Forwarded from l'AntiDiplomatico
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Teresa Mannino: "Siamo una colonia americana"
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🟥 SPEGNI I FAKE MEDIA. PASSA A L'ANTIDIPLOMATICO:
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Forwarded from ROCCO CANTAUNTORE
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LA MAZZA NEI COGLIONI
Un estratto sottotitolato in italiano della lunga intervista di quel gran figlio di putiniana di Tucker Carlson a Putin, uscita nella notte.
In questa breve clip, Putin mostra come le nazioni europee agiscano contro gli interessi nazionali, ad esempio in relazione alla questione dei gasdotti.
Intervista integrale
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Un estratto sottotitolato in italiano della lunga intervista di quel gran figlio di putiniana di Tucker Carlson a Putin, uscita nella notte.
In questa breve clip, Putin mostra come le nazioni europee agiscano contro gli interessi nazionali, ad esempio in relazione alla questione dei gasdotti.
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
🇺🇸🤡 Tucker Carlson potrebbe essere incarcerato per spionaggio a causa dell'intervista a Putin
Tucker Carlson rischia un procedimento giudiziario ai sensi della legge sullo spionaggio per la sua intervista con il presidente russo Putin, avverte un esperto legale
Carlson potrebbe essere messo sotto processo per violazione dell'Espionage Act, che vieta agli americani di spiare per conto di paesi stranieri. L'avvocato Corzine ha avvertito che il testo della legge potrebbe essere interpretato in modo da vietare qualsiasi scambio di informazioni con un altro paese con l'intento di danneggiare gli Stati Uniti. Carlson che pone domande alla squadra di Putin prima di un'intervista, o la squadra di Putin che fornisce a un americano prove a sostegno di una guerra con l'Ucraina, potrebbe essere soggetta alla legge sullo spionaggio, ha detto Corzine
⬆️ Lappppiugrandedemocraziahdelmondooohhh!!!!1111!!! 😂🤡
Pagliacci! Sono completamente TERRORIZZATI da quello che può aver detto Putin!
Tucker Carlson rischia un procedimento giudiziario ai sensi della legge sullo spionaggio per la sua intervista con il presidente russo Putin, avverte un esperto legale
Carlson potrebbe essere messo sotto processo per violazione dell'Espionage Act, che vieta agli americani di spiare per conto di paesi stranieri. L'avvocato Corzine ha avvertito che il testo della legge potrebbe essere interpretato in modo da vietare qualsiasi scambio di informazioni con un altro paese con l'intento di danneggiare gli Stati Uniti. Carlson che pone domande alla squadra di Putin prima di un'intervista, o la squadra di Putin che fornisce a un americano prove a sostegno di una guerra con l'Ucraina, potrebbe essere soggetta alla legge sullo spionaggio, ha detto Corzine
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Pagliacci! Sono completamente TERRORIZZATI da quello che può aver detto Putin!
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
Negarono, negano e continueranno a farlo.
Ma la realtà sovrasta le chiacchiere e li inchioda di fronte alla verità: ingannarono l'intera popolazione mondiale.
Ma la realtà sovrasta le chiacchiere e li inchioda di fronte alla verità: ingannarono l'intera popolazione mondiale.
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Il presidente argentino Javier Milei si unisce ai coloni israeliani in una danza nella piazza del Muro di Al-Buraq nella Gerusalemme occupata.
Eppure c'era gente entusiasta per il discorso fatto da questo cialtrone a Davos qualche settimana fa.
Eppure c'era gente entusiasta per il discorso fatto da questo cialtrone a Davos qualche settimana fa.
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Forwarded from PALESTINA HOY 🇵🇸
AHORA: Nicaragua solicita formalmente permiso para formar parte en el juicio de Sudáfrica contra Israel por el caso de genocidio en Gaza. ¡GRACIAS NICARAGUA 🇳🇮🇵🇸!
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Ministro degli Esteri sudafricano:
Da quando abbiamo presentato una denuncia contro Israele alla Corte internazionale di giustizia, le minacce di morte contro di me e la mia famiglia sono aumentate
🚩 @ResistanceTrench
Da quando abbiamo presentato una denuncia contro Israele alla Corte internazionale di giustizia, le minacce di morte contro di me e la mia famiglia sono aumentate
🚩 @ResistanceTrench
❤47🔥9
Forwarded from SilvioDallaTorre (Silvio Dalla Torre)
Tucker Carlson, uno dei più importanti giornalisti televisivi americani, ha intervistato Putin. Qualunque giudizio si abbia sul presidente russo, si tratta di un evento di grande importanza. Non a caso più di cento milioni di persone hanno visualizzato il video dell'intervista in meno di ventiquattro ore. Ci saremmo quindi aspettati che i grandi giornali main stream, quelli che si vantano di garantire un'informazione corretta e non inquinata da fake news e complottismi vari, riportassero, quanto meno, i contenuti dell'intervista. Sarebbe stato loro dovere. Nulla di questo è avvenuto. L'edizione online del Corriere della sera, troppo impegnata a raccontare il festival di San Remo, ignora l'accaduto. La Repubblica, più generosa,lo riporta, come ventesima notizia e dopo un articolo sulle vicissitudini di Sgarbi e uno sulle battute sessiste di alcuni psicologi padovani. Quanto a due giornali stranieri come Le Figaro e The Guardian, essi, non dovendo riferire sul festival della canzone italiana, scomodano addirittura due commentatori. Entrambi se la prendono con l'intervistatore. Il foglio inglese usa, al riguardo, il termine offensivo di "sycophancy", che dovrebbe più o meno significare "adulazione", "servilismo": in pratica Carlson sarebbe un lacchè di Putin .
