Francesca Quibla
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Il Tempo, metterà ogni cosa al suo posto: ogni pagliaccio nel proprio circo e ogni re sul proprio trono.
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La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte dalle motovedette israeliane a ovest di CRETA, di nuovo in acque INTERNAZIONALI.

Tajani ha chiesto "immediatamente" all'Unità di Crisi.

Ora mi dite che cosa può fare uno come Tajani, che proprio in occasione della precedente Flotilla aveva dichiarato candidamente che "il diritto internazionale vale fino ad un CERTO PUNTO" ???

Li volete fermare o no, questi TERRORISTI SIONISTI, prima che sia troppo tardi?

Perché in casa nostra continuate a fare legge per proteggere loro e reprimere chi li critica?
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Ma il senso di mettere "essere umano" al posto di "partigiano"?

Solo una mente profondamente woke, di chi vorrebbe depotenziare e cancellare la storia, o di chi non la conosce, avrebbe potuto snaturare il vero senso della canzone.

Cioè per me era proprio la parola PARTIGIANO a dargli il senso: sta ad indicare proprio una SCELTA di campo.

Chi ha pensato a questa mossa di sostituire il termine che connotava politicamente la canzone, lo ha fatto con un chiaro tentativo di annacquare e trasformare i valori della Resistenza in qualcosa di blando e "accettabile" per tutti.
Mi vengono in mente le parole di Antonio Gramsci, che l'essere PARTIGIANO significa odiare l'indifferenza.
Sono anche abbastanza stufa di sentir parlare di "pace" per la Palestina, senza articolare questo concetto e integrarlo all'interno di una lotta di LIBERAZIONE NAZIONALE del popolo palestinese.

Il partigiano non cercava una "pace" qualsiasi, cercava verità, giustizia e LIBERAZIONE.
E ne sono morti tantissimi per quell'obiettivo.

A meno che, Delia (la cantante che manomesso la canzone dal palco dell'ormai scaduto concertone del Primo Maggio) non pensi che la canzone "Bella Ciao" sia solo la colonna sonora del telefilm "la casa di carta" e non un canto che arrivi dalla STORIA, a cui dovremmo ispirarci tutti, PARTEGGIANDO contro ogni ingiustizia: in ogni luogo e in ogni epoca.

Che fastidio.
E il fastidio è dovuto al fatto che non si tratta di una svista, ma di un sistema che si sta strutturando per cancellare la storia e riscriverla trasformandola in una favoletta per gente senza più spina dorsale.
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"Eitan Bondì aveva un arsenale in casa. E non mancava mai quando si trattava di manifestare in pubblico con le bandiere di Israele. Militante convinto, era sempre presente, anche quando c’era da mostrare i muscoli nelle piazze contese agli antifascisti proPal, come nel caso del 25 Aprile di due anni fa.

Non aveva paura della contrapposizione ideologica e, per questo, come gli attivisti più «vivaci» della comunità di Roma, era conosciuto dalla polizia.

Gli investigatori della Digos, diretti da Giovanni De Stavola, avevano annotato da tempo nei loro archivi il suo nome, il cognome e l’indirizzo di casa. Anche se era incensurato — a eccezione di un precedente amministrativo per guida senza assicurazione — il ventunenne che il 25 Aprile ha ferito con una pistola da softair Rossana Gabrielli e suo marito Nicola Fasciano, secondo chi indaga, insieme a un altro centinaio di attivisti della comunità, era potenzialmente in grado di provocare problemi di ordine pubblico. È stato proprio questo aspetto a consentire agli investigatori di arrestarlo a 72 ore dal tentato omicidio.

...

La perquisizione domiciliare, eseguita martedì alle 20, ha portato al ritrovamento di un arsenale. Eccole, in fila sul tavolo al primo piano della questura, quattro pistole da tiro sportivo, argento e nere. Un fucile a pompa, un’arma della famiglia dei mitra e uno per il tiro di precisione. E poi mille proiettili. Si tratta di armi vere, non da softair, come del resto i coltelli a doppia lama che gli sono stati sequestrati.

Eitan studiava Architettura e si autososteneva economicamente con il lavoro da rider, aveva il porto d’armi per uso sportivo. Fucili e pistole erano regolarmente denunciati, non i coltelli, che gli sono valsi una denuncia.

