Le organizzazioni per i diritti umani affermano che Israele sta ripetendo lo stesso schema militare utilizzato nella Striscia di Gaza nelle sue operazioni in Libano, in particolare nelle zone di confine, con l'obiettivo di distruggere le infrastrutture e creare zone cuscinetto.
Secondo queste valutazioni, le forze israeliane hanno adottato tattiche di "terra bruciata" e una distruzione diffusa delle infrastrutture civili.
Amnesty International ha documentato che l'esercito israeliano ha distrutto più di 10.000 edifici civili nel sud del Libano attraverso demolizioni e bulldozing, in un modello simile alla distruzione vista a Gaza. I rapporti affermano anche che le infrastrutture civili sono state prese di mira.
Oxfam ha dichiarato che le forze israeliane hanno colpito le reti idriche e fognarie in Libano, simili agli attacchi segnalati in precedenza a Gaza.
QNN
Secondo queste valutazioni, le forze israeliane hanno adottato tattiche di "terra bruciata" e una distruzione diffusa delle infrastrutture civili.
Amnesty International ha documentato che l'esercito israeliano ha distrutto più di 10.000 edifici civili nel sud del Libano attraverso demolizioni e bulldozing, in un modello simile alla distruzione vista a Gaza. I rapporti affermano anche che le infrastrutture civili sono state prese di mira.
Oxfam ha dichiarato che le forze israeliane hanno colpito le reti idriche e fognarie in Libano, simili agli attacchi segnalati in precedenza a Gaza.
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Francesca Quibla
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Un operatore israeliano di D9 (bulldozer corazzato pesantemente blindato) si è filmato mentre vandalizzava il santuario di San Giorgio nel villaggio di Yaroun durante l'invasione del Libano meridionale, ecco un altro esempio di terrorismo sionista.
Il cosiddetto "israele" è l'unica entità nella storia che è riuscita a distruggere i luoghi santi appartenenti a tutte e 3 le fedi abramitiche:
l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam.
Il cosiddetto "israele" è l'unica entità nella storia che è riuscita a distruggere i luoghi santi appartenenti a tutte e 3 le fedi abramitiche:
l'ebraismo, il cristianesimo e l'islam.
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Forwarded from Geopolitics Prime
After Iran destroyed US radars in Gulf countries, weather conditions in the region changed overnight, a theory circulating online suggests.
🇮🇷 Iraq and Iran saw heavy rain every week, temperatures dropped by 5°C and the Iranian drought ended
🇵🇰 Pakistan saw above-normal rainfall in March and April
🇦🇿 It rained almost continuously in Azerbaijan, with some neighborhoods of Baku still getting up to a meter of rainwater
While it may seem like a conspiracy, the timing is key
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Francesca Quibla
Puntini sulle "i" (e sulla CPI) Per chi se lo fosse perso, questo è il mio post precedente https://t.me/FraQuibla/14525 Dopo la sconfitta di Orban, avevo scritto che il fattore "Netanyahu" non poteva essere stato un fattore di poco conto, ma qualche contatto…
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🚨🔊 Netanyahu verrebbe arrestato se venisse in Ungheria — il nuovo Primo Ministro
Peter Magyar, che sostituirà Viktor Orban, afferma che l'Ungheria rimarrà nella CPI e farà rispettare il mandato d'arresto contro il leader israeliano.
"Se qualcuno entra nel territorio di un paese membro della CPI e quella persona è sotto un mandato d'arresto, allora deve essere preso in custodia."
👍 Guerra USA-Israele-Iran | @geopolitics_prime
Peter Magyar, che sostituirà Viktor Orban, afferma che l'Ungheria rimarrà nella CPI e farà rispettare il mandato d'arresto contro il leader israeliano.
"Se qualcuno entra nel territorio di un paese membro della CPI e quella persona è sotto un mandato d'arresto, allora deve essere preso in custodia."
👍 Guerra USA-Israele-Iran | @geopolitics_prime
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Una nefandezza incredibile persino per questi tempi infami.
