UNO SU MILLE 🌺🌺🌺
Articolo per certi versi molto tecnico ma che spiega bene come sia possibile che, malgrado finanziamenti alla ricerca indubbiamente cospicui, l'università e la ricerca nel nostro paese siano destinati al declino e all'irrilevanza:
https://www.dinamopress.it/news/un-pacco-di-natale-per-luniversita-tagli-riforma-e-la-finta-compensazione-del-fis/
Un bando per finanziamenti essenzialmente ai giovani ricercatori, che già lo scorso anno finanziò un progetto su dieci, per un numero totale di ricercatori che è meno dello 0,5% dell'intera platea di destinatari. A che serve, in queste condizioni, che il finanziamento sia milionario? I sommersi e i salvati. A chi nulla e a chi troppo. E' la competizione, bellezza. Homo homini lupus. E alla fine ne resterà uno solo.
Molti anni fa, la "svolta" nella mia carriera scientifica arrivò grazie a un finanziamento da poche decine di migliaia di euro. Mentre peraltro già ricoprivo un posto di ruolo stabile e sicuro, per quanto soltanto sui primi scalini delle gerarchie accademiche. Oggi, dopo le riforme degli scorsi decenni, quel ruolo di ingresso non esiste più, e chi intendesse dedicarsi alla ricerca accademica ha di fronte anni e ann di incertezza e precariato, che nella massima parte dei casi si concludono con un nulla di fatto.
Così, per paradosso, grandi fondi di ricerca, in assenza di certezze di ruolo e carriera, mentre le università sono strutturalmente definanziate e soffocate nei lacci burocratici di una asfissiante autovalutazione permanente, finiscono per devastare il sistema così come un eccesso di zuccheri devasta organi e tessuti di un diabetico.
Purtroppo, nessun governo degli ultimi decenni pare abbia mai avuto intenzione di governare bensì sembra sia vissuto alla giornata occasionalmente gettando da balcone qualche brioche che la folla in strada finisce per contendersi a calci, pugni, graffi e morsi. E un paese così non campa a lungo.
Articolo per certi versi molto tecnico ma che spiega bene come sia possibile che, malgrado finanziamenti alla ricerca indubbiamente cospicui, l'università e la ricerca nel nostro paese siano destinati al declino e all'irrilevanza:
https://www.dinamopress.it/news/un-pacco-di-natale-per-luniversita-tagli-riforma-e-la-finta-compensazione-del-fis/
Un bando per finanziamenti essenzialmente ai giovani ricercatori, che già lo scorso anno finanziò un progetto su dieci, per un numero totale di ricercatori che è meno dello 0,5% dell'intera platea di destinatari. A che serve, in queste condizioni, che il finanziamento sia milionario? I sommersi e i salvati. A chi nulla e a chi troppo. E' la competizione, bellezza. Homo homini lupus. E alla fine ne resterà uno solo.
Molti anni fa, la "svolta" nella mia carriera scientifica arrivò grazie a un finanziamento da poche decine di migliaia di euro. Mentre peraltro già ricoprivo un posto di ruolo stabile e sicuro, per quanto soltanto sui primi scalini delle gerarchie accademiche. Oggi, dopo le riforme degli scorsi decenni, quel ruolo di ingresso non esiste più, e chi intendesse dedicarsi alla ricerca accademica ha di fronte anni e ann di incertezza e precariato, che nella massima parte dei casi si concludono con un nulla di fatto.
Così, per paradosso, grandi fondi di ricerca, in assenza di certezze di ruolo e carriera, mentre le università sono strutturalmente definanziate e soffocate nei lacci burocratici di una asfissiante autovalutazione permanente, finiscono per devastare il sistema così come un eccesso di zuccheri devasta organi e tessuti di un diabetico.
Purtroppo, nessun governo degli ultimi decenni pare abbia mai avuto intenzione di governare bensì sembra sia vissuto alla giornata occasionalmente gettando da balcone qualche brioche che la folla in strada finisce per contendersi a calci, pugni, graffi e morsi. E un paese così non campa a lungo.
DINAMOpress
Un “pacco” di Natale per l’Università. Tagli, riforma e la finta compensazione del FIS - DINAMOpress
Le promesse del FIS selezionano un ristretto gruppo di salvati rispetto alla galassia frammentata dei precari sommersi e la loro stabilizzazione urta con la struttura, ripartizione geografica e ristrettezza del Fondo ordinario per l'Università, che è stato…
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GOCCE DELLO STESSO MARE 🌺🌺🌺
"Scacciati dagli ospedali, trattati da ansiosi, incredibilmente discriminati da tutti: questo il trattamento riservato ai danneggiati dalla vaccinazione anti Covid19, la parte sommersa di un iceberg di dimensioni inimmaginabili la cui piccolissima parte emersa è costituita da coloro che hanno deciso, pur con grande dolore, di raccontare la loro storia. Prenderne coscienza è stato per me come aprire la porta sull’Inferno. Da allora cammino a fianco di questa moltitudine di persone sofferenti, seguendo la fortissima necessità di dar loro voce, nel mio piccolo e con gli strumenti che ho a disposizione, con la consapevolezza che quando la lotta è dura e si affronta un gigante, ognuno di noi può fare la sua parte ed essere il granello di sabbia che inceppa il meccanismo, la goccia che scava la roccia. La storia del mio viaggio con loro è il racconto di come la mia vita si è radicalmente trasformata negli ultimi anni. Anni durante i quali ho conosciuto la Morte, il Dolore, la Disperazione, ma anche la Forza che si acquisisce quando si combatte per la difesa dei diritti fondamentali, non solo a tutela della propria persona, ma a tutela di tutti. Una Forza nuova che dà sicurezza e toglie qualsiasi paura. Ecco, io ora non ho più paura."
Grazie a Paola Fara, persona straordinaria e autrice di un libro-testimonianza che ho avuto il privilegio di leggere in anteprima e del quale ho avuto l'onore di scrivere la prefazione. Un libro che contribuisce a sottrarre le terribili vicende di questi anni all’oblio, alla rimozione e alla negazione cui una certa narrativa “di sistema” le vorrebbe condannare.
https://www.etabeta-ps.com/scheda-libro/paola-fara/gocce-dello-stesso-mare-979-12-5585-950-5-5342.html
"Scacciati dagli ospedali, trattati da ansiosi, incredibilmente discriminati da tutti: questo il trattamento riservato ai danneggiati dalla vaccinazione anti Covid19, la parte sommersa di un iceberg di dimensioni inimmaginabili la cui piccolissima parte emersa è costituita da coloro che hanno deciso, pur con grande dolore, di raccontare la loro storia. Prenderne coscienza è stato per me come aprire la porta sull’Inferno. Da allora cammino a fianco di questa moltitudine di persone sofferenti, seguendo la fortissima necessità di dar loro voce, nel mio piccolo e con gli strumenti che ho a disposizione, con la consapevolezza che quando la lotta è dura e si affronta un gigante, ognuno di noi può fare la sua parte ed essere il granello di sabbia che inceppa il meccanismo, la goccia che scava la roccia. La storia del mio viaggio con loro è il racconto di come la mia vita si è radicalmente trasformata negli ultimi anni. Anni durante i quali ho conosciuto la Morte, il Dolore, la Disperazione, ma anche la Forza che si acquisisce quando si combatte per la difesa dei diritti fondamentali, non solo a tutela della propria persona, ma a tutela di tutti. Una Forza nuova che dà sicurezza e toglie qualsiasi paura. Ecco, io ora non ho più paura."
