Marco Cosentino
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Che perder tempo a chi più sa, più spiace.
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TOP FIFTY 2022 🌺🌺🌺
Comirnaty primo per distacco: da solo fa ricavi come il secondo, il terzo e il quarto messi assieme. Il quarto peraltro è un altro "giocatore" della squadra Pfizer/covid, il pur discusso antivirale Paxlovid che da solo sta di un'incollatura davanti al vaccino covid Moderna. L'altro antivirale covid, il Lagevrio Merck, pur ritirato, chiude l'anno con il ventunesimo posto e dei ricavi corrispondenti al finanziamento annuale di tutto il sistema universitario italiano. Una scorsa alla graduatoria complessiva in ogni caso fornisce molteplici spunti per capire come va il mondo.
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DENATALITA' 🌺🌺🌺
La Verità oggi si occupa dei dati dalla Svizzera. Noi su questo canale fin dalla fine del 2022 seguimmo i dati svedesi:
* https://t.me/MarCosent/1210
* https://t.me/MarCosent/1220
* https://t.me/MarCosent/1356
* https://t.me/MarCosent/1816
pur interessandosi anche della situazione italiana:
* https://t.me/MarCosent/1769
e degli studi a riguardo commissionati ai produttori di vaccini e mai pervenuti:
* https://t.me/MarCosent/1547
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Forwarded from La Banda degli Idraulici
2018 + 5 = 2023!!! 😱😱😱😱

Quindi il 21 giugno prossimo sarà la fine del mondo?
Come veniamo a saperle male le cose: buongiorno una caZZa …


🇮🇹 Giù dalla branda,
stai con la Banda 🇷🇺
🤙 https://t.me/labandadegliidraulici
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I TEMPI DELLA SPIKE 🌺🌺🌺
I pochi studi disponibili suggeriscono che la spike vaccinale rimanga nell'organismo di regola per qualche settimana dopo una dose. Ci sono tuttavia evidenze indiscutibili che almeno in alcuni casi sia ancora presente dopo mesi, sia in forma di RNA che di proteina. Il che significa che l'intervallo tra vaccinazione e effetti avversi può essere almeno altrettanto lungo. Chi sostenesse il contrario rivelerebbe solo la sua ignoranza riguardo ai vaccini covid.

Riferimenti:
* https://www.mdpi.com/1422-0067/23/18/10881
* https://www.orticaweb.it/cosentino-vaccini-covid-19-infiammazione-cardiaca-puo-manifestarsi-anche-molti-mesi-dopo/
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SOSPENSIONI E SOSPENSORI 🌺🌺🌺
Mike Joyner, anestesista esperto in fisiologia dello sport, è stato sospeso dalla Mayo Clinic di Rochester tra l'altro per aver messo in discussione l'equità della competizione di atleti trans negli sport femminili.

«Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario»
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LAUREA HONORIS CAUSA 🌺🌺🌺
Secondo alcuni documenti ottenuti tramite FOIA, il paziente zero Ben Hu, uno dei primi ricercatori di Wuhan ammalatisi di Covid nell'autunno 2019, era finanziato dal USAID e dal NIAID di Anthony Fauci.
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STUDIO FRAGILE 🌺🌺🌺
I media rilanciano da qualche giorno uno studio CNR presentandolo come dimostrazione che i vaccini covid proteggerebbero i fragili. Ora, lo studio è questo, è condotto su 7 trapiantati di rene e 8 controlli e documenta solamente livelli anticorpali e immunità cellulare. Punto. I risultati non dicono nulla dei fragili, e ben poco pure sui trapiantati di rene, tema peraltro sul quale esiste vasta letteratura con studi che comprendono centinaia di pazienti. Sui fragili in particolare converrebbe tuttavia esser cauti: non ci si scordi che fragili negli studi registrativi dei vaccini covid non ce n'erano e che quanto meno l'esperienza norvegese da subito ammonì sui rischi dei vaccini per i soggetti fragili.
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LA PAGA 🌺🌺🌺
Secondo questo articolo già oggi i farmacisti francesi sono autorizzati a somministrare una lunga lista di vaccini venendo compensati con 7.50 euro per ogni persona vaccinata. Ora la prospettiva per la Francia è di abilitare i farmacisti anche alla prescrizione. Trovo che ci siano già motivi di perplessità nel prevedere una remunerazione per la somministrazione di un farmaco a uno specifico individuo, ma certo attribuire a una persona la potestà di prescrivere un prodotto sul quale ha un diretto interesse e guadagno personale pare davvero troppo.
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Forwarded from Giubbe Rosse
💉 IN ARRIVO VACCINI SUPER INGEGNERIZZATI CREATI PER AIUTARE A PORRE FINE ALLA POLIOMIELITE CAUSATA DAL VACCINO
Adesso ci sono più casi di "polio derivata dal vaccino" che del poliovirus selvaggio e la polio rilevata nelle fogne di Londra l'anno scorso era collegata al vaccino orale.
Ma ora gli scienziati hanno vaccini contro la poliomielite "super ingegnerizzati" per impedire loro di mutare in una forma pericolosa che può causare epidemie e paralisi.