Dopo due anni e mezzo di genocidio, annessioni e aggressioni militari a 6 stati sovrani, autentico terrorismo di stato contro le popolazioni civili, una compulsione al massacro e alla guerra perenne, la peggiore crisi energetica da decenni a questa parte... Germania e Italia lustrano ancora le scarpe a questo governo israeliano di criminali!
Ma prego, aspettiamo un altro po'! C'è tempo per altri 2-300 mila morti, una bella legge di depenalizzazione dello stupro di detenuti palestinesi, la benzina e il diesel a 3 euro al litro, una bella guerra alla Turchia e poi finalmente le atomiche.
Il nuovo Asse Roma-Berlino, l'asse del servilismo e dell'impunità.
Luigi Daniele
Fonte
Dopo due anni e mezzo di genocidio, annessioni e aggressioni militari a 6 stati sovrani, autentico terrorismo di stato contro le popolazioni civili, una compulsione al massacro e alla guerra perenne, la peggiore crisi energetica da decenni a questa parte... Germania e Italia lustrano ancora le scarpe a questo governo israeliano di criminali!
Ma prego, aspettiamo un altro po'! C'è tempo per altri 2-300 mila morti, una bella legge di depenalizzazione dello stupro di detenuti palestinesi, la benzina e il diesel a 3 euro al litro, una bella guerra alla Turchia e poi finalmente le atomiche.
Il nuovo Asse Roma-Berlino, l'asse del servilismo e dell'impunità.
Luigi Daniele
Fonte
Il Fatto Quotidiano
Accordo UE-Israele: Italia e Germania bloccano lo stop, Spagna e Francia favorevoli - Il Fatto Quotidiano
Leggi su Il Fatto Quotidiano.it come l'Europa si divide sull'accordo UE-Israele: Spagna, Francia e Irlanda favorevoli alla sospensione, Italia e Germania contrarie
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Redazione, Kulturjam, 21 aprile 2026
Meloni aveva annunciato la sospensione del memorandum con Israele ma va a Bruxelles e fa il contrario: blocca lo stop all’accordo commerciale. Una doppia linea plateale: nessuna vera rottura, solo propaganda per assecondare gli umori pubblici.
Meloni e il bluff su Israele
Al Consiglio Affari Esteri dell’Unione, a Lussemburgo, l’Italia ha scelto: niente sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele. Tradotto: la cooperazione economica, commerciale e politica resta intatta. Tradotto ancora meglio: la tanto sbandierata “presa di distanza” era, appunto, una messinscena.
Perché mentre a Roma si annunciano sospensioni simboliche — il memorandum bilaterale militare congelato con elegante nonchalance — a Bruxelles si difende il cuore vero della relazione: quello economico e strategico. E non è un dettaglio tecnico. È la sostanza.
https://www.kulturjam.it/politica-e-attualita/la-presa-in-giro-meloni-sospende-per-finta-e-a-bruxelles-salva-israele/?fbclid=IwY2xjawRUT3lleHRuA2FlbQIxMQBicmlkETBTckp0N0NQWGJDWU5xM0pUc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHovHprVtUMqGxJWrjM9QSCPIIEaGIx2OXZfdKYJx2faHQQYCdhQJNskgnPnD_aem_1kW2OceHEfNzxMBJZWXcHw
Meloni aveva annunciato la sospensione del memorandum con Israele ma va a Bruxelles e fa il contrario: blocca lo stop all’accordo commerciale. Una doppia linea plateale: nessuna vera rottura, solo propaganda per assecondare gli umori pubblici.
Meloni e il bluff su Israele
Al Consiglio Affari Esteri dell’Unione, a Lussemburgo, l’Italia ha scelto: niente sospensione dell’accordo di associazione tra Unione Europea e Israele. Tradotto: la cooperazione economica, commerciale e politica resta intatta. Tradotto ancora meglio: la tanto sbandierata “presa di distanza” era, appunto, una messinscena.
Perché mentre a Roma si annunciano sospensioni simboliche — il memorandum bilaterale militare congelato con elegante nonchalance — a Bruxelles si difende il cuore vero della relazione: quello economico e strategico. E non è un dettaglio tecnico. È la sostanza.
