Francesca Quibla
7.1K subscribers
7.48K photos
2.48K videos
29 files
5.32K links
Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
Download Telegram
Handala rivela l'identità di figure chiave della difesa e del nucleare israeliano

In un recente video, il gruppo informatico iraniano Handala ha rivelato l'identità di sei scienziati israeliani che sarebbero legati alle centrali nei programmi aerei, navali e nucleari di Israele.

Secondo Handala, si tratta di ingegneri senior ed esperti tecnici – precedentemente operanti in segreto – responsabili dello sviluppo di elicotteri avanzati, della gestione e manutenzione della flotta di F-35 e di progetti classificati presso l'Istituto Weizmann. Il gruppo sostiene che il loro anonimato, a lungo protetto, sia stato ora svelato.

Handala li descrive come le menti strategiche dietro le iniziative militari e nucleari più delicate di Israele.

[http://handala-redwanted.to]

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
👍10🔥7❤1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
Una sconvolgente testimonianza del chirurgo ebreo americano Mark Perlmutter, recentemente tornato da Gaza: i soldati israeliani hanno seppellito vivi due bambini palestinesi in una fossa comune vicino all'ospedale Nasser di Khan Younis.

"Le loro grida e urla erano attutite dalla terra che veniva versata su di loro, mentre venivano sepolti vivi.

Quando i corpi sono stati rinvenuti, sono state trovate le camicie rosse e verdi dei bambini, con le mani legate dietro la schiena.

Un tale livello di mostruosità e atrocità è possibile solo quando l'odio è stato intenzionalmente instillato nelle persone fin dalla nascita
”.

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
🔥27❤3👎2
Così hanno convinto gli ebrei arabi a trasferirsi in Palestina, con il terrore che loro stessi hanno seminato nelle sinagoghe

🔻

✡️ Agenti israeliani collegati agli attentati degli anni '50 che spinsero gli ebrei iracheni a fuggire – storico

Dopo la guerra del 1948, una serie di attentati contro siti ebraici in Iraq scatenò il panico nella comunità, spingendo migliaia a fuggire in Israele, rivela lo storico israeliano Avi Shlaim.

🗣 Secondo Shlaim, alcuni ebrei iracheni credevano che lo stesso Israele avesse avuto un ruolo nel loro sradicamento. Un membro di un gruppo clandestino ebraico, Yosef Basri, insieme al suo assistente Shalom Saleh Shalom, fu responsabile di tre delle cinque esplosioni sotto la direzione dell'ufficiale dell'intelligence israeliana Max Bennett.

Gli attacchi accelerarono un esodo di massa—una tragedia che sfumò la linea tra paura e manipolazione, aggiunse.

Via Geopolitics Prime
🔥9👍2
❗️Il corrispondente di Al-Manar nel Libano meridionale, Ali Shoeib:

Un bulldozer militare israeliano, protetto da numerosi veicoli e carri armati, sta effettuando un'operazione di scavo all'interno del territorio libanese, sotto il sito di Al-Marj, tra le città di Adaisse e Markaba.

The Cradle
🔥9👎2
Un'altra figura di palta per il nostro paese, firmata Carlo Calenda, un "politico" che sembra più interessato a provocare che a rappresentare davvero qualcuno. Infatti non rappresenta che se stesso a la sua ristretta cerchia di fedelissimi.
Per attaccare Jeffrey Sachs, un economista di fama mondiale, è riuscito a mettere in imbarazzo milioni di italiani.

Con la sua spocchia da salotto e il tono da bulletto frustrato, si è rivolto in maniera decisamente sgarbata a uno degli economisti più rispettati e influenti al mondo, non è certo un "complottista" qualsiasi, è uno che ha visto il sistema da dentro e lo denuncia.

Scott Ritter, ex ispettore ONU e voce alquanto scomoda per la propaganda imperialista, ha deciso di rispondere su X e demolire, giustamente, una nullità come Calenda.

🔻

«L'ultimo italiano a collaborare apertamente con i nazisti finì impiccato in Piazzale Loreto a Milano.

