Marco Cosentino
13.6K subscribers
2.2K photos
212 videos
19 files
3.7K links
Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
Download Telegram
LA SEGNALAZIONE SPONTANEA DI SOSPETTE REAZIONI AVVERSE AI FARMACI E COME FUNZIONA 🌺🌺🌺
(post FB del 1 ottobre 2021)

Prendiamo un farmaco che dia un effetto grave ogni 10.000 persone che lo assumono. I medici di base hanno in media 1000, massimo 1.500 assistiti. 10.000 persone dunque sono assistite da un numero variabile tra 6-7 e fino a 10 medici. Diciamo 8. La persona che subisce questo effetto deve però andare a raccontarlo al suo medico, e questo non sempre avviene. Con che probabilità accade? Dipende in primo luogo dalla possibilità di pensare al farmaco come possibile causa. Cosa non semplice e nemmeno immediata, specie se quel farmaco è presentato come efficace e sicuro e se tutte le altre persone che conosciamo lo hanno assunto senza problemi. Cosa che, con una frequenza di 1 su 10.000, è abbastanza probabile: quante persone conosce ognuno di noi?
Ammettiamo che questo accada in un caso su 10. E' una stima ottimistica, ma ammettiamolo. Abbiamo bisogno di 10 casi perchè uno venga raccontato a un medico. Il quale medico potrebbe diligentemente prenderne nota e segnalarlo ad AIFA, come la legge richiede. Oppure potrebbe avere qualche dubbio - come di regola accade: nella mia esperienza, l'incertezza sul nesso causale è il principale fattore che scoraggia la segnalazione - e di conseguenza parlarne con i colleghi. E così avrebbe almeno 79 colleghi su 80 che cadrebbero dalle nubi e gli risponderebbero che loro non hanno mai visto nulla del genere (8 medici per 10.000 persone, 100.000 persone perchè un caso sia raccontato a un medico, 80 medici che si occupano di quelle 100.000 persone, 79 che comprensibilmente non hanno mai sentito parlare di un tal problema).
Bene, già a questo punto rischiamo seriamente che l'informazione si sia definitivamente persa. Ma ipotizziamo per un momento che almeno un medico ogni 10 decida comunque di segnalare, malgrado non trovi conforto in decine di colleghi. Un medico ogni 80 riceve l'informazione, uno ogni 10 segnala, ci vogliono quindi per una segnalazione almeno 800 medici, che a loro volta si occupano di un milione di assistiti, 100 dei quali, avendo tutti ricevuto quel farmaco, hanno avuto il problema grave. Ma 99 di quei problemi gravi si sono persi per strada, 90 perchè il paziente ha escluso il farmaco e altri 9 perchè lo ha escluso il medico.
Ma almeno una informazione arriva ad AIFA. Che la valuta. E se la valuta come capita per ogni medicinale, se la reazione è molto grave magari dirama un avvertimento subito, oppure dopo i primi 3-4 casi analoghi. E considera l'aggiunta di avvertenze e controindicazioni nel foglietto illustrativo. Ci sono farmaci che con pochi casi di reazioni molto gravi sono stati rapidamente ritirati.
Questo per qualsiasi farmaco. Se invece si tratta di un vaccino, entrano in gioco i criteri WHO AEFI, il cui punto di partenza consiste nel ricercare altre cause escludendo il vaccino se queste esistono. Ad esempio, un decesso per cause cardiache in un cardiopatico porterà - con la generalità dei farmaci - quanto meno a considerare la controindicazione in presenza di malattie cardiache. Con un vaccino invece consentirà di escludere quest'ultimo come causa.
Ma ammettiamo che chi esamina la segnalazione continui a scorrere la checklist ufficiale WHO-AEFI per la verifica della correlazione. I tre punti successivi riguardano:
- l'esistenza di casi simili in letteratura (ma se il prodotto è nuovo e i casi sono i primi, non è semplice);
- la plausibilità biologica, ovvero l'esistenza di un meccanismo cellulare/molecolare plausibile (che è il motivo per cui se il problema non è immediatamente riconducibile al processo di immunizzazione, lo si accantona);
- e l'esistenza di test (?) che dimostrino il ruolo del vaccino (quali? mi chiedo sempre che cosa si cerchi con le autopsie quando queste vengono eseguite...).
(segue nel post successivo)
👍41👏3
(continua dal post precedente)
E se dopo tutto questo rimanesse ancora un dubbio, si ricorrerebbe all'epidemiologia, chiedendosi se la frequenza con cui il problema si manifesta è superiore rispetto alla frequenza nota del problema in sè nella popolazione generale. Ora, qui abbiamo alcuni problemi logici: un problema medico ha sempre qualche causa, e fare riferimento alla sua frequenza nella popolazione generale sembra dar per scontato che fatalisticamente qualcosa debba per forza accadere. Ma ammettiamo pure che vada bene così: ci ricordiamo che siamo partiti da una segnalazione sopravvissuta su 100 (ad andar bene)? E che se parliamo di questi vaccini continuamente promozionati come efficaci e sicuri è verosimile che sia anche di meno? E gli eventi non segnalati dove finiscono? Forse anche nella frequenza attesa?
Perchè fino all'altr'anno il tema della farmacovigilanza tramite segnalazione spontanea era: "i medici devono segnalare". Oggi invece è diventato: "i prodotti sono efficaci e sicuri". Chi mette oggi e in questo clima il proprio nome e la propria firma sotto un "semplice" sospetto? Tanto più se controcorrente rispetto alla narrazione ufficiale? Ovvio che c'è quanto meno un potenziale problema.
Ma tutto questo lungo discorso soprattutto per dire che mi disorienta leggere in questi giorni che "i dati di farmacovigilanza dimostrano che i vaccini sono sicuri". Mi sono occupato di farmacovigilanza per anni, quando ancora nemmeno si sapeva in Italia cosa fosse, e ho pochi dubbi sul fatto che la segnalazione spontanea possa al massimo generare allarmi ma certo non portare ad alcuna conclusione. Per tutti i motivi anzidetti che per i vaccini si elevano alla seconda. E forse anche alla terza.
Mi conforterebbe molto di più la pubblica comunicazione se venisse fatto un discorso onesto e chiaro e se si ammettessero tutti i dubbi e le incertezze che ancora esistono, mostrando il necessario impegno a raccogliere dati utili a fugarli. Al contrario, sentirsi continuamente ripetere: "fidati, funziona!" a lungo andare temo non possa far altro che ottenere l'effetto contrario...
👍48👏6❤4😁2
UNO SU MILLE 🌺🌺🌺
O forse anche di più. Nel post precedente un'esemplificazione del funzionamento della farmacovigilanza così da consentire agli eventuali interessati di contestualizzare le notizie fornite da Steve Kirsch nel suo blog a proposito dei dati australiani di vigilanza sui vaccini. Kirsch conclude che in anni precedenti il vaccino per la suina fu ritirato per 1 caso su 100,000 di sindrome di Guillain-Barré. Oggi invece di fronte a report di farmacovigilanza che paiono bollettini di guerra stiamo tuttavia a discutere di obblighi.
👍31🤬11❤1
Forwarded from Canale in chiusura (Laura Mana)
Buongiorno ☀️
questo messaggio è rivolto al Presidente della Regione Piemonte!Aiutatemi a dare diffusione