«Ho sparato io», ha detto agli investigatori dopo il fermo. Nel decreto si rilevano le motivazioni politiche del gesto, proprio in virtù della militanza del ventunenne nella frangia più oltranzista della Comunità ebraica.

Era nota la sua partecipazione alle manifestazioni di piazza in contrapposizione all’Anpi. In casa, Eitan non aveva materiale di propaganda, ma molto dirà il suo cellulare, che verrà analizzato nei prossimi giorni alla presenza dei periti.

Più di qualcosa dicono i precedenti del padre, già sottoposto alla sorveglianza speciale perché nel 2024 aveva rapinato uno straniero al grido «Negro di m...»".

Fonte https://roma.repubblica.it/cronaca/2026/05/01/news/spari_25_aprile_eitan_bondi_digos-425317744/?fbclid=IwdGRjcARj7CBjbGNrBGPsCGV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHrbPboo7WC9qrvecec-0rEKhb31QMx-jfFetS30zg_l028I9DgIzq2R8rRwT_aem_qM6QS_9aDM7FUy4wE39pxg
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Non è un “cane sciolto” Eitan Bondì, ma una persona attiva in un contesto di militanti, una sorta di gruppo ultrà vicino alla Comunità ebraica di Roma monitorato dalla Digos. Già segnalato, emerge ora, per uno striscione firmato con la stella di David, affisso alla Sapienza a gennaio 2025. Di Vincenzo Bisbiglia

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2026/05/03/spari-sul-25-aprile-bondi-non-e-un-cane-sciolto-il-blitz-ultra-sionista-alla-sapienza/8373201/?utm_content=fattoquotidiano&utm_medium=social&utm_campaign=Echobox2021&utm_source=Facebook&fbclid=Iwb21leARj-1pleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR5TqzZsigb5ONZb25LdHTYhoNysPrFLiCnhRG9KviG_Anrbi-Gle3rnuEGoHQ_aem__HPVZG0UO-8vwZgA9BM1vA&utm_id=97757_v0_s00_e0_tv2_a1demonfqr6q0r
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇱🇧🇮🇱 LIBANO - Negli ultimi due giorni, l'esercito israeliano ha deciso di ritirare la maggior parte dei bulldozer responsabili della distruzione di infrastrutture nei villaggi del Libano meridionale, diventati bersaglio dei droni esplosivi di Hezbollah.

Fonte: Israel Hayom

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Forwarded from Giuseppe Salamone
Finalmente qualcuno della stampa di regime si è accorto della raccolta firme per l'abolizione del reddito di giornalanza.

Ma c'è di più, ci attaccano perché ci scagliamo senza pietà contro quei "giornali" e "giornalisti" sionisti. Secondo loro questo sarebbe un handicap. Qualcosa di brutto.

E invece è una medaglia al valore, caro Riformista: noi i nostri soldi, a chi si reputa pubblicamente sionista, a chi fa campagne sioniste, a chi lecca il culo ai sionisti, non glieli vogliamo dare.

Noi, i nostri soldi, a chi si fa portavoce di uno Stato terrorista in italia, a chi fa propaganda israeliana e cerca di giustificare bambini macellati e guerre illegali in Italia, non glieli vogliamo dare.

Firmiamo e facciamo firmare. Mi raccomando 👇
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004

T.me/GiuseppeSalamone
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Buongiorno bella gente, buone notizie in arrivo.

Abbiamo mandato i moduli via PEC a tutti i Comuni d'Italia, quindi per chi non può firmare online 👇
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6200004

potrà farlo nel proprio Comune di residenza. Attenzione: firmare è un vostro diritto e quindi il Comune ha l'obbligo di farvelo fare!

Inoltre qui (sezione 9 del sito) potrete consultare tutti i banchetti che faremo in giro per l'Italia con Schierarsi 👇
https://bastasoldiaigiornali.it/

Non molliamo, avanti tutta 💪

T.me/GiuseppeSalamone
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L'immunologo premio Nobel Drew Weissman dà aggiornamenti sull'Hantavirus e aggiunge: "Kennedy jr è No vax perché faceva soldi attaccando le compagnie farmaceutiche".

