La foto è di quelle adatte per divenire virali al momento giusto. Simbolica , provocatoria e con una ragazza carina, utile mentre incombe una campagna mediatica contro l’Iran e mentre ci sono proteste ed è nell’aria un attacco militare esterno: pertanto , testate ufficiali che pubblicano a manetta. Il tutto mentre i fact checker evidentemente sono in ferie.
Peccato che non sia stata scattata in Iran e nemmeno di recente, peraltro: la posizione è stata confermata essere quella di un'area di parcheggio vicino alla Biblioteca Pubblica di Oak Ridges a Richmond Hill, Ontario , Canada.
La donna nella foto virale ha un account denominato Morticia Addams, un'attivista e commentatrice online conosciuta con lo pseudonimo @melianouss su X ( link a seguire ) dove si è costruita un seguito considerevole attraverso post politici provocatori e basati su meme. I suoi contenuti sono nettamente anti-Repubblica Islamica e deliberatamente provocatori, spesso utilizzando immagini scioccanti e un linguaggio incendiario per attirare l'attenzione sulle sue opinioni.
La ricostruzione è la verifica dei fatti sono state fatte da una testata indipendente indiana ( link sotto per approfondire )
https://thechenabtimes.com/2026/01/11/fact-check-viral-image-of-woman-lighting-cigarette-with-photo-of-irans-supreme-leader-did-not-originate-in-iran/?amp=1
https://x.com/melianouss?lang=it
Francesco Fustaneo
Peccato che non sia stata scattata in Iran e nemmeno di recente, peraltro: la posizione è stata confermata essere quella di un'area di parcheggio vicino alla Biblioteca Pubblica di Oak Ridges a Richmond Hill, Ontario , Canada.
La donna nella foto virale ha un account denominato Morticia Addams, un'attivista e commentatrice online conosciuta con lo pseudonimo @melianouss su X ( link a seguire ) dove si è costruita un seguito considerevole attraverso post politici provocatori e basati su meme. I suoi contenuti sono nettamente anti-Repubblica Islamica e deliberatamente provocatori, spesso utilizzando immagini scioccanti e un linguaggio incendiario per attirare l'attenzione sulle sue opinioni.
La ricostruzione è la verifica dei fatti sono state fatte da una testata indipendente indiana ( link sotto per approfondire )
https://thechenabtimes.com/2026/01/11/fact-check-viral-image-of-woman-lighting-cigarette-with-photo-of-irans-supreme-leader-did-not-originate-in-iran/?amp=1
https://x.com/melianouss?lang=it
Francesco Fustaneo
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la ragazza che state esaltando come drogati in preda a visioni vive comodamente in Canada, il suo profilo X è pieno di post suprematisti e razzisti, è una sionista e sostiene apertamente il genocidio, nega l'esistenza del Popolo Palestinese, si definisce letteralmente "pu§§ana di Netanyahu"
Ma poi dopo Libia, Serbia, Afghanistan, Iraq, Siria, Libano, Gaza... di cosa cazzo avete esattamente bisogno per 'interpretare' le esportazioni di democrazia dell'asse USraeliano?
lo schema sempre lo stesso: sanzioni devastanti per anni a mettere in ginocchio il paese, destabilizzazione della società, infiltrazioni di Mossad e CIA e al momento giusto la macchina della propaganda a 1000.
l'apice della demenza però lo raggiungono le persone che denunciano il genocidio a Gaza e contemporaneamente sostengono netanyahu e trump nel loro 'disinteressatissimo' piano di prendersi l'Iran. la parola demenza contiene DEM... coincidenze?
PS: no, la foto NON è del 2022.
Andrea V.
Ma poi dopo Libia, Serbia, Afghanistan, Iraq, Siria, Libano, Gaza... di cosa cazzo avete esattamente bisogno per 'interpretare' le esportazioni di democrazia dell'asse USraeliano?
lo schema sempre lo stesso: sanzioni devastanti per anni a mettere in ginocchio il paese, destabilizzazione della società, infiltrazioni di Mossad e CIA e al momento giusto la macchina della propaganda a 1000.
l'apice della demenza però lo raggiungono le persone che denunciano il genocidio a Gaza e contemporaneamente sostengono netanyahu e trump nel loro 'disinteressatissimo' piano di prendersi l'Iran. la parola demenza contiene DEM... coincidenze?
PS: no, la foto NON è del 2022.
Andrea V.
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"La scommessa del Mossad su Reza Pahlavi come strumento per rovesciare il potere in Iran ha dimostrato solo una cosa: l'intelligence israeliana ha dimostrato una sorprendente stupidità e una totale mancanza di buon senso."
Mohammad Manzarpour, ex redattore persiano della BBC...
Altro 🔻
https://www.press-gr.com/2026/01/blog-post_754.html?fbclid=IwdGRjcAPS4jpjbGNrA9LiF2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHiITx3-Qcf_PMvCyXhAuh45nzhVDIi12nq5lEqCUzJdXWEdPN2qM-mX6f20t_aem_aKxRv_OQNupyU6Si9ziSGg&m=1
Mohammad Manzarpour, ex redattore persiano della BBC...
Altro 🔻
https://www.press-gr.com/2026/01/blog-post_754.html?fbclid=IwdGRjcAPS4jpjbGNrA9LiF2V4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHiITx3-Qcf_PMvCyXhAuh45nzhVDIi12nq5lEqCUzJdXWEdPN2qM-mX6f20t_aem_aKxRv_OQNupyU6Si9ziSGg&m=1
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Forwarded from Giuseppe Salamone
La settimana scorsa il consiglio direttivo dell'Adelaide Festival, ovvero “La settimana degli scrittori”, che si svolge ogni anno in Australia, aveva deciso di revocare l'invito all'autrice palestinese-australiana Randa Abdel-Fattah dopo quanto successo a Bondi Beach.