Potresti voler riflettere su questo fatto per un po' la prossima volta che vai a trovare il puttaniere e trafficante di sesso, Vitali Kitschko, a Kiev.

Ti consiglio anche di informarti un po' sulla CIA prima di contestare il signor Sachs o chiunque altro sugli eventi del 2014 in Ucraina.

Sai, l'agenzia che ha comprato politici italiani a buon mercato come te per decenni, assicurandosi che tu obbedissi al tuo papà americano.

Sappiamo chi e cosa sei.

E sappiamo che tu e i tuoi simili non potete reggere il confronto con gente come Jeffrey Sachs..»
❤37👍16
Forwarded from MARIO IMPROTA ARTIST
👍18❤2👎1
🟩⚡️🇵🇸 Il capo di Hamas a Gaza, Khalil al-Hayya, ad Al Jazeera:

🔸Le fazioni della resistenza lavorano giorno e notte per estrarre i corpi dei prigionieri israeliani.

🔸Non daremo all'occupazione un pretesto per riprendere la guerra a Gaza.

🔸Il presidente Trump ha dichiarato che la guerra è finita, e ogni giorno sentiamo dichiarazioni americane che la guerra è finita.

🔸Abbiamo concordato con il movimento Fatah sulla questione delle forze ONU per separare e monitorare il cessate il fuoco.

🔸L'attacco a Doha e il fallimento senza precedenti e disastroso nella storia di Israele hanno costituito una battuta d'arresto per l'occupazione.

🔸L'arma della resistenza è legata all'esistenza dell'occupazione e dell'aggressione.

🔸Le armi della resistenza sono ancora in discussione con le fazioni e i mediatori.

🔻⚡️🇵🇸 TMaA
❤19
Ottimo articolo di Alfredo Tocchi:

Frédéric Baldan denuncia Ursula von der Leyen e la banca gli chiude i conti correnti: un monito per tutti noi dissidenti. Con un messaggio su X, Frédéric Baldan, autore del libro “Ursula Gates: La von der Leyen e il potere delle lobby a Bruxelles” ha comunicato la chiusura dei suoi conti correnti

La prima a minacciare la chiusura dei conti correnti è stata la vice premier canadese Chrystia Freeland.

Boni Castellane, nel suo “In terra ostile”, ci aveva avvertito:

“Con la vita-a-debito ogni scelta sanitaria sarà imposta. Con la vita-a-debito ogni luogo di esistenza dovrà essere quello indicato. Con la vita-a-debito ogni libro letto dovrà essere quello messo a disposizione. Con la vita-a-debito ogni opinione dovrà essere quella corretta. E se non sarai d’accordo? Se non sarai d’accordo, visto che non possiedi niente, ti verrà tolto tutto. (…) Non esiste più alcun luogo che consenta un riparo dal controllo”.


In Canada, ai camionisti che protestavano contro le restrizioni alla libertà di movimento durante il COVID19, è stata minacciata la chiusura dei conti correnti bancari. Chrystia Freeland, nipote di Mykhailo Khomiak (Michail Chomiak), editore del più importante giornale nazista dell’Europa Orientale ai tempi del Führer (pubblicato sotto il diretto controllo del Ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels) ha usato contro i camionisti queste parole: “Bloccheremo i vostri conti correnti aziendali, sospenderemo l’efficacia delle polizze assicurative dei vostri automezzi”. E lo ha fatto nell’indifferenza dei Giudici!


La Freeland, proprio come Ursula von der Leyen, è una “creazione” politica del World Economic Forum di Klaus Schwab: stesse origini culturali. Il cognome da nubile della von der Leyen è Albrecht, suo padre Ernst Albrecht (1930-2014) è stato un politico di spicco della Germania Ovest. Dopo una carriera come alto funzionario dell’Unione Europea, divenne Ministro Presidente della Bassa Sassonia dal 1976 al 1990. Durante il suo mandato, prese decisioni politiche che suscitano ancora oggi dibattiti e controversie.