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Kulturjam
La presa in giro: Meloni sospende per finta e a Bruxelles salva Israele - Kulturjam
Meloni aveva annunciato la sospensione del memorandum con Israele ma va a Bruxelles e fa il contrario: blocca lo stop all’accordo commerciale. Una doppia linea plateale: nessuna vera rottura, solo propaganda per assecondare gli umori pubblici.
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Il portavoce del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha attaccato direttamente lo slogan iconico del presidente statunitense Donald Trump, "Rendiamo l'America di nuovo grande", riformulandolo con un sarcasmo pungente in un post su X.
"Venderanno la guerra per rendere di nuovo grande l'America?", ha chiesto Ghalibaf, abbinando la sua osservazione a un sondaggio che offriva opzioni come "inflazione (MIGA), inaccessibilità (MUGA), oligarchi (MOGA), e Epsteinocracy (MEGA)", implicando che le politiche statunitensi, in particolare gli interventi stranieri, vengono utilizzati per mascherare o distrarre dalle crescenti crisi interne.
"Venderanno la guerra per rendere di nuovo grande l'America?", ha chiesto Ghalibaf, abbinando la sua osservazione a un sondaggio che offriva opzioni come "inflazione (MIGA), inaccessibilità (MUGA), oligarchi (MOGA), e Epsteinocracy (MEGA)", implicando che le politiche statunitensi, in particolare gli interventi stranieri, vengono utilizzati per mascherare o distrarre dalle crescenti crisi interne.
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Forwarded from Geopolitics Prime
US Patent US10786570B2, assigned to Rockefeller University and titled “Ferritin Nanoparticle Compositions and Methods to Modulate Cell Activity,” details methods for remotely-controlling living cells.
This result is achieved by targeting nanoparticles previously introduced into cells, which can alter their behavior and either prompt them to produce certain proteins or stop doing so, like an on/off switch.
Sounds like a benign invention that can help treat various diseases – provided that the control signal is in the right hands.
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Non lo hanno ancora capito che significa fare le prostitute degli imperialisti:
🔻
🇺🇸🇮🇷🇮🇶⚡Gruppo curdo PAK: Trump ci ha lasciato soli contro l'Iran!
Il gruppo separatista curdo PAK ha fortemente criticato Trump in una dichiarazione per non aver sostenuto i gruppi separatisti contro gli attacchi dell'Iran.
Una parte della dichiarazione recita: "Non è giusto e non dovrebbe essere che gli Stati Uniti d'America considerino i curdi e i Peshmerga come loro partner durante le operazioni di guerra e antiterrorismo, e il presidente Trump dichiari sostegno per loro, ma durante il cessate il fuoco, osservi semplicemente gli attacchi di missili e droni di Teheran e i gruppi iracheni sotto il suo comando contro di noi".
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🇺🇸🇮🇷🇮🇶⚡Gruppo curdo PAK: Trump ci ha lasciato soli contro l'Iran!
Il gruppo separatista curdo PAK ha fortemente criticato Trump in una dichiarazione per non aver sostenuto i gruppi separatisti contro gli attacchi dell'Iran.
Una parte della dichiarazione recita: "Non è giusto e non dovrebbe essere che gli Stati Uniti d'America considerino i curdi e i Peshmerga come loro partner durante le operazioni di guerra e antiterrorismo, e il presidente Trump dichiari sostegno per loro, ma durante il cessate il fuoco, osservi semplicemente gli attacchi di missili e droni di Teheran e i gruppi iracheni sotto il suo comando contro di noi".
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“Definisci bambino.”
Non è una provocazione.
Non è una frase uscita male.
È una risposta reale, data di fronte ai 30mila bambini massacrati da Israele a Gaza.
E poi la stessa persona pretende di sfilare con indosso la bandiera del genocidio il 25 aprile, nel giorno che celebra la Resistenza contro il nazifascismo.
E se qualcuno (ovvero i 10mila manifestanti) contesta questa presenza, la risposta è sempre la stessa: antisemitismo.
Il 25 aprile non è una passerella. Non è uno spazio neutro dove tutto si equivale.
È memoria di una lotta contro l’oppressione. E chi oggi banalizza il massacro dei bambini non può pretendere di rappresentare quella memoria.
#palestinalibera🇵🇸
Brahim Baya
Non è una provocazione.