Cosa c'entrasse l'autrice con l'attacco terroristico di Bondi Beach non è dato saperlo. Incredibile!
In ogni caso c'è stata una sollevazione di protesta e boicottaggio enorme: oltre 180 tra scrittori, relatori e autori hanno deciso di boicottare e quindi di ritirarsi in segno di protesta per questa esclusione davvero senza alcun senso.
Addirittura anche tutto il consiglio direttivo è stato costretto alle dimissioni, portando all'annullamento dell'evento. Un gesto straordinario e una presa posizione fortissima, oltre che sacrosanta. Ovviamente, qui in Italia, di tutto ciò non se ne sa nulla.
Secondo voi se avessero escluso un'autrice israeliana ci sarebbe stato tutto questo silenzio?
Iscriviti qui👇 https://t.me/+k54SQLGeM1o2MGM0
Cosa c'entrasse l'autrice con l'attacco terroristico di Bondi Beach non è dato saperlo. Incredibile!
In ogni caso c'è stata una sollevazione di protesta e boicottaggio enorme: oltre 180 tra scrittori, relatori e autori hanno deciso di boicottare e quindi di ritirarsi in segno di protesta per questa esclusione davvero senza alcun senso.
Addirittura anche tutto il consiglio direttivo è stato costretto alle dimissioni, portando all'annullamento dell'evento. Un gesto straordinario e una presa posizione fortissima, oltre che sacrosanta. Ovviamente, qui in Italia, di tutto ciò non se ne sa nulla.
Secondo voi se avessero escluso un'autrice israeliana ci sarebbe stato tutto questo silenzio?
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« Domenica ci ha lasciato il nostro carissimo fratello e amico Dirar, che sognava sempre di tornare alla sua amata Palestina. Ha tanto lavorato e raccolto materiale sulla Palestina da diventare per tutti noi un riferimento. Oggi è un giorno triste per noi Palestinesi a Milano per questa enorme perdita ma anche per chi lo conosceva. Perdita di una persona così rara da trovare. Ciao Dirar... riposa in Pace . »
Daud
بسم الله الرحمن الرحيم. اليوم انتقل الى رحمه الله الاخ والصديق العزيز ضرار طافش. انا لله وانا اليه راجعون ،اللهم احسن خاتمته واجعل مثواه الجنه.
Questo era Dirar, intervistato dall'avvocato Giannangeli ❤️
https://youtu.be/EJTWHzlw3Gs?si=4rRmZ5OygMTMifkK
Daud
بسم الله الرحمن الرحيم. اليوم انتقل الى رحمه الله الاخ والصديق العزيز ضرار طافش. انا لله وانا اليه راجعون ،اللهم احسن خاتمته واجعل مثواه الجنه.
Questo era Dirar, intervistato dall'avvocato Giannangeli ❤️
https://youtu.be/EJTWHzlw3Gs?si=4rRmZ5OygMTMifkK
YouTube
Dirar, profugo palestinese del 1948 a MILANO
La videocamera di Invictapalestina segue la rotta della VELA a Milano: Ugo Giannangeli intervista Dirar un profugo palestinese del 1948, la sua casa è stata assegnata a un medico ebreo, sua nipote chiede di visitare la casa e si porta via un ricordo... #Gaza…
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IMPORTANTE :
comunicato stampa collegio difensivo arrestati ABSPP (Hannoun e altri) MATERIALI DI INTELLIGENCE MILITARE NON POSSONO FONDARE PROCEDIMENTI PENALI
L’AULA DI GIUSTIZIA NON È UN CAMPO DI BATTAGLIA
COMUNICATO STAMPA 12.1.2026
VERSIONE ITALIANA (ENGLISH VERSION BELOW)
La udienza al Tribunale del riesame per la scarcerazione si terrà al Tribunale di Genova venerdì 16.1 dalle 9. L’esito potrebbe anche essere comunicato in serata.
**
I sottoscritti difensori dei coinvolti nel procedimento per asserito finanziamento del terrorismo in corso a Genova ritengono doveroso intervenire pubblicamente per denunciare una grave torsione dei principi dello Stato di diritto, della cooperazione penale internazionale e delle garanzie fondamentali del processo penale, a partire dalla presunzione di innocenza, ancora una volta apertamente violata.
L’iniziativa giudiziaria in atto sul presunto finanziamento del terrorismo non riguarda condotte penalmente accertate, bensì la trasmissione e circolazione di informazioni acquisite in uno scenario di guerra, provenienti da un contesto di conflitto armato in corso e prodotte da apparati di sicurezza stranieri.
Va chiarito con assoluta nettezza: non si tratta di prove giudiziarie, ma di materiale di intelligence. Informazioni non validate, non sottoposte a controllo giurisdizionale, prive di contraddittorio e delle garanzie minime di attendibilità richieste in uno Stato di diritto.
È un dato incontestabile che lo Stato di Israele rifiuta sistematicamente di sottoporsi alle regole della giustizia penale internazionale, sottraendosi persino alla giurisdizione della Corte penale internazionale anche a fronte di gravissime e documentate ipotesi di crimini internazionali. È dunque giuridicamente e politicamente inaccettabile che lo stesso Stato pretenda, al tempo stesso, di strumentalizzare i meccanismi di cooperazione penale internazionale per esportare all’estero ipotesi investigative unilaterali, non verificate e funzionali a un conflitto armato in corso.