Uno degli aspetti più controversi del governo Albrecht fu la scelta dei suoi collaboratori e il trattamento riservato agli ex nazisti. Hans Puvogel, Ministro della Giustizia: Albrecht lo nominò ministro nel 1976, nonostante il suo passato accademico inquietante. Nella sua tesi di dottorato (1935-36), Puvogel parlava di “criminali ereditari”, di “individui inferiori da eliminare dalla società” e sosteneva che solo chi era “utile alla razza” aveva il diritto di esistere.
(...) Si fa strada l'inquietante prospettiva che il World Economic Forum (Forum di Davos) sia stato fortemente infiltrato da neonazisti e che i casi di Chrystia Freeland e Ursula von der Leyen non siano isolati.

L'ipotesi non è così campata per aria: i movimenti neonazisti ucraini, forti dell'aiuto americano, hanno provocato Euromaidan e dato inizio a quelle continue e intollerabili violazioni dei diritti dei russofoni che hanno portato alla reazione della Federazione Russa. La glorificazione in patria del criminale nazista Stepan Bandera fa orrore a ogni persona che ne conosca i crimini.

Su un piano diverso – quello della tutela delle minoranze – mi fa orrore, come giurista, la legge varata in Estonia il 28 marzo 2025 che priva i russofoni residenti del diritto di voto.

Continua qui :

https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cronaca/743867/frederic-baldan-denuncia-ursula-von-der-leyen-e-la-banca-gli-chiude-i-conti-correnti-un-monito-per-tutti-noi-dissidenti.html
👍14❤7
Carissimi tutti!
Consiglio vivamente di seguire il canale GEOPOLITICS PRIME , è un canale che per me è stata una vera scoperta.

Se siete stanchi del ciclo infinito di notizie preconfezionate e volete leggere qualcosa di veramente illuminante, provate questo canale: notizie a 360° che non troverete da nessun'altra parte.

Non a caso, i suoi contenuti sono stati messi in shadow ban: quando si prova a seminare consapevolezza, spesso si viene oscurati. È in inglese, ma si può attivare la traduzione.. Per cui vi consiglio di seguirlo e farvi una vostra un'idea sui contenuti.
👍6❤1👎1
Forwarded from byebyeunclesam
“Il brutale pestaggio operato sabato mattina dalle forze dell’ordine della questura di Napoli dentro la Mostra d’Oltremare a danno dei manifestanti che protestavano contro la presenza di Teva al PharmaExpo, conclusosi con l’assurdo arresto di Mimì, Dario e Francesco, costituisce un salto di qualità repressivo tanto clamoroso quanto inquietante nelle modalità gestione dell’”ordine pubblico” da parte degli apparati dello stato durante le manifestazioni e le iniziative di protesta.
Ripercorrere il reale andamento dei fatti di sabato (come è avvenuto già domenica mattina durante il presidio-conferenza stampa fuori ai cancelli della Mostra d’Oltremare, è quanto mai necessario, non solo per inquadrare i termini e le implicazioni politiche di questa escalation, ma anche per ribaltare il fiume di falsità e di calunnie messe in giro dalle veline della Questura e riprese integralmente e senza alcuna verifica da alcuni organi di stampa locali e nazionali (vedi il vergognoso articolo de Il Mattino di domenica 26 ottobre).
Sabato mattina era stato indetto un presidio unitario promosso dalla Rete Sanitari per Gaza, dal movimento BDS e dalla rete Napoli per la Palestina per protestare contro la presenza della multinazionale farmaceutica israeliana TEVA all’interno della rassegna PharmaExpo organizzata alla Mostra d’Oltremare di Napoli.
Tale iniziativa avveniva in continuità e in coerenza con una campagna di boicottaggio internazionale nei confronti di TEVA, non solo e non tanto per essere una multinazionale sionista, ma anche e soprattutto per la sua complicità attiva nel genocidio del popolo palestinese, in primis attraverso finanziamenti diretti all’esercito israeliano, in secondo luogo per mezzo di un vero e proprio embargo sanitario sul popolo palestinese, a cui vengono applicati prezzi enormemente maggiorati per l’acquisto dei farmaci TEVA e a cui viene negato l’accesso ai vaccini.
Nonostante la Mostra d’Oltremare sia un luogo pubblico ad accesso libero (previo pagamento di un biglietto simbolico di 1 euro a persona), il varco d’accesso corrispondente al luogo del presidio (sul viale Kennedy) veniva chiuso e presidiato da un ingente spiegamento di forze di polizia in tenuta antisommossa.
Al termine della manifestazione statica, un gruppo di manifestanti, preso atto che il varco in corrispondenza al presidio era chiuso all’accesso di chiunque (manifestante o meno), resosi conto che nell’altro varco (in via Marconi) era possibile accedere liberamente e individualmente alla mostra, si recava a quest’ ultimo ingresso, che non era per nulla presidiato dalle forze dell’ordine, e accedeva regolarmente alla Mostra pagando il regolare biglietto di ingresso.
I manifestanti (non più di una trentina), una volta entrati nel padiglione in cui si svolgeva PharmaExpo, hanno aperto uno striscione, sventolato bandiere della Palestina e gridato slogan di protesta contro TEVA.
Negli istanti immediatamente successivi un ingente spiegamento di agenti del reparto celere ha ripetutamente strattonato e aggredito i manifestanti che erano rimasti sulla soglia di ingresso del padiglione, nel tentativo di cacciarli. Subito dopo, il reparto è entrato nel padiglione mettendo in piedi un fitto sbarramento a protezione degli stand di TEVA e del resto della fiera, senza che nessuno dei manifestanti abbia provato a forzare tale cordone." Sull’escalation repressiva di queste ore. Il governo Meloni ordina, le questure eseguono continua qui.
🔥16❤5
Forwarded from byebyeunclesam
10, 100, 1000 Lorenzo Maria Pacini!
❤24👍7
Dal canale ufficiale
Mesheeck Palestina