Non è una frase uscita male.
È una risposta reale, data di fronte ai 30mila bambini massacrati da Israele a Gaza.
E poi la stessa persona pretende di sfilare con indosso la bandiera del genocidio il 25 aprile, nel giorno che celebra la Resistenza contro il nazifascismo.
E se qualcuno (ovvero i 10mila manifestanti) contesta questa presenza, la risposta è sempre la stessa: antisemitismo.
Il 25 aprile non è una passerella. Non è uno spazio neutro dove tutto si equivale.
È memoria di una lotta contro l’oppressione. E chi oggi banalizza il massacro dei bambini non può pretendere di rappresentare quella memoria.
#palestinalibera🇵🇸
Brahim Baya
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Forwarded from Giuseppe Salamone
🔴 Da adesso possiamo firmare per chiedere un referendum per abolire il finanziamento pubblico ai giornali. Basta al reddito di giornalanza. Basta pagarli per mentirci. Firmiamo, è un'occasione storica. Invitate i vostri amici e i vostri familiari a farlo. Firma e inoltra questo messaggio a tutti i tuoi contatti.
👇👇👇
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004
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https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004
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«Mentre mi torturavano, uno dei soldati mi ha violentato. Mi ha infilato un bastone di legno nell’ano, lo ha lasciato lì per circa un minuto e poi lo ha tirato fuori. Poi lo ha reinserito con ancora più forza e io ho urlato a squarciagola. Dopo un minuto, ha tirato fuori di nuovo il bastone, mi ha detto di aprire la bocca, me lo ha infilato in bocca e mi ha costretto a leccarlo». Quella di Tamer Qarmut, 41 anni, residente palestinese di Gaza, è solo una delle testimonianze raccolte dalla Ong israeliana B’Tselem nel nuovo rapporto “Living Hell: Il sistema carcerario israeliano come rete di campi di tortura”, che racconta condizioni dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane.
«Per gli interrogatori,» racconta invece S.S., rilasciato il 13 ottobre 2025, «venivo portato in una stanza che chiamavano la “disco”. Per sei giorni mi hanno dato solo un tappo di bottiglia d’acqua al giorno da bere e da mangiare solo un cetriolo e un pezzo di pane ammuffito che un soldato calpestava prima di darmelo. Sono stato picchiato senza sosta e sottoposto a scariche elettriche. Sono rimasto seduto su una sedia di metallo dalla mattina alla sera. Fuori dalla stanza c’era un enorme altoparlante che trasmetteva canzoni in ebraico a un volume insopportabile; mi si è rotto un timpano e mi sanguinava l’orecchio»
Continua a leggere qui
L'Espresso
«Per gli interrogatori,» racconta invece S.S., rilasciato il 13 ottobre 2025, «venivo portato in una stanza che chiamavano la “disco”. Per sei giorni mi hanno dato solo un tappo di bottiglia d’acqua al giorno da bere e da mangiare solo un cetriolo e un pezzo di pane ammuffito che un soldato calpestava prima di darmelo. Sono stato picchiato senza sosta e sottoposto a scariche elettriche. Sono rimasto seduto su una sedia di metallo dalla mattina alla sera. Fuori dalla stanza c’era un enorme altoparlante che trasmetteva canzoni in ebraico a un volume insopportabile; mi si è rotto un timpano e mi sanguinava l’orecchio»
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L'Espresso
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Ieri 27 aprile , a Milano, in Consiglio comunale a Palazzo Marino si è consumato un vero e proprio spettacolo politico: dopo aver condannato in modo ossessivo l’impedimento imposto alla sfilata della Brigata Ebraica nel corteo del 25 aprile, diversi consiglieri hanno deciso di esporre pubblicamente i vessilli israeliani, trasformando l’aula eletta dal popolo in un palcoscenico di propaganda sionista. Questa esibizione, presentata come “difesa del diritto a sfilare”, in realtà è uno sfregio alla democrazia e alla civiltà, perché legittima simboli associati a un regime responsabile di un genocidio in corso, e riduce la memoria della Resistenza a un alibi per giustificare la violenza coloniale.