Caro Alberto,
Durante il dibattito seguito alla proiezione di Invisibili a Chivasso, alla quale ti avevo invitato 😊, ma purtroppo non potevi venire.
Ha parlato il Prof. Cosentino (https://t.me/MarCosent) medico ricercatore e farmacologo, il quale vorrebbe studiare i vaccini, ma nessuna istituzione gli fornisce dei campioni da analizzare.
Ha chiesto a gran voce, durante l’incontro, che qualcuno si faccia parte attiva e gli fornisca qualche fiala, garantendo la provenienza del prodotto, la catena del freddo ecc…
Ad oggi nulla è pervenuto.

Caro Alberto, la Regione Piemonte so che è sensibile a certe problematiche e che ha interesse a coltivare informazione, scienza e conoscenza, dunque ti prego di farti parti attiva: è sufficiente che venga autorizzato qualche hub vaccinale a consegnare a fini di ricerca al prof Cosentino tali prodotti in modo che presso la facoltà di medicina dell’Insubria, ove egli insegna e fa ricerca, si possa approfondire l’argomento!
Potremmo così finalmente capire ed aiutare molte persone
Grazie

https://t.me/lauramana1974
❤102👍41👏7😁5
GLORIA AL PADRE 🌺🌺🌺
Per curiosa coincidenza, mentre una corte penale internazionale incrimina Putin per aver tratto in salvo dei bambini dalle zone di guerra, gli stessi che applaudono a questa corte scendono in piazza per abrogare la genitorialità naturale in favore della fecondazione eterologa e della maternità surrogata. Il tutto nel contesto di una lunga e accanita opera pluridecennale di rimozione della sessualità riproduttiva a favore di una esibizione caricaturale e pornografica di un sesso fluido e asessuato, intenzionalmente provocatorio quanto dichiaratamente sterile e recitato. E coerentemente a se stesso sempre più pedofilo. Grazie all'avvocato Laura Mana che sul suo canale Telegram ha accostato le due notizie consentendo di coglierne le connessioni.
👍96❤15👏13🤯1
LA MORTE SUA 🌺🌺🌺
The Epoch Times riporta uno studio del ministero della sanità israeliano sui decessi in generale e legati a ragioni cardiovascolari dopo vaccino covid. Per quanto il ministero concluda che non c'è evidenza di alcun aumento, i grafici dicono il contrario. E la cosa che maggiormente colpisce è che l'eccesso di decessi si manifesta da 50-60 giorni dopo la vaccinazione per perdurare successivamente. Decessi in generale, non cardiovascolari, sebbene lo studio sia in grado di identificare il prevedibile eccesso di miocarditi specialmente nei giovani. Il tutto malgrado il solito bias dell'esclusione di chi è positivo al tampone (perché in quel caso è covid e basta).
👍40🤬19
INVISIBILI 🌺🌺🌺
A questo giro, per sei giorni.
🤬88❤12👍10🔥5😱4😁2
Forwarded from Umanità e Ragione
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
🎥🎬Umanità e Ragione (U&R) 🎥🎬

presenta

un riassunto della nostra storia e di ciò che abbiamo fatto nell'ultimo anno!

Sono aperte le iscrizioni per il 2023!

✨✨Buona visione✨✨
👍28❤8👎1
I SINDACATI 🌺🌺🌺
Quelli bravi.
🤬17👍2
Forwarded from Canale in chiusura (Laura Mana)
É necessário tenerlo ben presente
Cosa hanno chiesto i sindacati
Giusto perché ognuno ha una parte di responsabilità ….la giustizia è lenta ma confido che arrivi!
Sono un avvocato e non posso che auspicare un risveglio delle toghe
🤮115👍48🤬38🔥14👏8
IL MALE DI VIVERE 🌺🌺🌺
Mio commento a uno dei principali interventi al recente convegno Roars di Trento, inviato tempo fa a una mailing list nazionale di argomento universitario, che oggi una conversazione su temi correlati con una persona che stimo molto mi ha fatto tornare in mente.