I vaccini orali contengono virus della poliomielite vivi indeboliti e la riprogettazione genetica li blocca in quello stato indebolito.

I team degli Stati Uniti e del Regno Unito hanno ora creato vaccini aggiornati contro tutti e tre i tipi di poliomielite.

Tuttavia, i vaccini migliori devono ancora raggiungere ogni bambino per fermare la malattia. (Fonte: BBC)

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TALIDOMIDE 🌺🌺🌺
Se invece di dare malformazioni avesse provocato aborti precoci, non se ne sarebbero accorti così facilmente.
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QUEL CHE VA CAPITO 🌺🌺🌺
Secondo wikipedia, ancora nel 2022 il nostro paese ha avuto varie decine di migliaia di decessi in eccesso rispetto alla tendenza degli anni fino al 2019. Diciamo all'incirca 60.000 (ma forse anche di più). Fa a spanne un 9-10% oltre l'atteso. Una strage. Poco meno del totale dei civili italiani morti durante tutta la seconda guerra mondiale. Il doppio dei soldati italiani morti nella campagna di Russia. Il tutto in un solo anno. Eppure, 60.000 su 60.000.000 fa 1 su 1.000. Un deceduto in più dell'atteso ogni 1.000 abitanti. Uno in più ogni 10 decessi. Sicuri che ve ne possiate accorgere nella quotidianità? Con tutto questo "rumore di fondo"? O anche senza? Io non credo...
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A FIRENZE 🌺🌺🌺
Il prossimo 28 giugno.
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Pregevole la scelta dei simboli 🌺🌺🌺

A sinistra possiamo ammirare un fonendoscopio, simbolo della pratica clinica che è stata ammazzata e sostituita dalla fraud-based medicine; poi un cuore, simbolo della miocardite da effetti avversi; un* tizi* sulla sedia a rotelle, simbolo degli effetti avversi di ambito neurologico; una siringa, strumento con il quale tutto questo è stato ottenuto; e più in basso la mazza da baseball che ha fornito l'incentivo a sottoporsi alle pratiche della nuova normalità.

A destra vediamo invece un* tizi* imbavagliat*. Questo credo si spieghi da sé.

(Così un carissimo amico su Facebook)
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RARA AVIS 🌺🌺🌺
Da sempre le reazioni avverse dovute ai vaccini covid sono definite "rare". E da sempre noi ci diciamo che la segnalazione spontanea - unica metodologia impiegata dalle agenzie regolatorie pubbliche per monitorarne la sicurezza - *per definizione* non è in grado di definire la frequenza delle reazioni avverse. A dire il vero anzi non è nemmeno in grado di identificare tutte le possibili reazioni avverse, bensì solo una minoranza. Ora, la giornalista investigativa Maryanne Demasi chiede alle agenzie regolatorie quale sia secondo loro la frequenza delle reazioni avverse ai vaccini covid. E "onestamente" le agenzie rispondono che non lo sanno. Occhio non vede, appunto.
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I russofobi non ci hanno preso mai, però insistono
DI ELENA BASILE
(Elena Basile è una scrittrice e diplomatica italiana. Dal 2013 al 2021 è stata ambasciatrice in Svezia e Belgio. È stata insignita dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana.).