Grazie a Paola Fara, persona straordinaria e autrice di un libro-testimonianza che ho avuto il privilegio di leggere in anteprima e del quale ho avuto l'onore di scrivere la prefazione. Un libro che contribuisce a sottrarre le terribili vicende di questi anni all’oblio, alla rimozione e alla negazione cui una certa narrativa “di sistema” le vorrebbe condannare.
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Gocce dello stesso mare
Scacciati dagli ospedali, trattati da ansiosi, incredibilmente discriminati da tutti: questo il trattamento riservato ai danneggiati dalla vaccinazione anti Covid19, la parte sommersa di un iceber...
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CURIOSAMENTE 🌺🌺🌺
Facebook non consente la pubblicazione di link diretti al sito dell'editore del libro di Paola Fara, motivo ulteriore per diffonderlo il più possibile.
https://t.me/MarCosent/3735
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Episodio 25 di Desaparecinema.
"Se non ti occupi di cinema, il cinema si occuperà di te".
https://youtu.be/6P6ANwhkTn0?si=J1RcOUER5Gf9IF_a
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
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John Landis, Federico Caffè e la finanza | Episodio 25
Per collaborare, contattaci: ottosofia@ottolinatv.it
Aderisci alla campagna di donazioni su Go fund me: https://gofund.me/25aee706
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¡Desaparecinema!
La prima cosa da dire su Una poltrona per due è che è un film natalizio…
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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Caso Tony Effe.
Vogliamo essere onesti intellettualmente? Dopo la seconda volta che io ho parlato di Covid non sono andato in televisione per tre anni. E nessuno ha levato scudi. Così per Morgan o Povia, senza grandi gruppi alle spalle.
Enrico Ruggeri, Tv Talk su Rai 3.
Vogliamo essere onesti intellettualmente? Dopo la seconda volta che io ho parlato di Covid non sono andato in televisione per tre anni. E nessuno ha levato scudi. Così per Morgan o Povia, senza grandi gruppi alle spalle.
Enrico Ruggeri, Tv Talk su Rai 3.
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VOGLIO, PAGO, PRETENDO 🌺🌺🌺
Ieri, chiacchierando con un caro amico in lista d'attesa per un piccolo intervento chirurgico, siamo finiti sulla carenza di personale negli ospedali e sulla tendenza degli odierni neolaureati a cercare occupazioni più remunerative all'estero. Mentre io osservavo che la questione è comprensibile sia per il blocco delle assunzioni nel nostro paese sia per i nostri salari alquanto inferiori rispetto a molti altri paesi europei, lui a un certo punto se n'è uscito con la necessità per lo stato di mettere una qualche clausola che imponesse ai giovani laureati di lavorare in Italia per un certo tempo "per ripagare lo stato della spesa sostenuta per istruire le persone". Ora, questa forma di pensiero "mercificatorio" in questi anni si è sempre più diffusa: se un laureato costa x allo stato, allora costui deve ripagare lo stato medesimo. Trovo tuttavia la questione alquanto assurda: il sistema pubblico dell'istruzione e della formazione è finanziato dalla fiscalità generale ed è un bene comune. Nel nostro paese viene richiesta una contribuzione individuale minima (da noi in media il 20% del costo totale), oltre tutto proporzionata al reddito. Più o meno come accade con la sanità. In altri termini, si può sostenere che ognuno di noi già paga la propria istruzione (e la propria salute) attraverso la tassazione su redditi e patrimoni, e se non paga di persona il ragazzino in età scolare, certo pagano i suoi genitori e i suoi famigliari. O, meglio, pagano tutti i genitori e tutte le famiglie per garantire l'opportunità per tutti, se vogliono e ritengono, di studiare quel che meglio si crede allo scopo di realizzare un progetto di vita secondo i propri intendimenti (che è poi tra parentesi anche il motivo per cui i numeri chiusi e gli "accessi programmati" sono quasi sempre una odiosa violazione del diritto allo studio e alla cultura delle persone). Tornando all'amico che invocava vincoli, la sua opinione, oggi purtroppo sempre più diffusa, corrisponde invece a un'ideologia di mercato, di vincolo e di controllo, ma soprattutto riecheggia l'idea che tutto si debba risolvere sul piano individuale, che ognuno di noi debba pagare per ogni cosa di cui usufruisce, che non esistano la società e la convivenza solidale ("there is not such a thing as society", chi lo disse? senza googlare...). Rispondono alla stessa logica le privatizzazioni, alimentate dall'ideologia senza fondamento che il privato sia più efficiente dello stato, e per di più anche più economico, come se imprenditori e amministratori fossero dei missionari o dei novelli San Francesco che si spogliano in piazza dei loro abiti. Purtroppo, certe maniere distorte di vedere il mondo si sono profondamente radicate nel nostro immaginario, lo hanno colonizzato grazie a un continuo martellamento di politica, media, cinema e spettacolo, ormai non più arginabile. Non arriveremo io credo a vincolare le persone a lavorare per chi ne avrebbe asseritamente pagato la formazione (ma non è del tutto vero: una clausola del genere già la inseriscono quelle regioni che pagano di tasca loro i contratti dei medici in corso di specializzazione...). Temo invece che il processo di smantellamento della scuola e dell'università pubblica arriverà fino a far pagare di tasca propria famiglie e studenti. Già ora d'altra parte molte università non si curano di rispettare i limiti di legge per le tasse studentesche, senza che nessuno se ne curi, nemmeno gli studenti costretti a pagare più del dovuto. E siccome il nostro modello finisce sempre e comunque per essere il "sogno americano", teniamo presente che da quelle parti chi va al college e all'università finisce inevitabilmente indebitato fino al collo, e non per nulla sugli USA da anni incombe la bolla potenzialmente devastante del debito studentesco, una delle peggiori tra le tante che gravano su un paese che sopravvive solo a condizione di esportare altrove le sue laceranti contraddizioni interne. Chissà se saremo capaci di evitare di imitarlo seguendolo fino in fondo al precipizio?