Non ho avuto la forza di continuare. Questo campione è più che sufficiente per comprendere che la libertà di stampa non esiste più. I grandi mezzi di informazione dell'Occidente sono macchine per la produzione di censura o di menzogna.
Non ho avuto la forza di continuare. Questo campione è più che sufficiente per comprendere che la libertà di stampa non esiste più. I grandi mezzi di informazione dell'Occidente sono macchine per la produzione di censura o di menzogna.
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Meta considera una maggiore censura della parola “sionista”.
Così si risolve il problema alla radice e si considerano antisemiti tutti
https://theintercept.com/2024/02/08/facebook-instagram-censor-zionist-israel/
Così si risolve il problema alla radice e si considerano antisemiti tutti
https://theintercept.com/2024/02/08/facebook-instagram-censor-zionist-israel/
The Intercept
Meta Considering Increased Censorship of the Word “Zionist”
“I think it may actually harm the fight against antisemitism,” said the head of a Palestinian digital rights group briefed on the potential change.
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L'amministratore della Rai si dissocia, come previsto ampiamente, dalle parole di Ghali che senza mai nominare "Palestina" ha preso una posizione chiara, ed esprime solidarietà allo stato genocidario sionista.
15000 bambini palestinesi morti in 4 mesi, sotto accusa presso la Corte Internazionale di Giustizia, e questo si permette di dire queste cose!
Vergogna!
Non in mio nome!
Viva Ghali! Viva Palestina!
15000 bambini palestinesi morti in 4 mesi, sotto accusa presso la Corte Internazionale di Giustizia, e questo si permette di dire queste cose!
Vergogna!
Non in mio nome!
Viva Ghali! Viva Palestina!
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"cos'è che ha detto?
È per cosa lo devo usare? Ho sempre parlato di questo da quando sono bambino, sono uno di quelli nati grazie ad internet e si può documentare che da quando ho 13/14 anni che parlo di quello che sta succedendo, perché non è dal 7 ottobre che succede questo, va avanti da un bel po' "
Bravo Ghali! ❤️ Questo ti fa onore! Nessuna paura, siamo dalla parte giusta della storia!
È per cosa lo devo usare? Ho sempre parlato di questo da quando sono bambino, sono uno di quelli nati grazie ad internet e si può documentare che da quando ho 13/14 anni che parlo di quello che sta succedendo, perché non è dal 7 ottobre che succede questo, va avanti da un bel po' "
Bravo Ghali! ❤️ Questo ti fa onore! Nessuna paura, siamo dalla parte giusta della storia!
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Ora io davvero vorrei capire…
L’anno scorso a Sanremo hanno letto la lettera di quel drogato criminale del presidente fantoccio ucraino, bandiere giallo-blu a destra e a manca, facevano a gara a leccare i piedi a lui e ai suoi padroni anglo-sionisti, che poi sono gli stessi padroni dei nostri pagliacci nostrani, siano essi politici, giornalisti o gente di spettacolo…
Quest’anno 2, dico DUE, artisti si sono permessi di dire ‘’CESSATE IL FUOCO’’ e ‘’STOP AL GENOCIDIO’’ e si è sollevato il putiferio, il solito piagnisteo arrogante della comunità ebraico-sionista milanese, l’ambasciatore sionista e l’amministratore delegato della Rai che prende le distanze e ribadisce il suo sostegno a ‘’israele’’ , lo stesso stato che è sotto accusa presso la Corte Penale Internazionale per GENOCIDIO.
E se non bastasse questo teatrino osceno e disgustoso, c’è sempre qualcuno del dissenso a cui non basta mai.
