Laura Ru
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Researcher & writer based in Hong Kong. Former academic. Longform articles archived at https://lauraruggeri.substack.com and https://laura-ruggeri.medium.com. Email: lauraru852@yandex.ru
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I am not surprised that Union Pay overtook Visa and Mastercard in debit transactions. The Chinese debit/credit card is accepted in 181 countries/regions, even in those that were abandoned by its rivals due to Western sanctions. https://t.me/SputnikInt_unc2/9573
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The US doesn't care about democracy and voters' choice. As far as it's concerned, president Recep Tayyip Erdogan has won a third term in office because of... Putin's support. Never mind there isn't a shred of evidence that Russia interfered, as there wasn't when Trump won the US elections, but lack of evidence would not stop accusations. Whenever the US preferred candidate loses, it must be because of Russia's interference.

Erdogan claimed 52.14% of the vote to Kilicdaroglu’s 47.86%, Supreme Election Council chairman Ahmet Yener told reporters on Sunday night. Erdogan defeated his rival by a margin of around 2.2 million votes, according to figures released by the council. @LauraRuHK
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Ricapitolando: Erdogan e' un sultano, Putin uno Zar, Xi un imperatore. La stampa italiana continua a usare appellativi assurdi e anacronistici, ma solo per certi leader, quelli che difendono la sovranita' dei loro paesi e per questo motivo sono invisi all'occidente. @LauraRuHK
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L'EUROPA VA VERSO L'ECONOMIA DI GUERRA - Vladimir Kornilov, per RIA Novosti. L'Europa si sta avviando verso un'economia di guerra. Se pensate che sia un'esagerazione frutto della nostra immaginazione, non lo è affatto. Il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, lo ha dichiarato senza mezzi termini, affermando che altrimenti gli europei si troverebbero di fronte alla cosa peggiore: la fine della guerra in Ucraina. I media europeisti definiscono le prossime misure un "piano industriale di economia di guerra".
Il fatto è che questa settimana (il voto è previsto per mercoledì-giovedì) il Parlamento europeo approverà con urgenza la legge a sostegno della produzione di munizioni, precedentemente approvata dalla Commissione europea e dai leader dell'UE. Il nome della proposta di legge (Act in Support of Ammunition Production) è stato deliberatamente scelto in modo che l'acronimo sottolinei l'urgenza del momento: ASAP in inglese significa solitamente "As soon as possible". L'essenza della proposta è lo stanziamento di 500 milioni di euro per la produzione di armamenti da inviare all'Ucraina.

Ci sono pochi dubbi sul fatto che i legislatori europei sosterranno questo progetto. Lo dimostra almeno il fatto che 618 eurodeputati hanno votato a favore dell'accelerazione del suo passaggio, con solo 90 astensioni o voti contrari. Ma nonostante questa apparente unanimità, all'interno di vari partiti e fazioni si stanno già accendendo accesi dibattiti intorno alla proposta di legge.
Per esempio, i democratici italiani, come riporta il Fatto Quotidiano, hanno parlato della loro esitante scelta di posizione. Da un lato non vogliono andare contro i loro elettori, dall'altro temono di non essere solidali con la fazione del Parlamento europeo. Tuttavia, il Primo Ministro italiano Giorgia Meloni ha già scelto la via dello scontro con i suoi stessi elettori, quando ha letto gli ultimi risultati dei sondaggi e ha detto che avrebbe messo a rischio la popolarità del suo governo per continuare a sostenere l'Ucraina.