Ieri, chiacchierando con un caro amico in lista d'attesa per un piccolo intervento chirurgico, siamo finiti sulla carenza di personale negli ospedali e sulla tendenza degli odierni neolaureati a cercare occupazioni più remunerative all'estero. Mentre io osservavo che la questione è comprensibile sia per il blocco delle assunzioni nel nostro paese sia per i nostri salari alquanto inferiori rispetto a molti altri paesi europei, lui a un certo punto se n'è uscito con la necessità per lo stato di mettere una qualche clausola che imponesse ai giovani laureati di lavorare in Italia per un certo tempo "per ripagare lo stato della spesa sostenuta per istruire le persone". Ora, questa forma di pensiero "mercificatorio" in questi anni si è sempre più diffusa: se un laureato costa x allo stato, allora costui deve ripagare lo stato medesimo. Trovo tuttavia la questione alquanto assurda: il sistema pubblico dell'istruzione e della formazione è finanziato dalla fiscalità generale ed è un bene comune. Nel nostro paese viene richiesta una contribuzione individuale minima (da noi in media il 20% del costo totale), oltre tutto proporzionata al reddito. Più o meno come accade con la sanità. In altri termini, si può sostenere che ognuno di noi già paga la propria istruzione (e la propria salute) attraverso la tassazione su redditi e patrimoni, e se non paga di persona il ragazzino in età scolare, certo pagano i suoi genitori e i suoi famigliari. O, meglio, pagano tutti i genitori e tutte le famiglie per garantire l'opportunità per tutti, se vogliono e ritengono, di studiare quel che meglio si crede allo scopo di realizzare un progetto di vita secondo i propri intendimenti (che è poi tra parentesi anche il motivo per cui i numeri chiusi e gli "accessi programmati" sono quasi sempre una odiosa violazione del diritto allo studio e alla cultura delle persone). Tornando all'amico che invocava vincoli, la sua opinione, oggi purtroppo sempre più diffusa, corrisponde invece a un'ideologia di mercato, di vincolo e di controllo, ma soprattutto riecheggia l'idea che tutto si debba risolvere sul piano individuale, che ognuno di noi debba pagare per ogni cosa di cui usufruisce, che non esistano la società e la convivenza solidale ("there is not such a thing as society", chi lo disse? senza googlare...). Rispondono alla stessa logica le privatizzazioni, alimentate dall'ideologia senza fondamento che il privato sia più efficiente dello stato, e per di più anche più economico, come se imprenditori e amministratori fossero dei missionari o dei novelli San Francesco che si spogliano in piazza dei loro abiti. Purtroppo, certe maniere distorte di vedere il mondo si sono profondamente radicate nel nostro immaginario, lo hanno colonizzato grazie a un continuo martellamento di politica, media, cinema e spettacolo, ormai non più arginabile. Non arriveremo io credo a vincolare le persone a lavorare per chi ne avrebbe asseritamente pagato la formazione (ma non è del tutto vero: una clausola del genere già la inseriscono quelle regioni che pagano di tasca loro i contratti dei medici in corso di specializzazione...). Temo invece che il processo di smantellamento della scuola e dell'università pubblica arriverà fino a far pagare di tasca propria famiglie e studenti. Già ora d'altra parte molte università non si curano di rispettare i limiti di legge per le tasse studentesche, senza che nessuno se ne curi, nemmeno gli studenti costretti a pagare più del dovuto. E siccome il nostro modello finisce sempre e comunque per essere il "sogno americano", teniamo presente che da quelle parti chi va al college e all'università finisce inevitabilmente indebitato fino al collo, e non per nulla sugli USA da anni incombe la bolla potenzialmente devastante del debito studentesco, una delle peggiori tra le tante che gravano su un paese che sopravvive solo a condizione di esportare altrove le sue laceranti contraddizioni interne. Chissà se saremo capaci di evitare di imitarlo seguendolo fino in fondo al precipizio?
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LA FARMACOLOGIA PER IL SOCIALE 🌺🌺🌺
Tempo di feste e tempo di convivi con parenti e amici, mentre tuttavia è appena entrato in vigore il nuovo codice della strada con sanzioni ancora più severe per chi venga colto alla guida dopo aver bevuto in eccesso. Come fare allora? Ovviamente il rischio zero per sé e per gli altri lo si persegue evitando gli alcolici, ma se proprio non si vuole rinunciare a un brindisi, conviene farlo "consapevolmente". E qui soccorre la farmacologia.
Va tenuto conto che persone diverse possono differire anche di molto nella maniera in cui assorbono ed eliminano l'alcol, e comunque è possibile stimare la cinetica (i movimenti) dell'etanolo in un organismo, ovvero quanto e quanto rapidamente venga assorbito, si distribuisca e venga eliminato, con calcoli abbastanza attendibili per avere quanto meno un punto di riferimento. Nella tabella qui allegata si trovano i parametri da utilizzare.
(continua nel post successivo)
Tempo di feste e tempo di convivi con parenti e amici, mentre tuttavia è appena entrato in vigore il nuovo codice della strada con sanzioni ancora più severe per chi venga colto alla guida dopo aver bevuto in eccesso. Come fare allora? Ovviamente il rischio zero per sé e per gli altri lo si persegue evitando gli alcolici, ma se proprio non si vuole rinunciare a un brindisi, conviene farlo "consapevolmente". E qui soccorre la farmacologia.
Va tenuto conto che persone diverse possono differire anche di molto nella maniera in cui assorbono ed eliminano l'alcol, e comunque è possibile stimare la cinetica (i movimenti) dell'etanolo in un organismo, ovvero quanto e quanto rapidamente venga assorbito, si distribuisca e venga eliminato, con calcoli abbastanza attendibili per avere quanto meno un punto di riferimento. Nella tabella qui allegata si trovano i parametri da utilizzare.
(continua nel post successivo)
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LA FARMACOLOGIA PER IL SOCIALE 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)
Primo passo. Calcolare quanto alcol etilico si è assunto. Si tenga presente che il tasso alcolico delle bevande è di regola espresso in volume. Il che vuol dire che ad esempio un vino di 15 gradi ha 15 mL di etanolo ogni 100 mL. Se dunque se ne beve mettiamo 300 mL, si saranno ingeriti 15 x 3 = 45 mL. Ma l'alcolemia da codice della strada è definita in grammi, così si dovrà tener conto della densità, che è inferiore a quella dell'acqua (0,79, diciamo 0,8 per comodità), e dunque: 45 x 0,8 = 36 grammi.
Secondo passo. Stimare l'assorbimento, che è più lento in caso di pasti grassi e quasi immediato a stomaco vuoto. Per semplicità lo considereremo immediato e completo. Dunque, 36 grammi entrano tutti nell'organismo.
(continua nel post successivo)
(continua dal post precedente)
Primo passo. Calcolare quanto alcol etilico si è assunto. Si tenga presente che il tasso alcolico delle bevande è di regola espresso in volume. Il che vuol dire che ad esempio un vino di 15 gradi ha 15 mL di etanolo ogni 100 mL. Se dunque se ne beve mettiamo 300 mL, si saranno ingeriti 15 x 3 = 45 mL. Ma l'alcolemia da codice della strada è definita in grammi, così si dovrà tener conto della densità, che è inferiore a quella dell'acqua (0,79, diciamo 0,8 per comodità), e dunque: 45 x 0,8 = 36 grammi.
Secondo passo. Stimare l'assorbimento, che è più lento in caso di pasti grassi e quasi immediato a stomaco vuoto. Per semplicità lo considereremo immediato e completo. Dunque, 36 grammi entrano tutti nell'organismo.
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LA FARMACOLOGIA PER IL SOCIALE 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)
Terzo passo. Calcolare la distribuzione. Qui andrebbe richiamato il concetto di volume di distribuzione, ma per semplicità diremo solo che è "come se" l'alcol si distribuisse in un volume di 0,6-0,7 litri per ogni kg di peso. Meno per le donne, più per gli uomini. Ma teniamo 0,6 (nelle donne potrebbe anche essere fino a 0,5...) e ipotizziamo una donna di 60 kg. 0,6 x 60 fa 36 litri (30 litri con 0,5 ...). Se si fosse trattato di un uomo di 90 kg avremmo avuto 54-63 litri (0,6-0,7 litri/kg).