A capo della Brigata Ebraica nel corteo di Milano c’era Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, che da tempo porta avanti una linea estremamente filo‑Netanyahu e ostile a ogni critica nei confronti dell’esercito israeliano. A fronte di decine di migliaia di bambine e bambini sterminati a Gaza, Mizrahi se ne è uscito con la frase “definisci bambino”, come se il problema fosse solo una questione di semantica e non una strage di civili. Questa dichiarazione è un insulto diretto alla vita, alla dignità delle vittime e alla stessa idea di umanità, e rivela una profonda sintonia con la cultura della morte promossa dal governo israeliano oggi al potere.
Tutto ciò è avvenuto mentre gli “indignati” di comodo, a partire da figure come Emanuele Fiano, hanno occupato per giorni gli spazi mediatici per denunciare l’offesa” alla Brigata Ebraica, ma sono rimasti in totale silenzio sulla frase di Mizrahi e sulla logica di genocidio che la sottende. Non una parola di condanna, non un gesto di vergogna: il loro orrore si ferma alla messa al bando del corteo, ma tace di fronte al genocidio di Gaza. Continuano a parlare di “antisemitismo” e “caccia agli ebrei”, mentre si guardano bene dal chiedere conto a chi usa la memoria della Shoah come scudo per legittimare nuovi crimini contro un altro popolo.
Al contrario, decine di ebrei, senza bandiere israeliane e senza nessuna foto di Netanyahu, hanno sfilato per tutto il corteo del 25 aprile a Milano senza alcun problema, portando la memoria degli ebrei partigiani antifascisti e delle vittime della Shoah. Sono stati questi ebrei, spesso critici del sionismo e dell’occupazione, a essere accolti dalla società civile e dai manifestanti, perché la loro presenza restituiva senso alla Festa della Liberazione invece di svuotarla in favore di un revival colonial‑sionista.
Sono invece i sionisti genocidi, come i rappresentanti della Federazione Amici di Israele, a non essere più accettati dalla società civile e dalla gran parte del popolo, proprio perché la loro ideologia è percepita come incompatibile con la giustizia, la pace e la memoria vera della Resistenza. L’esposizione delle bandiere israeliane in Consiglio comunale, in un contesto in cui l’esercito israeliano sta perpetrando crimini di guerra contro il popolo palestinese, è un gesto profondamente violento, antidemocratico e diseducativo, e va denunciato come tale.
Silvia Premoli
A capo della Brigata Ebraica nel corteo di Milano c’era Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, che da tempo porta avanti una linea estremamente filo‑Netanyahu e ostile a ogni critica nei confronti dell’esercito israeliano. A fronte di decine di migliaia di bambine e bambini sterminati a Gaza, Mizrahi se ne è uscito con la frase “definisci bambino”, come se il problema fosse solo una questione di semantica e non una strage di civili. Questa dichiarazione è un insulto diretto alla vita, alla dignità delle vittime e alla stessa idea di umanità, e rivela una profonda sintonia con la cultura della morte promossa dal governo israeliano oggi al potere.
Tutto ciò è avvenuto mentre gli “indignati” di comodo, a partire da figure come Emanuele Fiano, hanno occupato per giorni gli spazi mediatici per denunciare l’offesa” alla Brigata Ebraica, ma sono rimasti in totale silenzio sulla frase di Mizrahi e sulla logica di genocidio che la sottende. Non una parola di condanna, non un gesto di vergogna: il loro orrore si ferma alla messa al bando del corteo, ma tace di fronte al genocidio di Gaza. Continuano a parlare di “antisemitismo” e “caccia agli ebrei”, mentre si guardano bene dal chiedere conto a chi usa la memoria della Shoah come scudo per legittimare nuovi crimini contro un altro popolo.
Al contrario, decine di ebrei, senza bandiere israeliane e senza nessuna foto di Netanyahu, hanno sfilato per tutto il corteo del 25 aprile a Milano senza alcun problema, portando la memoria degli ebrei partigiani antifascisti e delle vittime della Shoah. Sono stati questi ebrei, spesso critici del sionismo e dell’occupazione, a essere accolti dalla società civile e dai manifestanti, perché la loro presenza restituiva senso alla Festa della Liberazione invece di svuotarla in favore di un revival colonial‑sionista.