Nessun giudice israeliano ha mai convalidato le ipotesi investigative oggi richiamate. Esse restano integralmente appannaggio dei servizi di sicurezza, che operano sotto il diretto controllo dell’esecutivo e all’interno di una logica dichiaratamente bellica. Importare tali materiali nel processo penale significa abbattere la distinzione, essenziale in una democrazia, tra guerra e giustizia.
A ciò si aggiunge un dato che non può essere ignorato: procedimenti del tutto analoghi, avviati in passato in diversi tribunali italiani sulla base di presupposti investigativi sovrapponibili, sono già stati archiviati dopo approfondite indagini dalla magistratura italiana, evidenziando l’assenza di elementi penalmente rilevanti e l’inidoneità del materiale informativo trasmesso a sostenere un’accusa in sede giudiziaria.
Riproporre oggi le stesse ipotesi significa perseverare in una logica investigativa che ignora deliberatamente i precedenti giudiziari e svuota di senso il principio di legalità.
È particolarmente grave, inoltre, che la presunzione di innocenza venga sistematicamente calpestata attraverso dichiarazioni pubbliche e narrazioni mediatiche di stampo colpevolista, che anticipano il giudizio e trasformano l’indagine in una condanna, in aperto contrasto con l’articolo 27 della Costituzione, con il diritto europeo e con i principi del giusto processo.
L’utilizzo di informazioni di origine meramente intelligence come fondamento di procedimenti penali interni rappresenta un pericoloso slittamento verso un diritto penale del nemico, in cui categorie e strumenti propri della guerra vengono trasferiti nella giustizia ordinaria, con effetti devastanti sui diritti fondamentali.
Continua giù ⬇️
comunicato stampa collegio difensivo arrestati ABSPP (Hannoun e altri) MATERIALI DI INTELLIGENCE MILITARE NON POSSONO FONDARE PROCEDIMENTI PENALI
L’AULA DI GIUSTIZIA NON È UN CAMPO DI BATTAGLIA
COMUNICATO STAMPA 12.1.2026
VERSIONE ITALIANA (ENGLISH VERSION BELOW)
La udienza al Tribunale del riesame per la scarcerazione si terrà al Tribunale di Genova venerdì 16.1 dalle 9. L’esito potrebbe anche essere comunicato in serata.
**
I sottoscritti difensori dei coinvolti nel procedimento per asserito finanziamento del terrorismo in corso a Genova ritengono doveroso intervenire pubblicamente per denunciare una grave torsione dei principi dello Stato di diritto, della cooperazione penale internazionale e delle garanzie fondamentali del processo penale, a partire dalla presunzione di innocenza, ancora una volta apertamente violata.
L’iniziativa giudiziaria in atto sul presunto finanziamento del terrorismo non riguarda condotte penalmente accertate, bensì la trasmissione e circolazione di informazioni acquisite in uno scenario di guerra, provenienti da un contesto di conflitto armato in corso e prodotte da apparati di sicurezza stranieri.
Va chiarito con assoluta nettezza: non si tratta di prove giudiziarie, ma di materiale di intelligence. Informazioni non validate, non sottoposte a controllo giurisdizionale, prive di contraddittorio e delle garanzie minime di attendibilità richieste in uno Stato di diritto.
È un dato incontestabile che lo Stato di Israele rifiuta sistematicamente di sottoporsi alle regole della giustizia penale internazionale, sottraendosi persino alla giurisdizione della Corte penale internazionale anche a fronte di gravissime e documentate ipotesi di crimini internazionali. È dunque giuridicamente e politicamente inaccettabile che lo stesso Stato pretenda, al tempo stesso, di strumentalizzare i meccanismi di cooperazione penale internazionale per esportare all’estero ipotesi investigative unilaterali, non verificate e funzionali a un conflitto armato in corso.
Nessun giudice israeliano ha mai convalidato le ipotesi investigative oggi richiamate. Esse restano integralmente appannaggio dei servizi di sicurezza, che operano sotto il diretto controllo dell’esecutivo e all’interno di una logica dichiaratamente bellica. Importare tali materiali nel processo penale significa abbattere la distinzione, essenziale in una democrazia, tra guerra e giustizia.
A ciò si aggiunge un dato che non può essere ignorato: procedimenti del tutto analoghi, avviati in passato in diversi tribunali italiani sulla base di presupposti investigativi sovrapponibili, sono già stati archiviati dopo approfondite indagini dalla magistratura italiana, evidenziando l’assenza di elementi penalmente rilevanti e l’inidoneità del materiale informativo trasmesso a sostenere un’accusa in sede giudiziaria.
Riproporre oggi le stesse ipotesi significa perseverare in una logica investigativa che ignora deliberatamente i precedenti giudiziari e svuota di senso il principio di legalità.
È particolarmente grave, inoltre, che la presunzione di innocenza venga sistematicamente calpestata attraverso dichiarazioni pubbliche e narrazioni mediatiche di stampo colpevolista, che anticipano il giudizio e trasformano l’indagine in una condanna, in aperto contrasto con l’articolo 27 della Costituzione, con il diritto europeo e con i principi del giusto processo.
L’utilizzo di informazioni di origine meramente intelligence come fondamento di procedimenti penali interni rappresenta un pericoloso slittamento verso un diritto penale del nemico, in cui categorie e strumenti propri della guerra vengono trasferiti nella giustizia ordinaria, con effetti devastanti sui diritti fondamentali.
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Denunciamo infine il rischio concreto di una criminalizzazione indiretta di un’intera comunità, colpita non per fatti penalmente accertati, ma per legami culturali, religiosi e solidaristici con una popolazione coinvolta in un conflitto armato.