Quarto passo. Calcolare la concentrazione attesa. Abbiamo ingerito 36 grammi di etanolo, che ora vanno divisi per i 36 litri di volume. Preciso preciso, 1 g/L nel sangue (1,2 con 30 litri...). Tanto ci possiamo attendere. Esattamente il doppio del limite di legge. Nell'uomo di 90 kg, con 54-63 litri di volume di distribuzione, avremmo avuto "solo" 0,6-0,7 g/L scarsi. Che fare ora?
Quinto passo. Stimare i tempi di eliminazione tenendo presente che l'alcol si elimina con una velocità costante, in media 0,2 g/L ogni ora, da un minimo di 0,1 a un massimo di 0,25. Se dunque si è donne e non abituate a bere conviene tenere il limite inferiore, che ci porta a concludere che conviene attendere almeno 5-7 ore se si vuole riportare l'alcolemia entro i limiti previsti dalla legge per mettersi alla guida. L'uomo di 90 kg magari con una certa abitudine al vino invece deve rientrare solo di 0,2 g/L e per questo potrebbe bastargli un'ora.
Talora uso questa tabella per qualche esercitazione in aula con gli studenti, con i quali concludo sempre che - se alla fine di un pranzo o di una cena in cui hanno ecceduto col bere sono comunque ancora in grado di fare questi calcoli a mente - allora non dovrebbero avere difficoltà a fare qualsiasi altra cosa.
(continua dal post precedente)
Terzo passo. Calcolare la distribuzione. Qui andrebbe richiamato il concetto di volume di distribuzione, ma per semplicità diremo solo che è "come se" l'alcol si distribuisse in un volume di 0,6-0,7 litri per ogni kg di peso. Meno per le donne, più per gli uomini. Ma teniamo 0,6 (nelle donne potrebbe anche essere fino a 0,5...) e ipotizziamo una donna di 60 kg. 0,6 x 60 fa 36 litri (30 litri con 0,5 ...). Se si fosse trattato di un uomo di 90 kg avremmo avuto 54-63 litri (0,6-0,7 litri/kg).
Quarto passo. Calcolare la concentrazione attesa. Abbiamo ingerito 36 grammi di etanolo, che ora vanno divisi per i 36 litri di volume. Preciso preciso, 1 g/L nel sangue (1,2 con 30 litri...). Tanto ci possiamo attendere. Esattamente il doppio del limite di legge. Nell'uomo di 90 kg, con 54-63 litri di volume di distribuzione, avremmo avuto "solo" 0,6-0,7 g/L scarsi. Che fare ora?
Quinto passo. Stimare i tempi di eliminazione tenendo presente che l'alcol si elimina con una velocità costante, in media 0,2 g/L ogni ora, da un minimo di 0,1 a un massimo di 0,25. Se dunque si è donne e non abituate a bere conviene tenere il limite inferiore, che ci porta a concludere che conviene attendere almeno 5-7 ore se si vuole riportare l'alcolemia entro i limiti previsti dalla legge per mettersi alla guida. L'uomo di 90 kg magari con una certa abitudine al vino invece deve rientrare solo di 0,2 g/L e per questo potrebbe bastargli un'ora.
Talora uso questa tabella per qualche esercitazione in aula con gli studenti, con i quali concludo sempre che - se alla fine di un pranzo o di una cena in cui hanno ecceduto col bere sono comunque ancora in grado di fare questi calcoli a mente - allora non dovrebbero avere difficoltà a fare qualsiasi altra cosa.
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Marco Cosentino
LA FARMACOLOGIA PER IL SOCIALE 🌺🌺🌺
(continua dal post precedente)
Primo passo. Calcolare quanto alcol etilico si è assunto. Si tenga presente che il tasso alcolico delle bevande è di regola espresso in volume. Il che vuol dire che ad esempio un vino di 15…
(continua dal post precedente)
Primo passo. Calcolare quanto alcol etilico si è assunto. Si tenga presente che il tasso alcolico delle bevande è di regola espresso in volume. Il che vuol dire che ad esempio un vino di 15…
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LO SPETTRO DEI SESSI 🌺🌺🌺
Una trattazione molto chiara delle condizioni di intersessualità, che contestualizza tra l'altro il caso del pugile Imane Khelif, che agitò l'estate social 2024. Spoiler: "L'esistenza di soli due sessi non significa che il sesso non sia mai ambiguo. Ma gli individui intersessuali non dimostrano che il sesso sia uno spettro".
https://www.youtube.com/watch?v=zH78RniHMu4
Una trattazione molto chiara delle condizioni di intersessualità, che contestualizza tra l'altro il caso del pugile Imane Khelif, che agitò l'estate social 2024. Spoiler: "L'esistenza di soli due sessi non significa che il sesso non sia mai ambiguo. Ma gli individui intersessuali non dimostrano che il sesso sia uno spettro".
https://www.youtube.com/watch?v=zH78RniHMu4
YouTube
IL SESSO È UNO SPETTRO? - Il "caso Imane Khelif" e l'intersessualità
In questo video trattiamo il fenomeno della cosiddetta "intersessualità", ovvero quei rari casi di persone con anomalie dello sviluppo sessuale. Partendo dal caso mediatico di Imane Khelif alle Olimpiadi di Parigi 2024 vediamo come questi rari casi vengono…
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇪🇺🇺🇦 LA DISPONIBILITÀ A SOSTENERE L'UCRAINA "FINO ALLA VITTORIA" CROLLA IN TUTTA EUROPA
Fonte: The Guardian
Per una volta, prendiamoci i nostri meriti. In Italia la maggioranza è sempre stata contraria all'invio di armi all'Ucraina e ha sempre sostenuto la necessità di cercare una soluzione negoziata. Ci fa piacere constatare che anche il resto d'Europa è finalmente arrivato o sta arrivando alle stesse conclusioni. Vi vogliamo bene, anche se non siete svegli come noi.
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Fonte: The Guardian
La disponibilità a sostenere l'Ucraina "fino a quando non vincerà" è diminuita drasticamente in tutta l'Europa occidentale in un momento critico per il paese, suggerisce un sondaggio, poiché l'imminente ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca solleva interrogativi sul futuro dell'assistenza militare statunitense a Kiev.
I sondaggi di dicembre di YouGov in Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia, Danimarca e Regno Unito hanno rilevato che il desiderio dell'opinione pubblica di stare al fianco dell'Ucraina fino alla vittoria – anche se ciò significava prolungare la guerra – è crollato in tutti e sette i paesi negli ultimi 12 mesi.
Il sostegno a una soluzione alternativa al conflitto – una fine negoziata dei combattimenti, anche se ciò ha lasciato alla Russia il controllo di parti dell'Ucraina – è aumentato in tutti i paesi, secondo il sondaggio, ed è stata l'opzione preferita in quattro di essi.
Per una volta, prendiamoci i nostri meriti. In Italia la maggioranza è sempre stata contraria all'invio di armi all'Ucraina e ha sempre sostenuto la necessità di cercare una soluzione negoziata. Ci fa piacere constatare che anche il resto d'Europa è finalmente arrivato o sta arrivando alle stesse conclusioni. Vi vogliamo bene, anche se non siete svegli come noi.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Il cittadino statunitense Gene Spector, condannato in Russia, ha consegnato dati al Pentagono per la creazione da parte degli Stati Uniti di un sistema di screening genetico ad alta velocità della popolazione russa, afferma il Servizio di sicurezza federale russo.