"Affascinante tra le altre cose il concetto di hubris della meritocrazia. Tutto il discorso però presuppone che "il merito" sia di per sé una forza, una sorta di eggregora, che spinge in alto il fortunato rendendolo un vincitore. Ovviamente non è così, né nel nostro paese né da nessun altra parte. I problemi che viviamo nascono proprio dal fatto che la "meritocrazia" non ha nulla a che fare con i meriti personali bensì è un termine che maschera il potere di vita o di morte di ristrette cerchie di persone che scelgono a loro piacimento i vincitori e i vinti, i sommersi e i salvati. Non si capirebbe altrimenti perchè una von der Leyen debba oggi presiedere la commissione UE e un domani forse divenire segretario generale Nato. Né si capirebbe il criterio di scelta di qualsiasi alto funzionario pubblico o dirigente privato, in gran parte, forse in massima parte, sui loro scranni per "merito" di conoscenze e di appartenenze. E la connessione alla proprietà privata trovo abbia un implicito quanto inquietante richiamo al "non avrai nulla e sarai felice", che da noi si declina ad esempio nel programma della Schlein di espropriare le abitazioni private sfitte, ennesimo attacco alla principale e più tradizionale forma di risparmio e investimento nel nostro paese.

Dice bene il prof. Sandel quando afferma che tutti vogliamo essere curati da un medico "bravo". Come riconoscere dunque quel medico? Sicuramente non attraverso metriche "oggettive", tipo Invalsi, Anvur e compagnia. Ma l'auspicio di una "uguaglianza democratica di condizioni nelle quali tutti siano riconosciuti e onorati per il contributo che singolarmente danno all’economia e al bene comune" è un po' troppo generico. Giustamente Sandel auspica "un’educazione morale e civica largamente diffusa", ma non è chiaro come raggiungerla, tanto più in un mondo dominato appunto da consorterie e cupole di potere, che nel suo discorso Sandel pare ignorare del tutto.

Ovvio in ogni caso che la "meritocrazia" vada combattuta sia nella sua versione ortodossa, sia nell'attuale versione puramente strumentale al potere. Non è per nulla chiaro tuttavia quali siano le armi migliori per combatterla.

Infine, a parte, una nota sulla tragedia di Padova: sta passando la narrazione secondo cui "l’istruzione [sia] una macchina che produce e dissemina ansia e stress" (lo dice Sandel). Mi pare un equivoco enorme. L'istruzione al contrario - scolastica e universitaria - è fin troppo preoccupata di rimuovere ogni forma di stress di qualsiasi genere. anche e soprattuto quello sano e fisiologico legato all'impegno necessario nello studio. Se mai, il dito va puntato contro una società che non offre ai giovani alcun valore e alcuna prospettiva, dove tutto è effimero, commerciabile e consumabile, dove non vi è alcuna sicurezza né possibilità di far progetti e programmi, e non per nulla "sposarsi e metter su famiglia" non rientra più negli obiettivi di nessuno, anche perché risulta troppo spesso irrealizzabile. Davvero vogliamo stare al gioco e continuare a caricarci sulle spalle gravami che non sono altro che l'ovvio e prevedibile esito delle politiche di quelle medesime cupole di potere che gestiscono strumentalmente la "meritocrazia"?"
👏46👍13❤9🤬2
IL BLOCCO DI FACEBOOK 🌺🌺🌺
Problema di cui ci interesserebbe il giusto, non fosse che sta finendo per assuefare le persone a una sorta di "giustizia alternativa", nella quale se condannato e assolto senza tribunali, giudici e avvocati. Soprattutto senza aver commesso alcunché in violazione delle leggi dello stato. E così ti abitui a subire leggi private, la cui applicazione è oltre tutto così rapida e inesorabile da rendere impossibile qualsiasi forma di difesa o tutela che non sia il sottomettervisi. E quando capita al tuo vicino, un sorriso e una stretta di spalle, che tanto mica è finito in prigione. Per ora.
🤬46👍31❤17😱1
😁53👍11🔥10🤬5
SI VIS BELLUM 🌺🌺🌺
"Secondo Pareto, una classe dirigente è “corrotta” quando smarrisce la propria capacità di guida. È esattamente ciò che abbiamo davanti agli occhi: Ursula von der Leyen è incapace di guidare; non riesce a fare altro che parlare di armi e invocare munizioni. Nessuno le ha mai sentito pronunciare un ragionamento strategico in questi 13 mesi di guerra ininterrotta. Dalla sua bocca escono soltanto slogan e frasi fatte. Non meno impressionante è la corruzione della classe dirigente italiana, che opera unicamente come megafono della propaganda della Casa Bianca."