La cooperazione penale internazionale non può trasformarsi in un canale di legittimazione di narrazioni di intelligence prodotte da una parte in guerra, né essere piegata a finalità politiche o militari. In assenza di un controllo giudiziario effettivo, indipendente e trasparente sull’origine e sull’affidabilità delle informazioni trasmesse, ogni loro utilizzo in sede penale è giuridicamente fragile e democraticamente pericoloso.
Le difese continueranno a opporsi, in ogni sede, a questa deriva, ribadendo che la giustizia non può essere selettiva, asimmetrica o subordinata alle logiche del conflitto, e che il diritto penale non è — né deve diventare — un’arma di guerra.
I Difensori
(ordine alfabetico per cognome)
• Nicola Canestrini
• Fausto Gianelli
• Elisa Marino
• Gilberto Pagani
• Pier Poli
• Marina Prosperi
• Nabil Ryah
• Dario Rossi
• Flavio Rossi Albertini
• Giuseppe Sambataro
• Fabio Sommovigo
• Emanuele Tambuscio
• Gianluca Vitale
• Samuele Zucchini
Denunciamo infine il rischio concreto di una criminalizzazione indiretta di un’intera comunità, colpita non per fatti penalmente accertati, ma per legami culturali, religiosi e solidaristici con una popolazione coinvolta in un conflitto armato.
La cooperazione penale internazionale non può trasformarsi in un canale di legittimazione di narrazioni di intelligence prodotte da una parte in guerra, né essere piegata a finalità politiche o militari. In assenza di un controllo giudiziario effettivo, indipendente e trasparente sull’origine e sull’affidabilità delle informazioni trasmesse, ogni loro utilizzo in sede penale è giuridicamente fragile e democraticamente pericoloso.
Le difese continueranno a opporsi, in ogni sede, a questa deriva, ribadendo che la giustizia non può essere selettiva, asimmetrica o subordinata alle logiche del conflitto, e che il diritto penale non è — né deve diventare — un’arma di guerra.
I Difensori
(ordine alfabetico per cognome)
• Nicola Canestrini
• Fausto Gianelli
• Elisa Marino
• Gilberto Pagani
• Pier Poli
• Marina Prosperi
• Nabil Ryah
• Dario Rossi
• Flavio Rossi Albertini
• Giuseppe Sambataro
• Fabio Sommovigo
• Emanuele Tambuscio
• Gianluca Vitale
• Samuele Zucchini
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Del putridume mediatico e social mi interessa poco e tendo a bypassarlo con perizia.
Degli amici invece mi interessa, ed ad essi mi rivolgo- ai pochi cioè che confondono ancora, in virtù di un'islamofobia che incrocia pericolosamente le istanze dell'imperialismo gangsterista, il diritto all'autodeterminazione di ciascun popolo sulla terra con "ciò che piace a me"
Guardate che l'ordinamento politico iraniano, così come la Resistenza che si è scelto il popolo palestinese, non deve piacere né a me né a voi.
Deve piacere a loro. Noi semplicemente prendiamo atto della volontà dei popoli, e li sosteniamo se riteniamo che ad essi stia per essere inflitto un torto e se riteniamo giusto farlo.
E questo è il senso della libertà alla quale tutti aneliamo. Rispettare la volontà altrui anche quando non ci piaccia, anzi soprattutto allora, a meno che essa non sia causa di violazioni e danni inflitti ad altri.
Ora, non mi sembra che l'Iran abbia violato alcunché. Se sbaglio, correggetemi.
Non ha violato trattati internazionali né confini. Non sta commettendo un genocidio in diretta streaming. Non occupa pezzi di stati altrui né minaccia altri popoli. In breve, non rompe il caxxo a nessuno, tantomeno a voi.
Se applica la legge islamica, la applica a gente che è nata musulmana e che, in massima parte, crede in quei precetti. Vi piaccia o no.
Per gli iraniani - come per i musulmani in generale - l' Islam non è un fardello atroce che gli è stato lanciato sulle spalle da alieni, ma parte della loro storia e della loro identità , tanto più forte quanto più minacciata.
Quando e SE decidereranno di darsi un ordinamento diverso non avranno bisogno né dei tweet di calenda, né degli agenti del Mossad e né dei post di Fragolina86. Hanno già dimostrato, mi pare, di essere capaci di fare da soli ed il lasso di tempo che è intercorso tra il 1979 ed oggi ha colmato gap spaventosi in termini di istruzione, cultura e diritti ed ha formato un popolo mite, colto, oggi estremamente giovane. Politicamente vivace e determinato.
Quindi fate i bravi e cominciate a pensare a difendere i vostri/nostri, di diritti. Minacciati da ogni lato, giunti oggi ai minimi storici, con l'impossibilità persino a manifestare liberamente il proprio pensiero se eterodosso rispetto a quello globalmente imposto.
Mi astengo dal parlare ancora del femminismo coloniale, di cui abbiamo piene le tasche, che abbiamo ben conosciuto in tutte le sue vomitevoli contraddizioni e sfumature con l'ipocrita silenzio sull'assassinio di oltre ventimila donne e sulla devastazione del femminile operata in Palestina, che è la più simbolica conclamazione di genocidio.
Le sue penose istanze possono essere riassunte nelle invettive di tal Francesca Pascale, la cui unica impresa degna di nota, si fa per dire, è consistita nell'essersi accompagnata fin da giovanissima ad un vecchio uomo di potere, e di averne ricevuto paccate di denaro in una compravendita di favori che da sempre oltraggia il nostro essere donne .
Questa ossessione di s-velare le donne musulmane - inaccessibili all'immaginario maschilista - da quando è diventata un'istanza femminista?