Il 24 dicembre, il tribunale della città di Mosca ha condannato Spector a 15 anni di carcere per spionaggio e ha confermato la multa di 14 milioni di rubli (circa 140.000 $) imposta da un verdetto precedente. ▪️Gli esperti russi hanno notato da tempo l'interesse dell'esercito americano per i materiali biologici dei russi. In particolare, nel 2021, Mikhail Kovalchuk, presidente del Kurchatov Institute, ha affermato che gli Stati Uniti, come parte di un programma separato, hanno raccolto campioni di liquido sinoviale (articolare) da residenti russi.
E già nel 2017, il portavoce presidenziale Dmitry Peskov aveva riferito che i servizi speciali avevano informazioni secondo cui alcuni emissari e organizzazioni non governative avevano raccolto materiale biologico da membri di vari gruppi etnici russi.
https://ria.ru/20241227/spektor-1991603303.html
Tramite Laura Ruggeri
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Il 24 dicembre, il tribunale della città di Mosca ha condannato Spector a 15 anni di carcere per spionaggio e ha confermato la multa di 14 milioni di rubli (circa 140.000 $) imposta da un verdetto precedente. ▪️Gli esperti russi hanno notato da tempo l'interesse dell'esercito americano per i materiali biologici dei russi. In particolare, nel 2021, Mikhail Kovalchuk, presidente del Kurchatov Institute, ha affermato che gli Stati Uniti, come parte di un programma separato, hanno raccolto campioni di liquido sinoviale (articolare) da residenti russi.
E già nel 2017, il portavoce presidenziale Dmitry Peskov aveva riferito che i servizi speciali avevano informazioni secondo cui alcuni emissari e organizzazioni non governative avevano raccolto materiale biologico da membri di vari gruppi etnici russi.
https://ria.ru/20241227/spektor-1991603303.html
Tramite Laura Ruggeri
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РИА Новости
Осужденный в Москве американец передавал в США биотехнологические сведения
Американец Джин (Евгений) Спектор, приговоренный к 15 годам за шпионаж, передавал в США сведения для создания системы высокоскоростного генетического скрининга... РИА Новости, 27.12.2024
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SINNER E LA PATENTE 🌺🌺🌺
Sul tennista altoatesino, risultato positivo in due controlli antidoping all'anabolizzante clostebol, ancora pende il giudizio del TAS, ma indubbiamente il grande pubblico lo ha assolto da subito. La critica più frequentemente rivolta all'apparentemente occhiuto atteggiamento della WADA riguarda la "infinitesimalità" delle quantità di farmaco riscontrate nelle sue urine, asseritamente non in grado di migliorarne le prestazioni atletiche. Ora, qui non interessa discutere la verosimiglianza di questa affermazione, quanto invece azzardare un paragone con il nuovo codice della strada, in quale nella sua nuova versione - per molti versi analogamente al codice antidoping della WADA - introduce una "tolleranza zero" nei confronti della presenza di sostanze stupefacenti in occasione dei controlli su strada, che possono ora essere effettuati indipendentemente dal fatto che il guidatore manifesti segni di alterazione. In altri termini, con il vecchio codice era necessario, per procedere ai controlli, che vi fossero fondate ragioni per ritenere che una sostanza farmacologica stesse alterando il comportamento di una persona alla guida. Ora questo non ha più importanza: certe sostanze considerate stupefacenti, come la cannabis o le benzodiazepine, non devono essere state assunte. E basta. Indipendentemente dai loro effetti e senza nessuna considerazione rispetto al loro eventuale uso terapeutico (quest'ultimo aspetto almeno per ora, in attesa di eventuali ravvedimenti ministeriali). Il che rende il codice della strada del tutto sovrapponibile al codice antidoping WADA, il quale per la quasi totalità delle sostanze vietate non ne ammette alcuna traccia nell'organismo dell'atleta. E tuttavia le motivazioni della WADA sono essenzialmente di natura etica: le sostanze sono vietate poiché darebbero un vantaggio indebito all'atleta, e le sanzioni sono previste anche quando l'assunzione è del tutto accidentale e non rileva nulla o quasi che le prestazioni ne abbiano beneficiato. Ma, al contrario del codice antidoping WADA, il codice della strada non si occupa di sostanze vietate: cannabis terapeutica e benzodiazepine sono sostanze pienamente lecite, e d'altra parte secondo le leggi del nostro paese nemmeno l'uso personale di stupefacenti illegali è sanzionabile. Qual è dunque il fondamento del nuovo codice della strada nel momento in cui prescinde dall'effettiva alterazione del guidatore e prevede sanzioni draconiane per il semplice riscontro di sostanze del tutto legali e legittime in totale assenza di loro effetti più o meno pericolosi? Io non so se il legislatore abbia davvero riflettuto sulla questione, ma trovo certo che questo nuovo codice in questa formulazione finisca per ispirarsi ai principi dello stato etico e del controllo del cittadino senza alcun riguardo per alcuni sacrosanti principi quali la libertà personale e il diritto all'autodeterminazione. Eppure, mentre a sostenere Sinner ci sono folle vocianti, una granitica pubblica opinione e un sistema dei media quanto meno nel nostro paese, su questi aspetti del nuovo codice della strada tutti o quasi tacciono, e anzi non pochi si dicono soddisfatti dell'ulteriore "stretta". Un giro di vite per l'ennesima volta fondato su una pseudoscienza distorta, che finisce unicamente per incidere sulla libertà e la serenità dei cittadini, minacciandoli con sanzioni in grado di devastare l'esistenza personale e famigliare (immaginatevi con la patente ritirata per qualche mese...), come d'altra parte è diventata la norma da qualche anno a questa parte. E non può non sorgere il sospetto che qualcuno da qualche parte sia perfettamente consapevole del filo rosso che percorre questi anni e persegua intenzionalmente determinati obiettivi. Molti altri invece sono semplicemente degli idioti, che tuttavia in queste circostanze sono di regola sempre di grande utilità.
