Si chiama Genocide.live ed è un archivio di 19.891 video sui crimini commessi dalle forze israeliane: Gaza, Cisgiordania, Libano, l'arrembaggio della Global Sumud Flotilla, le torture a Ketziot.
Il progetto è curato da Databases for Palestine. Ogni video è catalogato per evento, luogo, data, bersaglio, arma e unità militare coinvolta. La fonte principale sono i social: in larga parte, i profili degli stessi soldati che si filmano mentre lo fanno.
La tagline del sito è asciutta come una sentenza: «I soldati si filmano da soli, così non devi farlo tu».
Vale la pena ripeterlo: di questi tempi l'orrore è fruibile, indicizzato, cercabile per parola chiave. Ignorarlo è una scelta.
#Gaza #Palestina #GenocideLive #DatabasesForPalestine #OcchiSuGaza
Reposted from @giuliocavalli
Il progetto è curato da Databases for Palestine. Ogni video è catalogato per evento, luogo, data, bersaglio, arma e unità militare coinvolta. La fonte principale sono i social: in larga parte, i profili degli stessi soldati che si filmano mentre lo fanno.
La tagline del sito è asciutta come una sentenza: «I soldati si filmano da soli, così non devi farlo tu».
Vale la pena ripeterlo: di questi tempi l'orrore è fruibile, indicizzato, cercabile per parola chiave. Ignorarlo è una scelta.
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