QUI
#sayfreedom
rossellaahmad
Degli amici invece mi interessa, ed ad essi mi rivolgo- ai pochi cioè che confondono ancora, in virtù di un'islamofobia che incrocia pericolosamente le istanze dell'imperialismo gangsterista, il diritto all'autodeterminazione di ciascun popolo sulla terra con "ciò che piace a me"
Guardate che l'ordinamento politico iraniano, così come la Resistenza che si è scelto il popolo palestinese, non deve piacere né a me né a voi.
Deve piacere a loro. Noi semplicemente prendiamo atto della volontà dei popoli, e li sosteniamo se riteniamo che ad essi stia per essere inflitto un torto e se riteniamo giusto farlo.
E questo è il senso della libertà alla quale tutti aneliamo. Rispettare la volontà altrui anche quando non ci piaccia, anzi soprattutto allora, a meno che essa non sia causa di violazioni e danni inflitti ad altri.
Ora, non mi sembra che l'Iran abbia violato alcunché. Se sbaglio, correggetemi.
Non ha violato trattati internazionali né confini. Non sta commettendo un genocidio in diretta streaming. Non occupa pezzi di stati altrui né minaccia altri popoli. In breve, non rompe il caxxo a nessuno, tantomeno a voi.
Se applica la legge islamica, la applica a gente che è nata musulmana e che, in massima parte, crede in quei precetti. Vi piaccia o no.
Per gli iraniani - come per i musulmani in generale - l' Islam non è un fardello atroce che gli è stato lanciato sulle spalle da alieni, ma parte della loro storia e della loro identità , tanto più forte quanto più minacciata.
Quando e SE decidereranno di darsi un ordinamento diverso non avranno bisogno né dei tweet di calenda, né degli agenti del Mossad e né dei post di Fragolina86. Hanno già dimostrato, mi pare, di essere capaci di fare da soli ed il lasso di tempo che è intercorso tra il 1979 ed oggi ha colmato gap spaventosi in termini di istruzione, cultura e diritti ed ha formato un popolo mite, colto, oggi estremamente giovane. Politicamente vivace e determinato.
Quindi fate i bravi e cominciate a pensare a difendere i vostri/nostri, di diritti. Minacciati da ogni lato, giunti oggi ai minimi storici, con l'impossibilità persino a manifestare liberamente il proprio pensiero se eterodosso rispetto a quello globalmente imposto.
Mi astengo dal parlare ancora del femminismo coloniale, di cui abbiamo piene le tasche, che abbiamo ben conosciuto in tutte le sue vomitevoli contraddizioni e sfumature con l'ipocrita silenzio sull'assassinio di oltre ventimila donne e sulla devastazione del femminile operata in Palestina, che è la più simbolica conclamazione di genocidio.
Le sue penose istanze possono essere riassunte nelle invettive di tal Francesca Pascale, la cui unica impresa degna di nota, si fa per dire, è consistita nell'essersi accompagnata fin da giovanissima ad un vecchio uomo di potere, e di averne ricevuto paccate di denaro in una compravendita di favori che da sempre oltraggia il nostro essere donne .
Questa ossessione di s-velare le donne musulmane - inaccessibili all'immaginario maschilista - da quando è diventata un'istanza femminista?
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rossellaahmad
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Media is too big
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L’Iran che l’Occidente non vuol vedere né mostrare
Il corrotto Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, tra i maggiori complici del genocidio ancora in corso nella Striscia di Gaza da parte del regime israeliano, ha dichiarato che la Repubblica Islamica ha “perduto ogni legittimità” perché “il governo iraniano non ha il sostegno del suo popolo”, promettendo di battersi per un Iran “democratico e libero”.
Nel filmato, il popolo iraniano ieri, sceso nelle strade di tutto il Paese a sostegno della Repubblica Islamica e contro le ingerenze occidentali e sioniste.
In ordine di sequenza, le immagini provenienti da Mashhad, Qom, Shiraz, Ahvaz, Esfahan, Bandar Abbas, Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, Tabriz, Rasht, Shahrekord, Birjand, Zahedan, Kerman, Arak, Urumie, Ilam, Sanandaj, Golestan, Ardebil, Karaj, Khorasan Shomali,Hamedan, Mazandaran, Lorestan, Adaban, Kish e Qazvin.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
Il corrotto Ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, tra i maggiori complici del genocidio ancora in corso nella Striscia di Gaza da parte del regime israeliano, ha dichiarato che la Repubblica Islamica ha “perduto ogni legittimità” perché “il governo iraniano non ha il sostegno del suo popolo”, promettendo di battersi per un Iran “democratico e libero”.
Nel filmato, il popolo iraniano ieri, sceso nelle strade di tutto il Paese a sostegno della Repubblica Islamica e contro le ingerenze occidentali e sioniste.
In ordine di sequenza, le immagini provenienti da Mashhad, Qom, Shiraz, Ahvaz, Esfahan, Bandar Abbas, Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, Tabriz, Rasht, Shahrekord, Birjand, Zahedan, Kerman, Arak, Urumie, Ilam, Sanandaj, Golestan, Ardebil, Karaj, Khorasan Shomali,Hamedan, Mazandaran, Lorestan, Adaban, Kish e Qazvin.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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Forwarded from GPI - Giovani Palestinesi d'Italia
IL SIONISMO ESIGE, LA MAGISTRATURA E IL GOVERNO ESEGUONO
PRESIDIO SOTTO LA PREFETTURA DI BOLOGNA / MARTEDÌ 13 GENNAIO - ORE 18.00
Lo sgombero dell’Askatasuna e gli arresti di palestinesi e solidali, accusati di terrorismo per la solidarietà al popolo palestinese, confermano l’asservimento delle istituzioni italiane ai diktat imperialisti e sionisti.