Il fatto che l'establishment europeo comprenda il sentimento dell'opinione pubblica è dimostrato dai loro tentativi più attivi di manipolare proprio quei sondaggi. Ad esempio, l'altro giorno molti media si sono affrettati a fare riferimento ai dati di un sondaggio SWG con titoli come "La maggioranza degli italiani sostiene linvio di armi all'Ucraina!". E in effetti questo sondaggio ha rivelato che il 51% degli italiani non è contrario all'invio di armi al regime di Kiev (mentre il 31% è contrario). Ma i mass media cercano di non prestare attenzione o semplicemente ignorano il fatto che il 51% è composto da due componenti: solo il 22% è d'accordo a consegnare armi finché "la Russia non sarà sconfitta" e il 29% vuole che le armi contribuiscano ai negoziati e alla pace, "anche con la cessione di territori ucraini". Una sfumatura importante, ma volutamente ignorata, in quella che è una palese manipolazione.
Allo stesso modo, il mainstream sta ostacolando attivamente l'iniziativa di un referendum nazionale in Italia contro le forniture di armi all'Ucraina. Le speranze degli organizzatori del plebiscito sono ora legate a una manifestazione contro la guerra in Sardegna prevista per il 2 giugno. Ci sarebbe indignazione per i piani del governo di iniziare l'addestramento dei piloti ucraini proprio nella loro isola, e alcune potenti organizzazioni pacifiste e sindacali intendono organizzare una manifestazione di massa con lo slogan "Siamo occupati dalla NATO!" (1/2) continua sotto.
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continua (2/2) Le stesse tendenze si possono osservare anche in altri Paesi europei. Molto rivelatrice in questo senso è stata la recente azione con il posizionamento nel centro di Amsterdam di un carro armato russo colpito, con il quale i "falchi" europei stanno girando per l'Europa. Le autorità cittadine avevano pensato di sfruttare il tema della guerra, ma il sindaco Femke Halsema si è scontrato con la dura opposizione dei residenti. Questi ultimi si sono ragionevolmente chiesti: perché le autorità non hanno messo accanto un carro armato ucraino colpito, se non si trattava di uno scherzo russofobico di routine?
Al contrario, molti olandesi, seguendo l'esempio di azioni simili a Berlino, hanno gettato fiori sul carro armato in segno di sostegno alla Russia, accompagnati da slogan come "Negoziati, non escalation!" e "Stop alla fornitura di armi all'Ucraina! Accortosi che qualcosa era andato storto, l'organizzatore dell'"evento", il direttore della piattaforma nazionale di discussione De Balie, Yuri Albrecht, si è addirittura azzuffato con un giornalista che si era limitato a chiedere quanto la NATO lo pagasse per tale propaganda.

Quindi, l'atmosfera è accesa e si sta gradualmente inasprendo. Naturalmente, queste tendenze della società occidentale devono essere sostenute e sviluppate. Un secolo fa, il movimento europeo con lo slogan "Giù le mani dalla Russia!" ha svolto un ruolo significativo nel contrastare l'intervento nel nostro Paese. All'epoca, il giovane Stato sovietico aveva molti meno strumenti per influenzare questo sentimento, ma riuscì comunque ad aggirare efficacemente i divieti di censura e le frontiere. Non c'è dubbio che oggi disponiamo di molti più strumenti di questo tipo. (tradotto da @LauraRuHK) https://ria.ru/20230529/evropa-1874683655.html
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Sergey Lavrov is in Kenya. Lavrov, who has visited Africa four times since February 2022, is meeting President William Ruto and other top Kenyan government officials with the aim of strengthening bilateral relations and exploring areas of mutual cooperation. The Russian side briefed the Kenyan President on what exactly it is doing with regard to the situation in Ukraine, and Nairobi was receptive to this information, Russian Foreign Ministry said.
@LauraRuHK
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It's obvious that no one in Washington actually cares about US government debt, because, in their bipartisan deal to raise the debt ceiling, Biden and the Republicans agreed to INCREASE military spending to $885 billion - an 11% hike.

The war budget is roughly half of all federal government discretionary spending (and "non-defense" spending includes a lot of costs related to war, like veteran care, "international affairs", and the massive police budgets).

Concern trolling about the US federal debt is just a cynical strategy used to justify cutting the few remaining social programs that help poor and working people.