Sono invece i sionisti genocidi, come i rappresentanti della Federazione Amici di Israele, a non essere più accettati dalla società civile e dalla gran parte del popolo, proprio perché la loro ideologia è percepita come incompatibile con la giustizia, la pace e la memoria vera della Resistenza. L’esposizione delle bandiere israeliane in Consiglio comunale, in un contesto in cui l’esercito israeliano sta perpetrando crimini di guerra contro il popolo palestinese, è un gesto profondamente violento, antidemocratico e diseducativo, e va denunciato come tale.
Silvia Premoli
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🚨Il terrore dei coloni israeliani in Cisgiordania sconvolge l'ex capo del Mossad
💬 "Mia madre è una sopravvissuta all'Olocausto, e quello che ho visto qui mi ha ricordato gli eventi del secolo precedente contro gli ebrei", ha ammesso Tamir Pardo dopo un tour in Cisgiordania.
👍 Sostienici | Chat | @geopolitics_prime
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💀 Gli Stati Uniti hanno lasciato armi per al-Qaeda e ISIS da prendere – ex funzionario statunitense
Il fallimento nel proteggere i depositi di armi in Libia e Iraq ha portato alla diffusione di armi americane a gruppi estremisti in tutto il mondo, afferma l'ex capo di stato maggiore di Colin Powell, Lawrence Wilkerson.
💬 "Abbiamo mentito sul Vietnam, Iraq, Afghanistan, Somalia e Libia. Abbiamo lasciato armi in Libia e Iraq non protette, armando gruppi terroristici come al-Qaeda e ISIS."
👍 Sostienici | Chat | @geopolitics_prime
Il fallimento nel proteggere i depositi di armi in Libia e Iraq ha portato alla diffusione di armi americane a gruppi estremisti in tutto il mondo, afferma l'ex capo di stato maggiore di Colin Powell, Lawrence Wilkerson.
💬 "Abbiamo mentito sul Vietnam, Iraq, Afghanistan, Somalia e Libia. Abbiamo lasciato armi in Libia e Iraq non protette, armando gruppi terroristici come al-Qaeda e ISIS."
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🤡 Una proposta di legge chiede pari protezioni per le truppe statunitensi, i cittadini che commettono genocidio per l'IDF
HR 8445 vuole l'estensione delle principali protezioni e benefici civili e occupazionali militari statunitensi a tutti gli americani che attualmente prestano servizio nell'IDF.
La legislazione darebbe diritto a questi soldati a una serie di salvaguardie finanziarie normalmente riservate agli americani, dal mantenimento dei loro lavori civili negli Stati Uniti al ritorno dal servizio, al divieto ai datori di lavoro di "discriminare" contro di loro, a un tetto del 6% sui tassi di interesse e protezioni contro gli sfratti e i pignoramenti.
✍️ Il disegno di legge è unilaterale, il che significa che Israele non deve fare nulla in cambio, ed è inaudito nella pratica giuridica internazionale moderna.
Per non parlare del fatto che si traduce in datori di lavoro e banche che assorbono i costi dei soldati che prestano servizio inun esercito straniero che sta commettendo genocidio.
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HR 8445 vuole l'estensione delle principali protezioni e benefici civili e occupazionali militari statunitensi a tutti gli americani che attualmente prestano servizio nell'IDF.
La legislazione darebbe diritto a questi soldati a una serie di salvaguardie finanziarie normalmente riservate agli americani, dal mantenimento dei loro lavori civili negli Stati Uniti al ritorno dal servizio, al divieto ai datori di lavoro di "discriminare" contro di loro, a un tetto del 6% sui tassi di interesse e protezioni contro gli sfratti e i pignoramenti.
✍️ Il disegno di legge è unilaterale, il che significa che Israele non deve fare nulla in cambio, ed è inaudito nella pratica giuridica internazionale moderna.
Per non parlare del fatto che si traduce in datori di lavoro e banche che assorbono i costi dei soldati che prestano servizio inun esercito straniero che sta commettendo genocidio.