Io sono un soggetto abbastanza ‘’ortodosso’’ quando si parla di Palestina, sono molto rigida e quasi mai mi accontento del pressapochismo e della sciatteria, ma quanto è successo al festival (che, per quanto ci faccia schifo per come è degenerato, rimane una manifestazione abbastanza importante in termini di propaganda e quindi va attenzionato), è stato significativo, e quello che ha detto Ghali con una delicatezza incredibile, Dargen D’amico, i quali, sebbene non abbiano mai nominato la parola Palestina, hanno fatto capire forte e chiaro da che parte stanno: dalla parte di chi NON CI STA E CHIEDE LO STOP AL GENOCIDIO ! E’ stato poco? Forse. Ma sono stati gli UNICI ad aver avuto questo coraggio, e averlo portato avanti fino alla fine, come nel caso di Ghali.
Prendiamo ciò che di buono c’è. E non mi interessa che posizioni hanno relativamente a pandemia e altri temi, perché la questione palestinese è la madre di tutte le lotte, è la madre di tutte le battaglie. Senza la loro libertà, nessuno potrà mai dirsi libero.
E a riprova di quanto dico, vorrei ricordare le posizioni prese da Francesca Donato e il quotidiano La Verità, Fuori dal Coro, posizioni condivisibili su ‘’green pass’’, danni da sieri anticovid etc, ma nel momento in cui dovevano far vedere la loro libertà intellettuale e politica, sono tornati all’ovile e si sono rimessi il guinzaglio per scondinzolare allegramente al fianco dei loro padroni sionisti.
Per questo motivo, apprezzo molto il coraggio di Ghali ad essersi esposto…tutti sappiamo che i sionisti sono nei gangli più importanti della società e che renderanno la vita e la carriera impossibile a questo ragazzo.
Io sto dalla sua parte!
L’anno scorso a Sanremo hanno letto la lettera di quel drogato criminale del presidente fantoccio ucraino, bandiere giallo-blu a destra e a manca, facevano a gara a leccare i piedi a lui e ai suoi padroni anglo-sionisti, che poi sono gli stessi padroni dei nostri pagliacci nostrani, siano essi politici, giornalisti o gente di spettacolo…
Quest’anno 2, dico DUE, artisti si sono permessi di dire ‘’CESSATE IL FUOCO’’ e ‘’STOP AL GENOCIDIO’’ e si è sollevato il putiferio, il solito piagnisteo arrogante della comunità ebraico-sionista milanese, l’ambasciatore sionista e l’amministratore delegato della Rai che prende le distanze e ribadisce il suo sostegno a ‘’israele’’ , lo stesso stato che è sotto accusa presso la Corte Penale Internazionale per GENOCIDIO.
E se non bastasse questo teatrino osceno e disgustoso, c’è sempre qualcuno del dissenso a cui non basta mai.
Io sono un soggetto abbastanza ‘’ortodosso’’ quando si parla di Palestina, sono molto rigida e quasi mai mi accontento del pressapochismo e della sciatteria, ma quanto è successo al festival (che, per quanto ci faccia schifo per come è degenerato, rimane una manifestazione abbastanza importante in termini di propaganda e quindi va attenzionato), è stato significativo, e quello che ha detto Ghali con una delicatezza incredibile, Dargen D’amico, i quali, sebbene non abbiano mai nominato la parola Palestina, hanno fatto capire forte e chiaro da che parte stanno: dalla parte di chi NON CI STA E CHIEDE LO STOP AL GENOCIDIO ! E’ stato poco? Forse. Ma sono stati gli UNICI ad aver avuto questo coraggio, e averlo portato avanti fino alla fine, come nel caso di Ghali.
Prendiamo ciò che di buono c’è. E non mi interessa che posizioni hanno relativamente a pandemia e altri temi, perché la questione palestinese è la madre di tutte le lotte, è la madre di tutte le battaglie. Senza la loro libertà, nessuno potrà mai dirsi libero.
E a riprova di quanto dico, vorrei ricordare le posizioni prese da Francesca Donato e il quotidiano La Verità, Fuori dal Coro, posizioni condivisibili su ‘’green pass’’, danni da sieri anticovid etc, ma nel momento in cui dovevano far vedere la loro libertà intellettuale e politica, sono tornati all’ovile e si sono rimessi il guinzaglio per scondinzolare allegramente al fianco dei loro padroni sionisti.
Per questo motivo, apprezzo molto il coraggio di Ghali ad essersi esposto…tutti sappiamo che i sionisti sono nei gangli più importanti della società e che renderanno la vita e la carriera impossibile a questo ragazzo.
Io sto dalla sua parte!
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Fleximan, il "giustiziere" degli autovelox, colpisce per la prima volta in Abruzzo. Per la precisione a Colleranesco, frazione di Giulianova. Abbattuto un dissuasore di velocità installato da anni su via Mulino da Capo, strada che collega la frazione con la Nazionale per Teramo. L'incubo degli amministratori locali e della Polizia Municipale di tutta Italia firma il primo colpo nella nostra regione.
#Fleximan #Giulianova
Rete8
#Fleximan #Giulianova
Rete8
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