Questa repressione rientra in una strategia di lungo periodo volta a criminalizzare la Resistenza palestinese e chi la sostiene, inaugurata nel 2023 con l’arresto del partigiano Anan Yaeesh, insieme ad Alì Irar e Mansour Doghmosh.
Una strategia che ha colpito decine di persone che hanno attraversato le piazze di tutta Italia, negli ultimi due anni, contro la corresponsabilità in genocidio.
Ci vediamo sotto la prefettura di Bologna, in vista della sentenza di primo grado contro Anan, Alì e Mansour; per ribadire che Bologna sta dalla parte dei popoli che resistono.
GLORIA ALLA RESISTENZA
GLORIA ALLA PALESTINA ARABA LIBERA
PRESIDIO SOTTO LA PREFETTURA DI BOLOGNA / MARTEDÌ 13 GENNAIO - ORE 18.00
Lo sgombero dell’Askatasuna e gli arresti di palestinesi e solidali, accusati di terrorismo per la solidarietà al popolo palestinese, confermano l’asservimento delle istituzioni italiane ai diktat imperialisti e sionisti.
Questa repressione rientra in una strategia di lungo periodo volta a criminalizzare la Resistenza palestinese e chi la sostiene, inaugurata nel 2023 con l’arresto del partigiano Anan Yaeesh, insieme ad Alì Irar e Mansour Doghmosh.
Una strategia che ha colpito decine di persone che hanno attraversato le piazze di tutta Italia, negli ultimi due anni, contro la corresponsabilità in genocidio.
Ci vediamo sotto la prefettura di Bologna, in vista della sentenza di primo grado contro Anan, Alì e Mansour; per ribadire che Bologna sta dalla parte dei popoli che resistono.
GLORIA ALLA RESISTENZA
GLORIA ALLA PALESTINA ARABA LIBERA
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Ora in radio : in Iran si parla di 12000 morti.. E Trump dice ai rivoltosi di resistere nelle piazze.
Certo, perché non direttamente 6 milioni di morti? Numeri a caso per numeri a caso...
Ad ogni modo, anche da qui viene fuori tutta la malafede di questi schifosi....
Per più di 2 anni il macellaio di origini polacche Milejkowsky (aka Netanyahu) ha sterminato in diretta mondiale oltre 600.000 morti palestinesi, la Corte Penale Internazionale spicca un mandato di cattura internazionale e da qui si continua ad invitarlo ed armarlo.
I presidi in favore dell'intervento armato sono posticcii, finti, gente pagata per un teatrino squallido davanti Le sedi yankee a ripetere slogan francamente imbarazzanti ("Trump help Iran" , "Act for Iran" .. Robe sconcertanti davvero)
Mi stupisco ci sia ancora qualcuno che possa credergli. Eppure il timore di ciò che sta per avvenire mi annichilisce.
Certo, perché non direttamente 6 milioni di morti? Numeri a caso per numeri a caso...
Ad ogni modo, anche da qui viene fuori tutta la malafede di questi schifosi....
Per più di 2 anni il macellaio di origini polacche Milejkowsky (aka Netanyahu) ha sterminato in diretta mondiale oltre 600.000 morti palestinesi, la Corte Penale Internazionale spicca un mandato di cattura internazionale e da qui si continua ad invitarlo ed armarlo.
I presidi in favore dell'intervento armato sono posticcii, finti, gente pagata per un teatrino squallido davanti Le sedi yankee a ripetere slogan francamente imbarazzanti ("Trump help Iran" , "Act for Iran" .. Robe sconcertanti davvero)
Mi stupisco ci sia ancora qualcuno che possa credergli. Eppure il timore di ciò che sta per avvenire mi annichilisce.
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AISHA GHEDDAFI PARLA AL POPOLO IRANIANO:
"O popolo dell'Iran, saldo e amante della libertà!
Vi parlo con il cuore pieno di distruzione, dolore e tradimento. La mia è la voce di una donna che ha assistito alla devastazione del proprio Paese, non per mano di nemici aperti, ma dopo essere stato intrappolato dai sorrisi ingannevoli dell'Occidente e dalle sue false promesse. Vi avverto di non cadere nelle parole e negli slogan falsi degli imperialisti occidentali. Una volta dissero a mio padre, il colonnello Gheddafi: "Se abbandoni i tuoi programmi nucleari e missilistici, le porte del mondo si apriranno per te". Mio padre, con buone intenzioni e fiducia nel dialogo, ha scelto la via delle concessioni. Ma alla fine abbiamo visto come le bombe della NATO hanno trasformato la nostra terra in macerie. La Libia è stata annegata nel sangue e la sua gente è rimasta intrappolata nella povertà, nell'esilio e nella distruzione. Miei fratelli e sorelle iraniani, il vostro coraggio, la vostra dignità di fronte alle sanzioni e alla guerra economica, sono la prova dell'onore e della vera libertà della vostra nazione. Fare concessioni al nemico non porta altro che distruzione, divisione e sofferenza. Negoziare con un lupo non salverà le pecore, non porterà pace duratura, fissa solo la data per il prossimo pasto! La storia ha dimostrato che coloro che sono rimasti saldi - da Cuba, Venezuela e Corea del Nord alla Palestina - sono rimasti vivi nei cuori degli eroi del mondo e sono diventati immortali nella storia con onore. E quelli che si arrendono furono ridotti in cenere, i loro nomi dimenticati. Saluto al coraggioso popolo iraniano! Saluto alla resistenza iraniana!Saluto alla solidarietà globale con il popolo palestinese!
Con amore e compassione,
Aisha Gheddafi".
Fonte Arianna Editrice
"O popolo dell'Iran, saldo e amante della libertà!