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Live da Bergamo
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🚨🇫🇷🇩🇿RICORDO: Libertà per l'Europa, piombo per l'Algeria

Mentre Parigi ballava per le strade l'8 maggio 1945, le forze coloniali francesi aprivano il fuoco contro i civili algerini che sventolavano la propria bandiera.

Gli algerini scesero nelle strade di Sétif, Guelma e Kherrata per celebrare la sconfitta di Hitler, mobilitati dagli stessi francesi. Portavano bandiere algerine tra la gioia, un ricordo della promessa della Francia in tempo di guerra: l'indipendenza in cambio della lotta contro il fascismo.

😱 Quello che seguì non fu una repressione. Fu un massacro.

◾️45.000 algerini uccisi tra l'8 maggio e il 26 giugno 1945
◾️Villaggi interi rasi al suolo a Guelma e Kherrata
◾️Esecuzioni sommarie, fosse comuni, punizioni collettive

L'Aeronautica francese bombardò i villaggi. La Legione straniera e i Tirailleurs senegalesi furono schierati per dare la caccia ai civili. I corpi furono gettati nelle fosse di calce.

😥 Una nazione che era stata appena liberata dall'occupazione nazista, acclamando la sconfitta del fascismo, scatenò una repressione in stile fascista contro i propri sudditi coloniali per aver chiesto la stessa libertà.

🤨 81 anni dopo, non c'è mai stata una scusa ufficiale da parte della Francia. Nessuna ammissione di colpa. Nessuna riparazione. Solo decenni di silenzio mentre i presidenti francesi depongono corone ai memoriali della Seconda guerra mondiale ogni maggio, come se il sangue versato quel giorno in Algeria non esistesse.

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🇵🇸 MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA PALESTINA 16 MAGGIO A MILANO

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L'ambasciata iraniana a Londra ha così commentato l'annuncio della nascita della propria figlia fatto dalla portavoce della Casa Bianca:

"Mentre festeggiate la nascita dei vostri figli, bombardate bambini di Gaza, del Libano e dell'Iran. Questa bambina innocente è una delle centinaia di bambini martirizzati il ​​primo giorno del vostro attacco illegale all'Iran".

Nell'immagine Zahra Mohammadi Golpayegani, la nipote dell'Imam martire Khamenei.