Dalla pagina FB di Giorgio Bianchi.

NUOVOATLANTE
di Alessandro Orsini
Nato contro Russia e Cina. L’Ucraina come Taiwan: una guerra tira l’altra
Il Fatto Quotidiano 21 MARZO 2023
Putin incontra Xi Jinping. La mia tesi è che la Cina abbia iniziato a concepire la guerra in Ucraina come la prima fase della guerra per Taiwan. Per comprendere la prospettiva del presidente cinese occorre leggere le parole pronunciate il 10 giugno 2022 dal premier giapponese, Fumio Kishida, e capovolgerle completamente. Secondo Kishida: “L’Ucraina oggi potrebbe essere l’Asia dell’Est di domani”. Kishida intendeva dire che, se la Russia vincesse oggi in Ucraina, la Cina avrebbe maggiori probabilità di vincere domani a Taiwan. Questo è esattamente ciò che pensano i cinesi in modo speculare: “Se gli Stati Uniti vincono oggi in Ucraina sulla Russia, è più probabile che vincano domani a Taiwan sulla Cina”. Non occorre scomodare Max Weber per rendersi conto che ogni popolo interpreta la politica internazionale in base al proprio punto di vista che è largamente influenzato dalla situazione in cui si trova. Le parole di Kishida dovrebbero far riflettere. In Italia sfugge a molti, ma la saldatura geopolitica tra Ucraina e Taiwan prende corpo ogni ora speditamente. Questo è il primo punto che vorrei fermare: stiamo attenti, è un fatto grave, molto sottovalutato.
La Cina entrerà in guerra al fianco della Russia? Dipende dallo scenario che prenderà corpo nel prossimo futuro. Se la Russia cadesse in ginocchio, Putin valuterebbe di usare le armi nucleari tattiche. Questo esito catastrofico potrebbe essere evitato se la Cina decidesse di dare tante armi ai russi. Il che avrebbe un vantaggio e uno svantaggio: il vantaggio di allontanare la minaccia nucleare nell’immediato e lo svantaggio di avvicinarla nel futuro. L’ingresso in guerra della Cina, infatti, renderebbe più probabile la terza guerra mondiale. Sto cercando di dire che la guerra deve essere fermata subito. Andando avanti, le cose potranno soltanto peggiorare.
Il mondo sta assumendo sempre più l’aspetto di un campo di battaglia solcato da due grandi blocchi: quello della Nato e quello sino-russo. La prosecuzione del conflitto aggraverà questa polarizzazione. Il fatto che l’Unione europea abbia deciso di super-produrre munizioni per l’Ucraina, dopo che Biden ha fatto sapere di volere sconfiggere la Russia sul campo, rifornendo gli ucraini di una quantità impressionante di mezzi militari, conferma che la Commissione europea è completamente “corrotta”, nel senso inteso da Vilfredo Pareto nella sua teoria della circolazione e decadenza delle élite. Secondo Pareto, una classe dirigente è “corrotta” quando smarrisce la propria capacità di guida. È esattamente ciò che abbiamo davanti agli occhi: Ursula von der Leyen è incapace di guidare; non riesce a fare altro che parlare di armi e invocare munizioni. Nessuno le ha mai sentito pronunciare un ragionamento strategico in questi 13 mesi di guerra ininterrotta. Dalla sua bocca escono soltanto slogan e frasi fatte.
(continua nel post successivo)
👍45❤6