Non abbiamo dati certi e informazioni credibili sui recenti accadimenti in Russia. Gli editorialisti dei giornali “importanti” ripetono speculazioni poco distanti l’una dall’altra che fanno inorridire. Mi viene spesso da pensare al marito di Hannah Arendt, il filosofo ebreo Günther Anders, che negli anni Sessanta (L’uomo è antiquato) già scriveva che un potere ludico e seduttivo avrebbe governato in modo totalitario sugli individui, privandoli di istruzione e senso critico. Le tesi che leggo in effetti sembrano dare per scontata l’ignoranza del gregge e la facile manipolazione delle menti. Sui giornali del cosiddetto mainstream, e naturalmente sulle pagine dell’Istituto di ricerca che ripete a pappagallo le posizioni dei Democratici Usa senza fare ricerca, ci viene spiegato che le cancellerie atlantiche sapevano tutto, ma non hanno voluto rivelare quanto a loro conoscenza per timore di essere coinvolte. Il silenzio viene addotto quale prova della estraneità ai fatti. Credo che neanche un bambino di dieci anni si farebbe persuadere da una tesi così balorda strombazzata sui media. È invece naturale e legittimo pensare l’opposto, anche se non se ne hanno le prove e si rimane su un terreno puramente speculativo. I servizi segreti atlantici e alcune capitali particolarmente accanite hanno seguito in silenzio avvenimenti che in contatti segreti con i mercenari hanno di fatto aiutato secondo un’antica tradizione: destabilizzare i Paesi senza domandarsi come poi gestire il chaos. Afghanistan, Iraq, Siria, Libia sono, mi sembra, precedenti innegabili.

Quando ero ambasciatrice in Svezia nel 2014, fui convocata insieme ai colleghi francese e tedesco a una colazione di lavoro dal polacco in presenza del vicesegretario generale della Nato e dell’ambasciatore statunitense, figlio di un’illustre personalità americana che aveva teorizzato e sostenuto l’allargamento della Nato a Est. All’ordine del giorno vi era il cambio di regime in Russia. Col francese e il tedesco restammo allibiti. La sottoscritta, l’unica donna, obiettò che il cambio di regime sarebbe stato augurabile da un lato, ma dall’altro, date le caratteristiche del Paese, avrebbe potuto portare a un’anarchia pericolosa in una potenza nucleare. Dopo di me intervennero sulla stessa onda il francese e il tedesco. All’epoca Berlino, Parigi e Roma marciavano all’unisono per temperare le foghe bellicistiche di anglosassoni, baltici, polaccchi e scandinavi contro la Russia. Oggi siamo tutti allineati al delirio che storici ed editorialisti, come veri cani da guardia, alimentano.

Prigozhin, una volta considerato un feroce criminale, il cosiddetto “cuoco macellaio”, oggi viene citato nei media democratici come un alfiere della verità che avrebbe smascherato Putin negando… l’innegabile. La guerra non sarebbe scoppiata per la violenza del potere di Kiev e la discriminazione verso le popolazioni russofone, o a causa della penetrazione economica e militare anglosassone in Ucraina, oppure per non aver voluto concedere la neutralità a Kiev, richiesta da Mosca a partire almeno dal 2007, no… ma per ragioni non bene illustrate che forse coinciderebbero con i sogni di potere e ricostituzione del potere imperiale da parte di un Cremlino impazzito. Mah! A me sembrerebbe che la ripetizione della più stolida propaganda occidentale, da parte del mercenario sanguinario, sia sospetta e in parte rivelatrice di contatti che vi sarebbero stati con i servizi segreti di capitali atlantiche, come uno dei pochi analisti ancora credibili ha del resto già affermato.

Segue...
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Nel febbraio del 2022, quando l’invasione russa è iniziata (era stata annunciata da mesi e provocata dall’abbaiare della Nato a partire dal 2014), la maggior parte delle nostre intelligenze confortavano le esternazioni deliranti di Biden, riferendosi a una caduta dello Zar aiutata dalla prevedibile crisi economica e dall’auspicato isolamento di Mosca. Le maldestre previsioni sono state smentite dalla realtà. Qualche storico e apprezzato intellettuale si è scusato? Non mi pare. Ora ricominciano ad annunciare la prossima caduta del dittatore. Non c’è più pudore. Non so cosa accadrà in Russia, ma gli scenari possibili, come già affermato dal direttore di questo giornale, sono tutti a nostro sfavore: il rafforzamento di Prigozhin a scapito di Putin, o il rafforzamento dello Zar che seguirà i consigli della destra in una guerra che finora ha limitato l’impatto violento sulla popolazione civile, o peggio ancora l’instabilità di una potenza nucleare, dovrebbero fare inorridire l’Occidente. Invece i toni sono velatamente trionfalistici. Diplomatici di cui ho rispetto e a cui devo molto balbettano accanto ai ministri degli Esteri e ai capi di governo che la pace è possibile solo se Putin ritira le sue truppe dai territori occupati, cioè se la Russia si arrende. Lascio ai fratelli Marx i commenti satirici.