🇮🇷 Notizie dall'Iran islamico e rivoluzionario https://t.me/iranislamico
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Il mito del "profeta" è la truffa più redditizia della storia, e Bob Dylan ne è l’amministratore delegato.
Oggi parleremo di coloro che predicano bene e razzolano male (quasi tutti quelli che fanno i soldi sui fessi).
È ora di smetterla di trattare certi personaggi con il guanto di velluto. Molti hanno regalato l’anima a un uomo che ha costruito un impero finanziario vendendo l’indignazione un tanto al chilo, mentre nel privato e nelle scelte politiche stringeva la mano proprio a quei "Padroni della Guerra" che faceva finta di maledire.
Non è "arte", ma sciacallaggio.
Se scrivi brani che diventano il vangelo di chi marcia contro il sangue versato in Vietnam, ma poi ti inventi mille scuse mediche e burocratiche per non sporcarti mai le mani in una trincea vera, sei un disertore morale che guarda gli altri morire dalla finestra di una villa pagata con i diritti d’autore della loro sofferenza.
Dylan non ha mai condiviso il destino dei diseredati che cantava; li ha usati come scenografia. È la differenza che passa tra il medico che cura i feriti e il venditore di souvenir che piazza le cartoline fuori dagli ospedali da campo .
La sua "svolta" pro-israele degli anni '80, culminata in quel manifesto di prepotenza che è Neighbourhood Bully, non è una maturazione spirituale, ma è un tradimento a freddo. Mentre il Libano bruciava e le milizie trucidavano donne e bambini a Sabra e Chatila con la benedizione dei generali israeliani, Dylan prendeva la penna per descrivere israele come un povero esiliato accerchiato da mostri. Ha ribaltato la realtà, trasformando l’oppressore in vittima con lo stesso talento con cui vent’anni prima recitava la parte del ribelle. Ha preso il concetto di "terra senza popolo" – una bugia colossale che ha cancellato l’esistenza dei palestinesi – e l’ha messa in musica, rendendo l'apartheid orecchiabile.
Questo non è "diritto di opinione", è propaganda servile pagata col prestigio di chi un tempo passava per umanitario. E qui arriviamo al punto che fa davvero schifo: il predicatore che abusa della propria autorità morale. È esattamente come il prete che dal pulpito fulmina i peccatori e poi violenta i bambini in sacrestia. Dylan ha "violentato" la speranza di una generazione. Ha fatto credere a milioni di persone che la musica potesse cambiare il mondo, mentre lui era solo impegnato a cambiare il suo conto in banca. Il fatto che oggi venda il suo intero catalogo alle multinazionali per 400 milioni di dollari è il sigillo finale sulla sua carriera: ha svenduto i "tempi che stanno per cambiare" a chi quei tempi li controlla e li strozza.
E qui mi viene in mente qualcosa di piu' "italico": in questa fiera dell'ipocrisia, i politici come Luigi Di Maio sembrano quasi dei dilettanti, ma seguono lo stesso spartito. Se Dylan ha venduto canzoni, Di Maio ha venduto schede elettorali. È la stessa mutazione genetica: partono urlando contro la casta, contro le armi, contro le ingiustizie internazionali, promettendo di "aprire il sistema come una scatoletta di tonno", e finiscono per diventare il tonno preferito del sistema. Di Maio che va a fare l’inviato speciale nel Golfo Persico, dopo aver sbraitato per anni contro gli emiri e a favore della Palestina, è la versione politica del Dylan che sostiene Meir Kahane. È la dimostrazione che la rabbia popolare è solo una scala per arrivare al piano attico. Una volta arrivati lassù, la scala si butta via e si inizia a brindare con chi prima veniva insultato.
Il Nobel a Dylan non è stato un premio alla letteratura, è stato il premio alla carriera di un imbonitore che è riuscito a fregare il mondo intero. Hanno premiato la capacità di restare a galla mentre tutto affonda. Non c’è profondità nel suo silenzio su Israele o nel suo sostegno ai fanatici; c’è solo il vuoto pneumatico di chi ha scelto di stare con il boia perché il boia ha il coltello dalla parte del manico e i soldi in tasca.
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Sia Dylan che Di Maio sono i simboli di un'epoca in cui non conta chi sei, ma quanto bene riesci a recitare la parte del giusto mentre fai i tuoi affari. Se un uomo predica la carità e poi frusta i suoi servi, non merita una statua o un seggio: merita il disprezzo che si riserva a chi ha trasformato la speranza in una merce di scambio. È ora di smetterla di ascoltare i loro dischi e le loro promesse, e iniziare a guardare dove mettono i piedi: perché i loro piedi sono sempre saldamente piantati sul collo di qualcuno.

Lioubov Kriakvina
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Si avvisa il regime che in caso di confinamenti, benedizioni obbligatorie e introduzione di restrizioni varie, tipo tessere per campare, spostarsi e lavorare, il contropiano prevede scioperi, manifestazioni, proteste a oltranza e disobbedienza in quantità industriale. Nonostante i tentativi di intimidazione che ci vengono da più parti rivolti… E noi ci saremo, come nel 2020-22! RESTIAMO UNITI 💪♥️🦁 Buongiorno e un abbraccio amici miei 🤗🥰♥️

Paolo Borgognone
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Forwarded from Giuseppe Salamone
Un inchiesta del New York Times, rivela che lo Stato terrorista di israele ha investito milioni di euro in "hasbara" per influenzare i risultati dell'Eurovision:

"I documenti finanziari mostrano che Israele spese almeno un milione di dollari per il marketing dell'Eurovision. Parte di questi fondi proveniva dall'ufficio "hasbara" del signor Netanyahu, un eufemismo per propaganda all'estero, per promuovere il cantante israeliano."

Addirittura, studiando i flussi del voto popolare di tutti i Paesi del mondo, è stato notato come israele fosse il Paese più votato nonostante, in quegli stessi Paesi, il sentimento popolare dicesse il contrario. Ovvero che la maggioranza delle persone detestavano israele per il genocidio a Gaza e appoggiavano la causa Palestinese.

Se questi criminali fanno tutto ciò per l'Eurovision, immaginate cosa sono capaci di fare per altro.

Capite perché sono il pericolo più grande al mondo?

T.me/GiuseppeSalamone
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