Vi parlo con il cuore pieno di distruzione, dolore e tradimento. La mia è la voce di una donna che ha assistito alla devastazione del proprio Paese, non per mano di nemici aperti, ma dopo essere stato intrappolato dai sorrisi ingannevoli dell'Occidente e dalle sue false promesse. Vi avverto di non cadere nelle parole e negli slogan falsi degli imperialisti occidentali. Una volta dissero a mio padre, il colonnello Gheddafi: "Se abbandoni i tuoi programmi nucleari e missilistici, le porte del mondo si apriranno per te". Mio padre, con buone intenzioni e fiducia nel dialogo, ha scelto la via delle concessioni. Ma alla fine abbiamo visto come le bombe della NATO hanno trasformato la nostra terra in macerie. La Libia è stata annegata nel sangue e la sua gente è rimasta intrappolata nella povertà, nell'esilio e nella distruzione. Miei fratelli e sorelle iraniani, il vostro coraggio, la vostra dignità di fronte alle sanzioni e alla guerra economica, sono la prova dell'onore e della vera libertà della vostra nazione. Fare concessioni al nemico non porta altro che distruzione, divisione e sofferenza. Negoziare con un lupo non salverà le pecore, non porterà pace duratura, fissa solo la data per il prossimo pasto! La storia ha dimostrato che coloro che sono rimasti saldi - da Cuba, Venezuela e Corea del Nord alla Palestina - sono rimasti vivi nei cuori degli eroi del mondo e sono diventati immortali nella storia con onore. E quelli che si arrendono furono ridotti in cenere, i loro nomi dimenticati. Saluto al coraggioso popolo iraniano! Saluto alla resistenza iraniana!Saluto alla solidarietà globale con il popolo palestinese!
Con amore e compassione,
Aisha Gheddafi".
Fonte Arianna Editrice
Ariannaeditrice.it
O popolo dell'Iran, saldo e amante della libertà!
O popolo dell'Iran, saldo e amante della libertà!Vi parlo con il cuore pieno di distruzione, dolore e tradimento. La mia è la voce di una donna che ha assistito alla devastazione del proprio Paese, non per mano di nemici aperti, ma dopo essere stato intrappolato…
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Sony Thang, educatore internazionale di origine vietnamita:
“Il mondo non deve solo schierarsi con l'Iran.
Il mondo deve schierarsi con se stesso.
Perché ciò che viene fatto oggi all'Iran
è una prova generale di ciò che verrà fatto a chiunque esca dalle righe domani.
Gli strumenti sono già pronti.
Guerra finanziaria.
Guerra dell'informazione.
Guerra per procura.
Guerra legale.
Ognuno testato e perfezionato su Paesi che l'Occidente riteneva sacrificabili.
Stiamo esaurendo i Paesi da sacrificare.
Il mondo deve opporsi all'impero.
Contro le sue ingerenze.
Contro le sue rivolte orchestrate e le sue rivoluzioni in affitto.
Contro i suoi cambi di regime mascherati da liberazione.
Non perché l'Iran sia perfetto.
Nessun Paese lo è.
Ma perché se un impero può schiacciare una nazione per il crimine di volere l'indipendenza,
allora nessuno è al sicuro.
Oggi è la moneta dell'Iran.
Domani è la vostra.
Oggi sono le loro strade.
Domani sono le vostre strade.
Oggi è in gioco la loro sovranità.
Domani è la vostra ultima illusione.
La vera scelta è semplice.
O il mondo spezza l'abitudine all'impero.
O l'impero spezza il mondo”.
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
“Il mondo non deve solo schierarsi con l'Iran.
Il mondo deve schierarsi con se stesso.
Perché ciò che viene fatto oggi all'Iran
è una prova generale di ciò che verrà fatto a chiunque esca dalle righe domani.
Gli strumenti sono già pronti.
Guerra finanziaria.
Guerra dell'informazione.
Guerra per procura.
Guerra legale.
Ognuno testato e perfezionato su Paesi che l'Occidente riteneva sacrificabili.
Stiamo esaurendo i Paesi da sacrificare.
Il mondo deve opporsi all'impero.
Contro le sue ingerenze.
Contro le sue rivolte orchestrate e le sue rivoluzioni in affitto.
Contro i suoi cambi di regime mascherati da liberazione.
Non perché l'Iran sia perfetto.
Nessun Paese lo è.
Ma perché se un impero può schiacciare una nazione per il crimine di volere l'indipendenza,
allora nessuno è al sicuro.
Oggi è la moneta dell'Iran.
Domani è la vostra.
Oggi sono le loro strade.
Domani sono le vostre strade.
Oggi è in gioco la loro sovranità.
Domani è la vostra ultima illusione.
La vera scelta è semplice.
O il mondo spezza l'abitudine all'impero.
O l'impero spezza il mondo”.
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Forwarded from CasaDelSoleTV
Elisabetta Frezza, Silvia Contangelo: chi ci insegnerà a scrivere scuola?
Invece di incrementare l’insegnamento della scrittura corsiva nella scuola primaria, gli esperti hanno pensato bene di indire una giornata della memoria della scrittura in corsivo, candidata a diventare patrimonio dell’UNESCO per poi finire nell’album dei ricordi. La didattica si è persa nella nebbia del tempo? Si tratta di errori madornali o di cosa? Ne…
https://casadelsole.tv/elisabetta-frezza-silvia-contangelo-chi-ci-insegnera-a-scrivere-scuola/
Invece di incrementare l’insegnamento della scrittura corsiva nella scuola primaria, gli esperti hanno pensato bene di indire una giornata della memoria della scrittura in corsivo, candidata a diventare patrimonio dell’UNESCO per poi finire nell’album dei ricordi. La didattica si è persa nella nebbia del tempo? Si tratta di errori madornali o di cosa? Ne…
https://casadelsole.tv/elisabetta-frezza-silvia-contangelo-chi-ci-insegnera-a-scrivere-scuola/
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Alì Alizadeh, analista iraniano di base a Londra:
"A livello internazionale, gli eventi in Iran non hanno suscitato nell'opinione pubblica nemmeno un decimo della simpatia suscitata dagli eventi dell'autunno del 2022. Sapete perché? Perché il 7 ottobre ha aperto gli occhi al mondo. Perché hanno assistito al genocidio. Perché sanno che in questa Asia occidentale c'è un solo governo che uccide bambini e che il mondo deve fermare, e il suo nome è Israele".