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NUOVOATLANTE
di Alessandro Orsini
Il bluff di Prigozhin. I russi potevano rovesciare Putin e non l’hanno fatto.

Prigozhin ha minacciato di marciare su Mosca. La conclusione immediata dei media italiani è stata che Putin è debole, isolato e pronto per essere ammazzato. Su Libero di Alessandro Sallusti, sono volati insulti contro questa rubrica mentre il permalosissimo Enrico Mentana dava il peggio di sé su Twitter contro i pacifisti. In Italia va così: il progetto illuministico, che prevede di portare qualunque fatto o affermazione davanti al tribunale della ragione, è morto da tempo.

Nessuno mi fraintenda: tutto può accadere. Riconosco che Putin potrebbe essere assassinato. Ho sempre detto che la Nato in Ucraina rappresenta una minaccia esistenziale per la Russia. Tuttavia anche Biden potrebbe morire per mano di un concittadino com’è accaduto ad altri presidenti americani. Sostai per ore davanti alla Casa Bianca per vedere Obama uscire con la scorta. Che cosa impressi nel mio taccuino etnografico? Il convoglio che protegge il presidente americano è talmente impressionante che sembra concepito per attraversare una città sotto i bombardamenti. I miei occhi videro uno stuolo di limousine identiche dai vetri oscurati: soltanto una ospitava il presidente. Se un americano come Timothy McVeigh volesse uccidere il presidente rischierebbe di colpire l’auto sbagliata oltre a fronteggiare mezzo esercito. Sarebbe interessante comparare la scorta di Biden a Washington con quella di Putin a Mosca. Simili dettagli non vengono notati in Occidente perché, come insegnano Schütz e Garfinkel, l’uomo comune non mette il mondo tra parentesi nel senso che l’uomo medio, non diversamente da Corriere, Repubblica e Stampa, vive di pensieri non pensati. Questi quotidiani danno per scontato che i presidenti siano amati in democrazia e odiati in dittatura, ma questo è un pregiudizio che andrebbe sottoposto a verifica. Nella mia esperienza di ricercatore, ho trovato che i presidenti delle democrazie occidentali sono spesso odiati più di quelli delle dittature. Avendo una mentalità antiscientifica, Corriere, Repubblica e Stampa interpretano questa mia affermazione come un sostegno alle dittature, ma non è così. Io sostengo la mentalità scientifica che raggiunge il culmine nel pensiero contro-intuitivo.

Questa premessa mi conduce a Prigozhin. La sua insubordinazione – dicono i media dominanti – dimostra che Putin è debole, odiato e pronto per essere ammazzato. L’evidenza empirica conferma la tesi di Fontana e Mieli vari? Secondo gli studi scientifici, le rivoluzioni non avvengono per caso. Una delle condizioni necessarie è che al popolo o alla classe dirigente sia data un’occasione per rivoltarsi contro il dittatore. Basta una scintilla e tutto esplode. Ebbene, la ribellione di Prigozhin è stata un incendio che nessuno ha cercato di sfruttare per spodestare Putin, né il popolo è insorto contro di lui come accadde a Ben Alì nel dicembre 2010 in Tunisia, quando un commerciante si diede fuoco per protestare contro una multa: scintilla e poi rivoluzione.

Perché la classe dirigente e il popolo russo si sono compattati intorno a Putin anziché ferirlo a morte? Un’ipotesi – che nella scienza è una spiegazione provvisoria in attesa di verifica – è che, forse, i russi amano Putin più di quanto gli americani amino Biden e che la classe politico-militare russa sia compatta intorno a Putin. Sta alla scienza rispondere a una simile domanda, mica alla pancia di Crosetto. L’evidenza empirica mostra che i russi hanno rifiutato un’occasione d’oro per rovesciare Putin. I russi vogliono un presidente filo-russo e non un presidente filo-americano come Khodorkovsky.

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