Meanwhile, decreasing the war budget is never even considered for a second. It's sacrosanct. (https://twitter.com/BenjaminNorton)
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Forwarded from DD Geopolitics
Imagine how bad things really are if the "Kyiv Independent" No.1 "journalist" is saying things that totally contradict the "Glorious Air Defense of Ukraine shot down 96% of all the missiles/drones" statements put out by their MoD.

@DDGeopolitics
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Forwarded from Idee&Azione
I timori di Washington e dell’Occidente che gran parte del mondo prenda posizione a favore delle iniziative di pace della Repubblica Popolare Cinese e di altri Paesi BRICS sembrano più che mai confermati. In un momento in cui la maggioranza planetaria ha definitivamente capito che è proprio il blocco dei nostalgici dell’unipolarismo a rifiutare ostinatamente la pace, cercando ogni volta l’escalation di fronte ai partigiani dell’era multipolare contemporanea. (di Mikhail Gemandij-Egorov)

#ideeazione
https://www.ideeazione.com/la-linea-di-demarcazione-est-ovest-e-le-turbolenze-dellasse-occidentale/
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Per Lia Quartapelle, l'estremista atlantista del PD che abbaia a comando (Soros/USA), l’ambasciata iraniana a Roma avrebbe montato una telecamera sopra una forca.

Poi, dopo che le sue allucinazioni sono state amplificate dalla stampa allineata per diffamare l'Iran, si scopre che non c'era nessuna forca, ma semplicemente una struttura preesistente da anni, dove è posizionata una telecamera di sorveglianza, all'interno dell'ambasciata iraniana a Roma.

Sul caso dubbi erano stati espressi nel pomeriggio dal viceministro alla Farnesina, Edmondo Cirielli, che ora aggiunge: "E' la conferma che il Pd non sa più cosa inventarsi per fare polemiche sterili e infondate contro il governo, anche a costo di fare brutte figure". @LauraRuHK - https://www.adnkronos.com/ambasciata-iran-a-roma-denuncia-della-dem-quartapelle-telecamera-montata-su-forca_5K2dss0YwmGfzxJnLy7FHU
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Forwarded from DD Geopolitics
🇷🇸 Violent clashes between KFOR soldiers and Serbs: peacekeepers attacked citizens who were holding a peaceful protest - RT Balkan

Explosions are heard in front of the Zvecan municipality building, an RT Balkan correspondent reports.

“There is a big cloud of smoke over the municipality. It is not known exactly what they are throwing, and in front of the municipality there is a violent clash between the gathered citizens and the peacekeeping forces. The Serbs were pushed back by about 30 meters," the correspondent reports.

KFOR attacked the Serbs and tried to disperse the protesters.

“The car, in which the security forces of the Kosovo special forces ROSU were located, was pulled out and moved 20 meters back, the injured KFOR fighters are retreating,” they say from the scene.

@DDGeopolitics
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Forwarded from DD Geopolitics
🇷🇸 @vestniksrb reports:

"Zvecan - explosions and shooting are still heard.

The "Kosovo police" opened fire with firearms. Among the injured is a journalist from the "Tanjug" news agency

KFOR helicopters were lifted into the air. In the forefront of the invaders are the Poles."


@DDGeopolitics
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Forwarded from Ukraine Watch
Media is too big
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🇷🇸 NATO's KFOR Special Forces use weapons against Kosovo Serbs - at least one person wounded

The situation in Serb-inhabited northern Kosovo remains stubbornly tense. In Zvecan, the KFOR commander demanded that the assembled Serbs immediately let the Kosovo KFOR special forces vehicles through to rotate the forces. The Kosovars should enter the municipal building along with the Pristina-appointed "mayor." Otherwise, the KFOR head said the Serb protesters "will face consequences," hinting at the use of weapons.

Such repercussions have already been felt by the Serbs - KFOR has used stun grenades and rubber bullets against the protesters, and gunshots have been heard. At least one person has been wounded. In Leposavić, the locals have also refused to disperse, while in Zubin Potok, Serbian activists have promised to come out every day and block the local administration building, which has been taken over by the Kosovo "police".

@ukraine_watch
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