Sky News in inglese ha preparato un rapporto su una banda di spie come Yasser Abu Shabab, Al-Astal e Al-Dahini, e nel rapporto ha detto chiaramente che gli Emirati Arabi Uniti forniscono supporto a queste spie, mentre il rapporto pubblicato da Sky News Arabia ha cancellato il paragrafo che parlava del sostegno degli Emirati a questi traditori..

Emirati della corruzione, ovunque ci sia distruzione e rovina, loro sono dietro
👍12❤4🔥3
Il presidente della FIFA Giovanni Infantino ha bandito la Russia nel 2022, ha rifiutato qualsiasi azione punitiva contro Israele ed è ora amico intimo di Julani della Siria. Parliamo di doppi standard


IranScreenshot
🔥19👎12👍1
Gaza: 63 morti in una notte, 24 erano bambini. Morire in guerra dopo la fine della guerra, ammazzati da criminali ai quali è stata concessa un'impunità preventiva

La vita è sacra, ciascuna vita. I criminali devono essere puniti. I candidati premi Nobel per la pace non dovrebbero dichiarare “Israele dovrebbe colpire”

63 morti nella sola notte tra il 28 e il 29 ottobre 2025. 24 erano bambini. Donald Trump, candidato premio Nobel per la pace: “Israele dovrebbe colpire”. Il criminale di guerra Benjamin Netanyahu giustifica il bombardamento: “Hamas non ha consegnato i corpi di 13 ostaggi”.
Morire ammazzati come topi, tra le macerie della propria casa, quella casa già semidistrutta dove si era tornati dopo due anni di fuga, fame, paura, tutto l'orrore della guerra vissuto sulla propria pelle.
Morire dopo aver gioito per la fine della guerra, morire in guerra dopo la fine della guerra.
A chi importa di quelle 63 vite sacre?
Quando si nega persino l'umanità del nemico, quando non si riconosce il miracolo della creazione, grazie al quale ogni creatura vivente è unica, sacra, quando si firma un accordo di pace e poi si continua a uccidere, si è criminali di guerra che meritano una pena esemplare.
Sono stato il primo (forse l'unico) commentatore a denunciare la gravità dell'impunità preventiva concessa all'IDF. Da giurista, so che anche in guerra o vige il codice militare o si regredisce allo stato bestiale. Animali sono gli assassini, non le loro vittime. Ciò nonostante, è auspicabile che non vengano ammazzati come facciamo coi polli d'allevamento ma vengano processati e condannati come uomini, cosa che non può succedere, che non succederà grazie all'impunità preventiva.
Da più di 35 anni faccio l'avvocato. Ho orrore di un crimine orribile come quello commesso da Benjamin Netanyahu: 63 morti innocenti (24 bambini) come rappresaglia per la mancata consegna di 13 salme.
Ormai siamo assuefatti all'orrore, che differenza fanno 63 morti dopo la strage commessa dall'IDF a Gaza?
La vita è sacra, ciascuna vita. I criminali devono essere puniti. I candidati premi Nobel per la pace non dovrebbero dichiarare “Israele dovrebbe colpire”.
Vorrei dare un volto a ciascuno di questi morti, avere una fotografia di ciascuno di quei 24 bambini. Vorrei essere capace di guardarli negli occhi, di vederli nell'istante in cui si erano illusi di tornare a casa, sani e salvi, dopo l'immane tragedia che avevano vissuto. Invece, come scrisse Primo Levi, quei poveri palestinesi “...muoiono o scompaiono, senza lasciar traccia nella memoria di nessuno.”