Sul tennista altoatesino, risultato positivo in due controlli antidoping all'anabolizzante clostebol, ancora pende il giudizio del TAS, ma indubbiamente il grande pubblico lo ha assolto da subito. La critica più frequentemente rivolta all'apparentemente occhiuto atteggiamento della WADA riguarda la "infinitesimalità" delle quantità di farmaco riscontrate nelle sue urine, asseritamente non in grado di migliorarne le prestazioni atletiche. Ora, qui non interessa discutere la verosimiglianza di questa affermazione, quanto invece azzardare un paragone con il nuovo codice della strada, in quale nella sua nuova versione - per molti versi analogamente al codice antidoping della WADA - introduce una "tolleranza zero" nei confronti della presenza di sostanze stupefacenti in occasione dei controlli su strada, che possono ora essere effettuati indipendentemente dal fatto che il guidatore manifesti segni di alterazione. In altri termini, con il vecchio codice era necessario, per procedere ai controlli, che vi fossero fondate ragioni per ritenere che una sostanza farmacologica stesse alterando il comportamento di una persona alla guida. Ora questo non ha più importanza: certe sostanze considerate stupefacenti, come la cannabis o le benzodiazepine, non devono essere state assunte. E basta. Indipendentemente dai loro effetti e senza nessuna considerazione rispetto al loro eventuale uso terapeutico (quest'ultimo aspetto almeno per ora, in attesa di eventuali ravvedimenti ministeriali). Il che rende il codice della strada del tutto sovrapponibile al codice antidoping WADA, il quale per la quasi totalità delle sostanze vietate non ne ammette alcuna traccia nell'organismo dell'atleta. E tuttavia le motivazioni della WADA sono essenzialmente di natura etica: le sostanze sono vietate poiché darebbero un vantaggio indebito all'atleta, e le sanzioni sono previste anche quando l'assunzione è del tutto accidentale e non rileva nulla o quasi che le prestazioni ne abbiano beneficiato. Ma, al contrario del codice antidoping WADA, il codice della strada non si occupa di sostanze vietate: cannabis terapeutica e benzodiazepine sono sostanze pienamente lecite, e d'altra parte secondo le leggi del nostro paese nemmeno l'uso personale di stupefacenti illegali è sanzionabile. Qual è dunque il fondamento del nuovo codice della strada nel momento in cui prescinde dall'effettiva alterazione del guidatore e prevede sanzioni draconiane per il semplice riscontro di sostanze del tutto legali e legittime in totale assenza di loro effetti più o meno pericolosi? Io non so se il legislatore abbia davvero riflettuto sulla questione, ma trovo certo che questo nuovo codice in questa formulazione finisca per ispirarsi ai principi dello stato etico e del controllo del cittadino senza alcun riguardo per alcuni sacrosanti principi quali la libertà personale e il diritto all'autodeterminazione. Eppure, mentre a sostenere Sinner ci sono folle vocianti, una granitica pubblica opinione e un sistema dei media quanto meno nel nostro paese, su questi aspetti del nuovo codice della strada tutti o quasi tacciono, e anzi non pochi si dicono soddisfatti dell'ulteriore "stretta". Un giro di vite per l'ennesima volta fondato su una pseudoscienza distorta, che finisce unicamente per incidere sulla libertà e la serenità dei cittadini, minacciandoli con sanzioni in grado di devastare l'esistenza personale e famigliare (immaginatevi con la patente ritirata per qualche mese...), come d'altra parte è diventata la norma da qualche anno a questa parte. E non può non sorgere il sospetto che qualcuno da qualche parte sia perfettamente consapevole del filo rosso che percorre questi anni e persegua intenzionalmente determinati obiettivi. Molti altri invece sono semplicemente degli idioti, che tuttavia in queste circostanze sono di regola sempre di grande utilità.
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Forwarded from ContiamoCi!
Consiglio_di_Stato_CNOP.pdf
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‼️Una vittoria storica per gli psicologi: annullato il nuovo codice deontologico‼️
La Consulta degli psicologi di ContiamoCi! è lieta di darvi una notizia che farà senz'altro discutere e gioire la comunità degli psicologi italiana: il Consiglio di Stato ha annullato l'approvazione del nuovo codice deontologico, accogliendo il ricorso presentato da un gruppo di colleghi ricorrenti, che ne contestavano la validità.
La decisione del Consiglio di Stato è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ribaltando completamente le sorti di un dibattito che aveva animato la categoria per un anno e mezzo. I giudici amministrativi hanno rilevato la presenza di "vizi procedurali" tali da inficiare l'esito del referendum che aveva portato all'approvazione del nuovo codice e il nuovo codice stesso. L'annullamento del codice rappresenta un’importante vittoria per coloro che avevano espresso perplessità e critiche nei confronti del testo, arbitrariamente approvato, e un’importante difesa e riconoscimento della comunità professionale che non può essere esclusa dalla portata referendaria.
I ricorrenti, sostenuti dall'avvocato Sparti e dalla Dr.ssa Valeria Piredda, meritano tutti un plauso per la loro tenacia e determinazione. Grazie al loro impegno, la comunità psicologica ha l'opportunità di ripartire da zero e costruire insieme un codice deontologico che sia davvero rappresentativo delle esigenze e dei valori di tutti i professionisti per il bene della comunità.
Il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi è ora chiamato a indire un nuovo referendum nel quale tutti i colleghi avranno l'opportunità di esprimersi sul nuovo testo.
La Consulta degli psicologi di ContiamoCi! è lieta di darvi una notizia che farà senz'altro discutere e gioire la comunità degli psicologi italiana: il Consiglio di Stato ha annullato l'approvazione del nuovo codice deontologico, accogliendo il ricorso presentato da un gruppo di colleghi ricorrenti, che ne contestavano la validità.
La decisione del Consiglio di Stato è arrivata come un fulmine a ciel sereno, ribaltando completamente le sorti di un dibattito che aveva animato la categoria per un anno e mezzo. I giudici amministrativi hanno rilevato la presenza di "vizi procedurali" tali da inficiare l'esito del referendum che aveva portato all'approvazione del nuovo codice e il nuovo codice stesso. L'annullamento del codice rappresenta un’importante vittoria per coloro che avevano espresso perplessità e critiche nei confronti del testo, arbitrariamente approvato, e un’importante difesa e riconoscimento della comunità professionale che non può essere esclusa dalla portata referendaria.
I ricorrenti, sostenuti dall'avvocato Sparti e dalla Dr.ssa Valeria Piredda, meritano tutti un plauso per la loro tenacia e determinazione. Grazie al loro impegno, la comunità psicologica ha l'opportunità di ripartire da zero e costruire insieme un codice deontologico che sia davvero rappresentativo delle esigenze e dei valori di tutti i professionisti per il bene della comunità.
Il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi è ora chiamato a indire un nuovo referendum nel quale tutti i colleghi avranno l'opportunità di esprimersi sul nuovo testo.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇬🇪🇺🇸 GLI USA SANZIONANO IL FONDATORE DI SOGNO GEORGIANO
Fonte: Dipartimento di Stato USA
La decisione di sanzionare Bidzina Grigoris Dze Ivanishvili, fondatore e presidente onorario del partito di governo della Georgia, Sogno Georgiano, viene motivata con l’accusa di “aver minato il futuro democratico ed euro-atlantico della Georgia a beneficio della Federazione Russa”. In pochi anni, siamo passati da “I mercati insegneranno agli elettori a votare” a “Il Dipartimento di stato USA insegnerà agli elettori a votare”. Ora che anche il proverbiale soft power americano si rivela sempre più inefficace, si torna a usare, senza troppe formalità, il vecchio bastone.
Leggi l'articolo completo
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Fonte: Dipartimento di Stato USA
La decisione di sanzionare Bidzina Grigoris Dze Ivanishvili, fondatore e presidente onorario del partito di governo della Georgia, Sogno Georgiano, viene motivata con l’accusa di “aver minato il futuro democratico ed euro-atlantico della Georgia a beneficio della Federazione Russa”. In pochi anni, siamo passati da “I mercati insegneranno agli elettori a votare” a “Il Dipartimento di stato USA insegnerà agli elettori a votare”. Ora che anche il proverbiale soft power americano si rivela sempre più inefficace, si torna a usare, senza troppe formalità, il vecchio bastone.