Hanieh Tarkian
Ps in foto il presidio sotto il consolato Yankee a Milano di qualche giorno fa, e così in tutti i paesi occidentali... Un manipolo di gente pagata per urlare slogan posticci, falsi, banali, gente senza pathos né consapevolezza.
"A livello internazionale, gli eventi in Iran non hanno suscitato nell'opinione pubblica nemmeno un decimo della simpatia suscitata dagli eventi dell'autunno del 2022. Sapete perché? Perché il 7 ottobre ha aperto gli occhi al mondo. Perché hanno assistito al genocidio. Perché sanno che in questa Asia occidentale c'è un solo governo che uccide bambini e che il mondo deve fermare, e il suo nome è Israele".
Hanieh Tarkian
Ps in foto il presidio sotto il consolato Yankee a Milano di qualche giorno fa, e così in tutti i paesi occidentali... Un manipolo di gente pagata per urlare slogan posticci, falsi, banali, gente senza pathos né consapevolezza.
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Mattarella ha appena parlato di sterminio rispetto a quanto sta succedendo in Iran. Mattarella non ha mai parlato di sterminio rispetto a quanto successo e continua a succedere Gaza. Sipario...
https://youtube.com/shorts/84o1HwIkbLI?si=98TKKakPe2-5Fcno
https://www.facebook.com/share/r/187PDvvNep/
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MATTARELLA: "IN IRAN STERMINIO DI MANIFESTANTI" #Iran #nato #usa #israel #manifestation
Mattarella ha appena parlato di sterminio rispetto a quanto sta suc...
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Forwarded from Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario
Il Ministro della Difesa iraniano Aziz Nasirzadeh, parlando ieri a Teheran di fronte agli addetti militari delle rappresentanze diplomatiche presenti in Iran, ha dichiarato che la Repubblica Islamica dispone di "informazioni precise" secondo cui Washington e Tel Aviv avrebbero orchestrato le recenti rivolte mortali in tutto il Paese, che hanno causato la morte di numerose persone, tra cui civili, bambini e membri delle forze di sicurezza:
"Abbiamo informazioni precise secondo cui gli Stati Uniti, il regime sionista e alcuni dei loro Paesi alleati hanno recentemente istituito un centro di coordinamento per separatisti e terroristi per delineare una futura tabella di marcia.
Hanno pianificato che ciascuna regione separata - Balucistan, Kurdistan, ecc. - redigesse la propria costituzione e hanno diretto il contrabbando di armi, il supporto finanziario e logistico per realizzare questi progetti di balcanizzazione”.
Nasirzadeh ha affermato che l'intelligence iraniana dispone di "informazioni precise su questi piani", compresi gli incontri tenuti in "uno dei Paesi della regione" con l'obiettivo di fomentare "disordini" all'interno dell'Iran.
Secondo Nasirzadeh, durante quegli incontri i servizi segreti statunitensi e occidentali hanno presentato "i loro programmi specifici per aumentare i budget" per destabilizzare l'Iran, e che in questi incontri ad alto livello, i pianificatori hanno discusso su quanto pagare gli agenti iraniani per determinati attacchi a proprietà e forze di sicurezza con l’obiettivo di “produrre morte”:
"Per uccidere ogni persona, 500 milioni di toman (circa 3.300 dollari). Per incendiare ogni auto, 200 milioni di toman (circa 1.300 dollari). Per incendiare stazioni di polizia, 80 milioni di toman (circa 530 dollari). E per qualsiasi azione di disturbo, 15 milioni di toman (circa 100 dollari)".
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
"Abbiamo informazioni precise secondo cui gli Stati Uniti, il regime sionista e alcuni dei loro Paesi alleati hanno recentemente istituito un centro di coordinamento per separatisti e terroristi per delineare una futura tabella di marcia.
Hanno pianificato che ciascuna regione separata - Balucistan, Kurdistan, ecc. - redigesse la propria costituzione e hanno diretto il contrabbando di armi, il supporto finanziario e logistico per realizzare questi progetti di balcanizzazione”.
Nasirzadeh ha affermato che l'intelligence iraniana dispone di "informazioni precise su questi piani", compresi gli incontri tenuti in "uno dei Paesi della regione" con l'obiettivo di fomentare "disordini" all'interno dell'Iran.
Secondo Nasirzadeh, durante quegli incontri i servizi segreti statunitensi e occidentali hanno presentato "i loro programmi specifici per aumentare i budget" per destabilizzare l'Iran, e che in questi incontri ad alto livello, i pianificatori hanno discusso su quanto pagare gli agenti iraniani per determinati attacchi a proprietà e forze di sicurezza con l’obiettivo di “produrre morte”:
"Per uccidere ogni persona, 500 milioni di toman (circa 3.300 dollari). Per incendiare ogni auto, 200 milioni di toman (circa 1.300 dollari). Per incendiare stazioni di polizia, 80 milioni di toman (circa 530 dollari). E per qualsiasi azione di disturbo, 15 milioni di toman (circa 100 dollari)".
🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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