di Alfredo Tocchi, Il Giornale d'Italia, 29 ottobre 2025
❤17👍4
(traduzione da Google dalla pagina Working Class History )

In questo giorno, 29 ottobre 2000, il 14enne palestinese Faris Odeh si trovava da solo davanti a un carro armato delle Forze di Difesa israeliane a Gaza e gli lanciò una pietra, durante la seconda intifada contro l'occupazione israeliana
Il fotografo della Associated Press Laurent Rebours ha scattato una foto iconica di questo momento "David and Goliath".
Odeh aveva iniziato a saltare la scuola per lanciare sassi ai carri armati israeliani, nonostante i suoi genitori facessero tutto il possibile per cercare di fermarlo: chiuderlo in camera, picchiarlo e persino legarlo.
A causa di queste punizioni, ha cercato di evitare di farsi fotografare. Sua madre, Anam Odeh, ricorda in seguito:
"aveva paura che se fosse stato filmato in TV suo padre lo avrebbe visto, così sarebbe scappato dalle telecamere. Un giorno, dopo essere andato via e averlo trascinato via dagli scontri ogni giorno per una settimana, gli dissi: 'Ok, vuoi tirare pietre? Va bene. Ma almeno nasconditi dietro qualcosa! Perché devi stare proprio davanti, anche più in alto dei ragazzi più grandi? ' E lui disse: 'Non ho paura. ' "
Dieci giorni dopo, l'8 novembre, Odeh stava nuovamente lanciando pietre contro il passaggio di Karni quando gli hanno sparato al collo dalle truppe israeliane. I soldati lo lasciarono a sanguinare a terra, poiché era così vicino al carro armato che i suoi amici non riuscirono a recuperare il corpo fino a un'ora dopo. È stato dichiarato morto all'arrivo in ospedale.
Della fotografia, sua madre riferisce:
"Quando vedo la sua foto il mio cuore è fatto a pezzi... Credo di sentirmi orgoglioso che sia stato chiamato eroe, davanti a un carro armato e tutto il resto. Ma quando vedo i suoi compagni di classe venire dopo la scuola, tutto quello che riesco a fare è piangere. "
Maggiori informazioni, fonti e mappa: https://stories.workingclasshistory.com/article/12636/faris-odeh-photographed
Scopri di più sulla storia palestinese in questi libri: https://shop.workingclasshistory.com/collections/all/palestine

Working Class History
❤34🔥5👍2
Dal canale ufficiale
Mesheeck Palestina
Ai liberi del mondo, specialmente in Europa e America.

Una delle ragioni principali che ha costretto l'occupazione ad accettare il cessate il fuoco sono state le grandi manifestazioni che avete continuamente organizzato nelle strade e nelle piazze durante due anni di genocidio..

Ora, l'occupazione continua a violare il cessate il fuoco, e i mediatori non ascoltano né parlano! Perciò oggi da voi si richiede più di prima!