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Giubbe Rosse News
GLI USA SANZIONANO IL FONDATORE DI SOGNO GEORGIANO - Giubbe Rosse News
La decisione di sanzionare Bidzina Grigoris Dze Ivanishvili, fondatore e presidente onorario del partito di governo della Georgia, Sogno Georgiano, viene motivata con l'accusa di "aver minato il futuro democratico ed euro-atlantico della Georgia a beneficio…
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
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SE QUESTO È UN UOMO
Dopo una nottata di bombardamenti su di un edificio di fronte all'ospedale Kamal Adwan (Nord di Gaza) e l'uccisione di 50 persone, tra cui cinque membri dello staff, Israele ordina a pazienti e personale sanitario del nosocomio di evacuare la struttura sotto tiro.
GAZA, 27 DICEMBRE 2024
Dopo una nottata di bombardamenti su di un edificio di fronte all'ospedale Kamal Adwan (Nord di Gaza) e l'uccisione di 50 persone, tra cui cinque membri dello staff, Israele ordina a pazienti e personale sanitario del nosocomio di evacuare la struttura sotto tiro.
GAZA, 27 DICEMBRE 2024
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Io non metto in dubbio che l'arresto della giornalista Cecilia Sala da parte delle "retrogradi" autorità iraniane sia un atto deliberato di un governo autoritario e così via...che merita riprovazione e così via...
Tra l'altro, la Sala è autrice di articoli di assoluto valore come "10 cose memorabili di Barack Obama" (Sic!); pubblicato sul sempre obiettivo giornale della rete "Wired", lo stesso che ci ricordava quanto fosse figo Juan Guaido', ad esempio.
Tuttavia, non riesco a capire come mai nessuno osi alzare la voce sui 200 giornalisti uccisi nella striscia di Gaza "dall'unica democrazia del Medio Oriente" (quella che strappa e sputa sulle croci, per intenderci) dopo il 7 ottobre 2023, letteralmente presi di mira perché testimoni di un genocidio. Quella stessa "democrazia" che prima uccise la giornalista Shireen Abu Akleh in Cisgiordania e poi massacrò a colpi di manganello gli astanti al suo funerale.
Giusto per fare un raffronto, faccio notare che (fonte Freedom Forum) nel corso della guerra del Vietnam (più o meno dal 1962 al 1975) sono morti 63 corrispondenti; 17 in quella di Corea (1950-53); 69 nel corso della Seconda Guerra Mondiale; 75 nelle guerre balcaniche tra il 1991 ed il 1995. Curiosamente, i numeri iniziano a salire con le "guerre al terrore" dell'era Bush (71 giornalisti morti solo tra 2003 e 2006 in Iraq, numero salito ulteriormente negli anni successivi). Altrettanto curioso il fatto che ci siano giornalisti di serie A ed altri di serie B, laddove i secondi non sono meritevoli di particolari attenzioni (penso all'assassinio di Andy Rocchelli in Ucraina, risolto in un processo farsa con il colpevole acclamato come eroe da Kiev).
Daniele Perra
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Tra l'altro, la Sala è autrice di articoli di assoluto valore come "10 cose memorabili di Barack Obama" (Sic!); pubblicato sul sempre obiettivo giornale della rete "Wired", lo stesso che ci ricordava quanto fosse figo Juan Guaido', ad esempio.
Tuttavia, non riesco a capire come mai nessuno osi alzare la voce sui 200 giornalisti uccisi nella striscia di Gaza "dall'unica democrazia del Medio Oriente" (quella che strappa e sputa sulle croci, per intenderci) dopo il 7 ottobre 2023, letteralmente presi di mira perché testimoni di un genocidio. Quella stessa "democrazia" che prima uccise la giornalista Shireen Abu Akleh in Cisgiordania e poi massacrò a colpi di manganello gli astanti al suo funerale.
Giusto per fare un raffronto, faccio notare che (fonte Freedom Forum) nel corso della guerra del Vietnam (più o meno dal 1962 al 1975) sono morti 63 corrispondenti; 17 in quella di Corea (1950-53); 69 nel corso della Seconda Guerra Mondiale; 75 nelle guerre balcaniche tra il 1991 ed il 1995. Curiosamente, i numeri iniziano a salire con le "guerre al terrore" dell'era Bush (71 giornalisti morti solo tra 2003 e 2006 in Iraq, numero salito ulteriormente negli anni successivi). Altrettanto curioso il fatto che ci siano giornalisti di serie A ed altri di serie B, laddove i secondi non sono meritevoli di particolari attenzioni (penso all'assassinio di Andy Rocchelli in Ucraina, risolto in un processo farsa con il colpevole acclamato come eroe da Kiev).
Daniele Perra
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
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Forwarded from Fiore, canale pubblico.
"Quello che Israele sta commettendo a Gaza è un genocidio”.
Amos Goldberg, professore di Storia dell’Olocausto presso il Dipartimento di Storia Ebraica e Studi Contemporanei dell’Università Ebraica di Gerusalemme.
Amos Goldberg, professore di Storia dell’Olocausto presso il Dipartimento di Storia Ebraica e Studi Contemporanei dell’Università Ebraica di Gerusalemme.
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NIRSEVIMAB, NO GRAZIE 🌺🌺🌺
Il blog Sensible Medicine ospita il post di una neo-mamma statunitense, la quale spiega le ragioni che la hanno indotta a rifiutare la profilassi contro il virus respiratorio sinciziale proposta dal pediatra per suo figlio, nato a termine e sano, con l'anticorpo monoclonale nrsevimab (nome commerciale: Beyfortus).
Questa mamma ha un baccalaureato in medicina e chirurgia e un dottorato di ricerca in fisiologia, e dunque non ha avuto grandi difficoltà a esaminare gli studi sulla base dei quali questo farmaco viene raccomandato indiscriminatamente a tutti i neonati sotto gli otto mesi.
Queste le sue conclusioni:
"1. Gli RCT con neonati sani a termine includevano ancora neonati prematuri. Perché non completare gli studi solo su neonati sani a termine?
2. Nessuna considerazione a priori dell'allattamento al seno in nessuno studio. È probabile che l'allattamento al seno sia un forte modificatore dell'effetto. Nessuna considerazione di altri modificatori dell'effetto noti.
3. Risultati primari inferiori alla norma come RSV assistito da un medico al posto di ricoveri ospedalieri per LRTI per tutte le cause.
4. Piccole dimensioni dell'effetto.
5. Poiché l'incidenza di ricoveri ospedalieri per RSV è bassa dopo i 3 mesi di età e non si osserva alcun effetto in questo momento, dovrebbe essere condotto uno studio che abbia come target specifico neonati sani a termine >3 mesi per giustificare il trattamento di bambini >3 mesi."
E dunque:
"Forse un neonato sano allattato al seno e nato a termine che resta a casa per i primi 3 mesi di vita non ha bisogno di questa iniezione extra da aggiungere al suo programma di immunizzazione? Sfortunatamente, la profilassi universale rispetto a quella mirata continua a essere la strategia di sanità pubblica preferita."
https://www.sensible-med.com/p/nirsevimab-beyfortus-is-universal
Di nirsevimab, il mio canale Telegram si è già occupato:
https://t.me/MarCosent/3566
https://t.me/MarCosent/3568
https://t.me/MarCosent/3592
Il blog Sensible Medicine ospita il post di una neo-mamma statunitense, la quale spiega le ragioni che la hanno indotta a rifiutare la profilassi contro il virus respiratorio sinciziale proposta dal pediatra per suo figlio, nato a termine e sano, con l'anticorpo monoclonale nrsevimab (nome commerciale: Beyfortus).