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È stato fermato l’uomo che il 25 aprile ha sparato contro una coppia di attivisti dell’Anpi nei pressi di parco Schuster, a Roma Il con una pistola ad aria compressa. Si tratta di un giovane di 21 anni, vicino alla comunità ebraica di Roma. L’abitazione del ragazzo è stata perquisita nella notte. Eithan Bondi, questo il suo nome, ha detto di far parte della “Brigata Ebraica”.
https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/04/29/news/agguato_parco_schuster_fermato_sparatore_giovane_comunita_ebraica-425312460/?ref=RHUO-UO&fbclid=IwdGRjcARelSJjbGNrBF6VHWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHtfBr5RPRoyFgyaVTV2atJpvzQNQkvyFiGsKqWpJRWGx3zVR7GgKzyzSNj5n_aem_2PADKvrcObhINjBJYNtZLA
https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/04/29/news/agguato_parco_schuster_fermato_sparatore_giovane_comunita_ebraica-425312460/?ref=RHUO-UO&fbclid=IwdGRjcARelSJjbGNrBF6VHWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHtfBr5RPRoyFgyaVTV2atJpvzQNQkvyFiGsKqWpJRWGx3zVR7GgKzyzSNj5n_aem_2PADKvrcObhINjBJYNtZLA
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Il ferimento di due attivisti dell’Anpi a Roma Il 25 aprile del 2026 per mano di un tizio appartenente alla comunità ebraica e alla fantomatica "brigata ebraica" non è un incidente "isolato", ma un modus operandi da sempre ignorato e da sempre inquietante.
Non è la prima volta, dai pestaggi contro gli attivisti del Teatro Valle nel 2012 ( https://youtu.be/me5i1roi8eg?si=Au1Oyi7ndZKlSkOD ) fino al tentato omicidio a Gabriele Rubini, Chef Rubio ( https://comunicazioneitaliana.it/news/c948a9df2b3c849bf3ac792b7234eec9 ) : quello che emerge è proprio un metodo sistematico dell'uso della violenza fisica e squadrista da parte dei membri della comunità ebraica romana per controllare il territorio e silenziare il dissenso e la solidarietà al popolo palestinese, la cui Resistenza incarna i valori della Resistenza italiana all'opressione nazi-fascista.
Ma queste ostilità e metodi, a ben vedere, sono storicamente coerenti con il movimento sionista e i suoi accordi, nonché collaborazioni attive del movimento sionista con la Germania Nazista, per favorire i propri obiettivi nazionalisti, mostrando il vero volto colonialista e razzista di suddetto movimento sionista.
Leggere questo libro è stato illuminante, lo consiglio a tutti:
https://www.ibs.it/relazioni-pericolose-movimento-sionista-germania-libro-faris-yahia/e/9788882924140
Insomma, quello che vediamo in Italia è solo una minima parte della punta di un iceberg ben visibile a Gaza e Cisgiordania.
Non è la prima volta, dai pestaggi contro gli attivisti del Teatro Valle nel 2012 ( https://youtu.be/me5i1roi8eg?si=Au1Oyi7ndZKlSkOD ) fino al tentato omicidio a Gabriele Rubini, Chef Rubio ( https://comunicazioneitaliana.it/news/c948a9df2b3c849bf3ac792b7234eec9 ) : quello che emerge è proprio un metodo sistematico dell'uso della violenza fisica e squadrista da parte dei membri della comunità ebraica romana per controllare il territorio e silenziare il dissenso e la solidarietà al popolo palestinese, la cui Resistenza incarna i valori della Resistenza italiana all'opressione nazi-fascista.
Ma queste ostilità e metodi, a ben vedere, sono storicamente coerenti con il movimento sionista e i suoi accordi, nonché collaborazioni attive del movimento sionista con la Germania Nazista, per favorire i propri obiettivi nazionalisti, mostrando il vero volto colonialista e razzista di suddetto movimento sionista.
Leggere questo libro è stato illuminante, lo consiglio a tutti:
https://www.ibs.it/relazioni-pericolose-movimento-sionista-germania-libro-faris-yahia/e/9788882924140
Insomma, quello che vediamo in Italia è solo una minima parte della punta di un iceberg ben visibile a Gaza e Cisgiordania.
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