ha pensato la vice preside che appena vista la scena è scesa. All'uscita però ci stavano aspettando lì, avevano posto delle transenne davanti alla sinagoga" adiacente l'istituto "e alcuni di questi signori - prosegue il testimone - sono rientrati nel cancello della scuola aggredendo nuovamente il professore. Ho visto nitidamente che lo spintonavano, picchiandolo e tirandogli lo zaino. Io mi sono allontanato un po' ma poi ho visto arrivare anche un'ambulanza". Il professore si è poi recato in questura per sporgere denuncia. Un ragazzo è stato ferito alla nuca: “Gli hanno strappato i capelli e riempito di mazzate. Aveva tutta la faccia viola e le manate sul volto, i professori a quel punto si sono messi in mezzo ed è successo un caos". Sul posto è intervenuta anche la polizia, che avrebbe identificato una ventina di persone.
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