Questa mamma ha un baccalaureato in medicina e chirurgia e un dottorato di ricerca in fisiologia, e dunque non ha avuto grandi difficoltà a esaminare gli studi sulla base dei quali questo farmaco viene raccomandato indiscriminatamente a tutti i neonati sotto gli otto mesi.
Queste le sue conclusioni:
"1. Gli RCT con neonati sani a termine includevano ancora neonati prematuri. Perché non completare gli studi solo su neonati sani a termine?
2. Nessuna considerazione a priori dell'allattamento al seno in nessuno studio. È probabile che l'allattamento al seno sia un forte modificatore dell'effetto. Nessuna considerazione di altri modificatori dell'effetto noti.
3. Risultati primari inferiori alla norma come RSV assistito da un medico al posto di ricoveri ospedalieri per LRTI per tutte le cause.
4. Piccole dimensioni dell'effetto.
5. Poiché l'incidenza di ricoveri ospedalieri per RSV è bassa dopo i 3 mesi di età e non si osserva alcun effetto in questo momento, dovrebbe essere condotto uno studio che abbia come target specifico neonati sani a termine >3 mesi per giustificare il trattamento di bambini >3 mesi."
E dunque:
"Forse un neonato sano allattato al seno e nato a termine che resta a casa per i primi 3 mesi di vita non ha bisogno di questa iniezione extra da aggiungere al suo programma di immunizzazione? Sfortunatamente, la profilassi universale rispetto a quella mirata continua a essere la strategia di sanità pubblica preferita."
https://www.sensible-med.com/p/nirsevimab-beyfortus-is-universal
Di nirsevimab, il mio canale Telegram si è già occupato:
https://t.me/MarCosent/3566
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Sensible-Med
Nirsevimab (Beyfortus): is universal prophylaxis for RSV warranted?
Dharini Bhammar, PhD, MBBS, is a respiratory physiologist and evidence enthusiast.
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BOMBA O NON BOMBA 🌺🌺🌺
Se davvero il nuovo codice della strada porterà a un incremento dei controlli sull'uso di sostanze stupefacenti, ad esempio tramite test salivari, ne vedremo delle belle.
Un numero enorme di farmaci è infatti potenzialmente in grado di dare risultati falsamente positivi ai test di ricerca delle sostanze stupefacenti.
Ad esempio, falsi positivi alle amfetamine possono essere dati da decine di farmaci di uso comune tra cui la metformina per il diabete, l'antidepressivo selegilina, l'ipolipemizzante fenofibrato, l'analgesico tramadolo, i beta-bloccanti propranololo e metoprololo e via dicendo.
Falsi positivi alle cannabis possono essere dati tra l'altro dai comuni FANS ibuprofene, diclofenac, naprossene e acido niflumico, dall'antiparkinson rotigotina, dall'antiulcera pantoprazolo, dall'anti-HIV efavirenz e così via.
Falsi positivi alle benzodiazepine possono essere dati dai FANS aspirina e indometacina, dall'antiipertensivo clonidina, dall'antiparkinson benztropina, dagli antidepressivi fluoxetina e imipramina, dall'anticoagulante warfarin, dal propranololo, dall'efavirenz e da tanti altri.
La questione oltre tutto è resa ancor più complessa dal fatto che queste interferenze dipendono dallo specifico test utilizzato, e dunque non sono facilmente prevedibili né identificabili e tanto meno si può ritenere che in letteratura tutte le possibili interferenze siano descritte.
In altri termini, si rischia di trovarsi di fronte a una riedizione dell'uso scriteriato dei test covid negli asintomatici, che davano miriadi di falsi positivi in quanto utilizzati in soggetti con bassa o nulla probabilità di essere portatori del virus. L'ignoranza e forse anche la mala fede alla base di certe misure di legge paiono essere sempre quelle. Svincolare in test di laboratorio dalle ragioni cliniche per cui ci sarebbe indicazione a utilizzarlo (sintomi suggestivi di infezione per il covid, segni suggestivi di effetti di sostanze stupefacenti per queste ultime) può generare solo equivoci e malintesi. E se si resta incastrati dal sistema, prima o poi se ne esce, ma dopo quanto tempo e a che prezzo?
Nota: sono disponibili varie revisioni delle letteratura a riguardo delle interferenze con i test per le sostanze stupefacenti. Tra le tante, questi sono alcuni esempi:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37903383/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20689123/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24986836/
Se davvero il nuovo codice della strada porterà a un incremento dei controlli sull'uso di sostanze stupefacenti, ad esempio tramite test salivari, ne vedremo delle belle.
Un numero enorme di farmaci è infatti potenzialmente in grado di dare risultati falsamente positivi ai test di ricerca delle sostanze stupefacenti.
Ad esempio, falsi positivi alle amfetamine possono essere dati da decine di farmaci di uso comune tra cui la metformina per il diabete, l'antidepressivo selegilina, l'ipolipemizzante fenofibrato, l'analgesico tramadolo, i beta-bloccanti propranololo e metoprololo e via dicendo.
Falsi positivi alle cannabis possono essere dati tra l'altro dai comuni FANS ibuprofene, diclofenac, naprossene e acido niflumico, dall'antiparkinson rotigotina, dall'antiulcera pantoprazolo, dall'anti-HIV efavirenz e così via.
Falsi positivi alle benzodiazepine possono essere dati dai FANS aspirina e indometacina, dall'antiipertensivo clonidina, dall'antiparkinson benztropina, dagli antidepressivi fluoxetina e imipramina, dall'anticoagulante warfarin, dal propranololo, dall'efavirenz e da tanti altri.
La questione oltre tutto è resa ancor più complessa dal fatto che queste interferenze dipendono dallo specifico test utilizzato, e dunque non sono facilmente prevedibili né identificabili e tanto meno si può ritenere che in letteratura tutte le possibili interferenze siano descritte.
In altri termini, si rischia di trovarsi di fronte a una riedizione dell'uso scriteriato dei test covid negli asintomatici, che davano miriadi di falsi positivi in quanto utilizzati in soggetti con bassa o nulla probabilità di essere portatori del virus. L'ignoranza e forse anche la mala fede alla base di certe misure di legge paiono essere sempre quelle. Svincolare in test di laboratorio dalle ragioni cliniche per cui ci sarebbe indicazione a utilizzarlo (sintomi suggestivi di infezione per il covid, segni suggestivi di effetti di sostanze stupefacenti per queste ultime) può generare solo equivoci e malintesi. E se si resta incastrati dal sistema, prima o poi se ne esce, ma dopo quanto tempo e a che prezzo?
Nota: sono disponibili varie revisioni delle letteratura a riguardo delle interferenze con i test per le sostanze stupefacenti. Tra le tante, questi sono alcuni esempi:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37903383/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20689123/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24986836/
PubMed
Guilty or not guilty? - False positive results of common medicines in drug tests: review and practical guide - PubMed
Drug-abuse detection tests are becoming increasingly commonplace in patient care today and provide a rapid and effective method for identifying illicit substances. Occasionally, they may yield a positive result, indicating the presence of a substance, even…
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