Dovete continuare con le manifestazioni, e mobilitarvi con forza, voi siete il sostegno di Gaza ora, e nelle vostre mani c'è il cambiamento del corso degli eventi.

Scendete in strada, alzate la voce di Gaza e dei suoi abitanti nelle capitali e nelle città europee, e nelle città americane.

بسم الله الرحمن الرحيم

Comunicato stampa

Sull'aggressione vigliacca al nostro popolo a Gaza e la violazione dell'accordo di cessate il fuoco

L'escalation vigliacca contro il nostro popolo a Gaza rivela una chiara intenzione israeliana di minare l'accordo di cessate il fuoco e imporre nuovi equilibri con la forza, in un contesto di complicità americana che concede al governo fascista di Netanyahu una copertura politica per continuare i suoi crimini.

Le posizioni dell'amministrazione americana, schierata a favore dell'occupazione, rappresentano una vera e propria complicità nel versamento del sangue dei nostri bambini e delle nostre donne, e un incoraggiamento diretto alla continuazione dell'aggressione.

Il movimento di resistenza islamica (Hamas) conferma che l'occupazione si assume la piena responsabilità per questa pericolosa escalation, le sue conseguenze sul campo e politiche, e il tentativo di sabotare il piano di Trump e l'accordo di cessate il fuoco.

Il mondo deve comprendere che il sangue dei nostri bambini e delle nostre donne non è a buon mercato, e che la resistenza, con tutte le sue fazioni che hanno aderito all'accordo con volontà responsabile e che vi rimangono fedeli, non permetterà al nemico di imporre nuove realtà sotto il fuoco.

Il movimento invita inoltre i mediatori e i garanti a prendersi la piena responsabilità di fronte a questa sfrenata aggressione e a esercitare una pressione immediata sul governo di occupazione per fermare i suoi massacri e rispettare pienamente le clausole dell'accordo.

Movimento di Resistenza Islamica – Hamas

Mercoledì: 07 Jumada al-Awwal 1447 AH
Corrispondente: 29 ottobre 2025

Sito ufficiale - Movimento Hamas
‌‌‏https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk

In nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso

Dichiarazione stampa

La consegna da parte delle autorità di occupazione di notifiche di demolizione e di sospensione dei lavori per circa trenta abitazioni nei villaggi di al-‘Isawiya e az-Zaim a est di Gerusalemme rappresenta un nuovo crimine sionista e una politica fascista volta a svuotare la città di Gerusalemme e i suoi villaggi dai palestinesi, nel tentativo di cancellare la sua identità araba e islamica.

Invitiamo il nostro popolo e le sue forze nazionali a contrastare queste politiche di insediamento che rappresentano un pericolo esistenziale per il nostro popolo palestinese e per la città di Gerusalemme, e invitiamo la comunità internazionale e tutte le organizzazioni internazionali a condannare tali piani di occupazione che raggiungono il livello di crimini di pulizia etnica.

Movimento di Resistenza Islamica - Hamas

Mercoledì: 07 Jumada al-Awwal 1447 AH
Corrispondente: 29 ottobre 2025

Sito ufficiale - Movimento Hamas
‌‌‏https://t.me/+sklEwcJvC2tjNGVk
❤18👍7🔥1
I media israeliani hanno riferito che un soldato israeliano e sua moglie sono stati fermati all'aeroporto di Praga, nella Repubblica Ceca, a causa di un mandato di cattura francese che lo accusava di crimini di guerra a Gaza e in Libano.

Il quotidiano Yediot Aharonot ha riferito che il soldato era arrivato a Praga con la moglie per una vacanza, ma è rimasto sorpreso al controllo passaporti quando quattro agenti di polizia lo hanno avvicinato e gli hanno comunicato che gli era stato impedito l'ingresso nella Repubblica Ceca, senza fornire ulteriori dettagli.

Le autorità ceche hanno dichiarato che il divieto di ingresso per motivi di sicurezza è stato emesso dalla Francia ed è stato diffuso in tutti i paesi Schengen.

Mejdi Balghouty
👍39❤3